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Full text of "Delle nauigationi et viaggi"

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DELLE 

NAVIGATI 

ET V I A G G 

RACCOLTE DA M. GIO. BATTISTA RAMVSIO, 

VOLVME TERZO. 

Nel quale fi contiene le Nauigationi al Mondo Nuouo, à gli Antichi incognito, 

fatte da Don Chriftoforo Colombo Genouefe,che fu il primo àfcoprirlo 

ài Re Catholi gì, detto hora l'Indie Occidentali, 

Glt acqui fi i fatti da lui , accrefciutt poi da Fernando Corte/e 3 da. Fr ance fio Pizjtrro, 

& da altri yalorofi Capitani , in diuer/è. parti delle dette Indie , 

in nome di Carlo Quinto Imperatore: 

Lo fcoprimento della gran Città di Temiftitan nel Mexico, doue hora è detto 

laNvovA Spagna, & della gran Prouincia del Perù, col grandifsimo 

fiume Maragnon, Et altre Città, Regni, & Prouincie. 

Le Tiauigationi fatte dipoi alle dette Indie, pojle nella parte ver fo Mae {irò tramontana , dette bora 

la Ttytoua Francia , '/coperte al Re Chrijlianifìimo . La prima volta dà Bertoni & T^ormandi : 

Et dipoi da Gio. da Ferravano Fiorentino, & dal Capitano Jacques Carthier, 

Si come fi legge nelle diuerfe Relationi, tradotte dal Ramuiìo di lingua Spagnuola & Francefc 
nella noftra Italiana , &: raccolte in quefto volume : 

*Di nuouo flampate , & aggiontoui il viaggio fatto da M. Ce far e de Federici, nell'India Orientale, &dtre l'India^ , 
nelquale fi deferiue le Specierie, Droghe, Gioie, & Terle, che indetti pae fi fi trouano; 

Etle tre Nauigationi fatte da gli Olandefi ,& Zelandefì al Settentrione , nella Noruegia , Mofcouia , Se Tartaria 

vedo li Catai>& Regno de' Sini,douefcoperferoil Mare di Vueygatz,&laNuouaZembla: 

Et vn paefe nell'ottantefimo grado credutola Groenlandia . 

Convna Defcrittione di tutti gli accidenti occorfi di giorno in giorno a' TSfauiganti. 

Con Tauole di Geografia, che dimoftrano il fito di diuerfe Ifole, Città, & Paefi\ Et fieure diuerfe di Piante ; & altre cofe 
A noi incognite . Et con l'Indice copiofiffimo di tutte le cofe più notabili in elfo contenute . 

CON PRIVILEGIO. 





IN VENET I A» M PC V L 

APPRESSO I GIVNTI. 



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DISCORSO 

DI U GIO- BATTISTA RAMVSIO 

Sopra il Terzo volume delle Nauigationi, 5c Viaggi nella 
parte dei Mondo JMuouo. 

Uif E C C ELLET^T E M. H I E \0 7^1 M F \ji C Jt S T P v . 

AuendoPlatone,Eccellente Signor mio,dafcriuere quel famo^ 
fo, & diuino Dialogo nominato il Timeo,doue tratta della na- 
tura dell'vniuerfo , tolfe per fuo principio l'hiftoriadeirifola 
Atlantide, & dei Re, & de ipopoli, che habitauano in quel- 
la,^: come combatterono con gli Atheniefi,& furono vinti da 
loro. Egli fa raccontare queftahiftoria, come ben sàVoftra 
Eccellentia , da vn Critia, che diceua hauerla intefa da vn fuo auolo detto CimiU 
mente Critia , il qual fu al tempo di Solone vno de' fette fauij della Grecia , &c la 
feppe in quello modo : Che eifendo andato Solone in Egitto ad yna città , detta 
Saim,poiìadoue il fiume Nilo diuidendofì fa i'ifola Delta ,quiui parlò con alcu- 
ni Sacerdoti peritifsimi dell'antichità del mondo,iquali li differo,che efsi haue- 
uanomemoried'inhnitecofe,lequali erano auuenuteauantiildiluuiodi Deu- 
calione, & l'incendio di Fetonte : percioche quefla guerra de' popoli Atlantici 
con gli Atheniefi,fu molto prima del fopra detto diluuio,& incendio: Il qual Sa- 
cerdote parlò à Solone in quella forma. 

Molte veramente,& mirabili opere fi leggono, ò Solone, d'alcune città nelle» 
fcritture, & memorie noftre anticherma fopra l'altre d'vna imprefap la fua gran » 
dezza,& virtù, fmgolare, &marauigliofa . Ffamachela voftra città altre volte 
faceife refiftéz.a,ad vna innumerabile moltitudine di géti, iequali venute dal ma , 
re Atlàtico,quafi tutta l'Europa,& l'Alia haueano aifediato. Quel mare all' hora, > 
li potea nauicare,& hauea nella bocca,& quafi nella prima entrata vn'ifola , do- 
ue voi chiamate le colonne d'Hercoleilaqual fi diceua ch'era ma*>gior,che non è 
tutta 1' Africa,& l' Afia infieme,& da quella fi poteuaandar all'altre vicine ifolc, , 
Se dall'ifole poi alla terra ferma, ch'era polla all'incontro vicina al màrermaden , 
tro della bocca v'era vn picciol colfo con vn porto.il mare profondo di fuorverà , 
il vero mare:&la terra di fuori, il vero Cótinente. Quefta ifola fi chiamaua Aria- „ 

tide,&mquellaeravnamarauigliofa,&grandifsima potenza di ile, chefigno- „ 
reggiauano,& tutta la detta ifola,& molte altre, & grandifsima parte di qlla ter- „ 

ra,che habbiamo detto efTer Continente, & oltre diciò quelle noftre parti anco- ,, 
rarpercioche erano fignori della terza parte del mondo,che è chiamata Africa in „ 
fino all'Egitto,& dell'Europa infino al mare Tirrheno. Hora eifendoii la poten- „ 
fca dicoftoro melfa infieme,fe ne venne ad asfaltare il noftro,& anco voftro pae- „ 
fe,& tutte le partirne fono dentro delle colonne d'Hercoie. All'hora,ò Solone „ 
la virtù della voftra città verfo tutti i popoli fi dimoftrò chiara , & illuftre : pcio- „ 
che auanzando di gran lunga in eccelleva tutti gli altri sì di grandezza d'animo , „ 

coinè di peritia dell'arte militare,& in compagnia de gl'altri Greci,& anco fola, ,, 
cflendo Hata da loro abbandonata , foftenne tutti gli eftremi pericoli , che dir fi „ 

poiranó 3 fincheeipugnì),&mandòaterraidettinemici,perconferuare,&refti- 33 

* 2 tuire 



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DISCORSO DEL JIAMVSIO 
? , mire a gli amici la lor primiera libertà. Poiché fu condotta a fine l'imprefa,auuen 
n ne, che fattoli vn grandifsimo terremoto & inondatane, che durò per ifpatio 
93 dVn giorno , & d'vna notte, la terra s'aperte , & inghiottì tutti quei valorofi & 
„ bellicofi huomini, & Tlfola Atlantide fi fommerfe nel profondo del mare « lidie 
fu cagione , che da quel tempo in poi , non s'è potuto nauicare per il gran fan<T 
„ Sterra, che v'èrimafadeirifolafommerfa, * 

Quella è la fomma delle cofe , che Critia il vecchio , diceua hauere intefo da 
Solone « Hora quella Ifola & guerra , da grandifsimi Filofofi , che hanno com- 
mentato il detto Dialogo del Timeo, è fiata riputata fauola & cofa allegorica, 
percioche alcuni hanno detto, che ella voglia lignificar l'oppofitioni,che fi fan- 
no neirvniuerfo , altri , l'oppofitioni che fi fanno tra li pianeti & la terra , ò vero 
la dìfcordia fra li demonij fuperiori, & inferiori, & infinite altre chimere . ma la 
Verità è quefta , che hauendo Platone è fcriuer della fabrica del mondo , ilqual 
teneua efler flato fatto per collocarui l'huomo animai diurno , accioche veden-r 
do egli tanti ornamenti di Stelle nel Cielo, & il moto di così flupendi U maraui* 
glio fi luminari, conofceffe il fuo Fattore, & conofcendolo di continuo lo laudaf- 
fe , gli pareua cofa pur troppo fuor di ragione , che due parti d'effo foriero habi. 
tate,&raltre,priued'huomini: e'1 Sole, & le Stelle con loro fplendore facefle. 

ro la metà del corfo jndarno,& fenza frutto,non lucendo fé non al mare, & à 5 luo- 
ghi deferti, & priui d'animali , Et però, intefa che egli Irebbe quefta hiiloria de' 
Sacerdoti d'Egitto , nella quale fi faceua mentione d'vn'altra parte del inondo, 
oltrarAfia,6d'Europa,&r Africa, l'ammirò grandemente ; &,come cofa facra 
& conforme a 3 fuoi penfieri, la volfe porre nefprincipio del predetto Dialogo . 
Et veramente noi fiamo,oltra gl'infiniti doni concefsme da Iddio,obiigan ^ran- 
delli ente a . fua Diuina Maeflà di quello fopra tutti gli altri huomini flati neife- 
coli pafFati,che a' noflri tempi fi fia fcoperta quella nuoua parte del mondo,del- 
laquale in così lungo fpatio di tempo non fé n'è hauuta notitia , & appreffo 3 che 
fiamo chiari come fotto la noflra Tramontana, & fotto la linea dell' Equinoziale 
vi fiano habitatori,&: che viuono cofi commodamente, come fanno l'altre genti 
pel rimanente del mondo,laqual cofa gli antichi negarono , Ma non farà fuor di 
propofito (benché Vollra Eccellenza fappiabenifsimo tutte quelle cofe)di par- 
lar alquanto della Tramontana , hauendo noi in diuerfi altri noflri difeorfi à ba- 
flazadimoflrato fotto la detta linea il tutto efferehabitato con grandifsimo tem- 
peramento d'aere , ma di quell'altra parte non n'hauendo toccato, fé non vn po- 
co nel parlacene facemmo del viaggio,che per fortuna fece il Magnifico M. Pie 
tro Querini gentilhuomo Venetiano fotto la Tramontana, come fi legge nel Se- 
condo libro de' Viaggi . Et però qui ci sforzeremo, il meglio che fapremo, di di- 
moftrare il marauigliofo & flupendo effetto,che fi vede far'il Sole, & fopra la li- 
nea,& fotto ambedue i poli in vn'iflante, ma diuerfamente,& al contrario l'vno 
dall'altro . Hauendo quel fupremo fr Diuino Fabricatore difpoilo il tutto con 
tato artificio,che preffo à coloro,iquali fono fotto l'Equinottiale, & hanno l'ori- 
zonte,che palla per i due poli,il giorno è di hore dodeci,& la notte d'altre tante, 
& l'anno loro è diuifo jn 1 2.Mefi: quelli,che habitano fotto la noflraTramonta- 
na, & che hanno l'orizonte, ilqual paffa fopra la detta linea, & il polo per Zenit, 
hanno il giorno di fei mefi cominui,cioè cominciando da' 2 5 .di Marzo che'i So- 

le vien 



DISCORSO DEL RAMVSIO 

le vien fopra il detto orizonte , fin che ricorna a paffar di fotto a gli 8. di Settem- 
bre,&airincontro,vna notte d'altri feimefi hanno gli habitanti fotto l'Antarti- 
co:& il lor anno , cioè tutto il corfo , che fa il Sole per li 1 2. fegni del Zodiaco , fi 
compie in vn giorno,& vna nottercofa veraméte ftupenda, & marauigliofa per- 
che quando noi habbiamo la State, quelli che fon fotto la noftra tramontana, 
hanno il giorno di detti fei mefi,& quelli dell'altra oppofta , la notte deìmedefi- 
mo fpatio,& quando è il verno preffo di noi: fotto la noftra tramontana è la notte 
di detti fei mefi,& nella oppofta,il giorno d'altre tanta lunghezza : fi che a vicé- 
da hora i noftri hanno il giorno , hora quelli dell'altra , & al medefimo modo la 
notte:la quale ancorché fia cofi lunga , & di tanto fpatio di tempo , non è però di 
continue, & ofcurifsime tenebre: ma il Sole fa il fuo corfo con tal ordine , che ^li 
habitanti nella detta parte, non come talpe viuono fepolti fotto terra , ma come 
l'altre creature,che fono fopra quefto globo terreno, vengono illuminate, fi che 
poffonobenifsimofoftenerfi,& riparar la lor vita : percioche il corpo folare non 
declina mai, ne di fotto della detta linea,nè di fopra di quella , che è l'orizonte di 
ambidue i poli,piu di 2 3 .gradi,& anco in quefti 2 3 . non cammina per diametro 
oppofto,ma va di continuo circondando attorno:fi che i fuoi raggi percotendo il 
cielo rapprefentano a loro quella forte di luce,c'habbiamo noi qui la State, due 
horeauanti,che'lSolelieui. Et quefto effempio, che habbiamo prefo della di- 
uerfità de gli Orizonti,deH'Equinottiale, & di fotto i Poli , è flato per dimoft ra- 
re il mirabile effetto , che fa il Sole partendofi delle hore dodeci, & venédo pian 
piano illuminando il globo della terra, riducendo l'anno di dodeci mefi,in vn fol 
giorno,& vna notte , come di fopra è flato detto : fotto l'infinite varietà del cor- 
fodel quale, hora con giorni lunghi, hora con breui, tutti gli habitanti fono flati 
formati,& difpofli co tal complefsione,& fortezza di corpo, che ciafeuno è pro- 
portionato al clima affegnatoli,ò caldo,ò freddo che fia,& vi può habitare,& ri- 
pararfi,come in luogo fuo naturale,^ temperato , non fi lamentando , ò cercan- 
do di partirfi , & andare altroue, ma fi contenta di ftarui per l'amor naturale del 
fito fuo nathio,percioche ragioneuolmente non è da credere, che il fattore di co 
fi bella,& perfetta fabrica,come fono i Cieli, il Solc,& la Luna, non habbia vo- 
luto , che , effendo ella fatta con tanto ftupendo,& marauigliofo ordine , il Sole 
non illuminile non vna particella di quefto globo, che chiamano terra , & il re- 
ilo del fuo corfo fia in vano fopra mari,neui,& ghiacci: ma l'ha coperta in ciafeu 
na fua parte di diuèrfianimali,& fopra gli altri dell'huomo, come padrone,& Si- 
gnor di tutti, per cagion del quale ella era fiata fabricata, hauendoìo dotatodi 
quella diuina,& celefle parte,che è l'anima,& appreifo ha difpofli, & in ciafeun 
luogo compartiti i doni neceffarij al viuere più, & meno,fecondo che alla diuina 
fua prouidenza è piaciutoci maniera, che chi leggerà ti'Hiftoriadel Reueren- 
difs.Monfig.Olauo Magno, Gotto Arciuerfcouo d' Vpfala delle genti, & natura 
delle cofe Settentrionali, deferitta in 2 2. libri, quali hora fi traducono di lingua 
latina nella tofeana per dargli alla ftampa,chiaramente conofcerà,che quefla tal 
parte di fotto la noftra tramontana,è tutta habitata d'in finiti popoli delle prouin 
cie,&regionidiBiarmia,Finmarchia,Scrifnia,Lappia,&Botnia,pofte fotto li 
regni di Noruega,& Suetia: ma j> nò partirmi dal parlar del viaggio, che fa il So 
le in vn'anno intero,hora appreffandofi a noi,& hora allòtanandofi,dico,chein 

3 vn 







t Hiftoria 
volgare del 
le genti , 6e 
della natu- 
ra delle co- 
lefettétrio- 
"ali, dola- 
lo Magno , 
Gottn Arci- 
uefeouo di 
Velala, fta? 
paca da i 
Giuri in Ve 
netia is<5s- 



* 



DISCORSO DEL RAMVSIO 
vn medefimo tempo in diuerfe parti fopra quella rotondità della terra egli caufa 
Primauera,State,Autunno,& Verno, &nelmedefimoiftante,&quafipunto,fi 
veggono apparire i raggi del Sole,eifer mezzo dì,& farti fera, & mezza notte.La 
quaì varietà quantunque paia incomprenfibile alla piccolezza dell'ingegno hu 
mano,pure fpeculandola con rocchio dell'intelletto,& mettédo auanti di quello 
ilmoto ineftimabile,che di continuo fail Sole, vedrafsi elTer vera a rifpetto del- 
la diuerfità de' fi ti della terraglie di continuo vengono illuminatila qual varie- 
tà è fatta con tanta harmonia, & confonanza, & con vna legge coi! immutabile], 
& perpetua,che ogni picciol punto che vi mancarteli dubiteria che tutti gli ele- 
menti fi confondeìfero iniìeme,& ritornaifero nel primo chaos.Hora perle cote 
dette di fopra, penfo che non ci fi a più dubbio alcuno , che fotto TEquinottiale, 
& fotto ambiduei poli, non fi troui la medefima moltitudine de gli habitanti, 
che fono in tutte l'altre parti del mondo: & che per quello nuouo fcoprir dell'in- 
die Occidentali, non fi conofca chiaramente, quanto tutti gli antichi Filofoiì 
con le lorfapienze,& gran fpeculationi fi fiano ingannati, penfando che la fabri- 
ca di quello mondo , fatta in ogni fua parte con sì mirabil difpofitione,& da cofi 
perfetto maeftro , foife la metà fotto il mare, difforme, & guaita, & per il caldo , 
& per il gielo inhabitata . 

Ritornando adunque al primo noltro proponimento, dico , che quella parte 
del mondo Nuouo fu trouata nell'anno 1 42 2 .dal Signor D. Chriftoforo Colom 
bo Genouefe,come fi vedrà per vn Sommario che ferirle in quei tempi D. Pietro 
Martire Milanefe , che all'hora ltaua in Spagna co'l Re Catholico , & anco per 
vn'altro, c'ha fcritto il Sig. Gonzalo Fernando d- Ouiedo,ch'è tanto amico della 
Eccellenza vofìra,ilquai Sómario egli ampliò dapoi, & diuife in tre parti , chia- 
màdole fruitone generali,& naturali dell'indie , delle quali n'è venuta in luce la 
prima, come fi leggerà in qlto volume.L'altre due,cioè la fecondarne contien il 
difeoprir di Mexico, & la nuoua Spagna, & la terza dell'acquifto della gran pro- 
uincia del Perù,effendo,fi come ho intefo , venuto il prefato S.Gonzalo gli anni 
palfati dall'ifola Spagnuola fino in Sibilla , per farle ftàpare(non fo che cofa vo- 
gliamo dir che fia ftata cagione) con gran danno de' ftudiofi di qlìa cognitione , 
egli poco dapoi fé n'è ritornato alla città di S . Domenico nella Spagnuola, ripor- 
talo feco dette due parti d'hiltoria fopprelfe.Nelle quali fecódo ch'egli medefi- 
mo fcrilTeall'EccellézaV.queft'anni,v'erano più di 400. figure de' ritratti delle 
cofe naturali:comeanimali,vccelli,pefci,arborj,herbe,fiori,& frutti delle dette 
due parti dell'indie.-ilche è flato di gra pdita a'iludiofi,che defiderano di legger , 
& intéder particolarmente^ più volentieri le cofe fopradette dalla natura ^pdot 
te in qlle parti,difsimili da quelle,che nafeono pretto di noi,che di faper le guer- 
re ciuili c'hanno fatte molt'anni gli Spagnuoli tra loro, ribellandoti alla M. Ce- 
farea di Carlo V. Imp.per l'immenfa ingordigia deH'oro,delle quali guerre tutti 
gl'hiflorici Spagnuoli di qfìi tépi s'hanno affaticato, & affaticano continuamen- 
te di fcriuere con vn'eflrema diligenza,notando,che ne' fatti d'arme di Salinas , 
Chupas,Quito,Guarina, Xaquixaguana v'erano itali,& tali capitani Alfieri, & 
Adelantadi co' nomi di tutti i foldati Spagnuoli, sì da cauallo, come da piedi , & 
in qual città di Spagna ciafeun di lornacquero,cofavana,& ridicolofa,delie co- 
fe naturali veraméte fopradette fé ne partano breuemente , fé non in quanto non 

poffono 



DISCORSO DEL RAMVSIO 
poflòno fardi meno di non nominarle alle fiate: che all'incontro in dette due par 
ti d'hiftoria del noftro Signor Gonzalo vi fono fcritte molte co fé notabili, & fra 
raltre,Che'l Mefsico, è in 1 9. gradi di latitudine di fopra la linea dell'Equinot- 
tiale, & cento dall'ifole Fortunate, doue Tolomeo incomincia le longitudini . 
•Parimente, che v'è differenza d'hore otto del Sole dalla cittàdi Mefsico a quella 
di Toledo in Spagna,ilche è ftatoofferuato con gli ecclifsi,cioè,che'l Sole nafce 
otto horeauanti in Toledo,che non fa nel Mefsico: &che'l Sole ài 8. di Maggio 
paffa fopra il Mefsico per andare al tropico di cancro, & ch'ei ritorna in dietro 
ìbpra detta città a 1 5 .di Luglio, & getta l'ombre in tutto quello fpatio di tempo, 
verfo mezzo dì,& non vi è caldo di qualità , che alcuno fia s forzato a lafciare le 
vefti,Che'l paefe è molto fano & temperato: & ne i monti,che circondano la la- 
guna del Mefsico in gran parte fimile a quella , di quefta noftra gloriofa città di 
Venetia,vi fono molti luoghi ameni per andar a piacere . Et medefimamente, 
come all'incontro del mal francefe,che già fu condotto a noi di dette Indie, i no- 
ftri vi portarono il male delle varuole, che mai più non era fiato veduto, ne vdi- 
to in quelle parti. Et furono alcuni marinari giouani dell'armata di Panfilo Nar- 
baez,a i quali venne detto male,& lo communicarono con gl'Indiani della Spa- 
^nuola in guifa , che d'vn millione & feicento mila anime , ch'erano fopra detta 
ìfola,non Te ne ritrouano al prefente intorno à 5 00 .tanto quella malatthia di va 
ruole accompagnata d'infiniti ftratij &fatiche,chegli fecero fargli Spagnuoli, 
hebbe poter di leuarloro la vita:& non folamente nella Spagnuola,ma è palfata 
quefta contagione talmente allaNuoua Spagna, & anco oltra il mar del Sur nel 
Perù,che molte prouincie fono rimafte deferte & dishabitate da Indiani per ca- 
gione di quefte varuole: Et delle guerre ciuili che hanno fatte gli Spagnuoli fra 
loro . fi leggeua anco in detta hiftoria del Sig.Gonzalo, la forma & modo come 
efsi con alcune imagini hieroglifice defcriuono le loro hiftorie,& notano le me- 
morie dei loro Re del Mefsico,che fono certe figure d'animali,fiori,vSihuomini 
fatti in diuerfi atti & modi: fi come s'è veduto in quei libri,che'l detto Sig.Gon- 
zalo mandò a donare à V.E. & à me,gli annipaffati, pieni di varie figure & biz- 
zarie. Oltra di quefto fi trattaua come nella prouincia del Perù,per hauer memo 
ria de' loro Rè,&de gli anni,che hanno regnato,fanno in quefto modo,che han 
no cafe grandi con alcune perfone diputate, lequali tengono il conto delle cofe 
fegnalate,con alcune corde fatte di bombagio, che gl'Indiani chiamano Quip- 
pos,dinotado i numeri con groppi fatti in diuerfi modi,& cominciano fopra vna 
corda da vno,fino à dieci,e d'indi in sù,mettendoui la corda del color della cofa, 
che efsi vogliono moftrare & lignificare: &, come è detto, in ciafcuna prouincia 
vi fono quelli tali,c'hanno carico di metter fopra quelle corde le cofe generali, & 
chiamano Quippos Camaios . & fé ne trouano cafe publiche piene di 4ette cor- 
derò lequai facilmete dà ad inteder colui, che n'ha il carico, le cofe pa(fate,ben- 
che elle fiano di molta etàauanti di lui: fi come noi facciamo co le noftre lettere. 
Hora quefte due parti d'hiftoria del detto Signor Gonzalo,non elfendo venu 
te ancora in luce,& elfendo ftato diuulgato che egli l'hauea portate indrieto alla 
ifola Spagnuola,forfe per non volerle per hora publicare,accioche gli ftudiofi di 
fimili lettioni non fteflero più con l'animo fofpefo,ma potelfero in qualche par- 
te fodisfarfi leggendo le cofe che fi trouano fcritte di quefto Mondo Nuouo, ho 

vfato 



DISCORSO DEL RAMVSIO 
vfato diligenza di far mettere infieme i Somari; ,& le Relationi,che furono fcrit 
te da i medefimi Capitani nel principio del trouar di quello.Ilche s'è fatto nel mi 
^lior modo, ch'è flato pofsibile, ancora che habbiamo hauute le copie incoret- 
tifsime : percioche in ogni modo per quel che vien dettole due parti della detta 
hiftoria, che non habbiamo potuto hauere,fono Hate tratte da fimili Relationi. 
Neil' vltima parte di quefto volume fono ftate polle alcune relationi di M.Gio- 
uannidaVerazzanoFiorentino,&d'vn Capitan Francefe,cò le due nauigationi 
del Capitan Iacques Carthier, ilqual nauigò alla terra polla fotto la Tramótana 
gradi 5 o . detta la Nuoua Franciardelle quali fìn'hora non fiamo chiari, s'ella fia 
cógionta co la terra ferma della prouincia della Florida,& della Nuoua Spagna^ 
ouero s'ella fiadiuifa tutta in Ifole:& fé p quella parte fi poifa andare alla prouin 
eia del Cataio,come mi fu fcritto,già molti anni fono,dal Sig. Sebaftian Gabot- 
to nollro Vinitiano,huomo di grand'efperienza,& raro nell'arte del nauigare,& 
nella feienza di cofmografia: ilqual hauea nauicato difopra di quella terra della 
Nuoua Francia a fpefe già del Rè Henrico v 1 i.d'Inghilterra,& mi diceua,comc 
elfendo egli andato lungamétc alla volta di ponente & quarta di M aellro,dietro 
quelle Ifole,polle lùgo la detta terra fino a gradi 6j .e mezo,fotto il nollro polo, 
a 5 1 2.di Giugno,& trouandofi il mare aperto,& fenza impedimento alcuno,pen 
faua fermamente per quella via di poter palfar alla volta del Cataio Orientale: & 
l'haurebbe fatto,fe la malignità del padrone & de'marinari folieuati,nò l'hauef- 
fero fatto tornare adietro. Ma Iddio forfè riferba ancora lo feoprir di quello viag 
gio al Cataio,per quella via, ilqual per condur le fpetie farebbe più facile & più 
breue di tutti gli altri, fin ad hora trouati,a qualche gran Prencipe,come fa anco 
il difeoprir l'altra parte della terra verfo l'Antartico: ilche fin al prefente no vi è 
alcuno che habbia voluto,ò tentato di fare. & veramente quella farebbe la mag 
giore & più gloriofa imprefa,che alcuno imaginar fi potelfe,per fare il fuo nome 
molto più eterno & immortale a tutti i fecoli futuri, di quello che no farano tanti 
trauagli di guerra,che di continuo fi veggono nell'Europa fra i miferi chrilliani. 
Nel fine adunque di quello nollro difeorfo non pur è conueneuole , ma parmi 
anco d'elfere obligato adire alquante parole accompagnate dalla verità per dif- 
fefa del Signor Chrilloforo Colombo , ilquale fu il primo inuentore di difeopri- 
re, & far venire in luce quella metà del mondo,llata tanti fecoli, come fepolta,& 
in tenebrerai che à tempi noflri s'adempia il detto del Frofeta,della nollra fan- 
?> tifsima fede : In omnem terram exiuitfonus eorum , hauendolo il nollro Signor 
?> iddio eletto , & datogli valore & grandezza d'animo per far così grande impre- 
fa : laqual elfendo Hata la più marauigliofa & la più grande, che o^ià in finiti feco- 
li ila Hata fatta, molti maellri,pilotti,& mannari di Spagna,parendo loro in que 
ila co fa elfer tocchi pur troppo a dentro nell'honore , elfendo palefe al mondo, 
che ad vn'huomo forelliero & Genouefe , era ballato l'animo di far quello, che 
efsi non haueuano mai faputo, né tentato di fare, s'imaginarono per abballar la 
gloria del Signor Chrilloforo, vna fauola piena di malignità & di trillitia. dipoi 
gli Hillorici Spagnuoli , che fcriuono tutto quello fucceìfo , non potendo far di 
meno di nominar l'Auttore di così ftupendo & gloriofo fattocene ha portati tan 
ti thefori alla corona di C artiglia, & a tutta la Spagna,tolfero ad approuar la dee 
ta rauola,& dipingerla con mille colori, laqual è tale. 

Che 



DISCORSO DEL RAMVSIO 
Che vn padrone di Carauella nauigàdo per il mare Oceano,fu asfaltato da vn 
vento di fonante tanto sforzeuole,&coficontinuo,chelo condurle nell'Indie oc 
cidentali:& che ritornato poi indietro,per la fame,& perii trauagli,nògli erano 
j-eftati fé non due,ò tre marinari, & quelli infermi: iquali dapoi che furono giun- 
ti,incontanente morirono,& che anche il padrone mal conditionato alloggiò in 
cafa del Colombojilquale era fuo amico, & perche egli fapeua far carte da nau i- 
care, gli volfe moilrar la terra che elfo hauea fcoperta per la fortuna, & per qua! 
veto haueua fatto quefto pareggio. Alcuni dicono che quello padrone era d' An- 
dalusia, & facendo il viaggio delle .Canarie, nel fuo ritorno arriuò all'Ilòla della 
Madera,doue all'hora fi trouaua Colombo . Altri affermano,che era Bifcaino,il 
qual andaua in Inghilterra carico di tante vettouaglie, che li furono badanti per 
Tandarui, & per il ritorno . Altri vogliono, ch'ei fofTe certo Portoghefe, che ve- 
niua dal Caftel della mina . & chi dice,ch'egli arriuò in Portogallo,chi all'Ifole 
d' Azori,&: chi alla Madera.& di quello non fanno però alcun di loro affermar co 
fa alcuna certa, ma ben tutti in ciò fi conformano,che'l detto arriuato in cafa del 
Colombo, fra fpatio di pochi giorni vi morì,& in poter del Colombo rimafero le 
fcritture & le relationi del detto viaggio. & che per quella inforni adone ilSig. 
Chriftoforo fi pofe in animo d'andare poi a trouar quelle terre nuoue.fauola ver- 
ramente & inuentione ridicolofa,cópofta & formata con tanta malignità in pre- 
giudicio del nome di quefto gran gentilhuomo, quanto dire, ò imaginar il polla. 
Ne mi pare che Fhuomo per confutarla fi debba troppo affaticare, effendo affai 
chiaramente per fé medefima conofciuta effer fenza alcun fondamento, & finta 
conmolta confufione ; non elprimendo alcuno di quefti,nè il luogo, né il tempo, 
né il nome dell' Auttoré,ma folamente volendo che fi porga fede alla loro fempli 
ce parola. & è da credere,che quelli, iquali voleffero torre a prouar con fimil via, 
che quefto pilotto fia ftato il primo a trouar quelle Indie, appreffo ogni pruden- 
te & giufto giudice farebbono riprouati per manifefti calunniatori, perete fé il 
Signor Chriftoforo Colombo haueffo fatta quella imprefa già 200. anni, la lun- 
ghezza del tempo potrebbe forfè ofeurar qualche parte della verità, & molte fit- 
tioni di limili fauole potrebbono effere da alcuno credute , ma egli là fece del 
j 45? 2. nel conipetto & ne gli occhi di tutto quel Regno . & hoggidì ancor viuo- 
no nella Spagna, & nell'Italia di quelli che fi trouarono alla Corte , quando elfo 
fufpeditoper andar al detto viaggio: doue non apparuepurvn minimo fogno di 
fofpitione,nè detto parola alcuna di quella Carauella,nè d'altro marinaro : anzi 
tutto il mondo fapeua,& era chiaro,che,percheil detto era grandifsimo marina- 
ro,^ molto ben pratico del quadrante,^ dell'altezze del Sole,& dell'eleuationi 
del Polo , & che haueua nauigato gran parte della fua età per tutto il Mediterra- 
neo, & per l'Oceano verfo Inghilterra,& verfo mezo giorno alle Canarie,& an- 
cho in Portogallo, foura i liti delquale haueua offeruato in certo tempo dell'an- 
no,vna continua cola di venti di ponente : che tutte quelle cofe l'induceuano a 
voler far quefto viaggio, hauendo fiffo nell'animo, che andando a dritto per po- 
nente,effo trotterebbe le parti di leuan te,oue fono l'Indie. & che ciò fia la verità, 
in tutta la Corte a quel tempo non fi parlò mai altramente : di che ne dà chiara 
teftimonianza nella fua hiftoria Don Pietro Martire fcrittor celebre in que' tem 
pi ? cheallhora ftauain Spagna a' feruitij di quelli SerenifsimiRè di gloriofa me- 
moria: 








a V Bi I P 



DISC OR SO* DEL RAMVSIO 

moria: iquali veduto il felice fucceffo del viaggio fi trouarono tanto fatisfatti del 
feruitio Tuo, che lo diuulgarono per tutto il mondo , esaltandolo & inalzandolo 
ftn'al cielo , & gli fecero tutti quegli honori che fi poiTono imaginar maggiori, 
confermandogli i priuilegi che gli haueano fatti delle decimedi tutte l'entrate, 
& dritti Reali, che fi cauaftero di tutte le terre,ch'egli fcoprifle,creadolo perpe^ 
tuo Almirante dell'Indie & lui & tutti li fuoi defcendenti,& facendolo federe nel 
cófpetto delle lor Maeftà,che a priuata perfona è honor grandifsimo in quei Re- 
gni. Et,dandogli il titolo di Don, volfero che egli aggiugneftepreflb all'armi di 
cafa fua,quattro altre,cioè quelle del regno di Caftiglia,di Leon,& il mar Ocea- 
no con tutte l'Ifole, & quattro Anchore per dimoftrarl' vfficio d'Almirante,con 
vn motto d'intorno, che diceua : Per Cartiglia, & per Leon, Nuouo Mondo tro- 
uò Colon, che fé haueftero hauuto fofpicion'alcuna di quefta fauola,laqual ma- 
litiofamente dopò il fuo ritorno fu per inuidia finta dalla gente balla & ignoran- 
te,affettionata a' detti Pilotti,quei Prencipi tanto faui & prudenti, non gli haue- 
rebbono fatti cofi gran priuilegi, concefsioni,& honori . Oltre di ciò, li sa chia- 
ramente che nel cuore & nell'animo di tutti i grandi & Signori di Spagna è fin al 
prefente fcolpita la memoria di quefto gran fatto del Signor Chriftoforo Colom 
bo : & tutti ne parlano di continuo molto honoratamente . & ho già vdito dire 
molte volte da molti grauifsimi Senatori, che in diueril tépi fono flati ambafcia- 
tori di queftaRepub.in Spagna, che ogn'uno di quella Corte diceua,ch'egli me- 
riteria che gli fuiTe fatta vna ftatua di brózO , accioche li pofteri in tutti li Regni 
di Spagna haueftero fempre dinanzi a gli occhi l'auttòre di tanti thefori &: gran- 
dezze aggiunte a quei Regni, quefto è quanto per difefa dell'honor di cofi gran- 
de huomo, mi è parfo che lì doueife toccare . La nobilifsima adunque & ricchif- 
fima città di Cenoua li vanti & glorij di così eccellente huomo Cittadin fuo , & 
mettafi a paragone di qualunque altra città,percioche coftui non fùPoeta,come 
Homero, del qual fette città delle maggiori , che hauelfe la Grecia conteferoin- 
fieme,afTermando ciafcuna che egli era fuo Cittadino: ma fu vn'huomo,ilquale 
ha fatto nafcer al mondo vn'altro mondo,effetto in vero incomparabilméte mol 
to maggiore del detto di fopra : del quale non poifo far, che non mi ftupifca,ha- 
uendo trouato che vn Poeta Spagnuolo di Cordoua, nominato Seneca già 1500. 
anni , mollo dal furor poetico , ne dipinfe tutta quefta imprefa . percioche nella 
Tragedia,ch'eglicòpofe di Medea, nel fine d'vnchorOjfcriiTequeftiverfi latini: 



Venient annis 
\Secula feris , quibus Oceanus 
V incula rerum laxet , & ingens 
Pateat tellus, Typhist^ nouos 
Deteqat orbes , 
Necjìt terris vii ima Thyiz_j. 



Lìquali tradotti, fuonano in queflo modo : 

Tempi verranno anchora 

Dopò lunga dimora, 

Che'l gran padre Oceano ad altre genti 

Delle cofe mondane il fren rallenti, 

Che'l gran corpo terreno 

Tutto apparifca, e lì dimoftri à pieno, 

Che di Tifi folcando à parte à parte 

De l'onde il vaflo feno, 

Nuoui luoghi diicopra il fenno &: l'arte, 

Né iìa Tile dei mondo vltima parte. 



Hora, perche ì'Eccell. Voftra piùvolte per fue lettere m'ha efortato,che della 
parte di quefto Mondo di nuouo ritrouato, ad imitatione di Tolomeo ne volefsi 
far fare quattro ò cinque tauole di quanto fé ne fapeua final prefente,ch'erano i 

liti 



DISCORSO DEI, RAMVSIO. 
litipofti nelle carte da nauicare, fatte perii Pilotti & Capitani Spagnuoli, & ap- 
prendo volutomi mandar quel tanto,che lei n'hauea già hauuto dal predetto Illu- 
ftre S.Gonzalo Ouiedo hiftorico Cefareo, sì delle marine della Nuoua Spagna, 
& Ifoledel Mar del Nort , come della parte, che fi chiama La terra del Brafil, & 
Perù nel Mar del Sur, non ho voluto mancar di non obedir a' fuoi comandamen- 
ti, & ho fatto che M.Giacomo de' Gaftaldi Piamomele Cofmografo eccellente, 
n'ha ridotto in picciol comparto vno vniuerfale, & poi quello in quattro tauole 
diuifo , con quella cura & diligenza , ch'egli ha potuto maggiore , accioche gli 
ftudiofi Lettori vegghino di quanto per mezzo di V. E, fé n'ha hauuto notitia : 
conciofia cofa, che fapendofi in Spagna, & in Francia, il piacer grande,che ella 
ha di quefta Nuoua parte del Mondo , & come ella medelìma di fua mano fpefle 
volte ne fuol far difegni, tutti gli huomini letterati ogni giornola fanno parteci- 
pe di qualche difeoprimento, che è loro portato da Capitano,ò Piloticene ven- 
ga di quelle parti :& fra gli altri il fopradetto Sig,Gonzalo,dairifola Spagnuola: 
ilqiiale ogn'anno vna volta , ò due , la vifita con qualche charta fatta di nuouo. 
Jifimile fanno alcuni eccellenti huomini Francefi,cheda Parigi gli hanno man- 
dato le relationi della nuoua Francia , con quattro difegni infieme , che faranno 
pofti in quefto volume à'fuoi luoghi . Etqueftoè quanto, facendo fine, s'appar- 
tiene àquefte tauole nuovamente fatte di Geografia, & Relationi, à contempla- 
tione di Voftra Eccellenza , & de gli ftudiofi mandate in luce » 







NOMI DE GLI AVTORL CHE HANNO 

SCRITTE LE R E L A T I O N I, 

Raccolte in quefto Terzo volume, delle Nauigationi, & Viaggi . 

T>i Don 'Pietro Martire Milane fé , il Sommario canato della fua Hifloria del TSQtouo Mondo, [coperto da Don Cbrìjlo- 
foro Colómbo, poi detto Indie occidentali. folio I 

*Di Gonfio Fernando d'Ouiedo , Sommario da lui fìeffo leuato della fua HiHoria naturale & generale, dell'Indie oc- 
cidentali ifcoperte da Don Chrifloforo Colombo. 37 

1>i Gonzalo Fernando d'Ouiedo, l' HiHoria generale, & naturale dell'Indie occidentali, diuifa in libri XX. 61 

1>i Fernando Cortefe , F^elationi Seconda, Ter^a, & Quarta delle fue grandi imprefe, con l'acquifto della gran Città 
del Temiflitan Meffico , doue bora e detto la T^uoua Spagna , & d'altre Città, & Trouincie, & dell'oro , & altre 
cofe pretiofe, quitti ritrouatcs. }»7 

*Di Tietro d'^iluarado, Lettere due à Fernando Cortefe, del difcoprimento, & acquisto da lui fatto, di Vilatan, & al- 
tre terre, (3 montagne d'allume, Vitriolo, & Zolfo nellaT^uoua Spagna-*. 2-47 

1>i Die<ip Godoi, Lettera à Fernando Cortefe, del difcoprimento, & acquifio didiuerfe Città, & Trouincie nella T^uoua 
Spagna^. 2 5 r 

*D'ungerìtil'huomo del Signor Fernando Cortefe, \elatione della gran Città del Temiflitan Mejfico, & d'altre cofe del- 
la Kfuoua Spagna-i. M4 

'D'Muaro Vune^ detto Capo di Vacca , %elatìone di ciò che interuenne nell'indie all'armata , della quale era Go- 
uernatore Tanfilo Tsfaruae^,^ delviaggio che fecero per terra infino alla Trouincia detta poi la Tstyoua Galitia in 



anni dieci continui. 



259 



amu «tee* vvni>mui. i ? 

<Di J^unno di Gufman,%elatione dell' imprefe fatte in acquiflare molte Trouincie, & Città nella maggior Spagna: zjj 

SDÌ Francefco d'Flloa Capitano dell'armata di Fernando Cortefe , \auigatione per difeoprire l'ifole delle Specierie fino 
ai mare detto Vermeio, quale fen^a batterle feoperte fé ne ritornò adietro . 2. 8 3 

1>i Francefco Vafque^ di Coronado , Sommario di due fue Lettere, del viaggio fatto da Fra Marco da 2$Ì7&à alle fet- 
te città di (feuola->. t-9 ° 

1)1 Don Antonio di Mendo^a Viceré della Vuoua Spagna, Lettera all'Imperatore del difcoprimento della Terra fer- 
ma della K(uoua Spagna verfo Tramontana. z 9^ 

Di Fra Marco da T$Ì7ga, F{elatione del viaggio fatto per terra à Ceuola B^gno delle fette Città. i 97 

1)i Francefco Fafque^ di Coronado, %elatione del viaggio alle dette fette città. 3°° 

*Di Fernando Marchon , T^auigatione con l'armata di Don Antonio di MendoTga , quale andò per mare àfeoprire il 
Hegno delle fette Città . 3°3 

1)'vn Capitano Spagnuolo, \elatione del difcoprimento & conquida del Terù, fatta da Francefco TÌ7^arro,& da Her- 
nando Tifano fuo fratello. 310 

<Di Francefco Xere^%elatione della conquifla fatta da Francefco Tifano del Terù, &prouincìa del Cufcbo, chiama- 
ta la Tsluoua Caflig'ia-j . 3 1 ® 

"D'un Secretano di Francefco Tifano, %datione della conquifla fatta della prouincia del Terù, detta dipoi la Tsluoua. 
Cafliglìa, con la deferittione della gran Città del Cufcbo. 3 2 ° 

1)i Gonzalo Fernando d'Ouiedo , Redattone della T^auigatione per il grandìffimo fiume Maragnoit-, . 345 

DELLA NVOVA FRANCIA 

1)ifcorfo di M. G.io.'Battifla Hamufio fopra la terraferma dell'Indie occidentali, che corre verfo Maefiro Tramontana, 
detta del Lauorador de los Baccalaos,& della nuoua Franóia,fcoperta al Cbriflianifi. Rj di Francia Francefco 1. 346 
1)i (jiouanni da Verra^ano Fior entino, R^elatione della terra per luifeoperta al Rj Chrifiianiffimo. 45° 

1)ifcorfo d'un gran Capitano di Mare Fr ance fé, fopra le nauigationi fatte alla T^uoua Francia-*. 352 

1>i lacques Cartbier, prima R^clatione della terra nuoua detta la l^uoua Francia-* . 3^9 

*Di lacques Carthier, feconda R^latione , della \auigatione per lui fatta all'Ifole di Canada , Hochelaga, Saguenai, 
& altre, al preferite dette la T>Juoua Francia^. 37" 

AGGIVNTOVI DI NVOVO 

// Viaggio fatto da CM.Cefare de' Federicinelf India Orientale^ oltre C India, nelquale fi contiene, &infìeme fi de- 
fcriue le Specierie, Droghe, Gioie, & Terle, che di detti paefi fi cauano. $06 

Et le tre TSlauìgationi fatte da gli Olande fi, & Zelande fi al Settentrione, nella Ts(oruegia,Mof conia, & Tartana verfo 
il Catai, & Regno de' Sini , doue feoper fero il Mare di Vueygat^, & la T^uoua Zembla-> . Et vnpaefe nell'ottante- 
fimo grado creduto la Groenlandia^ . Con vna deferittione di tutti gli accidenti occorfì di giorno in giorno à quei 7{a- 
uiganti. 39** 



INDICE DELLE COSE PIV NOTABILI 

in quello I eno volume delle Nauigationi,& conquide dell'indie 
. Occidentali Scoperte dal Colombo: 

Con le materie conuenienti alla Coimosrafia . 

^icqua calida d'un fonte , qualpaffa di fitto l'acqua del 
fimnp .Acquata d'acqua fredda nell'i fola 'Domenica . 
* carte io$.a.'b 

Acqua fetida, & cattiua effendoli pofio dentro farina di 
Mahi^ arroflito fi fa buona, & di buon odore. 1 1 o.a 

lAcqua è beuuta dagl'indiani con termini al mar del Sur, 
perche non hanno cognitione di vino. ±6.b 

Acquata fiume coni arena d'oro,& con buon porto nel- 
l'i fola 'Domenica . i68.b 

~4 equa del Xaqua con laquale fi fanno negriffime le car- 
ne gl'indiani , quando vogliono andar in guerra, & le 
donne quando vogliono farfi belle. i Xó.a.b. ^.d 

Acqua per rifanar il mal Francefe, come conil legno fin- 
to fi faccia, i^.b.c 

Acqua dolce ritrouata dal Licentiddo Zua^o miracolo- 
famenteperriuelatione di Sant'Annali' ifoie degli 
Alacrani. 17 9. e. per miracolo fi fa amara. i8z.d 

Acqua dolce , qual fiat urifee d'un font e pò Ho nel Mare 
vicino all'ifolals(aua^a.io8.d (tro.iyg.x 

Acqua quale fi fa più dolce ad vn tempo, che ad vn'al- 

Lsfcqua -per bere non ha l'i fila Cubagua. ió^.c 

X^dcqua de'poT^i dell'ifola Spagnuola,non è buona per 
bere - 8 3 .a 




BE\E MiA CHEI Cacico, 
nella prouincia d'Vraba af- 
fitta gli Spagnuoli andati nel 
fuo flato, & egli è fatto pri- 
gione, Ò> èpriuato della ma- 
no defìra. a carte lo.c 
Aberramie fono vccelli natu- 
rali deW Indie Occidentali . 
a carte ijj.c 

iAbibeiba Cacico finge di contrattare amicitia cogli Spa- 
gnoli, gli promette dell'oro, & gì' inganna, zo.e. con- 
giunto con Menemachei Cacico ajfaltanogli Spagnuo 
5 li, & fono vinti. \ zi.a.b 

'cibila monte in africa nello flretto di Chibilterra oppo- 
sto al monte Calpe. 46.C.72.C 
•Abraìme prouincia nella Caviglia dell'oro. 
*rfbraiba Cacico pofio in infidie con altri fuoi indiani am* 
ma^a I{aia Spagnuolo con duoi compagni, zo.e.f 
Abulenfi fcrittorefopra Eufebio, & fuo errore in creder 
che l'ifole Hefp eride fiano le fortunate , dette volgare 
mente Canarie. 



6s.c 

Uburema è la parte delfmiflro lato d'vn Cjolfo Occiden- 
tale, feoperto dal Colombo, &fuadefcrittione. i$.d 

•^Sn^ ^n^^Hioctuadell'arboreHobonell'indie^hifil 

^capchlacittanellaproumciadiCulua. ■ irf.a rode' viandanti. iiVc 

Ma1dds a uf° m ° Ua Spagm ndU Huiera dd ^ G ^ m m,iaa #*■ « rnorficatura de' Tipisìrelli ve- 

a * ,. •;; • » ijo.d nenofi.'y if) a u 

TiSZtf'° mom spa&m ' ndk riukM **** dd Mm è •******& " dl " <°fl* 

a „■ ;*? ■„> '„ 25'o.d occidentale feoperta dal Colombo. <e 

^^MaattamUami^spaffjaè^fa^Cm^ ^cquadélMare chi molto ne bee,non pub viuere.i 97 .e 



uo di Sandoualconfanguihofa vittoria. 218J 

dealer fignifica Canoa appreffo gl'indiani delMejfico. 

acarte 194. e 

Aceto,come fi faccia da gl'indiani col vino Chicba.^.b 
^chete fono detti da gì' indiani lì Tiburoni piccioli. 1 <J 



i-77-d. &263.C 
.Acqua del Mare è vfata per medicina da quelli, che fono 

feriti dagl'indiani, con lefreccie venenate. 54.1? 

Acqua del Mare ègioueuole medicina per faldare la car 

ne defpiccata. ijo.d 



1oncut7eì^e° *" ^ * % ?*^< M ^ mdt0 ^ d '^^enell'ifila Spagnuola! %i 



conquifiare l'indie. 2 93. a 

^ cibar compofuione amariffima,fi compone delle quii- 
re quale fono car doni. 126. e 
\Acaro Cacico della prouincia Cinta. 8 1 . c 
Aces radice, &fua deferittìone. 5 6. e 
acciaio, &fue minerefono nella nuoua Spagna. 2 tf* 
& in Spagna d'Europa. x £. a 
*Acla villa nella cofla di Beragua. ^, a 
accordo fatto tra Cajìigliani, & Tor toghe fi circa il na- 
useare l'Oceano. " ztJ'Aq.a 
UccogUeq fatte da Beuchio Anacauchoa Cacico a Bar 



Acque biànchiffnne,fono nel Mar Occidentale , & nella 
cofia dell ' ìf ole feop erte dal Colombo. 6. b 

Acque dolci, amar e >& falfi de laghi nell'ifola Spagnuo- 

U ' 33* 

A.cque de' fonti nell'ifola Spagnuola, nella prouincia Cai- 

qimu nella fuperficie fino dolci , &falfe nelmeT^o, 

& amare nel fondo. ?? x 

Aquedutti del T emi flit an,& loro deferittìone. 200. / 
Acucu dicono al bombafi ,gF indiani di Ceuola. 3 o 2. d 
Aculman città in Culua lontana due leghe da TheJJaico. 

acarte 2I g.& 



^^^^^i^^ : ' Aculuacan prouincia nella nuoua Spagna vicinali! 



acarte ^ e 

Acqua è adorata dagl'indiani del reg.di Ceuola. 5 o 2.e.f 
*Acqua qual fi ritroua netti cochi,quatofia eccellete. 5 5 .a 
Acqua non efferpiouuta nel Tetatlan per tre anni.i^y.b 
Ucqua incorruttibile frefea, &faniffima qual fi ritroua 

in alcune canne. ?e f 

uìcqua del fiume Tago è la migliore dì Spagna. 2 77./ 



mifiìtan. I9 g c 

Acuruma città nella prouincia d' aculuacan nella nuo- 
ua Spagna. 19 s x 
. ^icus Regno vicino a Ceuola, &fua Hifioria, fecondo la 
relatione del Vaqjueq ? 02 ,d, 7 ùQ.b 
Accufatione, & imputatane falfa data da fidano, & 
Spagnuoli alli Colombi con lettere a' Pyè Catolki. 1 1 .a 
Volume ter^o. £ ^£DQ- 



y 



I N D I C 

A D %4 T10 J^E in qual modo la faceuano gì' In- 
diani /coperti dal Colombo, reggendo il Sole qual ado 
rano. 6. a 

^Adulterio è punito con la morte dagl'Indiani di Buona 
guida. 306.fi & nella prouincia d'Atabalipa. 3 23 .f 
Adelantado è officio principale,^ di foprema auttorità, 
che in Spagna fi concederai dignità fu data dalli Rè 
Cattolici a 'Bartolomeo Colombo. 69.C 

fidiamo berba , fi ritroua nell'ifola Spagnuola. nó.c 
K^idibes animali quadrupedi naturali, della nuoua Spa- 
gna, & loro deferittione. 2 5 4. e 
A E RJE. è molto temperato, ritrouandofi Colombo lon- 
tano dall' Equinottiale gradi cinque per andar all' ifola. 
Spagnuola. . 1 * •* 
v^iere è molto malfano, nell'ifole Hefperide, altrimenti 
dette di Capo verde. 1Q - a 
Aere difuauiffima temperie, ritrouato da T^igno in vna 
prouincia nella Taria-j . 1 2 x 
Aere molto t Sperato è nella prouincia Qniriquitana. 1 3 .e 
Aere molto famjfimo è nelli Cariai,ritrouato dalCol.ì^.b 
Aere molto benigno,® temperato è nella cofla del "Por- 
to di Santa Marta.ig.b. & nell'ifola Borkhen.i^i.f 
Aere e molto temperato nell'ifola Spagnuola, fen^a cai 
do, &fen^a freddo ecceffiuo. 35- a 
jlere molto ferenofj t Sperato è nell'indie occidetali.^i.c 
Aere fiotto ilquale non fi generano pidocchi , ò altri ani- 
mali fimili, che molefiino il corpo. $7-d 
jlere dell'indie occidentali , inclina gli animi àfufcitare 
nouità, & difeordie. Jhf 
jlere alale, 'dell'i fola Cubaffua deferittione, &Hifi. 1 5 1 .* 
AFRICA è diuifa dall'afta, dalla parte d'Oriente dal 
fiume mio. ■■'■ \ H oe 
jlGISE radice vfata dagl'indiani dell' ifola Giouanna, 
& d'altri luoghi dell'indie in vece di pane con la fua-> 
deferittione. 1. e. come fi femìni , & raccoglia. iio.b. 
del fio primo inuentore. 34- c 
jlgies pianta è chiamata nell'ifola di S.Tbome Igname, 

vedi nel primo volume Igname. 
A%lio fa perdere la virtù alla Calamita. I z4-f 

Agne ficca fanciulla innantilafua morte vede Sant'An- 
na, & dice alLìcentiado Zua^o, come debba fare per 
liberarfi dalla fete, qual patiua con li compagni.! 78/ 
Agora terra, nello fiato d'Atabalipa. -, 3 3 ° /" 

j'gricoltura è ejjercitata dalle donne della prouincia Cu- 
riana, & non da gli huomini. l z - a 

jLgugliaifiola occidentale . 'jo.d 

^iguaimota figliuola d'jlnacaona Cacica, nell'ifola Spa 
gnuola. . ^4-^ 

jlguar dicono efìer il Dio del cielo, li popoli di Culia^an, 
CS quello adorano. 2 3 5 ,c 

Agueibana Cacico, dell' ifola "Borichen. 1 4 2 - 1 * 

K_Aguanil prouincia, nel Iucatan, quando feoperta dagli 
Spagnuoli. 1 ">°- b 

jlguaìa prouincia,nell' ifola Iamaica. 16 5. a 

AHACV S città,wa delle principali di Ceuola,fecon 
do la relatione di Fra Marco da X l KW- . 2 9?' a 
AI, AI ifola occidentale, detta altrimenti Cibucheira, 
ef finta Croce, quando feoperta dal Colombo. . 70.^ 
Ama fiume de' principali dell'ifo.Spagnuola,vedi Maina. 
Ai'^lon terra picciola, nello fiato d'Atabalipa. 3 z 9 .e 
A'mtufcotachnterra ncllanuoua Spagna molto habita- 
fco. W 



E DEL 

Air amba terra nello fiato cFAtabalipa-j . 3 38 .f 

A L VA R_0 Vune^j & fua relatione delfucceffo del- 
l'armata di "Panfilo J^amae^ dal 1 5 27. fin' al 1536. 
che ritornò in Spagna . Zjp.d 

Aluaro Tslune^cotradiffe all'opinione di VaruaeT^d' ab- 
bandonar li Tonigli , & con l'armata entrare fra ter- 
ra^, zéo.e.f 
Aluaro Vune^con fuoi compagni riceuono gran cortefie 
da gl'indiani dell'ifola di Malfatto. 264.^ 
Aluaro T^une^per la mala compagnia, che hauea dagli 
indiani di Malfatto, fugge a quelli di Carruco, & tra 
loro trapaffa la vita nudo in gran miferiafei anni ef- 
fondo creduto mercante. 2. 66. a 
Aluaro Vune^effendo riputato figliuolo del Sole èfauo- 
rito, & guidato per il viaggio dagl'indiani. 2 71 .e 
Aluaro TNune^, nella prouincia del popolo dei Cuori ha 
da gl'iìidìani nuoua de' Chrifiiani. 2 74.4 
Aluaro TS(wie% giunto in Compofiella , & in CMejfico è 
molto ben trattato da Tsjunno di Gu^man,& dal Cor- 
tefe, & giunge à Lisbona-. % 7S ,e 
Aluaro d'Aghilar de Toledo , per fua difgratiata forte 
afpetta effer mangiato da' fuoi compagni , co' cjualifi 
ritroua efiendo perduti in mare,& affamati. 173. e 
Alonfo de Lucbo,®' Pietro de V erafinuentori della gran 
Canaria^alma^Tenerifa. !•« 
Alonfo Fogheda entra nel Torto di Cartagenia , & ani- 
ma-^a molti indiani per commiffione delli %è Catho 
liei, &gli è dato carico di far habitar Vraba. 1 5 .e.f 
Alonfo Fogheda combatte infelicemente con gì' indiani di 
Vraba,& con vnafaetta gli èpaffata vna cofcia.\6a 
Alonfo Fogheda combatte infelicemente con gl'indiani, 
nell'ifola Spagnuola con perdita di fettanta de' fuoi » 
a carte . I S- < * 
Alonfo TSljgno de fuoi fatti, vedi Vigno. 
Alonfo FI.RJ di Spagna,^ tempo della fua money 3 .a. 
Alonfo XI. %è di Spagna affedia , & prende Algebra 
città in Africa. 93 •* 
alonfo d'Hogieda è fatto Cafiellano di San Thomafodal 
Colombo. 7S- c -7 6 -f 
Alonfo d'Hogieda , effendo affaltato da Caonabo Cacico, 
& dal fratello con gran numero d'indiani , valorofa- 
mentefi difende,& li fa prigioni. ■ 77- 1 * 
Alonfo Zua^o Licentiado, de' fuoi fatti,vedi Zua^o. 
Alonfo di Quintanigliafauonfce,& intercede per Colom 
boapprejfo T>on Tictro Gon^ales Cardinale di Merw 
do^a, accioche ilfuopenfiero difiopnre l'indie bab- 
bi effetto. 66 f 
Alonfo di Lucho,conquifta Talma^ Tenerifa,ifole del- 
le Canarie in tempo delli Bj: Cattolici. ( ^ 66.f 
Alonfo Manfo Licentiado Vefcouo della città di S. do- 
narmi nell'ifola "Borichen. 2 3 '•* 
Aleffandro VI.Tontefice Romano accorda li Tortoghe- 
fi, & Casigliani circa la nauigatione. 2.2,./ 
Aleffandro FI. "Pontefice inuefiifee li TQ Cattolici del- 
l'indie occidentali, & fuoi fuccefiori. jo.a 
Aleffandro Magno, & Ariftotele, fecondo Eufebiofurno 
armo 351. innanti che Chrislo s'incarna ffe. 6 $.a 
Aleffandro Cjiraldino Romano Vefcouo di San Domenico 
città nell'ifola Spagnuola. _ 1 37- e 
Almeria città nella nuoua Spagna,altrimeti detta l^au- 
tel, ribella à gli Spagnuoli ,& da loro è abbrucciat.t^. 

a carte l88,£ * 

Alpha) 



V O L VM E 

lélpba,& Omega, Capo deWifola Cuba. 5 h 

Mpha^ & Omegba, tal nome non fi ritroua effer neWfn- 
die,per il che Tietro Martire ne prefe errore. 74. ci 

rimirante perpetuo dell'Oceano , è fatto Chrifiofòro Co- 
lombo dalli l\e Cattolici. 2.C69.C 

dianone de' fuoifatti,vedì Fernando stianone. 

i^Alcatraz^ eccello marino dell'indie occidentali ,^3 fua 
hifioria. ' 49.b.d.i3$.c 

*Algezjra città in africa , quando af[ediata,& prefa dal 
B\e don jLlonfo di Spagna vndecimo. 9 3 x 

Ulacranì ifole tre occidentali , & loro [ito. 1 80. [perche 
dette dal Licentiado Zuazy, Infide Sepulcrorum,& co 
me tutte appartatamente nominate. 182./* 

^Aliman prouincia , nella nuoua Spagna verfo il Mare di 
mezzogiorno. 240.C 

i^dlcaidoènome di dignità , conceffo da gli Spagnuoli . 

dimagra colore,con il quale gl'indiani del Canuto, fi vn- 
gono } & tingono il volto,& i capelli. 1 66,b 

^Allume, Vetriolo,& Zolfini ritrouano in vna montagna 
di Ciapotulan. i^t.d.e 

Jlloe produce ingran copia l'ifola Giouanna. 2.d 

*Altea è herba,naturale dell' ifola Spagnuola. 1 3 6. a 

^Allocchi fono nell'indie occidentali. 4^ •/ 

*Aluarado de' fuoi fatti , vedi "Pietro d'Aluarado. 

^Alcmeone Toeta Gr<x,co,fu morto dalli pedocebi. 139. a 

.Almotaxe Cacico nel Teru , è fatto ardere da Francefco 
Tiziano per ribelle. ? 1 9 - c 

*Amec monte dishabitato, nella maggior Spagna , netia-> 
prouincia di Cuinaccaro . 281. a 

^d ME \IG0 Vefpucà Fior enfino, nauigò tanto verfo 
mezzo dì,chepafiatol'Equinottiale gradi cinquanta- 
cinque ,difcoper fé terre infinite. 22.a 

jLmaqueruca città nella nuoua Spugna , nella prouincia 
di Calco. \9^.d 

^Amache fono legni accommodati a guifa difedie con le 
quali fi fanno portar gì' Indiani. 2.7 -f 

*Amantechi fono detti i mifuratori de' terreni da gl'Jndia- 
nidelCMeflìco. 184. e 

^Amaiauna fpeloncha , nell ifola Spagnuola , doue bebbe 
principio l'humana generatione , fecondo l'opinione de 
gl'indiani. ■ ìy e 

lAmbafciatori mandati a Vafco , con prefenti d'oro dal 
Cacico Cbiorifo,con l'oratione,cbe lifeciono. 2 6.f 

^imbafciatoridel Cacico 'Panuco , vanno con prefenti al 
Corte fé 188/ 

«Ambafciatorì con prefenti mandati da Montez^uma al 
Cortefecon offerta di voler ejjerfuddito all' Imperato- 
tore. 191.0, 

^Ambra gialla , rìtrouata da Gonfio Hemandesfra ter- 
ra,nelporto di Santa Marta. 29.0 

^Ambracane, è materia proueniente dal coito delle 'Bale- 
ne^ . i$o.d 

^Ambinone molto regna tra li Signori Indiani occidenta- 
li. 15 -d 

tAmore d'ifabetta Boadiglia, verfo Tietro ^ìriafuo ma- 
rito. 2.2.a 

tìmide città in Italia, fu disbabitata per la moltitudine 

. delle fer pi. 13$ -A 

tAma^one donne indiane fenz^a buon/ini , banno I{epu- 

bliat^ . 3 4 5. a loro Hiàoria-, , fecondo (a relatione dì 

T^unno , & babitarono fecondo alcuni , neU'ifola Ma- 



terzo: 

tinino . 7°'d 

*A 1>{y2 CiAO V^A forella del Cacico Beuchio, & mo- 
glie di Caonaho . 77. e. fu la più bella donna dell'ifola 
Spagnuola.% .[vagheggia piaceuolmente con Bartolo- 
meo Colombo , & lo promoue a mangiar delferpente 
Iuana.p.afafepellire viua vnafua donna,con il Caci- 
co Beubio fuo fratello perhonorarlo morto, ^.e.fua 
vita , & cofiumi . p$.a.d.e. & come ribellò alli Spa- 
gnuoli, è fatta impiccare da Don Fra Incoia d'Ouan-r 

do. I '■'■■ \ 84 " C 

lAnacaona vocabulo Indiano, fignifica fior d'oro. 8 ./ 

^Anitre bìancbiffime con il capo roffo , maggiore delle no- 
flre,fono neU'ifola <jiouanna,&fe ne vendono gran co- 
pia nel Temiftitan, & fono per tutte l'indie occidenta- 
li. 48/ 

anatre fatte inpoluere , vfano per fi, fumigar fi gì 'india- 
ni nel Ter ù. zio.d 

^Anatrini vccelli molto gran volatori dell'indie occiden- 
tali } &lor hifioria. ^8.d 

J[na?andan villaggio,molto buono nella nuoua Spagna. 

jlnna madre della Vergine Mana^&fuo miracolo, ope- 
rato verfo il Licentiado Zua^o , & compagni nel loro 
T^aufragio. I 7^'/ 

*Ancifo Baccalario , con cento Spagnuoli èpoflo in fuga co ■ 
gli archi da tre Indiani 16. f partendo dall' ifola Spa- 
gnuola per andar a Vrabafe li fommerge la nane cari- 
ca,^ artiglierie ,& altre arme con fuo gran dà.no. 1 7. a 
combatter nel Darien, & efjendo rotto refia vincitore. 
ìy.a.b 
^incifo Baccalario Sfatto prigione da Vafco VuneT^, & 
pofeia liberato , & lafciato andare con vna nane verfo 
Spagna . 1 8.e. capita con la nane all'ìfola Cuba , & è 
molto bonorato dal Comandatore Cacico indiano fatto 
ebrifiiano. 2 1 -d 

^Ancifo giunge in Spagna, fa querella di VafcoVune^, 
&■ lo fa fententiare ribelle alla corona. 21. a 

.Ancifo fa battezzare cento, & ottanta indiani neU'ifola 
Cuba. Zi<e.f 

jindamarca città nello flato d'Mabalipa. $ 28 .b 

jLnàabaila terra nello fiato d'Atabalipa . 3 j 8 .e 

^Andrea Mantegna Vittore eccellentiffimo. iz$.d 

Andalofia nuoua, è detta Vraba prouin.nella Taria.zi .e 
.Anegada ifola occidentale, &fuo fito. iji.a 

Jineffa di Caiacoa indiana , moglie del (facico Caiacoa , 
doppo la morte del maritcr,fifa chrifliana . "%.b 
<Angulo Ifola occidentale vicina all' ifola Boricben. 141/ 
minima è creduta effer con il corpo da gì' indiani della co- 
fia d' Vraba. 43/<* 

minima, ouero il corpo effer immortale è creduto dagl'in- 
diani di Chiorifo. 26.fi & da altri indiani. 6. e 
^Animale nella nuoua Spagna, quàl ha vna ber fa nel ve- 
ne, nella quale porta i fuoi figliuoli , & fua deferittio- 
ne , 2<)±d.z6i.f.i$.b.c.23.d 
.Animale fimile al Gatto mammone , il quale con la coda 
fir angolo vn porco cinghiato. iq.d.e 
minimale monflruofo, nella prouincia d' Vraba della gran- 
dezza d' vn "Bue, & fua deferittione . 2 3 A 
animale maggior d'una gra vacca con un corno in frate, 
il cuoio dei qual acconciano gl'indiani di (euola.2p8.c 
Animale occidentale , quale viuc d'aere detto (agnuolo 

leggiero. , 47-^ 

Volume tcr?o. $ 2 virar- 



INDIC 

ammali veleno/I, & brutti man giano- gì' Indiani detti 
lagua^e^con altre brutture. 26j.c.d 

Animali fpor chi, & fer penti di diuer [e forti mangiati da 
gli Spagnuoh nell'ifola Spagnuola per non morir di fa- 
me. 7 ^ x .f 

minimali quadrupedi diuerfì , quali fi ritrouauano nell'i- 
fola Spagnuola,pnma che da Spagnuoli vi fi nauicaf- 
fe- ; 12SM.C 

animali di quattro piedi , non fono nell'ifola Giouan- 
na. z.d 

Animali da quattro piedi nell'ifola Spagnuola , non era- 
no fé non di due forti Vtias,& Coris ; fintili a' Conigli, 
$8.d 

Jlnimali fimili à Cocodrilli fono detti da Spagnuoli La- 
garti. _ . l? .f 

minimali viperini veleno fi di varie forte squali fi ritroua- 
no nella Cartiglia dell'oro, & lor Hifioria. ji.b 

Animali quali non er ano neW ifola Spanguola , ma vi fu- 
rono di Spagna portati. 128/ 

Jlnimali infetti, & veleno fi, quali fono nell'indie occi- 
dentali^ lor Hifioria. ' 50.1 57.^.4 1 .e 

^.Animali volatili di diuerfe fpecie a noi cogniti,& inco- 
gniti, quali fono nell'indie occidentali, & de' quali par- 
ticolarmente vedrai alloro luogo proprio . ì_Alcatra?i 
Anitre, ^Anitrini, Aquile reali, & nere,& pi ce iole, 
Afiori,Allochi,Aghironi,CocaUi, Coda inforcata,Co- 
da di Cionco, Comi marini, Colobi domefiici,et faluati- 
ci,Falconivillani,et pellegrini, Flamecos, Fagiani, Gru 
Galline odorate, falline et India , Ga^uole, Gar^e, 
Garetti, Haina, Lufignuoli, tybbij, Rottole, Oche 
faluatiche,Tintadelli,Ticuti, Ta fere matte, Tajfere 
mofchetto,Tafkre sepie, Tauoni,Tappagalli,Tafiere 
nottu me, Quaglie, Frodine, Sparuien, Termitài, Tordi. 

animali di diuerfe fpecie, quali fi ritrouano nella prouin- 
cia (uriana. n.a.b. nell'ifola Giouanna, & in Mari- 
galante, &nelB < egnodi Ceuola , & nell'ifola dell'o- 
ro , & delle perle nel Temibìhan . 200. f. in Vraba . 
Zìj.d. nella nuoua Spagna. 2 54./. 23J. nella terra 
del Bacalaos.^3.d,nell'ijòla Spagnuola. 23. e 

i^Ahimali quadrupedi, & di diuerfe fpetie,quali fono nel- 
l'Indie occidentali, Aere, 'Beor^ò vero Data,Bardati, 
Carapates, Cani,conigli, cerui,cagnuolo leggiero, chiur 
e a, daini .gatti ceruieri,Gatti m amoni, Guabiniquinax, 
Lepore, Leopardi, Leoni reali, Martorelli, Orfoformi- 
garo,Torci cinghiali, Tìgri,Volpi,Vtias,& Zibellini. 
A ntropophagi popoli nella Scythia, mangiano carne hu- - 
mana,& beuono con le cocche delle tefle deglihuomi- 
ni, & de denti fanno collane, & per ornamento al col- 
lo le portano. yo.d. 1 oj.c 
K^Amuana I/ole occidentali, & lorfito. iji.b 
Antimonio macinato vfano alcuni Indiani per vngerfi il 
vifo. 271/ 
Antenotai vocab.Indiano,fignifi.anima,ò fpirito.iS^.c 
Anton, "Torto buono, & capace di molte naui , nell'ifola 
lamaica . 16 3. e 
^Antonio di Medo7^a,Fice l{e della nuoua Spagna, & " 

fue lettere all'Imperatore, del viaggio di Fra Marco 

dal^i^a. 29 6.d 

Antonio flores y/lcaide, vilmente fugge co trecento Spa 

gnuoli dell'i fola Cubagua , temendo effereafialtato \da 

gl'Indiani. ■ jéó.d 

^Antonio da Fillafagna voledo a tradimento vecidere il 



E D E L 

Corte fé per Diego Velafco, è codanato a morte. i$6.d 
Antonio di Vii' a Santa inuentored'un liquore , che pare 
Balfamo,cauato dell'arbore Goaconax. 1 24.^ 

y^Antonio d'Maminos Tilotto maggiore ,& fue difeorte^ 
fie cantra il Capitano G-rigialua. 1 f 3 . d 

Anon arbore occidentale, fua deferitone, & del fuo frut 
t0 * nj.e 

AT^T^ASCLiATs^ prouincia nella nuoua Spagna no 
molto lontana da Soncomifco. 2 5 2 .e 

^Apalachen prouincia occidentale nella cofla della nuoua 
Spagna, feoperta da \aruae^. z6o.d 261. e:f 

^Api non fono nell'ifola Spagnuola. 13 8. e 

^Api dell'indie occidentali, & lor Hifioria. <o.f 

LApio portato di Spagna, nell'ifola Spagnuola fi radica 
nella terra. iz6.c 

Aponi,ò Scaraboni dell' ifola Spagnuola, lorHifl. 138.U 
kAQFAT*^ fiume nell'ifola Borichen. 141. e 

^Aquile Keali,& delle nere,& delle picciole,fono vccel 
li naturali dell'indie occidentali. 48.6.2.00.0 

LAqueibana maggior (acico dell'ifola "Borichen fa am- 
malare Don Chrifioforo di Soto maggiore. 1 45 .d • 
^AATs!Clgarbi,et dolciportati d 'Italia, et piatati neL 
la Spagna molto fruttano,et moltiplicano.^ 6. a. 1 1 4.0 
LAratambo terra nello fiato d'Atabalipa. 3 38. e 

Arbadaos Indiani, [coperti da Aluaro T^me 1 ^. 2 69 . d 
Arcipelago del Capo Defiato, altrimenti detto firetto di 
Magagliane s, fua Longhena, & largherà. 73 .a 
Arcipelago dal Colombo feoperto con infinite ifole. 3 .e 
Arco, pfaetta e ferie più antiche arme, che fi vfano. 7 yx 
Archi tifati in guerra da' popoli d' Apalachen,& loro de- 
feriti ione. 2 6 2. e 
Archi degl'indiani delle prouincie feoperte da Aluaro 
'tyme^hanno le corde de'nerui di cerno. 2 70. e 
Arcieri per fettiffimi, fono gl'indiani della prouincia Cap- 
uana, ji.f 
Arcieri valenti fimi fono gl'indiani di Caramairi. 1 5 ./ 
Arcieri indiani, quali non tirano fre^e col veleno, 42.4 
Arcieri eccellenti fono gl'indiani della terra dellos Baca<- 
làs. 43. d 
Arcieri grandi, fono le donne de' Canibali . 3 . e 
Arcabuco dicono gl'indiani all'i luoghi montuofi , ò piani 
con arbori. 105.0 
Ardir e, vedi Valore. 

sirene Ifole nella cofla di terra ferma dell'indie, quando 
feoperte dal Bafiidas. 81. e 

fragni molto grandi , & di diuerfe fpetie dell'ifola Spa- 
gnuola, & lor Hifioria. i}9-b 
Areyti fono ver fi indiani dell'ifola Spagnuola, quali gli 
Boetiij infegnano all'i fanciulli , & in qual modo li can- 
tino, & in che materie fiano compofli. 3^. e 
Areyti de gl'indiani, co' quali predicono l' ifola Spagnuo- 
la douer eferfogetta agente veslita. 3 5 x 
Areyti, come fiano cantati dagl'indiani ballando. 44.4- 
Areyti de gì' indi ani occidentali dell' ifole, con li quali tèr- 
gono la memoria continua della religione de loropaf- 
fati. c,2.d^'j.a 
Areyto,ò vero dan^a,fattafare da Anacaona a trecento 
donne vergini. 9 3 .b 
Argento "Porto nell'ifola Spagnuola verfo Tramonta- 
na. jó.$ 
Argento, & delle fue minere nella nuoua Spagna. 1 84.* 
è molto bello, & buono. 59,0. nel Cufico. 3 1 5 .£. 

Argento 






TERZO V 

argento , &fue minerefono nella terra dellos Bacalaos, 
inTopira, 43. rf 

^Argento, &fue mìnere in Spagna, io$.f 

xArgento,& oro efiere fiati anticbijjìmi metalli. 1 04.C 

^Argento , come lo cauano gl'indiani del Vera delle mine- 
rei. 226,6 

argento ritrouato intauole longhe -pinti piedi nello flato 
d' % Atabalipa. 338. d 

% Arie$,& Vincendone! della loro nauigatione fatta per 
[coprir terre nuoue. iz.d 

*Ariflotile, ££ \Aleffandro Magno , fecondo Eufebio fumo 
annÌ3%\.innanti,che Chriflo.'\,Sig.s'incarnaffe. 6$.a 

tAriflotile > & cioche riferifce dell 'ifola fcoperta da' Car- 
thaginefi nell'Oceano , qual potrebbe effere vna dett'i- 
fole occidentali dell'Indie. 6^.f 

tAriflotile non capendo la cognitione del flujfo , & reflufio 
del mare di JS(egroponte,fdegnato s'anneg b. 75.6 

tArme di diuerfe forti , vfate da gl'Indiani occidentali, 
Lan^e longhe trenta palmi con ponte dì felce duriffime, 
& <Sifte con ponte di pietra. zoó.a.fajfi gettaticon 
lefrombe. 205.C Saette velenate.z.c.zS.c.^i.d.ió.b 
Canne comma pietra dura nella punta. 41 .d. Dardi con 
treferri,roteUe,lan^e, feT^e, fpadea due mani di le- 
gno.ijy.f. faette con le punte d'ojfo velenate 1 6.a.Ha- 
fte da lanciare , dette Macane, &fpade larghe fatte di 
legno di palma. i^.f.i$.a.i 6.0, 

*Arme di diuerfe forte offenfme vfate dagl'Indiani. 24.4 
iS.e.qi.d.yy, d.6j.a.ipo.a.z$^..e.3 'ojtàfi 2.a 

K^irme delli popoli Indiani dello flato d\4tabalipa , & 
del modo, che tengono nel combattere. 3 2 5 . d 

jlrme da difefa degl'indi da Ucafual, cafacche grojfe tre 
deta, longhe fin alli piedi , & feudi tondi di legno, 15.4 

s^ìrmature d'oro fono vfate dagl'indiani Caribbiinguer- 
ra->. 4j.rf 

^Armature da offefa , & difefa de gl'indiani di Labaro, 

154-e 

^Artico Volo non fi può vedere, ma fi debbe attendere alla 
faldella delia calamita, & punta del ferro temperata, 
che perpetuamente nel polo inuifibile mira. 73 .d 

x^Artico Volo , non èia Tramontana , come molti voglio- 
nOychefìa, 7 3. e 

Urtigliene colflrepito moltofpauenta.no gl'indiani. $.d 
Ugnigliene gettate dal Cortefe nel Temiflitan. 244/ 
^Arbore pefee dell' Oceano. 59. a 

K^Arbore della Caffia, perde la foglia, & nella terra con la 
radice tanto penetra,che ritroua l'acqua. 5 5./ 

^Arbore del Verdino Occidentale,^ Hifio. zz.d 

arbore del pomaropicedo de' frutti, del quale gì' indiani 
Caribbi fanno il veleno per le lorofrezze. zz.b 

i^Arbore detto Magueis, nella nuoua, Spagna, del qual ne 
cauan vino , aceto , mele , & fapa , & fua deferito- 
ne. 255/ 
^Arbore della conafiflola crefeiuta neU'ifola Spagnuola,^ 
fua deferittione. 8 j.a.vi fumo di Spagna portati.u^M 
^Arbore Coppei occidentale, &fua Hifloria. nj.c 
arbore Cibucan dell'i/ola Spagnuola , fua deferittione, 
& del fuo frutto. nj.d 
^Arbore delle Ts^ocifeluaggie occidentali , ^J fua Hifloria, 
120.6 

^Arbore di graderà d'vn'olmo,qual produce Zucche. <$.d 

sartore .Anon dell'ifola Spagnuola, fua deferittione , &■ 

del fuo frutto, ni. e 



OXVME. ^ 

^Arbore nella nuoua Spagna con il frutto del quale fanno 
vino, ^ fua deferittione. 2 y 5 . e 

arbore Sciacannafce tra le pietre, nella prouincia degli 
Indiani delle Vacche. 113-b 

*Ar bore detto Guarabanain Vraba , produce frutti mag- 
giori delli Cedri grandi , & groffi , che paiono melloni 
molto buoni da mangiare. 2 5 . e 

^Arbore delle prune occidentali perde la foglia. 12 2. e 

arbore del Cedro feluaggio occidentale, &'fua Hifl. 121. e 

{^Arbore Ceiba feluaggio è il maggiore dell'indie occiden- 
tali, &fua Hiflora. 121. a 

^Arbore delfico nell'Indie occidentali perde le foglie. 1 14.4 

K^Arbore Tamarice feluaggio occidentale , &fua Hiflo- 
ria. - 122. e 

^Arbore del felce feluaggio dell'ifola Spagnuola , &fua 
Hisìoria, \21.d 

^Arbore Spino feluaggio ,& fua Hifloria. 1 20. e 

arbore neU'ifola del ferro delle Canarie fopr a Uqualcs 
cafea vna rugiada, qual nutrifee di bere tutto il popolo 
dell'ifola. z.f.y 1.0 

^Arbore del Guaiacan occidentale, vedi (juaiacan. 

t^Arbore delle palme feluaggie occidentali ,& fua Hiflo- 
ria. 120./ 

^Arbore (juanabano dell'ifola Spagnuola, fua deferittio- 
ne,& del fuo frutto. ny.e 

^Arbore Hicacos dell'ifola Spagnuola, fua deferittione, & 
del fuo frutto. .. 11 6. e 

jLrbore Mamei neh" ifola Spagnuola , fua deferittione, £2 
del fuo frutto. u 8.b 

^Arbore Hobo dell'ifola Spagnuola, & fua Hifloria. 1 1 e .e 
Vedi Hobo ^Arbore. 

^Arbore coppei neU'ifola Spagnuola con le foglie del qua- 
le fcriuono li Chrifliani iui efiflenti, & fua deferittio- 
ne. ' , 34.6 

^Arbore , qual produce li Mirabolani in Vraba , detto 
Houos. 2 4. e 

^Arbore Guiabara, vero Fuero dell'ifola Spagnuolajua 
deferittione, & del fuo frutto. 1 1 y.a 

^Arbore de' pater nosìri,& del J apone occidentale , & fel- 
uaggio Juà Hifloria. 121. a 

^Arbore Coppei dell'ifola Spagnuola j & fua deferittione. 
HJ.b 

^Arbore del Guaiabo deW ifola Spagnuola ,fua deferittio- 
ne^ del fuo frutto. ny.e.n8.a 

^Arbore delle Morole dell 'ifola Spagnuola, & fua Hiflo- 
ria. i\8.d 

^Arbore del %ouere , &fua Hifloria. 121. e 

^Arbore M angle feluaggio, &fua Hifloria. 12 i.b 

^Arbore ^Aw^uba , fua deferittione , & del fuo frutto. 
ny.a 

^Arbore deUa cannella del Veni, &fua Hifloria. 3^.b 

^Arbore Iaruma deU'ifola Spagnuola, fua deferittione, & 
de' fuoi frutti. 1 1 6. e 

^Arbore GuaT^uma deU'ifola Spagnuola , & del fuo frut- 
to. Iló.d 

^Arbore Guama dell'ifola Spagnuola , & del fuo fruito, 
iló.d 

^Arbore Macagua dell'ifola Spagnuola , fua deferittione, 
& del fuo frutto. nj.c 

^Arbore Guaguei dell' ifola Spagnuola, fua deferittione, & 
del fuo frutto. I ij.c 

arbore Xagua occidentale, & fua Hifloria. 1 1 6.0, 

Volume ter^o. B 3 \Arbore 




•WS"*. 



n 



INDIO 

"arbore detto Guainaba produce frutti, come pomi molto 
firnili all'i limoni , & fono difapore dolce mefcolato con 
garbo. j2.d 

^Arbore Cainito dell' i/ola Spagnuola, fua defirittione, & 
del fuo frutto, il J. e 

tArbore del Terebinto occidentale, &fua Hijìo. izi.d 

tArbore Caoban occidentale, &fua Hifioria. izi.a 

tArbore , ò vero pianta occidentale detto delle faldature, 
& fua Hifioria. i%3.b.c 

^Arbore (joaconax occidentale , del quale fi caua liquore ', 
come balfamo,& fua Hifioria. 1 24. ed 

^Arbore Guaiabo occidentale, & fua Hifioria. 1 17.C 

tArbore , ò vero pianta occidentale , il quale produce vn-, 
frutto, come iiuellana molto folutiuo. iz^.a 

tArbore détto l'arbore de' tre piedi,& fua Hifioria. 55.^ 

tArbore del bambagio , vedi Tianta del Bambagio. 

arbore Iaruma occidentale, & fua Hifioria. 1 i6.e 

tArbore del (foco, b vero delle TS[oci dlndia,&fua Hifio- 
ria. $i.f.j3.a 

^Arbore Macagua occidentale, &fua Hifioria. iió.f 

tArbore Higuero dell'indie occidentali, & figura della fua 
fogha,& fua Hifioria. 1 1 5: ./ 

\^Arbori nell'ifola Spagnuola , tutto T anno fono carichi di 
fiori,& frutti, né mai vi cafeano le foglie, Sy.d 

^Arbori occidentali , hanno qua fi tutte le foglie fimili alle 
Voci. 1 1 6.f 

tArbori detti Mangli , nafeono nell'acqua marina , nella-) 
cofiicra di Cuba. i86.e 

^Arbori occidentali,effendo vfati ne gli edifici] preHo s'in- 
uecchiano per corromper fi prefio dal Tarlo. 122,./ 

tArbori rendono in molti luoghi delia nuoua Spagna ilfrut 
todue, & tre volte l'anno. 2J4-G 

tArbori, che rendino frutti , non fono nel B^egno di Cern- 
ia. 302.& 

.Arbori delle ciriegie, fu fini , & pomi fono nella nuoua, 
Spagna. zoo.a 

arbori duterfi,qualifono nella nuoua Spagna. 2 54.6 

tArbori di legno amaro,ne' quali non entra vermine, che li 
corrodano. $o.d 

^Arbori amari non fono nell'Indie occidentali , fecondo 
che ferine Tietro Martire per teflimonio dell' Ouiedo, 
\l 9 .d 

tArbori delTOliue non fanno frutto nell'ifola Spagnuola* 

114/ 
tArbori della palma fruttano nella Spagnuola, ma lifrut- 

ti non fono molto buoni. 1 1 4.6 

tArbori molti fono nell'indie occidentali ', incogniti a gì' 'In- 
diani. 12 o.c 
tArbori delle Tigne feluaggie,& loro Hifioria. 1 20. e 
tArbori mirabolani,& lorofauola. 3 S x 
tArbori nell'Indie occidentali } non perdono la foglia, eccet- 

talacaffia. 56.C. I22.e. 

tArbori dell'Indie occidentali, tutti fonofaluatichi. J 3 ./* 
tArbori, quali mai perdono la foglia, fecondo TlinioVe- 

ronefe. izt.c 

\Arbori quali rendono odori foauiffimi, & admirabili fono 

nell'i fole del Colombo. 3. a 

^Arbori neh" ifole l imoniere , quali producono frutti fimili 

all'i Limoni. • iq.b 

^Arbori fpinofi, & medicinali per fanare le gambe fracaf- 

fate,che nafeono nelTifola Spagnuola. %6.c 

tArbori di diuerfe forte dell'Indie occidentali, & lor Hi- 



E DEL *» 

floria. ; " 42.4 

^Arbori perdono le foglie per il freddo, nel piano de' Cotoi y 
pofione' monti Cibaui,&nonin altre parti dell' ifolz-i 
Spagnuola. 3$./ 

tArbori diuerfi , quali fono Fiati condotti di Spagna , & 
d' europa nell'ifola Spagnuola. 114.X 

tArbori altiffimi , k3 di groJfeTga fmifurata , nel pae- 
fe di uibibeiba fopra quali , gli fabricano palaci , 
&cafe. 20.d 

tArbori con offa con dijficultà s'apprendono nell'ifola Spa* 
gnuola , & apprefi , che fono , non producono frutta 
alcuno. 1 14./ 

tArbori di tanta groffeT^a , che con fatica fei huominili 
pofiono abbracciare nella Varia. 13. b 

arbori crefeono il doppio in altera , &grojfe2ga nell'i- 
fola San Giouanni, che n eli' altre ifole. 23. b 

^Arbori feluaggi dell'Indie occidentali ,& 'loro Hifioria. 
1 zo.b.i.i 21.122 

tArbori della Cafiia danno il nome alCifola ritrouata da-> 
Colmenar. 20.0. 

tArbori venenofi nella prouincia del popolo dei Cuori. 

T-ll'f 

tA\bori, tanto auelenati, che effendo abbruciati con il fu- 
mo ammansanogli huomini. $o.d 

arbori nell'ifola Spagnuola , nelpaefe Caramairi , quali 
fanno pomi molto venenofi. ij.f 

^Arbori molto alti fono nell'Indie occidentali. 1 20.Ì 

«Arbori detti Magnei , quali nella nuoua Spagna produ- 
cono mele. xoo.a 

^Arbori, quali crefeono nella terra fra li duoiT rapici Can- 
cro, & (apricomo, non mandano le radice al baffo, ma 
s'allargano nella fuperficie , perejferea baffo la terra 
molto calida. „ 41. e. 55./ 

tArbori, quali producono yucche, nella prouincia Xagua- 
ra. $.d 

tArbori fopra illito de' Cariai molto grandi, quali crefeiu- 
ti alti , piegano li rami infimo al fondo dell'acqua , & 
lui nella terra entrando propaginano degli altri , come 
la vite. 14.^ 

^Arbori per grandi, che fieno non radicano, fé non nella fu- 
perficie della terra nell'Indie occidentali, eccetto l'albe- 
ro della Caffia. j6.f.86.f 

^Arbore groffo nella terra Spagnuola , dieci leghe lontana 
da SanT>omenico. yi.a 

tA ST i^£ d'acqua vccello di rapinatine in mare,& 
in terra, &fua Hifioria. 1 3 6.f 

tA fiori fono vccelli naturali dell'Indie occidentali. 48. d. 

tAfiutia di Caunoboa Cacico per liberar fi dalle mani di (li- 
lombo effendo fuo prigione. J.C 
jlfiutie de' Gatti mammoni. 47. e 
tAfiutia di Fernando Corte fé. 1 8 d .e 
tAflutia vfata dal Colombo ,accioche gt 'Indiani di famai- 
ca gli defiero da mangiare per dirgli l'Eclijfi della t Lu- 
na. 8 2 e 
tAfie longhe trenta palmi per combattere ,fono vfatedal-. 
li popoli della prouincia di Tenes. l 97- c 
tAfci pianta occidentale , del frutto della quale gì' Indiani 
fé neferuono,come noi del pepe. li 1,6 
tA feloni vccelli , fi vendono nel Temifiitan. 200.4 
tAfcenfione Torto del fucatan, &fuofìto. i$6.h 
uAsfaltide Lago in Giudea produce bitume. -.-■ 1 5 1 .e 

tAtabalipa, 



TERZ O V 
Hsf T<A B^i L 1 7\yf Rj Indiano nel Terù è fpogliato 

di gran quantità d'oro da gli Spagnuoli. i 04.Ì 

K^itabalipa manda vn prefente à Francefco Tifano. 

$20.d.3H.c 
•Atabalipa per qual cagione cacciò dello flato Cufto fuo 

fratello. 3 22. a 

*Atabalipa entra in Cafciamalca , &fcoprendofi nemico 

a gli Spagnuoli è fatto prigione. 324.b.c 

Jltabalipa è vifitato da Fernando 'Pipano, & gli dice 

bauere i Chriflianiper amici. 3 2 3 .e./ - 

^Atabalipa èprefo da Francefco Tifano. 3^ 2 -f 

.Atabalipa promette gran quantità d'oro per fuo rifatto 

a gli Spagnuoli . 3 2 5 .d 

*Atabalipa, come fi fece gran Signore nel Terà, doppo la 

morte del (it fio fuo padre. 3 z 4-f 

vrftabalipa, & fua defcrittione, Sfilatura. 326.0 

^Atabalipa fa incatenare vn facerdote d'vna ^Mofihea 

per battergli dette molte bugie. 3 vj.e 

^itabalipa, & fuo habito. 313 .e 

^Atabalipa è fatto incatenare dagli Spagnuoli,& affoga- 
re, come traditore. I32.a.b 
Jltabalipa figliuolo del (ufo vecchio è fatto Signore dal 

Tifano, dello Stato et *Atabalipa fuo fratello. 3$z.d 

&fua morte. 3 3 6. e 

%^Attabeira vocabulo indiano è il nome della Madre di 

Dio, fecondo gl'indiani della Spagnuola. 34./ 

*Atacuba città nella prouincia di (ulua è prefa, & ab- 
bruciata dal Cor te fé . 3 l l<f 
tAtaìos indiani occidentali , feoperti da dinaro Tstune^. 

a carte 269. f 

*Atacotla città nella nuoua Galitia,nella prouincia di To- 

nul(t-j. 180. b 

jlticlan villaggio poflo in acqua nella prouincia di Cia- 

potulan nella riuiera del mare del Sur. 1 48./ 

tAtibunico fiume de* principali dell' ifola Spagnuola. 38. a 

Fedi Hatibonico. 
\Ateipar villaggio nella nuoua Spagna, nella riuiera del 

mar del Sur. 249.? 

%Atecuan villaggio nella nuoua Spagna nella riuiera del 

mar del Sur. 250.? 

%Atlan luogo dishabitato nella nuoua Cfalitia-j , vicino à 

Saltenango. 381.fi 

atlanti fumo tre fecóndo l' *Abulenfi fopra Eufebio , & 

quali. 6j.c 

^Atlante qualfu vicino al tempo di Mofe , non fu Moro, 

ma Italiano, fecondo Berofo, & faccio Hefpero xi 1. 

Rj di Spagna. 6 5 .e 

*Atunquìxo prouincia nel Ter ugnella quale nafee il fiume 

Maragnon. 34$- c 

xA V*A V^A. RJL S Indiani feoperti da <Aluaro TS^une^. 

a carte z68.c 

lAutengo città nel Meffico. z 1 4.C 

»Aute prouincia vicina al mar del Sur. z6t.a 

*Aw?uba arbore dell' ifola Spagnuola,& fua defcrittione, 

& del fuo frutto. nj.a 

<Auellana,ouero pomettino vfato dagl'indiani occidenta - 

li per purgar fi. itj.a.b 

tAuicenna,co?ne Filofofo naturale, fu ^ opinione, che fiot- 
to la Torrida Zona f offe habit abile. ó^-.a 
jlulicaba prouincia nella nuoua Spagna. 2 34-b 
A ' XIC M^A T^T L,A città nella nuoua Galìtia,nel- 

la prouincia di Tonda. 180. b 



01 V M E. 

\A Z V^iforteT^a edificata da' Spagnuoli nelt 'ifola Spa 
gnuola-,. 34J.84./ 

lA^iirro colore nelt ifola Spagnuola fi ritroua per dipin- 
ger^'. 8 3. e 

.A^jtrro colore , quanto perfettamente lo facciano gV in- 
diani occidentali per dar a loro panni di cottone colo- 
rati. 5 J.c 

^A^atatlan prouincia nella maggior Spagna. 2 8 ? .e 
B 

BARTHOLOMEO Colombo fratello di Chriflo- 
foro Colombo è fitto Gouematore dell' ifola Spa- 
gnuola dalli T{è Catholici. 2. e 

r Bartholomeo Colombo edifica la foriera dell'oro ap- 
prefso alle minere neW ifola Spagnuola ,& la Biocca di 
San Domenico. j.f 

Bartholomeo (piombo fupera,& vince quindeci mila fn- 
diani, & prende Guarionejio Cacico. 8.d 

Bartholomeo Colombo manda trecento fndiani prigioni in 
Spagna. g. a 

Bartholomeo (piombo riceue grande accoglienza da Beu- 



chio ^Anacauchoa. 



8b, 



Bartholomeo Colombo fifa tributario Beuchio <Anacau- 
choa Cacico nell' ifola Spagnuola. $.d 

Bartholomeo Colombo promojfad '^Anacaona mangia del 
fevpente Iuana,& quello ritroua delie atiffimo. y.a.b 

Bartholomeo Colombo con il fratello Adìnir ante fono da 
%ddano, & da gli Spagnuoli accufiti all'i %è Catho- 
lici,come intoler abili, (5 ambitiofi. li. a 

Bartholomeo Colombo con alìutia prende li Caciqui Ma- 
iabonefio-,& Guarionefio. n.b 

Bartholomeo Colombo con il fratello fiono reuocati dal go- 
uerno dell'ifola Spagnuola,^ mandati in ferri in Spa- 
gnai, n.d 

'Bartholomeo Colombo con il fratello doppo la prigionia 
è mandato afioprire nuouipaefì. 13.C 

"Bartholomeo dalle cafe parte della città di San Domeni- 
co, &vàa ritrouare il Cacico 'Don Henrico ,ilquale a 
fua perfuafione fi conferma nella fede,& 'molti de'fuoi 
prendono il batte fimo. loo.d 

Bartholomeo dalle cafe : con quale condizioni paffa algo- 
uerno della cofliera di Cumana,& come per dijperatio- 
ne prende l'habito di San Domenico. 1 67. a 

'Bartholomeo d'Ocon Spagnuola , huomo di grandiffima 
memoria. 124/ 

Babilonia ejfer con le mura fabrkata di bitume. 40. d 

Baccalario Ancifofue anioni , Vedi Ancifo Baccalario. 

"Bacalai popoli fndiani , feoperti da Sebafliano Gabotto 
Venetiano,(S di loro ha bit i, & perche co fi detti. 29^ 

Bacalao pefee fua defcrittione , & della caccia qual glie 
fatta dall' Orfo per mangiarlo. 3o.a 

Bagua vocabulo indiano , della Spagnuola fignifica ma- 
rcs. 1 34.6 

Bagno dell' Hobo è molto falutifero per leuar la flracche^ 
\a del corpo.$ 4.5. del Xagua. ^4.^ 

Bahaboni fiume dell' ifola Spagnuola forre nella parte di 
Cabonao. 33.0, 

Babuam fiume nella prouincia Bainoa dell'ifola Spagnuo 
la. 3 3. e 

Bahama ifola occidentale, & fuo fito. iji.c.è maggiore 
dell 'ifola detta Lucai. 6j.f 

Baigua vocabulo indiano dell'ifola Spagnuola, fignifica 
l'herba detta Feibafco, con la quale adormentano, (jr 
Volume ter^o, B 4 pren- 



I 



^1 



IN DI C 
prendono molto pefce gl'Indiani i $4.6. 1 3 ó.a.b 
"Baiamoti fiume dell' i/ola Borichen. 141 -d 

"Baiamo città nell'ìfola Cuba. 149-^ 

Bainoci prouincia dell' ifola Spagnuola, fuo fito, & termi- 
ni. 33-I> 
"Balena veduta nel mar occidentale, & fina grandezza, 
a carte •_ i$o.d 
"Balene, & loro orìgine, fecondo gì' indiani deli' ifola Spa- 
gnuola. . 13°' e 
Balene non hanno braccia, fecondo alcuni. 1 3 0/ 
Balene molto grandi , & in gran numero nel mar del Sur 
fi veggono. 2.95.0 
"Balfefono dette le ^attere di canne vfate dagl'Indiani . 
a carte ^9 l -f 
"Balfamo , qual fi caua dell'arbore Goaconax , & delfuo 
inuentore Hifioria. n^.d.e.f 
"Balfamo artificiale cauano da vn'herba occidentale , & 
J ha Hifioria. >'.« ^6.f 
Tallo, & canto vfato dagl'indiani dell' ifola Spagnuola, 
cantando li loro jlreyti con ilfuono del Maguey-3 5 •£• 
^92/ 
Bambagio è detto ^Acucu dagl'indiani di Ceuola. 301À 
Bambagio occidentale^ della fua pianta, & Hifi. 1 2 5. e 
Barbari ifola occidentale. jo.d 
Barbata ifola occidentale. jo.c 
Bara ifole nella cofla di terraferma dell' indie quando f co- 
perte dal Bafiìdas. 8 1 .e 
"Baracoa porto dell' ifola Cuba, polio alla banda di Tra- 
montana dodeci leghe più ver fa Tonente della punta 
CMaici. 67.fi i^p.b 
"Baramara fiume nell'ìfola Borichen. 141/ 
Barca di Spagnuoli al rio 7<(ero è ajfaltata da gl'indiani 
del Cacico Ce macho , & è mandata a fondo in vnfiu- 
m(LJ . zi. a 
"Barca d'indiani fatta d'un fai pe^o di legno , capace dì 
cento & trenta huomini. u.a 
Barche de gì' indiani ,v e dì Canoe, Tirague,Culche ,Galit- 

te,& Chicos. 
Barba non nafce alli Caribi. yp.c 

Barba communemente non hanno gl'indiani, né pelo nel- 
la per fona. 4$-^ 
Barberie vf ano gl'indiani nel Temifiitanper lauarfi , & 
raderfi la barba. zoo.a 
Barbacoas dicono gl'indiani alle coperte quale fanno per 
li campi per guardia al MabÌT^. loy.d 
Baratto di diuerfe cofe , fatto da gli Spagnuoli del Gri- 
gialua con gì' indiani della prouincia di San Giouanni. 
158.0. 158.C 
Barattano gl'indiani occidentali. $$.a 
Bardati animali,& loro Hifioria. 47. b 
Bartholomeo Colombo, fratello di Chrifioforo è fatto dalli 
I{è Catholici .Adelantado dell'ifola Spagnuola. 69.C 
Bartholomeo Colombo ajfalta quindeci mila indiani con- 
dotti da (juarionex Cacico per fargli guerra,^ pren- 
de Guarionex con altri quattordeci Cacichi. 77.C 
Bartholomeo Colombo parte della città Ifabella, & va à 
edificare la città di San Domenico. 75.6 
Baftimientos ifola altrimenti detta porto hello nella co- 
Jìiera di terraferma dell' indie,quando fcoperta dal Co 
lombo, & fuo fito. 82.4 
Bafioni vfati in Spagna per li vecchi detti Cionchi d'in- 
dia-'. n-5-f 



E D E L 

"Bafìilico è herba naturale, laqual nafce ne* monti, & nel 
piano dell'indie occidentali. 5 6.a. izó.d 

Battaglia tra Spagnuoli ,et Indiani, vedi guerre, ,& ^uffe» 

'Battaglia tra gli Spagnuoli del Cortefe, &gli Indiani di 
Tafcaltecal. 190.* 

Battaglie diuerfe tra gli Spagnuoli del Cortefe , & quelli 
diTeftìmitan. 232.6 

"Battaglia tra il Cortefe , &gli Indiani del Temìfiitatu. 
zo<).d.e.zo6.a.b.c 

"Battaglia tra Spagnuoli, & gl'indiani di Culua. 2 1 yx 

"Batea con la quale purgano l'oro della terra gl'indiani, 
& fua defcrittione. 58.Ì 

Batei,ouero Talla, giuoco vfato dagl'indiani, & in qual 
modo. ìoi.bj 

Batatas radici grandi, comenauoni, con fiordo, nera, & 
di dentro bianchijfima,fi mangiano crude, & cotte nel- 
l'ìfola Spagnuola . z 3 .e. Hifioria. 111. e 

Batata* radice,& delfuo primo inuentore. 34. e 

Baurucco montagne nell'ìfola Spagnuola. 97.C 84.fr 

B EiA. TiA ifola vicina all' ifola Spagnuola. 32../ 

Becco la virtù del fuo fangue, vedi Sangue dì Becco. 

Beheccio (acico nell'ìfola Spagnuola fignoreggiaua Ihl*> 
parte occidentale deW ifola, & la prouincia di Sciar a- 
gua . J$-d 

Beiche ifoletta vicina al Borichen . 146. e 

"Belen fiume nella cofla di terraferma dell'indie , quando 
feoperto dal (piombo. 8 1 ./ 

Beori,ouero "Dante animale, &fua hifioria. 46. b 

Beonico montagne nell'ìfola Spagnuola. 9 6.b 

Bermuda ifola occidentale, detta altrimenti Cjar%a,et fuo 
fito,& inuentore. j 1 ,d.& fua grandezza, è la più lon 
tana di tutte V ifole, che hoggi fi fappi al mondo. 6o.a 

Beragua fiume detto da gl'indiani febra,mena oro,& dà 
il nome alla prouincia. 14.fi 17. e. quando feoperto dal 
(piombo. 8 1 ./ 

Beragua prouincia hoggi detta (àfliglia deWoro. 23. b 
quando f coperta dal Colombo, & fuo fito. 15./ 

Befucco herba nafce al piede degliarbori,& arrapando fi 
afeende alla cima di quelli, fi come l'hedera app reffo di 
noi. 5 5 .b.fua defcrittione. ìoo.b. con ilfuofucco fi pur- 
gano gl'indiani, 44- c 

"Beuchio (acico fratello di <Anacaona , effendo morto con 
qual cerimonie fu fepulto,et con quanti nomi era chia- 
mato. 34-e 

Beuchio ^inacauchoa (acico fa grande accogliente a Bar 
tholomeo Colombo, & fé gli rende tributario. S.b.c 

Bcuanda vfata da gl'indiani dell'ifola Spagnuola per in- 
grafiarfi in pochi giorni,altra detta Tamcap,vedi Va- 
ricap. 1 1 6>d 

"Beuanda detta Cacao molto fana , è vfata da gl'indiani 
della nuoua Spagna. 1 8 j .d 

Balenilo (arie valorofo contra gì' indiani, fua Hìfiorìa,& 
mortes. \\6.cd. i^y.e.f.z88.e.f 

Bl^iT^CHE ifole dell'indie occidentali, prime feoperte 
dal Colombo, & da lui chiamate Trincipefie. 6j.f 

Bìa fiume nell'ìfola Spagnuola. 9 1 .e 

Biauter Cacico nell'ìfola Spagnuola. 79 .a 

Bicia, ò llixa pianta dell'ifola Spagnuola, fua deferìttio-* 
ne,et del fuo frutto^ come della fua tintura/è ne tin- 
gono gl'indiani.i 1 6. e. quando vanno in guerra. 54.^ 
fua Hifioria. né.b.^.a 

"Bihaos herba t ouero pianta con la quale gì' indiani cuq- 

prono 



__ 



TERZO VOLVME, 



prono le lor eafe, &fua hifloria. 1 1 *..a. 1 1 Sa. $y.e 
USiìcas terra nello flato di ?Atabalipa,& fuo fito. 3}S.a 
Ttimim ifole pofie a Tramontana dell'ifola Fernandina, 
quando [coperte da Giouan Ton^e. 1 4 6 .a 

Binthaitelle C emi,ò vero idolo /colpito nella fpelonca Io- 
uannaboina dell' i/ola Spagnuola. 3$. e 

Bifrìe,& ferpi di diuerfe (pecie, quali fi ritrouano nelle in- 
die occidentali.izp. a. b. lor hifloria. ^i.d 
Bifide, Vipere,^ altre brutture mangiano alcuni indiani 
occidentali. 267. d 
*£ifcatni popoli nella Spagna , fono molto esercitati nelle 
cofe del Mare. lyi.d 
Bitume per impalmar le naui , & de fuoi fonti nell'ifola 
Cuba , & in altre prouincie occidentali. i$i.d. 40.C. 
-i6$.b 
BQC CJL del Drago Golfo ,pofio fra la punta delle Sali- 
ne dell'ifola Trinità, & terra ferma, perche coft detto, 
et quado fcoperto dal Colobo.io.c.yy.f.fuo fito.iéy.b 

Boiagato fiume nella Spagnuola,et perche cofi detto. 1 6.d 

JBoia vocabulo indiano,fignifica Cafa appresogli habita- 
tori dell'ifola (jiouanna. z.b.q.d.\6.d 

Boìticar Torto neWifola Cuba. 1 5 2 .a 

Boitif, ò vero T equina fono quelli, che ammaeflrano li fi- 
gliuoli degl'indiani nelli lor ver fi, quali addimandano 
*Areyti. 3 5. e 

TBoitij de gì' indiani dell'ifola Spagnuola , con gli ^Areyti 
predicano al popolo le cofe future. 3 6.b 

Bonauo Cacico neWifola Spagnuola. 8 . d 

Bonauo forteto, edificata dal Colombo nell'ifola Spa- 
gnuola,&fuo fito. S.eq8.d 

*Bonaguida fiume , fcoperto dall' dianone nella campa- 
gna della Croce della maggior Spagna. Jp8.rf 

Bona vifta ifola habitata, dell' Hefperide. I o.a.6^.d 

Bonauentura città nell'ifola Spagnuola daWOuando edi- 
ficata, & è rouinata da vn'Huracane. iQi.f 

Boniama frutto occidentale jimile alle Tigne , fua hiflo- 
ria , & figura. , m.d.e.f 

*Bononiama Cacico loda , & ringratia Vafco , per hauere 
fatto mangiare a' Cani , il Cacico Tacra Sodomito. 
zó.d 

r Borichen ifola occidentale , detta altrimenti fan Giouan- 
ni, quando feopert a dal Colombo, yi.d.fua grande^ 
%a,fito,& defcrittione,& 'de 'fuoi babitatori.$.e.2.2..e. 
& come fu conquiflata. i^i.b.c.i^.f.i^.c, &de' 
fuoipopoli. \\8.a 

Borragini in fedici giorni fi raccogliono doppo feminati in 
Vraba, & "Beragua & nell'ifola Spagnuola. 2}.b 

"BB^^iV \A ifola delle gorgone. 6$.d 

Braccialetti à* oro per armar fi, fono t> fati dalli Caribbiin 
guerra. 4 5. e 

Broma verme molto intarla li legni delle naui occidenta- 
li. i39-b 

"BVBVEC^t feccagne occidentali, & lorfito. iji.a 

Bucchebua Cacicao all'andata di Vafco nel fio flato sfug- 
ge per non hauer oro da donarle. 16. f 

Bughe, dicono gl'indiani deli ifola Spagnuola,al mal Fran 
ce fé. yó.c 

tubiti Indiani , dell'herbe, & arbori hanno molta cogni- 
tione , & portano adojfo di continuo la figura del Dia- 
uolo, & fono indouini. 92.. e 

Buhio,ò vero Canei cafe degl'indiani dell'ifola Spagnuo- 
la } & lor deferittione. 1 oo.e.f.^.c 



Buildi Catalogna Frate Benedittino pafia con molti r eli- 
giojicapoconfiituito dal "Pontefice Ramano nell'indie 
per conuertir e gl'indiani. -70.6 

Buil Frate entra in contendane coni', dimirante Colom- 
bo^ giorno in Spagna l'accufa difeuerità alli %e Ca- 
ttolici. 75-rf 

Burfa Taftoris herba , fi ritroua nell'ifola Spagnuola. 
iz6.d C 

CiA E W L >A è filo fatto da gl'indiani con foglie di 
vn' herba, fi come iBenequen. ^.a.b 

C abuia berbaja quale gì' Indiani hanno vfoperfar le cor- 
de, & come la macerano, & di lei fi feruono perfega- 
reil ferro. nz.b.c.^.b 

Caboie radice con la quale viueano gli antichi indiani del- 
l' ifola Spagnuola . ?a c 
Cacatala cofia molto diletteuole fopra ilCMare del Sur. 

Cacalchuches indiani, feoperti da oiluaro T^une 1 ^. z68.f 

Cacico vocabulo indiano delfifola Spagnuola , fignific*u> 
Signore. 4.^ 

Cacico dell'ifola dell' 'oro, delle perle con tutta la fua fa- 
miglia fifa Chrifliano. 31.4 

Cacico di Labaro terra nel Iucatan , quando fcoperto^. 
i^o.b 

Caciqui dell'Indie occidentali, & loro nomi, & de' loro 
fatti, vedi alli loro luoghi, Abraiba, K^ibenemacheì, 
^dbibeida,jLnacauchoa,^igueibana,^iaro, Bonauo, 
Buchebua,Bononiama,Beuchio,Biauter,Coquera,Chi- 
man,Cemaco, Careta, Catocco, durila, Chiorifo, Cia- 
poton, Comogro, Carex, Chiappe, (omandatore Chrì- 
fiiano, Cadmo Coatelicamat,Cheru,Daiba, Efquara- 
gua,Guarameto, <]oacanagari, Don Henrico, Iuanna, 
Iahureibo ) Mahinnec,Maiabonefio,Teriquete,Tari'^a, 
Tanome, Tocchorofa, Tabor, Tomba, Tacra, Teao- 
cha, Tumanama, Tumacco, Turui, Totonoga, Tara- 
cura,& Vraioan. 

Caciqui dell'ifola Spagnuola,tutti hanno il loro particola- 
re Cerni -jf atto di diuerfe materie. 34.fi $5.4 

Caciqui cinque dell'ifola Spagnuola , & in qual parte do- 
minauano. jS.d 

Caciqui quaranta dell'ifola Spagnuola , come ribelli fono 
fatti abbrucciare in vna cafa da T>on Fra 7{icola di 
Quando. ' 84. e 

Caciqui indiani della cofia di Vraba, prendono quante mo- 
glie vogliono, eccetto forafliere. 4 2 .e 

Caciqui in morte fono feccati, & conferuati da gl'indiani 
della coffa di Vraba . 43 •/ 

Caciqui indiani non fi dipingano il vifoper efjer quello fe- 
gnodifebiauo. 4 5. e, 

Cacimar Cacico, nel Borichen è vecifo dagli Spagnuoli. 
146 .e 

Cacona dicono gl'indiani di Ceuola aUaTurchefe. 298. e 

(acbanatle vino vfato nella nuoua Spagna, fatto conl'of- 
fo divn frutto,^ come lofaceuano. 1 5 $.e 

Caconci del Mecuachan è fatto abbrucciare da ?<{unnode 
Gufman. iJJ.b 

Cacao moneta fatta a foggia di mandorle vfata nella prò 
uincia di Complico nella nuoua Spagna. 1^3-b 

Cacao beuandafana,& preciofa, vfata nella nuoua Spa- 
gna. 1854 

Cacap frutto fimile alla mandorla , il quale nel UlUsfico 

. lo riducono inpoluere > &ne fanno vino > lofpèn-" 

dono 








I N D I C 

dono per moneta. 1 97- e -f 

■Caccia per prendere animali , in qual modo fi faccia deu 

gl'indiani. qz.b.c 

Caccia de' Tiburoni contra i lupi marini. 1 8 o.a 

Caccia dell' Orfo con il pefee Bacalao. ^o.a 

Cacamacin Signor nella mona Spagna della prouincia di 
^Aculuacan, efiendo ribelle a gli Spagnuoli,èprefo, & 
depofio di Signoria. 1 9 6.e.f 

Cadmo inuentore dell'oro,^ del modo di fonderlo, fecondo 
Tlìnìo. i°4-^ 

Cagnuolo leggiero animale-, nell'andare molto tardo,qual 
viue d'aere, &fua Hifloria. 47.C 

Caicos ifola dell'indie occidentali vna dell' ifole bianche, 
dette anchor Trincìpefk. 67 -fi 

Cairaon fiume dell ifola Borichen. i^i.d 

Cainito albero dell'ifola Spagnuola, fua deferittione , & 
del fio frutto. i^l.d.e 

Caimani dicono gl'indiani aldi Lagarti. 2. 8 }.b 

Cacabo prouincia dell'ifola Spagnuola, fuofito, & termi- 
ni, ìì-b 

Caiagoa Cacico nelVifola Spagnuola Signoreggiaua nella 
parte orientale fino a fan Domenico^ al fiume Haina, 
& doue il fiume luna sbocca in mare. 78. e 

Caiarima vocabulo de gl'indiani dell'ifola Spagnuola, fi- 
gnifica natiche. 3h^ 

Caiguani monti nell' ifola Spagnuola. 33A 

Cai^cimu -vocabulo indiano in lingua dell'ifola Spagnuo- 
la, fignific a fronte, ò vero principio. 33}) 

Cai'zcimu prouincia posla ver fio Leuante dell'ifola Spa- 
gnuola , &fuoi confini. 3$.b 

(aldo qual fa fidare il mefe di Decembre nell'ifol a Spa- 
gnuola. 87 « 

Caldo ecceffiuo patito dall'armata di Colombo il mefe di 
Giugno, efiendo lontani dall' Equinoziale gradi cinque 
per andar all' ifola Spagnuola . lO.a 

Caloacan terra babitata nel lago d'acqua dolce del Temi- 
jlitan, 2. 5 7. e 

Calco prouincia confina con la prouincia di Quluacan . 

21 5 - e 
Calis nnoua città , quando edificata nell ifola Cuhagua->, 

i6j.fi 6 9. e 

Calamita , ò véro il ferro con lei temperato , mira il Volo 

iSÌrtico,& non la Tramontana. y$.d.e 

Calamita d'Ethiopia èia migliore di tutte, per temperare 

il ferro dèi bojjblo. 73 . d 

Calamita in quanti modi fu nominata, 7 3 A 

Calamita perde la virtù offendo tocca con l'aglio. 1 2 4./ 

Calamite fono di diuerfi colori. 73- f 

Calcidonio,ritr ouato da Gonzalo Uernandes,fraterra,ncl 

Torto di Santa Marta. 29-0, 

Calamoni , fono vccelli naturali , dell'indie occidentali. 

i^.e 
Calcucin Signore della prouincia Mechuacan, manda atn- 
bafeiatori con prefenti al Corte fé. 2 3 4/ 

Calcina per edificare, fi vende nel Temijlitan. l 99-f 

Ca'pe monte in Spagna nello firetto di Gibralterra oppo- 
sto al monte cibila. qó-a.jz.c 
Campagna della Croce, cofiad'vn fiume ,fcopcrta dal- 
l' barcone. 308A 
(ampecio prouincia nel Iucatan, quando fccperta.ijo. a 
Cammino di venti leghe al giorno a piede fanno gl'indiani 
Caribbi* 46.d 



E D E L 

Camoteia prima Città , edificata da gl'indiani nel" ifola-, 
Spagnuola èpofla [opra vn'ifoletta del fiume Bahabo- 
ni. 33-* 

Camoni indiani, feoperti da ^iluaro J^rnc^. 268.b 

Camoles indiani , Jcoperti da ^iluaro Isiune^. 2 70.^ 

Camay oa vocabulo Indiano, è come delli giouani indiani, 
quali fi fono fatti patienti della Sodomia. $j.f 

Camomoro dicono gì indiani a quella parte pofia verfo 
Tonente nella prouincia di Mariatamba l. 13. a 

C anioni, & ballate degl'indiani, vedi .Areyti. 

Cannoni diuerfe, quale fi cantano in Spagna, & in Italia, 
onde hebbero origine. 93-c 

Cannafifiola dell'ifola Spagnuola,comecrefce,& produce, 
fua deferittione , £2 pre^o. 83. e. li 4.6 

Candafuio prouincia nel Terù dello fiato d ' jltabalìpiut. 

Canagadi indiani,fcoperti da *Aluaro TsQine^. 268. a 
Canaalcan città nel Temijlitan. 1 9 5 .a, 

C anc a fuetio prouincia , nel Terù nello flato d' Jltabalipa. 

343- a 
Canibali, come edificano le loro cafe. 3 .a 

Canibali fi pafeono di carne humana , & in qual modo. 

2X.d 

Canibali entrano nell'ifola fan Giouanni , & in vna Vil- 
la ammalano il Cacico con tutta la fua famiglia, & 
popoli,& arrofliti fé gli mangiano,& poi abbruc ciano 
la Villa,&per qual cagione. 23.?? .b 

Canibali poiché hanno mangiato la carne de gli huominì 
ammalati, ferbano l'ojia per dimqfirar la vendetta, 
che hanno fatto. 2.3.6 

Canibali veggono li Demoni. 3 .b 

(anibali fi dicono anco Caribbi. 3 ./ 

(anibali, quali habitano neW ifole hanno hauuto origine^ 
da (aribana prouincia. 1S.0 

Canibali vanno mille miglia a trouar huominì per man- 
giarli. 3 -d 
(anibali portano faette velenate. 2.c 
Canibali dieci, mettono in fuga cento indiani. 2 .C 
Canibali fono d' bombile afpetto, & cmdelìffimo. -a.d 
Canibali fanno le punte alle lor fre^c con l'ojjehuma- 
ne. 5 * 
Canibali condifdotto Canoe , aj] "aitano lanauediKligno, 
C? reflano perditori. 1 2.y 
Canibali combattono natando nell'acqua. 3- c -d 
Canibali di Guadaluppa af aitano Giouanni Tontio , & 
lo ferifeono , & molti de' fuoi compagni prendono , & 
li mangiano . 3 l - c -f 
Canibali fono idolatri. 2 •/ 
Canibalo prefo, dato da TSlJgno inpotefià ad alcuni India- 
ni da lui prefi per ejfer mangiati. 1 1 e 
Canni fiume dell'ifola Borichen. 1 4 1 -d 
(aneflri di canne marine , con molto artificio tejjuti da-> 
gl'Indiani. 3°- a 
Cantari ritrouati,& vfati da gl'Indiani di S. Marta.28.fi 
Cann.a qual rende efiendo acce fa fumo odorato , il quale 
gl'Indiani il riceuono per il nafo, ijS.a.b 
Canne occidentali dì diuerfe forte della loro groffe7^a,&^ 
Hisloria. i4- a -5)-f 
Canne di zucchero piantate , in quindeci giorni nell' ifola 
Spagnuola vengono all'altera dì due br accia, & ma- 
ture, i 4/ 

Canne del ficcherò , fumo portate dall' ifole di Canaria 

nell'ifola 



VOLVME 
nell'ifola Spagnuola. 1 1 5 . e 

Canne con vna pietra dura nella punta ,fono arme v fiate 
per lanciare da gl'indiani , nella cafla verfo 'Ponente dì 
Vraba. 41. d 

Canne quali nafeono nell'indie occidentali, fono tutte mafi- 
ficciey & lor Hisjoria. 1 2, 5 .e. 1 29.C 

Canne fi ritrouano nell'indie , quali fono piene d'acqua, 
frefea , & per bere molto ottima , qualmai fi corrom- 
per. 55./ 

Qinne fono vfiate per firc^e , da gl'indiani occidentali. 
125./ 

Cannella del Terù, & fua Hifioria . 345 \b 

Cane detto Be^erillo da gli Spagnuoli , Hifioria del fuo 
valore dimcftrato contra gì' Indiani , & difua morte . 
iqó.c.d.e.f. 

Cane detto Leoncico figliuolo di Be^erillo , & Hifioria del 
fuo valore contra gì' Indiani. \46.d 

Cane,& donna fiacrificati,fignifica disfida appreffogli In- 
di di Ciapotulan . *47'/ 2 49 ./ 

Caney vocabulo Indiano , è vna cafa de gì' Indiani fabri- 
cata informa rotonda, come vn Padiglione . 44.C 

Cani cafirati piccioli , alleuano nel Temifìitan, per man- 
giarli. 200.a 

Cani fono condotti da Vafco perii viaggio del Mar del 
Surfer prender nelle ^uffegf Indiani fuggitiui. zq.b 

Cani fono mangiati da gì' Indiani, feoperti dal Colombo,co 
me appreffo noi li (apretti . 5. e 

Cani dell'Indie occidentali , quali mai abbaiano , & loro 
Hifioria. 4j.fi118.cl 

Cani furono portati di Spagna , nell'Ifola Spagnuola-,. 
3$.d 

Canoe barchette de gl'Indiani ,& loro defcrktione.i.b 
quanto fiano veloci, &ficure. lóz.cfiono dette ^ic- 
caler nel Mefcico. 194. e. da quelli di Vraba fono dette 
Vru. ì0 .f.a 

Canoe de gl'Indiani dell'ifola de i Cedri ,& loro deferita 
tione. 292.C 

Canoe fono da gl'indiani fabricate di legno amaro. 3 o.c 

Canaria grande Ifola delle Canarie. ji.a 

Canarie Ifole alle quali gran tempo fi flette , che non vi 
finauico , ne vififiapeua nauicare ,fiuron ritrouate nel 
tempo del % Don Giouanni. IL & lorofito. 66. fi 

Canarie Ifole dette fortunate , furono in cognizione de gli 
antichi, de loro inuentori, & fitto. 1 . d loro nomi . 7 1 .e 

Caoban ^érbore occideutale, & fiua Hifioria . izi.d 

Cahonao è vna parte dell 'ifola Spagnuola. $3. a 

CaonaboCaciconeW ifola Spagnuola , affaltail cafieUodi 
San Thomafo , £f egli con il fratello r e fia prigione , fiP 
muore nel viaggio di Spagna. jj.a.b 

Caonabo Cacico nell ifola Spagnuola fignoreggiaùa ne le 
montagne , & era Signore digran slato. 78 .e 

Caporojfo punta alla parte d,C Ponente dell ifola Bori- 
chen. I4I . e 

Capo del Tiburon è la parte occidentale della famaica , 
detto altrimenti del Tiburon . ' 74.^ 

Capo Cai^edo pofio a Leuante della città di San Dome- 
nico, lyz.e 

Capo di Tsieguerras promontorio nella nuoua Spagna, & 
quando f coperto dal Colombo . "' 81/ 

Captr di Marmo vicino all'ifole di Tocherofit , nella co- 
llera di terraferma dell'Indie quando feoperto dal Co- 
lombo. $i,a 



terzo; 6 

Capo delle Fichere. 18 3. e 

Capo loffio ,fopra il Mare del Sur della maggiore Spa- 
gna,&fuofito. 284.6 

Capo di Sant' Antonio, dell' ifola Cuba. 1 •yz.a. 

Capo di Grafia a Dio , nella cofiiera di terraferma delle 
Indie, quando feoperto dal Colombo. 81. f 

Capo Verde Ifole, fono le Gorgone, fecondo Tolomeo, & lì 
Cofmografi. 

Capo di Tiburon, dell' ifola Spagnuola . 37./ 

Capo delle piaghe,fopra il Mar del Sur, nella cofia del Por 
to di Santa Croce. x8^..e 

Capo Hìguey dell'ifola Spagnuola. 37./* 

Capo di Morante, punta della patte più orientale dell'ifo- 
la lamaica. 16 3. e 

Capo di San B^aphaele , è la parte orientale dell'ifola la- 
maica . jq.d 

Capo dell'ifola Cuba, è detto ^ilpha,& Omega. 5 . b 

Capo di San Michiele,è la parte occidentale dell'ifola la- 
maica, ancor che d'alcuni fia detto del Tiburon . J<\.d 

Capo della vela dell'indie , quando feoperto dal Colombo , 
& perche co fi detto. y8.a 

Capo di Lobos, dell' ifola. Spagnuola. yj.f 

Capo di Santa Croce, 'Porto nell'ifola Cuba. 2 5 9 .e 

Capo di Sant'jLgoflino , è comprefo nella nauìgatìone de' 
Porthoghefì. 21.C 

Capo di Sant'^igoflino, è pofio in gradi otto dell' Equinot- 
tiale. 42. d. 31.fi 141. a 

Capo degl'indiani è d'offo molto duro. 9 2. e 

Capitani diuerfi Spagnuoli , quali hanno fatto mala mor- 

\ te. iio.a 

Capellacon vn' altare di Maria Vergine , fatto nell'ifola. 
Cuba dal Comandatore (acico fatto Chrisliano . n.d 

C/zpello Venere herba , fi ritroua nell'ifola Spagnnola-j. 
1 i6.d 

Capelli de' morti,vfiano per collane gli Jlntropopbagi po- 
poli della Scithia. 1 cq.c 

Capra dicono gì' indiani de' Cariai, & di Cueua, a quelli, 
che in guerra hanno hauuto vn fregio fii Ivifo, & fo- 
no molto eflimati. , 1 ^..a.h 

Caprone fortezza ,nell' ifola Spagnuola,nello flato diMa- 
iabonefio. 1 o.a 

Caparra terra prima ,edificata nell'ifola "Borichen, &per 
il mal aere dìshabitata. 1 42 . d 

Cappucci crèfeono nell'ifola Spagnuola , efiendoui la fie- 
mente portata, ma quella poi non rende buona per ri- 
fruttare. 1 z6.d 

Cara terra nélPerk,neUaprouincia d\Atabalipa. 3 li. a 

Caramairi Indiani, hanno hoMutoorigine dalli (anibali , 
& mangiano carne humana. i6.b 

Caratteri per intendere le cofie , vfam gl'indiani delTe- 
mifiitan. 2 01. e 

Caretta Cacico è fatto prigione da Vafco T^une^ , & po- 
scia liberato,^ con lui vnito , va alli danni del Cacico 
Poncha. 18. à 

Caretta Cacico di Coiba va a vifitare il Gouernatore Pie- 
tro xAria , & tra molti prefienti li dona vna vefie tutta 
lauorata di penne d'vccelli. 3 o.rf 

(aragoli grandi per fonare in fatti d'arme fono vfiati dalli 
Caribbi. 45.fi 

Carbone non mai fi corrompe , filando fiotto la terrai . 
ioó.b 

Cardani , ò vero Cerif dell'ifola Spagnuola , qualipro- 

ducono 




r 



I N D t C 

ducono il frutto Tìtbabia ) & loro HiHoria, n8.e 
119. a 

Carex Carico primo dell' ifola Codego. 60. e 

Carena* porto , nella prouincia d'Hauana , nell'ifola Cu- 
ba, 152.6 

Caribi, quale ifole occidentali babitino-jo. d 

Cambiai dicono anco Canibali.x.f 

Caribbi vfano in guerra armature d'oro , Caragoli , & 
Tamburi perforare. 4 5 •/ 

Caribbi arcieri , & loro Hiftoria , habiti, &arm(L*>, 
79. e 

Caribbi Cborotegas , vidi Cborotegas . 

Caribbi mangiano carne bumana , & occupano ne' monti 
le minere dell'oro. zo.e 

(aribbi ammainano , & mangiano Cbri fio foro figliuolo 
del Conte di Carmigna,con molti fuoi faldati. 2,7. a 

Caribbi vocabulo Indiano, fignìfica buomini braui^ ar- 
diti . 7® A 

Cambi Caciqui , in qual modo fi facciano portare andan- 
do in guerra. ■ 4)-^ 

Caribbi mangiano tutti carne bimana, eccetto quelli , che 
babitano l'i fola "Borichen. 70. d 

Caribbi fi tingono con il colore del Xagua, & Bixa per an- 
dar in guerra, ò per parer buomini da conto. 43. # 

Caribbi vanno alla guerra , & fanno l'ufficio del Capita-* 
nò, 45- c 

Caribbi , quali caminando a piede f fanno venti leghe al 
giorno, 45 A 

Caribana punta , è pofta alla bocca del Golfo di Vraba , 
quando feoperta dal Baflidas , & in qual luogo heb- 
beno origine li Canibali, che babitano nell' Ifole, 
16. e 

Cariai popoli indianhquando feoperti dal (olombo,^ del 
loro flato, & ciuiltà . 14.C 

Cariai conferuano li loro morti feccati in foglie d'arbori,ef- 
fendoperb flati buomini di valore . 1 ^A 

(fariai portano in tefla corone , fatte d'unghie de' Tigri , ò 
Leoni. i*\.e 

C.aramairi paefe poflo nell'ifola Spagnuola, & de' fuoiba- 
bitatori. lf.f 

Car amava Indiani al Torto di Cartagenia , fanno pace co 
gli Spagnuoli , 1 6.f 

Cartenai valle , & prouincia nella nuoua Spagna. 1 $9-b 

Carlo è nominatoci figliuolo del Carico Comogro,dopò che 
fucceffe Carico nello flato paterno. 27 -f& fu batteva 
to da gli Spagnuoli. 19. e 

Carlo Quinto Imperatore inuittiffimo , trabe origine da 
Santo Hemergildofé ' Bacare do fuo fratello 7? e di Spa- 
gna. 63. e 

Carlo Signore di Tbejfaico, fratello di don Ferdinando. 
2}6.d 

Carne bumana nella Srithia mangiano gli lAntropopha- 
gi. _ 70.C 

Carne bumana mangiano li Caribbi arcieri di Cartagc- 
nia,& d'altri } oue fimangia.^^.a.z.c.^.b.z^.a.^^.e. 
16. b.41. e. 194.9.6. $i-e.ioy.c.23o.a.209.a 

Carne bumana non magiano li Caribbi ,cbe babitano l' ifo- 
la Borichien. 71 A 
Carne bumana mangiano li cinque Spagnuoli fopra l'ifo^ 
la di Malfatto per la fame, & altri. 2 67. a 
Carne bumana mangiano nella nuoua Spagna, pudendo fi 
l'un l'altroycome nemici, z^^.a 



E D E L 

(arne bumana, è infilata da' Canibali, come apprefìo di 
noi quella d'animali. z . e 

(fame bumana-, mangiano tutti li popoli della nuoua Spa- 
gna. Z59.C 

(farne bumana, ejjendo di donna,non è mangiata da Cani- 
bali, 2-d 

(fame deWorfo Formigaro , èfporca , £S> di molto mal fa- 
por e. 47 •* 

(farne del Serpente luana, è molto nociua a quell'hche han 
no-, ò vero hanno hauuto il mal Francefe . 40.4 

Carne del Serpente Iuana, alguflo e più delicati ffima, che 
quella di Tauoni-, & altri vccelli. 9.C 

Carne del Dragone lagarto,da molti è mangiata. 5 z.a 

Carne del Tiburone, è molto buona. 59. d 

Carne, delle Tefluggini marine , è molto buona , &fana. 

Carne del Como marino , alguflo è molto dolce. 49. d 
Carne preflo fi marcifee, efìendo morta nell'indie. 42.C 
Carne del Fagiano occidentale , è molto buona al gufto. 

49-c 

Carne delle Temici occidentali , è molto eccellente algu- 
flo , 49. e 

Carne della Gallina odorata , è di molto cattiuo fapore , 
quantunche viue rendino odore di Mufco. 49-^ 

Carne , & pefee crudi mangiano gl'indiani , dello flato di 
^Atabalipa. $ 10 -f 

Carne del Manati pefee, èia migliore di tutti gli altri pe- 
fci,&ilfuofapore,è di vitello . 59- c >3 3- e - l 3S x 

Carne de' Granchi teneftri occidentali , è molto buona , 
}2.b 

Carne dell' Oflrkbe del Tinico , è delicatijfima, & è cibo 
vfato dalli Signori Indiani . ij.c.zj.f 

Carne del Bardato, è di molto miglior fapore, & più fana 
che il capretto. 47. e 

Carma terr agnello flato d'^Atabalipa. 3 $ o. a 

Carro fegno Cele He in gran parte fi ritruoua afeofo fiotto il 
Tolo ^Artico apprefìo li Canibali. ^A 

Caruqueria Ifola principale de' Carribi , detta Guadalup 
pa, quando feoperta dal Colombo . 3.b 

Carote crefeono nell'ifola Spagnuola,ma non molto buone-, 
né con buona femen^a. ìzó.d 

Carpentieri ,fono vccelli naturali , dell'Indie occidenta- 
li, itf.e 

Carta per fcriuer li caratteri vfano gl'indiani nel Temi- 
flitan. 2 01. ed. Ztf-é 

Cartagenia Torto nella prouincia de' Caramairi , feo- 
perto dal Colombo , & perche co fi detto. 15. e. fuo fit- 
to. 28.C 

Cartagena Torto,fcoperto da Baftidasdi terraferma del- 
l'Indie. 81. e 

Cartagine fi mercanti, bauendo feoperto vn 'ifola occiden- 
tale, furono dal loro Senato condannati a morte ,&cori 
qual ragione. 6^. a 

Carruco Indiani pofli a fronte dell' ifola detta Malfatto , 
fanno corte fia ad chiaro T^iéne 1 ^ , viuendo tra loro co- 
me mercante. %66.a 

Cafa, vedi Talamo. 

Cafaè detta da gl'Indiani dell' Ifola Spagnuola Boa. 

Cafa del Carico Chiappe, & fua deferittione . 24.C 
Cafa di Gonzalo d'Ouiedofabrkat a in Santa Maria anti- 
ca del Dar ien. 44- e 

Cafa 



T ERZ O 

Cafa di contrattatone per l'indie occidentali è tenuta dal 

l'Imperatore in Sibilia. l-i.d.zi.a 

Cafe in Topira,fono coperte d'oro, & d'argento. 187. e 
Cafe fono edificate {opragli alberi, ne" paludi , nella pro- 

uìncia d'^ibraime, nella Cafiìglia dell'oro. 44. d 

Cafe quante fieno ben lauorate nell'ifola Co^umel. car. 
^ i^fA$3.a 

Cafe nella nuoua Spagna tutte fono fen^a le porte, & re- 
putano cofa vile il tenerle. 1S3J 
Cafe cento, & cinquanta mila, fono nella prouincia di Td- 

fcaltecal. iQi-f 

Cafe ingeniofamente di pietra fabricate nell'acque, nella 

nuoua Spagna. 1 9 e .# 

Cafe nella città del Temìflìtan,fono grandiffime. 2 25.C 

& loro deferittione. 2 5 9 .a 

Cafe degl'Indiani dell' ifola Spagnuola dette (anei, ù Bu 

bio,& lor deferittione, & figura. ' - ioo.d.e 

Cafe di pietre prima fabricate nella città di SanDome- 

nico,chi furono gli fuoi fondatori ; 8 3 .d 

Cafe da gl'Indiani fono coperte con le foglie dell' herba,det 

taBihaos. 5j.cn 2. a 

Cafe, & modo diuerfo vfato da gl'indiani nel fabricarle . 

44.C 
Cafe , fatte fecondo il coflume da gl'Indiani di Tumana- 

ma - . ' 2-j.e.f 

Cafe Indiane dell' ifola Spagnuola, & lor deferittione 4. d 
Cafe, come fono edifica te da' Canihalì. ■ 3 .a 

Caffia fifiula perfettiffima portata di Varia. 1 3 .b.c 
Caffia proprietà delfuo arbore, vedi \Arbore delia Cuffia. 
Caffia molto eccellente , produce in gran quantità l' ifola 

Spagnuola. $8.b Cuba,& altre vicine. 40.C 

Cafcines punta nella coHìera di terra ferma dell'indie, 

quando fcóperta dal Colombo . Si./ 

Cafiìglia dell'oro,fu cofì chiamata per comandamento del 

I{e Don Ferdinando Ja prouincia di Beragua.z 3. b. & 

^6.b 
Cafiìglia dell'oro de' tempi delfuo verno, & eHate. 4 2 . d 
Cafiigliano, moneta d'oro Spagnuala , &fuo valore . car. 

lOÓ.d 

(aftigliani , & loro accordo fatto con Tortogbefì, circa la 
nauìgatione, &fcoprimento delle terre nuoue per l'O- 
ceano. j Qa 

Cafiìglianìfolopaffauano nell'Indie al tempo della Regi- 
na Ifabella. % f 

Cafiello di legno fabricato dal Colombo fopra l' ifola Gio- 
uanna , '& in quello lafciato trent'otto huominiper in- 
uefiìgare la nuoua terra. 2 .e. come dìUrutto da gl'In- 
diani, &gli buomini morti. 4.0. 70./ 

Cafiello della Città di S. 'Domenico ,fu edificato da?>on 
Fra K(icola di Ouando. ' 83J 

Cafielli edificati dal (olombo,& da 'Bartolomeo fuo fra- 
tello nell'ifola Spagnuola. S.d.óS.b 

Caafiraca prouincia nella nuoua Spagna-,. 211. a 

Cafirati grandi come vn cauallo,con corni grandi ffimi y fo- 
nonel%egno di Cernia. i^. c 

Catene d'oro molto ben lauorate , fono portate al collo da 
gl'Indiani del Darien. \n, c 

Catenelle d'oro vfano portare al collo le donne di Tuma- 
nama. ■ : 2?Je 

Catapìlula città, nella nuoua Spagna. $$2.d 

Catacuba città nel Meffico vicina a Temifiìtan . 2 oj.c 

Catapucia maggiore è detta nell'indie occidentali fiche 



V O L V M E. 7 

dell'inferno, Hi fior ia. 1 1 r . rf 

Catacho, & durila Caciqui fanno accoglienza a Va fio, 

& li tengono compagnia fmo+illo fiato del (fatico Chìo 

r K°- . zó.e 

Catedefiguata villaggio molto buono nella nuoua Spagna 

253.C 
(atame^terra nello flato d'^ftabalipa. 32.9.C 

Catherina \egina di Spagna, madre del I{e Don Cìouan- 
ni II. di quesìo nome. $ £ e 

Catherina Cacica Indiana dell' Ifola Spagnuola,fifaama 
te Michiele Dias d'Aragona, &gli da notitia di molte 
minere d'oro. 7s b 

Cauoli crefeono nell'ifola Spagnuola, e jfendoui lafemen\a 
portata : però che queÙa,che fruttano non è buona per 
rifruttare. no. a 

Cauoli in dieci giorni fi raccoglìono,dopofeminatiin Vra- 
ba,&Beragua. n6.d 

Caunoboa (fatico nell'ifola Spagnuola èprefo da Hoieda 
Spagnuolo, & condotto a (olombo. y.^ 

Caualli quanto diligentemente , & con gran gouemofia- 
noferuiti dagl'indiani della nuoua Spagna. 18 3 x 
Caualli, & altri animali mangiano ilMahÌ7^,& li dà mol 
to nutrimento. u Q f 

Caualli,quanto oro furono appresati dagli Spagnuoli, 
nel Ter ù,nel tempo della prigione d'^ttabalipa,et nel 
la nuoua Galìtia. 111. e 

Caualli furono di Spagna portati ncW ifola Spagnuola, & 
Vi fono molto moltiplicati. 12S.f3S.il 

Caualli fono molto temuti da gl'indiani , perche credono , 
che mangiano gli huomìnì. zSo.a 

Cauallo mangiato dal Corte fé con fuoi foldatì nella guer- 
■ ra del Meffico . 207.fi 2 3 9 .e 

CauaUette,grilli ) & cicale, fono mangiati da alcuni India- 
ni occidentali. $S.a 
Caunoboa Cacico, & fua afiutia per liberar fi dì prigione 
dalle mani del Colombo . n x 
Caunoboa (fatico confratello fatti prigioni dal Colombo^ 
fono condotti in Spagna , & nel viaggio muoiono, 
car.j.d 
Cauoques popoli Indiani nell'ifola Malfatto. 2jo.d 
Cauni vocabulo Indiano, figni fica oro apprefio gli habita- 
tori dell'ifola Ciouanna. 2.e 
Cauchiete prouincia nella Varia d'oro abbondantiffima, 
fcóperta da 1S(igno, & de' fuoi popoli. 1 1 ,d 
Cauio fiume nell'i fola Borìchen. *4W 
Caudomfono vccelli naturali dell'indie occidetali. 1 3 5. e 
Caxibaxagua Speloncba nell'ifola Spagnuola , doue heb- 
be principio l'bumana generatione , fecondo l'opinione 
degl'indiani. k iC 
Caxamalca città nel Vera nello flato d'^ìtabalìpa,&fua 
deferittione,^ fuo fito . 3H-f 
Caxasgrà città nel Vera, nello fiato d'Mahalipa.3 1 i.a 

}20.a 
Caxatambo città grande nello flato d'^itabalipa. 3 29^ 
Calabi pane dalla luca , & come fi faccia dagl'indiani. 
1 io.it/. quanto lungo tempo fi conferui. 3^.d.^.c. & 
34-d 
Ca^ui fiume neW ifola Spagnuola. 9 1 ./ 

C EBV CO fiume dell ' ifola "Borkhen ricco d'oro. 142.6 
Cecatami prouincia nella nuoua Spagna fi ribella al Cor- 
te ( e - . ' 2IZ./ 

•Cedri portati di Spagna, & nell'ifola Spagnuola piatati. 

fono 



■ 



_j^ui W 



m -V m. 



INDIC 

fono perfetti 3 8 / 1 1 4 - a 

Cedro albero feluaggìo occidentale ,& fua HiSlo. ili. e 
Ceguatate prouincia nelU mona Spagna , verfo il Mare 
di mezzogiorno. 240. e 

Cerni idoli de gl'indiani occidentali, &lor forma, & ma- 
teria. " 34-f-3ì- a 
Cerni apparirono la notte agl'indiani, &h predicono 
molte cofe future. 34\f 
Cerni detto Corochotto del Cacico Cuarameto, ingrauida 
le donne. \ $$•" 
Cerni neWifola Spagnuola,tuttifonofuggiti,doppo che da 
Chrifiiani è fiata foggiogata. 3 5- c 
CemiprediJJeroa duoi Caciqui della Spagnuola, che l'ifo- 
la lor diuerrebbefogetta a gente veflita. p.d 
Cemis dicono anco gl'indiani atti loro Buhiti,perche ài con 
imito portano la figu ra del Dianolo adojjb. 9 i.e.f 
Cenu Torto di terraferma dell'indie ^quando feoperto dal 
Bafiidas. 81. e 
Cemaco Cacico del r Darien , rotto da gli Spagnuoh fugge 

del fuo Hato. *°- a 

Cenu prouincia de gl'indiani arcieri confina conia pro- 

uinciadiCartagenia. )8.a 

Cento piedi verme occidentale detto anchor Scolopendra, 

(3 fuaHifloria. 1 Ì^- lf 

Cena terra nello fiato d'jLtabalipa,& fuofito. 342.C 
Cepi fiume neWifola Spagnuola. ^ 9 l - e 

Cerimonie offeruate da gl'indiani nel canate l'oro, 9^.b 

daiCerbaroi. I 5-« 

Cerimonie , & religione degl'Indiani della Spagnuola-». 

34-/ 

Cerimonie ojferuate da gli .Arabi nel Iettare l'incenfo dal- 
l'arbore. . £*■* 

Cerimonie vfate da gl'Indiani della Spagnuola infepellt-^ 
re i loro Caciqui, & altri morti, yj.a.&da gl'indiani 
dell' ifola Malfatto. *6$.c 

Ce> imonie de gl'indiani all'i loro Idoli. i}3- a 

Cerimonie, quali ofiferuano gì' indiani del Terà, nel far ri- 

ueren^a à loro Signori. $3 l,a 

Cerimonie, che vjano quelli ch'entrano nel palalo del 

Signor Monte^uma. 2 ° l f 

{erua con il pelo à guifa di Camola con quattro poppe, 

come di Vacca. zzo.a 

Cerai in molta quantità ,fono neWifola dell'oro. , & delle 

pale. 3 1 .a.'nel TemiHitan , &in Vraba.23-a. nella 

prouincia del popolo de' Cuori. 27? .e.& lor Hifi.^.b.d 
Cerni fono prefi correndo, dagl'Indiani, detti lagua^es. 

Cerni damo ordinariamente,doue non è acqua , né arbo- 
re'. . ^jx 

Cerbaro luogo feoperto dal Colombo.14.dJ chiamato \jra 
tiadilìio dal Capitano Vjcuefifc. 17 '•? 

Cerbaroi popoli Indiani, quali adorano il Sole, & lor ceri- 
monie nel cauar l'oro. l 5^ 

Cerbottane miraaili da quelli del TemiUitan mandate 

. all'Imperatore. \99.d 

Cera, & mele in molta quantità,ft ritrouano neWifola Co 
"Qimel. i53 ,c 

Cerij occidentali,vedi Cordoni. 

Cefle dette Hauas , comefiano lauorateda gl'indiani con 
I'berba'Bihai. U%d 

Ceterache herba naturale dell' Ifola Spagnuola.^ 126J 

Cetrioli fono neWifola Spagnuola , portategli di Spagna. 



E DE L 

lzó.a 

Ceuola città, & della relatione, data a Fra Marco da vn 
naturale della terra, &fuofito,& della relatione data 
all' barcone. 306. d.e 

Ceuola non ejfer nome di città ,ma disegno. 301. e 

Ceuola Hegno, & fua Hiftoria-,.19 %.f. & de' fnoi popoli, 
a carte 29 3. a 

Ceuola con le prouincie vicine è nominata da Fra Marco 
da T^i^a il nuouo I{egno di San Francefco. 300.C 
CHsiRjTsi, & amore de' popoli dell' ifola Ciouanna di- 
moftrata verfo il (piombo . 2.6 

Chaquirafono Tater nofiri piccioli fatti di caragoli , qua- 
li infitte portano per ornamento alla gola le donne. 

4$.d 

Chalchilmera Torto detto Santwan nella nuoua Spagna. 

i97-f 
Chiapa città nella nuoua Spagna. 2 5 1 .a 

Chagre fiume occidentale pofio nello ftretto di terra fer- 
ma tra il Mare jiuflrale,& di Tramontana,fna origi- 
ne & termini. 61. a 

Chagre fiume, altrimenti detto de ' Lagarti,quando feoper 
to dal (piombo,^ fua origine, & termini . -8z.a 

Chalco prouincia nella nuoua Spagna. 294.6 

Chamula Trouincia nella nuoua Spagna . 1 94.C 

168.6 



Chara Ifola Golfo d' Orotigna. 
Cheru Cacico temendo di non efferefualiggiato ,daato- 
douico Marcado,& Gonzalo 'Badaghioigo oro per va 
luta de Cafligllani quattro mila. 3 l -f 

Chermi animali dell' ifola Spagnuola , &fua hi fio. ij3.f 
Cbiefa dilla madonna della "Sona guida edificata dall' st- 
ianone nella campagna della Croce. 308.fi? 
Cbiefa dello Spirito Santo, edificata da TStynno nella città 
d' Omitlan nella maggior Spagna. 283.0 
Chiefa della Tunficatione di noflra dona edificaca nel Me- 
cuachan da Ts^unno. 2 77 '' a 
Chiefa di San Domenico, & di San Francefco, edificate 
nelTemifiitan. 2.$9-b 
Chiefa (athedrak della città di San Domenico, a carte 

n.c 

Chiefe tre di Monaflerij, edificate nella città di S. Doment 

co dell' ifola Spagnuola, & altre chiefe. 84 e 

Chiefe nella nuoua Spagna rifeuotono le decime dell'anno. 

l^2,3.inquà. *4&J 

Chiefe della Vittoria della Croce,& di Santa Maria fabri 

cate da l^unno nella prouincia di Tonola. 2 40.6 
Chichama terra nella campagna della Croce. 3 o6 -f 

Chicbiltecale porto, & prouincia vicina a' popoli Coraco- 

ni nella maggior Spagna. ■ $&6if 

Chinca prouincia nel Terà. 2 1 3 . d 

Chinca terra nel Terà molto popolata, pofla tra Cufico ,& 

Caxalmaca,& è foggetta a Caxatambo. 3 2<).e 

Chichimecas popoli nella prouincia di Xalifco, & loro Ri 

fioria. ■ 2 9S-f 

Cbila città nella nnoua Spagna. ^ 239A 

Chiapan città nella nuoua Spagna vicina à Guatemala . 

240.6? 

Chiabon fiume neWifola Spagnuola. ^ 92-1 

Chiminen fiume con oro neWifola Borichen. 1 4 2 .e 

Chiman, Cacico la cui prouincia è contermine al Mare del 
' Sur. . 5*-/ 

Chilicuchima capitano d'sttabalipa, va con gli Spagnuo 
li a (axalmaca,& del modo da lui tenuto ad intrarad 

jLtabalipa. 



TERZO V 

l&Uhalipa, 3 x 4- è 

Cbilicuchima Capitano d' Mabalipa,quanto fofie valo- 
rofo,& temuto. 33°-^ 

Cbilicuchima fcuopre il tradimento d' Mabalipa, contro, 
gli Spagnuoli. 3.*fcr 

Cbilicuchima è accufato àgli Spagnuoli ritrouarfi con ef- 
ferato in campagna, per combattere con loro , &ri- 
fcattare il fuo Signore Mabalipa. ^ 7,2%.b 

Cbilicuchima con qual riueren^a entrò in Caxalmaca al 
fuo Signore A tabalipa . 33 l ' a 

Cbilicuchima è fatto incatenare da Francefco Vigano , 
& fatto abbruciare dal Tifano. 339- c _ 

Chica vino, & come fi faccia dagl'indiani della cofla di 
Vraba,& nella nuoua Spagna. 339- & 

Chicca è vna beuanda fatta diMahi^ laqualevfano gli 
indiani del Cufco. 343 -b 

Chiappe Cacico ajfalta Vafco, & e/fendo da lui. fuperato 
contratta amicitia. : 24- e 

Chichimecatecle Signore de primarvj nella prouinda di 
Tafcaltecal valorofamente entra nella città di Temi- 
ftitan, & li fa danni,combattendo infauore de gli Spa 
gnuoli.22$.f olii quali Spagnuoli era molto fedele^ 
amico. 1I 7-f 

Ch'il è pepe molto vfato da gl'indiani della nuoua Spa- 
gna. . 2.5 5^ 
Cbebi, ouero Tiba vocabulo indiano, fignifica Signore^. 

a carte I °' c 

Chira ifola nel Golfo d' Orotigna. 1 6 o ./ 

Cbiribicbiprouincianella cofla di Cumana+detta poi fin- 
ta Fede. 1^9 -k 
Cbichimechi popoli indiani, confinano con la nuoua Spa- 
gna. 2 77-f 
Chiurcha animale dell'indie occidentali,^ Hifl. 4%.a.b 
Chiorifo Cacico manda ambafeiatori a Vafco conprefenti 
d'oro,& ad multarlo nel fuo fiato. 2 6.f 
Chieppepefce dell'Oceano. j9- a 
Chiaconi popoli indiani nella Varia afìaltanogli Spagnuo 
lidi Vincentianes > & fono ributtati con loro gran dan- 
■ no,& apprefentano Vincenùanes con molto oro,& ar- 
gento. 22. d 
Chicos,fono barche d'un pe^pfolo , vfate dagl'indiani 
detti Chiaconi. Z2 -d 
Chohobba herba colfucco della quale gì indiani della Spa 
gnuola diuentano furio fi quando uogliono predire le co 
fé future. 3Ì-* 
Choroteg.ts popoli indiani Caribi molto crudeli. 1 oj.c 
ChriBoforo Colombo inuentore dell'indie occidentali, de' 

fuoi fatti, vedi Colombo. 
Chrittoforo figliuolo del fecondo Mmirante Colombo . 
a carte 9°- e 

Chri§loforo figliuolo del (onte di (armigna Gouernatore 
dell 'ifola di San Giouannì è morto , & mangiato dalli 
Qmibali con li fuoi foldati. _ 2 3- a 

Chrisìoforo di Soto maggiore è ammalato dagl'indiani 
del'Borichen. H3^4 

Cbrifioforo di Mendo^a è mandato Gouernatore dell'ifo 
la San (jiouanni. i^6.c 

Cbrifioforo Olid è fatto Capitano di caualleria, & fante- 
ria dal Cortefe all'imprefa di TemiHitan. 2%z.f 
Cbrifioforo d'Olid è mandato con armata per ritrouarc^j 
Giouan Grigialua nella nuoua Spagna,^ feopre il lu- 
tatane, rfi.b 



olvme; 8 

Cbrifioforo di Gu^man, combattendo nel Temifiitan, è 
vecifo da gl'indiani . 2, 2 8 .'e 

Cbrifioforo da Tapia va nella nuoua Spagna per prende- 
re il gouerno di quella. 2 3 5 -a 
Cbrifioforo d' Ognate per fona honorat a ,& antico faldato 
nella conquijla del Mejfico. 2 8 2, . e 
Chrifiiani vengono in cognitione degl'indiani, del fiume 
Bona guida. 508.» 
Chrifiiani cinque, quali per la fame fi mangiano l'un l'al- 
tro. 26 j. a 
Chrifiiani fatti dagli Spagnuoli , Comogro Cacico con la, 
fua famiglia. 19. d. Tamaio. loo.a. Comandarne. z\.d 
. . il Cacico dell 'i/ola dell'oro , & delle perle con tutta la. 
fua famiglia. }i.a 
ChriSlianiin molti luoghi dagl'indiani fono detti Tuira, 
col qual nome chiamano Dianolo. 43 -b 
Chulula città nella nuoua Spagna . 2. 1 2 .e 
Cbuy dicono gl'indiani dì Cueua all'huomo. 4hf 
Churultecal città vicina alla prouinda di Tafcaltecal . 
a carte I 9 ì -f 
Chuchiabo lago nella prouinda di Collao , di grandetta, 
prefio cento leghe. 344- a 
CI^iMVOTOTs^ terra nella cofla del Jucatan. 1 60. d 
Ciapoton Cacico della prouinda Sguarnì. 1 5 o . k 
Ciapotulan prouinda è babitataÀa gente la più robufia 
della nuoua Spagna , & defcrittione del fuopaefe^ . 
a carte \\ 248/ 
Ciapotulan città nella nuoua Spag. nella riuiera del Mai- 
dei Sur, recufa dar'obedien^a all'Imperatore. 247. e 
Ciaputecbi popoli nella nuoua Spagna bellicofi , & non 
fuddìti a gli Spagnuoli. 2 -43 -f 
Ciatel popoli nella nuoua Spagna . 1 5 ?• c 
Ciàmba prouinda è di molto buono aere, & èfempre con 
li frutti fopra gli arbori. i3- e 
Ciamba, ouero Quiriquìtana prouinda, quando feoperta 
dal Colombo, & de' fuoi popoli,& è ricchi ffima di oro. 
a carte ; 22 -^ 
Ciacatula città nella nuoua Spagna, è fatta habitare dal 
Cortefe. %3%.a.b 
Cian popoli della nuoua Spagna. 1 5 & x 
Cibao minere le più ricche d'oro,della Spaglinola. 74.C 
Cibucan albero dell' ifola Spagnuolajua deferittione, &, 
del fuo frutto. ; , . ll 7- d 
Cibucan,èvn'inflrumento,come vn fiacco di dieci palmi, 
ò più lungo, &groffo, come la gamba, fatto di fluoro. 
di palma, per firuccolare la Iucca. _ 39- d 
Cibucheira ifola occidentale detta altrimenti fanta Cro- 
ce,& da Tietro Martire chiamataci, *Ai- ■ 3-d 
Cibaio radice,con laquale vincanogli antichi indianì,del- 
l' ifola Spagnuolo. 34- c 
Cibaui monti fono quafì nel me^o deV'tfola Spagnuola, 
nella prouinda Caiabo.3 3 .cloro origine. 7. e 
Cibao prouincia fertili ffima d'oro, nell' ifola Spagnuola^. 
a carte . 4-t 
Ciba uocabulo indiano dell ifola Spagnuola,fono certi fafi- 
fetti donati àVagmonionavno detti primi huomini 
antich i, fecondo gl'indiani. 35-/ 
Cibao fiume dell'ifola Spagmola.103. f molto abbondan- 
te d'oro. 10 4'/ 
Cibi diuerfi de gl'indiani dellannoua Spagna, prefentatt 
al (jrigialua. 15°-/ 
Cibi diuerfi, vfati da gl'indiani, della nuoua Spagna per 

mangiare. 





^fln^^. 



INDICE DEL 



mangiare. 255. e 

Cibi per mangiare de gì' Indiani,detti Iagua\es, fionora- 
gni formiche, vermi,falamandre ,viptre 3 flerco d'ani- 
mali, & altre fimiliimmoditie. 267. e 
Cibi,comeficuocono da gì Indiani , dellevacche. 273. £ ■ 
Cicale, grilli, & cauallette , fono mangiate da alcuni In- 
diani occidentali. 58.^ 
Cicale non cantano nell'ifola Seripbo , <3> in quella , d'al- 
troue portate cantano. iiS.e 
Cicoacbe terra nella nuoua Spagna. 241. a 
Cicoria berba detta altrimenti t{oflro porcino ,fi ritroua 
nell'ifola Spagnuola. 126.1i 
Ciechi fi fanno da fé Beffi alcuni indiani , feoperti da A l- 
uarol^ime^. , 271. e 
Cielo è detto Turei -, da gli babìtatóri dell' ifola Cjiouan- 
na. ' 2>e 

Cielo, fole, & Luna fono adorati da i Canibali. 2. e 

Ciguaui popoli, nell'ifola Spagnuola-, , doppo la prefa di 

Guarionefio , Z$ Maiabonefio , vengono all'obedien^d 

di Colombo. j <$. e 

Ciguacoate è il nome della dignità maggior nel Temijìi- 

tati. 244.C 

Ciguateo ifola, dell'i Lutai. 67. e 

Cima del monte del nome di 'Dìo èpoflo nella prouìncia 

di Sienchimalen. iSo.a 

Cimpual prouincia, nella nuoua Spagna. 18$. a 

Cimpual città , nella nuoua Spagna , dal Cortefe è fatta 

chiamare Siuiglia. SS.a 

Cimiclan prouincia nella nuoua Spagna. 237 .f 

Cinta prouincia, nella cofla di Varia otto leghe fopra San 

ta Marta, quando feoperta da Spagnuoli. 81. a 

Cinag tlan terra nella nuoua Galitia. 2 8 1 e 

Cipanga vocabulo fndianofe il nome antico dell 'ifola Spa 

gnuola. n . a 

Cipanghifono monti nell'ifola Matitina. 3 3. a 

Cipreffi arbori, fono nella nuoua Spagna. 2 54.Z» 

Cipero berba, nafee nell'ifola Spagnuola. 1 2 5 .e 

Cipolle crefeono nell'ifola Spagnuola,effendouila femen- 

%a portata,ma no fruita feme^a per rifruttare, izé.a 

Ciriegie in grandiffima quantità, fono nel Temifìitan. 

2l6.b 
Città nel Teru, dellequali più particolarmente ne vedrai 
al loro luogo proprioyAiglo^ndabaila, s iraba,^n- 
damarca.^ratabo^goa, Bilcas, Chinca, Qiràba, Ca- 
t arnese oaque, Cor ogo, (far an, Cafas, Chinca, Caxata 
bo,Concbuco,Cufco, Copi^,Cena, (arma, Guacamba, 
Guamamaio, Guanefo,Guarua,Gliacu,Guaraga, Gua 
racanga,Guari,Guacango,Guacafanga,(fuamacucho, 
Guarax, Inaimalca,Icocba,Motux,Marcara,Oiu,Ta 
calcami,Tur punga, Tucchio. Tombo,Ticera, Tincof- 
marca. Tifcombamba, Tanarai , Tacacama, Tinga , 
Tacbicoto,%emac, Saphifagagna, Sucaracoai, Sucti- 
lucumbi,Tarcos,Temfucacha,Tàbo, Tumbe^Toto- 
pamba,Tarma, Tangarara,Xaufa,Xaxua,& Zaran. 
Città nella nuoua Spagna,delle quali particolarmente ve 
derai al loro nome proprio, „4utengo, rimeria, ^cul 
rnan,Acatepeque,~4cafual,^Lteipar,^lticlan,Jlcu- 
ruma, ^tecuan, .Acapichtla, ^Lmaqueruca,^Lna7fa- 
clan : Cumatan, Coadinabaced,Ciacatnla, Ciapotula, 
Coati ncan, Chip a , Cuiocan , Qtluacan , Qùtagnaca , 
Chinai 'ta, Canaalcan,Curultccal, Clapa,Cateclefigna- 
ta, Complico, Cufiaclan, (àtapilupa,(oadnacad, Chia- 



pan, Cicoacbe, Ch'ila, Culula, Catacuba, Coatebeqtte., 
Cimpual: Efìapaguaioia : Gualipan, Gu^itempahi 
Cjuacacula, Guacucingo, Cjueguei^tean,GRotepeque t 
Guaffuta, Giluteqùe, Guafacingo,Guaflepeque, Gua*> 
temala ; Hucicila , Hyaciaca , Huchilobuico : Izta- 
palipa , Iatepeque, Iz^uacan , I^cuititepeque. Ma* 
rinato, Meficaloingo, Medelin , Mopicalco, Mizjue- 
que , Mignaclan : T^acendelan , Vautecal , T^autel : 
Otumia, Occupatuio, Otumpa : Taciaco : Quecialte- 
nago, Quietila, Quernacar : Santo lago, Silunfinchia- 
pa,Suchimilco, Spirto Santo,Segura la frontiera, San 
Stephano del porto , Siuiglia : Tacctuco , Tuzapan , 
Teixnacan, Tefcufcu, Taneflechipa , Tamaguilcbe , 
Tititepaque, TamanalcofTacuf calco, Tacuilula,Taf- 
fìfeo, Tejìflebeque, Tafcaltecal, Temiftitan, Temo^- 
luca, Teffaico, Taiuba, Tilcecapan : Vilatan , Vcbi- 
lubw^co, Vuìpona,&Vera Croce. 
Città nella maggior Spagna, ^.hactìs, CuchillofDellos, 
Corazones, Chicama, Coama, Granata, Ceuola, Muto>- 
chel,Omitlan, Tepìque,Sila,Saltenango, &Vacupa. 

Città fondate nell ifola Spagnuola, dellequali al loro luo- 
go vedrai particolarmente,^fzjia,Bonao,Bonauentu- 
ra,San Domenico, Concezione della Vega,Cotui,Gia- 
guana, SanGiouanni, della Maguana, San Giacomo*, 
Higuei,Ifabella,Iachimo,Lares di Guahaba,Saia Ma 
ria della vera Tace, TSfatiuità, Torto della Tlata,Tor~ 
to Ideale, & Zauana. 

Città nella nuoua (jalitia,.Aximocutla,jLtacotla,v4.tla, 
Coda, Cinagtlan,Guaxaca, Guatatlan,Ixtatlan,Mì- 
chètlan,\efpa, Toklitla, TeulcanofTefpano, Tetit- 
la,& Zapatula. 
Citta nell'ifola Cuba fondate da' Spagnuoli, baiamo, fan 
Giacomo, Hauana, Torto del Trincipe , San Spirito- 
& Trinità. ) 

Città nell'ifola Borichenj Caparra, Guanica, San Giaco- 
mo, San Germano, San Giouanni, Votto maggiore. 5 

Città diuerfe occidentali, Camoteia ,Calis , Dihauflam,Sì~ 
eureka de' confini, Toledo, Teflucó,Tanama, Guafcio 
cingo , ironie di Dio, Santa fede , Granata , Mofcobo 
Carico di Labaro. 

£ittà pofle nel Lago dolce del Temifìitan , Mejficalcingo y 
Huicbilobufaco , Sucbimilco, Caloacan , Me^quique y 
Vene^iuola & Cuetauaca. i : 

Città di Ctdua Xaltoca, Guanteclan, Tenainca, Jlcapu- 
•%alco,^ltacuba, & \A 'coiman. 

Città nell'ifola Iamaica, Seruiglia, Orifìan, Siuiglia. 

Città,vedi ambo Fortezza. 

Città in diuerfe prouincie, quali fono disabitate per le ra- 
ne, conigli, topi,locufle,&ferpi. 1 37. d 

Città groflifjime cinte , & murate fono appreffo ad alcu- 
ni Indiani, fi come fu riferito al Dottor Corales. 31. d 

Città due nel Temifìitan ingeniof amente, & molto belle, 
edificate ne' Laghi. iQ<.a 

Città molte ville, & caflellifono nel Me/fico. 1 97/ 

Ciquagbi monti nell'ifola Spagnuola lontani da Ifabella 
dieci leghe ver fa Tenente fu 7 lito di Tramontana. 9. e 

Ciurla, & Catocho Caciqui fanno accoglienza a Vafco, 
&li tengono compagnia fin' allo fiato del (acico Cbio- 
rifi- ló.e 

fiuette fono vccelli naturali dell'indie occidentali, i^.e 
Qufre , vfate per deferiuere , le cofe gì Indiani , del Me- 
fitico. 1 $4.^.20 1. e 

Quocaocìn 



TERZO V 

Ctuocaocìn fndìano Gouematore del Temifiitan. z33.it 
CL^fP^l villaggio di Cematan, nella nuoua Spagna. 

z^z.f 
Claudio Capitano Generale di f{icaredo I{e di Spagna-* , 
quanto felicemente combattendo fuperòi Francefi,en- 
trati nella Spagna. 6 3. e 

CO vii OS Indiani, fioper ti da dinaro Vune^. i68.f 
Coafclabuaca prouincia nella nuoua Scagna. zyS-c 
Coaclan prouincia nella nuoua Spagna. 278. e 

Coadnacad città nella prouincia di Culua. 2. 2 8.e 

Coatelicamat Signore della prouincia de Tenti, nella nuo- 
ua Spagna. 197- C 
Coatebeque città nel Meffico. 2 1 3 -f 
Coaque terra nel Teru, &fuofite. 3 3 o.e 
Coadinabaccd città nella nuoua Spagna , è abbruciata-» 
delCortefe. zzo.a.b.c 
Coama terra nella campagna della Croce. 3 06. f 
(oaticancittà vicina a Theffaico , nella nuoua Spagnai. 

2.14.6 
Cocali vccelli,fono nel Mare Oceano. 4 8 .e 1 3 5 ./ 

(fiCOtCÌoè 2{oci d'India, & Hiiloria delfuo arbore, & co- 
me fé ne faccia latte-, migliore di quello degli animali, 
£2 della fua acqua , & della fua medicina, & perche è 
co fi detto. ^z.f.^.a 

Cocomeri nafeono neWifola Spagnuola , ejfendoui portata 
lafemen^a , ma non fruttano poi femen^a buona per 
rifruttare. 12 6. e 

Cocomeri fi maturano dopò feminati in 3 6. giorni in Vra- 
ba,& Beragua.z$.c. della Spagnuola. 4-e.f 

Cocuio animale ,o vero Luciola dell' ifola Spagnuola , luce 
la notte mirabilmente, &fua Hiììoria. 1 qo.a.b 
Cocodrilli fono detti Lagarti da gl'Indiani di Xaguagua- 
ra. 5 .f. fono in vn fiume di Cernia. 14.C 

Cocodrillo , non\ ha fpir aglio , né buco alcuno per purgar fi 
dalla parte inferiore. iqo.a 

Cocodrilli nella prouincia di Xaguaguara , lafciano odore 
piufoaue che il Mufco. 1 4./ 

Coda di Gionco vccello molto gran volatore, dell' indie oc- 
cidentali, & fua Hìfloria. 48. d. 1 54./ 
Codro medico Italiano, & gran -Filo fofo. 1 2<\-d 
Coda fatta di penne d'vccelli, portano gì' 'Indiani della-* 
campagna della Croce. 304.fi 
Coda inforcata vccello che cobatte Col ' JLlcatra^pcr far- 
li renderà cibo per mangiarlo. 49. e. fua Hiftoria. 48.^ 
di fimile natura è il Cacauccello , del quale ne vedrai 
nel Trimo Volume delle J^auigationì. 
Codego Ifola pofia alla bocca di Cartagenia, è detta da-* 
gl'Indiani Coro,& fuofito. do./. 1 5.C 
(pito non è vfato dalle donne de' Canibali,fe non in tempo 
ordinata. 3. e 
Còito non vfano gì' Indiani dell' ifola Spagnuola con la ma 
dre , fioretta , & figliuola. 9 5. d. Ó il fimile gl'Indiani 
della terra ferma. 4 1 .e 
Coiba arbore feluaggio il maggiore dell'Indie occidenta- 
li,^ fua Ri fioria. 12 2-a 
Coiba Golfo nella cofla di Beragua. 1 6. e 
Coiutla prouincia nella nuoua Galitia . 2 7 9 . d 
COLOMBO , fecondo alcuni fu di Liguria, della terra di 
Sauona, <&fecodo altri, di Trenti pi cciolo villaggio,^ 
altri di Cugurgo luogo vicino a Genoua.6<\.d. &fecon 
do Tietro Martire, di (Jenoua di famiglia popolare. 1 .a 
Colombo , & fua filatura del corpo. \.a 



OLVME. 

Colombo gìouanetto , viuendo fuo padre1>omenico , Co- 
lombo partito Scafa , paffain 'Ponente, & quanto fi 
fece pratico nauigante. 6^.d 

Colombo defiderando ritrouare l'Indie occidentali tenta 
d'aiuto Henrico VII. %e d Inghilterra . GiouanniI\e 
II. di Vortogallo,& altri Signori Spagnuoli, & è deri- 
fo.66.b.&Genouefi,£fH\R£ Catholico. 1 .a 

Colombo per haueve la cappa fpelata,& efjerpouero pro- 
ferendo l'Indie occidentali a diuerfi Signori è derifo,& 
tenuto cianciatore, &fauolofo. 66.b 

(olombo per interceffione del Cardinale CMendo^a, & 
d'jllonfo di Quintaniglia è effaudito dalli I{e Catholi- 
ci, & gli è dato il modo difeoprire l'indie. 66. e 

Colombo per qual modo venne in cognitione dell'Indie oc- 
cidentali, fecondo l'opinione di Gonzalo d'Ouiedo. 6 4.C 
& fecondo Tietro Ma rtire. 1 . a 

Colobo l'anno i4.9z.alli tre d\4 gofìo in venerdì vfcì del 
Torto di Vaio per il fiume Saltes con tre Carauelle,del 
le quali erano capitani li tre fratelli Vin^oni,per ritro- 
uar l'Indie occidentali , & fecondo Tietro Martire con 
vna naue, & due Carauelle. 1 . d 

(piombo riceue configlio,& aiuto da Fra Cjiouanni Tere^ 
fuo confeffore, molto buono Cofmografo per f coprirci 
L'Indie. 66.e.f 

Colombo parte dalle Canarie il 149z.Lc.per ire a ritro- 
uar l 'Indie occidentali , & nauiga trentatre giorni ver 
fo Gherbino fen^a veder terra. \.d 

Colombo è minacciato dalli fuoi Capitani, & Soldati d'ef- 
fer gettato in Mar e, non facendo ritorno in Spagna, co- 
me difperati di non ritroua r l'indie occidentali. 6-j.a.b 

Colombo dormendo vide vna vifione, per laquale predijfe 
la nuoua terra a gli Spagnuoli. 1 .e 

Colombo predice all'i fuoi compagni, che innanti tre gior- 
ni vederebbero terra nuoua , dubitando da quelli efie- 
re vecifo, ò che fi ribeUaffmo , &glifuccede il fatto. 
6-y.c 

Colombo feoperta la terra dell'indie con le lagrime a gli oc 
chi,canta Te Deum laudamus. 67. d 

Colombo fcuopre l'ifolc delli Lucai, Cuba, Iamaica.y4.d. 
& Haiti detta la Spagnuola,& fopra quella difmonta, 
& ha comercio con Gocanagari di quella Cacico. 68 . a 
dal qual è riceuuto con corte fta. 2 . e 

(piombo edifica vn cafiello di legno nell'ifola Spagnuola, 
& in quello lafcia xxxvii).huomini.68.a.68.c. qua- 
li per loro cattiui portamenti fono vccifi da gl'indiani. 
70./.74.4 

Colombo fi fa tributarvi li Caciqni dell' ifola Spagnuola 
d'oro,& altre merci. y.b 

Colombo feoperte , & riconofeiute l'indie occidentali , in 
termine difei mefi ,fa ritorno in Lisbona, Cffeco con- 
duce dieci Indiani. <58 .d.e 

Colombo difeoperfe l'ifola Spagnuola , l'anno 14.92. allì 
tre iAgofto.3 $.c.& altre ifole. $.a 

Colombo è calunniato, che perduta lafperan^a di ritroua- 
re l'indie volejfefar ritorno in Spagna. 6j.e 

Colombo è mandato dalli I{e (fatholici , la feconda volta 
all'indie con xvij . vele, & hu omini 1 5 00 . £2 difeopre 
molte ifole. 2.e.fjo.c.d 

Colombo fa ritomo in Spagna la ter^a volta , & gli fuoi 
priuilegi gli fono dalli % Catholici confirmati a car- 
te. 78. ci 

Colombo la quarta fiata fa ritorno all'indie , con quattro 
Volume ter^p. C Carauelle 




• 



I N D IO 

Caravelle per difcoprfre terre motte-, &gli è vietato l 'en- 
trare nel Torto dì S.Domenico dal Gommatore Ouan- 
do.$i.a,fcuopre dugento leghe della coijicra di terra 
fermai, 82. .a 

fòlombo riceue gmndijjìme corte fte dagl'Indiani di Ta- 
rla^. 10À 

Colombo per vigore della capitulatione fatta con li I{è Cu 
tholic'hhebbe il decimo dell" entrate di quanto difcoper- 
fe di terra nuoua. 66. a 

Colombo con il fratello , fono da %oldano » & da gli Spa- 
gnoli accufati, come ìntolerabili ) & ambitìofi atti Pj 
Catholici, 1 1 .a 

Colombo doppo la prigionia^ mandato con il fratello dat- 
ti %£ Catholici a J coprir motti paefu i}.c 

Colombo difcopre l'itola GuanaJJa, & laprouincia Quiri- 
quitana,^ dagl'indiani riceuegran cortefta. i$.c 

Colombo è degno diftatua d'orofé di maggior honoreper 
lafuainuentione. qó.a.b.ioj.b 

Colombo doppo molte faticke,& nauigationi, oltra la co- 
fta di Tarla giunge all'ifola Spagnola-, & ritrcua il 
tutto in confusione. li. a 

Colombo Imomo di grande ingegno , & pratico de* moti 
del cielo, fu il pia fìcuro Capitano di naui,de'foi tem- 
pi. i.a.6àf.d.6^.e.66.a 

Colombo qual nauigatione tenne partendo di Spagna per 
l'ìfola Spagnola. lo.a.b.c 

Colombo ragiona con vn vecchio Indiano , qual gli fa fa- 
pere efjere l'anima immortale. 6.b 

Colombo fu primo ,che a gli Spagnoli infegnaffe a nauì- 

care per l'altera de' gradi del fole , & della Tramon 

* tana, 66.a 

Colombo s'inferma nell'ifola Iamaica-, & fi rifana. 6.b 

Colombo con il fratello Bar tholomeo, fono reuocati dalgo 
uemo dell 'ìfola Spagnola,^ mandati inferri in Spa- 

. gna^, li.d 

Colombo giunge in Barcellona con gì "indiamela nuoua 
dell' Indie /coperte^ & dalli I{è è fatto nobile con titolo 
di Donno,& honorato di molti priuilegij.ép.a.e.&fat 
io ydmirantc del mare Oceano , 2-f 

Colombo con l'annata prona caldo molto ecce ffim^rìtro- 
uandofi gradì cinque lontano dall' Eqmnottiale. io. a 

Colombo manda. Hoieda con compagni a combat tere,con- 
tra il fratello del Cacico Caunoboa,& vince. j.c 

Colobo edifica nell'ifola Spagnola la città Ifabella. j^.c 
&la Concettione. J.a.q.c 

Colombo edifica la forteto, di S.Thomafo , nelle minere 
di Cibao delfifola Spagnola, 74-d- 4-f 

Colombo giunto in Spagna non ofiante la mala informa- 
tane di lui da Fra Buil-, altri data atti %è Catholici 
è honorato , & licentiato per dìfeoprire il refiante del- 
l'Indica. j$.c 

(olombo giunge la ter^a volta all'ifola Spagno'a , &fa 
riformare le città di Tlonao , San Giacomo-, & Concet- 
tane della Vega. 7d.d 

Colimbo fi vefte da Frate, & fi lafcia crefeer la barba ef- 
fendoli comodato da Gìouanni^4guado,chefen'andaf- 
fe in Spagna per commifftone delli Bj Catholici. J$.e 

Colombo è mandato da Francefco Bouadiglia con gli fuoi 
duoi fratelli in ferri prigione in Spagna. jy.e 

Colombo giunto a Calis prigione, è fatto con li fratelli li- 
berare dalli '2^è Catholici. $o.a 

Colombo , quali imputationi gli fono date apprejjo li "Rè 



E DEL 

Catholici. * 7<J.t 

Colombo prefe errore , penfando ritrouare vno ftretto di 
Mare-,qualpaffafienelMar del Sur t vedendoft,che egli 
vi è di terra. 82 :d 

Colombo è honorato dalli % Catholici con il farfelo federe 
innanti pubicamente. i.d 

(Jalombo predice a gl'indiani di famaìca , che non li dando 
mangiare vedrebbono la Luna infanguinata , qualdo- 
uea ecliffare, & hebbe Ufo intento. 8 2. e 

palombo vuole, che li fuoi prima , che canino l'oro fi con- 
feffmo, & communiebino. p^.e 

Colombo confei carauellefa la terrei fiata ritorno all'in- 
die^ feopre l'ifola Trinità,^ altre moke per quella 
costiera di terra ferma. 77. e.f 

palombo fatto il 4. difeoprimeto per le cojìiere diterrafer 
ma dell'indie perde li vajjèlli, & egli ridotto fopra l'ifo 
la Iamaica,vi flette in vita trauagliata vn'anno.$i.a 

Colombo aitanti, che'l muoia con figlia il%e Catholici , e he 
di tutte le parti di terraferma della Tariafaceflèba- 
bitare la prouincia d'araba, & "Seragua. 1 5 ./ i$.b 

Colombo ritornato in Spagna , ejfendogia vecchio muore 
in Valledolìd , il mefe di Maggio il 1 506, & è fepolto 
in Siuiglia ne' Certofmi. 1 5.C.82 À 

Colombi molto maggiori delli noflri,&al guflopìufoaui, 
che le c Pernici,donati da gl'indiani al (olombo. 6. e 

Colombi faluatichi , fono naturali dell'indie occidentali. 
48.C 

Colmenar, & (fiouanni Quincedo fono mandati all'ifola 
Spagnuola, &poi al\e (atholico per narrarli le co fé 
ritrouate,& dimandarli 1 000. huomini perpajfare.il 
Mare di m e^o giorno, & cioche gli auuenne. 21. e & 
loro relationi. 2-i.f 

Colmenar, & VafcoJiune^entrano nello flato d\d beni- 
machei,& lo vince combattendola poi entrato in quél 
d'^ibibeìba è da lui beffeggiato , volendo che li ritroui 
oro. 20./ 

Colmenar entrato confeffanta compagni,nel paefe di Tur 
ui Cacico da luiriceue cortefta , &feco contratta ami- 
citia. zo.it 

Colmenar fa ammalare cinque fndiani con le freccie f 
quali erano nel numero de congiurati de'Tichiri per 
ammalare gli Spagnoli . zi.c 

Collao prouincia nel Tert^nello flato d'tAtabalipaJoft- 
to^qualitày-y hifioria de' fuoi popoli,^ delle fue mine- 
re d'oro, l^i-f 

Colìman prouincia nella nuoua Spagna. 2 3 8. a 

Coliman città , fatta edificare dal Cortefe nella prouincia 
di Coliman. 240.C 

Collane de' denti , & capelli de' morti , vfano portare gli ■ 
^tntropopbaghi popoli della Scithia, I oyx 

Collafuio fuincia nel Terù dello flato d' Atabalipa.^^ .a 

(olore qual par d'oro di 2 3 .carratti fatto con vn'herba da 
gl'indiani per indorare iva fi. 59.rt.106. e 

Colore fatto di Xagua , & 'Bixa dalli Caribbi per tìngerft 
le carni. ^.a.\\6.b 

Colore, quale vfano le donne Indiane per dipinger fi lafac 
eia ,fi come le Italiane il belletto. 123À 

Colori fini , & di varie forti per dipingere , fi vendono nel 
Temiflitan. zoo.a 

Colori diuerfi , & in tutta per fettìone, quali fanno gì' In- 
diani occidentali , per tìngere i panni dì cottone, & tut- 
ti in vna mede ftmacaldiera. 57-f 

Colorì 






T E RZO V 

(hi ori, & dette fue minere, quali fono in Spagna, i o j ./ 

Colubrina d'argento, gettata dal Cortefe nella nuoua Spa 
gna,& mandata a donare all'Imperatore. . 246.6 

Colimonte prouincia nella nuoua Spagna , polla verfio il 
mare di mezzogiorno. 240. e 

Commandatore Cacico,nett' ifola Cuba chrifliano fa gran- 
de accoglìen'^a ad ^Ancifo Baccalario. zi.d 

Comaccho Cacico fcacciato del *Darien fa affondare atti 
fuoi Indiani vna barca di Spagnuoli , quali veniuano 
dal Hjo Isserò. zi.b 

(Jomi terra nel lucatan. 1 6o.f 

(fomogra prouincia vicina à Coìba, fua gronderà , & 
defirittione. i8.f 

Comogro Cacico di Comogra prouincia, fa corte fta à Fa-* 
fcoTstynez. 18. a 

(Jomogro Cacico perfuafo da gli Spagnuoli , fifa chriHia- 
no, & è nominato Carlo. ìy.H 

(fomogro, fiume nella prouincia del Cacico Comogro , <Sf 
fua origine, & termini. zy.fi 

Complico villaggio nella nuoua Spagna. 2 5 3. a 

Cometa hanno per fegno di morte, li gran Signori India~ 
nunelTerh. 332.^.315/ 

Comìfcen fono formiche di diuerfe fpecie dell' ifola Spa- 
gnuola, & loro Hiftoria. 1 3,8. a. 5 1 .a 

Confaluo Ferrando di Cordona l'anno iqy$.pafiò in Ita- 
lia,in fattore deludi Klapoli,& vi portò il mal Fran 
cefe. Ì4.c.j6.c 

Qonfaluo Fernando d'Ouiedo,&fua narratione al Bembo 
Cardinale del gran fiume Maragnon. 34 $.a 

Confaluo di Sandoual , combattendo alfafiedìo d'i Temi- 
flitan gli è p affato vn piede. 223.fi 

Confaluo di Sandoual, prende la città di Theffaico , netta 
nuoua Spagna. 2 1 j.b.c 

Confaluo di Sandoual, è mandato dal Cortefe infauore de 
gli Otumiefi contra quelli di Matalcingo, & combat- 
tendo riporta vittoria. zzp.a.b.c 

(finfaluo di Sandoual, prede Guajìepeque,&v4capicbtla 
città netta nuoua Spagna . 1 1 8 . d 

Conuito fatto a Hartbolomeo Colombo dal Cacico r Beu- 
chio,& da <.4nacaona fua fioretta. $.a 

(pnuito fatto dagl'Indiani di Varia al Colombo. lo.d 

Conigli iti molta quantità fono nettifiola dell'oro, & dette 
perle.30.fi. & nel Temiflitan. zoo. a 

Conigli di Spagna vicini al fiume Sciarama,fono per man 
giare li migliori del mondo. 1 3 1 . a 

Conigli fecero in Spagna dishabitare vna città. itf.d.& 
loro Hifloria. 47.6 

Concettione detta Vega,cìttd nell' ifola Spagnuola, fionda- 
ta dal Colombo.yS.d. %^.a.fuofiio. 8J 

Conjìantia notabile dell'animo di Don Tietro Margarita, 
che potendo fi per la fama preualere con vnpaio di Tor 
tore, le rifiutò per dare animo a' fuoi faldati pofli in 
efirema miferia, nett'ifiola Spagnuola. Jj.a 

Conuco vocabulo indiano ^fìgni fica podere piantatoio cul- 
tiuato di luca. no.d 

Concucho terra, nello filato d' Atahalìpa. 3 3 o.fi 

Condiamo prouincia nel Ver anello filato d'uttabal.^^.a 

Congiura fatta da molti Caciqui Indiani , d'ammalare 
Vafico con gli Spagnuoli, <& come fu feoperta da vna, 
Indiana amante di Vafico. 21. a 

Copizterra,netto flato d'^Atabalipa. 220.fi 

Coppei arbore nettifiola Spagnuola s con le foglie del quale 



OLVM E. 

fcriuono i cbrifliani,& fua Hifioria, & fua deferittio- 
nc-J. 1 ij.c 

Coquera Cacico , in vna prouincia con termine al mar del 
Sur, è vinto dal Vafico, & con lui contratta amicitia. 
24/ : 

Cortefe va Luogotenente di Diego Velafico, per dìfeoprire 
la nuoua Spagna . 1 6 r . e 

Cortefe fi dimostra, molto ingrato detti benefici^ riceuuti 
da 'Diego Velafico. 2 oq.c.d 

Cortefe è reuocato dal gouerno, detta nuoua Spagna, da 
c Diego Velafico. 205./ 

Cortefe entra nelle prouincie di Monte^uma. 1 93 . e.f 

Cortefe ficoperto il tradimento di Moni ectima, fa vecide- 
re tre mila Indiani in Churulteval. i^3.a.b 

Cortefe riceue prefenti da gli ambafeiatori di Monte^u- 
ma-j. igz.a.b.c 

Cortefie è fatto accorto da quelli dì Tafcaltecal del tradi- 
mento di CMontezumaper vcciderlo innanti, che egli 
entri nette fue prouincie. 2p2.a.b.c 

Cortefe entra nel Temiflitan,& del fiuo parlamento hauu 
to con MonteT^uma. 1 <? <j .ed 

Cortefe fa gettare a terra gl'idoli nel Temiflitan. zoo.b 

Cortefe combattendo fa prigione T afilo ls^aruae7^.20^.d 

Cortefe ìntefia la rebsttione del Temiflitan , va a racqui- 
fiarlo, & detta battagliale nefuccede. 204. 205 / 

Cortefe cofì perfuafo da gli Spagnuoli parte della città 
del Temiflitan,^ fieco conducei figliuoli di Monte^n- 
ma,& molti Signori. 207.4 

Cortefe,& deldanno, che patitene' fuoi fialdatì, combat- 
tendo nelTemiflìtan. 20-j.dx.fi 

Cortefie, è ferito nella mano fimiflt annetta battaglia del Te 
miftitan.io6.b. da duoi colpi dì f affi. 207/ refla fior- 
piato dette due deta della mano finiflra. 208. d. cafea 
divn cauallo con pericolo d'effere vecifo. 220. d. è fe- 
rito in vna gamba. 2 2 8 .d 

Cortefe fa la rafiegna detta fua gente , per andare altim- 
prefia del Temiflitan. 2i3-a.zz1.fi 

Cortefe fa portare tredeci bregantìni difdotto leghe , per 
far l'imprefa di Temiflitan. 217 ./ 

Cortefe manda afarfaperea quelli di Temìflitan,che egli 
li de fiderà fiudditi con la pace , & non con la guerra-/ . 
zi^.d. z18.fi 

(ortefie combattendo entra nel Temiflitan,&glifia molti 
danni, con abbrucciare molti palaygi.zzs .e. & altri 
precipitare. zzy.d 

Cortefie è fatto prigione da gl'indiani nel Temiflitan com 
battendo, ma efjendo difiefo refla libero. zz%.a 

Cortefe combatte infelicemente con gl'indiani del Temi- 
flitan, & con gran perdita dì Spagnuoli . zz8.b 

Q>rtefe con aflutia entra nel Temijìitan , & vecidegran 
quantità de' nemici. ì^o.b.c 

(ortéfe , C? fua guerra fatta a gl'indiani di Culua con la, 
prefia del Temiflitan. 2 2 2 .b. fimo alz$z.a 

Cortefe vfa liberalità in donare dodeci mila ducati al Lì- 
centiado Zua^o. i8}.b 

Cortefe laficia nel Mefficofuo Luogotenente il Licentiado 
Zuazp,& egli va al capo dette Fichere contra Chrifto- 
foro d' Olit ribelle. 18 3 / 

Cortefie edifica la città della Vera Croce. 1 tty.d.e 

Cortefe fa prigioni con aflutia quattro faldati di Fr ance- 
fio Garai. 18 8. e 

Cortefe fa tagliar le mani a cinquanta fipie de gì indiani 
Volume ter^p. C 2 detta 








INDICE 



della nuaud Spagna. 1 90.C 

Cortefe entra con ifuoi faldati nella prouincia di Tafcal- 
tecal,&con cento mila indiani combatte felicemente. 
i8^.f.&ipo.b 

Cortefe è ricercato di pace , dagl'indiani di Tafcaltecal t 
& gliela concede. i9°-f 

Cortefe fatta fuddita la città di Churultccal,in quella en- 
tra, & è accettato honoratamente. 1 9l^ > 

Cortefe entra nella città d'Iz^tapalapa. 19 5 . a 

(ortefe rifcuote vn tributo di diuerfe cofe per mandar al- 
l' Jmperator e dalli Signori del (JMeffico. 1 9 9 . e 

Cortefe priua dello fiato Cacamacin,Signore d 'jiculua- 
caru. 13^/ 

(ortefe parte del Temiftitan, per andare contra al Capi- 
tano T^amaeo^ 203 . e 

(ortefe dopò la guerra del Temiftitan,vfcendo della pro- 
uincia molto danneggiato con lifuoi Spagnuoli,èamo- 
reuolmente raccolto da gl'indiani di Tafcaltecal. 208. d 

Cortefe conquifla la prouincia diTepeaca. io$.f 

Cortefe edifica nella prouincia di Tepeaca } la città detta 
Sicurezza de' confini. 209. e 

(ortefe uà all'imprefa di Guacacula cittd,contra quelli di 
Culua , & combattendo refla vìttoriofo. zio.a 

Cortefe riceue in gratta la città d'Occupatuio. zio.b 

Cortefe va all'imprefa della città d' I%%uacan,accompa- 
gnato da 1 zo.mila indiani,^ quella coquifta.zio.d.e 

Cortefe accetta in grafia molte città , &prouincie nella 
nuoua Spagna fu adite. 11 1. a 

Cortefe combattendo entra nella città d'lz[tapalapa,&a 
quella fa molto dano,&fifalua,vfcendo di lei da gran 
pericolo dell'acque. 2 1 4./! 2. 1 5 .rf 

Cortefe accetta gl'indiani di Calco per amici. 2i6.d 

Cortefe affalta gl'indiani di Culua , pofiifapra vnfortif- 
fimo monte , & ne ottiene la vittoria. 2 19. e 

Cortefe prende , fa abbrucciare la città di Coadinaba- 
ced.zio.a. & lacetta d'Itapalapa. 222.C& la città 
£jLiacuba, & la città di Xaltoca. 2, 1 j.d.ef 

Cortefe manda infoccorfa degl'Indiani d'Otumia, contra 
quelli di Matalcingo. 2 2 9.4 

Cortefe prende Guautimucin,Signore del Temiftitan, & 
il Signor di T acuba. *33-c 

Cortefe manda duoi Spagnuoli nella prouincia di Mecua- 
chan. 23 3 .e 

Cortefe manda a feoprire il Mare dì ofiro , & a prenderne 
ilpoffeffo. 135.C 

(ortefe è voluto effer vecifa a tradimento da gli amici di 
Diego V eia f co. 236.C 

Cortefe parte del Temiflitan,& va a cobattere ad ùfìiniu 
feotaelan cogl'indiani-,et ne riporta vittoria. 2 3 y.a.b.c 

Cortefe manda a riconofeere la prouincia di Mechuacan. 

Cortefe acquieta la prouincia di Tuquantepeque ribella, 
&fa appiccare il Signore di quella. 2 l~j.d.e 

Cortefe fa abbrucciare 400. fignori ribelli della prouincia 
di "T'amico. 243. a.b 

Cortefe all'obedienz^a Imperiale ha ridotto netta nuoua-j 
Spagna flato per più di 400. leghe , &per il Mare di 
mezzogiorno più di cinquecento. 245 ,e.f 

Cortefe manda armata per cercare vnofiretto,che egli ere 
de fiatra la Florida,& la terra del Bacalaos. 245. ed 

Cortefe chiama nuoua Spagna dell'Oceano tutte le prouin- 
cie dell indie da luifeoperte. 2 1 1 x 



DEL 

(ortefe dà vna figliuola in moglie ad vn figliuolo di Frati' 
cefeo di (farai. z^z.a.b 

Cortefe adimanda all'Imperatore d' 'effer reintegrato dì 
molte migliaia di ducati , fpefi nella guerr addetta nuo- 
ua Spagna. W>-b 

Cortefe , manda vn prefente all' Imperatore , della nuoua 
Spagna , &fi duole de" mali portamenti di Diego Ve- 
lafco. 246. a.b.t 

Cortefe effendo configliato dafuoi amici va alla corte del- 
l'Imperatore. 2j6.d 

Cortefe prende per moglie 'Donna Giouanna de Zuniceu>. 

Cortefe molto perdette nel volere feoprire la nuoua Spa- 
gna^chefeorre verfo Tramontana. z$6.c.d 

Cortefia , & liberalità di Fernando Cortefe in donar 12. 
mila ducati al Licentiado Zua z^o. 183.6 

Corano ifolapofla nella coftiera di terra ferma dell'indie, 
quando feoperta dal Colombo. 78. a 

Cor aconi popoli indiani , & detta fertilità della lor valle, 
& grandeT^a. 309 > a 

Coralli fi vendono nel Temiflitan. *99-f 

Corales Dottor di legge vjficiale di Santa Maria nel Da- 
rien,fcriue efìerli nferito,che alcuni indiani,hanno libri 
fcritti,& città groffiffime murate. %L.d 

Correre de gl'indiani fagua^es è più veloce , che quello 
detti Cerni. zój.d 

Correnthia d'acqua da Leuante in Tonente molto celere, 
&impetuofa, chiamata dal Colombo 'Bocca di Drago, 
a carte. *0.e 

Correnthia d'acqua molto grande nella cofta dell'indie oc- 
cidentali. 19* 

Correnthia di Mare molto notabile. 13 f 

Correnthia del Mare, & fue cagioni. zp.d 

Corrieri indiani della nuoua Spagna, con quanta velocità 
vadino a dare le nouelle. 181.6 

Corrigues fiume nell'ifolaHorichen. 141.^ 

Corìandrocrefcenell'ifala Spagnuola^efjendoui lafemen- 
%a portata , ma non frutta femenz^a buona per rifrut- 
tare. . 1 ?<£* 

Coriandri molto buoni fono , & nafeono naturalmente nel- 
l'indie occidentali. $6:a.b 

C or is animale nell (fola Spagnuola , è fimile al coniglio. 
46. a. fono divarij colori. 39- c 

Corifcias fono dette le perle , da gl'indiani di Cubagua-.. 
a carte. ^ 169. e 

Cornetti fatti de' Caragoli marini , fono vfati in guerra-» 
da gl'indiani nella cofta de Cariai. i^x 

Coronati indiani poSìi nella cofta d'Vraba,perchefianoco 
fi detti,& fono più forti,& grandi di tutti gli altri in- 
diani, & quando f coperti da Rodrigo Baflidas. 8 1 .b 
Corone portano in tefta gl'indiani Cariai , fatte d'vnghie 
di Tigri,& di Leoni. 1 4- ff 

Corongo terra picciola nel Terù, & nello slato d'^ìtaba- 
hpa. _ 3 i8 / c 

Corochoto Cerni , ò vero fdolo del Cacico Guarametto in- 

grauida le donne. 3S^ 

Corpo effer con l'anima , credono gl'indiani , della cofta-, 

d'araba. 41 ■* 

Corpo morto in qual modo fia ficcato da gl'indiani per con 

feruarlo. .43'/ 

Corpo con l'anima e/fere immortale , credono gl'indiani di 

Chiorifo. 27-* 

Comi 



TERZO V 

finti marini del mare del Sur, & loro Hifioria^ . 48.C 
49.d.&i3i.f 

Cofiume dell' imbriacar fi vfato da gì 'Indiani , doppo che 
hanno cantati ì loro y Areyti,col Tabacho. 9 3 .d.e 

Costume deWimbriacarfi vfato dalli popoli di Tracia-, . 
94.4. & d'altri fuoi cofiumi,vedi Traci popoli. 

(ofiumi de Bimani, & de gì' higlefi,nel tinger file carni, 
l'uno nel trionfare , & l'altro nell'andare nelle batta- 
glici, nó.b.c 

Cofiume hanno gì' indiani di Tonola di finger fiilvifo, & 
impiumar fi le carni andando alla guerra. 27 9 .f 

(pfiume de gì' indiani, vedi Indiani. 

Co$ìumi,& corte fie de popoli dell'i fola Giouanna. 2. a. b. e 

Cofiumiy &yita de popoli Indiani, nella cofia fcoperta 
dal Colombo. ó.d.e 

Coflumi ro^i,vfiati nel mangiare da gl'indiani di Chio- 
rifo j & deil'ifola Spagnuola. zj.a 

Coflumi de' nobili del Temifiitan, circa il gouemo de' lo- 
ro figliuoli. 200. e 

Coflumi crudeli degl'indiani Iagua7gs,che recidono i lo- 
ro figliuoli per fogni , £2" danno le figliuole a mangiare 
a cani, per non le maritare. 2 ój.b.c 

Coflumi diuerfi de gì' indiani, feopertì da ^ìluaro TSlune^. 
2yo.d.e 

Cofia del mar del ^h(ort, nel golfo d'Vraba, & nel Torto 
del Darien in quanti gradi fia pofia. 42. ed 

Cofia del mare della nuoua Spagna, fu fcoperta da Fra 
Marco da T^i^a, volgere a 'Ponente in gradi trenta- 
cinque. 301. a 

Cottone, nafee da per fé fen^a alcuna cura, nella prouin- 
cìa di Qvjriquetana.iq.a.nella Taria.iz.a.& ingran 
copia ne produce l'ifola Cjiouanna , & è molto buono 
nell'ifola famaica . i6$.d 

Cottone in molta quantità , produce l'ifola Spagnuola-, . 
$8.b.& molto ne nafee ne' bofehi nell'indie di terra, 
ferma. 42. b 

Cotogni frutti dell'indie occidentali-, & loro Hifioria. 5 3. e 

Cotohi piano nell'ifola Spagnuola pò fio ne' monti Cibaui 
lungo miglia venticinque , & largo quindeci, ferite di 
tutte le quattro Ragioni dell'anno, cofia qual non acca- 
de in tutta l'ifola . 3 3. e 

Cotui fiume nell'ifola Spagnuola ricchifiimo d'oro. 104.0 

Cotui terra nell'ifola Spagnuola, cofi detta dal fiume Co- 
tui. 104.6 

Coturnici vccelli, fi vendono nel Temifiitan. *99-f 

Cotla città nella maggior Spagna,nella prouincia di To- 
nola->. 280.6 

(o^umelifola occidentale, altrimenti, è detta Santa (ra- 
ce, &fuofito. 1 5 t.b.e 

CB^OCE era adorata dalli popoli deil'ifola Giouanna. 2.b 

Qroce rapprefentante TS(ofiro Signore, piantata nell'ifola 
Spagnuola faccio li (imi de gl'indiani. 3 5 .d 

Croce miracolofa, detta della (pneettione della Vcga, po- 
fia nell'ifola Spagnuola . 79 A 

Croce è adorata dagl'indiani del fiume "Buonaguida da- 
tagli dall' jLnone. 3 09.6 

(roci furono vedute da gii Spagnuoli , fra gl'idolatri del 
lucatan. \^o.a 

'Cruciero fieìle quattro, Manno intorno al circolo delle guar- 
die del Tolo ^Antartico, le quali non fi puffono vedere, 
fé non da quelli , che fono nauigati ver fio l' Equinottia- 
kj ò giunti al manco ventiduoi gradi dell' Equinottio, 



olvme; 11 

& loro figura^. -j3.fi 

Cr aboni, b Scar afoni animaletti deil'ifola Spagnuola , & 
loro Hifioria. 1 3 8 -e 

(refeione berba,nafcenell'ifola Spagnuola, effendoui por- 
tatala femen^a , ma non frutta femen^a buona per 
rifruttare. 126. e 

Crudeliffimi huomini,fono gl'indiani. 1 07. d 

C V BJL , fu fcoperta effere ifola da Vincentianes Tìn- 
7^>n. 22.1) 

Cuba ifola,fu fcoperta da Francefco Hernandes di Cordo- 
ua.a-i.a. & conquifiata , & popolata daT>iegoVela- 
fco. 149. d 

Cuba ifola, quando fcoperta dal Colombo. 7 J r-d 

Cuba ifolafdetta da Spagnuoli Giouanna ,&fua longhe-^- 
%a~>. <j.a.b 

Cuba ifola , & narrazione di molte cofe , che lei produce. 
qo.b.c.d 

Cuba ifola, altrimenti detta F ernandìna, fecodo l'Ouiedo, 
è chiamata da Tietro Martire ^.Ipha , & Omega, & 
ancho (jiouana,nèifole di tal nome,fono nell'indie. 7 q.d 

Cuba ifola, fuo fito, longbe^a, largherà, & Hifioria. 
149. d. 1 50. e. d. fuo fito della parte Settentrionale. 
a carte 1 5 1 .a 

(ubagua ifola , altrimenti detta delle perle , per e fiere di 
quelle abbonda.tijjima.6ox.fua graderà ,fito,& Hi- 
fioria, & quado fcoperta dal Colombo. 1 6$.a. 1 6$.b 

Cubigar fiume occidentale nella riuiera d 'Ebetere. 1 4./ 

Cucula prouincia, nella nuoua Spagna. in. a 

(fucuT^cacim fndiano , è fatto Signore d' siculi! acan dal 
Cortefe,ìn luogo di Cacamacin fuo fratello ribelle a gli 
Spagnuoli. 19S-e.fi 

Cucbibacoa Torto vicino al Torto di Cartagenia deil'ifo- 
la Spagnuola. l6.d 

Cucinilo Villa, nella nuoua Galitia. 29-j.d 

Cuetauaca terra habitat a bor detta Vene^uola, èpofla-> 
nellago dolce del Temifiitan. 2 57. e 

Cuetrauacin , è creato Signore del Temifiitan dagli Spa- 
gnuoli, doppo la morte di Monte^uma. Zii.b 

Cuerda vocabulo cafiigliano, & fuoi fignificat i. llj.d 

Cueua prouincia molto grande nella Cafliglia dell'oro , è 
per la maggior parte foggiogata da' cbrifiiani.q2.a.& 
longapiu di cento leghe, & abbraccia l'vna,& l'altra 
cofia del mare di Tramontana . ^y.e 

Cuori popoli indiani, vedi Topolide i Cuori. 

Cuoio del Lupo marino con l'arricciar fi dà inditio delfluf- 
fo,& reflufio del Mare occidentale. 151. a 

Cuoio de' Lupi Marini.gioua al dolore de' lombi. 132.6 

Cufico padre d'^tabalipa , fu Signore della prouincia dì 
GuitonelTerà.3 i^.b.il fito corpo, come fia coferuato, 
& quanto fofie gran fignore nel Ter ti. 3 1 4-a 3 ii..a 

Cufico fratello d'^ltabalipa , per qual cagione da lui fu, 
cacciato dello fiato. $zi.a 

Cufico fratello d'^tabalipa da parte di padre, e prefio, & 
da lui fatto morire. 3 l 3-d 

Cufico città nel Ter à, Hifioria delfino fondatore,et deficrit- 
tione del fuo fitto fon e^e, & edificij.^^.b.gira il fino 
muro , chela cinge vna giornata di cammino. 32.0.6. 
hebbe il nome da Cufico, padre d'^itabalipa^. 3 2, 5" .y. 
3 1 $.h.fitofito,&fatta (olonìa de' Spagnuoli da Fran 
cefo Tifano. Ì4 l -f 

Cuifeo prouincia nella nuo§a Galitia , & del poffìjjo di 
quellaprefo da TsQinno per l' Imperatore.fj8.c2-j9.et 
Volume ter ^0. C 3 Cufclacan 






I N D I C 

Cufcadan villaggio nella nuoua Spagna-, poflo nella rime- 
rà del Mare del Sur. z y q.c 
Cuiuacan città pofia nella rimerà della palude del Temi- 
fiitan. 2,44. e. 2 2 5. a 
Cuitagnaca città nel Lago del Temifiitan, % 2 1 . a 
Cuinaquiro, prouincia nella nuoua G-alitia.. ZJ7-d 
Cuinao, prouincia nella nuoua Galitia. zyy.c 
(umana, prouincia in Tariate pofia tra la bocca del Dra- 
gone^ & Curiana, 22.C 
Qtmanajfola abbondantiffima di perle, & fuo fito, 6 o .b .e 
Cumana fiume, dell'acqua del quale "vanno a prendere gli 
habitatori delti/ola Cubagua. 1 6 j . q 
Cumatan città nella nuoua Spagna. 20 1 .a 
Curamba terra nello slato a" Atabalipa. 3 j S.b 
Curaltecal città nella nuoua Spagna , & fua defirittione. 

\y3.c192.b 
Curateo ifola delli Lucai. 6j.f 

Curiana prouincia nella Tarla abbondantiffima di perle, 
feoperta daTs[igno,& de' fuoi popoli, ji.e.io.f 
Culche fono dette le barche fatte d'vnfbl legno da gl'In- 
diani nella prouincia di Chiappe. 24./ 
Culia'zgan prouincia nella nuoua Galitia, gouernata da-> 
Melchior Dia^ fiotto ilgouerno di Tantino di Gw^man, 

Culibrimas fiume nell'ifiola Borichen. 1 4 1 .e 

Culata è l'vltimo angulo del Golfo d' Vraba. 2-o.a 

Culua prouincia mila nuoua Spagna , & fuo fito. 193 -f 

è detta altrimenti il Meffico. 109.0 

Culua fiotto queflo nome fi comprendono tutte le prouincie 

fuddite al dominio della città del Temislitan. zi^-.d 
Cuocere le viuande , come l'vfino gl'indiani detti dellc^f 

Vacche. 2j3.b.c 

Qduacan città nel Lago del Temislitan. 23 o.c 

Cugurcojuogo vicino à Genoua, nel qual nacque Chrifio- 

fioro Colombo. 6q.d 

Cuti fiume vna lega lontano' dalla città di Santa Marina 

^Antica del Darien. . 54./ 

Cumula prouincia nella auoua Spagna. 1 97. e 

DjtButlBA fiume nella parte , oue sbocca nel Gol- 
fo d' Vraba è gradi fieifopra l'Equinottiale. 28. b 
mette capo neh" 'ultimo angulo del Golfo d' Vraba con^ 
fette bocche, & per la fua grandezza è detto B^ogran 
dc,& difanGiouanni. zS.c 

Dagua prouincia nel Borichen. J47-C 

Dahos pefice dtll Oceano. 59.^ 

Daiba Cacico nella prouincia d' Vraba alla venuta di Va 
ficol^une^abb andona lo fiato, & fie ne fugge. 2Q.a 
Daigoni fono monti nell'ifiola Spagnuola , pofli nella pro- 
uincia Bainoa. 30.C. &fiono lontani dodeci miglia dal 
lago detto mar Cafipio. 30A 

Daini animali, & lor hifioria. <\6.a 

"Dannar de gl'indiani è molto diffamile dalTvfio nostro. 

a carte S.c 

Dani^a-.ouer ^4reyto fatto d'^inacaonafarea 3oo.donne 

vergini, vedi lAreytì, 
Danari per fpendere non fono in cognizione degl'indiani 
occidentali. ìj.c.iy.b 

Dante poeta Fiorentino predicele slelle del Cruciero,po- 
fte .All'antartico & con qualverfi. 73-b 

Dante ouer Beori animale,^ fua hifioria. 46. d 

Dardi con la punta abbrucciatafbno vfati dagl'indiani di 



E D E L 

Sfquaragua, né li tirano maiin fallo. l^.a.lS.c 
Dardi con ti e ferri portano in guerra gì' indiani della nuo- 
ua Spagna, 2 54/ 
Darien fiume, & fitto della fina bocca, quale sbocca nelgol- 
fio d' Vraba, & dà il nome alla prouincia. 17. a. 
Dattoli nell'ifiola Spagnuola, non fono perfetti pernonef- 
ferfiaputi da gì indiani coltiuare. 1 1 4- A 
Dattoli fopr a le palme, tutto l'anno fi, ritrouano nell'ifiola. 
Spagnuola. 3 8. e 
Datihao vocabolo fndiano del 'Borichen , fignifica al mio 
Signore. I 43- e 
DE^LGV^lVTLS Indiani nella cofia del mare del Sur, 
feoperti da^iluaro 1s{une3^ 266. d 
Decembre è il me fé deli 'Equinottio , appreffogli (aniba- 
li. 4-* 
Decime nella nuoua Spagna,/} pagano alla Chiefa dall'an- 
no 15 13. in qua. 2-4^-/ 
Dellos (jora^nes villa nella prouincia di Culiacan.zyj.a, 
1)emoniveduti, & voci fipauenteuole vdite da' nauigan- 
ti nelle parti occidentali , nelle lor maggior fortune dì 
mare. ijf.b.c 
Demoni neri, & cornuti, fono portati in guerra da gì' In- 
diani di Cuba, come lor Dei. n-d 
Demoni fono detti da gl'indiani della Spagnuola Cerni, 
ouer Tuyra, loro forma, & materia. 3 4./ 
Demoni fono veduti la notte da i (anibali. 3j.a 
demoni, vedi altre lor operationi,fbtto Cerni, Diauolo>& 

Tuyra. 
Denti de' morti, vfiano pei collane gli JLntropopbagi popò 
li della Satina. 107. e 

Denti bianchi fi fanno li popoli della prouincia Curian.t-* 
con herba. 1 J •/ 

*Denti buoni non hanno l'Indiane (aribe,& dell'ifola Spa 
gnuola. 19 x 

Denti fi guafiano per mangiare mahi 1 ^. ìio.a 

Defirittione delle cofie pei farle intendere in ferino , come 
lo facciano gl'indiani del Meffico. iSq.d.e 

Defirittione d'vna notabile fortuna di venti,auenuta nel- 
l'ifiola Spagnuola. J-d 
Defiata ifola occidentale , quando feoperta dal Colombo, 
&perche cofi detta, & fuo fino. 7 1 .f.ó'y.d.yo.c 
Defiato porto del lucatan , & fuo fito. i$b 
DI RÌVOLO è detto Tuyra dagl'indiani della cosla di 
Vraba. 43 - b 
dianolo appare a gl'indiani la notte , in guifia difantafi 
ma. 3 '9 
Diauolo, quanto babbi potere in mandar tempefte, &ro- 
uine fra gl'indiani. 43 -f 
Diauolo non ha potere nella regione , oueèpofio ilfiacra- 
mentodiTs^S. 43 -f 
Diauolo in quante maniere fia figurato , & dipinto dagli 
indiani. 95- e 
diauolo portano intagliato nelle carni gì' indiani occiden- 
tali di terraferma. 3 - e 
Diauolo , & fuo potere nel predire le cofie future. 43 .b 
Diauolo, vedi Tuyra,Demoni, & Cerni. 
Diamante fi fpe-^a colfiangue del Becco. 1 24./ 
Diafipro ritrouato da Gonzalo Hernandes fra terra nel 
porto di Santa Marta. 29.4 
Diceria di Bononiama Cacico nel ringratiarVafco per ha 
uer fatto mangiare à Cam il Cacico Tucrafodcmito. a 
carte 26. e 4 

1)ieg<ì 



TERZO V 

'Diego fratello dì Chrifioforo (olombo , refia fuo Luogo- 
tenente neU'ìfola Spagnuola. 74-c 
^Diego» & Fernando figliuoli di Chriftoforo (olombojo- 
no accettati per Taggi dal Trincipe'Don fyouanni. 
80.rt.90. e 

"Diego Colombo , prende per moglie D. Maria di Toledo, 
figliuola di Don Fernando di Toledo,^ nepote di Don 
Federico di Toledo Duca d'alba. Si.e 

Diego (piombo, fecondo rimirante ,è deflìnato gomma- 
tore dell ifola Spagnuola , dal '^e Catbolico. 85. d. e. 
è chiamato per querele in Spagna dal %e Catbolico. 
86./.8p.e 

Diego Colombo , fecondo rimirante fa ritorno dell' ifola 
Spagnuola efpedito iui gouernatore da Carlo V. Impe- 
ratore.^. b.c. fua morte,& fepoltura. 90A 

Diego Colombo indiano condotto in Spagna, & batteva 
tQ.69x.reHa interprete di Chrifioforo Colombo. 7 ^.c. 
prende per moglie la fonila del Cacico Guaì ione fio. rj.f 

Diego Velafco primo a conquiflare, & popolare tifala di 
Cuba. # i49-d 

Diego Velafco con armata va inperfona alla vifia deltfu, 
catan per riuocare dalgouerno il Cortefe , il fatto non 
gli fuccedendo fa ritorno. lói.f 

Diego Velafco manda fuo Capitano, & Luogotenente con 
la fua armata Fernando Corte/e,per difcoprirela nuo- 
ua Spagna. 161. d 

Diego Velafco, è imputato dal Cortefe, come huomo,\che 
verfo lui faccia male operationi. z^6.c.d 

Diego Velafco,manda Tamphilo T^aruae\fuo capitano 
nella nuoua Spagna,con armata per reuocare il Corte- 
fe da quel gouer no. -, zoi. a 

Diego Velafco arma tre Carauelle ,&vàa difcoprire la 
nuoua Spagna. l 49-f 

Diego Velafco, fpefe più di cento mila Casigliani , in far 
difcoprire la cofia della nuoua Spagna. 161. e 

Diego Velafco,&fua morte. 1 6i.a.b 

Diego di Mendel maefi.ro di Cafa di Chrifioforo Colom- 
bo. M-6-* 

Diego Mende^creato di Chrifioforo Colombo, & fuo no- 
tabile valore in pajfarefopra vna Canoa il Golfo di la- 
maica all'ifola Spagnuola a dar nouella dell' Mmiran 
te al Gouernatore. 8 i.b.c 

Diego %icueffa Capitano dellì "Re Catholici,prende cari- 
co di fare habitare la prouincia di Beragua. i$.e 

Diego 'ì^icuefia,vendica la morte delh fettanta Spagnuo 
li,amma%^atìnell'ìfola Spagnuola dagl'indiani. \ 6. a 

Diego di Sala^ar, Capitano valorofiffimo , libera Soto 
maggiore dell' affatto degl'indiani del TÌQricben,&vn 
fanciullo Chrìfiìano condannato a morte. 1 42. .e.f 

Diego di Sala^ar vince combattendo Mabodomaca,(a- 
ciconel'Borichen. i^$.d.e 

Diego di Godoi,&fua relatione al Cortefe del feoprimen- 
to, & acquifto di diuerfe prouincie nella nuoua Spa- 
gna. 2^1. a 

Diego d 'dimagro, fua vita, & morte. 309/ 

Diego 'Bufiamante Capitano Spagnuolo , combattendo 
con gì' Indiani contermini alla prouincia del Cenu re- 
fta morto. $8- a 

Diego Bjbero (òfmografo. 1 5 7 / 

Dignità apprejfo ad alcuni indiani , feoperti da oiluarò 
l^une^, è il portar le Zucche. 2,7 1 .f 

Digiuni in merenda de iloro Cerni fanno gl'indiani del 



OLVME. ti 

l'ifola Spagnuola.^. d. &per rifanar gì' infermi dalli 
Boitij.$6,c.& li Signori Cacicbinel Tem. i^o.d • 

Dihace pefee dell'Oceano. 5 9-a 

Dihaufian terra nella nuoua Spagna. i8o.f 

Dio ha madre , qual ha cinque nomi , & diuerfì mefiag- 
gieri, quali fono adimandati Cerni, ò vero Tuyra fe- 
condo gl'indiani dell' ifola Spagnuola. ■- 34-/ 

Dìo degl'indiani Occidentali,vedi Diauolo,Idolo,& Ce- 
rni. 

Dio adorano gl'indiani di Culia^n , & lo chiamano JL- 
guar. 2 7T- C 

Dìo eterno , chiamano gì 'indiani dell' ifola Spagnuola con 
quefio nome Guamaonocon. 3 5 -d 

'Dio primo motore, omnipotentc,& ìnuìfibile,credono efi- 
ferui gì indiani dell' ifola Spagnuola , qual' babbi duoi 
nomi locauna, & Guamaonocon. 34-/ 

Dionigio Frate Domenicano, è da gì' indiani di Cumana-> 
crudelmente martiri^ato. 166.C 

'Dipinture fatte con varij animali, & 'fiori, fono vfateda 
gl'indiani di Santa Marta, 18. f 

Dipinture vfano portare gì 'indiani, nelle braccia, nelpet- 
to,& nel vi fo, eccetto lì Cacichi,chenonfi dipingono il 
vifo per efferfegno difchìauo. 4 5 -e 

Dipinture fono vfate da gl'indiani della Spagnuola. 1 o.b 

Dipinture, & diffegnare paefi, hanno cognitione li popoli 
del Temiflitan. 1 97./ 

Dipinture delXagua,& della Wxa vfano gì' indiani per 
far fi neri, quando vogliono andar in battaglia. 54.rf.fr 

D'ifagì patiti da gli Spagnuoli nella conquifta dell'indie 
occidentali.6i.c.d.i6.b.i6.e.j4.b.j8.b.i$9.b.}4,6. 
a.b.i6i.d.e.i6^.a.b.i6^.d.i6^.a.b.e 

Difcordia nata tra Spagnuoli nel partir l'oro donatogli 
dal Cacico Comogro. 19Ù 

Difcordia nata tra Vafco T^unc^, & il gouernatore Vie- 
tro ^iria, per la quale feguì la morte dì Vafco. 31. a 

Difcordia nata nell'indie fra Chrifioforo Colombo , & fra 
Buil di Catalogna. 75-d 

Difcordia tra Spagnuoli perla gouernatione del Mejfico, 
dopò la prigionia delzua^o. 1 8 j.d.altre difeordie tra 
loro nate. lój.c.d 

Difcortefie di Giouannì ^Aiora di Cordoua , nel rubbare, 
& faccheggiar fenvra caufa li Cacichi,& indiani. 3 o.d\ 

Difcortefie vfateda (jotf^alo Badaghio , ^jo,& da Lodo* 
uico Mar cado contra gl'indiani Caciehi. 3i-b.c 

Difperatione degl'indiani dell' ifola Spagnuola , poiché 
s'hano veduti ridotti in feruitù de gli Spagnuoli. 3 4. d 

'Difiantia dal Mar ^iufirale, al Mar di Tramontana, nel 
piuflretto dì terra ferma. óo.e.f 

Difiantia dallo firetto di MagaUanes all'vltimo della ter 
ra verfo il polo artico. ó^.b.c 

Difiantia di quanto cammino occupa vn grado da Volo a, 
Toh. 72-.^ 

'Difiantia da Gades alle Canarie. 1 .d 

'Difiantia dalle Canarie alla nuoua terra del Colobo. 1 . d 

Difiantia dall'ifola Spagnuola all'ifola Guadalupa de* 
Canìbalì. 3 -f 

'Difiantia dalla città Ifabella alla forteto, di San Tho- 
me, pofle nell' ifola Spagnuola. j.a 

Difiantia da (uba al porto di San TSQcolo. J.a.b 

Difiatìa dalla fortezza ffabella alla minerà HI 'oro. ,8. e.f 
'Difiantia dall'ifola Iamaica all'ifola Spagnuola. 1 5 .e 
'Difiantia dal porto Cerbaroo al fiume Hiebra, & bera- 
Volume terreo. C 4 gua 








I N D I C 

gita. 15J 

Diftantia dal Torio di Cartagenia,delf ifiola Spagnuola, 
all' ifola "Beata. * !■/ 

Diftàtia dal fiume di S.Mattheo, al fiume Beragua. 1 j.d 
Diftantia dal porto 'Beilo a Marmare. iy.e 

Diftantia dal fiume Comogro,al Darien. iB.f.zy.f 
Diftantia dalla bocca del golfo d! Vraba,all'vltimo avgu- 
lo detto Culata. zo.a 

Diftantia dal Darien ali'ifiola Spagnuola. 22 d 

Diftantia dalla bocca del Dragon alla prouincia Curia- 
na. 22.C 

Diftantia dalli fola 'Borichena all'ifoìa Spagnuola. x 2 .e 
Diftantia dalla prouincia del (acico Tomba, à Efiquara- 
gua. z-a.c 

Diftantia dalle Canarie all'i fole Guadaluppa , San Chri- 
jloual, Domenica, & £ altre ifole in quel pareggio po- 
fle- ; 37-d 

Diftantia da Smiglia città in Spagna alla città di S. Do- 
menico dell' ifola Spagnuola. Sj.e-ji.c. l $,d 
Diflatiada S.Lucar di ^arameda,all' ifole Canarie, 37. d 
'Diftantia dalla punta de Higuey al capo di Tiburon del- 
l'ifola Spagnuola. 37./ 
"Diftantia dall' ifola Defilata, alt ifiola di S.Ciacobo di ca- 
po verde. . 6^.d 
Diftantia dall' ifole gorgoni-, all' ifole Fortunate. 6 j.d 
Dftaritia dall' ifole Gorgone, alle Hefperidi, fecondo* Sta- 
tio Sebo fio. ÓK.e.f 
D ftantia da ^.^amorin africa a S. Lucar di Barame- 
da. <jiJ 
Dislantia di Spagna alle Canarie. ji.c 
Diftantia in quale ftamio l' ifole Canarie da gli antichi 
dette Fortunate. 67. a 
Diftantia da Ifiabdla al porto R^eale. 68.c 
D stantia dal poi to della Gì atia, al porto %eale. 6$. a 
Distanzia da'l ifiola del Ferro ali ifola Defilata. 7 1 .e 
Diftantia dalla città del nome di Dio alla città di Tana- 
ma. 7z.c75.tf 
Diftantia da Tanama fino alla bocca dello ftretto diMa- 
gaglianes detto .Arcipelago del capo Defilato, 75.6 
Diftantia dall ifiola Iamaica ali ifola Spagnuola-, alla par 
te più occidentale , detta il capo di San Michiele. 74. d 
Diftantia dalla città Ifiabella.alla città di San Domenico, 
ambedue pofte nell'ifola Spagnuola. lì-b 
Diftantia dall ifiola laruma,aW ifiola Cora^ao. j8.a 
Dislalia dal capo della Velatila puta delle Saline. .77. / 
Diftantia dalla città di S.Domenico ,all ifiola 'Beata.j^.c 
Diftantia dalla città di San Domenico al porto, detto Tor 
toJ^aficofio. 8l.b 
Dislantia dall' ifiola famaica al capo di Gratia Dio , alla 
volta di Greco. 8 2. a 
Diftantia dalla città di Tanama, al fiume Chagre.8%.b. 
a carte 61. a 
Diftantia dal fiume 'Beragua , ouer Iebra al fiume Belen. 
a carte g 1 ,f 
Disìatia dal fiume Haina,alla città di S.Domenico.$i.a 
Diftantia dalla città del porto della Tlata alla città di 
San Domenico. 84./ 
Diftantia dalla città di S.Domenico, alla città d'^A-^ua, 
nell'ifola Spagnuola. 84./ 
Diftantia dalla città di Santa Maria del Torto, alla città 
di San Giouanni della <JMaguana, nell'ifola Spagnuo- 
la. 84/ 



E D E L 

Diftantia dalla città di S. Domenico, alla città ISonaUen- 
tura,ambedue nell'ifola Spagnuola. 84./ 

Dislantia dalla città di S. Domenico , alla forteto, del 
Bonao. 92.4 

Diftantia dal Torto Famofo , alla città di San Domeni- 
co. 105.6 

Diftantia dal Torto dell' Afcenfìone , al Torto Defilata 
del lucatan. i$6.b 

Diftantia dalla città di Tanama , al Gonfio d' Orotigna. 
150. d 

Diftantia dal Torto Defìato,della nuoua Spagna, all' ifo- 
la de' facrifieij. 1 57.6 

Diftantia dalla città di San Domenico, all' ifiole Defilate, 
Domenica, & Guadaluppe. 1 3 5 •<* 

Diftantia dalfiifiola Spagnuola, all' ifiola 'Borichen. 141.6 

Dislantia dall ifiola 'Borichen all' ifiola Mona. 1 4 1 .e 

Diftantia dall ifola Spagnuola,all'ifiola Cuba. I4P-<* 

Diftantia dal Torto di Baracoa dell ifola di Cuba , alUt-> 
punta di Maici. 149.6.C 

Diftantia dalla Iamaica, alla punta de' giardini dell 'ifio- 
la Cuba. i49-£ 

Diftantia dalla città di Baiamo,à quella di S. Spirito nel- 
l'ifola Cuba. !49-£ 

Diftantia dal capo di Sant'Antonio , vltima parte occi- 
dentale di Cuba alla prouincia di fucatan. I J o.a 

Diftantia dal Darien- t al 1\pme di Dio. 151.6 

Diftantia dal Torto di Mutatila dell' fola Cuba fino al- 
la punta di Sant'Antonio dell'ifteffia ifola. 1 5 i.a 

Diftantia dal Capo di Sant'Antonio della Cuba,all ifola 
di Santa Maria delli remedif. 1 5 2.b 

Diftantia dal fiume di Grigi lua,al Torto Defilato, I 5 6.fi 

Diftantia da Ciampoton , al Torto Defilato del lucatan. 
a carte 1 6o.c 

Diftantia dalla punta difian Michiele, deW ifola Spagnuo- 
la, alla prima parte dell'ifòla Iamaica. \63.d 

Diftatia dalla plància d' ^.r aia, all' ifola Cubagua. 1 óg.b 

Diftantia dall'ifola Cubagua,all' ifola di Toregari. 1 6<\.C 

Diftantia dalla città difian Domenico , all' ifiola Cubagua. 
a carte 169. d 

Diftantia dalla punta delle Saline , pofta in terraferma, 
nella bocca del Drago, all' ifola Cubagua. 1 69. e 

Diftantia dalla prouincia Taria,ad Fnari. 1 66 bc 

Diftantia di molte ifole occidcntali,quali corrono da mcKj 
?o dì a Tramontana di /patio di 1 60. leghe. 171 .b.c 

Diftantia dal Torto della pofj'cfjione nella prouincia c di 
Ts[icaragua,fìno a Tanama. 1 7 2. a 

Diftantia dall' ifiola Cuba, all' ifiole degli yJacrani. 1 8 o.f 

Diftantia dalla terra di Baiamo nell'ifola Cuba, alla città 
di San (jiacomo. 186. e. f 

Diftantia dalla città della vera Croce , alla città di Cim- 
pual, nella nuoua Spagna. 1 8 8 . e 

Diftantia dalla prouincia di Malinaltepeque, alla città di 
Temiftitan. 1 yj.c 

Diftantia dalla città d' rimeria , alla città di Temifti- 
tan. igó.e 

Diftantia dalla città diTemiftitan, alla prouincia di Cu- 
T^ula. l 97-c 

Diftantia da Cumatan,al Temiftitan. 20 1 .e 

Diftantia dalla città d' l?guacan,a Guacachuia. 2 1 o.d 

Diftantia dalla prouincia Caaftraca,alla città d'iT^ua- 
can. z 1 1 ./ 

Diftantia dalla prouincia di Tepeaca , alla prouincia di 

Tafc altecal. 



TERZO V 

Tafcaltecal. ziz.d.e 

Difiantia da I%tapalapa,alla città di Temifiitan. 2 1 4./ 
Difiantia da K d culinaria Thejfaico. 26x.fi 

Diflantia dal Temifiitan,al Mechuachan. I3$.d.e 

Difiatia dalla città di vera Croce,alfiumeVanuco.z 3 5 . a 
Difiantia dalla prouincia di Tautepeque , a quella di 
Guaxaca. 136. a 

Difiantia dal Temiflìtan } a Guallacalco. 2-37~d 

Difiantia da Ciacatula 3 a Hucicila. 2$8.a 

Difiantia dalla prouincia di Cbicbiuacan , alla città di 
Ciacatula. 2 40. e 

Diflantia dal pòrto dell' '*Afcenfione , al Capo di Higuer- 
ras. zqo.e.f 

"Difiantia da Soncomifco, al Temifiitan. z^o.d 

"Difiantia da Guatemala,a Soncomifco. 240.^ 

Diftantia dal Temifiitan, alla prouincia di Tacho.z^.a 
Diflantia dalla città di Fillatan, a Cjuatremala. 248. £ 
"Difiatia dal Mare di Tramontana, a quel di mer^ogior 
no in diuerft luoghi della nuoua Spagna. z 5 4. b 

Difiantia dal Torto di San Giacomo, alla città della Tri- 
nità dell' ifola Cuba. 2. 5 9 • e 
Difiantia dalla /piaggia della (roce , alla /piaggia delle 
Caualle. 2 6 3. a 
Difiantia dal fiume di Tetuatan , a S.Michile della nuo- 
ua Galitia. 2-74'd 
Diftantia dalla terra di San (JMicbiele della nuoua Gali- 
tia, fino a compoftella città, & refìden^a di Klunno di 
(jw^man. z 75- e 
Diftantia dal Capo dell' Huana dell'i/ola Cuba,aWi/olc^> 
deglijl7$rì. 278./ 
Diftantia dall' Hauana dell'i/ola Cuba al Torto del Ta- 
nuco. zjó.c.d 
Diflantia dall' i/ola de' Cedri,al1Porto di Colima. 295. a 
Diftantia da San Micbiel di Culnacan a Topira. 29 6. a 
Diftantia da Caxalmaca,alla città del Cu/co. 22 6. b 
Difiantia dalla /oce dei T^lo , che irriga l'Egitto, fino in 
Italia* 171. e 
Diuifione delle lingue, & onde babbino bauuto origine di- 
uerft popoli, ó^.a.b 
DOMETsQC^i ifola de' Canibali, quado feoperta dal Co- 
lobo. 3. a. perche co fi detta, yo.f.fuo fito. io8.e.fz8.e 
"Domenico padre di Chrifio foro Colombo. 6 q.d. dal nome 
del quale, è chiamata la città di San "Domenico, neh" i- 
/ola Spagnuola. jyc 
"Donna Indiana amante di Va/co T^une^, /cuoprela con 
giura fatta dalli Cacicbi d'ammalare gli Spagnuo- 
li. z 1 .a 
"Donna e/fendo flerile , è la/data dal marito nella cofla^ 
d'Vraba. 51.& 
"Donna è chiamata Ira nella prouincia di Cueua. 42./ 
Donna,& cane facrificati,fignifica disfida appreffo gl'in- 
diani di Ciapotulan. 2. 47-/ 
"Donna fndiana, Signora di Tolilitla città nella prouincia 
di Tonala. z$o.c 
Donna detta Guatala molto vecchia, viue in (Jèuola in 
vna lacuna fen^a mangiare. 3 oj.a.b 
"Donnea huomini viui facrificati, vedi Sacrificio. 
"Donne Jndiane loro babito,vedi Habito. 
"Donne de' Canibali, fono grandi arciere. 3 .e 
"Donne de' Canibali, hanno tempo terminato per v/are il 
coito. ^x 
Donne de' Canibali , habhano in vna i/ola ripofia dalli 




OLVME. 

LMafcbi. 3. e 

Donne de' Canibali, vanno alla guerra, & fanno l'vfficio 
del Capitano. 4$.^ 

Donne de' (ànibali , in qual modo portano le poppe , poi 
che li fono cafeate. 4 5 .a 

Donne Indiane de' Canibali, non hanno buoni i denti .7 9. e 

Donne indiane , fono nuotatore eccellentijfime. 4.6 

Donne vergini fi la/ciano debutto vedere ignude nella-» 
ifola Spagnuola. S.c 

Donne de gl'indiani della prouincia (uriana , esercitano 
l'agricoltura. 12.* 

Donne del Torto di S. Maria , fono grandi arciere. zS.e.f 

Done indiane, perno far figliuoli fchiauialli Cbrifiianìno 
fi maritano, & le grauide con herbe dij perdono. 34. d 

Donne, come dalli primi huomini della terra furono hauu- 
te, fecondo gl'indiani dell' 'ifola Spagnuola. 36. a 

Donne tutte, benché fiano mogliere d'altri (eccetto madre, 
fior ella, & figliuola,) fono carnalmente cono/ciute da-> 
gì' indiani dell' i/ola Spagnuola. 38.fi 

Donne mogliere dell'i (acichi , ò d'altri indiani honorati, 
fono dette È/paùces nella prouincia di Cueua. 42.6 

"Done nobili da chi/on riebiefie per luffuriare lo cocedono 
reputadofi vergogna negare cofa,cbe fe-gli dimadi.qz.e 

Donne indiane con vnherba di/perdono i figliuoli per po- 
ter fi dar alla vita luffù rio fa . 42./ 

"Donne indiane della cofta d'araba molto ficonferuano le 
mammelle,acciocbe non/e gì' infiappif chino. &z.f 

"Donne efiendo prefe dalli (aùbbi fino da lor con/eruate, 
accioche facciano figliuoli per mangiarli. qz.a.zx 

"Donne indiane della cofia d' 'Praba, hanno la natura ver- 
gognofa molto firetta. 4--/* 

"Donne fono quelle, cbefpulciano, & difpidoccbiano gl'in- 
diani, & li pulci, & pidocchi mangiano. yj.e 

"Donne vecchie per moglieri fono molto più ifiimate , che 
legiouani in alcune parti dell' indie occidentali, per ri- 
fletto del gouerno. yj.f 

Donne indiane deWìfola Spagnuola, fono le più difonesfe, 
& libidinofe,che tutte l'altre indiane. 94./" 

Donne indiane dell' ifola Spagnuola volontariamente vi- 
ue fi fep eli/cono con i lor mariti, & contradicendo fino 
sforiate. 94-/ 

Donne indiane per parer beile fi tingono le carni con la Bi- 
cia,& col Xagua. 1 1 ^.« 

Donne della Cuba volendofi maritare fono prima da mol- 
ti carnalmente conofeiute, che dal marito. i^o.d 

Done fignoreggiano ftuincie nella nuoua Spagna. 2 3 7. e./ 

Donne quale babitano in vn ifola vicina à Ceguatanfen- 
■%a bauer compagnia d'altri ma/chi. 2 40. d 

Donne non fono tenute in alcuna confideratione nel Temi- 
fiitan da gl'indiani. 2 j 9. e 

Done fono date à magiara cani per noie maritare dagli 
indiani lagua^es, et 1 figliuoli vecidono pfogni.26j.bx 

Donne da gl'indiani delle prouimic Maliconcs, Coaios,poi 
che fono fatte grauide non fono conofeiute carnalmente 
fin paffati duci anni d'hauer fatto il figliuolo. 270.0. 

Donne Menfiruate non fono carnalmente conofeiute da gli 
indianUfioperti djlluaro TS(une^. ^7°-f 

Donne Indiane dette <A magone, quali fen^a huomini han 
no republica. 3 4 5 .f 

Donne di Ceuota,& lor defirc^a per portar vn gran pe- 
fo in capo. 3 03 .4 

Donne fono da gl'indiani di (cuoia molto amate. 303. t 

Dorotheo 



■ 



ù» 



INDIG 

Dorotbeo Tbeoddro Greco Soldato del T^eruaè^è ritenu- 
to dagl'indiani nella cofla del Mar del Sur. 263. e./ 

Dorato principe famofo , & molto ricco nel Vera, & per 
che con tal nome è chiamato. 346.6 

Dorare vafi , quanto perfettamente lo facciano gl'indiani 
convnaherba. $8. f.i 06. e 

DI{yóGOT^I, ouer Lagar ti occidentali, &lor hi fior. 5 1 .e 

DVEB^O fumé di Spagna,& fua origine. 99.0 

Duho vocabolo indiano della Spagnuola , fignifica fanno 
per federe. xoi.b 

Duiheyniquen, vocabolo indiano dell'ifola Spagnuola, fi- 
gnifica fiume ricco. 3 ^.e 

Duiei fiume con oro ,nell' ifola Torichen. 1 42.? 

Dulcancellin Signore Indiano,fa aucglien^a a Tfaruae^. 
a carte z6i.d 

Durubba fiume nella regione de Beragua molto abbon- 
data d 'oro. i$.a 
E 

EBETEEJE, & Embigar ridere nella cofla de" Cariai, 
/coperte dal Colombo. 14/ 

ECTO\> dicono gl'indiani al Mahi-^t ejfendo in lattea. 

a carte 1 09./ 

EDIFICI1, vedi Talamo del Cortefe. 
Edifici] neW ifola CoT^umel. 1 jl.b.f 

Sdificij antichi di pietra fono nell'ifola de' Sacrifici]. 157.6 
Sdificij mirabili nel Temifiitan. 201. e. 225. e 

Sdificij diuerfi nella nuoua Spagna. 2 <^6.z^y.d.& nel Iu 

catari. i54- e -/ 

Sdificij di T alaggi > & S colture nella città di Teulicano. 

a carte 281. e 

ELITI^OVI^A, herba,nafcenell' ifola Spagnuola. 1 i6.e 
EMATITE calamita. 73. d 

Embigar, & Ebetere riuiere nella cofla de Cariai, ficoper- 

te dal Colombo. 14. e 

ETlLEGVAVIT^i Cerni fatto di legno a modo di vn 

animale con quattro piedi. 35.6 

EQVI~N0TT1Q e il mefe di Dicembre , appreso li (a- 

nibali. q.d 

EI{BE, vedi Herbe. 
Errore prefono quelli del Cortefe in fituar la cofla della-> 

campagna della croce , fecondo l'aliar cone. 3 09 . rf 
Errore di Don Vietro martire nel notar ^Alpha , & Ome- 

ga , capo dell'ifola (uba. 5 6.c. non vi ejfendo , fecondo 

l'Ouiedocotalnome. j^.d 

ESSEMT10 dell'amore maritale. 22.4 

Ejfempio, quanto la libertà fìa amata , & laferuità dura 

da fopportare. 3^d 

Efiempio notabile dell'animo di Don Vietro Margarito, 

qual potendo fi preualer e con vn paio di Tortore-, le ri- 
fiutò per dar' animo a' fiuoi faldati pofii in eflrema mife- 

ria nell' ifola Spagnuola. 7S- a 

Ejfempio de gl'indiani dell'ifola Spagnuola , quali l'vn 

l'altro s'aiutauano contra gii Spagnuoli , quantunche 

tra lor foffer nemici. 79. e 

Efpaues dicono gl'indiani di Cueua alle moglieri de' Caci- 

qui,& d'altri honorati. 42.4 

Sfquaragua prouincia , delfuo (fatico , & de' coflumi de' 

fuoi popoli. 24.0 

Efquaragua (fatico d' Sfquaragua affalta Vafco , & egli 

con feicento fuoi indiani è vecifo. 24.6 

Efiate , & verno della cofla d'araba, & della Cafliglia 

dell'oro ì quali tempi fta. qi.a.b 



E D E L 

Eflapaguaioia villaggio dì Cematan nella nuoua Spa- 
gna. 253./ 

ET MOTI furono conuertiti alla fede dall' Eunuco del- 
la Regina Candace,batte%%ato da San Filippo *Apo- 
fiolo. 61. d 

EV jH^GELIQ fu predicato nell'indie occidentali, fe- 
condo la mente dell' Ouiedo. 69.0 

Euangelio fu fornito di predicare a tutte le genti del 
mondo l'vltimo anno della vita di San Gregorio Ta- 
po->. 9 2. e 

EuangeliHa vltima parte della cofla della terra,fcoper- 
ta dal Colombo. 6.b 

Europa è diuifa dall'afta dal fiume Tanai. 1 irj.b 

Europa fu condotta da Gioue in Gorthinia città di Can- 
dia fiotto vn Tlatano. 1 1 5 . b 

F 

FjICjL vocabulo Cafligliano,& fuofignificato. 117. d 
Fagiardo fiume nell'ifola "Borichen. 1 4 1 ./ 

Fagioli fruttano nell'ifola Spagnuola. 1 26. b 

Fagiano comperomo per duoi aghi nella prouincia Curia 
na. il./ 

Fagiani occidentali,& lor Hifloria. 50.0.2 $.d 

Falconi villani^ pellegriniyfono vccelli naturali dell'in- 
die occidentali. ' 48.6.200.4: 

Famofo porto nell'ifola Spagnuola , quanto fia diftante 
dalla città di San ^Domenico. 1036 

Fame patita da gli Spagnuoli nel Terù. 346. a. in Vra- 
ba. 16.C 

Fame ,& difagi patiti dal Capitan l^icuefia , hauendo 
fmarrito il viaggio di Beragua. ij.d 

Fame patita dagli Spagnuoli nell'ifola Spagnuola , per 
non ejfer feminato il Mabizjàa gl'indiani , a fine , che 
dell'ifola fi partifi'ero. 74.6 

Fame patita da gli Spagnuoli nelle fortune di mare. \J3 x 
iy^.a.b.iyj.a.iy8.a 

Fame per la quale cinque Spagnuoli fi mangiano l'vn 
l'altro. z6$.b 

Fame per la quale fi mangiano gii Spagnuoli l'vn l'altro 
morendo. 267.0 

Fame crudele, qual è nella prouincia degl'indiani, detti 
fagua^Stper laquale mangiano ogni forte d'animali, 
&immondicie. 26y.c.d 

Fanciulli indiani dell'ifola Spagnuola ,fono negli jLrey- 
ti,chefono lor verfi, ammaeflrati dalli Boitij. 3 y .£ 

Fanciulli ejfendo pigliati dalli (aribbifono caftrati), fi? 
ingraffati per mangiarli. 43 .0 

Fanciulli fono dagl'indiani fiacri ficati a gl'idoli da Mon- 
te^omatenelTerà. i8$.a.3ii.b.3i.a.f 

Farfalle di diuerfe fpecie dell'ifola Spagnuola, & fua hi- 
floria. 138-0 

Fauola, che Hercole aperfe li Monti Calpe,& cibila del- 
lo Hretto di Gìbelterra per dar entrata al Mare me- 
ditenano nell' oceano. 4^.0 

Fauola di CMacbocbael , qual come difubidiente al Sole 
per efier vfeito della fpeloncba della generatione hu- 
mana,fu conuertito in vn faffo. 3 5 .e 

Fauola degli huomini vfeiti della fpelocha della genera- 
tione humana , quali come difubidiential Sole ,furno 
conuertiti ne gli arbori delli Mirabolani. $$.f 

Fauola del figliuolo di Faguoniona, conuertito dal Solein 
I{pfignuolo, & le figliuole, & nepoti in I{ane. 35/ 

Fauola , come li primi huomini della terra hebbero lo 

donne 



TERZO V 

iomtJ>. ■■ ■ 3$-ef 

Tavola dell'orìgine del mare , fecondo gl'indiani dell' i/ola 
Spagnuola. 55*/ 

Fattola detti morti,cbe di giorno flanno nafcoHi,& la not- 
te vanno errando, & che dormono con le donne, & che 
nuociono a chi di lor hanno paura, & dìfparifcono a chi 
non fi perde d'animo-, fecondo gl'indiani delfifola Spa- 
gnuola. $6. a 
Fauola di Gioue, & Europa. n$.b 
Fauola del Fonte, qual fa ringiouenire i vecchi nett' ifola 
Tìimini. 1^6. b 
FEDERICO H} di T^apoli, quando perfe il Regno. 

Felce arbore feluaggio dell'ifola Spagnuola, &fua Hiflo- 
ria-*. 12 2. e 

Fernandina ifola detta altrimetifamaica,fecondo l' Ovie- 
do, è chiamata da Tietro Martire ^ilpha,& Omega, 
€$ anco Giovanna, né ifole di tal nome nell'Indie fono. 

Fernandina ifola detta Cuba,fito fitto, longhc^a^arghe 1 ^ 
%a,& hifloria. 148. fa 

Fernando-tu' Ifabella Rj Catholici di Spagna, effendo al- 
l'affedio di franata contra i Mori efpedifcono Chrifto- 
foro Colombo per ritrovar l'indie occidentali. 66. e 

Fernando, & Ifabella Rj; Catholici, fecero conquistarci 
l'ifole Canarie. 6j.a 

Fernando Bj Catholico da Giovanni di Cagnamares vil- 
lano di B^emenfa terra di Catalogna , è ferito nel collo. 

62 'f 
Frrnando ,& donna Ifabella Rj Catholici, fono inveititi 

daTapajLleftandrOidelt indie occidentali. jo.a 

Fernando Cortefe de' fuoi fatti/3 conquifle,vedi Cortefe. 

Fernando dianone nella cofia del Torto di Gvaiaual en- 
tra in un fivme,qval chiama Buonaguida,^ per quel- 
lo feorrendo fcuopre nvoui Indiani co' quali ha commer 
cio,& li nomina della campagna delta Croce. 308.? 

Fernando dianone è ricercato della caufa delfuo venire 
per il fiume Buonaguida da un'indiano vecchio, & è ha 
morato, come figliuolo del Sole. 305. b 

Fernando ^dianone ha da gl'indiani relatìone , che Chri- 
fiianifono in Ceuola-, , effendo da quella difeofio dieci 
giornate. 3 06. 3 07. 3 08. a 

Fernando barcone fa ritorno per il fiume Buonaguida, 
& è vifitato da un Signore indiano. 305*. a 

Fernando Tifano , ragiona arditamente con il Signore 
lAtabalipa. 313. e 

Fernando Tifano, parte da CaxamalcaperandaraXau 
fa,& dà relatìone delfuo viaggio a Francefco TÌT^ar- 
ro fuo fratello. 32.8. a 

Fernando frate Ilo di Cacamacin , è creato Signore della 
prouincìa d'^iculuacan. 2 16. a 

Fernando di Soto,parla adJltabalipa , & vede vn nume- 
rofo efferato d'indiani, preparato per combattere con- 
tra Chrifiiani . 51Z.6 

Fernando Colombo, fecondo genito di Chrijìoforo Colom- 
bo , è accettato paggio dal Trencipe Don Giouanni di 
Spagna^ . 8o.(J 

Fernando .Arias Saiauedra, Signore dell'ifola Lan^arot- 
ta dette Canarie. Ji-b 

Fernando TaeT^Mattheos , fi ritrovò nel primo viaggio 
con Chriflo foro Colombo nel difcoprirl'f nàie. 6j.d 

Fernando ìiuflamaute fopra la nave Vittoria con Maga- 



olvme: 14 

1 glianespafiò lo fi? etto <>& andò all'ìfole Molucherji, .a 

Fernando dì Vega Governatore in Galitia fa pr edere *Al- 

\fonfo 'K[igno impvtato falfamente haver ingannato li 

\è Catholici del tribvto dette perle. ii.d 

Fernando Darìas ìnventor della []omera,& ifola del Fer- 
ro, & Ifole delle Canarie. I .e 

Fernando indiano Signore di Tejfaico, & della provincia 
d'jLculuacan , manda trenta mila perfine in foccorfo 
al Cortefe,poflo att'affedio dì Temiftitan. 2 2^.f&fua 
morte^f. 2$6.d 

Fernando di Toledo Commendator di Leomafuocero di 
Don 1>iego Colombo. i^.d 

Ferri da cauatti dagli Spagnuoli netta guerra di Ciapotv- 
lanfi vendono xgo.dvcati la don^ena. 2.48-/ 

Ferro fopra tvtte l'altre cofe è /limato, & defiderato da 
gl'indiani occidentali. z^.f.2j.a.i8.a 

Ferro èpiufiimato da gl'indiani dell'ifola detta dell'oro, 
& delle perle, che t'oro. 3 o.f 

Ferro ifola delle Canarie detta da Tlinio Ombrio , &fuo 
fitto. yi.a 

Ferro del Bojfolo da nauicare,fi tempera con la calamita, 
& quello infegna, & tende il Toh. 7 j.c.r' 

Ferro, &fue minere,fono netta nuova Spagna^. 24 5. a. 
z^q.c. nett' ifola Spagnuola. I 04. a 

Ferro, come da gl'indiani fia tagliato con tifilo detta Ca- 
buìa, b Henechen. 1 1 z.b.^.a 

Fertilità della terra dell' ifola fpagnuola.q.d. di Beragua, 
&Vraba. 23.^.83.^.33.^.38^ 

Fertilità della terra del fivme di Tetvtan,qvale fi femina 
tre volte l'anno. 2 74.^ ./ 

F I^iTS^D R^E S I, vfitno il battare,cantando, come gli 
Indiani detta cofia d'Vraba. 44.^ 

Fichi fono tvtto l'anno fopra gli arbori nell'indie occiden- 
tali. %jS.c 

Fichi del T^aflurcio dell'indie occidentali,^ lor Hifl. 5 3 .d 

Fichi occidentali delle Tvne,vedi Tune. 

Fico dell'inferno detto da' Medici Catapvcia maggiore, 1 ^ 
[va Hifloria, & dell'abbondanza , che ve ne fono nelle 
Indie occidentali. iz^.d 

Fico arbore, qvalprodvce le yucche, delle quali gì 'India- 
ni fanno belliflime ta^eper bere. 53./ 

Fiere, & mercati per contrattare, fi fanno da' popoli In- 
diani nella Tarla. 1 1 .f 

Figliuolo primogenito fvecede nello flato paterno apprefi- 
fo li Signori fndiani della colia dVraba/J queflo man 
candofvccedono li figliuoli della (oretta. 5? 5 .c.42 .e 
Figliuoli propì ij facrificano a gl'idoli li propri] padri nel 
Terù. 3H.C.320./ 

Fìglìvola, fioretta, & madre non conofeono carnalmente 
gl'Indiani dell'ifola Spagnuola. ■$$/.& a. né da qvelli 
diterra ferma, qi.a. né da quelli è prefe per moglie . 

Figurette di rilievo d'oro fatte in aquile, Leoni, & altri 
diuerfì animali, fono ornamenti, quali portano gl'in- 
diani di Cerebaro. I q.a.b 

Figura del grandi ffimo, & graffi filmo arbore di tre piedi 
nella prouincia di Guaturo. ^$.a.b 

Figura dell'arma conceffa dalli Bj Catholici a Don Chrì- 
ftoforo Colombo. 6$.d 

Figura delle flette del Crvciero. 73 ./ 

Figura , Sforma del Tamburino con ilquale gt Indiani 
cantano ì loro *4rey ti. - 93-d.e 

Figura 




■ : 



" 



I N D t C 

Figura, del legno,vfato da gl'Indiani per fare il Tabacco. 
93-e.f 

Figura delli hamacas , onero letti vfati da gl'Indiani . 
a carte 94.6 

Figura del Comei } ouero Btihio cafa degl'indiani dell'isola 
Spagnuola. 99.fi 

Figura delle Canoe degl'indiani 1 02 .d.e 

Figura del modo , che tengono gl'indiani per accendere il 
fuoco. 55.crf.105.tf 

Figura,come gl'indiani lattano con le Tìatee l'oro. 1 04.^ 
Figura della Marocca, & grano del Mahi^. 1 09. d 
Figura del frutto detto Tigne occidentali. 1 1 3 .6 

Figura della foglia del Vlatano dell' 'ifola Spagnuola-,. 
a carte nq.d 

Figura della foglia dell' Higtt ero , arbore occidentale^ . 
a carte ll 5-f 

Figura della foglia dell'arbore (fuaiabara. 1 1 j.e 

Figura della foglia dell'arbore Copei. HJ.b 

Figura del frutto Guanabano. 1 1 7. e 

Figura della foglia dell'arbore Mamei. 1 1 8.6 

Figura de' Cardani occidentali , quali producono il frutto 
Vitahaia. ' 11 8.6 

Figura de' Cerij, detti ancor Cardom occidentali, il 9. et 
Figura delli Fichi, ouero Tune occidentali^ 1 1 c).rf 

Figu ra dell'arbore, ouero pianta delle fialdatùre. 1 Z 3 . rf 
Figura della foglia della pianta occidentale , della quale 
cauano il Balfamo. nj.a.b 

Figura dell'herba Terebecenuc. 1 ij.d.e 

Figura delli Ts(icchi,oitero '^accaroni delle perle. I Ó9.a.b 
Figura d'vn'herba longa quindeci braccia, qual nafee nel 
fondo del mar del' Sur. ^95.6 

Figuradella città del Tenisìitan. 358 

Figura della città del Cufico nel Vera. 
Figura delle Torre de gì' Idoli nella nuoua Spagna. 2 5 6.d 
Figura del pefee Manati. > 13 3. ed 

Filo detto Henequen fiat to dagl'indiani con foglie d' herbe 
col quale tagliano il ferro. 45.6 

Fiori, & frutti in ogni Jlagione, fono neh" indie occiden- 
tali, i^.rf 
Fifici in quanta venerazione fiano apprejfo gl'Indiani di 
Malfatto, & come curano le lor infermità. 26 5 . d 
Fiumi diuerfi dell'Indie occidentali , dell'i quali pia par- 
ticolarmente vedrai al luogo del loro nome proprio , 
acquata, ^ittibunico : "Bar amala , 'Bahaboni, T5a- 
huan,1>ona fiBiiieifBorichen, "Baiamon,Bia,Beragua, 
Belen,Boiagato : Cubigar, Canai, Cebuco,Cepi,Cibao, 
Cotui, Comogro, Chinimeli, Cauio,Cairabo,Cumana, 
Chagre, Cuti, Ca^ti,Chiapon, Culibrimas : T>uraba, 
c Danen , T)abaibn-j : Francefca , Fagiardo : Guida, 
Gaira, G'jadiana, Giamico, Gualdachiuir,Grigialua, 
Guaorabo, Gualiama, Guauanei: Hanna,Horomico, 
Hiebra : lauto, ìcau, In, laman, Iuca,Iebra,Iaciga, 
lumia, lacche : Lugani, Lui/ 'a : Macoris , Maiagues, 
(JManatuaben , Maragnon , Macao : l\(eiba,]yi%ao: 
,Ocoa,0^ama : Vuchuncan ,Vani,Vutuncha : %ip ne- 
ro, l\io grande: San Gioitami, Spinto fanto, Sant'An- 
tonio, San fJ7itatteo,Salfo : Tainilabon, Turicarami: 
Vittoria, Vento contra maeflro, & Zachora. 
Fiume molto grande,qual cade nel Golfo d'Vraba. lo.b 
Fiume della Trinità nella maggior Spagna . 2.S3.6 
Fiume d acqua molto calda net 'ifola Spagnuola. 5 .rf 
Fiume largo miglia 112,. nella prouincia di Varia, lo.f 



E DEL 

Fiume nella prouincia di Ciapotulan con l'acque ardenti. 
250./ - 

Fiume delli Ter fi, largo tre leghe , quando ritrouato dal 
(piombo. 14.^ 

Fiume del vento contra maeflro nell'ifola (uba. 1 5 1 .£ 

Fiume nell'angulo d'Vraba detto Culata maggiore , & 
fua grandezza. 19.10.0 

Fiume della Maddalena ,nella prouincia d'iute. 262A 

Fiume delli Lacerti,oue dicono il Talmaro. 1 6o.f 

Fiume di K(oslra Donna della Vurificatione ne' Chichi- 
mechi. 2 77 ,<z 

Fiume di Tetatan nella nuoua Galitia. 2-j^-c 

Fiume del Torto della Villa riccba,& fuo fitto. 1 ^y.fi 

Fiume del Lino nella prouincia di Chìchiltecale. 501. a.b 

Fiume delle palme ne' confini della nuoua Spagna. 162.. b 

Fiume di San Tietro, &Taolo nella prouincia di Culia- 
canofopra il mar del Sur. 284. a 

Fiumi fette , quali da gì' imtefiigatori del Colombo furono 
ritr ouati nell'ifola (jiouanna. ^..d 

Fiumi non ha l' ifola Cubagua. 1 69.C 

Fiumi , quali cafeano con tanto romore in vna fpelonca 
nella prouincia (ài^cimu, che chi vi s'accoflaffe affor~ 
direbbe. 33.6 

Fiumi quatjgp principali dell'ifola Spagnuola .33.6. 4./ 
io$.c.d.e.f 

Fiumi dmi piccioli , quali sboccano nel Torto di Santa 
Marta. 29. d 

Fiumi nella cofia de' Cariai, tutti menano oro. 14.fi 

Fiumi ricchi d'oro, fono nell'ifola Cuba, x^.b.nel Meffii- 
co. 19J.C in altri fiumi, come la raccolgono . 177. a. 
197-d.14.fi 

F LA METECO S vccello occidentale. 48. e 

Fiorita prouincia occidentale, & fuo fito,& quando fico- 
perta da Giouan Ton^e. 1 ^6.b 

Flu fio, & reflufijb del mare, fi conofice con l' arricciar fii, & 
abbafij'arjì del cuoio del Lupo marino. i^z.a 

Flufio, &- reflufijo del mare, & circa ciò diuerfie opinio- 
ni. 29-d 

Fluffo, & reflujfo del mare Oceano in diuerfie cofiiere,co- 
mefiifiaccia. 72.crf.c-/ 

Fluffo, & refiuffo, come il mare, fa l'acqua delle palude 
delMefifico. ^9S' d - x 39f 

Fluffo , & refiuffo del mar Mediterraneo. j2.c.nonè mol- 
to euident e. 4 I -6 

Fluffo, & refiuffo del mar del Sur, & del mare del J^ort» 
& fiua qualità. 2.5.6 

Flu fio, & refiuffo dell'Oceano nelle cofie di 'Brettagna, 
Fiandra, Lamagna, Franca, <2> Inghilterra, non efjer 
firmile a quello qual fa nella cofia di Taria, Ifiola Spa- 
gnuola, & altre, & quanto fila grande quello , che egli 
fa in nel mare di mezzogiorno. 4 l « c 

Flobotomia in qual parte della vitafic la diano gì' indiani 
della cofia d'Vraba. .45-6 

FOCO con i legni , in qual modo l'accendino gl'indiani. 
f5-rf 

Foglia dell'arbore Guiabara , fiopra la quale ficriuono li 
chrifiiani nell'indie. nj.b 

Foglie del Vlatano creficono lunghe, & larghe dieci,& do- 
deci palmi. 56-f 

Foglie d'urìherba con la quale gl'indiani fanno il filo da 
loro detto Cabuia , & Henequen con il quale tagliano 
yn paio di ceppi di jet ro, 45-6 

Foglia 



TERZO V 

Foglie grandi d'arbori feccate, diuentano dure., né fi rom- 
pono , & cucite infieme fono vfate da gl'indiani d'Ef- 
quaragua , per difender fi dal freddo. 2.4.C 

Foglie , non perdono gli arbori dell'indie occidentali a car- 
ter. 55-e 

Toglie pochi arbori occidentali le perdono. 1 22.. e 

Foglie di Talme, altrimenti dette fyoncbi occidentali, & 
loro Hijloria. 12 5-/ 

Foglie deli arbore 0>ppei , fono vfate per fcriuerli fopra 
dalli Chrifiianiyche babitano nell'ifola Spagnuola.3\.b 
117. b.c. 

Foglie di Bibaos, vfano gl'indiani occidentale per coprire 
lecafe. S7- h . 

Foglie molto fimilialle noci , hanno quafi tutti gli arbori 
occidentali. \\6.f 

Folicbe vccelli , fi vendono nel Temiflitan. *99-f 

Fontinalia Helifei ifola Ter^a degli Macranhcofifu det 
ta dal Licentiado Zua-^o. 1 8 3 .# 

Fonte di 'Bitume, qual nafee neli ifola Cubagua, detto 
Stercus Demonis. i^S-f 

Fonte d'acqua dolca, poflo dentro nel mare vicino all'ifola 
VauaT^a. ioS.rf 

Fonte d'acqua calda , qual paffa di fatto V acqua del fiu- 
me acquata d'acqua fredda ,neÙ "ifola Domenica-*. 
a carte. io8.e.f 

Fonte nell'ifola r Borichen,qual fa ringiouenirei vecchi. 
146.& 

Fonti nelf ifola Spagnuola , nella prouincia (ai^imu l'ac- 
qua de' quali nella fuperficie , è dolce , & nel me^go è 
falfa,& nel fondo amara. 3 \-a 

Fonti di "Bitume, deferitti da Tlinio , & da Quinto Cur- 
tio. 1515 

Fonti di Bitume nell'ifola Cuba,&in altre prouincie occi- 
dentali. 151/ 

Fontana nella città di Memi,della qual efee grandiffimx-> 
copia di Bitume. 4°- c 

Forte ifola,pofla tra ilporto di (artagenia,et Vraba.\6.a 
&fuofito.3 o. quando feoperta dal BaSììdas. Si.b 

Fonema fatta dal Cortefe nella prouincia di Tuchinte- 
cla con confentimento di quel Signore Indiano. 198.4 

Forte^a,edificata da Lopes d'Olano in Beragua. ij.c 

Forte7^a,&'B^cca degl'indiani d' I^talman, nella nuo- 
ua Spagna > 189.^ 

Fortezza fabbricata nella prouincia Vraba da MonfdFo 
gheda. i$ù 

Fortezze edificate dal Colombo, & Bartholomeofuo fra- 
tello nell'ifola Spagnuola. 8.d.8.fj.a.^.f.3^.d 

portele edificate da Capitani Spagnuoli,in diuerfe par 
ti dell indie occidentali y vedi città. 

Forte edificato dal Cortefe nel Temiflitan, doppo la guer- 
ra hauuta con gl'indiani. 244.^ 

Fortunate ifole,dette Canarie. 7 1 .a.alle quali gran tempo 
fi flette, che non vi finauicò,nèvififapea nauicare,fu 
rono ritrouate nel tempo del BgDon Giouanni II. 67. a 
&lorofito. }-d 

Forteuentura,& Lancilotto ifole delle Canarie fumo rìtro 
uate da Giouanni 'Bentachor. _ i.e.yi.a 

Fortuna di Mare , pafiata dal Colombo nel viaggio delle 

- indie. 77 - e 

Fortuna di Mare groffiffima, per la quale fi pronfondò 25. 
legni groffi armati con il Bouadiglia. 8 1 .e 

Fortuna notabile di vento, attenuta nella Spagnuola. 8.d 



olvme: 1? 

Fortuna di Mare molto notabile. 259./ 

Fortuna di Mare perigliofa , auenuta al Licentiado Zua- 

Fortuna di vento nell'ifola Spagnuola,vedi Huracane. 

Fortune, naufragi], & pericoli de nauiganti. 17 z. a. fino 
al numero. 187 

Formiche di diuerfe fpetie^quali fi ritroumo nell'ifola Spa 
gnuola,& del danno, che fanno. 1 3 5. e. 137. e.f 

Formiche amano per rodere il Tlatano. Il 4-f 

Formiche fono mangiate da gl'indiani detti lagua^es. 
26j.cd 

Formiche di diuerfe fpecie , & velenofe deh" indie occiden- 
tali, & loro Hifloria. $i.a 

Formiche occidentali con Ìali,& loro tìifìória. 5 1 .b 

Formiche perfeguitate dall' Orfo Formigaro , & comefa- 
brichino le loro flange per difender fi da quello. 46. e 

Foreflieri per qual cagione non fono per meffi da gl'indiani,, 
feoperti dal Colombo, conuerfare ne' loro paefi. 6.b 

Formento feminato nelf ifola Spagnuola produce nella fpi- 
ga da mille grani. 3}-b 

Formento feminato nell'ifola Spagnuola il principio di Fe- 
braio,alli trenta di Mar^o fa lafpiga. 4./ 

Fotule vermini detti in ftalia neri lanaroni , & lorode- 
fcrittione. i^p.d 

FRyIGOLE,nafcono naturalmete nell'indie occidet. $6. a 

F r ance fi feff anta milla,rotti,& maltrattati da'Spagnuo 
li nella Spagna al tempo del I{e Bacando , & di Santo 
Hermigildo martire f ho fratello. 63 .e 

Francefì facrificauano gli huomini vini , & durò fino al 
tempo di Tiberio Imperatore. xoj.d 

Francefi Corfali abbracciano San Germano città nell'ifo- 
la San giouanni. . 170.6 

Francefì , prendono Antonio di Quignones , & Jilfonfo 
d'aitila , & li tolgono le cofe preciofe , che dal Cortefe 
erano mandate all' Imperatore , conquidiate nella nuo- 
ua Spagna. i^.6.a 

Francefco Hernandes di Cordoua , difeoperfe tifila (uba. 
qi.a.b 

Francefco di Villa Caflin rilieuo del Gouematore TÌetro 
^yìna^con vna faffata glie cauato quattro denuda vn 
Gatto mammone. 47 •/ 

Francefco Martino Tin^on (apitano, & Tilotto con Chri 
ftoforo Colombo parte per ritrouare l'indie fopra la Ca- 
rauella detta gallega. 66.f 

Francefco di 'Bouadiglia , è mandato dalli %e (atholici 
Gouematore nell'ifola Spagnuola,& iui giunto manda 
V rimirante Colombo con li fratelli prigione in Spa- 
gna. 79 - e 

Francefco di Bouadiglia, paffando con vn armata di tren 
ta legni groffi deliifola Spagnuola in Spagna , effendo 
afialtato da groffiffima fortuna perifee con molto oro. a 
carte. 51. e 

Francefco di 'Bario nuouo lamantino. 99. a. è efpeditù 
Capitano contra Don Henrico (acico nell'ifola Spagnuo 
la. 9 6 -C 

Francefco di Barrio nuouo doppo molte difficultà hauen- 
do ritr.ouato il (acico Don Herico con quello famigliar- 
mente ragiona, & li dà la pace per nome dell' Impe- 
ratore, py.c.d.e 
Francefco di "Banio nuouo, quanto fojje fortunato caualie- 
ro in conquiflare il C acico "Don Henrico. yy.a.b 
Francefco Manuele d'Oìando caualiero honorato. 147.& 

Francefco 





ÌNDIC 

Francefco dì Prato va giudice di re fiden^a, netti/ola Cu- 
bagua, ijo.a 

Francefco dì Garai, rìceue dannò combattendo a Chilo, ter- 
ra nella nuoua Spagna, z$$.c 

Francefco di Garai giunto con l'armata al fiume Tartuco 
per riuocare dalgauemo delia nuoua Spagna, il Corte- 
fé è dall'Imperatore riuocato. *4 '/ 

Francefco di Garai va nel Meffico,& col Cortefefa pareti 
tado,dando un fuo figliuolo ad unafiuafigliuola.iqz.b.c 

Francefco di Garai, &fua marte nel OHe/fico.t^z .e. & 

Francefco Verditgo, intorno molto honorato,<& antico fal- 
dato nel conquiflare la nuoua Spagna. zSz.c.iyy. d 

Francefco d'VUoa capitano del Corte/è va con armata a 
di/coprire nuoue terre per il mar del Sur. 283./ 

Francefco Vlloa è ferito in un ginocchio, combattendo con- 
tra gl'indiani Chichimechi. z88<d 

Francefco Flioafmontafopra l'ifola de' Cedri, & di quel- 
la prende ilpo/fe/fo per l'Imperatore. 2 9 3. e 

francefco Fa^que^ di Coronado,& Sommario difue let 
tere date in Culnacan. 29 j .e.f 

Francefco Va-^que\ di Coronado , & fua relatione del 
viaggio, & fiato di (euola. 3 oo.e 

Francefco Fa^que^combatte vna città de gì" indiani di 
Chichiltecal,& la conquifla. j o 1 .d.e.f 

Francefco Tifano parte di "Panama ,&vàa difeoprir 
nuoue terre, & fa ritorno a Panama ferito. 116 e 

Francefco Tifano entra nel Perii cantra il Cacico ^Lta- 
balipa. ?io«/ 

Francefco Pipano con l'esercito entra in Caxamalca cit- 
tà d'.Atabalìpa. 3z$.a 

Francefco Tifano in Caxamdlca s prende Atabalìpa,& 
delfuo efferato fa grande veci/ione. lz%.a.b 

Frani efeo Pipano fa affogare ^ìtabalipa. 3 3 i.a.b.c 

Francefco Pipano doppo la morte d'Utabalipa conflì- 
tuìfee Signore dello fiato ^.tabalìpa fuo fratello. a 3 2, 
d.e.f 

Francefca Pipano fa abbrucciare Chilichuchima capita- 
no d'<A tabalìpa. 3i9-e 

Francefco Ti^arro entra nella città del Cufico , & confli- 
tuifee Signore delio flato d '^dtabalipa vn figliuolo di 
Guinacaba. 340.6 

Francefco Pipano per la terra nel Perà /coperta è molto 
honorato,S rimunerato dall' Imperatore. 3 ly.e 

Francefco Pipano fa ftrangolare 'Diego tfJLlmagro nel 
Cufico. 309/ 

Francefco Pipano fiua vita, & morte. 3 io. a 

Francefca fiume nella cosìiera di terra ferma dell' Indie t 
quando [coperto dal Colombo. 8i.a 

Frati Predicatori dì San Domenico martirì^ati dagl'In- 
diani della prouincia 'Piritu. 1 66. a. b 

Freddo,che faccia caficare le foglie a gli arbori, CSfeccare 
l herbe folo, fi vede nel piano di CotoU,poflo ne' monti 
Cibaui,& non in altreparti dell' ifiola Spagnuola. 53./ 

Freddo grande è nella nuoua Spagna-i. ip^.c.pcrilqual 
morirno molti Indiani. 189. a.b 

Freccie auelenate, vfiano tirar gl'Indiani occidentali.^ 1 .e 
Z8.C.29 b 

Freccie non fono auelenate da gì' india. detti fucatos.^z.a 

Freccie auelenate di veleno incurabile portano per tirare 
li Caribbì. yo.d. & fono di cannuccie. * M •/ 

Trombe per tirar faffi vfiano in guerra li popoli del Peni, 



"E DEL 

& della nuoua Spagna. 2 5 5 •/ 

Frutti diuer fi, quali fono nell'indie occidentali,^ della lo- 
ro proprietà , particolarmente vedrai al loro nomc^> . 
^tobo, Caìnito,Higuero, Mani, Zucche, Lirenes, Pal- 
me, Guarabana, Mirabolani, Platano, Tunas, laìama % 
r Boniama, faiagua, & Me^quique 1 ^. 

Frutti molti occidentali, potrai uedere fiotto il nome deco- 
ro arbori, & ancho piante;. 

Frutti tutti fono prodotti migliori nell'if ola Spagnuola-, , 
che in alcuna parte d'Europa. 38.b.c 

Frutti tutto l'anno vi fbnofopra gli arbori nell'indie occi- 
dentali, j 6. e . £? maturi il mefe di 1>ecembre neli'ifo- 
la Spagnuola. %y.d 

Frutti diuer fi, quali fono flati portati di Spagna neli' ifio- 
la Spagnuola,iAranci, Limoni, Cedri, Fichi, (franate, 
Melìcotogni,& Palme. 1 \^.a 

Frutti di varie forti ,quali fi uedono nel Temiflitan. 1 99/ 

Frutto fimile al Cardo molto delicato ritrouato dal Colom 
bo nella prouincia Xaguaguara. 1 4./ 

Frutto del Mamei molto delicato, & fua hifloria. 52, À 

Frutto del Guaiaba è molto delicato, &fua hifloria. 5 z.e 

Frutto della Gua^uma molto ingrafja gì' indiava. n6.d 

F V L^iì<{0 gioitane ereato di Chrisìofioro Colombo , 
prende poco pen fiero della morte, vedendo/} fiommer- 
gere con la naue. 1^4, & 

Fumo informa d'una palla,qualefce della cima d'un mo- 
te nella nuoua Spagna. 1 93-f 

Fumo> qualefce d'una montagna del Temiflitan. z$j.d 
& d'un monte nella prouincia di Ciapotularu. 250/ 

Fune fono fatte dagl'indiani con lefcor^e dell'arbore Ga- 
guei. ny.d 

Fuochi in diuerfi luoghi veduti dal Colombo nella cofla 
delle fue indie per /patio di ottanta miglia. 6. a 

Fuoco, & faffi, quali e/cono a* una montagna nella prouin- 
cia di Ciapotulan. z$Q.f 

Fuoco, Cf del modo, che tengono gl'indiani per accenderlo. 
ioz..f.& 103.4 

Furti,quanto feuer amente fiìano caligati dalli Signori in- 
diani della nuoua Spagna. z%6,tt 

Furti, rapine, & ìnfolentie, quali commetteuano gli Spa- 
gnuolifVerfo gl'indiani nell'ifola Spagnuola. 6.f 

G 

Gt^iGO KfA valle ne' monti Cibauì. j.i 

\ Gaguei arbore dell'ifola Spagnuola ,fiua deferittio- 
ne, & delfuo frutto. 1 ly.c 

Gaira fiume nella Tarla, fua origine, & fitto, z 8 e . 1 8.a 

Galitia nuoua , feoperta da T^unno di Gufmane,detta al- 
trimenti prouincia di Xalifco. 196. e 

(fallo ifola, pa§ìafopra il mar del Sur. 3 1 y.d 

(falli, & del lor canto,che off emano nell'indie occidentali. 
a carte 107. e 

Galli, & Galline fi ritrouano nell'ifola Cuba,&in Ceuola, 
& nel Temiflitan. 302.0. 

(falline d'india , dette in ftalia altrimenti Tauani, & lor 
hifloria. 49.tf 

Galline odorate dell'indie occidentali^ lor hifloria,. 49.C 

Galline dell ifola Go^itmel. i$^.b. & nella nuoua Spa- 
gna fono graffe, come li Tauoni di Spagna. i%i.a 

Galite fona barchette fatte in vnfiolpeT^o di leg7io,vfa- 
te nella prouincia Curìana. it.b 

Gamberi pefee dell'Oceano* 59. a 

Garapates 



T ERZ O V 

Ckrapates animaletti minutijjimi, quali s'attaccano alle 
gambe a gl'indiani, & con gran difficultà li rimouono. 
a carte 57^ 

(jarci Holguin capitano del Corteft* prende li Signori del 
Temiflitan, & di 7 'acuba. t$$,c 

Caramanti vfano indifferentemente l'atto venereo, y$.d 

Garfa detta ambo 'Bermuda i/ola più lontana di tutte le 

. ifole,chefifappi al mondo, & fuo filo, óo.a.grande^- 
T^a, & inuentore. Ji-d 

fjar^e, & Garroni, fono vccelli naturali dell'indie occi- 
dentali. 4è.c.i}$.d 

Gafparo Morales mandato da 'Pietro .Aria, fé ne va al- 
l'ifola dell'oro, & delle perle 3 &fuperato quel Cacico 
contratta con lui amicitia,& lo fa tributario al B£ Ca- 
tboiico. jo.e 

(fatte fumo di Spagna portate nell'ifola Spagnuola.^B.d 
&ii$.a 

Gatte, & del modo,cbe tengono nel congiunger ft nell'atto 
venereo nell'indie occidentali. ioy.b.c 

Gatto mammone convnafafiata batte quattro denti fuo 
ri di bocca ad vn fpagnuolo,& della lor afiutia,&Hi 
Sìoria. àfj.c 

Gatti mammoni non fanno nuotare , &preflo nell'acqua 
s'affogano. 5°- c 

Gatto ceruiero animale ;& 'fua hifloria.qó.cfono in Fra- 
.bas. z$.d 

Gauiotte,& Gauie fono vccelli naturali dell' indie occiden 
tali. 13 5. e 

Ga^%uole,ouero piche vccelli dell' indie occidentali, jo.c 

</ E IS^E I{yé TI 7^£ humana oue,& comefoffe il fuo 
principio, fecondo gl'indiani dell' ifola fpagnuola. 3 5 .d 

fyographi antichi ,& lor ignoranza nel credere yebefotto 
l 'Squittitale foffe arfo dal fole. I .e 

Germano terra nell'ifola Boriche^ . Vedi San Germano 
terra. 

G1<AMIC <D, fiume dell' ifola fpagnuola,vicino alle mi- 
nere di Cibao. 74* c 

Giaccia è pofla nel mare de' popoli Bacalai. so.a 

Giacomo di Cafliglion va nella prouincia di (umana àfar 

■ guerra àgi' indiani ribellh&li riduce ad obedien^a^, 
a carte \6%.a 

Giallo color e, quanto perfettamente io facciano gl'indiani 
occidentali per darà lor panni di cottone. 5J.c 

Giardino notabile nella città di Guaftapique nella mona 
Spagna. 2.1 g.f 

^iaguana città detta altrimenti Santa Maria del porto, 

■ nella fpagnuola dall'Ouando edificata. 84»/ 
Giegiunare de gì' indiani. Fedi Digiuni, 

Gilutepeque città nella nuoua SpagnaX 1 y.d. è abbru- 
ciata dal (forte fé , & è vicina al Temiflitan. zzi. e 

Gioue fotto il "Platano di Gorthinia città di Candia,con- 
dufie per fuo traflullo Europa. il^.b 

giorno con la notte è vguale in tutto il pareggio delgolfo 
d'Vraba. 42. <J 

giorno fu ritrovato qua fi tutto l'anno eguale dal Colom- 
bo, effendo in gradi cinque lontano dall' 'Equinoziale 
per andar all'ifola fpagnuola, n-a 

giorno è dimoflrato da gl'indiani fegnando il corfo delfo- 
le-j. ip-f 

Giorni quafi tutto l'amia fono vguali neU ifola fpagnuo- 
la,& il fole effendo nel tropico del Cancro àpena l'alte- 
ra. vn'hora, 3ì- a 



OiVME," 

Giouanni,fecondo I{è di Portogallo ,effendogli offerte Task. 
die occidentali da Chrifloforo Colombo,come fatto im- 
ponibile le rifiuta. 66. a 

(jiouanni J0 di Portogallo co l'interuento di Papa *Alef- 
fandro FI. s'accorda con li Casigliani circa il para- 
mento del mondo. zz.e 

GiouanniPrencipe,& figliuolo delti Uè Cat botici, & l'an- 
no della fua morte. 80. a. b 

Giouan Vefpucci fiorentino nepote d'Amerigo Vefpuc- 
ci. zì.a 

giouan di (affiglia fndiano,condotto dal (olombo in Spa 
gna, è battezzato, & educato, prende la lingua QÀ*' 
gliana,& buone creante. 69. e 

Giouan Pontio mandato alla defiruttione de' Canibali da 
quelli è a/Saltato &ferito,& molti de'fuoi compagni 
prefi fono mangiati, p.f 

Giouan Pon^e di Leone Capitano valorofo fu nella con- 
quista dell'Indie la feconda nauigatione col (olombo*. 
142. a. & edifico Caparra terra nell'ifola Boricheru. 
i^i.d.&x^.e 

Giouan Pon^e conquiflator dell' ifola Tìorichen. 1 ^6.a.& 
fua morte. 147. & 

(jiouan Ponte arma due Carauelle, spartito delBori- 
chen va a ricercare il fiume, qualfà ringiouenire i vec 
chi. i^6.b.i^j.b 

Giouan Tonte fcuopre l'ifole Bimini , & la punta della 
terra fiorita, & l'ifolette dette Martiri. 1 ^6. a 

Giouan di Efquiuel primo Gouernatore dell' ifola Iawai- 
ca->. 16 3. d 

(jìouanGiufia è prefo,&facrifìcato agl'Idoli da gl'in- 
diani di Teffaico. z 1 j.b 

Giouan di Grigialua Capitano di Diego Felafco,prende[la 
pofìejfione dell' ifola Co%umel,& ha con quei fndiant 
commertio, 152.^ 

(jiouan Grigialua , combattendo con gì' Indiani del popo- 
lo di Labaro , refla con molti de' fuoi foldati ferito . 
a carte i^.d.e 

Giouan Grigialua fu mal configlìato a no habitare la nuo- 
ua Spagna, 158./ 

Giouan Grigialua ha commertio con gl'indiani della pro- 
uincia San Giouanni,& con quelli contratta molte co- 
f(LJ. 158.^6.159./ 

Giouan Grigialua partito della nuoua Spagna giunge con 
l'armata all'ifola Cuba. 161. a 

Giouan della Coffa primo Luogotenente , che con l' rimi- 
rante Colombo trouaffe l'oro nel difeoprire la prouincia 
d'Fraba è ammalato da gl'indiani in vna ^itffa, & 
da lor mangiato. 1 6,a.fu Pilotto eccellente. 8 1 ,d 

Giouan Cabedo Tredicator dell'ordine di San Francefco, 
Fefcouo nel Darien. 23.4 

Giouan Pere\Frate Francifcano confeffore del Colombo., 
per effer buono Cofmografo li diede configlio, & pare- 
re per difeoprire l'indie occidentali . 66.e.f 

Giouan Bermude^di Palo,fcoperfe l' ifola Bermuda,det- 
ta altrimenti <jar%a. 7*-e>f 

Giouan Quincedo, & il Colmenare fono mandati all'ifola 
fpagnuola , &poi al Bj Catholico per narrarli le co fé 
ritrouate , & domandarli mille huomini per paffaril 
mare di meT^p giorno, & ciò che gli auenne.z 1 -b. & 
loro relatione. zi.f 

Cjiouan Felafco di Cuelar con il cauallo , s'affoga in vn 
fiumu, %6\,i 

Giouan 



^V 



INDIC 

(jiouan Sebaflìano Canofopra la TS(aue Vittoria con Ma- 
gaglianes. pafiò lo flrctto,& andò alle Molucbe. ~j3.a 

Ciouan Solifiopafiato il Capo di Sant' ^igoflino, tanto che 
V Antartico fé gli leuaua gradi trenta, [montato a ter 
ra con molti Spagnuoli, da gì' Indiani fu aff aitato , & 
con li faldati morto, & mangiato. 3 1 .d.e 

Cjiouan Cafado faldato valor ofo. 145.it 

Ciouan Bentacbor inuentor di Forteuentura i & Lancilot- 
to ifole delle Canarie. 1 ,d 

(jiouan Gii capitano valorofo. 1 44. a 

Ciouan Aiora di (prdoua è mandato capitano da Tietro 
*Aria nelli confini dello flato di Comogro , portato ft 
difcortefemente rubbando li Caciqui , & temendo del 
Gommatore fé ne fugge, né di lui più s'intende nouel- 
l/i~>. 30. d 

Ciouan iA f guado è efpedito capitano nell'indie dalli Rj Ca 
tholici con ampia auttorità. 7$ .e 

Ciouan Buono da QueJJo con lettere del Vefcouo di Bur- 
gos giunge nella nuoua Spagna al Cortefe per rimouer- 
lodalgouernq. 138.? 

Ciouan di C agnamar e $ villano di %emenfa terra di Ca- 
talogna , dà vna coltellata nel collo al %è Catholico. 
a carte 6%.f 

Ciouanna de Zunica moglie di T>on Ferrando (jortefcs. 
a carte 28 3 -d 

Ciouanna ifola fu f cor fa per coUa dal Colombo più di ot- 
tocento miglia. 2. a 

Ciouanna ifola, tal nome non fi ritroua effer nell'indie oc- 
cidentali. 74. d 

G.ioMnna ifola , detta da'paefani Cuba , come difcoperta 
dal Colombo, con la defcrittione de' fuoi popoli, i.a.b. 
<& fmlongheiga . 5. e 

Ghuani indiani , nella cofla feoperta dal Colombo vanno 
alle fatiche, & lafciano i loro vecchi otiofi. 6. d.e 

tjìonchi occidentali, altrimenti detti fronde di palme , & 
lorohifioria. 125./ 

Giudei furono fcacciati di Caviglia dalli Rj Catholici,del 
l'anno 1493. 68.f 

Giuoco della palla, ouero del batei,vfato dagl'indiani, & 
in qual modo. 1 o 1 .a.b.c 

(jiuflitiafopra i ladri , fetondo il coflume di Tafcaltecal. 
l<)i,f.& vfata da altri indiani. 5? 5 •/ 

Giufiitia,\5 'feuerità de Ili Signori indiani della nuoua Spa 
gna-j. z$6.b 

G l I^L C V terra altrimenti detta da gli Spagnuoli,ter 
ra delle Temici, è pofla nello fiato d'^itabalipa.32 9. a 

G OA CA Ts^A GA R^I Cacico nell'ifola Spagnuola fi- 
gnoreggiaua la parte pofia a Tramontana. j8.d 

Goaconax albero occidentale, delquale fi caua un liquore, 



come balfamo,& fua hifioria. 



1 2<\.d.e.f 



3 



@.olfo detto Cerebaro , & K^iburema fua defcrittione, £ 
quando feoperto dal Colombo. i^-.d. 

Golfo della T^atiuità, feoperto dal Colombo,^ nauigato 
da Vincentianes. Z2.d 

Golfo di San M'uhiele nel mare del Sur, &fua grande^ 
■^a, & qualità. 2 5. A 

£jolfo d Fraba altrimenti detto Golfo dolce per effere tut 
to d'acqua dolce. 41. d. è di circuito miglia ventiquat- 
tro, ij .a.quando feoperto dal ' Bafiidas,ct fuo fito.8i.d 
fua Longhena, & largbe7ga->. 4 1 .d. quanto lontano 
dairSquinottidlc. 4fX.d 

(folfo delle Caualle dicono gli Spagnuoli al mare Oceano 



£ P E L 

pofio tra le Canarie,^ la Spagnai ' yi.h 

Golfo della bocca del Drago pofio fra laponta delle Sali- 
ne dell' ifola Trinità, & terra ferma, perche co fi detto 
dal Colombo. 78. <* 

Golfo di S.'Biafio nella cofliera di terraferma dell'Indie, 
quando feoperto dal Colombo. 8i.a 

Golfo d'Orotigna,&fuofìto. I30.d 

Golondrini , ò Rondinini pefei detti altrimenti volatori, 
& loro Hifioria. l}l.d 

Gomma detta Tabunuco, Fedi Tabunuco. 
Gomera, & l' ifola del Ferro ifole delle Canarie furono ri- 
trouate da Ferrando T>arias. i.d.yi .a 

Gomachuchoprouincia nel Verìt. 3 1 4-d 

Gonzalo Hernandes d'Quiedo è mandato dal Rj Catholi- 
co aW indie con Vietro ^ria con carico di veder il fon- 
dere dell'oro delle minere. 2 9 A 
Gonzalo Hernandes d'Ouiedo ,&fuoi libri dell' Hifioria 
dell'indie occidentali , ferini in duoi Volumi.éz.d. C3 

37-* 

Gommalo Hernandes d'Ouiedo e flato feruitore più d'an- 
ni quaranta della cafa di Cafliglia.6z..d.& paffato ot- 
to volte l'Oceano per andar all'indie. 62 ./ 

Gonzalo Tifano ribella all'imperatore,^ faffi chiama- 
re Rè del Cufco,&prefo è fatto recidere. 310.0 

Gonzalo Badughio^o , & Lodouico Mercado fono man- 
dati con 1 30. huomini da Vietro Aria al luogo detto 
Grada di Dio, & per le loro infolentie infaccheggiare 
li Cacichi capitano male. $i.a.b 

Gonzalo d'Ocampo va con l'armata a racquislarel' ifola 
Cubagua , & laprouincia in terra ferma ribellate^,, 
a carte i66-f 

Gonzalo Dauila, £5 fu a morte. 1 64. d 

Gorbolano, & Hoieda nobili giouanì Spagnuoli fono man- 
dati dal (piombo ad inueftigare del Rj Guaccanarillo 
fuggito. 4À 

Gorgone ifole, Maio, Bonauifia, Ifola del fole, Ifola del fuo 
co , Ifola bratta, & altre fono fecondo Tolomeo , & li 
Cofmografi l' Ifole di capo verde. 6$.d 

(jortinia città, di (andia . 1 1 5 . & 

Gorrioni fono chiamati in Cafligiia pafferivccelli commu- 
ni. 136./ 

(jouernatori diuerfi dell'ifola di San Giouanni. 1 ^J.d.e 

Gommatore delle genti quale debbia effere. 7 8. e 

Go^o dell' Alcatrav^o è capace per tenere vnfaio d'un 
huomo. 49. e 

G J\A T IA porto dell'ifola Spagnuola è lontano da por 
to Ideale ventileghe verfo leuante. 68.C, 

Grafia dell' \Aly fa Capitano Cefareo nell'indie occiden- 
tali. . ' 6i.b 

Grada di Dio capo nella cofliera di terra ferma dell'indie, 
quando feoperto dal Colombo. $1. a. fuo fito.3 1 .b.èdet 
to da gl'indiani Cerbaroo. ij-d 

Gratiofa ifola pofla nella cofliera di terra ferma dell'indie 
quando feoperta dal Colombo. 78.4 

Grado da Toh a Volo occupa-leghe dicefette. ji.a- 

Granata città di Spagna l'anno 1492.. fu affediata dalli 
P\è Catbolicì e ffendoui dentro i tjMori. • 66.d 

Granata fu prefa, & tolta a Mori dalli Bj Catholici del- 
l'anno 1492. £8./" 

Granata città è vna delle fette del Regno di Cenala^ . 
a carte 302. a 

Granate dolci, & agre fruttano nell'ifola Spagnuola por- 
tategli 






TE R Z O V 

fategli di Spagna. ' 1 1 4-* 

Grano raccogliono,& femìnano tre volte t'annodila prò 
u'meia d 'Vraba. \9-f 

Grano d'oro di pefo di tre milia , & dugento (afligliani, 
$i.«. di venti ondeq.a. dilibre trentafei.tf. fi d'on- 
de noue. 4J.31 
Granelli d'oro ritrouati fopra la terra, & lor gronderà, 
& fine%%a. 106.C 
Grano detto Tatui, vedi Taìul. 
Graffo molto buono per abbracciare nelle lucerne-, fi caua 
■ de gli vccelli detti Mcatra^i. 4?.d 
Granchi Marini in gran copia fono nell'ifola 'Domenica. 

2%.e.delli Terreflri hìfloria. 
Gregorio Tapa fu negli anni 590. & refieil Tapatoda 
anni quattordeci. 92.C 

Grigialua fiume nel facatan nella cofliera del popolo di 
La^aro^fuo fitto. 1 5 G.fi 

Grifalua fiume altrimenti detto della littoria, nella pro- 
uincia di Tabafco. 2 3 7 ./ 

Grifalua fiume altrimenti detto Tutunchan. 2.01. a 
Crilliy Cicale, & Cauaìlettefono mangiate da alcuni In- 
diani occidentali. ì%.a.i$9.b 
Grilli con lali,vedi LocuHe. 
Groffolani vccelli, vedi Tajferi groffolani. 
<jRjf molto maggiori delle noflrefono nella cofla [coperta 
dal Colobo.6.a. ìfinite ve ne fono nell'ifola Cuba. 1 5 1 .a 
guardie Stelle girano circa il Tolo artico, & quanto di- 
uerfamente. 74-/ 
Cuariagua paefe della prouincia Cai^mu,nell' ifola Spa- 
gnuola. }4' a 
<juarax città grande nello flato d' *Atabalipa. 328.lt 
Guardia fu prima detta la città di Santa Maria deW*A- 
mion del Darien. 62 x 
Guaranga terra nello Hato dt^itabalipa , la quale fog- 
getta a Guarua. 3 2.9. e 
Guarua terra pofla /opra il mare, nello flato d'jltabali- 
pa. 3 2 9 a 
Guaracanga terra nello flato d'^tabalipa. 328 .e.f 
Gnari terra nello Hato a' ^Ltabalipa. 3 3 o.f 
Guarisca ifola pofla nel mei^o del lago Hagueigabon, 
ouer Mar (afpio dell' ifola Spagnuola. 3$. fi 
Guarabo fiume dalla parte occidentale deh* ifola S.Gio- 
uanni entra nel Mar alla parte di S. Germano. 1 4 5 .e 
Guardie Stelle quando no fono fatto il Carro, non permet- 
terlo vedere la Tramontana a quelli del <jolfo di Vra- 
ba-j. 4 2 'd 
Gua artìcolo , gl'indiani dell 'ifola Spagnuola l'appiccano 
aitinomi propri^, come Cjuarionefìo, Guaguaccanaril- 
lo,&c. 35- c 
Guatuxto prouincia nella nuoua Spagna. 234.6 
Guafìaca prouincia nella nuoua Spagna. 238. b. e 
^uallacalco prouincia nella nuoua Spagna. ^YJ-d 
(juaxacaque prouincia nella nuoua Spagna. 2-34.0 
Guafincango prouincia nella nuoua Spagna,vicinaaTa- 
fcaltecal. I9 l -fi 
Guaccaiarima prouincia dell'ifola Spagnuola,fuo ftto,& 
termini. 33}). e 
tjuanefo prouincia nelTerù molto ricca di minere d'oro. 

3i6.a.b 
Guamachucho prouincia nel'Perù nello flato d'^ttabali- 
pa. 327.C* 

fyamma paefe detta prouincia Cai^imu, nell'ifola Spa- 



OLVME. 17 

gnuola. 34-a 

(juaturo prouincia è ridotta aWobedicntia dell'Impera- 
tore da Gonzalo d'Ouiedo , efiendofì ribellato il Cacko 
di quella l'anno 1511. 5 5 .a 

Guafacingo città nella nuoua Spagna nella prouincia di 
Culua. 1 94.Ó 

Guacachula città nella nuoua Spagna vicina alla prouin- 
cia di Guafacingo & fuo fito.i$2.e.manda ambafeia- 
tori ad offerir fi al (ortefe. 109.C 

Guacucingo città nella nuoua Spagna,fi rende vaffalla al 
Cortefe. 211.0. 

Guatemala città nella nuoua Spagna. 2 40.^. è coceffa dal 
l'imper.con titolo di Marchefato , al Cortefe. 2 2 6a.b 
Guafjuta città nella nuoua Spagna , vicina a Teffaico, a 
carte 214.6 

Guanticlan città nella prouincia di Culua. xij.d 

Gualipan città nella prouincia di Tafcaltecal. 208. b 
(juatemala città nella riuiera del Mar del Sur, molto ho- 
norata, &fì dimoflra amica all'^Aluarado. 249.4 
Guamachuco città nel Terk nello flato d\4tabalìpa , & 
fua deferittione. 328. b. 3 3 4-e 

Guamamaio terra pofla quafi fopra il Mare , nello fiato 
d'^itabalipa. 32%. fi 

Guacafanga terra picchia foggetta alla città di Guama- 
chuco nello flato d'^itabalipa. 3 2$.a 
Guacango terra nello flato d'Slta balipa. 3 3 o . <2 
Guacamba terra nel Terh nello flato d'.Atabalipa.3 2 o.c 
Guafciocingo terra diflante dal Mefitico 1 5 .leghe. 1 84.C 
Guaiauale terva nella prouincia di Culiacano. 283.fi 
Guaflopeque terra nella prouincia di Calco. 2 18. e.f 
Guaxaca terra nella nuoua (jalitia. 2,81. ed 
Guatatlan terra nella nuoua Galìtia. 28 1 .e 
(juanica popolo indiano qualgià habitaua la parte di po- 
nente dell'ifola Borichen. 141.6.C ■ 
Guanica terra edificata da' Spagnuoli nell'ifola Borichen, 
& disabitata per le Zannale. 1 43 •* 
Guanahani ifola delli Lucai fu la prima dell'indie feoper- 
ta dal Colombo^ detta San Saluatore. 6j.d.6j.a 
Guadaluppa ifola principale de? Caribbi,& da lor detta-» 
Caruqueria y quandofcoperta dal (olombo. 3 .b 
Guanafcia ifola delle ^uanaggi, quando feoperta dal Co- 
lombo. 13.c81.fi 
Guanaggi ìfole nella cofliera di terra ferma deli 'indie, 
quando feoperte dal Colombo. 8 1 ./ 
Guanaba ifola alla parte di ponente della Spagnuola. 9. e 
Guadaluppe ifola occidentale. 7 ° À 
(fuanaha ifola vicina all' ifola Cuba. % -e 
Guanima ifola delli Lucai. 67. e. & fuo fitta, 17 1 J> 
Quanahani ifola , è pofla nelme^o dell' ifiole "Bianche, 
dette 'Principe fife. i4°- e 
Guaìgata porto nell'ifola Iamaica. 163.0 
Guaorabo fiume nell'ifola "Borichen. 141.1? 
(juaianei fiume nell'ifola "Borichen. 1 4 x -fi 
Guaiama fiume nelftfa Borichen. 1 4 I -f 
Guadiana fiume efee d'vna Lacuna,& va a Vombo città 
nello flato d'^itabalipa. 33 °- a 
(jualdachiuir fiume di Sibilla in Spagnagiàfiu detto Be- 
tis dal nome di Beto FI. I{e di Spagna. 7 1 .A 
Cjualdachiuìr fiume nella cofl^d' Vraba dppreflo Santa-* 
Cbtaria. 4 l -fi 
(juaianaba arbore produce vno frutto, come pomi molto 
filmile alli Limoni , & fono di fapor dolce mefcolato con 
Volume ter^p. D garbo 




!-■■" 



I N D I C 

garbo in Vraba. 2 3 x.fua hifioria. 5 2 .b.c 

Guaiabo arbore dell'ifola Spagnuola, fua defcrìttione ,& 

del feto frutto. 1 1 "j.f. i iS.a.b 

Gua^uma albero dell'isola Spagnuola , & delfino frutto. 

a carte i\6.d 

Guanabam arbore dell' ifola Spagnuola,& del fuo frutto. 

nj.e.^t.d.a.2^.c . 
Guaiacan arbore occidentale perfanar il malfrancefe, & 

fua hifioria, & come fi vfi in medicina, iz^.e.i 24.C. 

54-* 
Guaiacan non cffer l'albero del legno Santo per curar il 

malFrancefe. 140.6 

(juama albero nell'ifola Spagnuola , & del fuo frutto, 
a carte 1 1 6.d 

Guaiabo arbore occidentale ,& fua hifioria. 1 1 j.f 

Guarha a rbore occidentale) & fua hifioria. lló.d 

Guabana frutto è mangiato dalli morti, fecondo la mente 
de gl'indiani dell' ifola Spagnuola. 3 6. a 

Guaiero radice , con la quale viueano gl'indiani antichi 
dell' ifola Spagnuola. 34. e 

Guabiniquinax animale dell'ifola Cubajua deferittione, 
& hifioria. 1 5 1 .a 

Guaraguai ,fono vcceUi naturali dell'indie occidentali. 
a carte I 35'd 

Gualcano, ouer B^puerfcio pefce,col quale gl'indiani pren- 
dono l'altro pefee. $.d 

Guagnines ,fono pc^i di 'R^me indorati. 153.^ 

Guanahatta Henechena donna d'^inacaona,fifa fepelire 
viua col Cacico Teuchio morto, fratello d'^inacaona. 
a carte 3 4. e 

Guarnacaba Cacico del Cufco , quanto fia il fuo corpo ho- 

. nomto dagl'indiani ,& con qual cerimonie. 344-rf 

(juata^aca vecchia viue in (euola in vna Lacuna fen^a 
mangiare. S°7- e 

Guacanarillo I{e dell'ifola Giouanna fa corte fia al Colom- 

. bo.z.b.con tutta la fua famiglia fugge temedo gli Spa 
gnuoli.q.a.fu tolto infofpetto dal (olombo d'hauerc^* 
veci fi gli Spaglinoli da lui la] l'iati nel caflello. 4. a 

Guautimucin Signore del Temiflitan , è prefo dal Corte- 
fc^>. 233.C 

Guarionefio^ CMaiabonefio Caciqui, fono con afiuti.i-> 
prefi da 'Bartholomeo fòombo. \\.b 

Guarionefio (acico nella Spagnuola con 1 $. mila indiani 
volendo far guerra a Bartholomeo C olombo, è fatto pri 
gione con 1 ^.altri Cacichì, & poi liberato. yjjj.c 

guarionefio Cacico hjuperato,& prefo da Spagnuoli,ef 
fendo condotto per combattere con quindeci mila india 
ni. 8. e 

Guarionefio, <& Maiabonefio Caciquinelt 'ifola Spagnuo- 
la pagano il tributo a 'Bartholomeo Colombo. 8 ./ 

Guarionefio Cacico nell'ifola Spagnuola. ó.f.dà fua forel- 
laa Didaco Indiano interprete di Colombo. 6.f 

Guarionefio Cacico fugge nello flato di Maiabonefio per li 

mali portamenti di I{pldano Spagnuolo. p.d 

Guaurocuia Cacico nel monte Bauroto dell'ifola Spagnuo 

: la, come ribelle è impiccato dagli Spagnuoli. 84.^ 

Guarionefio Cacico nell'ifola Spagnuola fignoreggiaua cut 

to il piano dell' ifola , qual è più, di 70. leghe nel mero 

dell'ifola. 79-d 

Guanacacin Signor della prouincia d'^éculuacan, chiede 
pace al Cortefc, & la ottenne. 2 1 4,0 

Guanefo terra nello flato d'.Atabalipa, &fuofito. 3$o.e 



E D E L 

Guazgauara vocabolo indiano , fignifica alla Guerra de" 
nemici. . $o.e.f 

Guafiro vocabolo indìano,fignifica Signore. 42, .a 

Guacarapita vocabolo indiano , è il nome della madre di 
Dio, fecondo gl'indiani della Spagnuola. 2 4./ 

Guamaonocon vocabolo indiano dell'ifola Spagnuola, è il 
nome delprimo ^Motore, ommpotente , & inuifibiki 

34-/-35-<* . , 

Guanine dicono gl'indiani del Golfo Cerebaro alle cade- 

nelle d'oro da lor portate al collo . 14.^.* 

(juerra tra gì' indiani , & gli Spagnuoli , vedi 'Battaglia^ 

& Zuffa. 
Guerra dal (ortefe fatta a Guacacula contra gì' indiani di 

Culua.Zio.a.b,220.c.d.e.f.')j.f.j9,a.2jo.f.9<i.d.ei 

3o8.a.ccn laprefa del Temiflitan. Z32 .c.d.^f.2 zo.a 
Guerra fan^uinofa fatta dal Tifano nel 'Perù contra gli 

indiani dello flato d'^Atabalipa.^S.c.d. & contraili 

indiani di Vugna. 318 .a.bx 

(juerra vittoriofa qual hebbe il Capitano Jllonfo d'Ho- 

gieda col Cacico Caonabo, & il fratello. jGf.y.b.t 
Guerre fatte dall' *Aluarado a Ciapotulan, & altri luoghi 

nella nuoua Spagna. 247. d.e.f. dal Godoia gl'indiani 

di Chamula , & (jueguei^tean nella nuoua Spagna* 

2 5 1 .e. tra gli Spagnuoli , & gl'indiani del 'Borichen* 

2Zp.a.b 
Gueguei^tean città, & prouincia, nella nuoua Spagna. 

251.4. 252.0 
Guìllen Tera^a Signore dell'ifola delFerro,& della (jo 

mera ifole delle Canarie. ji.b.e 

(fiumetoifola ddliLucai. 6y.f 

Guiabara altrimenti detto Vero arbore occidentale , & 

fua hifioria. nj.a 

Guima^oa vocabolo indiano , è il nome della UWadre di 

Dio , fecondo gl'indiani della Spagnuola. 3 4./ 

(juito prouincia nel Terù della qual era Signore Cufco pa 

dre d'^Atabalipa. 3 1 5 .a 

Guifco prouincia grande fiotto il Temiflitan.2z8.e.zz^.d 
Gu^itempan Villaggio nella nuoua Spagna.. 1 $ z.d 
H 

H\AB1T0 del Signore lAtabalipa. i^ì-i 

Habito del B^e , & popoli indiani di Xaguaguara. 
a carte 1 4./ 

Habito d'^Anacaonaforella del Cacico Beuchio. 8 ./ 
Habito delli Signori indiani di 'Tarla. 1 8 .£ 

Habito qual portano li Giouani indiani, quali fono patien- 
tì nella Jòdomia, non pojfono toccar archi,nèfaette,ma 
attendono all'i feruitij di cafa , come fé fuffino f emine. 
Z4.4.24.& 
Habiti de gl'indiani Baccalai.45 .ed. 2y.fi de Caramairi t 
de? Cariai. 1 5 ./. Caribbi & Caribbe. 1 4.^.4 j.b.di Caxa 
malca.^xz.a. di Cerebaro.i^..e.di Ceuola.ig%.d.$02. 
a. 300. b. 506. e.delli Chiachoni. 22. e. dì Comogro.19. 
a.di Curiana.n.e.di (uba.i^o.c. del Darien.i"j.b.di 
Exquaragua. 2.4.C. dell'ifola Spagnuola. 38.//4.C. 
del fiume bona guida. }o6.c. del porto di S.Marta.2p. 
b.della cofla d'Vraba.^2.fdel Vera nello flato d'aita 
balipa . 3 2 o.f. 3 2 3 ./. della nuoua Spagna. $ii.a.z5$. 
c.dell'ifola della (affia.zo.c.del lucatan. I 54.C 1 5 o.f 
della campagna della Crocci 3 5 .b.delle donnedelfifo 
la Malfatto.z 6 5 .fidelf ifola Spagnuola. 101. f.d 

Habito fecondo l'vfo de' Chrifiiani, portato da alcuni po- 
poli indiani bauutiperrelatione dal Colombo. é.h 

Habito 



TERZO V 

Rabito detti religìo fi del Tcmiflitan. . zoo.c 

Habitationi de gl'indiani ordinariamente fono Vicine al- 
l'acque per ri/petto de' pefci,de quali il pili fi nutrisco- 
no. 4 z -b 

Habacoa ifida detti Lucai. 68. a 

Hagveigabon lagofalfo nella prouincia di Bainoa dell 'i/o- 
la Spagnuola detto dalli Spagnuoll Maricafpio , per- 
chedilui non efee alcun fiume , & è lungo miglia 30. 
& largo ij. ll.c 

Haiti vocabolo indiano, figni fica afpro,&con tal nom<L^> 
chiamano gl'indiani l'ifola Spagnuola. 33. a. i66.f. 
140J 

Haina fiume dell' ifola Spagnuola,&fua Hifioria. 103. e 
vedi anco ^iina. 

Haina vecetto Marino molto grande. 1 3 6.c. &fua hifio- 
ria. 49. b 

Hatibonico fiume nell'ifola Spagnuola , & fua HiBotia. 

Haiota vocabulo indiano della maggior Spagna ,figmfica 
huomo dal 1 ielo. 19 7 .f 

Hamacas fono letti degl'indiani fatti di cottone t efiuto, 
&fofpefo da terra a gli arbori, fua figura, &defcrlt- 
tlone.^.a.b.c.^^.a 

Han popoli indiani habitantì nell'ifola Malfatto, irjo.d 

Hatala prouincia molto celebrata nella regione di Tarla 
abbondantiffima di fiale, & de' coflumi de fuoi popoli. 
iz.b.c 

HaSle fatte di iegno di^palma, dette Machane-Jono v fiat e 
da gl'indiani di Qulriquitana. 13.fi 

Hauasfono ceUi fatti da gl'indiani,^ lauorati molto fot- 
tilmente d'herba detta Bihaos. $j.b.c.liz:a 

Hauana città nell'ifola Cuba. 149À 

HEMEI{G1LD0 Martire, fratello di locando R\e di 
Spagna. ■ 63. b. e 

Henequen h filo molto fiottile fatto da gl'indiani con foglie 
dvrì herba , & è tale che con quello tagliano vnpaio 
di ceppi di ferro. 45.6 

Henequen boba , la qual gl'indiani hanno in vfio per far 
le corde, S3 come la macerano , <& di lei fi feruonoper 
fegare il ferro. 11 i.a.b.cd 

Henrico VII. %e d'Inghilterra effendogli cjferte l'indica 
occidentali da Chnfioforo Colombo deride la proferta, 
& la rifiuta. 66. b 

Henrico di Gw^man T>uca di Medina Sidonia, è tentato 
d'aiuto da Chrificforo Colombo per il ritròuar l'indie 
qccidentali,& non l'efjaudifce. 66. e 

Henrico Cacico nell'ifola Spagnuola, & fua ribellione a gli 
Spagnuoli,& pir qualcaufa. $6.a 

Henrico Cacico effendogli propofla la pace dal (apitano 
Francefco di "Bario 'l^uouo per nome dell'Imperatore 
l'accetta. -, 9 8. è 

Henrico va atta terra d'ji^a,& datti cittadini di quella 
è molto honorato. 99. e 

Henrico (adico , quanto fia fiato fortunato, effendo flato 
doli ' Imperatore'ricercato di pace, & per quella priuir 
legiato. 99.4 

Heremo cofla detta prouincia Xamana , pofla nell'ifola^ 
Spagnuola. 4.4 

Hercole Thcbano fupiu d'anni fett ecento doppo Hercole 
Libio. 6$.b.c 

Her -etici, né figliuoli di reconcìliati nonponno pafiare nel- 
l'ifola Spagwtola ,per decreto detti I[e Catholici. 8 5 .<* 



O L V M E. 38 

Heredi detti Signori Jndiani fono li figliuoli primogeniti, 
quali mancando fuccedono li figliuoli della joretta. a 
carte 95. ed 

Heraclione è la Calamita. j$.d 

Hemando,vedl Fernando. 

Herba nata nel Marinella cofla detta Tarla, qual impe- 
diti.! il naukare alle T^aui di Colombo. ll.c.zS.c 

Herba tagliata nell'ifola Spagnuola, in quattro giorni eie 
fee in altera d'vn braccio. 5 .a 

Herba portata in bocca da' popoli della prouincia furla- 
na per far li denti bianchi. n.f 

Herba detta Chohoba , con il fucco della quale gV indiani 
delTlfola Spagnuola diuentano furiofi, quando voglio- 
no predire le cofe future. 3$. a 

Herba cola quale gl'Indiani del Golfo d'Vraba verfo Le- 
uante auelenano le loro freccle. 4 1 .e 

Herba con le foglie della quale gl'indiani fanno la Cablila, 
($ Henequen , cioè il filo, con il quale tagliano vnpaio 
di ceppi di ferro. 4 5 .6 

Herba con la quale gl'indiani occidentali dorano li vafi 
di Bearne , & danno colore molto accefo all'oro baffo. 
^.a.ioó.e 

Herba con la quale fanno veleno incurabile gì indiani Ca- 
ribbi. jo.d 

Herba vfata dagl'Indiani per farli Tabacho,ò verofuf- 
fumlglo, con il qual efeono difentimento. 9 3 .e.f 

Herba, la quale gì' indiani detta Cueua di terra ferma di- 
cono fraca. I 1 z,c 

Herba bucna,ò vero herba fanta,ò menta,portata di Sfa 
gna nell'ifola Spagnuola molto frutta. n6.a 

Herba vfata dagl'indiani occidentali per purgar fi,& fua 
hifioria. iz6.f 

Herba occidentale detta Terebecenuc , & fua hifioria. 
iz j.d.e 

Herba longa quindeci 'Braccia , qual nafee nel fondo del 
Mar del Sur. zyq.d.e 

Herbaggl d'ogni forte per mangiare fi vendono nel Temi- 
ftltan. 200. a 

Herbe diuerfe d'orto , quali nafeono nell'ifola Spagnuola. 
84. a.& d'altre forti. $6.a 

Herbe, vedi Simplice. 

Herbe quale producono vnfeme , il quale effendo gettato 
fui fuocorende tal odore, che fa imbriachare. 94.4 

Herbe nell'Oceano dette falga^i , quali fanno parere il 
mare praterie. 6j.b 

Herbe naturali dell'indie occidentali , delle quali, vedi al 
loro nome proprio, Bihai,Baigua,Baffilico: Coriandri, 
Cabuia,Elitropia , Fragole, Henechen, Tslaflurcio, Tla- 
tani, Salgari, Trlfollo,T. 

Herbolarij lndiani,vedi Simpliciflì. 

Heguel è la parte occidentale dell'i fola Spagnuola più vi- 
cina dllifola del Borlchen. * 4 r ■/ 

Heguel città nell'ifola Spagnuola da Fra Incoia d'Ouan 
do edificata. 84./ 

Hefperide Ifole, chiamate da'Tortoghefiifoledi (apo ver 
de fono numero 1 3 . quanto fono dinante da terrafer- 
ma, lo.a 

Hefperide ifole , fecondo l'opinione dell' Ouìedofono le ifo- 
le dell'indie occidentali, f coperte dal Colombo.a carte 
6%.a.b.c.d 

Hefperide furono dette l'Italia , & Spagna , da Hefpero 
di Spagna I{e duodecimo. 6}. e 

Volume ter^o. T> 2 Hcfperidi 





I N D I C 

Befperidiifile fono cofi dette dalla città Hefperide pofla 
ne gli vltimi termini della Mauritania. 6 5 . e 

Befpero xi j. Re di Spagna, dal quale furono nominate^ 
tifile Hefperide.6 $ .a.6j x.d.e.f& l' Italia, & Spa- 
gna fu già 3 2 1 3 .anni , & fignoreggiò l'indie occiden- 
tali, & diede il nome a Hefperide città pofia negli vl- 
timi termini di M-auritania. 6^.d 

BIST ALO ix. T{e di Spagna figliuolo d'Hercole Libio, 
diede il nome al Fiume Hifpali,ò a Siuiglia,che dagli 
antichi era detta Bifpali. 6j.b 

Bifpano x.I{e di Spagna nepote d'Hercole Libio, died<L> 
il nome alla Spagna. 6$.a.b.c 

Biebra fiume nella regione di "Beragua. 1 5 .a 

Hibero ij.%e di Spagna figliuolo di Tubai diede il nomc^> 
al fiume Hibero. 6j.h 

Bicosfino corde di cottone ,con le quali gì' indiani legano i 

loro Hamacas. ^.fiy^.b 

. Blcacos albero nell'ifola Spagnuola, fua deferìttione , & 

del fuo frutto. nó.d.e 

Hicotee dicono gl'indiani occidentali , alle Tefludini ma- 
rine. i3o.c.i$$.b 

Bìgueras Capo nella cofiiera di terra ferma dell'indie , 
quando feop erto dal Colombo. 8 1 ,f 

Biguei prouincia dell'ifila Spagnuola. 84.^ 

Biguero arbore dell'ifila Spagnuola, fua deferìttione , & 
del fuo frutto, & figura della fua foglia. 115/ 

Bifloria dell'indie occidentali,fcritta da Don Tietro mar 
tire Milane fé. i.c 

Bifloria di Gonfio Ferdinando d'Ouiedo delle cofe ac- 
cadute in Spagna l'anno 1 494. ££ delle vite delli %e 
Catholici , & de' fatti di Carlo Quinto Imperatore^. 
3j.a.6i.d 

Bifloria dell hucmofaluatico.qualfe ne portò via il figli- 
uolo del Chnfliano nell'ifola Spagnuola. 3q.b.$A.b.c 

Bifloria delpejce Manati domesticato dal Cacico Cara- 
matexio. %$.b 

Bifloria dell'indie occidentali efier Hate fritte j "alfe lati- 
ne, & volgari da molti in Spagna. 6i.c. 63 .b 

Biflorie molte fono ancho pofle fitto nouella. 

Hifpali popoli dalla Scithia, condotti da Hercole Libio in 
Spagna. 6$. e 

BOBA dicono gl'indiani d'Vraba al Mabi^. 19. f 

Bobo àrbore, & fua medicina per Iettar e la flanchc^a-, 
delle gambe. 11 5. e 

Bobo arbore effere il Mirabolano , fecondo Tietro Mar- 
tire. n$.d.z}.c 

Bobo arbore dì buona aria nell'ifola Spagnuola ,fua de- 
fcrittione,& de' fuoi frutti. 1 1 ^.c.d.^.a 

Boieda,& Corbolano nobili giouani Spagnuoli fono man- 
dati dal Colombo ad inuefligare del Cacico Guaccana- 
rillo fuggito, q.d 

Boieda Spagnuolo prende il Cacico Caunoboa ,& lo con- 
duce a Cbrifloforo Colombo."]. a.& ejfendo mandato a 
combattere con il fratello del Cacico Caunoboa, refla 
vincitore. y.c 

Bonore danno li I{e di Spagna a quelli da' quali riceuùno 
notabile feruitio con il far (egli federe innanti pubica- 
mente. 2. e 

Bonduras Torto , nella cofla di terra ferma dell'indie , 
quando feopcrto dal Colombo. 8 1 ./ 

Boromico fiume con oro nell'ifola Boricben. 1 41.C 

Hofpitali per alloggiar pouen 3 edìficati da Spagnuoli nel- 



E D E L 

la città di S. Domenico della Spagnu. 84/. 3 8./84.C 

Hoflerie per ridurfi a mangiare vfano gl'indiani nel Te- 
miflitan. 200. a 

BVOMO è chiamato Cbuy dagl'indiani nella prouincia 
diCueua. 4 2 -/ 

Buomo da bene è detto Taino da gli habitatori dell' ifola 
Giouanna. 2. e 

Huomini dell' ifola Spagnuola fono otiofi , & fin'^a indù- 
flria. j.« 

Huomini Saluaticbi fono nell'ifola Hibernia d'Inghilter- 
ra^. 34.6 

Huomini Saluaticbi nell'ifola Spagnuola, fono nel correre 
più veloci de' Cani,& diloro vita, <& co fiumi. 34.0 

Huomini viui fono facrificati dagl'indiani occidentali, di 
terraferma all'i loro Idoli. 9 5. a. vedi ambo Sacrifi- 
cio. 

Hu.abo prouincia dell'ifila Spagnuola 1 fuoftto,& termi- 
ni, i^.b 

Huno ifola occidentale, & fuo fito. ìjijf 

Huchilobuhico città nel Meffico. ^9}> c 

Hukbìlubuhaco terra pofia nel Lago d'acqua dolce del 
Temi flit an. ~S7-e 

Hue^ucingo Città- molto grande nella mona Spagna-*, 
a carte 2$J.d 

Huihovocabulo indiano dell'ifila Spagnuola ,fignìfica-t 

Huicicila città principale nella prouincia di Mechuacan, 

x&.fia^ 
Huracane,òvero tempefla molto fortuneuole auuenuta-, 

l'anno 1508. nell'ifola Spagnuola. loi.d.e 

Hutia animale dell'ifila Spagnuola,et fua bifloria.ì 28. b 
HTCIACA città nel Meffico. 195.C 

I 

IABACHE Jfola delli Lucai,& fuo feto, iji.b 

Iaciga fiume dell'ifila Spagnuola. 3 3 .b 

lachen fiume nell'ifola^Spagnuola. 4./ 

lacheèilnome di duoi fiumi nell'ifola Spagnuola ,1'vno 
entranti Mar alla parte di Tramontana vicino a moti 
te ChriSlo , l'altro fi congiunge con il TSfeiua , & con-, 
quello entra nel CMare alla parte di mcTgo giorno, 
loi.c.ioi.b.fj.b 
lacbino terra nell'ifola Spagnuola fitto le montagne del 
"Buruco , & è edificata dall' Ouando. 96.C 

Iaguaca prouincia nell'ifola San Giouanni. 145 «e 

Iaguabo Torto del Iaguabo dell'ifila lamaica. 1 6$ .b 
Iagua^es Indiani occidentali, di loro Hilìoria, & crudeli 
cofiumiclye per non maritarle figliuole a' fuoi nemici 
l'vccidono. 26j.b.26y.c. corrono tutto vn giorno , & 
nel correre prendono li Qtrui. z6j.d 

fahutia pianta occidentale, P J fua bifloria. m.d 

Iahureibo Cacico nel Borichen è morto da gli Spagnuoli. 
a carte 146.1' 

faia buomo molto potente dell'ifila Spagnuo(a,& fua fa- 
uola,come eglifojfe origine del Mare. 3 f ./ 

laiama frutto occidentale fimile alle Tigne, fua bifloria, 
& figura. ii2.d.e.ii$.a.b 

lamaica ifola detta altrimenti S. Giouanni. yi.c.ió^.c 
quando f copti ta dal Colombo, &fuofito, longhe^a^ 
& largherà, & bifloria de' Juoipopoli.yS.d.quantv 
lontana dall' ifola Spagnuola. i$.b.i6$.c 

famaica ifola,fecohdo l'Ouiedo, è quella che è chiamata-» 
vilpha,& Omega, da Tietro Martire. S.b 

faman 



* 






TERZO V 

1 antan fiume neU'ifola Spagnuolà . .91. d 

lamina ifola detta altrimenti Or chiglia pofla nella co- 
fiiera di lena ferma dell'indie , quando /coperta dal 
Colombo. j8.a 

laruma arbore dell'ifola Spagnuolà fua de/crittione , & 
de' fuoi frutti. n6.f 

Jatepeque citta nella nuoua Spagna . 219./ 

fauco porto neU'ifola "Borkhen pofio alia parte dileuan- 
tc^>. I4i.e 

fCOCH^i terra nel Vera nello fiato dUtabalipa. 3 1 8 .a 

fcau fiume con oro nelT i/ola Borichen. . 142, .e 

JDOL^ìTBJ di diuerfecofe fono gì' indiani netta nuoua-> 
Spagna. 2 57. a. 1 3 .e. del Iucatan. I $^.d. Canibali.a 
carte 2. e 

idolatriche adorano V acqua. 30i.f.l'herbe,vccetti,&le 
cofe che hanno in ca/a.29^./. il membro virile. 1 $7.6 

Idoli da gf indiani di Cuba fono detti Cerni. il .d.e 

fdoli fono da gl'indiani di Co^umel tenuti in edificij ben 
lauorati, & dette cerimonie che li fono fatte. I 53 .a 

Idoli pofii nett'attofodomitico, ritrouati netta nuoua Spa 
gna. lóo.b 

Idoli fono fatti ardere, et difiruggere a gl'indiani del Mef- 
fico da Zua^o. 1 84.^. & dal Cortefe. 200.6 

Idoli lor forma & di qual materia fiano fabricati da gl'in 
diani del Temiflitan. 20o.e.2$6.e 

Idolo particolare ha ciafcheduna prouincia netta nuoutffb 
Spagna. 2-57-a 

Idolo fatto di bambace pieno difangue humano. zfti.a 

f dolo molto honorato nella città di Tachalcami nelVe- 
ru.3 1 q.c.$Z9.b. Ochilubo nel Temiflitan. I32.a 

Idoli del lor facrificio fattogli dagl'indiani, vedi Sacri- 
ficio. 

lEBB^A fiume detto altrimenti Beragua , quando /co- 
perto dal Colombo. %z.a 

Iella vocabolo indiano è il nome detta madre dì 'Dio , fe- 
condo gl'indiani detta Spagnuolà . 34./ 

I,ouerThèrba occidentale ottima per purgar/i , & per 
ingraffare li porci, fua de fcrittione. $6.b 

ICT^AME radice è detta neltifole occidentali ^Agìesy 
vedi ^Agies. 

fLl CE arbore dell'indie occidentali, fua hifloria. $3.d 

fMM^GlT^I con quanto artificio fi facciano nel Temi- 
flitan. *99-c 

fmmagìnì,ouero flatue fanno li Canibaliafìmilitudinc^* 
de"Demoni, quali veggono la notte. 3. e 

Imbriachi del 'Panucho £? dell'i ncredibile modo,che ten 
gono perfatiarfi di tale appetito. 2$j.c 

ImbriacheTge quanto fieno vfate da gl'indiani. 9}. d.e. f 

Impilcingo prouincia nella nuoua Spagna polla vicina^ 
al LMare di meT^o giorno. 240.6.C 

fmpietà vfate da gli Spagnuoli verfo gl'indiani. 43.6 

IlfyllMjLLCtA terra nello flato d'^itabalipa vicina 
aXaufa. 330.a 

Incenfo r &oro donato dalli Chiaconi aVìncentianes.a, 
carte zt.c 

Incenfo raccolgono in .Arabia queUi che fono catti. 9 5. e 

Indie occidentali, come fumo /coperte da Chrifloforo Co- 
lombo, fecondo l'opinione del volgo. 64. ed 

Indie occidentali dell'infinite ricche^e ,che da quelle fi 
traggono. 6i.c.d.e.f 

India orientale è pofla fra l'Indo e'I $angè, & anco oltra 
il $ange & feHendeipm di cinquecento leghe di là dal 



O L V M E. i 9 

CWar roffo, & LMar di Ver/ia. 6 r d 

Indie occidentali , fecondo alcuni fumo /coperte da v?ia-> 
naue di paflaggio per Inghilterra, chea queUe parti 
per fortuna /cor/e. 64. e 

Indie occidentali confifìono in molti gran regni & prouin- 
cic^f. Gì. e 

Indie ocidetali erano fiate in cognizione de gli huomini pri 
ma che da Chrifloforo Colombo foflevo /coperte. 64.C 

fndie occidentali /nrno /coperte dal Colombo atti 1 1. Ot- 
tobre l'anno 1491. Gj.d 

Indie occidentali e/ere Hate in cognitione de gli antichi, 
& /otto il regno di Spagna già 3. mila ,Cf 193. anni. 
éj.b.c 

Indie occidentali fono conce ffe per inueflitura da Vaptu, 
*Alefiadro 6.aUi I{e Cattolici et a'fuoifucceffari.jo.d 

Indiani feoperti dal Colombo per qual cagione non per- 
mettono che foreSììeri conuerfìno nel lor paefe. 6. è 

fndiani hauutiper relatione dal Colombo andar vefliti in 
habito Chriìliano. 6. a 

Indiani vn milione erano nell'i/ola Spagnuolà, quando fu 
/coperta dal Colombo, & del 1^1%. non vene /onó 
500. 80.6.34.0 

Indiani trecento mandati prigioni in Spagna da Barto- 
lomeo Colombo. 8. a 

Indiani nell'i/ola Spagnuolà non /eminano i lor /rutti af- 
fine che gli Spagnuoli per la fame habbino dell'i/ola a 
part'vr/trj.a. non fi maritano per non far figliuoli. 34.$ 

Indiani della prouincia Varia fono popoli molto humani, 
de lor habiti,& coflumi. 1 o.d.c.f 

Indiani di Curiana portano il membro vergogno/o in vn 
Caragob,ouer %ucca, &fono molto humani. 1 i.a 

Indiani di Varia /ono bianchi naturalmente, & quelli che 
vanno per il Sole /ono neri. • io./ 

fndiani valoro/iin Battagliatali non curano il morire, 
a carte 12./ 

fndiani tré mettono in/ugacongli archi cento Spagnuo- 
li. 1 y.a 

Indiani /ono cupidi d'hauergran Signorie & no oro. iy.d 

Indiani mancano di memoria,& fono indocili. 1 07. d 

Indiani occidentali /ono lufjuriofi & crudeli. 1 oj.e.f 

Indiani occidentali fono naturalmente inclinati al male, 
ne per ben che fé li /accia gliene dura alcuna memoria. 
a carte 141A 

fndiani cantano la morte di quelli che vogliono vecidere. 
a carte ■ 143-^ 

Indiani /ono ingrati &peruerfi , & non mai buoni Chri- 
fliani. 1 5 o.d 

fndiani occidentali molto fi dilettano di bere il vino, a car 
te 152. e 

fndiani del Temiflitan, & lor origine, fecondo la relatio- 
ne di (JWonte^uma. l 95-f- I 9$f 

Indiani fono facili a ribellar fi, <& folleuar fi contra i lor Si- 
gnori. 243.6 

fndiani quando vanno in guerra fi tìngono le carni di co- 
lore rof/o per parer più fieri, il che vfauano anco giun- 
gle fi. 116.6 

Indiani tutte le cofe che non /ono /oliti vedere,dicono che 
fimo venute dal Cielo. 5 73«* 

Indiani della prouincia Quiriquitana fono molto piace- 
uoli, & humani , (Sfanno cortefia al (piombo. 1 3. e 

fndiani di Quiriquitana fi dipingono le carni con /acca di 
frutti di varij colori. 1 3 ,f 

folume ter^p. jD 3 Indiani 




• I 



INDIC 

Indiani Cariai lor ciuilità & cojlumi, i^-.b 

Indiani Caramairi hanno battuto origine dalli Caribi, & 
mangiano carne bumana. 1 6.b 

Indiani dell'ifola Spagnuola banno il linguaggio molto 
' breue. HJ.d 

Indiani dell'ifola Spagnuola, quando vogliono andar a 
combattere ; fi dipingono la faccia col Xagua, & con la 
"Bicia. l\6.b 

Indiani dell 'ifola Spagnuola qual modo tengono per pre- 
dire k co fé future. 3 5 . ó 

Indiani dell'ifola Spagnuola, & lor defcrittione, &pbi- 
fionomia.$<).a.& di quelli di terra ferma. <ai.f 

Indiani babitatori del porto di S. Marta fono huominife- 
rociffimiyde' lor habiti,vita,& 'coflumi. z%.e.29-a.b 

Indiani coronati pofii nella cofia d'araba, & perche co fi 
dettici. b. furono fcoperti da Rodrigo di Bafiidas .%\.c 

Indiani dell 'ifola Spagnuola, & per quali differente l'vn 
l'altro fi facciano guerra. j8.e 

fndiani detti Iucatosfonopofii alla banda verfo tramon- 
tana dell'ifola Spagnuola, 42. a 

Indiani della terra dello Bacalaos, & lor hiftoria. 43.0? 

■Indiani della nuoua Spagna & lor defcrittione, coflumi, 
& ordini che hanno in guerra, & quanto in quella fia- 
Ino valorofi", & crudeli.Zj^.d. 2 j q.e.fifono ingeniofi, 
& di capace intelletto. 2 3 6 . e 

Indiani occidentali quando con alcuna contrattano nuoua 
amicitia,vfano anco di prudere il fio nome.i^t.a.i^.b 

Indiani del Borichen, &lor hifloria. 148.4 

Indiani del Mefhco , & lor gran numero 183./) fi fanno 
Chrifiiani a perfuafioni del Zua^o. 1 84.? 

Indiani cento Zj cinquanta milla della prouincia di Ta- 
fcaltecal comba nono col Corte fé. 1 yo.b.tre mila di Cu 
rultecal fono veci fi dal Cortese. 193-& 

fndiani pieni di carità verfo Jlluaro lS[une%,& fuoi com 
pagni ridotti in eflrema miferia. zG^.d.e 

fndiani del Caruco fanno cortefia a ^iluaro l^neT^vi- 
uendo tra lor come Mercante. 2 66. a 

Indiani delle Vacche /coperti da ^iluaro I^UAe^ , & del 
lor fiato, & coflumi. 2j?.a 

Indiani di Tonala, & del lor ardire nel c0battere.tj9.cf 

Indouini de gV indiani occidentali,vedi Bubiti. 

Jnfirmità come fiano. curate da gl'indiani dell'ifola Mal- 
fatto. s 26$. e 

Infirmiti delle Farioleè molto commune a gl'indiani oc- 
cidentali dell'i fole , & terra ferma. z 1 2 .e 

Infirmiti pei. la quàìe muoiono communemente gì india- 
ni di buona guida. a 306. e 

Tnfirmità detta 1s[igua càufata da l'animaletto detto TSli- 
guas^fiorpia & fa deboli i membri. 4 * 

fnfrmì dell'ifola Spagnuola, in qual modofiano rìfanati 
dalli lor Medici. S6.b 

In fiume con oro, nell'ifola Boricben. I 4i.fi! 

Indiane-, vedi Donne indiane. 

Indiani del hr linguaggio, ve di Linguaggio. 

Indiani detti Vintados,& Qmotegas,vcdi Tintados,& 
Cborotegas. 

Inghilterra & Sicilia ifole non effere fiperiori né in ric- 
cbc^a.nè infertilità alFifola Spagnuola. 8?.d 

Jngiefi fiacri ficauano gli buomini viui. 1 oj.e 

'jnglefi fi tingeuano le carni di color bigio ò rojfo per com- 
parire con più bombii afpetto nelle battaglie. 1 1 6.b 

Jnglefi dieci & dodeci teneHanà vna moglie communi 



2 E ~D E L 

& con lei conuerfauano fratelli confratelli,^ il padre 
co' figlinoli. \\6.bx 

Ingratitudine di Fernando Corte fé , vfata cantra Diego 
Velafco. WJf-f 

fngri vocabolo indiano , è detto in vituperio nello flatq 
d'tAtabalipa. $}8.è 

Jnvri popoli indiani nello fiato d'^Atabalipa in qual par- 
te fono pofti. 34 2 -/ 

JO CiAVl^A vocabolo indiano dell'ifola Spagnuola è il 
nome del primo Motore omnipotete & inuifibile.^.f 

louanabóina Spiloncha nell'ifola Spagnuola , nella qual 
hebbe origine il Sole & la Luna. 35-d 

J%4 dicono gl'indiani di Cueua alla Donna. 41./ 

Iradie in lingua de gl'indiani della Cueua di terraferma^ 
fignifica herba. . IlZX 

ISABELLA Iberna di Spagna per fuade al Bj Catholicò 
armar nauili al Colombo per ritrouar nuoua terrà. 1 ,b 

Ifabella , & Fernando B^e Catholicò t offendo alTajfedio dì 
Granata cantra i mori, efpedifcono Chriftofaro Colom- 
bo per ritrouar l'indie Occidentali. 66.4 

Ifabella %eina Catholica,vedi de fuoi fatti fiottò Feman 
do %e Catholicò* 7. 

Ifabella Bjina Catholica fue parole faggie, interpretan- 
do perche gli alberi non fi radicano nell'indie occiden- 
tali. 5 87.Ì 

gabella R^eina Catholica, & l'anno della fua morte. So.f 

Ifabella città fu la prima edificata dal Colombo nell'ifola 
Spagnuola. 74.C.8 5. a. in memoria delia Beina donna 
Ifabella. 6%.c.fuofito.^.e. perche dishabitata dagli 
Spagnuoli. 7 r )-b 

ffabella figliuola del feconda rimirante Colobo, po.ef 

Ifabella Manche gouernatrice dell'ifola Margarita.ijo.f 

Jfabella Boadìglia nepote della M or che f ana d' dimoia-* 

.abbandona otto figliuoli per feguitare Tietro ^iriafuo 

<JMarito all'indie deftinato gouematore. 2 1 .a.b 

Ifole diuerfepofiene 'Mari occidentali delle quali più par 
tìcolarmente vedrai a lor nomi propri} : <^Alacrani f 
^drene,ò dell' jLrene,<Amuana,M *4i,y4ngulo,^4n- 
gulia: Barbata, 'Borichene, 'Bermuda, BaHimientos f 
"Bimini, Beiche, di S. Bernando,Bahama,di Barn: San 
Chrifioforo, fukaguay^ora^ao, Cibucheria, Ch'ira, Cha 
ra,Capo verde* Canaria, Santa Croce, Codigo , dellaJ 
Caffia,Cw^umel,Cumana:Defiata,Domenica: Ferro\ 
. Forte, Forteuentura-.Guanima, San Giacomo fjuada- 
lupe, S. Giouanni, Gar^a, gorgone, ^uari^acca, Com'è 
ra,Graciofa: S '.Iago,famaica,Iabacbe, Iaruma: La- 
varti, Lan^arota,de i Lucai:Maiaguon,Manigua,Ma 
iaguano,Meliffa,Sata Maria dell'i remedij, Marinino, 
Marigalàte,Margarita;l<laua^a:Qmbno: r Pocofi,Tti 
gna,'Porto bèllo, Toregari, delle Tcrle, delliTafifari, 
Talma:Bj>cbi:tuttili Santi,Sombrero, Sacrifici]: Ter 
raqueri,dellaTortuga,Zaguareo Tenerife Zicheo-, Vet 
gini,Trinità,Teftimonty, Quattro tempora.iq.b.Gua- 
daluppa. 3 .C.Monferrato. 3 .d. Santa Maria ritonda. 3-. 
, b.S. Martino. 3 :d. Santa Maria antica.?. d. Santa Cro- 
.ce.3.d.Buricbcna.3.e.f.GuanaJJà.i3.d.Matitina.},c 

Ifola del Ferro, & <f ornerà ifole ddle Canarie fumo ntro- 
uatedà Ferrando Da rias. I • a 1 

f fole Fortunate dette da gli Spagnuoli Canarie,&lorfi- 

~to. '■ M 

Ifole di Capo verde altrimenti dette Hifperide fono mm- 
. t$ ,<£r quato difiate y da terra fema.\o.a.&ìorjito.\.à 

J ' Ifola 



wmmv ' « 



-\ 



TERZO V 

Ifola Spagnuola fa dì/coperta da Chrìfloforo Colombo 
ranno i^gz.alli t+e ^Agoflo.3~j. c.fua minuta deferii 
tione,& de fuoi primi habitatori.j z.f.&fue diuifio- 
ni 3 3. a,fua lunghezza , &fua largherà è chiama- 
ta da gl'indiani Haiti. 1 40 . d 

Jfold detta del? Oro ,& delle perle (per efìer di quelle co- 
piofa)èdifiante dal golfo di S. Micbiele venti miglia. 
2 $ .d fuo fito. 3 o.fiè fatta tributaria al l{e Catbolico 
con il mezzo di Gafyaro Morales dilibre ceto di per- 
le-, &fua deferittione. 30. e. fé altrimenti detta Te- 
raqueri,ò vero de' fiori,& fuo fitto. 60. d 

Jfola delle Terlegià detta Cubagua , poHa nella coglie- 
rà di terra ferma dell'indie , quando feoperta dal Co- 
lombo. 78. a 

Jfola della Caffia ritrouata dal Colmenar s è habitata da' 
pefeatori . ice 

Jfola del "Basimento con buoniffimo, &ficurijfimo Tor- 
to, & fuo fito. 61. a 

ffola del Sale,è vna dell'i fole delle gorgone . 65J 

ffola del fuoco è vna dell' ifole delle Gorgone . 6 5 .d 

Jfola di Santa Maria detti Hemedij,èpoJìa oltra il Capo 
di Santo ^Antonio della Cuba verfo Suduefte nouan- 
ta,o cento leghe. 1 5 2.4.6 

Jfola de facrificij vicina alla cofliera nella nuoua Spa- 
gna 1 57. c.& fuo fito. 1 57./ 

Jfola detti Signori di Ciguatane , habitata da donne fen- 
Za alcun mafehio. 240.C 

Jfola di Malfatto, & de' coflumi de fuoi popoli , & dette 
- crudeltà,^ miferie lui patite da .dluaro T^une^, & 
fuoi compagni, i6^.c.d.lafua longhezga,& larghe 1 ^ 

ffola di cento , & ottanta leghe, pofla nel mar del Sur , 
feoperta dal Vlloa , habitata da indiani che hanno la 
lingua come Fiaminga . 2 8 J .e.f 

Jfoladei Cedri nel mar del Sur.ipo.f.zpi,c.ig3.c.& 
del pofjejfo d'ilei tolto dal Vlloa. ij^.a.b.c 

ffole molte, pofte nel mar occidentale correndo da mez- 
zogiorno a Tramontana in cento, &fejfanta leghe co 
ilorofiti,&difian%c. iji.a.b 

Jfole de i Giganti fono pofte alla parte di mezzogiorno 
dell'ifola Spagnuola . 42 .a 

Jfole detti pafferi,pofte nella coftieria di terra ferma del- 
l' 'Indie \quando feop erte dal Colombo. j8.a 

fnfule Sepulcrorum altrimenti dette de gli Macrani,ve- 
di ^ilacranì Ifole. 

ffole occidentali dette mondo nuouo efjer nella parte de 
l'jlfia più prefioche nell'Africa, & Europa. 127.6 

Jfole molte habitate fono nel gran fiume Maragnon . 
4i.rf 

Jfole dell'indie occidentali efìer l'Hefperide , fecondo l'o- 
pinione dell' Ouiedo. ój.a 

JVjfi^yl Serpente delicatiffimo alguflo,& molto v fa- 
to da i Signori indiani, & fua deferittione. y.a come fi 
cuoca da gl'indiani. p.b.^o.a. ji ,<Ll 3 o.f. 1 3 I Jb.-c.ri 
fueglia il mal Francefe a quelli che ne mangiano, qua 
tunque fiano anticamente rifanti . 131. a 

luca radice è vfata da' popoli dell' ifola Giouanna in ve- 
ce di pane,&fua deferittione. i.fiè facile al digerire 
più che il pane di for mento. 33.6 

Juca del fuo fucco che operationi faccia, vedi Succo. 

fucaradice,& del fuo primoinuentore. $q.c.ha il fucco 
velenofo fy.d.i 1 o.c.d.ejcome fi pianti, & dagl'In- 



OLVME. zo 

diani di lei fi faccia il pane detto Cazabi.3<).a. m.d 

fuca effendo crefeiuta nell' ifola Spagnuola è uelenofa,&- 
quella di terra ferma èfana . 45-/ 

luca di due fpecie fuafigura,& Hiftoria,come fi macini 
da gl'indiani. 1 1 6 f 

luca Bonata nafee nell'indie di terra ferma , & non ha il 
fuuo velenofo . no.d.^g.f 

luca come fi mangia da gl'indiani di terraferma ,& fi 
raccoglia in capo di dieci me fi. 1 1 o.e 

luca fiume nell' ifola Spagnuola. 9 1 .d 

fucaio ifola detti Lucai. 6j.f 

lucatos indiani poftiatta banda verfo Tramontana del- 
l' ifola Spagnuola. qz.a 

Iucatan promneia occidentale, quando feoperta. 1 $o.a,et- 
da chi feoperta. 1 ^ 3 .c.d.longbezza della fina cofla,& 
fito della fua parte orientale. i^6.b 

fucatan prouincia fu filmata ifola dalli primi difeoprito-- 
ri, &fu detta Santa Maria detti 'Kimedij . 1 5 1 ./ 

fuma ifola detti Lucai. 67. fi 

lunna fiume dell' ifola Spagnuola,pofia alla parte di Le-- 
uante.33.6q.f.fuahiftoria . 103À 

fura,o vero fiacco , fignifica gentilhuomo apprejfo gì' In- 
diani Cariai. 14.tf.6- 

IXT\AT LiAl^ cittànclla nuoua Galitia nella promn- 
eia di Tonula . 280.6 

1 Z T^L L MiATS!^ valle netta nuoua Spagna è vicina a 
Tafcaltecal. 189/ 

JZtapalapa cittànél Lago del Temiflitan.i 2 r .a, & fua 
defcrittione.iyì.b.&fuagrandezza.ii^.f.è afial- 
tata, (3 abbrucciata dal Cortefe . 2 2 2.6 

JZuchan prouincia nella nuoua fpagna. ^93 -e 

JZ^uacacittàb acquiftatadal Cortefe,& fuo fito.zio.d 
■aio./ 

Izeuititipeque città netta nuoua fpagna , nella riua del 
i_Mar del Sur, & rende obbedienza all' Imperatore. 
249À 

L 

LtATSF^O della bocca di fiotto portano forato , &in 
quello vn pe^ZP & canna, gì' Indiani dell' ifola mal- 
fatto. 2 6 5. e 

Lacerti di grandezza come Cocodrilli nell' ifola Mari- 
galante. 3 - a 

Lacuna del Comendatore ^iibaguanes , pofla nell' ifola 
fpagnuola, & fua grandezza- pó.fyìi.a 

Ladri come fiano con giuftitia puniti nella prouincia di 
Tafcaltecal. 191./ 9 5./ 

Lago nell' ifola fpagnuola con acqua fai fa , & dolce^> 
quindeci leghe in longhezZ a >g enerato dal mare. 3$. a 

Lago con vnoflrepito grandiffimo pofiofopra vna monta 
gna altiffima nell' ifola fpagnuola . 79.4 

Lago di Sciaragua d'acqua dolce, & f alfa dell'ifola fpa- 
gnuola, & fua deferittione. 78. e 

Lago nella prouincia di Collao detto Chuchiabo , qual è 
di grandezza apprefio cento leghs . 3 44 <<r 

Lago £ acqua dolce, & falfa nel quale v'èpoftoilTemi- 
flitan,& fua deferittione . 2 57-^ 

Laghi diuerfì nell' ifola fpagnuola d'acque dolci,falfe,& 
amare, con lorofiti, & grandezze- 3h c 

Lagarti ifole disabitate fono pofte a ponente trentacin- 
que leghe dell'ifola Iamaica. 163. e 

Lagarti fono animali filmili atti Cocodrilli ij.c. 14.//0- 
ro Hiftoria. 5 1 .d.gran quantità ne fono nell' ifola Do- 
Volume terTo. D 4 menica 



ìmm 



I N D I C 

menica,& fono altrimenti detti Caimani. 28 3-6 

tagarti fiume altrimenti detto Cbagre , quando [coper- 
to dal Colombo 82. a. perche co fi detto , &fua origi- 
ne >& termini. ìy.c 

Lagnate luogo nell'ifola Spagnuola vna lega, & meT^a 
lontano dal fumé "Nìgua. \ o%.e 

Lancilotto & Forteuentura Ifole delle Canarie nell'an- 
no 1 40 5 .furono ritrouate da Giouan Tfentacor. 1 .d.e 

Lande con le punte acuti ffime fatte d'offo,fono vfate da 
gl'Indiani. 18. e 

Lande trenta palmi lunghe con punte di Selci duriffime , 
fono vfate dalli Meffi , & Ciapuecbi. 243 / 

Lan^arotta Ifola delle Canarie . ji.a 

Lares di Guaghaba città nell'ifola fpagnuola dall' Ouan- 
do edificata. S^-fs^-d 

Laflaias terra babitata nella nuoua Spagna . 241. & 

Lattucbe berbe in dieci giorni fi raccogliono doppo fe- 
minate ìnVraba,& Teragua ij.b.&nelf ifola fpa- 
gnuola in 16. gironi. 4.e 

Lattucbe nafeono nell'ifola Spagnuola efendoui porta- 
ta lafemen^a , ma non fruttano poi femen^a buona 
per rifruttare . 1 z6.c 

Latte cauato dal Coco , è molto migliore di quello de zìi 
animali, & come fi faccia. 5 3. a 

Lauori di rilieuo fatti in oro lauorati nella Taria da gli 
fndiani. u.c. 

Lauori di penne mar auiglhfi bauuti dal Cortefe nella 
imprefa del Timifiitan. 2 }3-e 

Labaro popoli Indiani,vedi Topoli di Labaro . 

LEGÌs[0 odorato, ilqual abbruciando nonfafumo alcu- 
no, p.c 

Legno negrijfimo, & lucidiffimo, del quale ne fannofi va 
gl'Indiani. y.b 

Legno nel quale per la fua amaritudine non nafeono ver- 
mini,& del quale gl'Indiani fanno le loro Canoe. 3 o.c 

Legno venenofo , ilquale con il fumo ammalagli buo- 
mini. %o.d 

Legno nero di Valma non può §lar fopra l'acqua, ma va, 
al fondo. j3-b.c 

Legno del mal Francefe , detto dagl'Indiani Guaiacan , 
& fua Hifìoria. ^.a 

Legno Santo per curare il mal Francefe non effer il Gua- 
iaian. 140.6 

Legno del mal Francefe folo fi ritroua neWifole , & non 
interra ferma. $q.a 

Legno Santo il più perfetto nafee ne il ifola Beata. 54.6 

Legno Santo per curare il mal Francefe,comel'vfanonel 
l'indie occidentali. 140.6. ed 

Legno del Tomaro , quanto fìavelenofo. tf.e.vedi anco 
Tomaro Ticedo . 

Legni d'alcuni albori dell'indie occidentali difmifurata 
grandezza. 54/ 

Legni occidentali diuerfi, quali per il loro grauepefo non 
ponnojiar fopra l'acqua. $5.6 

Legni nell'indie occidentali, & anco ve ne fono in Spa- 
gna, quali rilucono la notte. 5 5 .e 

Legni per fabricar più prefio inuecchiano nell'ifola Spa- 
gnuola, che altroue. I 39-c 

Legni amari non fono nell'indie come dice Tietro Marti- 
re per tcjìim onio dell' Ouicdo . I 39-b 

Leonardo di Vince, littore eccellenti/fimo. llj.b 

Leoni fono animali naturali dellanuoua Spagna. 2.54. e 



E D E L 

& in Vraba. 2 3 .d.non nocciono a gì' Indiani, che vaiti 
no nudi.ié.b. non offendono fé non quelli che gli afjal- 
tano,& loro bifloria. <\6.à 

Leoni fono adorati in alcune prouincie della nuoua Spo- 
gna. 257.C 

Leopardi, & lor Hifìoria. 46. d 

Leonora forelia di Carlo Quinto Imperatore Regina di 
Tortogallo , & di Francia. J 49-c 

Leoncico Cane figliuolo del Cane Bc^erillo valor ofo col- 
tra gl'indiani, & fua Hifìoria. i^-ó.d 

Lepri fi vendono nel Temiflitan. 1 99./. & lor Hifi. qj.d 

Leprofi,& loro medicina,vcdi Medicina alli leprofi. 

Letti fofpefi in aere con corde , fono vfati da gl'Indiani 
dell'ifola Spagnuola. 8. e. & detti Hamacas , vedi 
Hamacas . 

Letti fatti di foglie grandi d 'arbori pofìe l'vna fopra l'ai 
tra,fono vfati dagl'indiani . iQ.b.c. 

Lettighe per efier portati vfano gl'indiani della nuoua 
Spagna.iyó.e.iyq.f. 32-4-/ 

Lettera fritta da lapidano alli I{e Catholici in pregiudi- 
cio di Chrifloforo,& "Bartholomeo Colombo, il. a 

Lettera di credenza data dalli '^e Catholici a Giouanni 
jlguado efpedito Capitano nell'indie . 7 5 ,d 

Lettera di Don Antonio' di MendoT^a all'Imperatore 
del viaggio di Fra Marco da T^i^a. 2<)6.d 

Lettera di Gonzalo Ferdinando d' Ouiedo a Carlo Quin- 
to Imperatore nel dedicarli il Sommario dell' Indie oc 
cidentali. 37 -a 

Lettere fritte faceuano molto marauigliare gl'Indiani 
che le portauano credendo che foffero fpiriti. 68. e 

Lettere de gl'indiani del Meffico fono ^ifere . 1 84. e. 
2 x<?.a. 201. e 

Lettere di Francefco Va^que^ diCoronadoaDon ^into 
nio di Mendo7ga,& ad vnfuo configliero. 29 ^ .e 

Letterati,nè Trocuratorinon poffono paffare nella Cavi- 
glia dell'oro per decreto di fua Maefià . 1 47./ 

LIBEFJ'jL della p atria, quanto fofie amata dagl'india- 
ni di "Beragua. ij.B 

Libertà,quanto fofj'e cara a gl'indiani dell'ifola Spagnuo 
la.j4.e.So.c.& per contrario laferuità , quantono- 
gliofa, & dura. 34.^ 

Libertà è propofìa alla morte dalli Temiflitaniper non 
effer foggetti al Cortefe . 2.3 1 .d 

Liberalità, & corte fia di Fernando Cortefe in donare xiij. 
mila ducati al licentiado Zua^o . 183.6 

Liberalità di Don Fra ls(icola d'Ouando (Jouernatore 
dell'ifola Spagnuola . 85./ 

Libro delle cerimonie, & fuperfìitioni degl'indiani occi- 
cidentali fritto da Maefl.ro Esamone Frale Heremi- 
tano in lingua Cafligliana . 3 4-/ 

Libri fritti fatti di foglie d'arbori hanno alcuni indiani , 
fi come fu riferito al Dottor Corales . 3 1 .e 

Libri in duoi volumi dell' Hifìoria dell'indie occidentali 
continenti le cofe di terra ferma, fritti da Gonzalo di 
Ouiedo. èz.c.f 

Limoniere Ifole xij . quando ritrouate dal Colombo, loro 
fito , & perche co fi dette. 1 4,6 

Limoni portati di Spagna, & nell'ifola Spaglinola pian- 
tati fono perfetti. 5 6. a. w^.d 

Linguaggio determinato è opinione, che non babbi no gli 
buomini faluatichi dell'ifola Spagnuola. 3^.a 

Linguaggio degl'Indiani occidentali è riflretto & di mol- 
te poche 



— 



TERZO V 

• te poche parole. ny.d 

Linguaggio degl'indiani dell' ifola Spagnuola è molto 
breue. nj.e 

Linguaggi diuerfi , & molto differenti hanno tutti gì' in- 
diani occidentali di ciascheduna prouincia. i6.c.6i.c 
112.fi 129. C.249.C 157.C 268. e. 273. e. io6.b. 
6.b. 6<\2.a 

Lino fiume nella nuoua Spagna, & pcbecofì detto. 301.6 

Lino fa la terra più che ogni altra herba fterìle , fecondo 
Tlinio. 

Lirenes frutto occidentale, &fua Hifloria. m.d 

Li^e grande pefee marino è a modo di Cefalo. 130.6 

LOCASTE pefee dell'Oceano. 59.0. 

Locufle con l'ali non fono ordinariamente nell'ifola Spa- 
gnuola,& quado vi vanno molto danneggiano i frutti. 
1 ^cf.b.fecero dishabitare vna città in ^Africa . 13J.C 

Locufle , & grilli fono mangiati da gl'indiani occidenta- 
li. l S9-h 

Lochiglio prouincia nell'ifola San Giouanni. I 44./ 

Lodouico Marcado,& Gonzalo BadaghioTgo fono ma- 
dati con 1 3 o. huomini da Tietro ^iria al luogo detto 
Grada di Dio, & 'per le lor infolentie infaccheggiar li 
Caciqui, capitano male. $i.b.c 

Lodi date a Chiftoffolombo da D. Tietro Martire. 1 5. e 

Lopes d'Olano capo d'vn brigantino, è fatto capitano da 
gli Spagnuoli in luogo di l^icueffa. ij.c. è accufato 
di ribellione da Ts[icueffa, & fatto prigione. I j.d 

Loquillo minere d'oro nell'ifola San Giouanni. 140.0! 

LFC^il ifolefono poflea tramontana dell' ifola Cuba , 
&i tornami. 6~j.f 

Lucaio iifola occidentale,^ fuo fito. iji.b 

Luca Fafqued' Litton licentiado,è dall' Imperatore de- 
flinato Gouernatore nell'indie. " 89. e 

Luce mirabile del Cocuio,ouer luciola animale del qua- 
le gl'indiani fi feruono la notte per veder fi. 140.^ 

Luigi Colombo figliuolo di "Don 'Diego fecondo rimi- 
rante, & di D. Maria di Toledo.^ z.e.doppo la morte 
del padre è chiamato ter-^o rimirante. $o.d 

Luigi della Cerda primo Duca di Medina celi è richie- 
flo d'aiuto da Chriflof. Colombo per il ritrouar dell'in 
die occidentali, né è effaudito. 66.a 

Luigi di Sani 'Angelo fermano di ragion detti I{e Catho- 
liciferue di danari a Chrifloforo Colombo per far la 
imprefa dell'indie. • 66.a 

Luigi d'almanfa capitano yalorofo. 1 44.0 

Luifa fiume dell' ifola Borichen. 1 4 1 .e 

Luicicco ragazzo effendoglifpiccata la polpa d'vna ga 
ba da vna lupa fi rifana con l 'acqua del mare. i"J^.d 

Luna è ilfpatio d'vn mefe apprejfo gl'indiani dell'ifola 
Spagnuola.. J.b 

Luna, & Sole di qual parte vfeirono f illuminar il mon- 
do,fecondo l'opinion degl'indiani dell'ifola Spagnuo^ 
la. Z<$.d 

Luna,Cielo,& Sole fon adorati da' Canibali.2.c.da 'Ba- 
calai. 45. d. in alcune fuincie detta nuoua Spag. 27 5 . b 

Lupo marino è detto da Ttinio vitello marino nel libro 
nono. 131.6 

Lupo marino,& della gran proprietà delfuo cuoio qual 
con l' arricciar fi dà indicio delfluffo , & refluffo del 
mar oceano. 132.6 

Lupo marino è molto graflo>&per dentro ha alcuni f af- 
fetti neri, 28 J.C 



OLVME. 21 

Lupo marino pefee partorìfee figliuoli ,'& 'fua Hifloria . 
1 3 2. b. fua grandezza, & fono pefei più deftri de' ti- 
buroni. \%o.a.& come con lor combattono. 1 3 2.a 

Lupi fono animali naturali della nuoua Spagna.zóy.b 

Luftgnuoli dell'indie occidentali,^ d'altri vecettetti hi- 
Jioria 5 o.d.vedi roffignuoli. 

Lufiuriojiffimifono gl'indiani occidentali. 1 oj.d 

M 

M^iljl'BO XfE SIO,& Guarionefio Cacichi 
con aflutia fono prefi da Bartholomeo Colombo , 
& fé li fanno tributarvi . j.f 

Maiabonefio Cacico dà ricetto a Guarione fio fuggito per 
li mah portamenti di lapidano Spagnuolo. y.e 

Mabodamoca Cacico nell'ifola di San Giouanni èfupe- 
rato combattendo da Diego di Sala^ar con gra per- 
dita de' fuoi indiani. 1 4 5 - e 

Macoane radice, conlaquale viueano gli antichi indiani 
dell'ifola Spagnuola. 3 4. e 

Machochael effendo difubidiente al Sole per efìer vfeito 
della fpeloncha dell' humana generatone fu conuer- 
tito in vnfaffo. 3 5 .e 

Machinnech (acico nell'ifola Spagnuola del paefe,oue è 
pofla la fpeloncha nella quale hebbe origine il Sole , 
& la Luna. 35-6 

Macoris fiume dell'ifola Spagnuola. i°3-f 

Macagua albero dell'ifola Spagnuola, fua diferettione , 
& delfuo frutto. 1 1 6.f 

Madre di Dio ha cinque nomi fecondo gl'indiani dell'ifo- 
la Spagnuola, ^Attabeira,Mamona , Guacarapita , 
liella,Guima , zoa. 34./" 

Maddalena fiume netta prouincia d'^Aute. 262À 

(JMaeflri detti fanciulli indiani,vedi Boitij . 

Maefl.ro, & Tramontana venti molto regnano nel mare 
del Sur intorno all' ifola de' cedri,& altre. 193.C 

Magia arte delfuo inuentore , & in quanta riputinone 
fia RatafJ) ejfer fi troui. yi.f 

Maguana valle nell'ifola Spagnuola,è longa circa zoo. 
miglia. ^l-à 

Maguacochios vocabolo indiano dell'ifola Spagnuola fi- 
gnifica huomini vefliti. 3 j.d 

t_Maguey,èfatto d'vn legno tondo, & concauo qual gli 
indiani dell' ifola fpagnuola ufano battere cantando li 
lor ver fi detti ^Areyti. 3 5 . e 

CMagifcacin è il nome della prima dignità della prouin 
r eia di Tafcaltecal. . 191 x.d.e 

tJMagueis arbore nella nuoua fpagna del quale ne ca^ 
nano vino, aceto, mele ;& ' fapa gì 'indiani , & fua de- 
fcrittione. 255./ 

(JMaggior Spagna feoperta da T^unno di Gufman, & 
fua bisìoria. 2j6.d 

<JAlahÌ7^gr ano v fato da gl'indiani Occidentali, &fua 
diferettione. i.f.di (uriana .u.c. della nuoua Spa- 
gna . zyj.e- in 'Seragua fi matura in quattro me fi . 
17. d. fua figura. 109. b.c. è detto Hobo dagl'indiani 
di Vraba . T-9-f 

Mahi^ in qual modo fi femini,come nafea , in quanto fi 
raccoglia,quanto fertile, come fi macini,&ilpane co 
me fi faccia , & il grano come fi mangia-*, ^.a.b.c 
109, c.d.e.f 

OHahi^effendo mangiato dalli caualli,& altri anima- 
li li dà molto nutrimento , in quanti diuerfi modi fi 
mangia. no. a 

tMahÌT^ 



*.". :■ ■ 



I N D I C 

Mahizjcndel' acqua puzzolente di buon'odore , &nu- 
tritiua, & ciò è vfato dalli marinari. no. a 

Mahi\ Etlor dicono gli indiani al Mahizjn latte. 1 1 o.a 
Mahi\gua$a li denti a gli indiani . no. a è molto dan- 
neggiato da' 'Pappagalli . I0 9-f 
Mabi^come gli indiani ne facciano il vino detto chicba. 
44. b. quello del Temiftitan ha nelle canne molto me- 
le, zoo.a 
Maio ifola delle Gorgone. éj.d 
tjMaiaguana ifolla delli Lucaì. 6y.f 
Macao fiume nell 'ifola Borichen. 1 4 * / 
Maiagues fiume nell 'ifola Borichen. 141. e 
Maici parte più Orientale dell' ifola Cuba , & fuo fito . 

149.tf.67/ 
Mainoa porto nell' ifola la maica. 16 3 ,c 

Macaguano ifola occidentale ;& fuo fito. 171.6 

cMalacofafpirito,& delle operationifue recitate da gli 
indiani d'Auauares. 269.6 

Malhada ifola detta altrimenti Malfatto 3 & fua Hiflo- 
ria. 270.0" 

Malinaltepeque prouincia nella nuoua Spagna. 1 97.C 
Maliacones indiani fcoperti da AluaroTSfuneZ; 269.0* 
fono vicini a gli ^Auauares. 270. e 

Malfatto ifola detta ancor Malhada è habitata da duoi 
popoli di diuer fé lingue Cauoques,Z$ Han.irjo .d.dè 
cojìumi de' fuoi popoli , & delle miferie iui patite da 
lAluaro T^une^ 5 (3 fuoi compagni. 26 5 . a. b. ed. e. f. 
fua longheT^d-, & larghezza- 
Mal Francefe onde hebbe origine , quando fu portato in 
ftalia,fua medicina,&in quanti modi fi preda. 5 4.0 
yó.a.b.c. 
Mal Francefe venne dall'indie occidentali , & è molto 
commune a gì 'indiani. 54.6. & lor infirmiti ordina- 
ria. 124.6 
Mal Francefe l'anno 1 49 5 .fu portato in Italia da' Spa- 
gnuoli condotti da Don Confaluo Ferrando di (ordo- 
ua,quado pafso infauor del %e di TS^apoli.'y^.a.jó.c 
Mal Francefe, è detto da gl'indiani Bughe. j6.c 
Mal Francefe in quanti modi fi prende , & come fi rifa- 
ni. 123. e. 124.4. 54.6.C 
Mal Francefe fi rìfuegiia a quelli che fono rifanati man- 
giando dell'animale Juana. 1 3 1 .a 
Mal Francefe in doglie, & piaghe , come fi curi con il le- 
gno fanto. iqo.a.b.c.d 
Maluauifchia herba fi ritroua nell'ifola Spagnuola-> . 

\26.d 
Maluco ifole delle fpetierie fono compre fé nella nauiga- 
tionede' C 'aftigliam \fecondo l'Ouiedo. 70.C 

Mammelle hanno in molta confideratione l'indiane del- 
la cofta d'araba , & accioche quelle non s'infiappi- 
fcano,s'aflengono di far figliuoli. 41/ 

Mamei arbore occidentale, produce vn frutto molto de- 
UcatiJJimo,Hijìoria. jz.d. 1 1 8.b 

Mamona, vocabulo indiano , è il nome della Madre di 
Diofocondo gl'indiani dell'ifola Spagnuola. 3 4/ 
Manati pefee occidentale domefticato dal Cacico Cara- 
matexio , & in cotal modo condotto piaceuole che fi 
lafciaua caitalcare. 3$.d. Hifioria della fua grande^ 
Za,& forma come fi prenda da' pefcatori,& fua de- 
ferti tione. 1 3 3 .b.c.d. e.f.partorifce due figliuoli, .13 4.rf" 
fua Hifioria. 5 9. e 

Manati pefee tiene nella tefla vna pietra , onero ofiogio- 



E D E L 

ueuole medicina al mal della pietra, & ha la più per- 
fetta carne che fi poffi mangiare. 59 .rfVe 

Manacapana prouincia in Taria èpofia tra la bocca del 
Dragon,& Curiana. 22.C 

Manatuabon fiume dell'ifola Borichen ricco d'oro. 141.6 

CMangli arbore Occidentale , & fua Hifioria. 12,1. b. 
186.C 

Manicato vocabulo indiano fignifica valorofo. 133/ 

Mani frutto dell' indiej)ccidentali,& fua Hifioria. 1 11. d 

Manigua ifola occidentale, & fuo fito. 171 .6 

Manacapana prouincia nella Varia. 1 0/ 

Maria vergine, ouer madre di Dio è detta ^Attabeira da 
gì' indiani dell' ifola Spagnuola. 54/ 

Maria verginea fuoi miracoli fatti nell'ifola (fuba tra 
alcuni indiani battezzati . 21. e 

Maria vergine appar ad alcuni nauiganti quali erano in 
pericolo d'ardere, & fommergerfi conlanaue. ijó.a 

Maragnon fiume pofio alla parte dilettante, nellacofia 
d'araba è largo in bocca ^o.leghe. 42. d. fecondo altri 
90. miglia. i.a.fua origine,& fua Hifioria. 

Marata Hegno vicino a Ceuolaposlo alla parte di Siro- 

■ co. 299.6 

Marata \egno non v'effer e, né gl'indiani hauerne notitia 
alcuna. 302. e 

CMargarita ifola polla a tramontana vna lega all'ifo- 
la Cubagua. 169. b. quando feoperta dal Colombo. 
7 8. a. 7 o.c. fu a Hifioria. I 7°/ 

Maria di Toledo nepote di Don Federico di Toledo Du- 
ca d'Alba , & figliuola di Don Fernando di Toledo 
fuo fratello, Moglie di D.Diego Colombo figliuolo del 
, primo rimirante. 82.^.1 5. d".90.e 

Marigalante ifola de' Canibali, quando feop erta dal Co- 
lombo, & de' fuoi habitatori0 perche cofi detta. $.a 
& 70.C 

Mare , &fua origine, fecondo gl'indiani dell'ifola Spa- 
gnuola. 3 *>•* 

Mare mediterraneo ilfuofiuJfo,&refiufio,non effer mot 
toeuidente, 41.c72.rt" 

(.Mare Mediterraneo è più profondo nella parte vicina 
all'ifole di Cor fica, & di Sardigna che in alcuno altro 
luogo. 29.fi* 

Mare Oceano è manco profondo, che il mare Mediterra- 
neo. 29.6 

Mare ceano, per che sbocchi dallo fir etto di Cjibralterra 
nel Mediterraneo. 29.0 

CMare oceano in alcuni luoghi è fertile dipefci,& in al- 
tri flerile. ì9-fiiM-h 

CMare Oceano pofio tra le Canarie, & Spagna,è detto 
da gli Spagnuoli golfo delle Caualle. 7I.Q 

CMare Oceano delfuofluffo,& refiujfo in diuer fé cofiie- 
re. yz.d.e.f 

Chiare d'acqua dolciffima,nauigato dal Colombo. 104. 
miglia. io. e 

Mar del T^prt è quello di Tramontana.41. c.fuo fiuffo , 
& refiujfo. 25.6 

Mar del Sur è difeoperto da Vafco Tslunez^- 2-4- d. & il 
mefe di "ì^ouembre è molto grofso . 2 5 .e.f. & è quel 
di mezzogiorno. 4 1 .c.fuo flu fio, & refhfso. 1 5.6.C 

Mar Cafpio lago falfo detto dagl'indiani Hagueigabon 

nella prouincia Bainoa e largo miglia 1 5. &longo 

30.& perche cofidetto. 3h a 

Mar d'acqua dolce ritrouato,& riferito da Vince tianes 

ìielU 






T E R ZO V 

nella cofta dì 'Park. i$.a 

(Jltare molto bianco & quafiaguifa di Calce nella cofta 
del porto di Santa Croce della maggior Spaglia. 284./ 
Mare pieno di ghiaccia nella cofla de' popoli Bacalai.29.fi 
Mare nella cofta di (aridi non ha ftufio ne reflujfo. \^.b 
ij^tare d'Oftro è dal Corte fé fatto /coprire , & prenderne 
ilpojfefto. 1 jo.d.e.f 

Mare neff ifola Spagnuola non ha ftuffo ne reflujfo. %.e 
cMare nella cofta di Varia con tante herbe nelfuo fondo 
nate, che impedifconoilnauicare a "Pietro jiria. 1 o.f 
2$.e. 
iJHare dal Colombo chiamato arcipelago, è con infinite 
ifole. 3. e 

Mare di 1<{egroponte,fuoflujfo,& refiujfo. 72./ 

Marinari perfetti non riefconofe non quelli quali da fan- 
ciulli s'alleuano ne i Mari,& nella pratica. jz.b 
Marinari, & altra gente effer citata nell'arte del Mar e, fo 
no inclinati molto alla luffuria,allagola, & alle rapi- 
' nc~>. 74.6 

fJHarafci pefci, & lor biftoria. 1 3 2 . e 

Marianes indiani ,fcoperti da ^Aluaro T^une^vicini allì 
Queuenes. 270.4 

xJMariatambal provincia fiellaT aria. 13. a 

Marinalco,città nella prouincia di Culua. 2 2 8,e 

OWarauidis moneta Spagnuola vale vn quattrino ita- 
liano. 84*6 
Martino ^Alonfo Vin^pn Capitano , & 'Pibtto con Chri- 
floforo (piombo , parte per ritrouare l'indie fopra la-> 
Carauella detta Vinta. 66.f 
Martino *Alonfo VÌn^on temendo dell' ^ilmirant e Colo- 
bo per hauerli contraditto dilafciar gli huominitren- 
taotto nell'ifola Spagnuola , fugge con vna Carauella 
al Vorto,poi detto della Gratia,per iui ritrouarfi qua- 
doli fu perdonato.68.b.fua morte. , 68. d 
Martin di Guìlu\ Qipitano valorofo. 145 .a 
Marchio di Sibilla è mandato dal Colombo J^untio al Ca 
cico Guaccanarillo. 4. a. 
Marco da Ttyvga Frate,&fua relatione.ijj.d.è auifato 
Stefano Dorate efter fatto prigione in C cuoia, & lifuoi 
compagni mal trattati. ^9-f 
Marcàda T^i^a è riprefodal Fa^que^hauedo defcrit- 
tq il viaggio molto buono per andar a Ceuola, & efier 
l'oppofìto.^oo.d.prende il pojfejfo per l'Imperatore^» 
del Bxgno di Ceuola. . 300. b 
Marcara terra nel Terk nello fiato d '*Atabalipa. 328. b 
Martiri^atì da gl'indiani per efierli andati a predicare il 
Verbo di Dio. 166. a.b 
Martiri ifolette, ófeccagne pofte vicine alla punta deliaci 
Fiorita. 146.6 
Martori per far pelle molto eccellenti ,fono nella terrai 
dellos t Bacallos,&lorhisìoria. 47-e 
Marmore Capo cofì detto dal Colombo, nella prouinci<u> 
di'Beragua. \7i?<f 
Marmo Capo vicino affi fola di Vochorofa nella coftiera-/ 
di terra ferma dell'indie, quando feoperto dal Colom- 
bo. . . ' 82.0 
Marmi vìui,& belli in gran quantità fono nell'ifola Spa- 
gnuola vicino a San Domenico, zoi.d 
tMarmi eccellentemente fono lauoratì nel Temiftìtaru. 

zoi.d 
Marmo bianchiamo lauorato difcalpello, ritrouatoda-> 
gli Spagnuoli fopra illito del porto di S.Marta. 29 f a 



OLVME. i2 

Marohu Cerni ò vero idolo fcolpito nella fpelonca louarma 
boina dell'ifola Spagnuola. 3 5 .e 

Martes terra nella cofta di Florida. 260. b 

Mafcalongo prouincia nella nuoua Spagna-, fifa fuddita-> 
al Cortefe. 2 1 p.a 

Maftice produce in gran quantità rifola Giouanna. 2,d 

cJMafchera dilegno indorata èfegno di pace fra gl'india- 
ni di Labaro del lucatan. 1 5 5. e 

tJMatakingo prouincia nella nuoua Spagna , èpoftane 
confini d Otumia. 229.0 

Matan^a Torlo nell'ifola Cuba nella prouincia dell' Ha- 
■ uana. 15 2.a 

Matìnino ifola Occidentale , fecondo alcuni habitata dal- 
. l'*A magone. 70J.3.C 

Matrimonio era ne gl'indiani dell' ifola Spagnuola prima 
che fofferofoggiogati da gli Spagnuoli. 3 4. J 

Matrimonio contrattano gl'indiani dell' ifola Spagnuola, 
in tutti li gradi , eccetto madre con figliuolo, & f or el- 
la, confratelìo.$9.a.&ilfimile quelli di terraferma, 
qi.a.yì.d 

Matrimonio feparano alcuni indiani Occidentali permu- 
tando le moglieri. , 5 j.f 

Matrimonio in qual modo fa contratto da gl'indiani d"F~ 
raba.^2.e.della (uba.i ^oÀ.dell ifola Spagnuola.^.. 
d.del T emiftitan,& quali fianoi loro heredi. 16yx.de 
gì' indiani, di Bonaguida , & in quali gradi lo tengono 
prohibito. $o6.c 

Matricaria herba fìritroua nell'ifola Spagnuola., 1 26. d 

cMayanivocabulo indiano dell ifola Giouanna, fignifica 
Mente. 2. e 

Ma?^e fatte di diuerfi legni, fono arme vfate da gl'In- 
diani nella cofla d'araba verfo Vonente. 4 1 .d 

Ma^amalco prouincia nella nuoua Spagna. 1 97./ 

MECFtACHiATS^fuincia nella nuoua Galitia vicina al 
Mar del Sur. 281 .c.èfoggiogata, & /coperta da 7s(«- 
no diGufma.2j-].c.prefta obediec^a al Cortefe. 2.33.^ 

Medici dell'ifola Spagnuola detti Boitij. 91. d.e. in qual 
modo rifanino gì' infermi. 3 6. b. vedi Fiftci. 

Medicina per fare partorire le donne, vfata dagl'indiani 
dell'ifola Spagnuola . 36. e 

Medicina del Coco vale per il male di fianco ,& per rom- 
pere la pietra, jl.a 

Medicina d'alcune foglie d' arbori fpino fi, per rifanare l(L» 
gambe fracafiate. 5 6. e 

Medicina al Mal Francefe, & fue piaghe con il legno San 
to come la diano gt 'indiani. 54.^ . 1 40. b.n^.b.i 24.0 
ijo.d 

Medicina al veleno delle f recete, vfate da gl'indiani. 5 4. e 

CHedicina al mal della Vietra dell' 'affo ò vero pietra del 
pefee Manati. 59.2 

Medicina per togliere la fiancherà del corpo fatta con-, 
la decottione delle feerie dell' AWore Hobo. 115 .d.con 
l'arbore Xagua. n6.a.^,a 

Medicina per leuare la carne dejpiccata è l'acqua del Ma, 
r<LJ. i-jy.d 

Medicina alli leprofu 1 77/ 

Medicina per le piaghe, & le rotture. 123.6 

^Medicina alle ferite frefche,& per riftagnareilfangue. 
izy.d 

Medicina per curare le piaghe vecchie incacherite. 127. e 

. vfata da gl'indiani dell'ifola Spagyu^a con il legno 

dell'arbore laruma. 1 i6.e. 1 2~].a, 140.0.6 

Medicina 







n 



I H D I C 

Medicina dell' Hobo gioita per Iettarla, fiancherà delle 
gambe, nj.d. del Xagua* n6.a 

Medicina molto folutiua vfata da gl'indiani per purgar- 
fi. 1 16. a. \zj.e. col Befucco.q) .e. con l'herba T, che 
purga few^a nocumento. $6,b 

Medicina alflufio del vetre vfata dagl'indiani deU'ìfola 
Spag.col frutto dell hicacos. 1 1 ó.d.col Guaiabo, 1 ij.f 

Medicina gioueuole al mal de' fianchilo di renella. 1 3 ? .d 

Medicina a gli humori freddi. izj.a 

Medicina per diuerfe infermità, &vntione perleuarlì 
fegni delle cicatrici. 135.^ 

Medicina al veneno de pipifirelli d'Vraba, 1 o.a.qS.f 

Oltedelino città nella prouincia di Taxtebeque,quando 
da'Spagnuoliedificata.z34.d.i$j.d.& i8i.a.èdal 
Cortefe transferita vicina al porto di san Ciouanni di 
Calchiqueca. 245.6 

Mediterraneo mare,vedi Mare mediterraneo . 

Mele dell'arbore Maguei ne fanno uino nel Temifi. aoo.a 

Mele, e cera in quatità fi trova nell'i fola Coi^umel.i^ 3 .e 

tJMeìlonifi maturano doppo feminati, in venti giorni in 
Fraba,&Beragua. 2$. cneW ifola fpagnuola. q.e 

(JM 'elioni tanto grandi, che vn indiano con fatica, vno ne 
puh portare. ^6. e 

Melloni molto buoni tutto fanno fono nell'indie occiden- 
tali. %6.a 

iJMelan'^ane portate di Spagna in India molto crefeono. 
<)6.c. 116. b 

Melangole, vedi aranci. 

Melapolanda frutto di Calicut effer il platano dell' ifola 
fpagnuola, ouer la mufa di ^ileffandria. 115. a 

(JUelecotogne portate di Caviglia nell'ifola fpagnuola, 
non molto perfetto rendono il frutto. iiq.d 

Melcbiora moglie di Giouan Lopes di Siuigtia partorifce 
nella città di san Domenico vn monflra di duefanciul 
le,congionte infieme. 108. b 

Melchior Dia^ Alcaiàe maggiore nella prouincia di Cu- 
UaTgan per Taurino di (ju^maa^. 2.7^.^ 

Melilla ifoletta vicina all'ifola Iamaica. 163. e 

Membro vergognofo adorano nella nuoua Spagna quelli 
della prouincia del Tanuco . 1 5 -j.c 

Membro vergognofo è portato in vn Caragolo,ouer stuc- 
ca da gli indiani di Curiana . iz.a 

Membro vergognofo portano li Caciqui, & principali in- 
diani della cofla d'Vraba in vna cannella (toro, & gli 
inferiori in vn Caragolo. 42 ,f 

Membro vergognofo portano ligato con vna cordella all'i 
ginocchi li Chichimechi. 1 9$-f 

Membro vergognofo coprono gì' indiani deWifola fpagnuo 
la con il Campano, vedi Tampano. 

Membro virile hanno doppio li pefei Tiburoni. I $ 2, .<£ 

Membri vergognofì dagli indiani di Xaguaguara fono co 
perù con le feor^e d elT Ofirighe. 14./ 

Memoria non hanno gli indiani, &fono indocili. 1 oy.d 

Memi città tiene vna gran fonte ,qual rende grandiffima 
copia di Bitume. 40.C 

Menjìruo hanno l' Ofirighe del Tinico. 1 6<?.e.f 

Mentia di MendoTga moglie del (onte di T^anfao Mar- 
chefe di Zenete. 6o.e 

Mercantie molte vanno & vengono di Spagna all'ifola 
fpagnuola. zz.a 

Mercantie diuerfe quali fi vendono nella città del Tcmi- 
fiitan. i$p.f 



E DEL 

Mercati et fiere fi fanno da pòpoli ìndia.nella 'Paria.il. d 

Meffa prima , fecondo l'ufo de' Cbrifiiani Sacerdoti can- 
tata nell'ifola Ifabella il giorno dell'Epifania-/. 44. 
in Quiriquitana, ouero Cìamba.\$.e. nella prouincia 
disan Giouanni. 1 58.C. nell'ifolade' Cedri. 294. a. 
nellucatan.i^J. nella terra di Saltenango. 28 i.f. 
nell'ifola Co^umel. 153-b 

Mefe è detto Luna dagl'indiani dell' ifola fpagnuola. j.b 

Mefcia faldato valorofo. I45- C 

Meffico con tutte le fue prouincìe è renunciato all'impe- 
ratore da Monte^uma. * 9 # •/ 

Mefiico prouincia &fuofito,& defcrittione.tpy.e.vedi 
anco Temìfiitan. 

Meficaloingo città nel Meffico. 1 9 y .e 

Mefsicalcingo terra habitata nel lago d'acqua dolce dei 
Temiftitan. 2 57 ,e 

Mefchite di idoli, vedi Mofchee. 

Mefquique^frutto ufato da alcuni indiani ,& fua deferit 
tione, &come lo mangiano. 27 o'.f 

Me^quique terra habitata nel lago d'acqua dolce del Te 
miftitan. 2 ff-£ 

Meffalino Ramano morì per efìerli tratto fangue dalle gi- 
nocchia dalle fanguifuche velenofe. 1 39-f 

Me^clitan prouincia pofia vicina alli confini della pro- 
uincia di Tanuco. 2$8.d 

MICHIELE TaJJamonte Teforier dell'imperatore fon- 
dator dell' llofpitale nella città di San Domenico net- 
l 'ifola fpagnuola. 38 -f.fue lodi. 85 M 

Michiele di Mofcica,& "Pietro di Fera caualiero di Sce- 
re^deltafronthiera conquiftano le Canarie, eccetto là 
l 'alma é -Tenerife. 66.f 

Michiele Dias d'Aragona parte dell' ffabella hauendofe 
rito unfpagnuolo,et iui difeofio molte leghe fifa ama- 
te vna Cacica detta poi Catherina , per meigo della 
quale, iui fi fabrica la città di san Domenico. 7 j . b 

Michiele di (afiro foldato valorofo combatte con alcuni 
indiani negri ribellati nell'ifola fpagnuola, & con po- 
chi faldati li vince. Sp.d.e 

Michiele di Toro capitano valorofo. 1 43 •/ 

Michetlan città nella prouincia di Cuinaccaro. z8o.c 

Miele dell'api occidentali è molto buono, f ano, & bian- 
co,come il vin cotto. $ La- 

Miele come fi faccia da gli indiani co'lfucco della Iucca, 
a carte 3 9. e 

CMiguaclan villaggio nella nuoua Spagna nella riuierà 
del mar del Sur. 2 J o. C 

LMiliumfolk herba, nafee nell'ifola fpagnuola. 1 2.6 . e 

tJMinera dell'oro dell'ifola Spagnuola ha ilfuo principiò 
nelpaefe di Cotohi pò fio fra le prouincìe di Huabo,& 
Caiabo. 33 ^f 

tJMinere d'aro nell'ifola Spagnuola, con la deferittione, 
& quantità che fé ne può trarre. 74.C 

(itinere d'oro, oue nella fuperficie non hanno granelli è 
indicio che hanno maggior quantità d'oro. 106. e 

(JMinere d' Oro, ^Argento, Bearne, & Ferro dell'ifola Spa- 
gnuola. 1 o $ .fi 1 o 4./ 

(JMinere d'^irgento,^fcciaio, C de' Colori- fono in Spa- 
gna, iioó.a 

Minere d'Oro, vedi Oro. 

Miracoli della Croce della Concettarne della Vega, pofia 
neW ifola Spagnuola. Jp-à 

Miracoli di Maria ver gine,f atti neU'ifol.Cuba tra alcuni 

indiani 










TERZO V 

Indiani battezzati zi. e 

miracoli di IS^aue falliate per diuerfe fortune, netti Mari 
occidentali. iji.d.e.f 

Miracolo del Sacramento di 7S(. S.neWbauer fatto ceffare 
gli Huracani nell'ifola Spagnuola. loi.f 

Miracolo di Sata ^inna, operatomi liberare il Licentia- 
do Zua^Oy&fuoi compagni dal di/agio delinqua nel- 
quale firitrouauano netti/ole de gli jLlacraniiyy.e.f 

Miracolo dell'arbore dell' ifola del Ferro. yi.a 

Miracolo della Carauella delle donne dette le Tauire . 
17 5./! 176.4 

Miracolo dell'acqua dolce nell'ifola degli ^ìlacrani,fatta 
amara,& falfa. i8z.a 

Miracolo delia vecchia detta Guatala , qual viue in-, 
Ceuola in vna Lacuna fen^a mangiare. 3°7-e 

Mirabolani medicinali,nafcono nella Quiriquitana. 1 4.0 

Mirabolani fono mangiati dalli Toni nell'ifola Spagnuo- 
la,& con quelli fi fanno molto graffi, & con carne fa- 
niffima. 2.3. e 

^Mirabolani, &lorofauola. 35./ 

Mirabolano efferel'obo, fecondo Tietro Martire. 11$. e 

Mirabolano porto,quando feoperto dal Colombo, imper- 
ché cofi detto. i4.b 

Miffi popoli nella nuoua Spagna bellico fi, &nonfudditi 
a Spagnuott. 245-/ 

Mi^queque città poFìa nel Lago delTemiflitan. 229.0 

Miferie patite dagli Spagnuoli,vedi Diffagij. 

(jkODESTI^i del Licentiado Zuazy , vfata verfol&j 
gran liberalità di Fernando Cortefe. ìSj^b 

Mogliere Indiane che fi fepelifcono viue con i loro mariti 
mortì,vedi Morte volontaria. 

Mogliere vecchie, fono molto più ejlimate in alcune par- 
ti da gl'indiani occidentali,cbe le giouani per rifpetto 
delgouemo. $y.f 

Monafterij de' Frati , & religio fi, quali fi ritrouano nel- 
l'ifola Spagnuola. 8o.tr. 3%.f>)4..c.nelTemiftitan-,. 
z$9.a.nell'ifola Cubagua.i66.a.nella prouincia detti 
Chiribichi. i66.b 

Monferrato ifola popolatiffima, quando ritrouata dal Co- 
lombo. 3. e 

^Moneta , qual fi vfa netta nuoua Spagna , vedi Cacap 
frutto. 

Moneta vfata nella nuoua Spagna, z 5 $ ./. pefo d'oro, & 
fuo valore. 49. a 

Monete non fono conofeiute dagl'indiani occidentali, ma 
contrattano con baratti. ij.c. I gx 

Monete di I{ame,<& del fuo primo muentore. loa.b 

Mondo nuouo,effer la metà del mondo, & la quarta par- 
te doppo JlfYÌca,jlfia, & Europa. 1 40. e.f 

Motagna dell'arbore de' tre piedi,nella prouincia di Cjua- 
turo. i j 5. a 

Montagna pofia al me^zo giorno del Temiflitan, &fua 
deferittione. z $y.d 

Montagna nella prouincia di Ciapotulan,netta riuiera del 
Mar del Sur, qual getta fuoco,& faffi, z$ox 

Montagne £ *Attume,Vetriolo, & Zolfo nella prouincia-/ 
di Ciapotulan. 248. d 

Montagne del Terà lor grandezza > & termini. 3 09. e 

tJHontagne molto afpre, & àlte,fono nell'indie occiden- 
tali. 4z.c 

Monte altiffmo detto Gaira, nella prouincia di Taria,& 
fuofito. s8.<* 



O L V M E. zi 

Monte Chri fio, luogo neh" ifola Spagnuola, bora detto Tor 
to Ideale , era doue fignoreggiaua Goacanagari Carico, 
jo.e.f. per opra di Bolagnos cittadino di S. Domenico 
èhabìtatoda babitatori condotti di Spagna. 99.0 

Monte nella nuoua Spagna vicino atta prouincia di Ta- 
fcaltecdl, dalqual elee vna patta di fumo. 23Ó. d.e» 
ip}.f.netta prouincia di Ciapotulan , qualesbala fu- 
mo. 2^o.f 

Monti neWifola Spagnuola detti Ciquaghi , lontani da~t 
Ifabella dieci leghe ver fu Tonente,fopra il lito di é Tra- 
montana. '/' 9. e 

Monti altiffimi, quali diuidono ilMar del Sur , dal Mare 
del 7yort,fono vicini atta pianura Zauana netto fiato 
diComogra. 28. a 

Monti di r Beragua- l fono alti cinquanta miglia, 1 5 . e 

Monti altiffimi nell'ifola Spagnuola, detti Serra neuada. 
a carte i6.d 

Monti nell'ifola Matitina, detti Cipangbi. 33. a 

Monti di San Martino, fono pofii nel Ino, auanti il 'Torto 
di San fyouatmi. 202.6 

Montez[uma,quantofufie gran Signore netta nuoua Spa- 
gna. 189.C.196./ 

Monte^uma manda ambaf datori, & prefenti al Corte fé, 
offerendo fi fuddito a fua MaeHà. 1 9 2.a. 1 94.C 

Monte^uma tratta tradimento per vcàdere il Cortefc, 
innanti che entri nelle fue prouincie. ip2.c.d.e.f.s'efcu 
fa non effer fiato di fuo confentimcnto. 1 9 3 .d 

Montezyma, & del modo che tiene in governare le fue 
prouincie. 201. a 

Montc^uma modo del fuo viuere , veflire , comeefea del 
Tala zgp, & con qual cerimonie èferuito. 2 o 1 .e.f 

Motezjtma tirano del Meffico,facrifica li fanciulli 1 88.a 

Monte^uma accetta nel Temiftitan il Cortefe,& del mo- 
do come l'introduce, & del ragionamento con lui bauu- 
to. 195.flf.e-/* 

Monte^uma conuocati li "Principi fiioi fudditi, rinuntia lo 
fiato all'Imperatore. 1 9 8 •/ 

Monte^uma è fatto prigione dal C orte f € » &p°fio m cep- 
pi. 196. e 

UHonteziuma, &fua morte. 205/ 

Mona ifola occidentale, fuo fito, & grandezza' i4 l -bx 

<LMopicalco villaggio nella nuoua Spagna,netta riuiereu> 
del CMar del Sur. 249./ 

tJttoranteCapo, & Tunta detta parte più orientale del- 
l' ifola lamaica. 1 6q.b 

xJMorole dell' ifola Spagnuola, & lor bifioria. xiS.d 

^Mori fioreggiarono netta Spagna dal j20.anni della 
falute noflra fino all' anno i^gyxke furono fcacciati di 
Granata dalli B^e Catholici. 66. d.6$.f 

intonali nocrederno chefofiero gli Spagnuoli gl'india- 
ni del r Borìchen,& come ne fecero la proua annegando 
Sal^edo giou anetto S pagnu olo. 1 4 5 • ^ 

zJMorte di Chrifioforo Colombo , & luogo doue è fepol- 
to. 1 5. e. di Giouanni della (offa. 1 6.a. di Vafco^u- 
nez\ 3 2. e 

Morte fi danuo volontaria mente molti indiani con il fic- 
co detta Iucca. B9-f 

(JHorte de i Qtcichi è bonorata da gl'indiani della cofla 
d'Vraba con l ' amma^arfi. 43 .d 

Morte crudele, qual fanno quelli quali fono feriti dallc-J 
freccie auelenate de i Carìbbi. yo.d 

Morte Solontaria fi danno gì' indiani deWifola Spagnuo- 
la per 




I N D I C 

la per non viuere fuggetti. So.b 

Morte cantano gl'indiani ài quelli i quali vogliono y ca- 
dere. I 43- d 

CMorte è poco filmata -da Fallano g'wuane creato del Co- 
lombo vedendofi fommergere con la naue. 1 73 ./ 

Morte improuifa , & inaspettata è la migliore. 177. e 

Morte volontaria fi danno le done indiane neW ifiola Spa- 
gnuola per darhonorata Sepoltura a lor mariti.» 94./ 

tJMorti effendo huomini d'efiimatione in qual modo fono 
preferuati da ipopoli d'Haria. 1 z.d.nel Cufico. 3 iq.a. 
fono dalli Cariai feccati , & conferuati in foglie grande 
d'arbori. i4-.d.& nella prouincia Comogra.iy.a. et da 
gl'indiani di Santa Marta. 29.ke.43 ./ 

Morti afeendono al Sole , fecondo l'opinione degl'indiani 
dell' ifiola Spagnuola. 34-/ 

Morti effendo Cacicbi , & huomini di valore con qual ce- 
rimonie fiano ftpolti da gl'indiani della Spagn. 34.? 

Morti a chi hano paura nuociono , & li fanno refiare fior- 
piati, &acbinonfi perde d'animo non nuociono.^ó.a 

Morti di giorno fianno naficofti,& la notte vanno errando, 
& dormono con le donne, & come da loro per morti fila- 
no conofeiuti, fecondo gl'indiani dell' ifola Spagnuola. 

a carte 3^- a 

Morti mangiano vn frutto detto Cuabana, fecondo gl'in- 
diani nell'ifola Spagnuola. 36. a 

Morti fono dagl'indiani d'Vraba perpetuati nelle memo- 
rie de' pofieri con li loro Arey ti. 44.0 

Morti non contendono fé non con l'ombre, & fantafmcs 
notturne fecondo Tlìnio. 6 3. a 

Morti indiani dcll'ifola Spagnuola , effendo Cacicbi , in 
qual modo filano fepolti, & bonorati. 9 5 .a 

Morti fono bonorati col ponergli cofepreciofe nella fepol- 
tura,nelTemìHitan. 230.C 

Morti,& con qual cerimonie ftano fepolti nel Temiflitan. 

Morti, & del pianto che li fanno efiendo fanciulli, & al- 
tre cerimonie gl'indiani dell' ifiola.Ma Ifatto. %6^.c 

tJMorti non hanno pena, né gloria nell'altro mondo,fiecon- 
do gl'indiani diTtyonaguida. 306. e 

Morti di Ceuola efisedo fignori come fono fepolti. 306.fi 

Morti dalli Vidoccbi, Siila Romano dìttatore,etMcmeo- 
neVoeta Greco. 139.4 

Morto per bere acqua dolce fen^a fiatiarfi. 1 79.C 

Morficatura velenofa danno vna fòrte di Formiche occi- 
dentali. 5i •* 

Morole dell' ifiola Spagnuola. 1 1 8 .e 

Moficbe inpocha quantità, fi ritrouano nell'indie occiden- 
tali. 5°- e / 

Mo fiche di diuerfie fipecie dell ifiola Spagnuola,& loro Hi- 
fioria. 13 8. e. 140.4 

Mofibea maggiore nella città del Temiflitan , & deferit- 
tione del fiuo mirabile edificio. 258./. molto ricca d'o- 
ro nella città di c Pacacama,& di quello fpogliata da-, 
Atabalipa , per darlo a' Spagnuoli per fiuo rificatto. 
329.a.nelCufico. 3 l ^- a 

Moficheem quanta veneratane fiano tenute dagl'indiani 
del Vera. ?2J^ 

C\€ofchee quattrocento , fono nella Città di Curultecal. 

1 93- c 

KjMofichitù Taffaretti molto piccioli fono nell'indie occi- 
dentali. 13 6. a 
Mofàoni, ò vero 'zannare molte, & • fiaUidìofievene fiono 



E D E L 

nell'indie occidentali, &lor Hìfloria. f I .e.f 

CMofcobo Città principale nella prouincìa à' Sguarnì, 
a carte 1 50.6 

CMoslro nato nel territorio di vai d'Arno, deficrkto da-, 
Sant'Antonio di Fiorenza. J ?7'f 

Moflro nato dì Melcbiora nella città dì San Domenica dì 
due fanciulle cangiante ìnfìeme, Hisloria. 1 08 .ab 
CMotìno cofla molto dìletteuole ,fopra il CMar del Sur. 
a carte 2 $3-f 

Motux terra nello fiato d'Atabalipa. 3 1 9-f 

CMoxarre pefee del Mar Oceano. 59' a 

CMo^jiiolì vccellì notturni dcll'ifola Spagnuola. 136.fi 
MVMV lndiani,quali habit ano in alcuni villaggi di 'Be- 
ragua, fono gente inbumane. x 7-^ 

CMufaico compongono gl'indiani , della nuoua Spagna, 
a carte 158.» 

Mufe d'Aleffandria creficono neWifola Spagnuola, & fo- 
no dette "Platano, con la deferittione della fua pianta, 
& del fiuo frutto. n^.d.ii'S.a 

^Muraglia edificata ingeniofiamente ne' confini della pro- 
uincìa dì Taficaltecal. 1 89 .ff 
CMurene pefice dell'Oceano. 59' a 
Mutiano Confiolo in Licia , & cioebe riferifice della gran- 
deT^ad'vnVlatano. . 115.& 
Mutochel terra nella nuoua Galitia. 282.6 
N 

NABOEJA , fiono indiani Caribbì, quali anchor che 
nonfianofchiaui,fion'obligatiaferuire. 45.4 

T^accaroni ne' quali fi ritrouano le perle non fiono nella co- 
filiera di terra fierma,cbe alla Tramontana èvolta,lor 
figura. l6 ?-* 

'Klalendelan villaggio, nella nuoua Spagna, nella riuiera 
del Mar del Sur. 2 49 ';«•/ 

Tìamacato principale indiano , del fiume Buonaguida, 
V 'molto bonora Fernando Marcone. 30 5 ./ 

iSaib 'a fiume dell'i fola Spagnuola, defeende da' moti Ci- 
baui.$>a.& è pofio alla parte di me^ogior.3 3 .6.4/ 

J^ahes vocabulo indiano dell' ifiola Spagnuola dicono al re 
mo delle Canoejua deferittione >& figura. ; 1 62J 

Napoli con il 'Kègno , quando dalli %e Catholicìdì Spa- 
gna,& Luigi di Francia fu tolto al'Ke Federico. 93.C 

TSfaquas, fiono vefiimentì , quali portano li giouani india- 
nì,tbe fi fiono fatti patienti della Sodomia. ; 57./ 

T^arance dolci, & garbe portate di Spagna neWifola Spa 
gnuola,creficono perfette. 3°- c 

jqaruae\và coni' armata nellanuoua Spagna fatto Ca- 
pitano di'Diego Velafco per reuocareda quel gouer- 
nò il Cortefie. 161. fi è fatto prigione del Cortefics. a 
carte *°<M 

T^aruae^ , tffiucceffo della nauigatione , che fece l'anno 
I 5 27. fino che ritornò in Spagna i$$6. z^.d 

Varuae^ contra l'opinione d'Muaro Tslune'^ abbandona 

^li nauili , & con l'armata entra fra terra, oue capita-, 

male. l6o -f 

!S(aruae^& delli difiagi patiti dal fiuo efferato in <Aute, 
& nella nauigatione del <JMar del Sur efiendo perfio. 
zéi.a.b.c 

Varuae^, oue capitò male con l'armata è percojfo con., 
vna Tietrandvijo. i6z.d 

l^afio è portato con vna lametta d'oro dal Bg dì Xagua- 
ra con fette altri fiuoi principali pendenti, fiopra le lab- 
bra. 14/ 

T^afio 



TERZO V 

T^afo è portato perforato,^ ne' fori portano turchefeglì 
indiani di Cedola. zy&.d 

J^afo perforato con pendentif altre cofe hanno gì' india 
ni della campagna della Croce. 3 oq.d 

Mafturtio è berla naturale dell'indie occidentali. 5 6. a 

datura vergogno/a delle donne indiane della cofla d'Fra 
ba,è molto /fretta. 4-i.f 

T^ataicittà occidentale. 3 1 6.e 

T^atiuità città prima edificata dal Colobo nell'ifola Spa- 
gnuola. S$.a 

T^aua'^a ifola pofia a 'Ponente dell'ifola Spagnuola , & 
fuofito. iotf.é 

l^autecal città, è detta altrimenti rimeria. i$6.d 

T^auigatìoni di Colombo a di/coprire l'indie, prima. 66. fi 
feconda.'/ó.e.ter^a.yj.e. quarta,&in qual modo fat- 
te. iQ.a.i^.c 

T^auigatione per qual modo fi faccianell' Oceano, fecondo 
l'arte infegnata dal Colombo. 6 6. a 

^auigatione di dietro Alfonfo iSQgno , per difeoprire^ 
motti pae fi. n.d 

T^auigatione di Vincentianes chiamato Vinone , & di 
»Ariesfuo nepote a fcoprir terre nuoue. n.d.come ar- 
riua alli Chiacboni. zzb 

ffauigatione di Sebafliano Gabotto Venitiano , dall'In- 
ghilterra fin' alla terra de' IBaccalai. 2.9 .f 

T^auigatione dì Spagna all'indie occidentali^ molto ficu- 
ra. 316.c37.fi 

T^auigatione di Spagna all'indie occidentali, in qualmo- . 
do,& per qual pareggio fi faccia. 71 .a.yi.ysf.^ in 
quanti giorni. y].d 

T^auigatione non fi puofapere, né intendere fé non pa- 
ttandola nelli Mari. yi.b 

T^aue littoria qual con Magaglianes pafiò lo diretto, & 
circondò il mondo , oue perìtte facendo vn' altro viag- 
gio. 171. e 

Haiti fatte per il gran difagio, dall' ef/er cito dH^aruae^ 
in Jiute. 26z.fi 

Hpifragij) fortune >& pericoli de' T^auìganti. 172 .e. fino 
al numero, i86.e.fi6.f 

T^auoni crefeono nell'ifola Spagnuola , effendouì il feme 
portato ,ma quello poi non rendeno buono per rifrutta- 
re. 1 26. d 

^àutel terra netta nuoua Spagna detta altrimenti adirne 
ria. 18 8 d 

T^Eiy^f fiume de' principali dell'ifola Spagnuola,paf- 
fa vicino alla terra di Santo Iuan della (JMaguana. 
3j.f.io3.d 

Hegroponte, & delflujfo, & refiuffo delfuo Mare. 72/ 

Hegrillo punta nell'ifola Iamaica. 1 6 3 .e 

Tremici fono facrificati agl'idoli dalli popoli della nuoua 
Spagna. 157-c 

H enu f ar herbafi ritroua nell'ifola Spagnuola. hz6.e 

T^equa ifola dell'i Lucai. 68. a 

Herui villaggio in Liguria,nel quale, fecondo. alcuni nac- 
que Chrifioforo Colombo. 6^.d 

Hefpa terra nella nuoua Galitia. 2 8 1 . e 

tyuten prouincia nella nuoua Spagna , fi fa fuddita al 
Cqrtefe. 21 9. a 

7{eui non mai cafeano nell'ifola Spagnuola.3 3. fi fi ritro- 
ttano il mefé d'\Agoflo fopra alcuni monti nella nuoua 
Spagna. 19 3. fi. & in gran quantità nello flato d'vAta- 
balipa.^i^.e. in qual parte del 'Per à fi ritroui tutto 



OLVM E. 24 

l'anno. 342-f 

T^IBBII fono vccelli naturali dell'indie occidentali.^8.b 
zco.f 

J^icbi delle Terle, vedi T^accaroni. 

lS{icao fiume nell'ifola Spagnuola, & ' fua origine. 75? .a 

Incoia d'Oliando governatore dati, ifola Spagnuola diuie- 
ta l'entrar nel Torto di S.Domenico al (olombo anda- 
to la quarta volta per di/coprire terre nuoue. 8i.b 

Incoia d'Ouando è chiamato dal %e Catholico , & riuo- 
cato dalgouerno deli ifola Spagnuola. Bj.b.c 

T^icola d'Ouando della fua liberalità, giuflitia,& gouer- 
no tenuto nel reggerei' ifola Spagnuola, delle fon e^e 
da lui iui fabricate , & come da quello fu riuocato. a 
carte 85./ 

T^ido del Va/fere matto vccello occidentale, con quanta-> 
industria fiiacompoflo. 50.6 

"Hìgno con licenza delli Re Catholici parte dì Spagna per 
difeoprire nuoui paefi,& fcuopre molte prouincie.io.d 

Ts^igno è fato prendere da Ferrando diVega governatore 
in Galitia imputato falfamente bauer ingannato li%e 
(atholìci del tributo delle Tede. 1 2. ti 

7{igno fcuopre la proumeia Curiana,& Cauchiete, & al- 
tri popoli nella Varia. . li. e 

?S(ignoè ajfaltato da difdotto Canoe de' Canibali, & refta 
Vittorio fo. 12. e 

T^iguas animaletto firmile al Tulice,caufa vna infirmità, 
qualfiorpia, & debilita i membri. 41. a 

K(jgua fiume dell'ifola Spagnuola, & fua Hiflorìa. 103.fi 

l>{ilo fiume diuide l'africa dall' ed fia dalla parte d'O- 
riente. 14. e 

T^epoti per parte delle donne fuccedono ne' beni appref- 
fo gl'indiani della cofla d'Vraba , & con qual ragione, 
a carte. 42.. e 

TSlicueffa partito d'Vraba per andare a Tieragua fmarri- 
tolil^auili, che lo feguitauano, perde per fortuna la-> 
fua Caravella , & con lifuoi compagni va errando con 
grandi/fimo difagio 70. giorni. ij.c.d 

2<(icuejja leuato da vn 'Brigantino di Lopes d'Olano , & 
condotto in Heragua fa prigione detto Lopes d'Olano, 
come ribelle. 17.C 

l<licuefìa, & di feorfo fopra di lui, che foffe d'animo vile, 
& capitano di poca prudentia , & valore. 1 8 .e 

ISfieueJJa conflretto dagli Spagnuoli di Santa Maria an- 
tica del 1>arien parte per l' ifola Spagnuola, & con li 
compagni fi crede capiti male. 18. d 

Hi^ao fiume de' principali dell'ifola Spagnuola , &fua 

Hifloria. io 3. e. 3 8. a 

KlVCI d'india, & loro hiflorìa. $L.f. ^.a.fono da quelle 

della Spagna differenti nella foglia. 3 o 1 ,b 

f K(oci felu aggie occidentali, & delfuo arbore, & loro hi- 
florìa. no.e 

Taccinole vfate da gl'indiani per purgar fi nafeono nel- 
l'ifola Spagnuola,& lor deferittione. 5 6.c 
lolite cogitare quid edatis, ifola feconda degli jllacranì 
fu chiamata dal Licentiado ZuaT^o. 1 8 3. a 
Tslome di T>io edificata da TSQcuefia già debile fatela, 
& hoggi città con Torto fopra il Mar del ]>{ort, delle 
principali dell'indie. ^7-e-f3 1 o.e 
TSlomi de Cacichi, vedi Cacichi. 
'ì^omìde' (apitani, difeopritori de nuoui flati nell'indie 
• occìdetalì,de' quali particolarmente vedrai al luogo del 
lor nome proprio : Jklfonfo Fogheda, ^Antonia- divìda. 

Santa, 







IKDIC 

Santa,Mfonfo dì Luco, Gonfio d'Hogìeda: Bartolo- 
meo dalle Cafe,Chrijloforo Colombo: Diego di CMen- 
de 1 ^, Diego Bit flamate, Diego Colombo, Diego K[icuef- 
fia : Ferrando diV ega,Francefico di Bario nuouo,Fran- 
cefco Vlloa, Ferrando Darias, Fernando "Buflamante, 
Trancefco Martino Tin7$n,Francefico Tifano :Gafpa 
ro Morale s, Gonzalo Badaghioz^o, Giouani^dioradi 
Cordoua,£jiouanni Bentacor, Giouan Sebafliano cano, 
fra Grafia dell' \Aifa,Gioua ^i guado, Giouan Gil^io^ 
uandì Leone, Gonzalo d'Ocampo, Giouan di "Bermu- 
dezj Luigi d'^ilmanfia, Lodouico Mercado : Martino 
jllonfo "Pmzcn , Marchio di Sibilia, Michel di Torto, 
Michel dì MojJìca,Michel Dias: Tietro ^Arias, "Pietro 
tAlfonfo "Migno, "Pietro di Ferra, Tietro Lumbreras: 
I{oderico Colmenar, Federico di Bafìidas : Vafco "Hu- 
nez^di r Balboa,F r incaitio Tinzon. 

Temide' Signor i,ouer Cacìchì indiani occidentali de' prìn 
cipali, de' quali allor loco vedrai,^itabalipa : Calcu- 
cin , Ciuocaocin , Cuetrauacin , Cufco : Dulcancelin : 

< Guautimucin: & Montezuma. 

7{pmi diuerfì, con li quali gl'indiani chiamano l'ifiola Spa 
gnuola. 23.0 

"Nome prendono gl'indiani occidentali , dalle per Jone con 
le quali contrattano pace , ò amiflà. 1 k 6.fi 

Morte dicono gli Spagnuoli alla Tramontana.-^ ^.d.vedi 
Mare del'Mort. 

Stabili, & accidenti maraviglio fi nella natura s ilfucco 
della Juca.z.c. l'arbore nell'ifola del Ferro. 2. fila pelle 
del pefce Lupo Marino, i 

Statori eccellenti/fimi fono li Caribbi , & altri indiani 
occidentali.! 2. e. 3. d.6o.c.i 02,^.40./. iSó.a.b.&pa 
rimentile donne. 4f.a.fiànw [otto l'acqua vn quarto 
di bora. 1 G^.d.vìflanno vn'hora a cercar perle. 6o.d 

Motte col giorno è eguale in tutto il pareggio del Golfo 
d'Vraba. q Z j 

Trottole del Darien animali molto velenofi, & lor hifto- 
«* 48 .e 

7{pttole,ouer Tipiflrelli deWifola Spagnuola, col becca- 
re ammalano , il chenofan qlle di terra ferma. 45./ 

Trottole dell' ifola di fan Giouanni non fono velenofie, ma 
fi mangiano , & fono dì buon fapore. 48./ 

Monella dell' indiano, qual mangiò gli Vtìas, & perche fi 
guardino dall'arbore Cotoy. %4.b.c 

Monella delli tre Filkni dì (jarouìglia dì Spagna,qualì 
ritrouarno molti grani d'oro nell'ifola Spagnuola , & 
dìuentorno ricchi. loj.a.b.c 

"Bonella , come gl'indiani prendono l'.Ocbe nell'acqua-,. 
a cane ló^.b.c 

"Monelle ne potrai anco molte federe fiotto Hijìoria. 

MJ'OF^ d Spagna, quando , & da cbificoperta.ity.e.f 
ijo.b.c 

Muova Spagna fu a gli Spagnuoli manifeflata da Vero 
"Barba indiano del Iucatan fatto Chrijìiano. ijó.b.c 

Mjtoua Spagna del Mar Oceano nomina il Cortefe tutte 
le prouincie dell'indie da luifeoperte. Zi2.e.fi 

Mjtoua Spagna fu prima detta prouincia di fan Giouan- 
ni. 1 8^.b.fua deferittione. z ^.c.d 

"Njioua Spagna,t>edianco Spagna nuoua. 

Muoua città di Calis, nell'ifola Cubagua, detta altrimen- 
ti delle Terle. \6<i.b.c 

Vjiouo T{egno dì fan Francefco è nominato da Fra Marco 
da MJz^za il %egno di Cenala, 3 oo.bx 



il 



E DEL 

Munno di Gufman entra nel Mecuachan con efferato, & 
ne prende il poffeffo per fua Maefìà, &fa abbrucciare 
il Cacone. zyj.a.b 

Murino entra nella prouincia di Tonola> & di quella pren 
de il poffeffo peri imperatore. 2.79. £.280.* 

Murino entra nella prouincia di Xalifco detta nuoua Gali- 
tia,& quella riduce all' obedienza dell' Imper.2% 1 .e.f 

Munno grande efferato cofumo nel penetrar nella nuoua, 
Calitia } per voler ficoprir verfo Tramontana ,terra nuo 
uà, z$6.d.e 

Munno entra nelle prouincie Cuinao,Cuinaquiro, & Cui- 
fieo,& ne prende la poffeffione } per l'Imperatore doppo 
hauute alcune zuffe. 2"]-jÀ.e 

Mjmno efìendo affaltato dagl'indiani della nuoua Gali- 
tìa,fi difiende,& ne riporta vittoria. 2 Zz.e.fi 

O 

OBEDIEMZ^A notabile qual fi fanno pregiare li 
Signori indiani a' fiuoi popoli. z$.d 

OCE^tMO Mare,vedi Mare Oceano. 

Oche faluatiche in qual modo ftano prefe da gl'indiani, 
qo.e.f.iéq.a 

Oche di pafiaggio fono naturali deW indie occidentali, a. 
carte. 155 .e 

Oche fono nel Temifiitan in grandiffimo prezjzo , per che 
le pelano. 197^./ 

Oche fono feorticate dagl'indiani del Terù,& fatte in poi 
nere con quella fi profumano. 3 1 1 ./ 

Ochi dicono gl'indiani al Tigre . q6.f 

Ocbilubo idolo delli Temiftitani , molto honorato. a car- 
te zsz.a 

Ocoa fiume nell'ifola Spagnuola. pi. e 

Ocupatuio città nella nuoua Spagnajifafuddita al Cor- 
tefe. 210.6 

ODORJ foauìffimì ',& admirabìli rendono gli arbori del- 
l' ifole di Colombo. 3 .a 

Odore piufoaue che il Mufico è laf ciato datìrCocodrìU nel- 
la prouincia di Xaguaguara. 1 4jf 

01V terra nel Terà nello flato d' yAtabalìpa. 3*9-/ 

OLIVE non producono frutto nell'indie , fecondo "Plinio 
nel libro iz.cap.6. 1i4.fi 

Oline portate di Spagna nell'ifola Spagnuola,non frutta- 
no. 114.Ì 

OMBRIO ifola co fi detta daTlinio,& da' Moderni ifola 
del Ferro delle (anarie, & fuofìto. ji.f 

Omega & ^ilpha capo dell' ifola Cuba. ' j.b.c 

Omohaìa terra neW ifola Cuba pofìa alla parte di me^p 
giorno nel fine deWifiola, nella quale è edificata la terra 
della Trinità,quadofiu riconofeiuta dal Colombo $2. a 

OT^TIOTSLE per leuar lifiegni delle cicatrici. 1 5 5 .a 

OTTIT^IOT^E qual hanno gl'indiani nella cofta /coper- 
ta dal Colombo circa gli frutti della terra. 6. e 

Oppinione hanno gl'indiani di Chiorifo,che doppo la mor- 
te fi ha biti appreffo al Sole. z6.fi 

Oppinìoni diuerfie circa ilftuffo & refluffo del Mare,& cor 
renthia di quello nella cofla dell'india occidentale, z^.fi 

Oppinione hanno gl'indiani dell' ifola Spagnuola } che gli 
motti afeendino al Sole. 3 4.C 

Oppinione diuerfie arcala religione,che hanno gl'indiani 
dell' ifola Spagnuola . 3 4./ 3 5 .a. 

Oppinìoni diuerfe de gì' indiadi dell' ifola Spagnuola circa 
l'origine del Sole,& della Luna & delli princìpi delle 
cofe,& del principio dell' humana generatione co l'ori- 
gine 



TERZO V 
gine del mare, 31-de.f 

Opinione qual hebberogli antichi che fitto l'Squinottiale 
fojfe inhabitabile,non fu fen^a cagione. 42. e 

Opinione hanno gl'indiani della cofia d'Vraba d'andar in 
cielo,amma'^andofi in morte de' loro Capichi , iui 
battergli ancora a feruire. 43 •& 

Opinione de' Cofmografi, & Tilotti moderni , chefia vno 
firetto d'acqua dal mar Mifirale,al mare di Tramon- 
tana. , 60./" 

Opinione Chriftiana , qual hanno gì 'indiani ,per la quale 
nongiadono lufjuriofxmente conia madre, figliuola ,& 
fonila, 91- e 

Opinione haueano gl'indiani del'Borichen , che gli Spa- 
gnuolifoffero figliuoli del Sole,& immortali. 1 4 f .£ 

Opinione hanno gl'indiani , che tutte le cofe, che non fono 
filiti vedere vengkino dal Cielo . 2,75 .e 

Opinioni diuerfe che l'indie occidentali fofìeno in cognitio- 
ne degli antichi. éq.a.b.c 

O \*A TIO T^E fatta a Vafco da gli JLmbafàatori 
del Cacico Chiorifo. 2 6.e.f 

Oratione di Vafco al Mar del Sur. 24À. di Colombo poi- 
che fmontò fopra la nuoua terra. I / 

Oratione, vedi ragionamento, ò parole. 

Oratione di Vafco agli Spagnuolì, quali fi lamentauano 
dellongo viaggio del mar del Sur, $z.b 

Oradefono deìli buoni pefei , che fi prendino nell'oceano . 

19-f 

Or chiglia ifola detta altrimenti Iarumapofia nella coglie- 
rà di terra ferma dell 'indie, quando feoperta dal Co~ 
lombo. l%>a 

Or ciglia è herba per tingere i panni. 1 6 8 . e 

Orecchie fi tagliano li popoli di Cian,per facrificarle a gli 
idoli. 156.C.IJ9/ 

Oregione Signore nel Terù s & fondatore della città del 
Cufico, 343 - e 

Origine detti Canibali,quali habitano nett'ifole. 1 6.b 
Origine dell'humana generatione , fecondo l'opinione de 
gl'indiani deli ifola Spagnuola. $$.d 

Origine del mare,& fua fauola , fecondo gl'indiani dell'i- 
fola Spagnuola. 3 &-4 
Origine della l\eal profapia , & corona di Spagna , dalla 
quale difeende l'inuito Carlo V '.Imperatore. 63. e 
Origine di diuerfi popoli. 6<>.b 
Orìgine degl'indiani del Temiflitan , fecondo la relatione 
diMontexuma. itf-fit^-f 
Orina diuiene del colore del fangue, mangiando il frutto . 

Tunas. 57-^ 

Oritan terra neh" ifola Jamaica,è pofla atta parte di me 1 ^ 

•^0 giorno. 16 3. e. fi 

Orotigna Golfo occidentale, &fuo fitto. 130J 

Oro,hfuoi inuentorì fecondo Plinio. 104.6 

Oro nafice nette più alte cime de' monti , & fi genera nette 

vifeere della terra. io^.fìo6.b 

Oroefiendo vergine ,& non raffinato dal fuoco , è pip 

betto,&pìu vago,& rifplendente. \06.c 

Oro quanto più lontano è ritrouato dal fiuo nafeimento è 

tanto più fino. io6.c.d.e.f 

Oro ha in fé diuinità, fecondo l'opinione degl'indiani , 

iyd ' 
Oro,& cerimonie vfiate dalli Cerbaroi in cauarlo , l ^.c.d 
Oro non fi corrompe mai. 106. e 

Oro effendofiguìto fidi minerale fin fiotto la terra lo ritro- 



OLVME. Z5 

uà alle volte come vnfilo, & molle come vua tenera^ 

cera,& fitorce,& piega fra le deta , ma veduto l'aere 

sindurifcE. \o6.e.f 

Oroefce della minerà come le piante della terra neliifoLz 

Spagnuola, & in Vngheria. 3 3 •/ 

Oro nafee tutto fopra la cima de' monti. 5 8 .b.e.f 

Oro come fi caui della minerà , & fi purghi della terra . 

5 8. ed 

Oro non è apprezzato da gì' indiani, ma gran flati, & Si* 

gnorie. \g.d 

Oro primo dette minere dì Cìbao mandato dal Colombo 

per morirà in Spagna attì%eCatholicì. J4- c 

Oro raccolgono nell'indie occidentali li cafli. 5? J . e 

Oro èdetto Tachin da gl'indiani di Co^umel. \63.b 

Oro,& argento effer Siati antichijjìmi metalli. 1 04.& 

Oro pe fi centomila fommer fi nett'Oceano,con l'armata del 

Bouadiglia. 81./ 

Oro fatto in diuerfe figure di rìlieuo ritrouato nelTerù 

34 l >fi 
Oro della Caflìglia dell' oro,è di caratti ventidue. 5 8 .b.di 

Santa Maria è bafìo. zp.c 

Oro né fiumi occidentali , come lo raccolgono.^. 1 5 7. a 

ipj.cJ.e.i49.b.i.d. 14.fi 
Oro fi ritroua, ò in Zauana,Òin ^ircabuco , ò infiumes . 

IOJ.d 

OmeJJendo cauato della Minerà, in qual modo fia lanata 
con l'acqua,da gl'indiani . loj.'d.e 

Oro , & lauori di penne marauigliofi hauutì dal Cortefe , 
nett'imprefa del Temiflitan. 2. 3$ -e 

0ro,& fmrìccbiffme minere effer fiate in Spagna fecon- 
do Tlinio, 1 06. a 

Oro in granelli ritrouato dalli tre villani di Garouilla di 
spagna , nell' ifola fpagnuola, per il quale dittentorono 
ricchi. loy.a.b.c.d 

Oro qual fi ritroua nelle minere dell' indie occidentali Jolo 
il quinto ne è dato al I{e di spagna. 1 oy.a 

Oro mandato da Monte^uma al Cortefe. lyz.a. 193. e 
2i$.f.& hauuto da altri Signori. 1 94.C 

Oro in vn grano, ritrouato in vnfiume,dipefio d'onde no- 
ue.4.d. d'onde venti, 7-b 

Oro è detto Caunidagli hakitatori dell' ifola Giouannau . 
2. e 

Oro,&fue minere ,nell' indie occidentali , nella Tarìa.q.f 
7./. io/. I i.a. 14.fi nella (uba. 40.6.159./. 1 6o.finel 
l'ifolafpagnuola.j^.c.in ^burema,& Cerebaro.i4-f 
in Tumanama . zj.e.ìn Tirufid'Vraba . iG.c.in altri 
luoghi. 1 p.b.30.fnel Borkhen. 1 4 1 .d. 1 4%.b.in Topi- 
ra. 26p.b.nella nuoua fpagna.2 j4-c.nel Cufco.3 1 5 .b. 

Oro, comefileui, & purghi delle fue minere, nell'ifola-j 
fpagnuola . 105./. 104./. j 05. d.e.f. & dagl'indiani 
dìColao. 3^.a.b.c 

Oro è dato a baratto per cofe vili da gli habitatori di Gio 
nanna. a - ° 

Oro fatto in vna lametta è portato fopra il nafo pendente 

fopra le labbra dal % di Xaguaguara con altri fettcs 

fuoi principali. l 4-f 

Oro battuto in lame portano alcuni indiani fopra il petto . 

zó.d. 
Oro fatto informa rotonda di grandezza, come vn taglie- 
re portano al collo gl'indiani di Chiorifo. \zj.a. 
Oro,b argento promejjò, & dato da Mabalìpa aglifipa 
gnuoli perfino rifeatto . 3 2 6.d. 341 .e^ 3 1 .e 
Volume ter^o. E 31 H 



^ 



n 



I N D IO 

313. e. lo^.d. 315 x. £3 datore acquifiato nel Cufico, 
3i5-b.c, 

Oro in maggior abbondanza , è in Ceuola che nel Vera . 
300.4 

Oro mandato da' Signori del Meffico alt Imperai. \9y. b.c 

Oro , & [uè minere,vedi minere. 

Orfo,($ della caccia che egli fa co'lpefce r Baccalao, 30.4 

Orfo formigaro,& fina bìjtoria. 46. f 

Ofiade morti fono [erbate dà Canib ali, poi che gli hanno 
mangiati per dimoftrar la vendetta, che hanno fatto . 
Z3.b,&fér farla punta allelorfaette, 3 ,b 

Offa quali fono fra le ceruella delpefce manati vagliono 
per medicina al mal di fianco ,ò di renella. il 3. d.& 
deìlapietra. 59. e 

Offo della tefla hanno gl'indiani cotanto grò ffo , £? dura , 
che dalle coltellate non fono offefi, 4-j.b.yzx 

Ofio d'vn frutto del quale fanno vino ,fpendono per mo- 
neta gì indiani nella nuouafpagna. . . 2 5 5-/ 

Ofiriche del Tinico fono maggiate da' popoli della prouin 
uincia Curiana. ■ \ 11. e 

Ofiriche del Tinico le maggiori flanno in fondi grandmi- 
mi > le meT^ane fi trouano poco lontane dal Ufo , & le 
minori a canto al lito. 2 J •/ 

Ofiriche del Tinico fono come le galline, che mandano fuo 
ril'oua. $i.a 

Ofiriche del Tinico, hanno nel dentro molte perle. 60. e 

Ofiriche del Tinico, ufi muouono,ò nafeono in luogo ordi- 
nario. 6o.d 

Ofiriche del Tinico, fono di dura digefiione. 169A 

Ofiriche del Tinico, fono di paff aggio , & hanno proprio 
Ex, fecondo Tlinio . 16 9. e 

Ofiriche del Tinico mandano a certo tempo il menfiruo 
nell'acqua. l6y.e.f 

OT^iO terra nell'ifola Borichen . *43-f 

Ottone metallo, fi vende nel Temiftitan. 1 99 .f 

Otumpa città nella prouincia d'^iculuacan nella nuoua 
fpagna. i98.ee lontana fei leghe da Teffaico . 21 5. b 

Otuma terra habitata da' montanari vicina al Temifti- 
tan fi dà al Q> Yte f e - 2 2 5 .4 

OV ^L delle Temici occidentali, fono di colore d'vna fi- 
nitima turchefe. 49./ 

Oua delli Dragoni occidentali, fi mangiano, &fono molto 
buone, $2. a 

QZJLMiA fiume nell'ifola fpagnuola con porto beUijfi- 

mo vicino alla città di S. Domenico. 2%.e.è nauigabile 

& prò fondo, & fua hiiloria. Sj.c.ioi.d.iy.fiSS'b 
p 

P^A'B 0\ (acico,& gran Signore nel Teru. zio. a 
Tacacama città nel Teru nello fiato d'^itabalipa . 

Tacra Cacico è fatto mangiare da gli Spagnuolià cani 
con altri Signori indiani fodomiti . 2 6. e 

Tachalcàmi città più grande che Roma nelTerù.$ 14.C 

Tacifico dicono gli Spagnuoli al paefe dishabitato da gli 
indiani. 43. e 

Tachicotto terra nello flato d' Jltabalìpa. 3 2 %f 

Taglia macinata iu poluere mangiano alcuni indiani f co- 
perti da ^iluaro TS[une\. 273 x 

Talma ifola delle Canarie., & fuo inuentore. I x.èconqui- 
fiata da ^Alonfo di Luco per ti Bx Cat botici 66xrj I .a 

Talme in Fraba fanno frutti , quali non fi mangiano per 
efier garbi, 23.C.114.4.Ó 



E DE L 

Talme di diuerfe fpetie dell'indie occidentali, & [uà hifiò 
ria, 53.6.114.4.2.6- 

Talme occidentali feluaggìe , & 'dellor arbore } &lorhi- 
fioria. i2.o-f 

Talmare terra oppofita alla parte di mezzogiorno all'i" 
fola della Trinitàjcoperta dal Colombo, , 77./ 

TalmaroJ detto altrimenti fiume delli Lacerti. 1 6o.f 

Tala^ZP dì Don 'Diego Colombo Vice Bx deltifola Spa- 
gnuola,& fua deferittione. 3.8 . e.f 

Tala^^o del Cortefe nella città del Meffico,&fua deferit 
tione. iSì.e.di Comogro Cacico, &fua deferittione^^ 
j 9.a.del Cacico ^ibibeiba poftofopra vn arbore. 20.C 
del Cacico Chiappe , & fua defirittione. 24.6. di Tu- 
manama Cacico , &fua deferittione . 22.C. del Cacico 
^itabalipapofio nella città del Cufco, & 'fua grande^ 
^4.320.6. del Cacico dell' i/bla dell'oro marauigliofa- 
mente edificato. 3 o.f.del Signor Monte^itma. 201. b.c 
del signor l^tapalapa, come bene edificato. 1 9 j .a 

TalaT^i edificati di pietre ottimamente lauorate , nella 
nuouafpagna. 1^9 x 

Talla gioco vfato da gì ' indiani,vedi Eatei. 

Talla difumo,qual efee dalla cima d'vn monte,nella mio 
uà fpagna. i9}.f.2$6.e 

Talk per giocare come, & diche materia fiano compoile 
dagl'indiani. loi.a 

Talotte di pietra naturale ;& rotonde, quali nafeono nelr 
l'i fola Cuba. 40.C 

Taludenel Meffico crefee,^ diferefee comeil mare, rpj, 
d.zoo.e 

Talamite pefee dell'oceano. f$\a.b 

Talombi Torquati fono naturali dell' indie occidentali f 

l ^: d . . . . . ' > 

Tato di Moguer terra in spagna nel porto della quale ar- 

m ù Colombo le tre carauelleper andar a ritrouare l'ine- 
die occidentali. 66. e.f 

Tampano è vn pe^o di tela grande , ccmevna mano , 
qual portano manti te parti vergognofe gl'indiani del- 
l' ifola fpagnuola. 3$.a 

Tarn filo Ì{aruaez de' fuoifatti,vedi)^aruaez • 

Ta nama città, & porto antico degl'indiani fopra il mare 
del sur, è hoggi habitata da" chrifiiani con Vefcouado, 
&fuofito. 73 .4.3 1 o.d.309. d. e.quando edificata da 
TietroMia. jz.e 

Tanarai terra nello fiato d'^Atabalipa., $37: c 

'Panoma fratello del Cacico Tar acura fugge con l'oro per 
non efferefualigiatoda Gou^alo "BadaghioT^o , & da 
Lodouico Marcado. yt.c 

Tanuco prouineia nella nuoua fpagna , nella quale nafie 

, il perfetto bitume per impalmar le naui. 40. d". ribella 
al Cortefe, & da lui è ricuperata . z^i.e 

Tanuco fiume è poslo nella marina difetto la città della 
uera Croce per ifpacio di 5 o. leghe . " 235 .4.1 9 8.6 

Tanuco porto, & /uà deferittione. 2j6x 

Tanuco signore indiano, man da ambafciatori,& prefenti 
al Cortefe. 188/ 

Tane di mainile v fato da gl'indiani della prouincia Cti' 
riana.il x .come fi faccia dagl'indiani. \oy.f-39X 

Tane di Iucca è più facile da digerire , che quello di fior- 
mento, & è molto fino. 3 3 .bx.d 

'Pane di Iucca è detto Calabi , & delfino primo inuento- 
re. 34.C.2.C 

Tane C 'a^abi, fi conferii 'a vn 'ann0.3y.fi & come fi faccia, 

da gli 



TERZO V 

àagTindhni: 39-d 

Tane come fi faccia dagli indiani della nuoua Spagna-) . 

Tanicacap beuanda vfata dagl'indiani della nuoua Spa- 
gna. ì 93- e 
'Panni di cottone teffuti con varij animali , fono vfati per 
coprir li muri da gl'indiani di Santa Marta . 2.%.f 
Tarn fiumi nell'ifola Spagnuola , &fua origine. 79. a 
"Pappagalli di grandezza come vngran cappone, & altri 
minori delli pajferi . 22.6. 3 .b.fono in numero infinito , 
(3 di varij colori nell'indie* 22.d.Z3.d.2.d 
Tapp agalli nell'indie fono molto gran -volatori , 'van- 
no fempt e accompagnati,mafchio, .& femina. 48.C 
"Pappagalli di colori diuerfiffimi , & molto varij fono nel- 
l'indie occidentali. 1 3 5 .f. molto danneggiano il Mahi?^ 
109.4 
Tavole faggie della Bigina Catbolica donna Ifabella-> , 
facendo giudicio de gl'indiani dell' ifola Spagnuola-, . 
%-j.a 
Tarde graui del capitan Francefco di Barrio nuouo trat- 
tando la pace-fi la guerra col (acico Don Henrico , con 
larifpofia. 97.c98.tf 
Tavole graui,& chviflianiffime d'vn vecchio indiano det- 
te al Colombo. 6.c 
Tavole del figliuolo di Comogro,che li cattìui huomini deb 
bono efieve accave^ati pev leuavgli l'occafione di fav 
male. 19^ 
Tavole pvudentiffime del figliuolo di Comogro riprenden- 
do lauaritìa degli Spagnuoli nelricercav ovo. ìp.b.c 
Taria prouincia efier terra ferma fi congiettura per gli 
animali, &per la nauigatione di tre milla miglia fat- 
ta per la fuacoftiera. iz.a.\$.a.i$.c 
Taria prouincia abbondantìfftma di perle , (3 oro quan- 
do fcoperta dal Colombo, defcrittione de fuoipopo- 
li.io.d.fu fcorfa dal Colombo per cofla.2 3 o.miglia-i . 
lo.e.f 
Taricora dicono gl'indiani a quella parte pofla a ponente 
nella prouincia Mariatambal. 1 3 -a 
Tarila Cacicoper non efiere faccheggiato da Lodouico 
Marcado , & Gonzalo Badaghio^o fi pone in aguato 
con jooo.indiani ar aeri, & gli affaha , & ne riporta 
vittoria con molto danno degli Spagnuoli. 3 i.d 
Tarpunga terra grofia pofta preffò al mare nello flato di 
Jitabalipa. 3 2 ^-f 
Tavthi popoli vfano indifferentemente^ latto venereo . 
95-d V . 
Taff aggio de gli vccelli , & quando lo facciano nell'indie 
occidentali. 5°-b 
Taffare notturne,^ fcèmpie vccelli dell'indie occidenta- 
li^ & lor Hifioria. 48 -d 
Taffere matto vccello dell'indie occidentali , 0fuà hi filo- 
via. 5°-^ 
Taffere mofehetto vccello tutto nero dell'inde occidenta- 
li^ molto picciolo, fuahijiovia. ^o.d.ijó.a.b 
Taffevi gvojfolani vccelli dell'oceano , &lov defcrittione . 

l 35- b 

Tafferi difeluafono vccelli naturali dell'indie occidenta- 
li. ^ itf.f 

Tafferetti tutti verdi ,& non maggiori d'vn Carèllo di 
Spagnaffono nell'indie occidentali. 1 3 6- a 

Taflicci molto delicati per mangiave,fono vfati da gl'in- 
dia della nuoua Spagna.. 1 5 8.c 



O L V M E. 16 

Tatev noflri di vetvofono molto flimati da gl'indiani,per , 
portargli al collo, & 'alle braccia. 23.a.b.c.d.c.f 

"Patini vccelli del mar oceano,& lor defcrittione. 1 3 4./" 

Tauone comperato per quattro aghi nella prouincia Oli- 
viana. I * •/ 

Tauoni nell'indie molto differenti dalli noflri in colore-, & 
in grandezza . 2j.cZ.49.tf 

Taxaita prouincia nel Terà,vedi Terà. 

Ta^ia d'vn Tortoghefe, qmlper non poter patirla buv , 
la che gli èva data da' Spagnuoli nauigando all'indie fi 
gettò nel mare. 1 74-^ 

TECE molta è fopva li Tini nell'ifola Spagnuola-* . 

34-b 
Tecore portate di Spagna nell'ifola Spagnuola ffonomd- 

to fertili. J%C 

Tecore vfano per portare le vobbe, come noi gli rifinì >ìd 
Terà nello flato d'^ìtabalipa. 3 H*, - 

Tedocbi , & pulci fono mangiati da gl'indiani quando fi 
fpulciano,ò fpedocchiano. 57- e 

Tedocchi non nafeono nelle carni de' Chrifliani nell'indie 
occidentali , & paffate l'ifole de gli ^[^ori gliene ven- 
gono gran quantità. Y7- e -f 

Tedocchi muoiono adoffo alli nauiganti poiché hanno paf- 
f ato l'i fole delti ^l^ori. 13%-f 

Tedocbi fi ritrouano adoffo li naviganti di Spagna andan- 
do all'indie occidentali in tutto il viaggio. 1 3 9 .e 

Tedocbi molti hanno nella tefta, et fopva il corpo gl'india- 
ni dell' ifola Spagnuola . 1 3 h -f 

Tedate d'alcuni indiani il doppio maggiore delle mfire . 
\2.e 

Telo nella perfona, né barba al mento,non hanno commu- 
nemente gl'indiani. 45-^-3 9- a -79< e 

Tclli degli animali vfano conciare nel Temifiitan.zoo.a 

Telledi CMardole Zibelline h xnno odore di ^Ambva^ . 
263. d 

TelleflveUi nobile famiglia diTiacen^a città in Lombar- 
dia, dalla quale traffe origine Colombo. 6^.d 

Tenne molto bene acconcie , Cfle più belle del mondo fi 
vendono inTafcaltecal. \tyl.e 

Tenne d' vccelli molto belle, povtano inguevva li (aribbi. 

45-c 

Tepe in vna fcorfa voffa molto acuto produce l'ifola Gio- 
vanna. 2 -"- 

Tepe detto Ch'il è molto vfato da gl'indiani della nuoua 
Spagna. 2. 5 5 <* 

Tepe del frutto della pianta detta ^dfei, del quale fé ne 
feruono gl'indiani. < 1 1 l- c 

Terà parte di terra ferma fopra il mar del Surffuagran- 
de?ga,longbe'i^a,& circonferenza, 509 A.è diuifo in 
trepart'hpianura^nontagna^&andes , & fuói termi- 
ni. H°- d 

Tericoli, fortune , & naufragi] de' 7s[auiganti. 172.tf.6-c 
fino al 187 .a. b 

Teriquete (acico habita fra terra alla parte di ponente 
del Golfo di San Michiele. 3 1 -e 

Terleinqualmodo hebbeVo cognizione gli* Spagnuoli e f- 
ferne nell'ifola Cubagua. \6^.c.princpal pefcheria nel- 
l'indie. 7 S - a 

Terle fi venerano nell 'óftrighe, come l'oua nelle Galline . 

3 l - a 
Terle , & del, modo dagl'indiani tenuto in pefcarle.éo.b 

6o.a 

Volume ter^o. E z Terk 



1. 







I N D I C 

"Pèrle che fi generano fra fogli diuengono maggiori che 
quelle che fi generano nel piano. 1 69./ 

"Perle cinque, fei,£3 più fono per ofirica. 6o.c 

Tede fanno fona nella cofiier a dell' J fola Cubugua-> . 
165. e 

'Tede fono [otto acqua ricercate da gl'indiani. \6"y.c 

Tede didiuerft colori firitrouano nell'Indie occidentali . 
lóS.e.f 

Tede , come diuerf amente, &in quante forme fi generi- 
no, lóy.e.f 

Tede fi generano di rugiada fecondo ifidoro, ^Alberto 
Magno, & Tlinio . i68.b.c 

Terlesinuecchia.no , arrugginirono , &guaJìano.i6S.d 
i6 9 .f 

Tede qual modo fi debbe tenere per far efperienza fé fo- 
no buone,& non rotte di dentro. ■ lyo.a 

Tede in quantità abbondantijfima firitrouano nella Va- 
ria prouincia feoperta dal Colombo , & molte nel mare 
del Sur. 25À 

Tede molto groffe fi prendono neh" ifola Teraqueri,ouero 
Ifola delle perle. 60. e. & grofje nel mar del Sur . 60. e 
grofie come vnafana, & vna oliua. % 5 .e 

Tede di forma di pera più afìaife ne 'dirottano nella co- 
fla del mar del Sur, che di forma rotonda. 6o.e 

Tede le maggiori dell' ifola Cubaguafono al più di cinque 
caratti. 168. e 

Tede affai fi pefeano in alcune ifole pofte nel golfo della 
bocca del Dragori. 2 2 .b 

Tede de' naccar ani fono tonde , ma torbide , & fé bianche 
non fono buone, & con le buone fono vendute da' mer- 
canti per buone. 1 6$.a.b 

Tede non fono molto bianche nelle prouincie del mar del 
Sur, per efkr canate dell' ojh iche col fuoco dagl'india- 
ni. 2 5 .e 

Tede della prouincia di Varia ancorché fiano orientali,^ 
grofje per non effer ben forate non fono tenute di molto 
prezzo. • il.d 

Terle,perche fìano dette anioni fecondo lfidoro,& ^élber 
to Magno. i68.b 

Tede fono chiamate in Cubagua Thenoras ,& Corifcias. 
\6 5. e 

Tede di branco molto fi può fapere all' Onìriche delVi- 

nko . 
Teda è tenera nell'acqua , & tojìo che n'efee s'iv,dur<L-> . 
iG^.e.ióyf. Ctfèdi molte foglie come la cipolla-,, 
lyo.a 

Teda rotonda di ventifei caratti comperata da Gonzalo 
d'Ouiedonel mar del Sur , &da lui venduta al Conte 
di Ts{anfao Marchefe di Zenete. 6o.e 

Teda comperata da Victro jl rias per caftigliani 1200. 
nel Darien , di caratti j 1 . qual fu comperata poi dalla 
Imperatrice. i68.d.$\.a 

Temici picchile dell' ifola Cuba lordefcrittione, & hijloria 
della l or bontà. 1 5 l.a.qo.c.qy.e 

Tero Lope: d'. Angelo capitano valorofo. I4^.# 

Toro Barba Indiano del lucatan effendo fatto Chrifluno 
è primo a manifestare la nuoua Spagna a gli Spagnno- 
li. 15 6. e 

Tero K^flfmfo l^igno è prefo da Don Fernando di Ve- 
ga con compagni , & toltogli gran quantità di perlai 
per effer andato fenza licenza a torle all'ifola Cuba- 
gua->. 1Ó5. e 



E D E L 

Teri, frutti dell'indie occidentali, & lor hijloria. f 3 ./ 

Terjìcaria herba nafee neli ifola Spagnuola . 1 zó.d 

Terebecenuc herba,ouer pianta occidentale, &fua hijlo- 
ria. xirj.c.i' 

Vericoli de lS{auiganti , de' quali vedrai ancor a naufra • 
gij. 17 i.d.e.f 

Te/o dell'oro contiene il valor quafidi due fior ini. 2.0%. f 
loó.e.^p.a.^i^.c 

Tefod'vn Cantaro d'acqua portano incapo l 'Indiane dì 
Ceuola. 3 03 .a 

Vefce nel mar d'Vraba di tanta grandez7a,& forza che 
con la coda rompe vn timone d' vn brigantino. 1 6.d 

Vefce Spada altrimenti detto Fihuella , &fua deferit- 
tione. S9' e -f 

Tefce M anati dimeflicato dal Cacico Caramatexio, & in 
cotal modo condotto piacevole che fi lafciaua caualca- 
re. ■ - $3. e 

Tefce granàiffimo deferitto, & veduto dal Gonzato Her- 
nandezjis mari occidentali. 130.2 

Tefce , & carne cruda mangiano gl'indiani dello flato di 
jltabalipfl—'. _ 3 2 °-/ 

Tefci grandi fimili alla Truta, ma con carne più roffa,fo- 
710 fcccati da gl'indiani dell' ifola delia Caffia. 20. e 

Tefci,&lor origine fecondo gl'indiani dell' ifola Spagnuo- 
la. 36. a 

Tefci fono più ordinario, & grato cibo a gli indiani cheal- 
tricibi. 130. a. 42. à 

Tefci diuer fi dell'indie occidentali, & modo tenuto dagli 
indiani, & marinari per prendergli. }9- e -f 

Tefci come da gl'indiani fiano prefi col pefee Tsduerfcio . 
i?3/.5J.4o.rf 

Tefci come fatto prefi , & adormentati da gli indiani con 
l'herba jBaigud. 1 3 o. a 

Tefci , & contrafto che fanno per prenderei! pefee detto 
volatore^. 60. d 

Tefii del mare,& de' fiumi occidcntali,hiflorìa. i$o.d 

Tefci del mar Oceano de' quali particolarmente vedrai al 
lor luego,Moxarre, Dibare, [Arbori, Dahaos, T{aze, Sai 
moni, Gamberti, Valamite, Sfoglie, Suri, 'Polpi,Oratè , 
Viola,Tefludini,Tibìironi,Manati, Chieppe , Guaica- 
no,T\ouerfcio, <JA>larafci, Locufie, Xaibas ,OHreghe t 
Murene, luana,Folatori, Lupi marini,Tiburoni, Sar- 
delle con la coda vermiglia , Bacalao , & d'altre firmili 
fpetie. 130. a 

Tefci occidentali fono meno flegmatici,ma non di cefi bua 
nofapore, come quelli de' nvfiri mari. 1 3 o.b 

Tefci volatori dell'oceano altrimenti detti Golondaini , ò 
l\ondìnini, hijloria. 131A. 6o.a 

Vefcatori di perle indiani fono allenati da piccioli ad en- 
trar nel fondo del mare. i$-f 

Tefcagione vfata da gF indiani, & marinari per prendere 
diuerfipefei. jy.b.c.^o.d. r 30. e.f 

Vefihiere mirabili per nutrir pefci,& animali nel palaz- 
zo del Signor Montezuma. 201. e 

Vetrofelino crefee nell'ifòla- Spagnuola ejfendoui portata 
la Jemente, ma non frutta femente buona per nf rutta- 
re. 1 26.C 

Vetutan fiume nella nuoua Galitia. 2 74- c 

Vetatlan prouincia nella maggior Spagna babitata da 
indiani humani, & corte fi. zpy.d 

T H\IGI I popoli fumo prima.detti Trigi , & vlti- 
m amente Troiani da Troe lor P^e. 6j.b 

Thilippa 



B 






TERZO V 
Tbilippa figliuola del fecondo rimirante Colombo, yo.e 
TIjì'HTB^A habitat a da gì' indiani /opra il fiume Da- 
baiba, nella quale fu maltrattato Vafco con li f noi fal- 
dati aff aitato da gl'indiani. z$.c 
Tiante & herbe occidentali, & lor bijìoria. 5 6. a 
Tiante,vedi anco Frutti, 

Tiante del 'Babagio occidentale , & lor biflor. 1 i 5 .d.e.f 
Tiante occidentali, fuca,Ages, Igname,Mabi^,Batate, 

Jahutia,^tfti,Lirenes, Bicia , Tlatano. 
'Pianta qual produce vn frutto fintile al Cardo molto de- 
licato nella prouincia Xaguaguara. 1 4./ 
Tianta della Bicia nell'ifala Spagnuola,fua deferii t ione , 
& delfuo frutto. \\6.b 
Tianta, ouer arbore delle faldature,& fua hifìo. 1 2. j .b.c 
Tianta occidetale,la quale produce vn frutto come auel- 
lana molto folutiuo. izp.a.b 
Tianta occidentale della quale cauanó il Halfamo mira- 
bile medicina per le ferite, nó.e.f 
Tianta perebecenuc occidentale, &fuahifiorria.i2j. ed 
Tìantaggine berbafìritroua nelTifola Spagnuola. ìzó.d 
Tianto de morti comefia offeruato da gl'indiani dell'i fo- 
la Malfatto. 26%. e 
iPiaiga del Temiflitan, nella quale per comprare & ven 
dere ogni giorno vi fono feffanta milla huomini.iyp.f. 
2i^.d.z$S,d.e 
"Piazza nella città dì Tafcaltecal,nella quale ogni gior- 
no vi fonò trenta miìla per fané che vendono (3 com- 
prano. 191. e 
Ticedo arbore yVedi Pomaro picedo. 
Ticuti vcc'elli occidentali & lor hifioria. $o.a 
Tìcbe*ouer Gazuole dell'indie occidentali. . jo.c 
"Pietra detta Tichicafa quale adorano, & tengono ingra 
veneratone gl'indiani della prouincia di Collao.S^.a 
'Pietra fman dicono gli Spagnuolialla calamita. 73 .d 
Tietre de' fiumi acutiffimè, donatela *Anacaona a Ttar- 
tholomeo Colombo, g.c, 
Tietre acutìffime fono adoperate dagl'indiani occidenta- 
li in vece di ferro. " zif 
Tietre vfano in luogo di Coltelli gl'indiani , per tagliare. 

42.6.C 
Tietre rotonde quali nafeono naturalmente nell'ifala Cu- 
ba. 40.C.151. e 
^Pietre preciofe fono nella fafiiglia dell 'oro portateui d'in 
fra terra. , ,' 57- c 
Tietre quali fono fra le ceruella delpefce Manati uaglio- 
no per medicina al mal di fianco , di renella. 135.C? 

Tìetro Martire Milanefe del con figlio dell'indie, prima-, 
del %£ Catholico,&poidi (arlo quinto fmperatores 
fcrittore dell' hifioria dell'indie occidentali. I .a 

Tietro Martire fcriffe errori molti nella fua opera dell'in- 
die. ,iM4- 

Tietro Martire fu ^Abbate dellaHadia di Sìuiglia città 
nelìifala Iamaica. 1 6 3 ./ 

Tìetro de Fera,& jllfonfa dì Lucho inuentorì della gra 
Canaria,Talma,& Tenerife. 1 .e 

Tietro di Vera Cmallierodi Scerezjdella frontbiera & 
Michiele di Mofucha conquifiano le (anarie fuori che 
la Palma & Tenerife. 66.f 

Tietro Margarita è dal Colombo lafciatoCaflettano del- 
la fortezza dì San Tómafo nelle minere, di Cibao nel- 
tifala Spagnuola. 74- c 



OLVME. 27 

Tìetro Margarito & notabile confianza. delfuo animo pò 
tendo fi perla fame preualere con vnpaio di Tortore 
per dar animo a fuoì faldati pofii in efirema mifaria^ , 
nell'ifala Spagnuola, le rifiuta. 74. fa 

Pietro CMargarito huomo dì molta auttontà apprcjjo li 
I{e Catbolici pigliò il mal Francefe nell'ifala Spagnuo- 
la. yè.a.b. 

Tietro Aria detto il gioflratore va per gommatore cori-, 
1 200. fanti nell'indie. z 1 -f.z$.d.gionto al T)arien è 
con grande allegrezza incontrato da Vafco liunez^ 
con tutto il popolo. 3 o.a 

Tietro jlria,per far facile il viaggio del Mar del Sur, or- 
dina col con figlio del Vafco tre ridotti I'vìio nello fiato 
di Comogi 0,1 'altro nella prouincia di Tocchorofa,& il 
ter^o in quella di Tumanama. 30 À 

Tìetro K^irìa per fortuna trafeorfo fopra il villaggio dì 
Panama mi edifica la città di Tanama. 3^-e-f 

Tietro .Aria fa decapitare Vafco Ttyne^come ribelle^ 
deìli l\e Catbolici. 3 2 .e* 

Pietro Aria &fua morte. 1 7 2 .a v 

Tietro Alfonfo lyigno de' fuoì fatti, vedi Ts(igno. t 

Tietro d'vmbria capo d'vn 'Brigantino dì Spagnuolì va 
all'indie occidentali. ijx 

Pietro Zuare^ dottor & Vefcouo nel camello della Com- 

.. cettìone dell'indie occidentali. 2 3. a 

Tietro (jon^ales, Cardinale di Mendozy^a, intercede ap- 
preffoli%e Catbolici per Colombo per di/coprirle In- \ 
die occidentali. J 66. e 

Pietro di lumbreras feopre il lago detto dal gran rumore 
fopra la montagna nell'ifala Spagnuola. 79- A 

Pietro di Vadìglio vfa ingiufiitia a "Don Henrico Cacko 
nell'ifala Spagnuola, per la quale egli fi ribellò & an~ 
dando in Spagna s'affoga con la naue mi fiume (jual- 
dachiuir. yó.b.c.d 

Tietro Gallego Marij "calco dell' ìfola Spagnuola. 102. a 

Pietro di Medina nella Canoa con cinque negri del licen- 
tiado Zuazp fifommerge. i8o.d 

Tietro d'jLluarado è fatto capitano di Caualleria &, Fan 
teria dal Cortefe all'imprefa del Temiflitan. zzz.b 

Tìetro K^ìluaradofa abbrucciare molti Signori di Villa- 
tan. 2.48 e. & fue guerre fatte a Ciapotulan , & altri 
luoghi nella nuoua Spagna. z^j.d.fino al.2^1 .a 

Tietro jlluarado &fue relationi a Fernando Cortefcs. 
z^rj.d.2^p.a 

Pietro Aluarado è molto bonorato dalli cittadini dì Gua- 
temala. 249.C 

Tietro lAluarado edifica Santo fago città nella rimerà-* 
del Mar del Sur. 2 5 o.a 

Tietro Aluarado enirato nella prouincia di Tatutepeque 
fa prender il Signor di quella per il tradimento feoper- 
to,che egli lo volea vecidere. 236. a, 238. & 

Tìetro ^Aluarado è ferito d'vna fletta in vna cofcia, in-> 
jlcafua terra per la quale r^fia fior piato. z 5 c.a.b 

Pignatte fatte di terra cotta dipinte di varij colori con-, 

animali & fiorirono vfate da gl'indiani dì Santa Mar 

ta.zS.f.fì fanno nell'ifala della Caffia. . 20M 

Pigne frutto occidentale di tre fpetie, fua bijìoria &figu 

ra&delfuoalbeìo.izo.e.H2>d.e.ii3.a.b.c,d. l )6.c 

Tini con molta pece fono nell'ifala Spagnuola.^.b.& al- 

triffime. 2. f non fruttano. 5 3-rf 

Tintone altrimenti detto Vincentianes con C^rjesyfuo 

nepote & lor nauìgatione per f coprir terre nuou'ej, 13.fr 

r$kmettr%p. E 3 Tinta- 




y 






: i 



I N D I C 

^ìnt addii vece II' dell 'ìndie occìdetali.& loro biflor. 5 o.c 
T'mtados indimi fi dipingono il volto il petto, & le brac- 
cia^ babitano vicini a Cenala- zpS.c 
Tinga piaiola terra nel fl.ito d ' .Atabalipa. 3 28. e 
Tincofmaica iena nel flato d'.Atabalipa, , 3$o,e 
Tini arbori fono nella nuoua Spagna, M 4-^ 
Pioggia è molto frequente nell'ijola Spagnuola. $21.4 
"Pioggia cade rare yolte nella prouincia del Peiù.}z$.e, 

Tmn'oo fi vende nel TemiHitan, 199-f 

Tipìfirclh grandi come Tortore col morfo venenofio.zo.a 
Tirague fono Barche come Canoe vfate da gl'indiani Ca- 

ribbi, loi.d 

T'mtu provìncia nella co Ha di terra f erma, vicina alt ifo- 

la Cubagua. 1 66-tf 

s Pifciare,& circa ciò del coftume offeruato dagl'indiani, 

& fremine del Temìflìtan. Z)$.c 

Tifcopamba terra nel fiato d'.Atabalipa. 3 z °-f 

"pitture v frano, & fratino fare gl'indiani di Cernia, 5Q$.a 

nel TemiHitan. 3 5. e 

Titahaia frutto de 'Cardonìoccidetalì,& frua hiflo. 1 1 8.f 
'Piura terra nel Perù nel flato del Cacico Tabor, 520.4 
Tifano de fuoi fatti , -vedi Francefco Pipano. 
TLJLTJl porto dell'i fola Spagnuola. 68.c 

Tlatano occidentale fi le foglie larghe & longe 10.& 

1 2 .palmi, frua hìfioria,<& figura, 5 6.f. 1 1 q.d.e.f 
^Platani cofì detti nell'ifola Spagnuola non fono Platani, 

poi che li veri non producono frutto. H^.b 

"Platano è dinatura molto humìda,& è molto guaflo, & 

defiderato dalle Formiche. J 1 4. e / 

Tlatano efier le Aiufe d' Alefrfrandrìa. 11$. a 

^Platano in Licia, &frua grandezza, 115.6 

platano in Candia qual mai non perde la foglia sfotto il 

quale Cjioue giacque con Europa. 1 1 5.6 

^Platani da cui gr d'onde fumo portati in ftalia , fecondo 

Plinio, iiì-b 

T'atani, &Jor origine, fecondo Plinio. 1 1 5 .6 

"Plinio V ervnefe fcrìffe lafua opera a 'Dominano , & non 

a Tito, fecondo l'opinione del P ontano. 6 q.a. nonpofe 

il Tiburone fra li fuoi pefei. 59. e, con li Cofmografi 

prende errore, dicendo fiotto la Torrida tfrfrer inhabita - 

bile, il che nmfu dì mente d'^4uicenna,6^..a.delfiuf- 

fo, & refi 'jfrj del Mare Oceano , è riprefro dall' Ouiedo. 

ji.fr. frua mente intorno all' Oliue d'India, 1 iq.c.degli 

arbori che non perdono la foglia. 5 5 .e 

*T0C01\QS^i Cacico, neh" entrar di Vafico nel fino fiato 

fugge,& poi fatto ritorno apprefenta Vafcod'oro,& 

di vettouaglie. 27.6 

Tocorofa ifrole vicine a capo di Marmp. %z.a 

Poco fi ifrola nel tfolfo d' Orotigna . l68.f 

Volo antartico yeduto,£$ defreritto da Fincentianes.iz.d 
"Polo artico non fi può vedere, ma fi debbe attendere aU*x-> 

faldella della (alamita & punta del ferro tempera- 

ta,che perpetuamente nel Polo inuìfibìle mira. y%.e 
"Polo artico non effer la Tramontana, fi come molti.yoglio 

no. ys-a 

Polpi pefee dell'Oceano, <^g.d 

ToUtrico herba fi ritrouanell 'ifrola Spagnuola. n6.d 
Polipodio herba fi ritroua ncìl'ifola Spagnuola. 1 2 6.d 
Poluere fritta di paglia,mangiano alcuni Indiani feoperti 

da situar TS(jme%. 273 . e 

Tornavo Picedo arbore yelenofo, & fua biflor, izz.b.c.i 



E DEL 

Tomettinofolutiuo,vedi^ìuellana. 

Tometti venewfì con li quali li Caribbì compongono il 
veleno per le feerie, & del fuo arbore hìfloria. izz.a 
i 5 .f.^.d.4i.f 

Pomi granati portati, di Spagna, & nell'ifola Spagnuola 
piantati fono perfetti. }S.c 

Tombo terra grande nello fiato d\ lìtabalipa, 3 25? ./ 

Tomba Cacico di Coiba è danneggiato da Vafco T^une 1 ^ 
& dal Cacico Caretta, I 8-f 

'Ponti , quali fabricano per paffar li fiumi gl'indiani del 
Perù, & lor deferittìone. 3 z 8 -d. 3 3 7.4 

Tonte T\(atural di pietra, detto il Ponte ammirabile nel- 
l'indie occidentali, fuo fitto & grandezza. 61. a. b.c 

Toppe, in qual modo le portano le donne Canbbe, poi che 
li fono cafeate , , 45'-^ 

Topoli dìuerfi, onde habbino hauuto origine. 6^.a 

Popolo di Labaro nella terra di lucatan vietando il preti 
der l'acqua agli Spagnuolì , con lor vengono a Truffa. 
I54.c.d.e.f 

Popolo de i Cuori ,fcoperto da ^Aluaro T^une^, de' fuoi 
coflumi,& perche cofi detto. z-74- c 

Torto di San incoiò nell'ifola Spagnuola . 5 .b 

Porto diCartagenia nell'ifola Spagnuola ,f coperto dai 
Colombo , & perche cofi detto. , 15./ 

'Porto I{eale, è altrimenti detto Monte Chrifio, & era ii 
luogo,oue fignoreggiaua Guacanagari Carico nell'ifola 
Spagnuola. 70. e 

Torto nafeofo, è poflo alla parte di me^o giorno nell'ifo- 
la Spagnuola. 8i.b 

Torto della città di S. Domenico, & fua deferittìone. 83 .e 

Torto della Piata città nell'ifola Spagnuola , dall' Quan- 
do edificata. 8 .f.^AfÀ 

Porto%eale citta nell'ifola Spagnuola,daW Quando edi- 
ficata, ^.d.per opra di Bolagnos cittadino di San Do- 
menico, èbabitata da habitatori condotti di Spagna, 
a carte 99-f 

Torto Famofo nell'ifola Spagnuola, quanto difiante dalla, 
città di San Domenico. 1 oj.c 

'Porto del fiume O^ama dell' ifola Spagnuola, vicino alla 
città dì San Domenico, dì bellezga,& commod.it a per 
le T\(aui,non è inferiore ad alcun altro del mondo, 3 8.c 

Porto Santo limonio fiume nella nuoua Spagna. 15 9. e 

Tom detto Punta d' direna, quando f coperto dal Colom- 
bo, xo.b 

Torto Mirabolano.fcoperto dal Colombo. i^b 

Torto "Bello cofi detto dal Colombo, nella prouincia di 
"Beragua. ij.e 

Torto Bello ifola altrimenti della Baflimientos , nella co- 
fiiera di terra ferma dell' indie, quando feoperta dal Co 
lombo. 8z.a 

Torto del I{i/ìr etto , nella co filiera di terraferma dell'in- 
die, quando feoperto dal Colombo. 8 2. a 

Torti naturali & molto capaci & belli, fono nella cofla di 
Culiacano,fopra il Mar del Sur. z8^.d 

Torto di Santo Andrea fopra il Mar del Sur, & fua biflo 
ria. 28 5. e 

Torto di S. Croce fopra il Mar del Sur. 2 84.*?./. 2 8 6. e 

Torto di Santo abbate fopra il ^Mar del Sur, feoperto 
dall' Vlloa. z8$.c.d 

Torto della Fame fopra il Mar del Sur. 5 l 7-f 

Torto del Trencipe, città nell'ifola Cuba. 1 49. d 

Torto Carenas nell'ifola Cuba,nelk guin.Hauana. 1 5 o.k 

Torti 



.} 

TERZO V 

Torto Capo dì Santa Croce netti fola di Cuba. 2. 5 9 -e 

Torto dell' \Afcenfione del Iucatan , efcoperto da Cjiouan 
di Cjrigudua. 1 5 5 ./ 

Torto de' Termini , èpofìo fra il porto Defiato del Iuca- 
tan, & il fiume di Grigulua. 1 60. a 

Torto di Zamba di terraferma , dett Indie , quando J "co- 
perto. Si. e 

Torto di Cartagena di terra ferma dell' Indie, quando feo- 
perto da Rodrigo de 'Bafiida s. , Si. e 

Torto fimile a quel dì Cades , rìtrouato da 'Hìgno , nella 
prouincia Curiana. H.d 

Torto di Sant' Iago di Buonafperan^a . $o$.d.e 

Torto della pofi'ejfione nella prouincia di TyjcaragU(L->. 
172.0 

Torto detto delle profundità . 1 8 3 / 

Torto I{eale,poflo nella bocca d'vn fiume nett ifola Cjio- 
uanna. 4« c 

Torto bello poììo nella prouincia di Xaguaguara. 1 4.d 

Torto di ?<(eue,pajfo cofi detto dagli Spagnuolì nel flato 
d'^Atabalipa. 3? r )- a 

Torto del Tanuco,& fua deferìttione. zjó.c 

Torto di Cbicbiltecale,& fuofito. $01. a 

Torti nett ifola Iamaka,Santa Gloria,~4nto,Guaigata , 
laguabo,altri diuerfi occidentali, Santa Marta, Cucbì 
bacoa, l Afcenfione > & De fiato del lucatan s Calchilme- 
ra,o Satiuan nella nuoua Spagna,gratia,Samana Via 
fa, Honduras, Baracoa, porto B\eale, Zamba, Cerni, lau 
cofBouicar, Matan^a. 

Tortulaca berba fi ritroua nell'I fola Spagnuola . 12 6. d 

Tortogbefi , & del lor accordo fatto con Cajìigliani circa 
le 'ì^auigationi,& feoprimento di terre nuoue per l'O- 
ceano, yo.a 

Tortogbefi Capitani di T^aui ,fono molto fuperSi nella~> 
profeffione del nauìca re. i.c 

Tortogbefi furono primi delli Cafligliani nelnauicareLs 
l'Oceano. iz.e 

Toreguari Ifola pofla nella cofliera di terra ferma dellc^» 
Indie, qu andò feoperta dal Colombo. yS.a.è vicina ve 
ticinque leghe a Cubagua . 1 69. e 

Torci furono di Spagna portati nell'isola Spagnuola , & 
vi fono molto moltiplicati. 1 2 9.0 . mangiano li mira- 
bolani,& con quelli fi fanno molto graffi , & di carnea 
fina. 21. e. & anchor mangiando dell' herha detta, T. 
uó.e.f 

Torci naturali della nuoua Spagna hanno l'ombelico fo- 
pra lafchena.z5^c.& il piede nonfeffo. 46À 

Torci quali fono portati nell ifola Cubagua lì crefeono ta- 
to l'ongie de piedi che fé li riuoltano in fu. 16$ ./ 

Torci faluatichi d' Praba,fono più faporiti che linoftri,ev 
lor deferìttione . \~}-a 

Torci Cingiali dell'India occidentale , non hanno li denti 
Canini longbi come quelli di Spagna. 46. e. loro Hifìo- 
ria. 46/ 

Torco Cingiaro è firangolato da vn' animale fìmile al gat 
to Mammone con la coda. 1 <\.c.d 

Torcellana berba , nafee naturalmente nell'indie occiden- 
tali. 5 6. e. 127. d 

Toffe fio tolto dal Colombo dell'indie occidentalifin nome 
dell' T\e Catholìcìfma l 'ifola (juanahani . 6j.f 

Toffeffo pigliato da Vafco delle terre ,<Zr prouincìe con- 
termine al Mar del Sur , per nome delli I{e CatholicL 



O L V M E. 2.8 

Tofieffo prende Fra Marcoida K(ìltfa del 'Regno di Ceno 
la.Totonteac , Acus, & Marat a ,per l'Imperatore. 
3$o.b 

Touerì mendichi fono ,nella nuoua Spagna , nella chiù di 
Cucultecal. >93-£ 

ToT^inon hanno buona acqua per bere nell 'ifola Spa- 
gnuola. 'èya 

To^o di Grifalua pofio nella coUa del porto di Santità 
(roce. 2.8 5. e 

TBJESET^TE donato da Anacaona a Bartholomeo Co- 
lombo di va fi di legno nero, pietre dì fiume ,&di cot- 
tone. 9. e 

Trefente di varie cofe donate dal Cacìco del popolo dì La- 
%aro,al capitano Giouan di Grigialua . ij6.e.f 

Trefente £oro,et perle,donato da Tumacco Cacìco, a Fa, 
fco.zj.c.da Tumanama Cacìco. zy.d.ió.b.c 

Trefente mandato da ^ìtabalipa,a Francefco Ti^aro. 
3Z0J.31Ì.C 

Trefente di cofe diuerfe mandato dalli Signori del Meffi- 
co, all' Imperatore. i 99-c 

Trefente divarie cofe mandato dal Cor te fé della nuoua 
Spagna all'Imperatore , capita nelle mani de i Tran- 
ce fi- 246. a 

Trefenti d'aghi,fonagli,& pater noUrì dì vetro, fatti dal 
(piombo dare a Cjoacanagar Cacìco dell'ifola Spa- 
gnuola. 6S.a 

Trefenti donati al Cortefe dalli Signori j n diani della nuo 
uà Spagna. lyz.a.iyì-e.^ì.d.e.f 

TreTgo vile , nel quale fi rìtrouano le cofe mangiatiive , 
nella prouincia Curiana . 11 .f ■ 

Trimogeniti fono beredi de gl'Indiani, vedi Figliuoli, Tri 
mogeniti,& Heredi. 

Trigioni 300. Indiani mandati in Spagna da 'Bartholo- 
meo Colombo. , 8.a 

Trincipeffe 1 fole dell'indie occidentali , prima f coperte^ 
dal Colombo fono dette altrimenti Ifole "Bianche. 6j.f 

Trofetia degl'Indiani dell'ifola Spagnuola,fatta nelli lor 
*Areytì,quale predice che l'ìfola farebbe foggetta a gè 
tevejlita. $$.c,de gì' Indiani di Ceuola . 302./ 

Trouincie anticamente furono denominate delli Trincipi, 
quali le fondar ono,ò popolarono, ò conqmflarono . 

Trouincie diuerfe occidentali , delle quali particolarmen- 
te ne vedrai al loro luogo proprio : librarne, Jl guaia, 
^Apanafcla^guanìl, ^4.lima,<Accacìngo, ^iulìcaba, 
Apalachen^'zatatlàiiAculuaca: Beragua,^Borithe: 
Campecìo , Cbinca, Colimonte, Ceguatate,Chamula , 
Condifuio,Candafuìo,Collafuio, Cancafuetio , Chalco, 
Cinta, Chichiltecale, Ciamba, Ciapu techì, Cuinao, Cui- 
naquiro,Cuifeo,Coinaccaro , Coiulla , Coiutla , Cìmì- 
cla, Qmpual, Catarapa, Cucula, Cafìraoceaca, Cecata 
mi, Chìchìrìbìchì, Culcua, Cartenai, Qteua, Cenu, (foli- 
tnan,Coafclahuaca,Coaclan,(ulia7^an, Cumula, Cau- 
chiete:Daguao: Efquaragua: Guito,Gomacucho, Ga- 
litia nuoua,Guafincango,Guanefo, San Cjiouani,C]uaf 
faca, Guallaca'co, Guaxacaque, Guatuxco, Guifco: Ha 
uana,Higuei: laguaca,l^uchan, lucatà,lmpilcingo , 
lochiglio: MÌjfi,Malinaltebeque ,Marìantàbal, Ma'Qi 
malco,Mafcalongo,Mechuaean,Me^clitan, Matahìn 
go:7^eutè:Tanuco,I > erà,Pa7^ilta,l > iritu:Quechiula, 
Qm^altepeque , Quìriquìtana , Quacalco : Saturma, 
Simpual,Sata Marta,Sìenchìmale:Tonola,Tepeaca , 
TabafcOiTopira^ama^laparfenisyTuchìtebeque, 

Ta^a- 




I N D I C 

Ta^apan,Tapalan,Tacbo,Tumipoma, Tuquantepe- 
que^ Tachquiaco., Tutepeque , Tatatìelco , Tuxtube- 
que, T amacula ^Vr ab a-, Xalifco, & Xalacingo. 

Trohibìtione fatta che alcuno non poffi naukare all'In- 
die, fetida licenza del Be Catbolico. Z2.a 

Promontori], vedi Capo. 

Trouerbiofìslon h per fona fi libera a chi manchi ilfuo bar 
gello . qj.a 

Trouerbio , Chinonfu Paggio fempre pw^a da Mulat- 
thiero. jz.b 

Trouerbio, filtro ci vuole the touaglia biancha. 72 .b 

Procuratori,nè litterati,nonponno pafiare nella Cafliglia 
dell'Oro per decreto difua Maeflà . 1 3 9 •/ 

Troceffi,come fi deferiuano tra gì' Indiani litigati del Mef- 
fico. 184.fi 

'Prudenza dell 'rimirante Colombo ,nelnonvder irritar 
gli animi de gì 'Indiani \bauendone hauuto giufla caufa 
da Cuaccana rillo. 2 ,f 

Prudenza di 'Bortholomeo Colombo in vincer quindeci 
mila Indiani nell'Ifola Spagnuola . 8 d 

TTOLOMEO non ha intefa la nauigatione all'indie occi- 
dentali. 2-j.f 

"PALEGGIO agrefle herbafì ritroua nell'ifola Spagnuo- 
la. 126. e 

"Pugna Ifola detta di San fyacomofopra il Mar del Sur , 
&fua grande^a. 3 1 8.^.3 10.fi 

'Puira terra nel 'Perù nella prouincia d'jltabalipa. 1 30./ 

Pulci piccioli ,& molto mordenti ,fono nell'Ifola Spa- 
gnuola. 138/ 

Punta delle faline pofla alla parte di ponente dell' Ifola 
Trinità , quanto difeofla da terraferma , &fuofito . 

77/. 

'Punta di Caribana pofla alla bocca del Golfo d'Vraba , 
quando f coperta dal Haflidas . 8l.d 

Tunta di Cafcines nella coflìera di terraferma dell' 'Indie \ 
quando feoperta dal Colombo . 1 66. a 

Tunta dell' ifola Co^umelJ detta San Pbilippo , & Gia- 
como. 1 5: 2. e 

Tunta delle fidine pofla nella bocca del drago . lój.b 

Tunta del Regnilo nell'ifola Iamaica . 1 62 .e" 

*Pmita,vedi Capo. 

r Purpura delle conchiglie della quale ragiona Plinio , fi ri- 
troua nell'I fole de gli .Alacrani * 1 8 o.f 

Tuechio terra grafia nel Terùfcoperta dal Tiigaro.py.a 

Tutunchan fiume altrimeti detto Grifalua. ip^.a.ioi.b 
198.^ 

£\VjlGLIE vccelli, che fono nell'Indie occidentali. 

V^ 48,c 

Quattro tempora lfolette,quattro lor fitti, & quando fico- 

perte dal Colombo. 1 4.6 

Qmlpopoca Signore d'^ilmeria vecide alcuni Spagnuo- 

li fiotto fede d'amuitia. i^6.a.b.è dal Cortefe fatto ab 

brucciare. I 97-<* 

Onacalcalco prouincia nella nuoua Spagna . 197-f 

Queuenes Indiani feop erti da ^iluaro ?\{une%,fono pofti 

tra la Mendica,& Mariames . z66.d. 270.fi 

Quechiula prouincia nella nuoua Spagna. 2-}7-f 

Quebi,ouer Tibafigvifica Signore , ouer Cacicoin lingua 

degl'Indiani Cariai. i<\.a.qt.a 

Quccialtenago villaggio vicino a Ciapotulan . 2,48. a 
O/iermcar città nella prouincia di Culita. zzS.d 



E DEL 

Quinta parte dell 'acqui fio dell'oro, & altre cofepretìofe 

che nell'Indie fi ritrouano da faldati Spagnuoli perue- 

gono al I\e Cathohco . 21. a 

Qui^altepeque prouincia nella nuoua Spagna. 237./ 

Quiriquitana prouincia è di molto buono aere , & è/em- 

pre con li frutti fopra gli arbori, & quando feoperta 

dal Colombo,& Hifloria de' fuoi popoli. 13. e 

Qui^queia vocabolo Indiano , è il nome dell 'Ifola Spa- 

gnuola,& fuo fignificato. 33. a 

Quicula città nella nuoua Spagna . 2 5 l.è 

QùityuÌT^, vocabolo Indiano del Perù lignifica Tarbie- 

ro. 3i4 ,(? 

K 

R^ÌBIFOBC^ITI vccelli dell'Oceano occidentale , 
& lor Hifloria. 1 3 4.^. 1 3 5 .a. fono di buono augu- 
rio. 18 i.h 

Radici dìuerfe , con lequali viueuanogli antichi Indiani 
dell' ifola Spagnuola. 34.C 

^Radici dette ^Lgies , & luca vfate da popoli dell'ifola 
Giouanna in vece di pane,& lor defcrittione.2.c.^p.d 

%aderfi la barba vfano gl'indiani del Temiflitan. 2 00.0 

Bagni occidentali, maggiori che vna mano difìefa,& lov 
Hifloria. 5 z.b.fono mangiati da gl'Indiani detti Iagua 
%ei. 267.0 

R^aia Spagnuolo è ammalato con duoi compagni dagli 
Jndiani del Cacico ^ibraibapofliin infidie. 2 o.f 

Ramone frate Heremitano condotto dal Colombo altln- 
diejcnjfe vn libro delle lor fuperflitioni,& cerimonie. 

34-f 

R K ame- ) & fue minerefono nella nuoua Spagna.fyj\.c. nel 
l' ifola Cuba,& altre vicine. 1 ^of. nell'ifola Spagnuo- 
la. 102. fine Baccalai.^.d. 2.44./. fi vende nel Temi- 
flitan. l 99-f 

Bearne che tiene dell'oro, molto fé ne ritroua nell'indie occì 
dentali. 58./ 

Ranocchie in Cirene non cantano, &iui d'altroue portate 
cantano. 12.8. e 

B^ane in Francia fecero dishabitare vna città i$7>d. lor 
Hifloria. 35/ 

Bafoi di pietra per cauare il cuore del petto a quelli che 
facrificano gl'indiani nella nuoua Spagna. 1 57. e 

B^auani nafeono nell'ifola Spagnuola^ efiendoci portata la 
femen^a , rha non fruttano poi femen^a buona per ri- 
fruttare . 126.C 

'Ra ^e pefee dell'Oceano. 5 5? .£ 

HEBELLIOT^E di xxxx.Cacichi dell'ifola fpagnuola , 
& d'jinacaona > per laqualefurno abbrucciati,& lei- 
impiccata . 84^ •/ 

B^ebellione d'alcuni neri nell'ifola fpagnuola, quali fu- 
perati da Melchioro di (aflro, &prefifono appiccati . 
$<).a.b.c.d.e.f. 

%tbellione di Don Henrico Cacico nell'ifola fpagnuola, 
& per qual caufa fo fife. 9 6. a 

B^ebellione de' neri del Boriclxn. 142. e. hebbe origine^ 
efiendo fatti certi, che gli fpagnuoli erano mortali, 
i^-a 

%ebellione di diuerfe prouincie nella cofla di Taria con 
la morte di molti fpagnuoli . 1 66.c 

Ribellione degl'Indiani del Mejfjìco doppo che il Cortefe 
lafciò il Licentiado Zua^o fuo Locotenente. 185-/' 

Ribellione d'alcuni fpagnuoli al Cortefe, &la punhione 
datagli. i88.a,b.c 

%ebdlione 



TERZO V 

HebeUiontdel Temiftitan , in abfen^a del Corte/e. 2,04/ 
Ór zo$. a.b 

F^ebellione a gli Spagnuoli di alcune città pofle nel Lago, 
mentre erano all'ajjedio di Temiftitan. 22.4.1* 

F^ebellione della prouincia del Tanuco. 241. e 

\cfluffo,&flujfo del mare, & circa ciò diuerfe opinioni, 
a carte 2 9-d 

J^eflujfo , &flujjò del mare Oceano in diuerfe coHierc-j. 
jz.d.e.f. vediamo Oceano. 

ReftkJJb, &flujJo del Mediterraneo, non è molto euiden- 
tcs. 41.c72.rf 

I{eftufio,&ftuJfo come ilmare, fa l'acqua del palude nel 
Meffico. i95-rf- i99- e 

UeftuJJo, CSfiuJJo del mare, fi conofce con l'arricciar fi, & 
abbajjarfi il cuoio del Lupo Marino. 13 2. ab 

J{egno nuouo di fan Francefco è nominato da Fra CMarco 
daTS(i^a il Pregno di Ceuola. 300.6 

t{egni, vedi Trouincic^. 

I{e lndiani,vedi Cacichi. 

%eldepefo Spagnuùlo, vale onde, trentadue. 84. b 

%eligiofi molti, & di buona vita, fono mandati dalli Bj 
Catbolici all'Indie, per conuertire quelli genti, yo.b 

Heligiofi>cbe feruono a Dio, con molto buono ejjempio, fo- 
no nelli Monafierij della città di fan Domenico dell' ifo- 
la Spagnuola. 3%-f 

I{eligiofiCbriftiani,quali fi ritrouano neWifola Spagnuo- 
la^. 80. e 

I{eligiofìdeglifndiani della nuoua Spagna ,quanto foffi- 
110 esemplari, & di buoni co fiumi. 246. e 

Heligiofi del Temiftitan, & loro habito. ■ 200.C 

Religione, & cerimonie de gl'Indiani neWifola Spagnuo- 
la-,. 34.fi 3 5. a.b 

'Relatìone delle cofe della nuoua Spagna fJ delle città del 
Temiftitan. z$^.b.c 

%elatione d'Muaro T^une^ , delfuccejfo dell'armata di 
Tamfilo T^aruae-^ deWanno 1 527. fino al 1536. che 
ritornò in Spagna. z 5; 9 .rf 

%elatione di Francefco d'Vlloa Capitano del Cortefe^. 
283. rf 

"Relatione d'vn Capitano Spagnuolo della conquisi* del 
Vera. 3*°-rf 

I{elatione di Fra Marco da T^j^a. xyj.d 

V^elatìone della conquìfta di Caxamalca , & prouincia di 

jlubalipa. ID-b 

Relatione feconda del Cortefe della nuoua Spagna. 1 8y.d 

Bglatione della nauigatione di Fernando ^dianone, fatta 
alla campagna della Croce. 3°3-d 

t{elatione diniego Godoi al Cortefe del fcoprimento,& 
acquiftodi diuerfe prouincie nella nuoua Spagna-*. 

I{elatione di K(unno di Gufman, della nuoua Galitia^ . 

2 77-* 
l^elatione di Francefco Va^que^di Coronado, dal viag- 



gio, & flato di (feuola . 



2oo.rf 



%elationidue di Tietro d'^tluarado a Fernando Cortefe, 
del feoprimento, & conquìfta di molti luoghi fopra il 
'mar del Sur. , 247.rf.249. e 

F^epublica e la città di Tafcaltecal, &figouerna come 
Tifimi, Genouefi, & Venetiani. 1 9 1 .e 

F^eti da pejcare fatte di filo di cottone, & di radici d'her- 
be,ufate dagl'indiani di finta Marta.2S.fi qz.b.zO.a 

%ICA B^EDO I\e di Spagna, j Catello difanto Hemer- 



O L V M E. zó 

gildo martire^. 6 3. e 

%icche^e infinite di diuerfe mercantie, quali fi traggono., 
dell 'indie occidentali. ' 6 1 .e.f. 62. a 

Fàmac terra nello fiato d'^ltabalipa. 339-d 

Fio grande altrimenti detto Dabaiba,ouero S.Giouanni, 
oue sbacca nel golfo d'Vraba confette bocche. 28 b.c. d 
è gradi fei fopra l' Equinoziale, & è largo più di quat- 
tro miglia. 2. 3 d\ 

'Ity) nero fiume , corre dalla banda deftra dell'i fola della. 
Caffia. 2. o.c 

Fiftretto Torto nella coftiera di terraferma dell'indie, 
quando feoperto dal Colombo. 8 2 . <z 

< Riueren'za,in qual modo la facciano li fudditi all'i fignorì 
del Vera. 3 31. a 

B^O C CiA fortiffima degl'indiani d 'I^talman, nella nuo 
uà Spagna. i8<?.rf 

Biocca Speranza fortezza edificata fiopra l'ifola Spagnuo 
la,&fuo fitto. 8.rf 

%ochi ifola posla nella coftiera di terra ferma dell'indie, 
quando feop erta dal (piombo. J&.a 

Federigo d'ararne Cordouefe, è lafciato dal Colombo Co. 
pitano neWifola Spagnuola con trentaotto buomini . 
6S.b.yj..b 

Federigo di Figueroa Licentiado, Giudice di Giuftitia nel 
l'ifola Spagnuola,per li fuoimali portamenti, è perpe- 
tuamente priuo di potere hauere vjftcio Begio. 88.f 

'J^oderigo Colmenar,vedi (olmenar. 

Federigo di Baftidas con due Caramelle armate a fiue fipc- 
fefcuopre l'ifola verde,& altre molte nella cofta di ter 
ra ferma deW indie, fino al golfo d'Vraba. Si e 

^oderigo di 'Baftidas fatto prigione dal 'Bouadiglia, & 
con l' rimirante Colombo , efifendo mandato in Spa- 
gna, è liberato dalli Bj Catboiici,& molto rimunera- 
to. 8i.rf 

Federigo I{angel,è dal Cortefe mandato Capitano cantra 
gli indiani CMejfi,& Ciaputechi. 2.43 ./ 

Federigo di Tace cugino del Cortefe è fatto nel CMeffico 
appiccare per la gola. 185.6 

Federigo di Triana di Lepe Marinaro con Colombo al di- 
feoprir l'Indie, primo degli altri grida terra terra, & 
per non efiere rimunerato dalli Bj Catbolici , puffi in 
^Africa, & r insega la fede. 6j.d 

Rondinini, ò Gdmdrini, fono detti altrimenti pefei vola- 
tori, lor Hiftoria. \31.d 

Biondini, fono vccelli naturali dell'indie occidentali. 1 3 j.d 

^48.6 

Bandoni fono uccelli naturali dell'indie occidetali.i3ì-d.e 

Boldano Scimenes perfuade le genti di due Carauelle ve- 
nute all' ifola Spagnuola, per vettouaglie lifoldati che 
non obedifeono il Gouernatore Colombo, & lui è da lor 
fatto (apìtano. 9-rf 

%oldano Scimenes ferine allil{e Catbolici in pregiudicio 
dell'i duoi Colombi. n .a 

■Iridano Scimenes Mcaide maggior dell' rimirante Co- 
lombo fi parte con fettunta buomini dall' obedien^a di 
Bartbolomeo Colombo. 77 • <l 

Iridano Scimenes, poiché fu mandato l'Mmirante pri- 
gione in Spagna fa ritorno all'obedien^a di Francefco 
diUouadiglia Gouernatore dell' ifola Spagnuola. J9.fi 

Romani nel Trionfo , andauano con il vifo tinto di rojfo, 
& per qual cagione . lt6.c 

J{gfiigHUolo, non mai. perde il cantare neWifola Spagnuo- 
la. 







t 



I N D I C 

' ìiù: iiàn\-f. 

%Óffignuolì cantano il mefe di Jqouemhre ndl'ifola Cjio- 

uanna,& ndl'ifola Spalinola. 2. a.lor fattola. 35. e.f 
J{ofpi fono mangiati da gli indiani occidentali di terra fer 

ma.i34.clor Hijloria. 5 2. e 

J{pfpi di Spagna fono veleno fi, ® canini. 1 3 4. d 

%ofio colon guanto perfettamente lo facciano gl'indiani 

occidentali per dar a lor panni di cottoni. 57-c 

"Rotelle fono vfàtè nella gnerra,da gl'indiani della nuoua 

Spagna. ■ i$6.c 

Rpuine,® tempefle fpauCnteuoli caufate dal Dianolo nel 

le Indie. 43-/ 

%ouerfciopefce detto altrimenti Gualcano. $.d.con ilqua 

le gl'indiani fé ne fcruono in Oliare, come li Cacciatori 

de cani in terra. qo.d.e.f. 133. e 

Upuerfcio pefee è molto buono al gufilo. 1 3 3 . d 

'^oliere arbore occidentale^ fua Hifioria. izi.cz 54.6 
%V B BJ. R^E,è il maggior delitto che fi commetta tra 

gli Indiani di Cuba. 1 5 0-f 

Rugiada cafea fopra vn arbore ndl'ifola del Ferro,& nu 

trifee di bere tutti gli habitatori. z.f 

<%ubia molto buona \ & in gran quantità,nafce idi '1 fola 

Cuba. l 5 oc 

S 

^C\JLMEJiTO di TSlofiro Signore, oue e poflo 
1W .' nell' Indie/a ceffare il potere del Diauolo. 45 ./ 
Sacerdoti fono detti Tapi da gl'indiani delMeffico.iSq.d 
Sacerdoti degl'Indiani occidentalt,vedi Tubiti. 
Sacrificio d' Mommi vini, fi faceua in Francia,® Inghil- 
terra, & durò fino al tempo di Tiberio Imperatore^, 
a carte lOj.d 

Sacrificio, & modo di dare ilfegno del combattere de gli 
Indiani del Iucatan. 1 5 5 x 

Sacrificio a gl'Idoli, come fi faccia dalli popoli della nuo- 
ua Spagna, i^y.b.c 
Sacrificio fatto di Spagnuoli,da gl'indiani di Temifiitan. 

ziy.a. iz8.d 
Sacrificio fanno agl'Idoli nel Terù,de' loro propri] figliuo 
li. 311.6.320/ 

Sacrificio d'una donna , & vn cane,fignifica disfida ap- 
preffo gì Indiani di Ciapotulan. 1 47. f 

Sacrificio a gl'Idoli fanno delle proprie orecchie li popoli 
diCian. i'5&« 

Sacrificio de' cuori d'huomini a gl'idoli, come lo facciano 
nel Temi Hit an . 2 o o . e 

Sacrificio d'huomini , in qual modo lo facciano nel Temi- 
fiitan alli lor Idoli. zjj.a 
Sacrificio fanno gì Indiani de gli nemici che prendono in 
guerra. zSo.e.f 
Sacrificio -.come lo facciano d'huomini li Chichimechi alli 
lor Idoli. iSo.a.b 
Sacrifici] d'huomini,® donne viui,v fimo fare gli Indiani 
occidentali. 107.c95.rf 
Sacrifici] fanno gl'indiani al Diauolo in molti,-& diuerfi 
modi. 43 -b 
Sacco , onero ima, fignifica gentil huomo appreffo gì In- 
diani Cariai. 14.6. ® appreffo a quelli di Cueua. 42. a 
Sachifagagna terra nello slato d'^tabalipa , nella quale 
il T'ivano fece abbracciare Chilicuchima Capitano di 
\Atabalipa. 339-d.e 
Saette auencnate , fono vfate in guerra da gli Indiani di 
Fiaba, & da' Canibali, $4 



E D E L 

Saette con le punte d'offo molto acute,® auehenate,fonó 

vfate da gli fndiani dcll'ifola fpagnuola. 16. a 

Saetta efferla più. antica arma che fi vfa, & chifofie il 

fuo inuentore. 79 . e 

Saette dal cielo molto continue danneggiano laprouincia 

d' ' jLpachaletL; . 261. e 

Salamandre fono mangiate da gl'Indiani detti lagnale?. 

a carte 267.0 

Sale nella prouincia di Haraia in Tarla, come fi faccia-). 

iz.b.cd 
Sale, come lo facciano nelMeffico. I95~ c 

Sale bianchijJimo,fifa nello slato del Cacico Cherù , & 
per fé fit fio fi congela ndl'ifola Forte. ^o.a.b 

Sale duriffimo , & chiaro come chriflaUo , fi ritroua nell'i 
monti Diagoni dell' ifola fpagnuola. 33. e. 1 03 .a 

Sale d'acqua marina , quanto perfettamente lo facciano 
gli Indiani occidentali. 59-/ 

Sale novfano quelli della protànàa di Tafcaltecal. 1 9 1 ,c 
Saline naturali,® artificiali dell ifola fpagnuola. 10 3. a. b 
Salgari herbe nafeono nell'Oceano, ® paiono ini prate- 
rie^. 67. b 
Salfo fiume di terra ferma dell'indie occidentali, feoperto 
dal Colombo. Jj.f 
Salmoni pefite dell'Oceano. 5 9 .d 
Salnitro ritrouato dal Corte fé nella nuoua spagna.z^.a 
Saltenango città nella maggior spagna. 2 8 1 . e 
Saluaterra,forte7ga edificata da fpagnuoli, nell 'ifola jpa 
gnuolo-i. . 34*^ 
Saluta herba, nafee ncll' ifola fpagnuola. 1 16. d 
Saint ation'ucome fi facciano da gli Indiani dell' ifola fpa- 
gnuola ad un figliuolo nouellamente nato. 3 3. e 
Sal^edo te sii fica, che Colombo fuo padrone diffe, che ve- 
detta il lume, & terra dell'Indie 3 prima che da altri 
f offe veduta. 67. d 
Sal^edo giouanetto fpagnuolo, come fu morto da gli In- 
diani del Borichen,per certificarli fé gli fpagnuoli era- 
no immortali. 1 4 5 * c 
Samana Ifola dell'i Lucai. 6j.f 
Samana porto dell' ifola fpagnuola, è poflo dalla parte dì 
Tramontana. 68. d 
Sancio Esprimo di Leone , & tempo della fua mortes. 

M' c ... c 

Sangue di Becco, fpc^a il Diamante. 1 24-/ 

Sangue fi canario gli Indiani della cofla d'Vraba , dalli 
ventimi delle gambe, ® delle bracete, con vna pietra 
aguT^a. 45 •* 

Sangue della Teftudine è medicina allileprofi , & in fé 
non ha veleno . l 7?-f 

Sanguifughe ruffe fono velenofe. *39-f 

Sanminfono duoi monti, nella nuoua spagna. 1 9j-f 
Sant'iAgoflino Capo, è poflo in gradi otto dell' Equinot- 
tiale. 4 2 -d 

'San Bernardo Ifolepofie alla parte di me7go giorno dcl- 
l'ifola famaica. 1 63 .e. quando feopene dal Tìaflidat. 
8i.c 
San Chrifloforo ifola occidentale. 70. d 

San Giouanni ifola occidentale, detta altrimeti r Borichen, 
fuo fitto, grande-2^a-,& deferittione. iqi.b.c.d. 3-e 
2 2 .a.defuoi popoli,® come fu conquifiata,® [coper- 
ta dal Colombo. 7°- d 
San Giacobo Ifola, è dell'I fole pia occidentale delle Gor- 
gone, dette Capo verde. 6 5 , d 

San 



TERZO V 

Y San Giacomo I/ola detta dnthor "Pugna [opra il Mar del 
•■'" Sur,&fuagrande , ^a. 2i$.a.$io.f 

San Giacomo Ifola occidentale , detta altrimenti Iamaica 

quando /coperta dal Colombo, fuo [ito, longhe7^a,& 

largbeTga. y^.d.-ji.c.i6}.c 

San Martino Ifola,quando fcoperta dal Colombo. $.d 
San Saluatore Ifola, altrimenti detta Guanabani, è vna 

deWifole delli Lucai. 6y ./ 

Santiuan Torto, detto Cbalchimera, nella nuoua spagna. 

a carte ' 197-f 

San Tiiafio Golfo nella cofìiera di terraferma dell'Indie, 

quando f coperto dal Colombo. 8i. a 

SanMattbeo,fpiaggiafopra il mar del Sur. 3 io-e 
San Giouanni proumcia pofla al dirimpetto all'ifolade' 

facrificij, &fuofìto. 1 57./ 

San Giouanni ante portam latinam oratorio de gli Idoli 

pofio /opra l' ifola Co^umel. i^.a 

San Mkhiele prouincia nella nuoua (jalitia. srj^.a 
San Micbiele villa della prouincia di Culnacan. 2 9 7 . d 
San Domenico città principale dell' ifola fpagnuola. 3 i.f 

8.a.fuo fito,& de' fuoi edificij.8}.a.3 Z.d.percbe cofi 

detta, & da chi fondata. 75.6 

San Domenico attarda Don Fra 7^icola.d'Ouando,ètran 

/portata oltre il fiume O^ama. 82./ 

San Domenico <JPfonaflerio,nella città di San Domenico 

dell' ifola fpagnuola. 38. b 

San Giouanni della Meguana citta nell'ifola fpagnuola, 

dall' Ouando edificata. 84./ 

San Giouanni città nell'ifola "Borichen ,fua grandezza, 

& fito. l^l.d 

San (jìacomo città nella Cuba , fondata da Diego Vela' 

fio. KW I49-C 

San Germano città nell'ifola san Giouanni. 141 .e. è ab- 
bruciata da' Cor fili trance fi. 1 f o. e 
Sant'Iago città nella nuoua spagna nella riuiera del mar 

del Sur, fu edificata da Pietro d'Aluarado. 2$o.d 
San Stefano del porto città, edificata dal Cortefe,nel pae 

fé d'Aìntufcotaclan nella nuoua spagna. 240.0 

San Spirito città, nell'ifola Cuba . 149 -d 

San (jiacomo terra nell 'ifola fpagnuola , fondata dal Co- 
lombo. ~]%.d. fuo fito. 85.0 
San Giacomo terra , edificata da Gjiouanni Henrico nella 

ifola Borichen, è bora disbabitata. 147-^ 

San Micbiele terra detta Tangarara,babitata daglifpa- 

gnuoli nel Terù, fcoperta dal Tifano. Siy.d.^io.f 
San Thomafo Tortela, edificata dal Colombo nelle mi- 
nere di Cibao nell'ifola fpagnuola. J^.c. è affaltata da 

gli Indiani. ^..f.yy.a 

San Frana feo Monaslerio , nella città di san 'Domenico 

dell ifola fpagnuola. $8.e.f 

Sant'Antonio fiume nella nuoua spagna. 1 5 9 ,c 

San Giouanni fiume , altrimenti detto Dabaiba , &%io 

grande,oue sbocca nel golfo d'Vraba con fette bocche. 

41 .d. ègradifeifopra l' Equinoziale. z8. b.c.d 

San Giouanni fiume, nella cofla del Terù ,fopra il mar 

del Sur,fcoperto dall' dimagro. 3 1 j.a 

San Mattheo fiume, nella regione di Cerbaroo, &J'ua di- 

Hantia dal fiume "Beragua. \-j.d 

Sant'Ermo appare a nauiganti nelle fortune. i&j.a 
Santo Hemergildo (JHartire, fratello di Bj.caredo Bje di 

spagna. 63. e 

Santa Croce Ifola occidentale % detta altrimenti dagli ba- 



OLVME. 30 

bitatori,Ay,Ay, ££ Cibucheira, quando fcoperta dal 
Colombo. jo.d 

Santa Croce ifola occidentale, altrimenti da gli Indiarne 
detta Co'%umcl,& fuo fito. 1 ^i.b.c.d 

Santa Lucia ifola occidentale. 70 jI 

Santa Maria antica i/ola, quado /coperta dal Colobo. $.d 

Santa Maria Pjtonda i/ola , quando/coperta dal Colom- 
bo. 3 . d 

Santa Maria delli B^emedij i/ola , è pofla oltra il Capo di 
fant' 'Antonio della Cuba uerfo SudueJìenouanta,ù cen 
to leghe. lìz.a.b 

Santa Maria delli Rimedi] fu detto il Iucatan,e//endo fil- 
mato i/ola dalli primi di/copritori. iji.c.d 

Santa Gloria porto nell'ifola Iamaica nella cofìiera di Si- 
uiglitt-).' "èz.d 

Santa Marta porto, fuo fito, &fua deferittione. 2 8,e 

Santa Fede prouincia nella cofla di C umana, detta altri- 
menti Cbirìbkbi. i66,b 

Santa Fede terra inspagna,edificata dalliUè Catholicì, 
nel tempo ch'erano all'afìedio di (franata l'anno 1493. 
66J.68./ 

Santa Maria dell'Antica città del Darien, fìt prima det- 
ta la Guardia,^ era la principale città della Cafliglia 
dell'oro, & bora è dishabitat vz_>. 62. e. fuo fito. 2,3 .d. 
quando edificata da spagnuoli. 1 7. e 

Santa Maria della vera pace città , nell'ifola spagnuola, 
dall' Quando edificata . 84./ 

Santa Maria delporto città,neW ifola spagnuola,dall'0- 
uando edificata, è detta altrimenti (jiaguana. 84.C 

Santa Catberinaforte7^a,edificatafopra l 'ifola fpagnuo 
la,\3 fuo fito. 8.d 

Santa Maria della mercede Monaflerio nella città di san 
Domenico dell' ifola fpagnuola. 38. b 

Sapone,qualfi caua d'un frutto occidentale. 121. a 

Sardelle in gran quantità, fono portate dal flit fio del mar 
del Sur nella colla di Panama. 49.C 

Sardelle larghe con la coda vermiglia, pefee dell' Oceano, 
a carte $p.a 

Saffi con fuoco efeono d'una montagna, nella prouincia di 
Ciapotulatu . 1 5 o ,f 

Saturma prouincia habìtata da gì' indiani detti Caramai- 
ri,& fuo fito. 2 9. d 

Sauona terra in Liguria , nella quale nacque Chrifloforo 
(olombo. 64J 

S CA I{A F Ts^I che rilucono la notte, fono nell'indie 
occidentali. 1 3 8. c/or Hiftoria. 1 40.4 

Scbiaui è commune ufawza de gl'indiani far gli, & fi pren 
dono l'uri l'altro,^ fi barattano. 1 g.b.&li pongono in 
catena,convnfegnale. 43.0 

Schiaui indiani fi dipingono oltra le braccia, & il petto, 
anco il vifo , per effere quello tra gl'indiani tenuto fe- 
gno difehiauo. 4 5 .e 

Sciuares giouanetto è liberato dalla mortc,alla qual era 
declinato da gl'indiani del 'Borichen , da Diego Sala- 
%ar. \^.a.b.c 

Sciaragua fiume, nell' ifola Borichen. 1 4 1 .e 

Sciagua porto nell'ifola Cuba,è vno de' pia belli,& ficu- 
ri del mondo. \-j6x 

Scifeni, onero ^an^ale minutiffinie , fono nell'ifola fpa- 
gnuola, & dell'altre peggiore. 1 42 .b 

Sciacan arbori \nafcono tra le pietre nella prouincia degli 
Indiani delle FacclKs. 273.4 

Scorpioni 







INDI C 

Scorpioni del? ifola fpagnuola,& lor hifioria,che non han- 
no il morfo mortale. 1 40.4 

Scorpioni di terra ferma dell'indie occidentali , recidono 
doppo tre giorni, che hanno punto, o morduto. iqo.a 

Scorpioni danno ferita mortale alle donne vergini.iqo.a 

Scorpioni daglifpagnuoli,fono detti Alacrani. 1 82.-/ 

Scorge d'Ofiriche dagl'Indiani di Xaguaguara,fono v fa- 
te per coprir le membra yergognofe. 1 4./ 

Scorile grandi di Lumache marine, fono appiccate dagli 
Indiani difanta Marta fopra le porte, perche il vento 
mouendole fanno fuono che gli diletta. 2 y.a 

Scorge dell'arbore Guaguei, fono vfate da gl'Indiani per 
fune. li j.c 

Scodelle di terra, fono vfate dagli Indiani difanta Mar- 
ta,per ponerui dentro il cibo. 28./ 

Scolture,fono vfate da gli fndianì dell' ifola fpagnuola , & 
nel Temifiitan . zoi.c 

Scolopendra herba,fi ritroua nell 'ifola fpagnuola. 126 4 

Scolopendra verme occidentale, ouero cento piedi ,&fua 
bifioria. 138. a 

Scriuere-fiuero deferittione di cofe,come lo facciano gì 'in- 
diani del Mefiico. 1 8^.e.del Temifiitan. 218. f 

Scudi tondi di legno, fono ufati da gl'indiani dell ifola fpa- 
gnuola. 1 6. a 

S E BiA ST 1*4 TS(P Cabotto Venetiano , arma afue 
fpefe duoi nauili , & partito fi d'Inghilterra per disco- 
prir nuoue terre, fi ritroua la Tramontana fopra di fé 
eleuata cinquantacinque gradi. 18. f 

Sebastiano jLlonfo di Hieba Capitano valor ofo , &fua 
morte, I44- c 

Sedie de gli indiani di Varia fatte dì legno negrifiimo la- 
uorate con grande artificio. lo.f 

Segura la Frontiera, città nella prouincia di Tutepeqm. 
238.6 

Segni delle cicatrici, fi leuano efiendo vnti con il graffo de 
glivccelliI{abiforcati. . JJJ.4 

Segninel vifo,comefe li facciano gli indiani. 3t.b 

Segni, quali danno inditio a' nauiganti di terra uicina. 1 .e 

Segno del combatter e, come lo dianogli indiani del Iuca- 
tan->. 15 5 -e 

Semente, quali nafeono con il frutto nel? ifola fpagnuola, 
fono fierile per rinafeere. 1 zù.a.b.c.d.e 

Semente, quali fono fiate di spagna portate nell'indie oc- 
cidentali fruttano. 12.6. a.b 

Seminano , & raccoglionotre volte l'anno nella prouin- 
cia d'Vraba. 19./ 

Sepolture dell'i Signori del Temifiitan , quanto fiano edi- 
ficate honorate. 200.C 

Sepolture de gli indiani contadini , quali fi fono amma^- 
%ati in morte de' loro Cacichi , fono honorate con le 
ma^e, & il Mahi^. 4 j .e 

Sepolture de' Cacichi indiani delf ifola fpagnuola, &loro 
deferittione. 9 5. a 

Serpenti , & altri animali fporebi mangiati da gli spa- 
gnuoli nelt ifola fpagnuola,per non morir difame.J^.f 

Serpenti digrande i $%a > & numero infinito fono neW ifola 
C iouanna, & non nuociono. 1 5 1 x 

Serpenti fono mangiati dalli %è fndiani per cibo delica- 
tifiimo. j.c 

Serpi longhi trenta piedi, fono neW ifola Cuba. l'yi.c 

Serpi, & Tifcie di diuerfe fpetie, quali fi ritrouano nelle 
ìndie occidentali. ' 1 $h,b,Q 



E DEL 

Serpi con li quali gli fndiani Caribbì fanno il loro veleno, 
a carte 12-9-f 

Serpi fecero ? Italia disbabitare la città Ì 'timide. 137. à 

Serpi fono adorati in alcune prouincie della nuoua spa- 
gna. 21-j.b 

Serpente detto Juana, è mangiato per cibo delicatifsimQ 
dalli fignori fndiani, &fua deferittione. $. a.vedi lua- 
na->. 

Serra T^euada monti altifsimi nell'ifola fpagnuola , & 
perche cofi detti. j 64 

Seta in grande abbondane , fi ritroua nelle prouincie di 
Montexuma. i^2.a 

Seta fatta di pelo delle pancie delle Lepri, & Conigli, è 
vfata per lauorare dalle donne della nuoua spagntu , 
255. e 

SFOGLIE pefee dell' 'Oceano. 59.0 

SGV E\zi fi fanno dafefiefsi alcuni Indianì,fcoper- 
ti da <Aluaro ISJune^. zji.c 

SICHIMILCO città , pofia nel Lago del Temilli- 
tan^, ttj.a. èprefa , & parte abbrucciata dal Cor-' 
tefe. zio.c.d.e 

Sicwex^a de' confini città nella prouincia di Tepeaca^ 
edificata dal Cortefe. 209.C 

Sicutengal Magifcacin,cioè principale in dignità nel Te- 
mifiitan, addimanda pace al Corte fé, & fé lifàfuddì- 
to con la prouincia di Tafcaltecal. 1 9 1 h 

Sienchimalen prouincia nella nuoua spagna. 1 89 .a 

Signore dicono gli Indiani dell' ifola fpagnuola Cacico.^.4 
vedi di lor Bifioria. Cacico. 

Signorie, & fiati defiderano gli fndiani , & fopra quefie 
differente s'ammalano. 42./ 

Signori Indiani effendo prefi in guerra, non fono vccifi,& 
come fiano liberati. 255 .a.b 

Siila Dittatore Tramano, fu morto dalli pidocchi. I39,a 

Sila,terra nella nuoua Galitia. 28$.b 

Silunfinchiapa villaggio nella nuoua spagna. 252,./ 

Simplicifii molto intelligenti fono li Buhiti degli Indiani, 
a carte 92./ 

Simplici , & herbe diuerfe , quale fi ritrouano nelt ifola 
fpagnuola. n6.a. vedi anco Herbe. 

Sìmplicità de gli Indiani nel contrattare. 95 -f 

Simplicità de gli Indiani in credere, che le lettere fcritte 
habbianofpirito. 68. ed. e 

Simpual prouincia nella nuoua spagna. 1 p4.c 

Sitis fanguinea tesludinum, ifola prima de gli ^ìlacrani, 
cofifu chiamata dal Licentiado ZuaT^o. I$}.a 

Siuiglia città di spagna, fu chiamata da gli antichi Hi- 
jpali. 6$.b 

Siuiglia città principale, & popolata de' Chrifiianì nella 
ifola lamaica. 1 63 .ed 

Siuiglia città nella nuoua spagna,è altrimenti detta Cim 
pual. 187/ 

SMETTIGLI fono vccelli naturali dell'indie occiden 
tali. 135./ 

Smeraldi cinque digrapreT^o donati dal Cortefe a Don- 
na Cj iouanna de Zunica fu a moglie. 1 8 3 4 

SODOMITI d'Efquaragua ,fono ammalati da 
Vafco. 24.fr 

Sodomiti Indiani d'Efquaragua portano habito muliebre, 
né poffono toccare archi, nèfaette, ma attendono aìlì 
feruitijdi cafa, come le femine. zq.b. & del gioiellai, 
ouero imprefa , quale portano ài collo gli irrtmerfiìn 

tale 




TERZO V 

' talevitio. 94-e-f 

Sodomia,è ufata dagl'indiani detti lagua^es.z6j.d.del- 

la capagna della Croce , & nella nuouafpagna. 1 6o.a 

yj.f. nella Cub<u>. 1 50. f. nel Golfo d'araba ver fi Le- 

uantc^.^i. b.& altri indiani.80. e. 126. e. 270. / . 

Sogni de gl'indiani detti fagua^es , per li quali recidono 
i loro figliuoli. 2,6 j.c 

Sole ejfendo nel Tropico del Cancro , a pena altera vna-> 
bora il giorno nell'ifola Spagnuola. 3 z.f 

Sole nell'indie occidentali, fra li Tropici, (ancro, & Ca- 
pricorno , non può attrahere l'humido della terra ,p'm 
che quanto è l'altera d'vn'huomo,ritrouandofi quel- 
la al bajjo molto calda. 42 .d 

Sole è adorato nell'indie occidentali da' Cerbaroi.i^.d.in 
Cbiorifo,& in Efquaragua.z^ b.da' Haccalai. 1^3-d 
nelTerù,& da gli habitatori del fiume Huonaguida , 
& nella nuoua Spagna. 257 .b. nella campagna deliaci 
Croce. 3 07. e. da' Canibali.z.c.nel Cufico. 343-c 

Sole , & del modo che tengono gl'indiani della campagna 
della Croce in fargli faenficio. 307.c6.rf 

Sole, & Luna, di qualluogo vfcirono,per illuminar il mon 
do, fecondai opinion de gl'indiani dell'ifola fpagnuola . 

Solatro hsrba fi ritroua nell'i fola Spagnuola . i 2 6 d 

Sommità della Ugna, è cima d'vn monte altiffimo,nella^ 
prouincia di Cartenai. i8p.b 

Sombrero,ìfola occidentale. jo.c 

Sonaglijfono molto (limati da gl'indiani. 68.a.n.e.z3.e 

Soncomifco prouincia nella nuoua Spagna ,pofiafopra il 
mare di mezj^o giorno. zqo.d 

Sorelia,madre ì & figliuole non fono conofeiute carnalmen 
te dagl'indiani dell'ifola fpagnuola. 39.0. né da quelli 
di terra ferma. 41. a. 9 <$.d 

Sordo diventerebbe chi s'accofiafìe, & per poco fpatio di- 
moraffe alla fpeloncha nella prouincia Cai^mu, per il 
cader de' molti fiumi. 3 3. e 

Sotto maggiore terrai > quando edificata nell'ifola "Bori- 
eben. 141. e. 142. e 

ST*A G 7^4 fu poffeduta dalli Mori dell' anno fettecen 
to,& venti,della falute noflra,fino all'anno 1492. che 
furono fcacciati dalli \Rg (atholici. 66. d 

Spagna prefe il nome da Hifpano Decimo % della spa- 
gna,nipote d'Hercolè Libio. 6$. e 

Spagna maggiore feoperta da 2<(unno di (jufman , & fina 
relatione. zyó.d.e 

Spagna uuoua,vedi nuoua spagna. 

Spagnuola ifola come difeoperta dal Colombo la prima-» 
volta.z.a.lafeconda.jp.e.68.a.fua largheTga->, lon- 
ghe^a,fito,&forma-,,& quanto giri.8 3. fiyi.a.non 
efjer lei inferiore, & meno riccha, & fertile dell' ifola di 
Sicilia,& Inghilterra. 8$.d.e.quando refiò pacifica,^ 
foggiogata dagli spagnuoli.8^.e.è detta da gl'indiani 
Haiti. izy.a.& Cipanga. 3 3 .a 

Spagnuoliinuidiofi della grandezza de' Colombi, diffemi- 
nano per la corte deìli ^e C atholici falfità,per la qual 
fumo reuocati dalgouemo della spagnuola. 1 1 .b 

Spagnuoli irritano gli animi degl'indiani delt ifola spa- 
gnuola connettendo furti,rapine,& altre infoletie.ó.e.f 

Spagmoliyo. fono ammalati in vna "Zuffa dagl'india- 
ni dell'ifola spagnuola. 1 6.0, 

Spagnuoli cento con *dncifo 'Baccalariofmo pofii in fuga 



O L V M E. 

da tre indiani con gli archi. 

Spagnuoli quarantafei condotti da J{pderìco Colmenar, 
fono in Varia con le freme moni da gl'indiani a l fin me 
Gaira. i$.a 

Spagnuoli cento,& ftttefono morti, & altri malmena- 
ti, &il capitan Fafco ferito da gl'indiani. z'è.d 

Spagnuoli condotti da Giouan Toni io, fono dalli Canihali 
prefi, & mangiati. 3 1 .e 

Spagnuoli 70. ammalati dalle freccie de gli indiani di 
'Parila Cacico,per le loro infoiente, & rubberie. 31. d 

Spagnuoli già 3193 .anni fioreggiarono l'indie occiden- 
tali, ó^.fyoa 

Spagnuoli 3 S.lafciati dal Colombo la prima volta nelfi- 
fola spagnuola ,per libro eccejfi,fono ammalati da 
gl'indiani. yo.fy^.a 

Spagnuoli naturalmente , fono più inchinati alla guerra , 
che all' otio. j^.f 

Spagnuoli $00. fqggiogorono tutta Tifila spagnuola. $ 6. b 

Spagnuoli , fono all' improuifo aflaltati,& molti veci fi 
nell'ifola Borichen da gì' indiani. ll ^-f 

Spagnuoli del Con e fé , combattono con centomila indiani 
nella prouincia di Tafcaltecal. 1 yo.a.b 

Spagnuoli temono feguitare il Cortefe , nel penetrare ltu> 
nuoua spagna. ì^i.b.c 

Spagnuoli fono fajlìdio fi, & importuni. 1 96. e 

Spagnuoli di Trance fico di Garai,per i lor mali portamen- 
thfono veci fi nel Tanuco da gl'indiani. z 4 2 . e 

Spagnuoli facrificati da quelli di Temislitaru . zzj.a.b 
zz8.d.e 

Spagnuoli cinque ,quali per la fame, fi mangiano Tvn l'ai 
tro. z6j.d 

Spagnuoli loro difagipatiti,vedi difagi. 

Spada pefee altrimenti detto Vihuella, & fua deferittio- 

Spade larghe fatte di legno di palma, fona vfate da gl'in- 
diani di Quiriquitana. 1 3 .fi di legno duriffimo,fon vfa- 
te dagl'indiani dell'ifola spagnuola. 15. a. 16. a 

Spade fono dette machane da gì' indiani di Tumanama-> . 

Spade di legno fortiffimo , fono vfate , & adoperate coru 
due mani dagl'indiani d' Sfquaragua. 24.4 

Spade vfate da gì' indiani della nuouafpagna, & loro de- 
fcrittione. 2 54./ 

Sparuieri vccelli,fono nell'indie occìden tali. 48. b. 200. a 

Specierie,nuouo, & breue viaggio per condurle dal mar e 
d'iAuftro , in quello di Tramontana , & d'indi in spa- 
gna. 61. a 

Specchi di vetro fono molto de federati da gl'indiani. z6.a. 
23.C 

Spiga di for mento, feminato nell'ifola spagnuola , tieno 
due mila grani. 33.6 

Spiaggia dilli caualli di Tarn filo T^aruae^è poslafopra 
il mar del sur. z6 3 .4 

Spiaggia della Croce nella co/la delTanucofopra laqua- 
le [montò Tamfilo lS(aruae^ con l'efferato , & capitò 
male. z6o.c.z63.a 

Spelonche nell'ifola spagnuola dette Caxibaxagua->, & 
^dmaiauna, nelle quali dicono gl'indiani e hebbe prin- 
cipio Thumana generatone. 3 5 .e 

Speloncha nella prouincia Cai^imu dell'ifola spagnuola , 
nella quale cafeano diuer fi fiumi con tanto Jìrepito, & 
romore } che chi vi s'accofiaJfe,& per poco fpatio li di- 
volume ter^o. F morafie, 




INDIC 

morajJe,diuenterehbe fordo. 3$. e 

Spiloncha detta Touanaboina nell'ifola Spagnuola , den- 
tro la quale hebbe l'origine il Sole-, & la Luna, 3 $ d 

Spirito Santo città nella prouincia di Guallacalco,quan- 

. do edificata da' Spagnuoli. *37-f 

Spine che fanno le more rojfe nafcono nel paefe di Cothoì 
dell'i fola fpagnuola. ..., 3$.f 

Spino albero occidentale feluaggio,& fuahifioria. i zo.d 

Sponfajitij degl'indiani della Cuba, vedi anco matrimo- 
nio. , i^o.d 

Sputar adojjb è atto di di/pregio apprefio gl'indi. 2J.C 

STjLTVE , ouer imagini fanno li Canibalia fimilìtudì- 
ne de' 'Demoni, quali veggono la notte. . 3.b 

Stagioni ^.dell'anno nell'i fola fpagnuola folo fi fentono nel 
piano di Cothoi,pofio ne' monti Cibaui. 33.fi 

Starei vocabulo indiano dell' ifolafpagnuola , fignifica-> , 
fiammeggiante. 3 3 - e -f 

Stagno , & fue minerefono nella nuouafpagna. 2 ^.b.& 
nella prouincia di Tacho. 3.44-/ 

Stelle dette li Guardiani , quando fono fotto il Carro non 
permettono vedere la tramontana a quelli del golfo di 
Vraba. qz.c.d 

Stelle del polo ^Antartico fi poffono vedere paffati gradi 
xx'vf. prefio all'Equinoziale , riè in tutto il Tropico di 
Cancro fi vedono. 73 ./ 

Stelle fono adorate in alcune prouincie della nuoua Spa- 
gna. 2.57-c 

Stelle Cruciero,& Tramontana, vedi Cruciero , & Tra- 
montana. 

Sterilità de' pefci,qual fi ritroua in alcune parti del mare 
occidentale. 134.6.C 

Stefano Gome^pilotto,fcoperfe la terra dellos Bacalaos. 
43J 

Stefano di Dorante negro va con fra Marco da istiga à 
fcoprir nuoue terre.i'yj.d. è fatto prigione da quelli di 
Ceuola,(5 li fuoi compagni mal trattati.! 99 .fé vcci- 
fo in Ceuola, & per qual cagione. 303 .a.b.c 

Stercus Demonis fonte di'Bitunie nafce nell 'ifola Cuba- 
gua->. i'6$-f 

Sterco d'animali è mangiato da gì 'indiani detti lagua- 
%es. 267. ed 

Stratagema vfato da Bartholomeo Colombo per pren- 
der li Cacicbi Maiabonefio,& (juarionefìo. 1 1 .e 

Stretto di Magaglianes detto ^Arcipelago del capo defila- 
tola longhe^a,& largherà ,& fito. i^i.a.j^.a 
Stretto fi come quello di Magaglianes crede il Cortefe,che 
vifta tra la Florida,& la terra del Bacalos. 24j.ee/ 

Stretto di San Michiele di Tamfilo TS{aruae%, & perche 

cofi detto. 26 3. b 

Stuore fatte di canne fittili, & difpartofono vfate dagli 

indiani di S. Marta, zp.a. & lauorate fottilmente per 

ornar le camere, fi vendono nel Temiilitan. 2 oo.a 

SV'BVEST ' E èil vento pofio fra meTgp giorno , & 
ponente. 1 5 0.4.15 2. a 

Sudore fi nettano gl'indiani della campagna della Croce 
con flecchi d'ofio di Cerno. 3 04. d 

Succo della fuca è velenofo. 2. e. 3 9. d. come fi faccia di fa 

por dolce, & agro. 1 1 o.f.effendo mangiato caldo non fa 

male. 1 1 o.d 

Suchimilcho terra babitata nel lago d'acqua dolccs del 

Temifìitan. 2 5 7./ 

Suculacumbi terra grade nello fiato à' jLtabalipa. 3 2 9.0 



E D E L 

Sucaracoai terra nello flato d'^itabalipa. 3 28. e 

Suffumigio detto da gì' indiani Tabacchofa vfcirdifentU 

mento, & in qual modo da lorfia riceuutoper il nafo . 

I58.C 
Superfiitioni de gl'ind.fcoperti da jiluaro l^une^.fjo.f 
Suripefce dell'oceano. 59.4 

Sur mare,vedi mare del Sur. 

Sufolas indiani feoperti da *Aluaro 7^une%. 268./ 

T 

TiA B V ?\( C V Gomma nafce negli alberi delfi- 
fola S Giouanni,fua bifioria,& qualità. 148.il 
Tabafco prouincia nella nuouafpagna. *37'f 

Tachin dicono gl'indiani di Co^umel all'oro. 1 5 3 ,b 
Tacho prouincia nella nuouafpagna. 2 4 J .a 

Tachquiaco nella nuouafpagna . 23 8 .e 

T acuba città è pojta fopra la riua del lago del Temìfii- 

tan. 22,1.6 

Tacetuco terra nella prouincia del Tanuco, nella nuoua-» 

fpagna->. 242,.? 

Tacufcalco villaggio nella nuoua Spagna pofio nella riuìe 

ra del mar del Sur. 250. b 

Tafani dell'indie occidentali^ lor bifioyia. 5 tJk 

Taglieri per mangiami fopra fono vfati da gl'indiani di 

Santa Marta. 28./ 

Taino vocabulo indiano, fignifica huomo da bene,appref- 
fo gli habitatori dell'ifola Giouanna. z.e. 4-/ 

Tainiabon fiume dell'ifola 'Borichen. l$l.d 

Taiul grano col quale fanno pane gl'indiani delia nuoua. 
fpagna-j. . 255.Ì* 

Tamaio indiano, capitan del Cacico Don Remico per per~ 
fuafione di Frate Bartolomeo dalle C afe prende il bat- 
temmo. IOO.tf 
Tamanalco città nella prouincia di Calco. 2 1 9. a 
T amacula prouincia nella nuouafpagna. 21 I .a 
Tamaguilcbe terra nella nuouafpagna. 243 Ji 
Tamar ice arbore occidentale feluaggio,&fua bisl. 1 2 2. e 
T 'ambo terra picciola nel Terù nella prouincia di Guama 

chuco. 318^.3 3 o.d.e 

Tama^alapa prouincia nella nuoua fpagna. 1 97.C 

Tamburo vfato da gl'indiani dell'ifola Spagnuola^ , per 

cantar lor verfi,vedi Maguey. 
Tamburo , colfuono del quale accompagnano la voce gli 

indiani cantando i lor ^Areyti. 9 3 . a.b.c 

Tamburi fono vfati in guerra dagl'indiani della cofia de' 

Cariai. I ^.e.da' Caribbi.^.c.nel Iucatan. 1 55. b.c 
Tanai fiume diuide l'Europa dall' Jtfià.. I9 2 'f 

Tanefiechepa terra posta ne' confini del Tanuco. 242 . / 
Tanganara terra nel Terù, è detta da gli Spagnuoli San 

CMicbiek. 3 1 9 .d. 3 i o. / 

Tapalan prouincia molto grande , ricca, Spopolata con 

molte gran città nella nuoua Spagna. 2. 50. e 

Tartari popoli non hanno propria babitatione ,& vanno 

erranti con le lor moglieri, & figliuoli. 12. / 

Tar acura Cacico vicino al mar del Sur , è fualigiato da 

Gonzalo r Badaghio7go,& da Lodouico Mar cado. 3 l.'c 
Tarcos terra nello fiato d'jitabalipa . 3 ? J- e 

Tarma villaggio nello fiato d' jitabalipa , e lontano cin- 
que leghe da Xauxa. 3 3 5-£-34V < * 
Tafcalpaccion dicono gl'indiani al pane di Mahi^,ejfen- 

do fatto in torte cotte al fuoco . 110.1X 

Tafcaltecal prouincia , è circondata dalle prouincie^ del 

Signor Monte^uma. 1 9 1 .e. 1 8 9'/ 

Tafcaltecal 



TERZO V 

Tafcakecal prouincia fu fempre libera^ & fi fa foggetta 
alCortefe. ipi.b 

Tafcaltecal città fua grande7ga,& defcrittione. xyi.e.f 
Tajjìco villaggio nella nuoua Spagna poflo nella riuiera 
del mar del Sur. 2 49 . e 

Tafcala città molto grande della nuoua Spagna. 2 57.fi? 
Tataflelco prouincia della nnoua Spagna . 234.6 

Tatupeque prouincia nella nuoua Spagna,vicina al mar 
d'India yerfo Oflro. 2-34-f 

lavare favelle duefpagnuole donne molto diuote. 1 j6.a 
Tacuilula villaggio nella nuoua Spagna,poJìo nella riuie- 
ra del mar del Sur. 249.fi 
Ta^apan prouincia nella nuoua Spagna , fifafuddita al 
Cortefe. 21 9. a 
Ta%%e belliffime fono fatte di legno Figaro da gli indiani 
per bere. 5 a./ 
TE^i OCRjt Cacicofa accoglienza-, ££ dà prefenti di 
oroy & di perle a Vafco. 26. a 
Techi vocabolo Indiano del UMeffico ,fignifica Signori, 
a carte 1 84-rf 
Vechicafa pietra adorano, & tengono in gran veneratione 
gli indiani della prouincia di Collao. 3 44.0 
Ceixnacan camello nella prouincia di Sienchimale. 1 89. a 
Tempere & rouine fpauenteuoli , cùufate dal Diauolo 
nell'indie. 44./ 
Tempefia de' venti molto notabile s auenuta in mare ,& in 
terra nell'ifola Cuba. z 59-f 
Temislitan città ha folo due porte, per l'una fi entra , & 
per l'altra fi efce. 19 5. e. fua Hiftori/t->. ipp.e.f.fua 
piazza. 300.a.b.c.d.e.f 
Temiflitan, & defcrittione delle fue flrade,quale fi ritro- 
uano auanti che vi fi entrL ip^.bx 
Temislitan combattuto dal Cortefe,& molto danneggia- 
to. 224-.a.finoal2}}.b 
Temijìitan ribella al Cortefe, effendo egliabfente. 204./ 
zo<j.a.del forte fattoli dal Cortefe dopò laguerra.i^.d 
Temislitan, come riedificato doppola guerra dagli Spa- 
gnuoli,& delle arti mecanicbe-, che in quello fi eserci- 
tano. 22^.c.d.e.f 
Temijìitan città fua figura,& Hiftoria. 259.tf.257.rf 
Temi/litani , hanno vittoria con il Cortefe combattendo 
nella lor città. 2 3 1 .d.e.f 
Temiflitanitpropongono la libertà alla morte, per non ef- 
ferfoggettia'jpagnuoli. z$i.a 
Temfucancba terra nello fiato d\4tabalipa. 3 3 o.d 
Tenerife ifola delle Canarieq 1 .a.è conquifiata da ^Alon* 
fo di Luco per li l{è Catholici.66.fi fuo inuentore. 1 .d 
Tenoras dicono gli indiani di Curiana alle perle. il. e 
Tenainca città nella prouincia di Culua. 2 1 6.f 
Teni^prouincia nella nuoua Spagna, habitata da India- 
ni bellicofi. 197 .e 
Tepeaca luogo nella nuoua Spagna. 1 8 5 x 
Tepeaca prouincia nella nuoua Spagna , confina con Ta- 
fcaltecat. 208/ 
Tepique città nella nuoua Galitia. 28 2. e 
T equina fono li Sacerdoti degli indiani detti Boitij quali 
fi configliano col Diauolo. ■ 43.6 
T equina è vocabolo generale appreffo gli indiani , & con 
tal nome chiamano ciajcuno eccellente in vna arte, & 
fignìfica maefiro. 43 .a 
Terreno del fondo del Ultore diede inditìo al Colombo di 
1 terra vicina^. i.e 



o l v m e: 32 

Terremoto, & crefeimento d'acqua molto àanwfoauenu 
to l'armo 1550. nella prouincia di Cumana. 168 A 

T erra pofla fra ti duoi tropici, Cancro,^ Capricorno effer 
temperata folo nella juperficie. qi.cÀ 

Terra nuoua dell'indie occidentali, è f coperta dal (vlom- 
bo adì 1 1. d'Ottobre, t'armo 1492. 6~j.à 

Terra dell'indie occidentali al baffo dieci piedi ècalida^ 
ficcarne gli alberi vi mandano leradici. 8j.a 

Terraferma qual corre dallo filetto di <JÀ1agallanes,fino 
aE ultimo della terra verfo l' artico, flà inarcata a giti- 
fa di una cornetta da Cacciatore,ò d'un ferro da caual 
lo,& della fua longhez^a. 64..a.b 

Terra à°Vraba , & Beragua, è di mirabile fertilità. 2 5. b 
dell' ifola fpagnuola. ^.c.f 

Terra-, & origine de'fuoi primi habitatori. 35./ 

Terra deU'ifola fpagnuola, è molto fertile. 38.6 

Terra dellos Baccalaos,fcoperta da Stefano Gome7^,& 
fuofito. 43.6? 

Terra,oue produce folo herba,nonl co fi fertile, come quel 
la doue nafee canneti ù arbori. 39-a. 1 09. e 

Terraferma dell'Indie occidentali , è d'ogni intorno ab- 
bracciata dal Mar Oceano. 1 4 1 .a 

Terra del Lauoratore, &fuo fito. 1 4 1 .a. 

Terra nuoua, con genti inbumane,fioperta da J^igno nel- 
la Tana. 12. a 

Terra del fiume di petuta fi femina tre uotte fanno. 2j4.f 
deU'ifola fpagnuola è molto fertile. 4-fi 

Terra fertile nella maggior spagna , quai rende il frutta 
tre volte fanno. 28 3. b 

Terraferma pofla tra Tanama città, pofla a ponente fo- 
pra l'Oceano , & nome di Dio fopra il Mar d-el sur, & 
fua larghezza. 309.rf.fi 

Terraferma tra Efquagua*& Vraba, & fua longhcs^a. 
trai Oceano, & il Mar del sur : 3 lo.rf 

Terebinto occidentale, & Hiftoria delfuo\Arbòre. ìzi.d 

Teraqueri Ifola altrimenti detta delle perle, ouer de' fio- 
ri, nel golfo di san Michiele, & fuofito. 6o.a.b 

Ter arechi Ifola occidentale , nel Mare di terraferma po- 
fla da mezzogiorno. 1 6$ .d 

Termoli vccellifono nell'Indie occidentali. 48.6.C 

Thefìaico città nel Meffico. 21 3. f. èprefa da Confaluo di 
Sandoual. 2 1 j.x 

Teftimonij Ifolette,pofte nella cofiiera di terra ferma del- 
l' Indie, quando feoperte dal Colombo. ~]%.a 

Tefcucu città nella prouincia d ' *Aculuan,& fua defcrit- 
tione. i$8.d 

Teftuco terra,noue leghe dinante dal Mefsko. 185.6 

Tefpano terra nella prouincia di Qùnaccaro. 281.6 

Tefiftibeque villaggio nella nuoua spagna. 2 5 2 .d 

Testicoli non fono l?auuti.per cofa vergogno fa mofir arti 
apprefio gli indiani della cofla d'Vraba. 4Z.f 

Tesla hanno gli indiani con offa tanto duro, & grò fioche 
dalle coltellate non fono offe fi. 45 .b.91 .rf 

TeHuggini di grandez%a,& in quantità admirabilefono 
nel Mar occidentale. 6.b 

Teftuggini tanto grandi,che quindeci perfone hanno fati- 
ca cauarle fuori dell acqua, & del modo tenuto dagli 
Indiani per prenderle ne' fiumi. ^y.b.i^-.a 

Teftuggini hanno la carne molto buona,&fana. <$9.b.c 

Teftuggini di tata gradella nel mar deU'ifola fpagnuola, 
che con grafitica fono portate dafei huomini.^o.e. 5 ,d 

Teftuggini marine fono dette da gli Indiani occidentaliy 
Volume ter^o. F 2 Hicotee. 




y 



I N D I C 

Hicotce. 13 o.c. 13 3. 6 

Te faggini marine , hifioria della lor granden^a , Ó> del 

lor fonno profondo,^ come facciano l'oua. 1 3 i.f 

Tefiuggini dì tanta grandezza , che conducono fette huo- 

minia cauallo. I 77./ 

Tette forate portano gì' indiani dell' ifola Malfatto, & ne 

buchi vìi peigp di canna. 26 j. e 

Tetitloìi terra nella nuoua Galitia. 2 8 1 .e 

Tediano città nella prouincia di (uinaccaro, & de fuoì 

edificij ,&fito. 281.6 

Te^moluca città nella nuoua Spagna , nella prouincia di 

Guafacingo. 21 3. e 

T HO ^4 TS(T E ìnuentore dell'oro. 1 oq.c.d 

Tbommafo di "Serlanga dell'ordine de' predicatori Ve- 

feouo di Cafìiglia dell'oro. 1 1 4/ 

Therebinto arbore occidentale , & effamìnatione fé egli fi 

pofia chiamare con tal nome. . 121 .d.e 

Tbenoras fono dette le perle da gl'ìnd.di Cubagua. \69.e 

T I B^4 y ouer Quebi fignifica Signore, ouer Cacico in Un 

gua degl'indiani Cariai. iq.a.ió.c^S.a.qz.a 

Tiburone pefee dell'indie occidentali , & del modo tenuto 

nel pigliarlo , C? della fua velocità , & grandezza hi- 

floria. 59.6.132. 6.c. 13 2. d 

Tiburoni hanno la carne molto buona->. 59. 6. non fumo 

pofii da Tlinio. $p.c.d 

Tiburoni efiendo piccioli fono detti K^échete. 13 2. e 

Tiburoni pefei co me combattono con i lupi marini . 132. f 

Tiburoni hanno il membro virile doppio. i$z.d 

Tiburoni-, & della lor caccia co' lupi marini . 180 m. 

Tiburone prefo dal licèntiado Zua^o con grande artificio. 

1.80.6. 
Tichiri villa d'indiani-, nella quale fu fatta la congiura^ 
dalli Cacichi contra Vafco,& gli Spagnuoli . ti. a 
Tigri non nuocono agl'indiani che vanno nudi. 26. b. fono 
in Vraba. 2 3 .d.lor hifloria.^ .fin qual modo fiano pi 
gliati dagl'indiani^ lor deferittione. 2 ^.cfono detti 
da gì' indiani chi. 4<5. b 

Tilcecapan villaggio nella nuoua Spagna. 285. c.d 

Tintura fatta di Xagua,& Bixa , èufata da' Caribbiper 
tinger fmell' andar in guerra, & parere huomini di con- 
to. 43.a.ii6.a.b 
Tintura di colorì diuerfi quanto perfettamente la diano 
a' panni di cottone gl'indiani occidentali. 5 j.c 
Tinture di diuerfi colori fino vfate da gli Indiani del por- 
to di Santa Marta. 2.9.6 
Tirufi villa nella prouincia d' Vraba. 16. f 
Tiro vipera velenofafua hifioria, & è medicina al vele- 
no. 168. e 
Tititepaque terra nella nuoua Spagna. 2 5 3 ./ 
TOAfian^anel Boriche del Cacico <Agueìbam. 143-f-/ 
Tolitla città nella prouincia di Cuinaccaro è fioreggia- 
ta da vna donna . 2 8 o . e 
Toledo città occidentale quando edificata apprejfo il fiu- 
me Cumana. t6j.a 
Tornino è vn pefo di grani dodecì . 48 .a 
Tonnina pefee molto grande, come fi prenda. y 9 / 
Tonala prouincia nella nuoua Galitia , & del poffeffo di 
lei pigliato da Taurino . 2 jg.b.c.z 8o.a 
Topi fi generano dì putrefattone , &fonó nell'indie occi- 
dentali. 118. e 
Topi in Teff agli a fecero di sbabita re vna città. 1 3 5 . d 
Topira prouincia nella maggior Spagna , &fuo fitto, £? 



E D E L 

Hifioria. ic><S.a.k' 

Tortuga ifola nella cofla di terra ferma dell'indie , quan- 
do feoperta dal Baftidas. 8 \ , e 
Torre detta San Giouanni ante por tam latinam,Oratorio 
d'idoli fopr a l' ifola Co-^umel. 1 e 2 .& 
Torre de gì' idoli della nuoua fpagna,& 'fua figura. zój. a. 
Tordi vcceUifono nell'indie occidentali. 2 5 j.a 
Tortore di tre forti fono vccelli naturali dell'indie occiden- 
tali. 1 3 5 J. z.d.fì vendono nel Temifiitan. 1 99./ 
Torrida Zona effer inabitabile contralti mente degli an- 



tichi. 



42.C 



Torichia dicono gl'indiani della cofia d' Vraba verfo pone 
te al legame qualpogono alla ma^aper lanciare. 41 . b 
Totonoga Cacico tiene ilfuo paefe alla parte di ponente^* 
del golfo dì San Michiele,& è faccheggiato da Gonza- 
lo "Badaghio^o, & da Lodouico Mar cado. 31. e 
Totonteac regno vicino a Ceuola pofla alla parte dipo- 
nente } & de' fuoì popoli. 29 j .b. c.d. &fua hifioria fe- 
condo la relationc del Va ?$ue\. 3 02 . e 
Tototeac città è una delle fette città di Ceuola, & la prin- 
cipale. 300.6* 
Tototamba terra nello fiato d' ^ìtabalipa. 328. e 
T \jL M ^NJT^i T^^i in quanta altera fi ritroua- 
ua al Colombo nauigando ver fi Garbino partito delle 
Canarie. i.d 
Tramontana fi vede molto buffa nel golfo dt Vraba , & 
quando le flette dette {guardiani fono fitto il carro , la, 
non fi puoi vedere. 42. C 
Tramontana non effer il polo Artico , ma fletta quale fi 
muoue circa quello >,& eptasts diuerj amente. y$.d 
Tramontana ,& CMaefiro, venti molto regnano nel mar 
del Sur intorno ali 'ifola de' Cedri, & altre. 29 3 .e 
Tramontana da' Spagnuoli è detta Tyorre. 73 .d 
Traci popoli , dell' ofia delle tefte de' morti fanno va fi per 
bere ilfangue, & altre beuande. 95 .d 
Trinità ifila occidentale^fuo fito, grandezza ,& longhe^ 
"%a,& quando feoperta dal Colombo. jj.f 
Trinità città nella Cuba edificata in Omohaia alla parte 
di me^o giorno. 8 2 . 6. 1 45» . d 
Tribulo marino herba nafee nell' ifila Spagnuola . izó.d 
Trifoglio herba dell'indie occidentali,^ fua deferittione . 

56.6 
Trifoglio leporino herba nafee nell' ifola fpagnuola. 1 2 6. e 
Trementina efee d'un fonte nella prouincia del Terù.i 5 \.f 
Trombe per fonare,vfano li popoli della nuoua fpagna-> . 

192./ 
Troia qnando edificata fecondo Berofi. 6^.b 

Troiani fono co fi detti da Troe lor B^e, & prima Thrìgij. 

6$.a 
TVCHITEBEQVE prouincia nella nuoua fpagna.iyy.d 
Tuchintecla Signore della prouincia Quacalcalco fa cor- 
te fia a gli Spagnuoli. 198.0 
Tucano terra riferita al Va^que^da gl'indiani di Ceuo- 
la^. 3°2-/ 
Tuira dicono gli indiani al 'Dianolo , &in molti luoghi 
con tal nome chiamano anco li Cbrifiianì. 43. 6. come 
fia figurato ,& de pinto da gì' indiani detta cojia d' Vra- 
ba. 4?. e 
Tuira, ouer Cerni fono meffaggieri di 'Dio fecondo gli In- 
diani dell' ifola Spagnoola,lor forma, & materia, ^.f 

Tuira, onero (emi , vedi delle fueHìflorics a Cerni, & 

Dianolo, 



TERZO V O 

' *Dlauola. 

Tumbez^ terra nella cofliera del Terù [coperta dal Ti- 
ipra. 3i8.c.e.f.$io.f 

Tumacco Carico [opra il <JMar del Sur effendo poflo nu, 
fuga & ferito da Vafco con quello fa pace &gli dona, 
molto oro & perle. 2. 5. e 

Tumanama Carico alla fprouijla è fopragionto da Va- 
fco &prefo & pofeia lafciatogh dona molto oro.zj.b 
zj.e.iy.b 

Tumipomba prouincia nel Terù nello fiato d\4tabalipa. 
lii.a 

lune fono il viuere per la maggior parte del tempo degli 
Indiani di Carmco , & d'^Auauares , & altri.z66.e. 
26S.c.lorhifioria. ^~j.b.\\<).ca66x 

Tune fono di molte forti. 26$. a 

Tuquantepeque prouincia pofla a' confini della prouincia 
diTanuco. 216. d 

Turei vocabulo,fignifica cielo apprefìo gli hahitatori del- 
l' ifola Giouanna. 2. e 

Turui Carico fa accoglienza , & contratta amicitia coru 
Colmenar. 20.6 

Tureihuahobin vocabulo Indiano dell'ifola Spagnuola li- 
gnifica I{e rifplendente più che l'oro. 2 4. e 

Turchefe , fpendono per moneta in Ceuola.^oo.a. quanto 

' fiano lui apprezzate.! 02.a.& ve ne fono gran quan- 
tità^ le chiamano Cacona. 298 .c.igp.a 

T urie arami fiume nel Terù , nello fiato d'^ìtabali.iiy.a 

Tutepeque prouincia nella nuoua Spagna , pofia fopra'l 
Mare verfo mezzogiorno. 2$6.b 

Tutti li Santi, ifola occidentale. 70. d 

T uxtubeque prouincia nella nuoua Spagna. is^.b 

Tuzapan città nella nuoua Spagna. z^-o'.d 

V 

VACCHE neWifola Spagnuola , portate di Spa- 
gna fono molto multiplicate per beneficio dell'ae- 
re, & de' paftoli. ^8,b.c.iz^.a 

Pacche indiane, vedi indiani delle Vacche. 

1) acupa terra nella maggior Spagna. 2pS.a 

Vagv.oniona per effer difubidiente al Sole, il figliuolo gli è 
conuertito in I{vfignuolo , & le figliuole con li nepoti in 
'Itane. 35-t'f 

Valdiua fa ritorno dalla Spagnuola al Darien,& è di nuo 
uo rimandato da Vafco, con commi 'filone di riportarci 
nuouevettouaglie. ip.d.e 

Valdiua nelpdffkre dal Darien all' ifola Spagnuola fupre 
fo colfuo nauiglio dagl'indiani di Cuba , & con lifuoi 
compagni morto. 1 y.e.f 

Valle detta Cagona,pofia ne' monti Cibaui. j.d 



Canoa il Golfo di Iamaica all'ìfola Spagnuola a dar no 
nella dell' rimirante Colombo al gommatore. %2.b 

Valore, & a rdire di Francefco di Barrio nuouo per conqui- 
fiare il Carico 'Don Henrico. y6.c 

Valore diniego di Sala^ar nel liberar vn giouanetto pre 
• fo dagl'indiani. i4.z.a.b.c 

Valore di Sebafiiano Mofo di TS(ieba,& fua morte.\^.c 

Valore delli duoi (ani de gli Spagnuoli detti BeZfriHo,& 
Leoncico. 146. ed 

Valore degl'indiani di Tonola nel cobattere. 2$o.a.b 

Variole infermità è molto commune a gì' indiani occiden- 
tali dell' ifole,& terraferma. 212J 

Variole infermità perlifera difi.ru jfe vniuerfalmente gli 
indiani dell i/ole occidentali. iKo.e 

Vafi di terra a nofira vfanza d'ogni forte , hanno li Cani- 
bali. llia 

Vafi di legno negro lucidifiimo , donati da ^Anacoanaa 
'Bartholomeo Colombo. y.é 

Vafco T^une^di Balboa huomo infoi enti ffimo. 17/ 

Vafco e fatto capo da gli Spagnuoli d'vna banda di cento 
& cinquanta huomini. \8.à 

Vafco entra come amico nella prouincia di Comogrò , & 
dal (urico riceue cortefia. i$.f 

Vafco con il Carico Caretta entra nel paefe di Coiba alti 
danni del (acico Tomba. 18. e 

Vafco è perfuafo dal figliuolo di Comogrò andar ad alcuni 
paefì abbondantifsimì d'oro. 1 9 .ed 

Vafco fé ne va nell'vltìmo angolo d'Vraba detto (folata 
& nel fuogionger fugge Daiba Carico. zo.a.b 

Vafco , & Colmenar entrano nello flato d'^benimachei, 
&lo vince combattendo , & pofeia entrato in quello dì 
lAbeiha è derifo, volendo che gli ritroui oro. 2 o.e 

Vafco efiendogli riuelato da vn' Indiana fua amante vnd 
congiura contra diluii di Spagnuoli f atta, prudente- 
mente fenT^a combattere fi difende. 21. f 

Vafco per le querele fatte da jLndfo , è dichiarato ribelle 
alla Corona. 2 1 ./* 

Vafco huomo di gran cuore,& valente con l'arme in ma- 
nosa a difeoprire il Mare del Sur con cento, & nouan- 
ta fanti armati. i$.d 

Vafco con quanta di fficultà faccia il viaggio dell'indica 
per andar al Mar del Sur. z^.e.f 

Vafco nel viaggio del Mare del Sur , pajfa perla prouin- 
cia d'Efquaragua,combatte, & vince gì' indiani, iq.a 
Vafco piglia il pofiefiò delle terre , & prouincie contermi- 
ne al Mar del Sur per nome delli % Catholìcì. 24./ 
Vafco combatte, & vince gì' indiani del Carico Coquera, 
& con lui contratta amicitia. 24.C 



Valle fertilìffima habitata da gì indiani del Torto di San- Vafco fa sbranare olii cara gl'indiani Sodomiti d'Efqua 



ta Marta, /coperta da ponzalo Hemandes, & fua de- 
ferti t ione. 2 9. a 

Valle dei Coraconi, & della fua fertilità, & grandezza- 
$oi.a 

Valle nelf ifola Spagnuola , nella quale fono molti Laghi 
d'acque dolci, &falfe,& amare, di lunghezza miglia 
1 00. & di larghezza 2 5 • P°fl a tra tè Monti 'Daigua- 
ni, & (àiguani. $i.d 

Valle ^Maguana nell'ifola Spagnuola è lunga circa 2.00. 
miglia. 3 3. e 

Valle nella nuoua Spagna vitina a Tafcaltecal detta J^j- 
talman. \8y.d 

Calore notabile di Diego iJMendezjn pafiarfopra vna-> 



ragua.ti.e.il Carico Tacro, (5 altri Signori Indi. 16. e 
Vafco gionge [opra vn'alto monte, ££ vede il CMare del 

Sur a quello fa oratione, & c Dio ringratia. 24. d 

Vafco combatte, S? vince gl'indiani del Carico Chiappe, 

& con lui contratta amicitia. 2/\.d 

Vafco fopra le Culche nauiga animofamente il (jolfo di 

San Micbiele nel Mar del Sur. 25.6 

Vafco combatte ,<& vince Tumacco Carico, & pofeia con 

quello fa amicitia, & da lui accetta in dono molto oro, 

& perle. 2^.cd 

Vafco è honorato,& apprefentato d'oro, &perle,da The 

aocha Carico. 26.a 

Vafco , fi parte del <JMare del Sur, &fa ritorno nel Da- 
Volume terzo. F 5 rien 



INDIO 

noi.. 2-5'/ 

Vafco nel far ritorno dal mar del sur, patifee molti di fa- 
gi, & è bonorato da' Cacicbi,Catocbo,CiurÌ7 K a,& Tue 
chebua. %6.e.f 

Vafio con aflutia, alla fprouìfla fopr agiunge Tumanama 
gran Cacico,lo prende ,& gli è da lui donato molto oro, 
iq.c-d.e.fi 

Vafco per l'abbondanza dell'oro , & fertilità del terreno 
elegge d'habitare nelle prouincie di Tumanama-' , £? 
Tocchorofa. zj.e 

Vafco partito di Tumanama,& da Tocha giunge al Da- 
rien, oue ferine ilfucceffo delfuo -piaggio al l{e Catto- 
lico , per il che è fatto capitano delle genti del Darien . 
zj,d.$i.a, 

Vafco fi parte della prouincia del Carico Tumanama , & 
gionge ammalato nella prouincia di Comogro , & gli è 
vfato da Carlo Carico gran cortefia. z~j-f 

Vafco nauigando il fiume Dabaiba, per andare a ritrattar 
oro è afjaltato da gl'indiani, & ferito, & cento e fette 
fuoi compagni morti , & gli altri mal menati. 18. e 

Vafco incontra nel T)arien con grande allegrezza il Go- 
vernatore Tietro jlria, gli racconta del viaggio fio 
perto del mar del Sur, 3 o.a 

Vafco effendo fatto capitano del Darien,non molto fliman 
do il Gouernator Tietro .Aria , fi parte dal Darien per 
andar ad babitarefopra il mar del Sur. $z.a 

Vafco è fatto decapitare nel Darien da Tietro ^iria, , co- 
me ribelle delli I{e Catbolici. }l.b 

VCCELLETT J non perdono mai il cantare nell'ifo- 
laSpagnuola. $5-f 

Vccello di rapina detto ^4 flore d'acqua, qual vìue in ma- 
re >& in terra,fua hisloria, 1 3 6-f 

V cecili naturali di dmerfe fpetie , quali fi ritrouano neU 
l'indie occidentali Afiori, aquile picciole, Aquile bian 
che d' acqua, Aberramie,Ciuette,Caudonì,Calamonì , 
Carpentieri, Comi mar ini falconi pellegrini, Gar^e rea 
li, Garitte. Guaraguai, Gariotte, & Gauie,Oche di 
paffaggio,TalombifT > ajferìdifelua,T{offìgnuolì i li{on- 
dinelle, Rjmdan^Smerigl^Torquati, Tortore. 

V ocelli fanno li nidi, & li figliuoli il mefe di 'Decembrc*' 
nello fiato de' Canibali. q.d 

Vccelli che hqbbìno l'ali grande hanno il corpo picciolo , 
i3].b 

Vccelli di diuerfe fpeciefimili a quelli d'Europa , quali fi 
ritrouano nell'indie occidentali. , 135 .c.d 

Vccelli molto grandi, & con tanto goffo,che in quello ten- 
gono vno slaio di grano. so.b 

Vccelli,&del lor pafiaggio, qual fanno il me fi di Marzio 
fopra l'ìfile occidentali, I 5 1 .b. 5 1 .b 

Vccelli di diuerfe fpetics, quali non efiendo nell'indie oc- 
cidentali vi fono flati portati di spagna. 1 3 %.fi quali fi 
no iui, & lor naturali. 1 3 6.d.hiflorìa.<\% ,b. 3 5 ■ f199.fi 
1 34/; }.d. 1 3 ^.a.b.c.d.c.f 

Vchìlobu^co città nel lago del Temisìitan. 2 2. 1 . a 

Vclaclan città nella nuoua fpagna. 2 40.fi! 

Vecchi d'ama cento,& venti, nell'ifolafpagnuola. 3 4. e 

Vecchio indiano ragiona co'l Colombo dell'immortalità 
dell'anima. 6.b 

Vecchi hanno i'gouerno fopra gli altri indiani nella cofla 
/coperta dal Colombo. 6-d 

Vecchi in morte non fino pianti da gl'indiani dell' ifoli-> 
Malfattto, & con qual ragione, 7,65.0 



E D E L 

Veleno del ficco della Juca dàfubita tnortc-y . 2. e. $9 A. 

lo.c.iij.d 
Veleno del morfi de Tipiflrellì,fi rifana coni 'acqua ma- 
rina, lo.ai 
"Veleno, qual fa morir e,arrabìato,& al quale non fi hari- 
trouato rimedio , è vfato dagl'indiani d'Vraba ver fi 
Leitante. 41.©. 
Veleno ,non pongono nelle fre^e gl'indiani detti fucatos, 

42.. a 
Veleno del becco della Trottola come fi rifinì. 48-/* 

Veleno del Tomaro Ticedo,& de' fuoi effetti. S^.c.d 
Veleno incurabile con il quale auelenano le loro fieccie glL 

Caribi. •jo.d.comelo facciano 5 ^..e.jy.c.fatto de' Ser- 
pi. H-9-f 
Veleno è l'acqua del mare , ££ l'huomo che molto ne beue 

nonpuouiuere. ljy.d.iy^.d.26^.c. 

Veleno d'vn'arbore nella prouincia del popolo de' Cuori , 

de' fuoi effetti . 273 . fi 

Veleno fi fumo , fa alcuni legni d'arbori efiendo acce fi dal 

fuoco quale ammala, l'huomo che lo finte. 3 o.<£ 
Venti quali fiffiauano da ponente fuori dello flr etto diGi- 

bralterra detteno indicio al Colombo della nuoua terrA. 

occidentale. I .a 

Venti di Tramontana fono molto pericolofi, nociuta? 

corpi de gli habitanù nell'i fola fpagnuola, 7 5 . a 

Vento molto fin uneuole nelfifola Spagnuola, vediHu- 

racane, 
VeneTriuola terra detta altrimenti Cuetauaca , èpofla-j 

nel lago dolce del Temiftìtan. z^j.e 

Vergini ifilette occidentali fino pofie alla parte d'oriente 

dell' if ola Boriehen. 1 4 1 . e 

Verde ifila occidentale , quando fcoperta,percbe co fi det-- 

ta,&fuofito. 81. e 

Vera Croce città nella nuoua Spagna edificata dal (forte- 

fi, m i%<* 

Ver fi de gl'indiani dell'ifila Spagnuola detti areyti,vedi 

areyti. 
Verno, & Efiate della cofla d'Vraba a qual tempi fia, & 

parimenti della Cafiiglia dell'oro. 4-z.d 

Verme occidentale detto cento piedi, ouero Scolopendria, 

& firn hifloria. 1 3 8.c. detti lanaroni. l 59-d 

Vermini d'ogni forte , fino mangiati dagl'indiani detti la 

guaT^es. 26 7. c.d 

Verdini arbori fono nella terra del porto di Santa CMar- 

ta.iy.a.nel capo di Sant'ai goJiino.31.fi nell'ifolqspa 

gnuola.j.c.Sj.f. per tutta la cofla d'Vraba, & Hiflo- 
ria del fuo arbore. 1 2 1 . d 
Vefpe cattine, & yclenofifono nell'indie occdenitali , & 

lor hifloria. i$%.c.$o.i 

Veftc cinque mila difeta donate da Montezuma al Cor- 

tefe. 195 .f. iui fan v fate portare da gl'ind. 1 9 2. a.i 9j.fi 
Vefle lauorata artificio f amente dì penne d' vccelli di vari] 

colori,donata dal Carico Caretta,a Tietro Aria. 30. e 
Veflifiniffime lauorate con figure d'oro tirato, fanno nel 

Terà le donne. $1.1.0 

Vefcoui cinque ordinati per le terre dell'indie fiuoue occi* 

cidentali. 23 - a 

Vefcoui della città di San Domenico. 8$. a. della, città, di 

San Giacomo dell' ifola Cuba. 149. c.d 

Vetriolo, Mlume,& 'Zolfo, fi ritrouano in vna montagna 

di Ciapotulan. 248.cZ 

VIAGGIO nuotiQ,<$~breM£per condur le fpeticric del 

Mare 



TERZ O V 
<LMare dì ^Auflro in quel di Tramontana. 3 & d'indi in 
Spagna. 6l.a 

Viaggio molto difficile fatto dal ^Capitano Francefco di 
'Barrio nuouo per conquistare il Cacico Don Henrico 
nell' ìfola Spaglinola . ^cf.a.b.c.d 

Viaggio molto difficile, fatto da Vafcoper vna palude nel 
far ritorno dal mar del Sur . % 6.d.e 

Viaggio del mare del Sur, e facilitato da Tietro ,J.ria,con 
il far tre ridotti,l'vno nello flato di Comogrò S altro nel 
la prouincia di Tocchorofa,&il ter^o in quella di Tu^ 
manama . 3o.rf 

Vìcen^o Valuerde Frate Domenicano , ammonifce <Ata- 
lipa ad efiere amico alli chrisliani,& èfcbernito. 324. 
c.efiendo fatto Vefcouo del Cufco, è fatto morire dagli 
Indiani della Vuna. $10. a 

Vincentianes detto Vinone con ^iriesjuo nipote , -& lor 
nauigationeperfcoprire terre nuoue. 1 i.a.'nauigògla 
cojia di Varia più di 600. leghe & giudicò che lei foffe 
terraferma. i$.b.difcoperfe il fiume Maragnon , &in 
quello entrò con vna Carauellapiu di 20. leghe.^-i.d. 
copre la Cuba effer ìfola.z 2.b. è aff aitato dalli Chiaco- 
ii & refta vittoriofo, & è da lor apprefentàio di molto 
irò & incenfo.iz.c.nauiga fette gradi l'equinottialeLs 
verfo il polo antartico, zz. e. è fatto gouernatot e dell' - 
ìfola Horicbena-£$ fua morte . n6.b 

Vìhuella pefce altrimenti detto fpada & fua defcrittione . 
60. e 

Villa nuoua , fortezza edificata da' Spagnuoli nelfifola-j 
Spagnuola. l^-d 

Vìlatan città fortiffima nella nuoua Spagna nella rime- 
rà del mar del sur, è abbruciata dall' \Aluarado. 248 .a 

Vini bianchì & roffi fatti di dìuerfe forte,frutti molto foa 
uì al guflo fono vfati da gì' Indiani di Varia . lo.e.f 

Vino fatto de' frutti molto buono v fato dalli Garamairi. 
io ed 

Vino di dìuerfe forte fruttì,qual è vfato da gl'indiani nel- 

- la prouincia Comogra . \<).a 

Vinonon è incognitione de gl'Indiani contermini al Mar 
del Sur, ma beuono acqua. 26. a 

Vino ,benche fia fatto de' frutti imbriaca gì' Indiani, zr] .d 

Vino chiamato chìcha,& come fi faccia. 44.6 

Vino qual fanno gl'indiani con le pigne,ouer de' 'frutti det- 
ti laiama, Boniama, &Iaiagua. 1 1 5 J. s 6.d 

Vino molto diletta a gì Indiani occidentali & per ciò gli 
Spagnuoli nelle naui ne portano. ij2.c.i66.f 

Vino vfanonel Temiflitan farlo del Cacap frutto . lyj.e 

Vino dell'arbore Magueis, & come lo cauino nella nuoua 
fpagna. 255/ 

Vino fanno nella nuoua fyagna con vn'offo d'vn frutto 
detto Cachantle . 25^ .e. f 

Viola pefce occidentale & fua Rifloria . 1 3 1 .e 

Vipere fono magiate da gl'indiani detti laguazes.267.cd 

Vifione veduta da Chnfloforo Colombo nella fua nauiga- 
. tione , per la quale predìffe la nuoua terra a gli Spa- 
gnuoli . 1 .e 

Vifofolo portano dipinto gli febiaui indiani per effer quello 
fegno di fchiauo . 4 ^ . e 

Vita & coflumì detti popoli Indiani nella cofla,fcoperta~> 
dal Colombo. 6.d 

Vita ihuomìnì di 120. anni nett' ìfola fpagnuola. 34..C 

Vittoria di Hoieda Capitano di Colombo cantra il fratel- 



OLVM E. 54 

lo di Caunoboa Cacico nelTifola fpagnuola. j.c.diTtar- 
tholorneo Colombo contro, il Cacico Guarionefiocon 1 5. 
mila Indiani.y-j .b.c.de gli Spagnuoli nel Dariencon In 
diani. 17. b. de'fpagnuoli contra Francefi al tempo del 
I{el\icardo. s^.c 

Vittorie hauute dal Cortefe,vedi Corte fé . 

Vittoria fiume altrimenti detto Grìfalua nella prouincia 
dìTabafco. 237./* 

Vittoria naue qual con Magaglianes ritrouò il fretto, & 
circondò il mondo. W>.a. one perite facendo vn altro 
viaggio. l7ue 

Vitelli marini pefeicofi detti da Vlinio,& dalli nauiganti 
occidentali Lupi marini. 1 3 i.e.f.partorifiono figliuoli. 

Viti nelt ìfola fpagnuola il fecondo -anno dopò piantate^- 
fanno vuefuauijjìme. 4.?. 1 14t.53.rf 

Viti fono pianta commune a tutto' l mondo. nS.d. n6d 

Vitìfeluagge dell' ìfola fpagnuola & lor hiHoria , 1 1 8.d. 
iiq.b 

Viuer roT^o quale vfano nel mangiare gli indiani dì Ohio 
rifo & dell'ifola fpagnuola . 2,7.4 

VWBIL1GO non pofiono hauer li morti prendendo for- 
ma d'huomo, 7é.b 

ViqjOTyi , perche fiano dette le perle , fecondo Ifidoro , 
^Alberto magno,& Vlìnio. 1 68. b 

VOCABOLI vfati dagl'Indiani in dìuerfe prou'mcìe oc- 
cidentali del fignificato de' quali, vedi al lor luogo pro- 
prio^ anco ne vedrai città , & Vrouincie ; ^Amache r 
^Anacaona, ^/igies , ^ìrcabuco , ^ittabeira, ^reyti, 
^Antenotal, ^icucu, ^iccaler, < Boitij, r Batatas,' r Boia , 
Bagna , Baigua,Buhio, Bai fé, Barbacoas, "Batti, Befuc- 
co,"Boa, Cedola, Calabi, Cabiria, Cibaio, Ciba,Cemi t 
Canaioa , Ciguacvat,Cacona,Cabra,Chicos,Chaquìra t 
Canoa,Culche,Conuco,Cacico,Chebì, Chiaconi, Cipan- 
ga, Capra^ Cauni,Caneì, Cicha/Bathiao, Duho,Duemy 
quen,Efpaues,Eèìor,Guacarapita,Guima^oa,(fuanU 
ne, Guafìro, Gua^anara, (juamaonocon,(juaiero, Galì- 
te:Hicos,Haiota,Huracane,Hanas, Haiti, Henequen y 
Hamacas,Hoba,Huiho;Iraca, locauna, l'iella, Iucca, 
lura,lngri;Lagarti; Mamona, Mahi^,Manicato,Mu 
mu, Magifcacìn, Maguacochìos,Macoane , Machane, 
Maiani)lS(aquas,lS{abes, Ts{aboria;Ochi; Vape,Vira- 
gue; Qu^ui, Qui^queia, Q^ebi; Starei, Saco; Tiba, Ta- 
Jcalpacion, T equina, Tuira, Tachin,Torichia,Turei~ 
guaobin,Tenora$,Techi 3 Turei,Taino; Vru; Xamura- 
re;& Zauana. 

Volpe animale dell'indie occidentali,^ fua Hifìoria.z^.d. 
47-rf 

Volpe animale di molto fittile audito. / 162./ 

Volatori pefei dell'Oceano fono detti altrimenti (jolondrt- 
nì,ò Rondinini lor Hifìoria . 1 3 1 .<£ 

Voto fatto da ^incìfo a S. Maria dell' 'antica, per ilquale re 
sìò vincitore nel Darien cobattedo con gl'indiani, ij.b 

VIiyd'B ^L prouincia nella Varia per effer vicina all'equi 
nottiale non patifee alcun freddo, né caldo ecceffiuo , et 
feminano & raccoglionotre volte l'anno. 1 y.fi grande 1 ^ 
?a & defcrittione del fuo golfo. 1 y.a.fuofìto. 1 5. e fua 
efiate & verno.qz.d.e.nell'vltimaparte è d.-tta Cula- 
ta, & è paludo fa , & è detta ondalo fia nuoua , & del 
fuo golfo,vedi golfo. 

Vracanovocabulo Indiano fignìfica tepesla di vento, y.e 

Vraioan 




r 



INDICA DE L 

Vraìoan Carico nel Borichenper certificar fi dell'immor- 
talità degli Spagnucli fa annegare Salcio giouanet- 
. to Spagnuolo. i^.b.c 

Vrina diuenta molto roffa per mangiare il frutto Tita- 
haia.i\8.f.&leTune. ìiy.d 

V me grandi per tenermi' acqua frefca fatte di terra cot- 

ta "fono vfate da gì Indiani di Santa Marta. 28. f 

Vru dicono gl'Indiani d'Vraba alle Canoe. zo.a 

Vtìas animale nell'ifola Spagnuola faville al Coniglio. 7./. 

38. b.c. fono come for^i grandi & con quelli tengono 

qualche fimilitudìne. 40. a 

V V E faluatiche fono mature il mefe di Mar^o nell'ifo- 
la Spagnuola. 5 .^. 5 3 .d.vedi Viti. 

V nero altrimenti detto , <fuiabara arbore occidentale, & 
■. fua hi fior ia. 117.0 

Vuifponal terra nella nuoua Spagna . 253./ 

VXMATEX Indiano dell' ifola Spagnuola luogotenente 
del Carico Coanabo, huomo molto valorofo. jS.e 
X 

XAGVAGVABA prouincia occidentale delfuo I{e, 
de' fuoi popoli, & quando f coperta dal Colombo. 1 -\.f 

Xagua albero dell' Ifola Spagnuola , fua defcrittione , &■ 
de 'fuoi frutti, ,£$ della fua nera tintura, iló.a.b.c. Hi- 
floria. 54-^.43. a.fua medicina. 1 1 6.a 

Xaìbas pefce dell'Oceano . 59.0 

Xalacingo prouincia nella nuoua fpagna ribella al (orte- 
/c_v. ziz.d 

Xaltoca città di Culua } èprefa, & abbrucciata dal Corte- 
/<L>. zij.a.b 

Xalifco prouincia detta nuoua Cjalitia è da T^unno ridot- 
ta all' obedien^a dell'Imperatore. zSi.e.f.Hifioriade' 
fuoi popoli. 2<95-f 

Xamana prouincia nell'ifola Spagnuola. _ 3 -f 

Xamurare in lingua di minerali Jignifica cauar fuori fin 
al tutto. $8.e 

Xaufa città nello slato d'Atabalipa,&fua defcrittione . 
Zio.d.è fatta colonia de' Spagnuoli. 556. e. fuo fito,. 

514.*/ ; . 

XE LTA città nella maggior Spagna nella prouincia 
diTonola. 180J 

Z 

ZAC HO %^/t fiumenella riuiera d'Emigar. 14/ 
Zaffiro maggior d'un quo d'ocha ritrouato Confalo 

Hemandes fra terra nel porto di Santa Marta . Z9.0 
Zaguareo Ifola occidentale,^ fuo fito. iji.b 

Zamba porto, fcoperto dal Hafiidas, nella cofla di terra fer 
, ma dell' Indie . 81. e 

Zannale dell' ifola Spagnuola, & altre parti dell'Indie, 

Hifioria. 138/. 5 i.f. 2 8. e. 140.0 

Zannale fecero dishabitare Guanica terra nell'ifola r Bori- 

chen. 142.. e 

Zapatula terra molto buona della prouincia di Tcno{a~>. 

z8o.b 



TERZO VOLVME. 

pagne che fono fen^a arbori . 5 8.e. iQ^.a.z S.a 

Zauana città nell'ifola Spagnuola dall' Ouando edificata ► 

Zauirefono cordoni de' quali fi fa l' acibar campo fitione a- 
mariffima nell'ifola Spagnuola . 1 16. e 

ZIE \E fono vfate invece di lettere dagl'indiani del 
Meffico. 1 84^-201. c.zi8./ 

Zibellini per far pelle molto eccellenti fono nella terra del- 
li "Bacalai. 43 •* 

Zicheo fcoglio,ouer ifoletta occidentale dishabitata , èpo- 
fla vicina all' Ifola Horichen . 1 4 1 .e 

ZO\OAST\E %e^de' Batriani inuentore della Ma- 
gia. p2.f 

Zolfo Allume & Vetriolo fi ritrouano in vna montagna 
di (fiapotulan, (3 nel Temiflitan . 248. d 

Z VA Z licentiado è mandato giudice di Giuflitia nel- 
l'ifola Spagnuola. 87. e. è delfuo officio fmdicato. S8.d 
è fatto prigione & mandato nell' Ifola Cuba per dar co 
tode' fuoi gouerni.ióz.b. nel pajjaggio di Cuba nella 
nuoua Spagna èaffaltato da crudel fortuna & gli ame- 
ne varij , £f miracolofi accidenti nell'I fole de gli Ala • 
crani. ìyó.d.e.j 

Zua^o per la fete beue ilfangue d'vna Tesludine. 1 77./. 
miracolo famete ritroua l'acqua dolce riuelata ad Ag- 
ne ficca da Santa Anna.ijy.c. rìceue corte fia dixij mi 
la ducati da Fernando Cvrtefe. 1 83 .b. è lafciato luogo- 
tente nel Mefjìco da Fernando Cortefe. l83-c.d 

Zua^o fa arder e & distrugger e gì' 'Idoli dà gì' 'Indiani del 

* CMefiìco . 184. con le perfuafioni fa fare chrisliani 
molti Indiani del Meffico. 184- b. nel Meffico è fatta 
prigione, & mandato a Cuba a render conto de' fuoi go 
itemi. 1 8 5 J.e. da (jiouan Altamirano giudice di refi- 
den^a in Cuba è approbato fedele a S. M. & affoluto 
dalle oppofitioni, & fatto da fua Maeslà giudice direi 
fiden^a in San Domenico. 1 87-0 

Zucchero nell'ifola Spagnuola de' fuoi primi inuentori de 
trapeti, oner edificij fatti in quella per lauorarlo con la 
defcrittione della fpefa che vìntemene col fuo valore. 
9 1 .a.b.c.nella Cuba & altre vicine. 40.6 

Zuccone con vna fil^a di fonagli & altre penne vna bian- 
ca et l'altra colorata èfegno coturnato da gì' indiani per 
domandar ficurtà nel B^egno di Ceuola. 299.C 

Zucche fi maturano dopò feminate in venti giorni in Vra- 
ba,& Heragua.zi.b.& nell'ifola Spagnuola. 4-e.f 

Zucche quali fanno alcuni arbori nella prouincia Xagua- 

guara. l^.f.'y.d.l^.é 

Zucche portano alcuni Indiani feoperti da Aluaro T^tme^ 

per dignità zjl.f. 27 j.b. portate di Spagna in India 

molto crefeono , & di che fé ne feruino gl'Indiani , hi-r 

floria. m/ 

Zuffe diuerfe, auenute tra gli Spagnuoli, & Indiani, ié. 

a. ij.b.zo.f.zz.c.$o.b.i$o.c.d. 1 4}. d. e. z^o. e. f.zq. 

a.Z4.b.c.d.£.z8.d.e.zSz.e.f. 278.A88. d.e.f.p.d. 

i^.b.c.d.i8z.d.e.f.z-j'S.e.f.288.c.d.e.f.so2.d.e.f 



Zaran terra nel Vera nello slato d'Atabalipa. 320.0 

Zattere di canne vfate da gl'Indiani per pafiare li fiumi , Zuffa,vedi anco Battaglia 

& lor Hisloria , & d'herba quale nafeono nel Mar del < 

Sur, & fono dette Balfe da gl'indiani . 129.6 II fine della tauola del Ter^o volume ddk 

Zauana dj cono gl'indiani occidentali a\la pianura & cam- l^anigationi , 



35 



INDICE D^LLE COSE PIV NOTABILI, 

Nel viaggio fatto da M.Cefare Fcderici,nell'Indic Orientali, 

& oltra l'Indie . 



^ 




BOB^ISE fignor de glijlYabi.pog.386.b 
^ìit città, oue nafee la pegola-/. $86.d 
*Aleppo di Sona. 386.0, 

^irabizi^aeri,&lorpoefe. $86.e 

idrobi rubano le Car aitane. $86. b 

^Archibugieri buoni & in gran numero del %& del TegL 

394.C 
jLrecca, che cofafìa. 389A 

jirtigliaria fatta dipeli. 387/ 

^Audien^o, come dà il %è del Tega. 3 94.^ 

*Auertimeto a quelli che paviano da Ormus à G00.387.0 
•Auertimento dell' Ruttore à quelli che vogliono pafìare 
in lndia->. 398.6 

B 

3JLT51L0 7^1 *A , fua deferittione, & facende che 
-vi fi fanno. $86. e 

Barche noninchiodate ;ma cu fite. 386. e 

Tafora città£$fua deferittione. 386. e 

*Bel modo di comprar gioie nel Tega. 3 9 $ .e 

"Betle che cofa fia,& perche la magiano gVindiani. 389. d 
Itir città fu l'Eufrate. $86. a 

^Be-^eneger, &fua deferittione. 388.6 

'Beigneger prefa & focheggiata da q.'XgMori. 388.C 
'Be%enegerdijJ>opulata,& ridotta ftaqi delle fiere.388.fi 
IBurchielle che s'ufano fu l'Eufrate. $86. a 

Huoifi caualcano nel R\egno di Be^eneger. 3 89.0 

CIACCIA de gli Elefanti. 394-# 

Cafferi,come contrattano coni Tortoghefi. $97 -d 

Calicut ridotto di Cor fari . $8 9. e 

Cambaiete porto del k\egno di Cambaia. 3 87.0 

Cambainìvendonoi figliuoli per mangiare. 387.6 

Canfora oue nafea. 397 .a 

Cananor, &fua deferittione. 3 89. d 

Caneìla,oue, & come nafee. 3 $o.e 

CaoComericonfin dell' f nàia. 390.6 

Cauallifi rendono cari in India, & la cagione. 388.6 
Cerimonie che fanno le vedoue neìl'abbrucciarfi, doppo la 

morte de' loro mariti. 388.d.e 

Chiaul, & fua deferittione. 3 8 7. e 

China,&fua deferittione. 39 l -d 

Chrilliani affai nell'india, & di là dall'India. 3 9 0.6 
Cochin,fua defcrittione,& facende che nifi fanno. 389. e 

Corfari nella cofia dell'India fanno gran danni. 3 87.^ 

D 

DESERTO d'Meppo, come fi pafia. 
Diamanti, oue fi cauano. 

Difgratìa occorfa all'JLuttor di quesla opera 

Diu città, & facende che vi fi fanno. 

Donne-? abbruciano in Be^eneger doppo la morte de' lo- 
ro mariti. 388.0* 

Donne fono communi tra alcuni gentil' hmmini nel Rjgno 
diCochku>. 390.0 

'Donne del Tega caminando mostrano quafì tutte le co- 
feics. 398.0 



397* 
388.fi 
389.C 
387.0 



E 

EL E F*A 7^T I bianchi nel Tegìt. 39 3 -f 
Elefanti da guerra ^.mila ha il Rj del Tega. 39^.0 

Eie fanti,come fi pigliano nelTegù. 394-# 

Elefanti, come fi domefiicano. 394-k 

Eufrate fiume. 386^1 
¥ 

FELVC CU Invitta. - 386.C 

Fortezza de' Tortoghefi in Ormus. 3 86.f 

Fortuna di mare terribile paffata dall' Ruttore. 396. a 

For^e grande del Rj del Tega, 3 94.C 
G 

GjlTs^GE fiume. \- 39i.b.c 

Gan^a moneta del Tegù,di che fifa. 395.C 

G aro foli, oue nafeono. 39^-f 

Gapone,& fua deferittione. $91. d 

(jioie che fi trouano nel R^egno di Cambaia. 3 87.0 

(foa principal città de' Tortoghefi in India. 3 8 8 .0.£ 

if ronderà con la quale flà il Rj di Be^eneger. 388. f 
H 

H^ABITO degli habitatori del Pregno di Be^ene- 
ger. 389.6 
Habiti del popolo del Tega. 398.0 
Hoftarie non fono in India. 395 ^ 
Heredide' mercanti che muoiono in India, come ricupera- 
no l'her edita, quantunque fiano in Tonente. 3 97. e 
Huomini che tra loro fi mangiano. 39 1 .e 



ITSIFEBJslO comincia in India à me^o Maggio. 389 -6 
Indiani chiamano tutti i Chrifiiani che vanno là di To 
nente, Tortoghefi. 3%9-f 

LEGGE del Rggno del Tega in materia degliho- 
micidii. 393.0- 

M 

M*A C C A BJE , che cofa fia , & quanto fyauen- 
tofo. 393-d 

Machao città de' Tortoghefi in vna ìfola vicina alla Chi- 
na-). 39 i.e 
Malacca,& fua deferittione. 391. d 
Manar ifola de' Chrifiiani vicina alla pefearia delle per- 
le^. 39°-d 
Manini d'auolio in gran quantità s'ufano nel R^gno dì 
Cambaia. 387. d 
Martauan città, & quanto in effa occorfe a i Tortoghefi. 

393. a 

Mercantie,come fi contrattano nel Tega. 395^ 

Merci che fi cauano del Tega. 395 -d 

Miff ch'io, oue, & come fi fa. 397 '.a 

N 

NjI I\I chi fiano. 3 89.fi. hanno le donne communi 
fra loro. 390.0, 

7\[aui Tortoghefe quando par teno d"fndia perTortogal- 
lo cariche di fpetiarie. 390.6 

T^auigatione dal Bir alla Feluccbia. 386.0 

tjegapatan, &fua deferittione. $90.f 

mpx 






mmtmm 



I N D I C 

Tgtpa vino eccettentiftimo , che guarifee il malfrancefe. 
a carte ' 39 2 ~e 

2ioci mufehiate \we nascono. 3 %~]A 

O 

0\p 1 T^E che fi tiene nel Tega nel discaricar k 
mercantie. 39ì- a 

Orifa^egno. 5? L .b 

Ormus lfola,fua defcrittione,& gran traffico che vi fifa. 
a carte 3^-f 

P 

Pjt L M <A \ arbore vtilifjìmo, 3 Oj.e 

Tega Hegnoy e Città ,& gioie ch'indi ficauano.3 9$ .d 
*Pegpla s oue nafee. 3%6.d 

Tenagrandea chi fa contrabandi nel Tega. 39S-& 

Terle,come ì & da chi fipefeano. fyo.b.e.d.e.f 

Tefcaria delle perle. 39°-b 

Tenere* oue nafea , & perche cagione è meglio quello che 
viene di Leuante,di quello che -viene di Tonate. 3 %9-e.f 
Trìmlegi de i Tor toghe fi accafati in Cochiru. 3%9-f 
R 

RE d'Ormus LMoro , fuddito del %è di Tortogallo. 
a carte 3#6-f 

I{è di Calicut nemico de Tortoghefi. 3 89 .e 

1$ di Cochin grand' amico de' Tortoghefi. 3S9.fi 

Uè del Tegà,fua grandeT^a/icchei^a^ potere. 39 5. f 

& 394- d 

I(è dìB^acban, &fuo flato. 396.C 

Regno di Cambaia fignoreggìato da Tiranni . 3 87.^ 

Rubini in quantità grande nel Tega. 39 j.e 



E D E L 

Sondiua Ifolqabondantìffima. 396M 

Spauentofo modo d'imbarcare, & disbarcare a San To- 
me. 39 l 'b 
Sumatra , &fua deferittione. 39 l - c 
Super fiitione degli idolatri fopra il tfange. 393-^ 



394-* 
392. e 
3$6.c 
38S.C 



397'* 
3 9 t.c 



S,A VJ> ALO buono y Que nafea. 
Satagan porto. 
Scuola della fanta Mifericordia ì & fue buone opere. 397. f 
Seilan Ifola, oue nafee la canella. j 90X 

Sion I{egno. 39 l -f 



TESO\0 del%h del Tega. 
Tene fari città > <&facende che vi fi fanno. 
Tigris fiume, 

Timor aggio R y èdiBe , %eneger i &■ fua perfidia. 
S.Tomè città di Chrisliani,& granfacende di mercantia 
che vi fi fanno. 3 9 1 .a 

Torre diÌ{embrot,& come bora flia. }86.c.d 

Trattano , & ferrano i mercati nel Tega fenica parlare, 
a carte 39 5 -f 

Tradimento di due Capitani del %è di Be^eneger. 3 $$.b 
Trionfi del I{è del Tega. 394-e 

Tu foniche cofa fìa. 3 9^' a 

VIA GGI dì ragione del I{è di Portogallo deiga- 
rofoli } £9 delle noci mufehiate. 3 9 1 . d 

Viaggi conce fsì per gratta ad alcuni gentil' huomini Tor- 
toghefi. 39 l 4 
Viaggio per il deferto tra 'Babilonia & Aleppo di qua- 
ranta giornate. 39l x 
Ffan^a in Cambaiette nello fiedir le mercantie. 3 87. b 
Vfawza bejlialein Be^eneger. 388.d 
Vfanxa inforno al fuccedere nel Bggno in alcuni luoghi 
dell'India. 39°- a 
Z 

ZAMALVCCO Bjdi Chiauly &fua pofian^a. 
a carte 3%7-f 

Zatte fatte d'vtrì fu'l fiume Tigre. 3 86 \c 

Zen\aro, oue nafee. 39^'f 



Il fine dell'Indice delle cofe più notabili , contenute nel viaggio 
fatto da M.Cefare Federici. 



TERZO VOLVME 3 6 

INDICE DE' CAPITOLI DELLE TRE NAVIGATIGNI, 

fatte da gli Olandefi, & Zelandefi, nel Settentrione, nella Noruegia, 
Mofcouia, &Tartaria, verfo il Catai,& Regno de' Sini. 

PARTE PRIMA. 




\'P "t^vna deferittione dittatigli accidenti 
occorfi di giorno in giorno a nauiganti. 
Cap.J. a carte 598. d 

l 'Della nauigatione fatta da Kilduuin, fino 
all'ifola d' Frangia da Guglielmo di Ber 
nardo , prima che tornaffe dal primo "piaggio , netta, 
quale vi eliporto di Lombsbay,cofi detto da certi ve- 
getò quiui in gran copia ritrouati, di corpo grandi, ma 
ton picciolifsimeale, che apena fi può credere, che li 
foflengano , quali s'annidano in certe rotture di monti 
per afsicurarfi dalle fiere, & fanno vnfolo ouo,nè ton- 
no alcun timore d'huomini. Cap.II. ^oo.a 

"Dìchiaratione dell' ifola di Guglielmo, dell' ifola della Cro 
indetta rocca dell' Orfo, oue un'Orfo bianco mofirò ma- 
rauiglìofefor , %e,& ardire, poiché quantunque paffato 
dà banda a banda con l'arcobugio mandò qua fi in roui- 
na il copano della naue, infieme con li marinari, fé da 
ynmarauigliofo accidente non fuffe fiato ritenuto, & 
efsi liberati, i quali poi lo vccifero , & gli cauarono la 
pelle. Cap. HI. 400. d 

*De' B^pfmari moflri marini molto gagliardi, & fieri, che 
voltano tal' bora fofiopra le barche de' pefeatori, & di 
vn combattimento fatto da' marinari con forfè dugen- 
to di' cotale befiie ridotte fopra l'arena al Sole; intorno 
alle quali guaflarono , <& f pelarono tutte l'armi , né 
vene poterono vecidere pur vno , onde rìfoluendofi di 
gif a prender l'artegliariaper conquifiarli fu loro dal- 
la fortuna di mare vietato. Cap. UH. 40 1 .f 

*Della riunione dette- nauiprefio Fueygats, cioè di quella 
di Guglielmo di Bernardo con lafua fregata,che veni- 
ua da Tramontana dalla nuoua Zembla con la Zelati- 
dica , & Enchufana da Fueygats , & come riuolgono 
ilcorfo verfo cafa, non ejfendo fiato per altro ifpedite, 
che perfeoprire ilfito,la longheTga, & i lidi del mare 
diTartaria.Cap.F. 4°3-b 

PARTE SECONDA. 

OLtra là TS(oruegia,LMofcouia,& Tartaria,verfo i 
B^egni del Cataio, & della China~C ap. I. 4° 3 -d 

"Delfino, & della grande^a d' Fueygats, detto altrimen 
ti lofiretto di Ts{afiouia,l'ifole degli Ordinici golfo dei 
graffo , il "Promontorio dette f magmi , il "Promontorio 
detta Croce, & quello del contrafio, òfeparatione,l'al- 
tetga dette linguette, & de loro luoghi vicini, che fo- 
no in Fueygats, & più oltre verfo il Leuante nel mar 
di Tartarici . Cap. II. 40 5 . b 

*De' Samiuti col loro Rj, ilfito, il veftire, delle, loro car- 
rette co' %a:ngiferi , che veloci fsimamente le tirano. 
Cap. III. 40 5. d 

'Detta crudele, &miferabilftrage, che vnfiero,& bom- 
bile Orfo bianco fece di due de' noflri dilacerandoli, & 
deuorandoli , contra il quale due volte con tutte le no- 
fire for^e combattemmo, prima che lo potefsimo veci- 
dere. Cap.II 11. ^oó.b 




P A R TE TERZA. 

VErfo ilfettentrionea'Bsgni del Cataio^ della Chi- 
na. Cap. I. 407.^ 

'D'un marauigliofo fegno veduto in Cielo alti quattro di 
Giugno 1 £96. d'un sole, che haueua vn altro sole per 
banda, & due archi baleni, che pattinano quei tre so- 
li, & due altri,vnoche circoudaua al largo il sole , & 
l'altro, che trauerfaua quel gran cerchio , del qua 1 ' e la 
parte inferiore era alta uentiotto gradi fopra Uari^cn- 
te. Cap.II. 408.4 

'D'una marauigliofa battaglia fatta con vnferocifsimo 
Orfo da due barche piene di huomini , nella quale rup- 
pero tutte le armi, prima che lo poteffero veciden \dal 
quale fu dato il nome all'ifola . Cap. III. 408.C 

(ome preffo 'l'i fola a" Orahgia- fummo ferrati dal ghiac- 
cio, con pericolo grande, & come vn terribile Orfo che 
dormiua preffo la naue fuegliato da' nofiri gridi ci die- 
de da fare , fi che lafciata l'opra , bifognò combatter 
con quello , & con difficultà fi vinfe, & verifica. 
Cap. UH. 410. e 

(òme cinti vn' altra volta dal ghiaccio, hauendo manda- 
togli huomini fuori àfpinger via ejfo ghiaccio, ne per- 
demmo quafitre doppo moffoil ghiaccio da fina pò Ha 
à [correre, che fé non s ' appigliauano alle corde della 
naue erano portati giù del ghiaccio. Cap. F. 411.3 

(òme la naue fu albata con la prora in alto dalli gran 
pe^i di ghiaccio , che venendo giù fi cacciciuano l'uri 
fotta l'altro fono effa naue^fiche lapuppafiaua quafi 
perfondo,& come Guglielmo^ Ifuo F icario, che era- 
no andati àmifur are quanto era leuata, nel tornar giù 
furono in gran pericolo, & come ancora in tal pericolo 
libarono alquanti v affetti di bifeotto, tirandoli interra 
col battello . Cap. FI. 4 1 1 .e 

*Di tre Or fi, che vennero adaffaltar la naue,& come vno 
fu ammalato mentre voleua tor vn pc^o di carne 
fuori d'un masìello, che hauèuamo meffa all'aere, oue 
cadendo-morto, l'altro lo fiaua ad odorare,^ mirare, 
& poi fé n'andò , <& ritornato ergendo fi in due piedi 
per far impeto ne' nofiri fu vecifo. Cap. FU. 41 z.b 

(ome ci fu neceffario fabricàre vna cafaper ripararfì dal 
freddo, & dalle fiere,& come Dio ciprouide di legna- 
mi in luogo doue non fi troua,nè arborc,nè kerba, qua- 
li ci conuenne condur per duémiglia lontano fopravn 
carro matto:, per qùindeci giorni due volte al giorno. 
Cap.FIII. 4i2.e 

(ome cominciammo à fabricàre alla vfari'&L de Setten- 
trionali,ponendo li traui l'uno fopra l'altro per trauer- 
fo,& fiiuandò bene , & ferrando gli fpattj fra meTgò 
per difender fi dalla neue, & dal freddo, con la parte di 
fopra quadrata per il più, & coperta di tauole colfuo 
camino, & portico dinanzi le porte. Ca.p.IX. 4 1 ? x 

(ome mentre erauamo occupatici tirar robbe della naue 
alla cafa, fendo affittati da tre Orfi, parte figgi alla 
naue, parte refiò al carro, difendendoli con le allabar- 
de>& come vno caduto in unafiffura del ghiaccio fug- 
gendo, 



1 



INDICE DEL T 

gendo,fu in gran pericolo, ma fendo voltati gli or fi ver 
fogli altri che fitggiuano,fì fahtò con gli altri nella na- 
ne, oue cercando Centrargli orfì,con bafioni,& con al- 
labarde furono fcacchti.Cap.X, 4*.?.e 

Delle trappolle fatte per pigliar le volpi. Cap.Xl. 4 1 4-t 

Della vccifione d'vn feroci ffimo orfo , del quale cauammo 
qua fi cento libre difongia , che ciferuì per le lucerne , 
che tutta la notte da indi in poi tenimmo accefcs . 
Cap.X 1 I. 417^ 

Come ci preparammo a racconciar il battello , per tornar 
con quello a cafa,non potendo liberar la nane dalgbiac 
ciò, ma ejjendo tanto diflrutti dal freddo,& dalla fame, 
che non haueuamo più for^a da tirarlo a cafa , ci con- 
uenne abbandonar l'opera , qua fi difperati di douer mi 
morire da difagio.Cap.XIIL 420. e 

Comedi nuouo inanimati , per non morire ini fepolti dal 
ghiaccio viui, ci ponemmo ad accommodare il battello 
con alarlo , & allungarlo per poter con effo pa/Jar più 
di trecento miglia di marc^,prima che aggiungemmo 
douefi trouaffe gente , & altri nauilvj* Cap. XI 111. 
Af2.o.d 

Della flrada da noi con grandiffima fatica fatta percon- 
dur le barche accommodate per nauigare almare,con- 
uenendo appianarle montagne di ghiaccio con manar- 

■ re, 7^apponi,badili, ma^gi , &pali di ferro , & altri 
flromenti tagliando ,fpe%%ando , & fpingendo via le 
lafire, C? tocchi di ghiaccio ,& comevrì Orfo ci venne 
anco a disturbare tal opera, fi che quafi ci tolfe vn'huo - 
mo , je con vna archibugiata non fujfe fatto aliar gare , 
<$ al fin vccifo.Cap.XV. 42, 1 ,b 

*Del modo del tirare delle barche all'acqua , & i carri di 
merci carichi , & di vettouaglia , & di due ammalati 
vno per caretta. Cap. XVI. r. 421-/ 

Del modo del tirar delle barche in fu'l ghiaccio fermo,per- 
che dall' vrtar, &firinger dellipeT^i di ghiaccio , che 
andauano ondeggiando per mare erano quafi rotti, & 
infieme tutte le robbe con gli ammalati efpofii fu'l 
ghiaccio, oue il giorno dietro in vnafleffa horafpiraro- 
no.Cap.XVll. 422.C 

Defcrittione del viaggio che tenimmo della cafa s nella qua 
lepaffammo il verno, lungo illato Settentrionale della 
nuoua Zembla,finoalloflrettod'Vueygats,il qualpaf 
fammo verfo la riuiera della %ufiia , &appreffo de i 
porti, onero feni del mar bianco , fino alla£ittà di Co- 
la , fi come fi dimoflra nella tamia precedente^ . 
Cap. XVI 11. 422.5 

Come di nuòuo cinti, & flr etti dal ghiaccio corrente,fum- 



ERZO VOLVME, 

mo sforati ad efpof fopra il ghiaccio fermo tutte le 
robbe , & tirar anco le barche , coprendole con le vele 
per ripofare alquanto , mettendo vno à far la guarda , 
& come vennero la notte tre or fi ,. & hauendone am~ 
magato vno gli altri fuggirono ; ma il giorno dietro 
tornando ftrafànarono l'orfo morto vnpe^o lontano , 
& cominciandolo à diuorare furono da noi con gli ar- 
chibugi fugati. Cap.X 1 X. ' 42 $. e- 

Come talmente fummo dal ghiaccio firetti , che l battelli 
andò in pe^i, onde fummo in gran pericolo della vita,* 
Ò? perdemmo molte robbe^» , &fe voleuamo prender-' 
vna cofa ci cadeua l'altra, & andaua fiotto il ghiaccio , 
che fi fpe^aua fiotto a piedi, & quafi cifeaue^ò le 
gambe,& ci affogò fiotto.Cap. XX. 424.^ 

Come di nuouo ci conuenne tirare le barche già del ghiac- 
cio fermo in acqua, allato orientale dell ifoìa della Cra 
ce, & poi facemmo vela per 60. miglia , fi che non cre^ 
deuamo più trouar ghiaccio. Cap. XXI. 42, 5 . bi 

Come dopò un longo,et diffidi giro arriuammo a duenaui 
Bluffane, oue fummo conofeiuti da huomini, che l'anno' 
precedente erano flati nella noflra nane allo firmo di 
Vueygats,& come molto caramente ci riceuerono, & 
ci compafjìonauano,& furono i primi huomim,che nel- 
lo fpatio di tredeci mefi vedemmo. Cap. XX II. 42 5. e 

Come arriuammo ad vna nane \ufiiana, & come ci die- 
de della vettouaglia,comefarina,lardo,butiro,& me- 
le^ ci infognarono il viaggio verfo Candinas, creden- 
do noi hauerlo pafiàto, & anco il mar bianco . 
Cap. XXIII. ' 427.* 

Come doppo molti errori arriuammo al lato Occidentale 
del mar Bianco, oue trouammo vna naue Ruffiana con 
tredeci huomini, dalli quali fummo riceuuti nelle loro 
cafe, & dato da mangiare, & due Lapponi con le mo- 
gli, & figliuoli mendicanti, & il loro habito,& coftu- 
mi, & come quiui anco improuifamente arriuarono ì 
noflri compagni, che s'erano da noi difeofiatì.. 
Cap. XXIII I. 4zS.b 

Dichiaratione diKilduuin,& di Cola,ouefu condotto vno 
de noflri da vn Lappone per pagamento, & come qui- 
ui trouò Giano figliuol di Cornelio , che l'anno pafiato 
fi feparò da noi , con la Tramontana , il qual ci diede 
quanto cifaceua di bifogno, pane, vino, ceruofa,buti- 
ro, zucchero, & altro, & con effo andammo in Cola , 
oue nelle cafe de' mercanti lafciammo per memoria ì 
noflri battelli,^ come i Ruffiani volendo paffar da vn 
fiume all'altro , portano le loro barche infpaìla-> . 
Cap. XXV. 41$.* 



Il fine dell'Indice de' Capìtoli delle tre Nauigationi, 
fatte da gli Olandefi, & Zelandefi. 




SOMMARIO 

DELL HI STORIA 

DELL'INDIE OCCIDENTALI * 

CAVATO DALLI LIBRI SCRITTI 
Dal Sig. Don Pietro Martire Milanefe, 

"'Ì> E L CONSIGLIO DELLE INDIE, 

prima del Re Catholico , & poi della Maeftà deirimperatore . 

Come Cbrijìoforo Colombo Cjenouefe hauendo propofia alla Signoria di Genoua , & poi al T{e di Portogallo il 

trouaril mondo nuouo, & non effendoli creduto, lo propofe al Re Catholico, quale gli armò vna 

naue ,& due Carauelle 3 &b la/ciò andare al detto viaggio. 

N Genoua anticha&nobil città d'Italia nacque Chriftoforo Colom- 
bo di famiglia popolare , &: fi come e il coftume de'Genouefì,fi dette 
à nauicare . nel quale efìercitio , effendo di grande ingegno , &: hauen- 
do bene imparato à conofeere li moti de' cieli , & il modo d'adoperare 
il quadrante &: l'aflrolabio , in pochi annidiuenne il più pratico &: li- 
euro Capitano di naui , che fulfé alfuo tempo . Nauigando adunque 
come era fuo coftume, in molti viaggi fatti fuor dello ftretto di Gibil- 
terra inverfo Portogallo, &: quelle marine, haueua molte volte ofìér- 
uato con diligentia, che in certi tempi dell'anno foffiauano da ponen- 
te alcuni venti , liquali durauano equalmente molti giorni . 5c cono- Notai 
feendo che non poteuan venire d'altro luogo che dalla terra , che gli generaua oltre al mare , fer- 
mò tanto il peniìero fopra quefta cofa , che deliberò volerla trouare. & effondo d'età d'anni X L. 
huomo di alta datura, di color roffo,di buona compleffione & gagliardo, propofe prima alla Si- 
gnoria di Genoua , che volendo quella armargli nauili , fi obligheria andar fuor dello ftretto di 
Gibilterra , & nauicar tanto per ponente , che circondando il mondo , arriueria alla terra doue 
nafeono le Spetierie . Queflo viaggio parue à chiunque l'vdì molto Arano , come à quelli che 
mai haueuano à tal cofa penfato , ò con l'intelletto fattone alcun difeorfo , oc riputauanfi faper 
tutto quél che fufTepofììbile dell'arte del nauicare, & per queflo tennero quello fuo ragiona- 
mento per vna fauola & vn fogno : anchor che haueffero fentito dir che da qualche vno de gli 
fcrittori antichi è fiata fatta mentione d'vna grande Ifola molte miglia fuoradi quefto ftretto 
alla volta di ponente. Vedendo Colombo che non era dato fede alìe fue parole, gli parue di 
tentare il Re di Portogallo . né anche appreflò quefto Prencipe gli fu preftato orecchi , effendo li 
Capitani di naui di quel regno molto fuperbi , né giudicauan che alcuno meglio di loro poteffe 
ò iapefle parlare dell'arte del nauicare. &c quefto folamente perche fempre à vifta di terra, né mai 
da quella allontanando/!, & andando ogni fera in porto , haueuano feorfo tutta quella cofta del- 
l'Africa , laquale in fu l'oceano guarda verfo mezzo di. Il qual viaggio de' Portoghef ì mai ba- 
lio l'animo àgli antichi fare, perche teneuan per certo che fuflé arfo da'l Sole qualunque paf- 
faua fotto l'Equinottiale, &reputaron fauola quando fu riferito loro, che s'era trouato chi da 
Gades era andato circondando l'Africa infìno al mar RofTo. Rimafo adunque in queflo mo- 
do ingannato , & hauendo fentito parlar della grandezza d'animo del Re Catholico , Se della 
Regina Ifabella, fi dirizzò alla corte loro, con fermo prò pofito di non partirti da quelli , finche 
non gli annaffino nauili per andare à difeoprir detta terra per ponente. Et hauendo molte vol- 
te à lor Maeftà , Se à moki grandi d'Ifpagna detto le ragioni , che lo moueuano à tener certo che 
quefto fuffe là verità, pareua che anchora in quella corte delle fue parole fuffe tenuto pococon- 

Viaggi voi. terzo. A to,per- ' 




.t 



J/fole for- 
tunate det> 
«e Canarie. 
Gades dalle 
Canarie lo 
tane rnilia 
looo. fono 
Jeghe ?$p. 



Imientori 
delle Cana- 
li?, 

rj. Canarie. 
JLancilotto, 
Fortiuentu 
ia,Gomera 
Ifola del 
Terrò. 
Canaria 
Jalnia, & 
Jenerifa, 



Vifion? , 



Colombo 
ved? ter> 



Terra lon- 
tana d'ìHe 
Canarie rnj 

Jia 3 8 oo„ 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

to, perche lo reputauano huomo leggiero , Se giudicauano, che la cofa non manco fi poterle fare \y 
che volare, pure Iddio, il quale haueua determinato per mezzo di cofìui feoprir quello, che tan- 
to tempo haueua tenuto aicofo à tutti gli fini del mondo,dapoi che fu dimorato in quella corte 
alcuni anni , poie q nella imprefa in cuore alla Regina I tabella , , qual fu vna delle rare donne , Se 
di tanto cuore quanto alcuna altra , che gjamai nafcefTe, Se coli effendo vn giorno folle-citata dal 
detto Chrifloforo , perfuafe ai Re Catholico , che non reitafic per modo alcuno di far tale efpe- 
rientia ; Se fu cale la perfuaiìone , ehe gli armorono vna naue , Se due Carauelle , con le quali al 
principio di Agolto 1491. con 120. huonuni iì partì da Gades, Se la prima fcala fece all'ifoie For- 
tunate, le quali da gli Spaglinoli lì chiamano le Canarie gradi 2S. in circa fopfa i'equinottjale. 
quella naijigation tu di mille miglia , perche fecondo il conto de' marinari , quelle ifole fono lon- 
tane da Gades % jo. leghe à quattro miglia per legna , quelle itole da -gli annerii furon chiamate 
Fortunate, perche fono di aere temperatiffimo , 6c non fenton mai per tutto ranno,nè caldo ec- 
ceffiuo, né freddo ; anchora che alcuni penfìno , chel'iiòle fortunate /ìano quelle , che fono non 
molto lontane dal capo verde dell'Africa, tenute hoggi da' Por coghefi gradi 17. fopra i'equinoe- 
tiale, chiamate l'ifole di capo verde , 

Mpfte I/ole Fortunate dette bora Canarie, & di quelle che furono trouate a tempi no§lri, S. come muigato , 
che b ebbe Colombo trenta giorni per ponente feoperfe terra . &'del fito ì 
g^r babitatori , .& animali di quella », 

Ma come quelle che pofTeggon gli Spagnuoli alli quali arriuò Colombo , la prima volta fufTer 
trouate, non voglio lafcjardi dire, Quelle ifoleanchorchc apprefTo gli antichi fufTer cono- 
feiute, pur la memoria doue quelle tufferò era fmarrita, Se nel 140^. vno di nation Franzefe chia- 
mato GiouanmBentachor, hauuta licentiada vna Regina di Cartiglia ,dj feoprir terre nuoue, 
trouò quelle due che li chiamano Lancilotto , &c Forteuentura : le quali morto Behcachor dalli 
fuoi heredi furon vendute à gli Spagnuoli . LaGomera , &c l'ifola del Ferro furono trouate da 
Ferrando Darias. le altre tre , cioè la gran Canaria , Palma , &c Tenerife , alli tempi noftri fono 
fiate trouate da Pietro di Vera, Se Aìfonfo di Lueho . Ma torniamo à Colombo, il quale par- 
tito da quelle ifole al diritto di ponente , anchor che teneffe vn poco a man fìniflra ver fo Gher- 
bino , nauigò trentatre giorni non vedendo altro che cielo r Se acqua , Se ogni giorno con l'aiìro- 
Jabio ofleruauala declination del Sole , &c la notte l'altezza delle fìelle iiffe , non allontanandoli 
dal tropico del cancro, Se la tramontana fé gli leuaua gradi 2.0. in circa, &c à quello modo coman- 
daua il cammino , Buttaua anchor due volte iì giorno lo fcandaglio in mare , Se notaua li fegnali 
della terra doue paffaua , Se l'altezza del mare .Ma gli Spagnuoli , che eran fopra li nauili , paf- 
fati li primi dieci giorni , comincioron fra loro a mormorare fecretamente , dipoi alla feoperta à 
lamentarli di Colombo , oc vennero à quello , che eran deliberati buttarlo in mare , dicendo che 
erano Itati ingannati da vn Genouefe, Oc che lui gli haueua condotti m luogo donde mai più po- 
triano tornare, pure andauano feorrendo effendo nel miglior modo, che era poffìbiìe da Colom- 
bo trattenuti, ma poi che furon parlati venti giorni , entroron in gran furore gridando non voler 
andar più auanti. Ma Colombo hor con fiumane parole, hor dando loro fperanza,&: alcune voi 
te arditamente dicendo loro,che fé gli faceuano alcuna violentia fatebbon tenuti ribelli delli Re 
catholici,gli andana menando di giorno in giorno : tanto che tre giorni auanti , che feopriffero 
terra,dormendo Colombo, gli apparue vna mirabil vifione , tale che dettatoli pieno di allegrez- 
za chiamati à fé li compagni dille loro,chein breue tempo vedrebbon terra. &: vna mattina al far 
del giorno buttato lo fcandaglio in mare, Se veduta certa forte di terreno del fondo di quello, co- 1 
nob'be non effer molto iontan da quella,&; tantopiu di quefto faceua cengiettura , perche la not- 
te auanti era fotìrjato vna inlòlita inequalità di vento, il quale non era cantato da altro, che dal 
Vènto contrario, che veniua dalla terra, ' ; -. 

Moffoda quelli fegni Colombo , comandò che vno delli compagni montarle in fu la gabbia 
della naue , il che fatto , non pafsò molte hore , che cominciò di lontano à difeoprir certi monti, 
li quali veduti, lubito cominciò con grande allegrezza à gridar terra , terra. Gli altri compagni., 
Se quelli delle Carauelle vdita quella voce, gridarono anchor loro terra , terra, difearicando tutti 
Ji pezzi , che haueuan di artigliane , Chrifloforo Colombo , vedendo li fuoi dilegui con l'aiuto di 
Dio hauere hauuto sì felice principio,li riempiè di tanta allegrezza, che era cofa mirabile a vedere- 
Io. Se hauendo buon vento , à mezzo giorno arriuorno appreiTo terra , qual viddero verdiffima, 
òe piena di grandifTimi arbori.doue arr)uati,comandò che tufferò buttati gli ichifi della naue, Se ca 
rauelle, Se che dodici huomini con lui fmontaffero. il quale primo con vna bandiera, nella quale 
era figurato il noflro Signore lefu Chrillo in croce , faltò in terra, Se quella piantò, Se poi tutti gli 
altri fmontrorono , Se inginocchiati baciorono la terra tre volte piangendo di allegrezza. 

Di poi Colombo alzate le mani al Cielo lagrimando dille , Signor Dio eterno, Signore omni- 
potente tu crearli il cielo, Se la terra,&: il mare con la tua fanta parola, ila benedetto,&: glorificato 
il nome tuo , ija ringratjata la tua maeflà , la quale lì è degnata per mezzo d'vno humil fuo feruo, 
far che'l fuo fanto nome iìa conofciuto,&; diuulgato in quella altra parte del mondo. Quella terra 
fecondo il conto , che faceua Colombo è lontana dalle Canarie 950. leghe . nella quale dimora- 
ti alquanto,conobbero che era vna ifola dishabitata, Se per quello deliberorono andar più auati. 

ma per 



Nella Ifola 
Spagnuola 
uouarono 
gemi nude» 



£^jj Oroàbarag 
to di «ole 



vmmi m don pietro martire a - 

ijì ma per ìafeiare vn fegno d'hauer prefo la poffèftione in nome di nofiro Signore Iefu Chrifto , fece 
tagliare arbori , Se di quelli fare vna gran croce, Se collocata in luogo della bandiera, rimontcr- 
noin naue, & feguendo il loro viaggio al medesimo modo , dopò alcuni giorni feoperfero tei Ifo- ctSi 
le', delle quali due erano molto grandi . di quefte la maggiore nominarono Spagnuola , Se l'altra s F a g™° ,s » 
Giouarinai ma di quella non era certi fé la erano Ifola,ò terra ferma . &e coi! andando dnetoalìi StGiouaria 
licci di quelle, fentirono tra bofehi folti cantar li rofignuoli del mefedi Noucmbre. 

In quello luogo trouarono gran fiumi di acque chiariffime,& porti naturali capaci di ovan na- 
mìi . Ma à queflo non fìaua contento Colombo, anzi penfaua tanto andare auanti chetrouaffe 
à fine di quefla terra , Se arriuaffe alli liti orientali &: terre doue nafeon le fpenerie . Se per quello 
àndoronofcorrendoperlilitcìdiGiouannaperilventodi Maeflro più di ottocento miglia. Se 
giudicarono che quel furie continente , come dapoi fi è crouató effer la verità , non trouando fe- 
gno alcuno di fine di quelli litti. per quello, &:pereffereilretti dal tempo,& fortune che haue- 
ìiano'da tramontana, deliberarono di tornar indietro. Se coli ritornati verfo leuante di nuouo ar- 
riuorono all'ifola Spagnuola • La natura della quale,& gli habitatori defìderando di voler cono- 
scere, fi àccoflarono dalla banda di tramontana , doue la naue maggior dette fopravnoicoylio 
piano, che era coperto dall'acqua,&: fi ruppe,le altre due carauelle aiutarono gli huomini &lero- 
be , Se fmontati in terra , viddero vna moltitudine di huomini tutti nudi , liquali fubito che vid- 
dero li Chriftiani , fi miffeno à fuggire con grande impeto in bofehi grandifììmi . C.li Spagnuoli 
Seguitandogli prefero vnafemina,&: la menarono alle naui , doue la veftirono bene, Se gli dette- 
ro da mangiare &: da bere vino,&: la làfciorono andare . l Subito chefu giunta a' fuoi,che fapeua , 
oue flauano , inoflrando il noftro vellire à loro marauigliofo,&: la liberalità delli noftri,tutti à re- 

; gatta corfero alla marina , penfando quella effer gente mandata dal cielo , & fi gittauano in ac- 
qua & portauano feco l'oro che haueuano , Se barattaualó à piatti di terra Se tazze di vetro 
donaua loro vna 'Aringa , ò fonaglio^uero vn pezzo di fpecchio , ò altra fìmil cofa , dauano in Tal 
cambiooro. 

Hauendo già fatto commertiofamigliare,cercando li noflri li loro coflumi , trouarono per fe- 
gni &:atci,che hàueuano Rè traloro,&: difmontando in terra furono riceuuti honoratiffimamcn 
,te dal Rè ,il qualchiamauano Guaccanarillo,&:da gli huomini deìFi fola, bene accarezzati. Ve- 
nendo la fera , Se dato il fegno dell' Aue Maria , inginocchiandoli li noflri , fimilmente faceuano 
loro , &: vedendo che li noflri adorauano la Croce", Se loro Umilmente l'adorauano. vedendo an- 
chora lafopradetta naue rotta andauano con loro barche, che chiamauano Canoe à portar in CIOce - 
terra gli huomini Se le robe con tanta charità, con quanta harebber fatto fé fuffero flati de'lor prò SiTdf Tcó 
prij . Le loro barche fonò di vno folo legno lunghe Se flrette , canate con pietre acutiffime , delle JS" 
quali alcune erano capaci di ottanta huomini . ApprefTo cofloro non è notitia alcuna di ferro, difeo". 
per laqual cofa li noflri molto fi marauigliorono , come fabricaffero le loro cafe , lequali marani- 
gliofaniente erano lauorate , &: l'altre cofe che a loro fanno dibifogno . ma fi comprefe che tutto 
taceuanocon alcune pietre di fiumi duriffime &: acutiffime. Intefero,che non molto lontano Soffio! 
da quella ifolà erano alcune ifole di crudeliffimi huomini, che fi pafeono di carne humana, & candii ri 
quetta fu la caufa , che al principio , che viddero li noflri. , fi miffono m fuga , credendo tuffino £ to 
di quelli , quali chiamano Canibali , li noflri haueano lafciato quelle ifole quali à mezzo il cam- na - 
min dalla banda di mezzo dì.Lamentauanfi &c moflrauano con cenni li ponevi huomini,che non 
altramente erano moleflati Se perfeguitati da quelli Canibali, che dalli cacciatori fono perfegui- 
tate le fiere faluatiche .&: che li putti che loro pigliano cafìrano,come facciamo noi li porci,ò cap- 

. poni, accioche diuentino più graffi per mangiarfeli , Se gli huomini maturi cofi come gli prendo- 
no gli ammazzano , &c mangiano frefehi ghnteflim Se le eflreme membra del corpo , il reflo in- 
falano,&: dapoi gli ferbano alli fuoi tempi , come facciamo noi li profeiutti . Non ammazzano le 
donne, ma le faluano à far figliuoli, non altrimenti che facciamo noi le galline per oiia. le vecchie 
vfano per fchiaue .' 

In quefleifole Se nelle altre cofi gli huomini,come le femine,fubito che prefentono quelli Ca- 
nibali appro filmarli a loro , non trouano per loro altra falute che fuggire, anchora che vfino faet- 
te acutiffime per difenderli : nondimeno à reprimere il furore , Se la rabbia di quelli, trouano che 
. poco gli giouano, Se confefTano che dieci Gambali mettono in fuga cento di loro . Non potero- 
no li noflri ben intendere che adoraffe quefla gente altro che il Gelo,Sole,&: Luna . Delli collii- 
mi d'altre ifole,la breuità del tempo Se mancamento d'interpreti fu caufa che non potettero faper Radici in 
altro . Gli huomini di quella ifola vfano in luogo di pane certe radici di grandezza Se forma di \™. g ° dipa 
jiauoni Se carote , alquanto dolci , fimili alle caitagnefrefche , lequali chiamano Agies. Si troua f s ies - 
anchora vn'altra radice , che chiamano luca, dellaqual fanno pane in quello modo,che la taglia- ""' 
no fottilmente , Se poi la peflano , laqual ha fugo affai , Se ne fanno à'modo di focaccie. ma eco- 
fa marauigliofa quefla radice , che chi beue il fuo fucco fubito muore , ma il pane che fanno della 
mafia peila buttato via il fucco è fano Se faporito . Euui anchora vn'altra forte di grano che chia- 
mano Mahiz,del qual fanno pane,& è limile al ecce bianco,ouer pifelli, Se fa vna panocchia lun- Mahiz. 
pa vna fpanna,acuta, grolla come è il braccio , doue fono meffi li grani ad ordine . L'oro appref- 
lo di effi è in alquanta efh'matione,nè portano alcuni pezzi appiccati aH'orecchiej&; al nafo . 
4 Viaggi voi. terzo. A t Hauen- 



I Adorano la 









Doue fi tro 
uà l'oro. 



Non 



Papigall» 
lìti}, 



Colombo 
iì parte per 
Spagna. 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

Hauendo conofciuti li nofìn , che da vn luogo all'altro non fanno traffico alcuno , ne fi parto- ] 
no mai di fuo paefe,cominciorono à dimandare per fegni doue trouauano quello oro,ch'efu tene 
nano all'orecchie , Se al nafo. intefero che'l trouauano nella rena di certi fiumi, che corrono d'àl- 
tiflìmo monci, né con gran fatica lo raccoglieuano in grani , Se lo nduceuano dapoi in lame . Ma 
non iì trouaua in quella parte dell'itola doue all'hora erano , come dapoi circundando l'ifola co- 
gnofeettero per efpenentia. Perche partiti di lì, s'abbatterono à caio a vn fiume di fmifurata gran- 
dezza, doue eiTendo fmontati in terra per far acqua, &: pefcare,trouorono la rena mefcolata con 
; iu molti grani d'oro . Dicono non hauer villo in quella itola alcuno animale di quattro piedi, faluo 
T^mai'ÌT; di tre forte conigli , Se ferpenti di grandezza , Se numero admirabile , quali la ifola nutrifee , ma 
spiedi . non nuocono ac [ alcuno . Viddono anchora oche faluatiche , tortore , Se anitre maggiori delle 
nofìre, bianchi Mime col capo roffo, 

Viddero pappagalli, delliquali alcuni erano verdi,alcuni gialli tutto il corpo,altri limili à quel- 
li di Leuante con vna gorgiera roffa , delli quali ne portarono quaranta, ma di diuerfi,&i variiffi- 
mi colori , Se maffime nelle ale , la quale varietà di colori arrecaua alla villa grandiffimo piacere. 
Quelra terra produce di fua natura copia di mafhce, legno di aloe, cottoni , Se altre fimiiicofe, 
certi grani in vna feorza roffa più acuti del pepe, che noi habbiamo. 

Come Colombo ritorni} in Spagna, & del grande accetto fattoli per li %$ cartolici, & come preparatoli dice/fette na~ 
uili ritornò al viaggio , poi che fu partito dalle Canarie, tra l'altre terre feoperfe vna grande Ifola habitata dalli 
Canibalh iqualì mangiano gli huomini, Isella qualfi tmouano otto grandi ffimi fiumi ^ gran copia di pappagalli. 

Colombo contento d'hauer trouato quella nuoua terra , qua! è parte d' vn nuouo mondo, ef- 
fendo horamaila primauera, deliberò tornartene, Sclafciò appreffo al Re fopradetto trent'otto 
huominì , Se fece far loro vn Caftel di legno meglio, che potette, li quali haueflero adinuefliga'- 
re la natura de' luoghi, èc fìagion de' tempvinfino, cheluftornaffe,col quale fece le«ha, de con- 
federatione per quelli cenni, Se modi,che gli fu poffibile à fallite, Se difeniione di quelli che refìa- 
uano. il Re veduta la partita di Colombo, Se il reftar delli compagni, parue che mono à compaf- 
iionelacrimaffe,donde abbracciandogli, monfixaua loro grandiffimo amarci Colombo in que 
fio fece vela per Spagna,& menò feco dieci huomini di quella ifola. Dalli quali fi comprefe,che la 
loro lingua facilmente s'imparatebbe,&: con noftre lettere fi fcriuerebbe.chiamauano il cielo Tu- 
rei, lacafaBoia , l'oro Canni, huomo da ben Tay no, niente Mayani. Gli altri loro vocaboli, non 
proferifeono manco chiari, che noi li nofixi vulgari, Se quello fu il fucceffo della prima nauiga- 
tione. AH'arriuar di Colombo in Spagna fu riceuuto dal Re, Se dalla Regina con OTan feita , §c li 
fecero grande honore , facendolo federe puhlicamente auanti loro , il che appretto li Re ài Spa- 
gna è fra li primi honori , né vfano farlo, fé non à quelli da'quali riceuono qual che gran feruitio. 
Se vollero che fuffe chiamato Admirante del mare Oceano , Se à vn fuo fratello chiamato Barto- 
lomeo dettero ilgauerno dell'ifola Spagnuola, Ma per tornare alla nofìra narrati one, dico che 
TAdmirante Colombo narrato tutto il fucceffo alli Re , aflermaua che fperauatrar grandiffima 
volita di quelle ifole ,& per mezzo di quelle trouare molti altri ricchiffimi paefi.Onde fu e Mae- 
Apparec , ila fecero preparare diceiTette Nauili, cioè tre Naui con gabbie grandi , Se quattordeci Carauel- 
«hio fetto lefenza gabbie con più di mille Se dugento huomini fra à piè,&: a cauallo , confue armadure. ol- 
wraiì'X- tra li quali erano anchora fabri , artefici di tutte le arti medianiche falariati , alliquali comandò 
k - che portaffero ciafeuno tutti gl'ifixumenti dell'arte fua , Se ogni altra cofa , che fuffe à propofito 

per edificare vna nuoua città in paeli ltranicri . ma Colombo preparò caualli , porci , vacche , Se 
molti altri animali con li fuoi mafehi , legumi , fermento , orzo , Se altri fìmili femi , non folo per 
viuere , ma anchora per il feminare , vite Se molte altre piante d'arbori , che non erano in quelli 
paefi. : perche non trouarono'in tutta quella ifola altra arbore di noflra cognitione , che pini , Se 
palme altiffimedimarauigliofa durezza, dirittura, & altezza, per la gralfezza , Se bontà della 
terra , Se altri affai , che fanno frutti , che ci fono ignoti , perche quella terra è la più abbondante, 
che altra che fia fotto ii Sole . Molti fidati, Se feruidori del Refi miffeno di propria volontàa que- 
lla nauigatione per defìderio di nuoue cofe,&: per l'auttorità dell'Admirante • Alli venticinque 
AC*"* di ^ Settembre del M C C C C X C II I, con profpero vento fecero vela da Gades , Se il primo 
siuggiada . d'Ottobre arriuorono à vna delle Canarie chiamata l'ifola del Ferro : nella quale dicono non ef- 
fere altra acqua da bere , che di rugiada , laquale!cafca da uno arbore in vna lacuna fatta à mano 
fopra vn monte della detta ifola , Alli tredici d'Ottobre fecero vela , né fi hebbe nuoua di loro fi- 
no al Marzo,che effondo il Re,&: la Reina à Medina del campo,à ventitre di Marzo per vn Cor- 
riera hebbero nuoua effer giunte à Gades dodici di quelli namli, dell'anno M C C C C X G UH. 
dall'arriuar delli quali s'intefe quanto qui fotto è fcritto. 

Alli tredici giorni d'Ottobre partito l'Admirante Colombo dalle Canarie con diceffette naui, 

nauigò vint'un'giorno prima , che fcopnffe terra alcuna , ma andò più à man finiftra verfo 

oueS'cà- ^ ro barbino , che l'altro primo viaggio . onde incorfero nell'ifole de' Canibali,ò vero Caribbi 

libbù detti d\ fopra. Nella prima viddero vna felua tanto fpefla d'arbori,che non fi poteua difeernere fc 

fotto fuffe, ò faffo,ò terra.& perche era domenica il giorno,che la viddero la chiamarono Dome- 

nica,&; accorgendocene era dishabir,ata,uoniìferrnoronoin effa,ma andorono auanti.In quelli 

vint'vn'- 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE. 

vint'un'giorno , fecondo il giudicio loro feceno ottocento & venti leghe , tanto gli era flato fatio- 
1 rcuole il vento da tramontana . Dapoi partiti di quella ifola per poco fpatio arriuorono a vn'al- 
tra piena & abbondante di molti arbori , che rendeuano odori fuauiflimi &c admirabili . alcuni . 

che difcefero in terra non viddero huomo alcuno, ne'animale di altra forte che lacerti, come Co- Coco riIl! * 
■codrili d'inaudita grandezza. Quella Ifola chi amorono Mari-galante, da vn capo della quale Marigaian- 
hauendo lontano m fu vn'akra llola veduto vn monte ii partirono alla volta di quello , donde e 
fcoperfono vn fiume grandillimo , alquale andando , trouorono quella Ifola effer in quel luogo 
habitata,&i fu la primaterra habitata,che viddero dapoi il Ilio partire dalleCanarie . 

Era quefla Ifoladelli Canibali , come dapoi connobbero per efperientia , &c per gl'Interpreti i/ifoiade' 
deirifola Spagnuola,che haueuano feco.Cercado l'ifola, trouorono molte ville,&; borghi,di ven Canibali • 
tii&c trenta caie l'vno,lequali erano tutte edificate per ordine attorno à vna piazza tonda,le cafe, 
come dicono, tutte erano di legno fabricate in tondo in quefto modo . 

Prima ficcano in terra tanti arbori altifìimi, che fanno la circunferentia della cafa, dapoi met- Le cafe d< 
tono d'attorno alcuni traili corti, accoflatià quelli lunghi per puntello , accioche non cafchino , Cambal1 - 
& il coperto fanno in forma di padiglione da campo, in modo che tutte quelle nano il tetto acu- 
to,dapoi cuoprono quelli legni di foglie di palme,&:di certe altre limile foglie, che fono ficuriffi- 
me per l'acqua, ma dentro fra traue, & traue tirate corde di cottone, ò di alcune radici, che limi- 
?liano fparto,vi pongon fu tele fatte di cottone. Hanno alcune fue lettiere, che Hanno in aere, fo- 
pra lequali mettono bambagia , &È fieno per letto, hanno le dette cafe anchora portichi , doue lì 
riducono à giocare . in vn certo luogo hauendo vifle due flatue di legno ,' che foprallauano a due 
ferpi , penfarono chefuffero fuoi Idoli , ma intefero dipoi che erano in quel luogo pofle folo per 
ornamento . perche loro folamente adorano il Cielo , anchora che ringhino alcune imagini di £^ an0 a 
cottone, lequali dicono eiTere a fimilitudine di Demoni, che veggono la notte. Accollandoli li 
noftri a quello luogo,gli huomini, &c le dóne,fi miffeno a fùggire,&: abbandonauano le fue cafe . 
i trenta femi ne, &: garzoni cheerano prigioni,liqualÌ quefli Canibali haueuano prefì d'alcune Ifo- 
le per mangi arièli,&: le femine per feruirfene per fchiaue,fuggirono alli noflri,liquali entrati nel- 
le fue cafe trouorono, che haueuano vali di terra à nollra vfanza , & d'ogni forte, &c nelle cucine 
carni d'huomini Iellate, iniìeme con pappagalli, & oche, &; anitre, & altre in fpiedi per arroflire , 
per cala trouorono olii di bracci,& cofeie humane,che faluauano per fare pùte à fue freccie , per- 
che non hanno ferro.& trouorono anchora il capo d'vn garzone morto poco analitiche era ap- 
piccato ad vn traue, &: gocciaua ancora il fangue . Ha quella ifola otto grandiffimi fiumi , tra li- 
.quali tf'.è vno grande quanto il Telino, con le ripe ameniffìme da ogni banda . quella ifola chia- 
morono Gii adaluppa per effer limile al monte di fanta Maria di Cuadaluppo di Spagna . Gli na- 
turanti per proprio nome la chiamano Caruqueria,&: e la principale dell'Ifole de'Caribbi.porto- °"° d ^ u m ì: 
tono da quella Ifola pappagalli maggiori, che fagiani,molto differenti di colore da gli altri, han- ^Imz^ 
no cutto fl corpo , te le fpalle roffe , le ali di diuerli colori . non manco hanno copia di pappagalli J^f 111 
che noi di paffete . anchora che li bofehifìano pieni di pappagalli, nondimeno gli nutrifeono , &c 
poi gli mangiano. L'Admirante Colombo fece donar molti prefenti alle donne, che erano rifug- 
gite à loro, ó£ ordinò che con quelli andaffero à trouar li Canibali, imperò ch'effe fapeuano do- 
ue flauano.&: andate dette donne, dimorate con loro vna notte, il giorno feguente menoron fé- 
co molti di quelli,i quali veniuano per ingordigia delli doni . Mafubito che viddero li noflri,per 
paura che haueffino, ò per confeientia di loro iceleraggine, guardandoli l'un l'altro , con grande 
; impeto fi miffero à fuggire alle valli,&: bofehi vicini . 

Come nauigando, lafciate à man deftra, &fmiftra molte lfole,fcoperfe vna grande Ifola Matityna , habitata fola- 
niente da femine, & come quelle fi reggano.& poi c'hebbe combattuto convna Canoa di quegli huomini,& donne, 
& quella meffa infondo,entrò in vn marepien d*Ìfole innumerabili. & dell' Ifola chiamata San Giouanni^ fuoi 
babitatori y & del He di quella . * 

Linoflri cheerano feoriiper l'Ifola ridotti alle naui,rotte quante barche trouorono de' detti,fi 
partirono da Guadaluppa alli dodici di Nouébre per andar à trouar li fuo cópa<pi , li quali reflo- 
rono nell'ifola Spagnuola nel primo viaggio.& nauigado lafciauano àman deltra,&: liniflra mol 
te ifole.fcorpefero m quello viaggio da tramótana vna giade, ifola, laquale oc quelli Indiani che 
l'Admirante haueua menati feco dall'ifola Spagnuola , &z quelli che erano recuperati dalle mani Matkyna 
delli Canibali, diffeno che fi chiamaua Matityna,affermando che in effa non habitauano, fenon £f ta ^ 
femine,lequali a certo tempo dell'anno fi congiungeuano con li Canibali, & le partoriuano ma- femine de 
fchi li nutnuano,& poi gli mandauano alli loro padri,&: le femine le teneuan leco. Diceuano an- Canibah • 
chora che quelle femine hanno certe caue grandi fotto terra , nelle quali fuggiuano,fe ad altro 
tépo dell'anno che l'ordinato, alcuno andaua ad effe,&:fe alcuno per forza, ò per infidiecercaffe 
d'entrare àloró,che le fi difendono con freccie,le quali traggono beni ffìmo. per all'hora non po- 
terono li noflri accoflariì à quella ifola , effendo impediti dal vento da Tramontana . nauigando 
;dalla villa di quella ifola lontani ,-circa quaranta miglia, pafforno per vn'altra ifola, laquale i pre- 
cetti dell'ifola Spagnuola,diceuano efser pòpolatislìma, &; abbondante di tutte le cofe necefsarie Monfem . 
ad .vitto humano.&: perche quella era piena di alti monti, gli pofono nome Monferrato . li prefati to ìfoi». 

viaggi voi. terzo. A i dell'ifola 




Guàdalup 
pa Ifola ha 






SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

E5ÈS ^fP^ - & « recuperaci da'Canibali diceuano , che alcune volte effi Canibali anda 
&8L' pf ™l e miglia per prender huomini per mangiarli.il tegnente giorno fcopnrono Sffib 
S3&* 5 • la .q«^ per effcr tonda l'Adimrante chiamò fantaMana Ritonda . Vn'altra il giorno Wnl 
e Chiamo an Martino ma in ninna di quelle fi fermorono . il terzo giorno ne SoS 
r a , la quale fecero gmdicio eflcr lunga per cofìa da Leuante à Ponente cento cinquanta m, "in 
■r ie f • gl ^Vm del pacle affermano quefte Ifole effere tutte di maraui^liofa bellezza & 3£S ? £ 
jfoie f„«- q Ucfta vlnma c^arpnpfea Maria antica. dapoilaquale trono toaSSwf 
Ay Ay irò- i a quaranta migha vna maggior di .tutte l'altre , la quale da gli habitanti è chiamata Av A v fr 
* i noftn la chiamarono tanta Croce . qui fmontorono per far acqua , & l'Addante ■3 t 

< erra trenta 1^ 

li con quattro temine le quah villi li noftn con man giunte pareua domandaffèro foccorfo le 
quali liberaceper li noftn da'Cambali, effi fuggirono alli bofchi,come nell'Ifola GuadaSpp ibi 
iieuan fatto , & dimorando qmui l' Admirante duo giorni ; fece ftare trenta delli SoXEhn 
terra continuamente m agguato , nel qual tempo h noftn viddero venire vna Canoa dee vna 
barcaconottohuomini,^^ 

freccie fi difendevano , per modo che auanti, che li noftn fi copnffero con le targhe , S che 
era bucamo con vna ferita fu morto da vna delle fonine, la quale fimilmentenelen vn'altro <?a- 
uifTimamente f dalle quali due freccie h noftri s'accorfero che quelle , & l'altre erano attendate • 
perche haueuano in molti luoghi i ntaccata la punta, & con certo liquore venenata fm cmefì era 
vna femma alla quale patena , che tutti gli altri obbediffero, come à Regina . & con cffa era vn 
giouane fuo figliuolo robufto , d'afpetto crudele , & guardatura di leone" li noftn dubitando di 
nonefferpeggio trattati da lontano con freccie, che Combattendo da piallo, -indi corono em^rF 
meglio da preffo venir alle mani. & coli dato delli remi in acqua con vn bare fo di nane mulfil 
ron la Canoa, & a miffono infondo,, loro veramente coli huomini come femme notando non 
reftauan di trarre treccie, ne' con manco impeto alli noftn , che fé tufferò fiati in barS , & mon , 
tati fopravnfafìo coperto d'acqua, combattendo valentemente furono prefi, effendone ftam 
morto vno , & il figliuolo della Regina ferito di due ferite, li quali condotta dauant il A Z an- 
te , moftrauano quanto fuflino per natura atroci, & crudeli, non era huomo , che -li vedefTc che 
nonhauefrepaura,tantoatroce, &c diabolico era il loro afpetto. Procedendo inquefto mocto 
1 Admirante hora per Offro , hora per Gherbino, hora per Ponente, entrò in vi iSmTS 
nod'innumerabili & varie Ifole. Alcune pareuano bofcofe, & amene ,& altre fesche & fferf 

Ì!nH t Z i ?-fW^ akr f T5 mUan ° ** laffi nudi colori roffi » ««*<* viole, altre bianchiffim ' 
onde molti ftimauano, che fuffer vene di metalli,& pietre pretiofe. non forieri per quefte perché 
il tempo non era buono, &perpauradellam^^ 

e nani maggiori non inueftiffero in qualche fcoglio . per quefto riferuorono à vn'altro enmo ! 

. ricercare le dette Ifole pure alcuni con legnetti piccioli , alli quali non bifora troppo Sol 

ifole 46 . pafforono per mezzo d'effe & ne numerorono quarantafei % quefto mar°e chiamomno Arc?- 

«■oh de Ita no 1 Ifola Bunchena da'noftn chiamata San Giouanni, nella quale quelli,che furono liberati dal 
£#*» le mani dc'Canibah diccuano effer nati, & che era populatiffima , cultiuata , & piena di por n & 
# bofehi , & che gli habitaton d'effa erano fìat, fempre inimici delli Cambali , & non SSI 

da poter andar a cremar li detti Canibali, ma fé per cafo li Canibali vanno alla fua Ifola per depre- 
darli, &li poffono metter le mani addoifo, in prefenzal' vno dell'altro tagliati in P ezz, gii afro- P 
?u°r n ?' ¥ §h dlUC ì ran T P« variata . Tutte quefte cofe intendeuano p?r gl'InrÈrprctiSiSiati 

lo ponente, per far acqua fmontorono in terra,doue trouorono vna gran cala , & bella à fuo cofìu- 
me con altre dodici picciole intorno à quefta edificate, ma dishabitae. per qual caufa non inrefe- 
?^ fe i. fll %P percheper laftagion del tempo habitaffero al monte perii caldo, ò purper mura 
cadquc delli Gambali. Tutta queftaiiola ha vn foloRe, quale chiamano Cacique, &c vbb&tScon 
grandiffimareuerenza da tutti. Lacoftadi queft'iiola verfo mezzo dì s'eftenefe circa ad ^ento 

« &noì;rnn^?T e . ^i"^ ^/"^^ne liberati dalle manj delH Canibali fi gittorono in ma- 
re , oc notorono ali ifola eh era la loro patria . , 

Della regione chiamata Xamana . Del % Guaccanarillo , & come da lui furono fuiate fitte femme canate dalle 
mani de' Cambah Del porto reale . & come da vna It^.^^é^^^S^^SSSm 
tra tre nell'arena de' qualificava oro,® del Signor Cacique Caunoboa, ■ ? P*m,VMvnal l 

iMà^ÈìÉ^^^^ lafL l aarma ta all'ifolaSpagnuola dittante dalla prima ifo- 
a deli Canibah cinquecento leghe,-ma molto mal contento, perche trono morti tutti li cópa-ni • 
L quali vi haueualafciat.. In quefta ifola è vna regione , cheli chiama Xamana , dXquaSrXd- ■ 
Sa^uT^ 5 ^ lapnma volta fi partì,&menò fecodieci huomim di qttm 
aeii noia , delti quali , tre folamente ne erano viui in quefta fua feconda tornata , siti altri tutti 
,eran morti per la mutarne dell'aere , & dell* abi ? Delti quali per S^SdSffi^S 

vno, 



Re 



DEI S.DON PIETRO MARTIRE. 4 

vno, fubito che arriuorono à fanto Heremo (che coli chiamorono quella corta di Xamana) 
fmontò in terra , per intendere quello che de gli altri era feguito . gli altri duoi di notte furtiua- 
mente lì gittorono in mare , Se notando lcamporono . della qual cofa però non il curò creden- 
-do trottar viui li trentotto, che haueua lafciati . Se coti non gli douer mancare gl'interpreti . ma 
andando vn poco alianti incontrò vna Canoa di molti remi . nella quale era vn fratello dei Re 
Guaecanarilio , col quale quando l'Admirante fi partì haueua fatta molto ferma conf ederatio- 
ne , Se raccomandato li luoi . Coftui accompagnato da vn folo venne all'Admirante , Se per no- 
me di fuo fratello gli portò in dono due imagini d'oro . &:corne dapoi s'inteie in ilio linguaggio , 
incominciò à narrar la morte delli noflri. ma per mancamento d'interprete al tutto non fu in- 
cefo. Giunto l'Admirante al Cartel di legno, Se alle cafe qual li noftri haueuano fatte , trouò che 
'tutte erano deitrutte& arie . Della qual cofa tutti riceuetteno gran paffione, pur per veder 
fé alcun di quelli eran rettati viui , fece difearicare molte artiglierie , accioche fé alcun luffe afeo- 
fo veniffefuora . ma tutto fu facto in vano , perche tutti erano morti . L'Admirante mandò fuoi 
tneffì al Re Guaecanarilio , li quali riportarono quanto per fegni haueuan poffuto comprende- 
re, che in quella Ifola per effer grande, fono molti Signori maggiori di lui, delli quali duoi ha- 
uendo intelo la fama di quella nuona gente, vennero al Caft elio con grande efferato, doueli 
noflri venti furono morti, &: minorano il Cartello abbruciandolo tutto. &:che lui volendoli 
aiutare era flato ferito d'vna freccia, oc morirò vna gamba, che haueua fafeiata con cotone. 
Dicendo che quefta era la caiifa, perche non era venuto all'Admirante , comedefideraua . Vel- 
tro feguente giorno 1* Ad mirante mandò vn'altro nuntio detto Marchiò di Sibilla al detto Re, 
alquale leuato via la fafeia dalla gamba trouò non hauere ferita alcuna , ne fegno di ferita , pur 
trouò che era in letto mortrando d'effere ammalato , il letto del quale era congiunto con altri 
fette letti di fue concubine, onde incominciò à foipettar l'Admirante, &: gli altri , che li noftri 
fuffero flati morti per configlio oc volontà di coitili, nondimeno diliìmulando Marchio meffe 
ordine con lui , che'l fequen te giorno veniffe à vifltare l'Admirante alle naui . Ilqualc arnuato 
alle naui, come haueuano ordinato, fece buona cera, Se gran carezze aìli noftri , tacendo loro al- 
cuni preienti, Se molto fi efeusò della morte delli noftri. in quello mezzo vifla vna delle temine 
cauata dalle mani delli Canibali , laqual li noftri chiamauanCatherina, gli fece fefta, Se parlò 
con effa molto amorofamente . Dapoi domandato all'Admirante licentia fi partì non lenza 
«rande admiratione per hauer viftocaualli, Se altre cofe à fé incognite > furono alcuni, checon- 
fto-liauano che'l fi doueffe ritenere &c far che confeffaffe, come li noftri erano flati morti, Se fé ii 
fune trouato che lui fufle flato in caufa, fé gl| faceffe portar la debita pena . Ma l'Admirante con- 
fiderò che non era tempo di irritar gli animi di quelli dell'Ifola. 

Il giorno feguente il fratel di queflo Re venne alle naui , Se parlò con le femine fopradette , Se 
lefuio, come moftròl'efTito della cofa. perche la notte fequente quella Catherina per liberarti 
di cattiuità, òper perfuafìone del Re li gittòin mare con fette altre temine, tutte inuitate da 
lei , Se feguitando vn fuoco che fi vedeua fopra il lito , pafforono circa tre miglia di mare , anchor 
che fufleturbato . li noftri andorono dietro al medefìmo lume , Se feguitandole con le barche ne 
recuperarono tre folamentc . Catherina con l'altre quattro fé n'andorono al Re , il quale la mat- 
tina leguente fé ne fuggì con tutta la fua famiglia, onde li noftri comprefero, che quelli che eran 
retiate fuffero da coftui flati morti . L'Admirante li mandò dietro il fopradetto Marchiò, il qual 
cercandolo arriuò à cafo alla bocca d' vn fiume, doue trouò vn commodo, Se boniffimo porto, il 
qual chiamò Porto Reale . L'entrata è tanto ritorta , che come l'huomo è dentro , non cono- 
Se doue ila entrato , anchora che l'entrata fia sì grande, che tre naui infìeme vi potriano entrare, 
intorno furgono alcuni colli miluogo di litri, li quali rompono tutti li venti, che poteffero farli 
fortuna, Se nel mezzo è vn monte tutto verde , pieno d'arbori con Pappagalli , Se altri vccelli , 
the continuamente cantano fuauemente , Se maffìme intorno alla bocca di duoi fiumi , li quali vi 
metton capo . procedendo più auanti viddero vn'altiflìmacafa , Se penfando, che iui fufle il Re 
Guaecanarilio fé n'andò à quella , Se approflìmandofì li venne incontro vno accompagnato da 
cento huomini ferociffìmi in afpetto, tutti armati con archi, freccie , Se lande acutiffrme, minac- 
ciando, Se gridando, che non erano Canibali, ma Taynos , cioè Gentil'huomini. li noflri fattoli 
cenno di pace, &: loro diporta la fua ferità pigliando dalli noftri in dono cialcuno vno fona- 
tilo da fparuiere, fi fecero infieme molto amici,&: tanto che immediate fenza rifpetto dalle alte ri- 
pe del fiume difeefero alle naui jdoue foro all'incontro donorono alli noflri moke cole. Noi dipoi 
entrammo in cafa, la quale era tonda, Se mifurando la grandezza fua, trouammo ch'era il diame- 
tro, cioè la larghezza trentaduoi gran pani ,Sc haueua all'intorno trenta altre cafe picciole. lì 
palchi erano di canne di diuerii colori con marauigliofo artificio telluri. Dimandarono li no- 
flri nel miglior modo che poterono doue fufle il Re fcampato, loro rifpofono, che quella proùin- 
cia non era del Re Guaecanarilio , ma di quello che era lì prefente , Se che haueuano intefo che 
Guaecanarilio era fuggito al monte, laqualnuoua li noftri fatto prima con quello Cacique 
amicitia &lega, deliberarono far intender all'Admirante. Il che intefo l'Admirante mandò 
indiuerfe parti diuerfi huomini ad inueftigar del detto Re. tra quali mandò Hoieda Se Gprbola- 
no giouani nobili , Se animofi accompagnati d'alcuni Indiani . Vn di cofloro trouò dncè^e- 

Viaggi voi. terzo, A 4 re da 







SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

re da vna banda di cerei monti altiiTimi quattro gran fiumi , l'altro dall'altra , ne trouò tre , nel- r 
nota, l'arena , de' quali gl'Indiani prefenci li noftri raccoglieuano l'oro in quello modo : metteuano 
fi Taccp-"* 6 ^ braccia in alcune ioffè , Se con la man finifìra cauauano la rena, Se con la delira cerniuano li 
|lie f grani dell'oro lenza altra induflria , Se lo dauaiio ali! noftri . liquali dicono hauer villo molti gra- 
nelli di grandezza di cece , tra gli altri io ne vidi vno,ilquale tu mandato m dono da Hoiecìa al 
Re di pelò di oncie noiie limile a vna pietra di fiume , Se quello fu villo da più perfone . Li no- 
flri vifto quello tornorono all' Admirante , perche quello haueua comandato lotto pena della 
vita , che nefTuno faceffe altro, che difeoprire paefe . incelerò ancora , che vno certo fignore delli 
monti donde difeendeuano li fiumi, ìlqualchiamauano Cacique Caunoboa, cioè fignore del- 
la cala dell'oro,perche Boa vuol dir cafa,Cauno oro, Se Cacique fignore . trouorono in quelli fili- 
mi pelei di eccellente fapore Se bontà , Se Umilmente l'acque faniflime : dicono alcuni che il mefe 
di DecembreapprefTo li Canibali è equinoctio. anchorche quello non lia in rutto conforme al- 
le ragioni delia fphera,&c che quel mefegli vccelli faceuano li tuoi nidi , Se alcuni haueuano già fi- 
gliuoli . Nondimeno dimandaci dell'altezza del polo , diceuano cheappreflo colloro gran par- 
te del carro era afeofo forco il polo areico , Se che li guardiani erano molco balli . né di quello 
fi può dire altro , perche di là non è infino à quella hora venuto a chi fi polla prellar ferma fede, 
per eifer rinomini lenza lettere Se di tal cofe ignoranti. 

Bell'I fola Spagnuola , & come l'Admirante vi edificò in mev^o vna città,, & della marauigliofa fertilità di quel 
terreno. 'Della prouincia di quell'I fola detta Cibao., & fue grandijfime riccbe^c^>, ^Delli gran fiumi, che 
efiono da quei monti j & della ForteT^a quiui edificata, per U detto ^AdmirantcL^ , 6! 

■ I 

L'Admirante in quello tempo elefTe vn luogo alto propinquo ad vno fi curifTimo porto, per 
edificar vna città , de in pochi giorni fabricò cafe , Se edificò vna Chiefa , nella quale , il giorno 
dellaEpiphania fece folennemente cantare vna Melìa, celebrata da tredici Sacerdoti , là quale 
fu la prima che in quello nuouo mondo in honoredi noflro Signore Dio fuffe cantata . Maap- 
profTimandoli il tempo che hauea promefTo al Rè notificarli del fuo fucceffo , rimandò dodici 
carauelle indietro con notitia di tutto quello che haueano villo , Se fatto infino all'anno 1494. 
Eflendo rimafo l' Admirante nell'Ifola Spaglinola, la quale per fua larghezza é miglia 220. Se 
il polo fi leua da tramontana gradi 3z. Se mezzo , Se da mezzo giorno da 19. in 20. La fua lun- 
ghezza daleuante a ponente è miglia 6oo f incirca. La forma dell'Ifola è come la foglia del ca- 
stagno . L' Admirante deliberò edificare vna Cicca fopra vn colle in mezzo l'Ifola dalla parco 
di tramontana , perche lì appreffo era vn monte alto con bofehi & fallì da fare la calcina, lac- 
erna! chiamò Ifabella . Se ajli piedi di quello monte era vna pianura di 60. miglia lunga , Se largha 
in alcun luogo 2,0. in alcun iz.Sc nel più fìretto fei, per laqual paffauano molti fiumi , Se il mag- 
giore di elfi feorreua dauanci la porca della Cicca vn trar d'archo . in modo che quella pianura è 
tanto grafia , che in alcuni giardini, che fecero fopra la rena del fiume feminandoui diuerle forti 
d'herbe , come lattughe, verze , borrana , tutte in termine di fedici giorni nacquero, Se vennero 
grandi , li melloni , cocomeri , zucche , Se altre limile cofe in 3 6, giorni furono raccolte migliori 
che maifuffero mangiate . ma quello che è più marauigliofo , tu che elfendo piantate alcune 
radici di canne di zuccaro , in quindeci giorni vennero^all'altezza di due braccia, Se mature. . 
dicono ancora che le vite il fecondo anno fecero vueiuauifTime, ma poche per graffezza della 
terra , fu ancora vno che feminò al principio di Febraio , per far proua vn pochetto di grano , il Ir 
quale alli trenta di Marzo ( nel qual giorno fu Pafqua della Refiu'rettione) portò nella città vn 
fafeio di fpighe mature , In quello mezo 1* Admirante per la notitia, che haueua da quelli Ifola- 
ni,che haueua -feco,mandò trenta huomini ad vna prouincia di quella Ifola detta Cibano, la 
qual in mezo dell'Ifola era fidiaca , moncuofa con gran copia d'oro per quello che moflrauano 
gli habjtanci . Quelli huomini ricornaci , referirono marauigliofe cofe delle ricchezze di quel 
luogo, & che da quelli monti defeendeuano quattro grandiffimi fiumi, che diuidono l'Ifola in 
quattro parti , quali eguali ; l'vno va verfo leuante chiamato Iunna . l'altro in uerfo ponente At- 
tibunico. il cerzo à tramontana detto Iachen. il quarto à mezo di, Naiba. Ma per tornar al 
propofico, l' Admirante fatta quella città circundata di argini, & foni à fine che fé , elfendo lui 
abfente , gl'Indiani gli aflàkaflero , fi poteffino li noflri difendere . A' dodici di Marzo ii parcì 
con circa 400. lira à piedi, Se a cauallo , Se fi mife in camino per andar alla prouincia dell'oro, dal- 
la parte di mezo dì . Se dapoi paflàti monti, valli , Se fiumi difeefe in vna pianura , laquale è prin- 
cipio de'Cibaui . per laqual pianura corrono alcuni riuoli, nelle arene delli quali G trouaua 
l'oro. Entrato adunque l'Admirante per 7Z. miglia dencro dell'Ifola & dittante dalla fua cicca, 
giùnfe alla ripa d'un gran fiume fopra la quale in vn colle eminente deliberò far vna Fortezza 
per poter più fecuramente cercare li fecreci del paefe, Se chiamò la Fortezza S.Thomè . Men- 
tre che l'Admirante era occupato nell'edificar quella Fortezza, molti paefani vennero a lui 
per hauer fonagli ,Se altre cofe delle noflre , & lui all'incontro gli domandò che gliportaffero 
dell'oro . onde colloro alla più propinqua riua del fiume correndo , in breue fpatio di tempo tor- 
navano con le mani cariche d'oro -, delli quali yn vecchio portò due grani d'una onci a, pervi* 

- fonaglio» ' 



edifica vn? 



Spaglinola 
Jfola larga 
jniglia zzo, 
lùga miglja 
iSeo. 



Città detta 
Ifebella. 



Nota. 

fertilità 

della terra 

Se in breue 

jempo . 



Canne dr 
Jtuccaro, 



yiumi qtiat 
fco. 



fortezza di 
§,Thoinè, 



Oro.oue na 
ftft 



na dalla Sj>* 
gnuola mi- 
glia So. 



Iamaìca }(• 
la. 



DEL S. DON PIE T.R O MARTIRE. T 

^ foiiaglio , & vedendo, cheli Chrifliani fi marauigliauano della grandezza di quefh grani, -per 
fegni inofixaua,che quelli erano piccoli, Se di poco momento , & preie in mano quattro pietre , 
delle quali vna era minore d'una noce , la maggiore , come vna arancia , coli grandi grani d'oro 
accennarla nella fua patria trouarfi, la quale da quel luogo era lontana meza giornata, & con 
poca fatica poterli cogliere. Oltre a quello vecchio vennero altri , liquali portauano pezzi di 
pelo di più di tre ducati l'vno,&;afièrmauano trouarfene ancora de' maggiori . L'Admirante 
mandò alcuni de'fuoi a quel luogo, liquali ritrovarono molto più di quel che gli era ftato detto . 
Trouarono del mele di Marzo vue iàluatiche ben mature , Se di ottimo fapore, delle quali gli 
habitatori dell'Ifola tengono poco cura . Quella prouincia non obftante,che ria faffofa, nondi- 
meno è piena d'arbori , Se tutta di herbe verde . Dipeli ancora che tagliandoli l'heròa di quel- 
li monti , che in quattro giorni rimette , iSicrefce all'altezza d'un braccio , Se che vi pione affai, 
&:per quella cagione vi fono molti fiumi oc riui , la rena delli quali effendo mefcolata con oro, 
tengono per certo che quell'oro tirato dalli torrenti defeenda da quelli monti. Gli rinomini lo 
no molto otiofi,&: fenza alcuna indufìria , di modo che d'inuèrno ne' monti tremano di freddo, 
Se benché habbino li bofehi pieni di bombagia , nondimeno non fanno farfene veftimenti , ilchc 
non accade a quelli che habitano alla pianura. 

0'una fcrtilìffma Ifola piena di popoli detta Iamaica,& d'uno bellìffimo porto capace dì cinquanta naui. Come 
■ ne' coniati regali fi danno ferpenti à mangiarci , Di yn fiume nauigabik , l'acqua del quale è molto calda-; . 
Del modo del pefeare d'alcune di quelle, genti ; & come feoper fero yn paefe qual fi crede ejfer terra ferma, doue 
fi trouano oBricbe^elle quali wfeono perle ; & di certi fuoghi che fi yiddero continuar per fpatio di 8o.miglia->. 

5 Cercato quanto é detto, l'Admirante k ne tornò alla Rocca Ifabella , doue lafciò al gouerno RocciIfts 
fùofratello con alcuni altri, Se lui fi parti con ere nauili per andar a difeoprir certa terra , che lui beila. 
penfaua furie continente , oc è miglia ottanta Se non più , lontana dalflfola Spagnuola . laqual .. , : 
terra nel primo viaggio chiamoron Giouanna, &: dipo^dalli paefani trouoron chiamarli Cuba, Cu ba ion« 
all'incontro della quale nelMfrema parte della Spagnuola trouò vn porto ùcuriffimo , alquale 
pofé nome porto San Nicolò, ilquale era lontano dalla Cuba zo, leghe, parlato deli alla banda 
da mezzo giorno fi mife andar verfo ponente , quanto più andana innanzi , tanto più flflunga-r 
«ano i liti, Se andauanfì ingolfando verfo mezzo di . dalla *qual banda trouorono vn'Ifolachiar 
mata da'paefani lamaica , qual è maggior della Sicilia , Se ha vn fol monte in mezzo, che inco- 
mincia a leuarfi da tutte le parti dell'Ifola, Se va afeendendo coli a poco a poco fino nel mezzo 
dell'Ifola , talmente che pare che non afeenda chi fale . Quella Ifola coli alle marine , come ai 
mezzo è fertili film a,& piena di popoli, liquali fono più acuti,&: di maggior ingegno, che gli huo- 
mini d'altre Ilo le, Se più dediti allearti manuali, oc atti alla guerra . Volendo l'Admirante met? 
ter in terra in diuerfì luoghi, correuano armati, Se non lo lafciauano fmontare, Se in molti Ilio-. 
ghi combatterono con li nofìri, ma reftando vinti li fecero dipoi amici , Lafciata l'Ifola lai aaicà 
nauigarono per ponente fettantagiorni,nella quale nauigatione,che fu circa 2 20. leghe,tro loro- 
no alcuna volta il mare,che a modo d'un torrente correua, Se fpeffe volte lì trouorono in luoghi 
pieni di fcogli, oc fecche per la grande quantità d'Ifole,che da ogni banda fi vedeuano . ma pure 
andauano auanti per deliderio,che haueuano di vedere il fine di quella terra . nel qual viaggio 
feoperfero molte cofe da non effer lafciate indietro fenza farne mentione , Perche partendoli dal 
capo della Cuba chiamato alpha Se omega, trouorono vn belliffimo porto capace di gran nume- ? " 9 ' 

C ro di naui, ilquale era a modo d'un femicirculo, Se haueua all'inorata da ciafeuna banda vn mon- 
ticello, che rompeua tutte le botte del mare,che veniuano, dentro fi flargaua Se era profondifìì- 
mo . alcuni di loro finontati in terra con l'armi per fofpetto, trouorono alcune cafe di paglia fen- 
za alcun dentroui, Se in molti luoghi il fuoco accefo confpiedi di legno pieni di pefee, de oltre a 
quefto due ferpenti di otto piedi l'uno . villo che neffuno vedeano incominciarono a mangia r il sedenti, 

Eefce , Se lafciarono li ferpenti, che erano alla forma di Cocodrilli . dapoi li miffeno a cercar vn 
ofeo lì vicino , oc viddero molti di quelli ferpenti viui legati ad arbori con corde , Se feorrendo, 
vn pezzo auanti trouarono circa fettantahuomini, che erano fuggiti in cima d'una grandifììma 
rupe per veder quello che volerle quefìa nuoua gente : ma li nofìri fecero loro tante carezze con 
fegni, mofìrandoli fonagli, Se altre cofe, che vno di loro s'arrifehiò fmontare in vn'altra rupe vi~ 
cina,all ? hora vno dell'Ifola Guanaha, che é vicina alla Cuba,la lingua della quale ha limilitudine 
con la lingua degli huomini della Cuba,nutrito in corte dell' Admirante s'auicinò acoftui, 6c gli 
parlò, 6c affìcurando lui, Se gli altri, perfuadendo loro, che fenza paura venifTero , tutti diicefero, 
&e fecero grande amiatia con li nofìri , &c gli dichiarorono , che loro erano pefeatori venuti a pe- 
feare per il fuo Ré,che faceua vn folenne eonuito ad vn'altro Ré . trouando, che li nofln haueua- 
no mangiati li pefei, Se lafciati li ferpenti , ne furono molto contenti Se allegri, perche quelli fal- 
uauano per la perfona del Rè per palio delicatifììmo,come appreffo di noi li faluano li fagiani,&: 
pauoni . dicendo,che delli pefci la feguente notte ne piglieriano altre tanti. Se efTendo domandati 
da' noftri, perche gli coceuano,rifpofero,che lo faceuano per poterli portare più frefehi Se miglio- 
ri . L'Admirante (hauutaì'informatione che defideraua) gli lafciò andare,&: lui feguì il fuo viag- 
gio verfo ponente,&; feorrendo quei liti,ancora che fuflino pieni d'arbori, alcuni carichi di fiorii 

alcuni 



^ 






I 



SOMMARIO PELI/INDIE OCCIDENTALI 

{alcuni di frutti, che dauano grande odore alla marinamientedimanco erano afpri,&: fàflofi,il pae- 
fe era ferri Je, Se pieno di gena manfuetiflìme, lequali fenza alcun foipetto correuano alle naui, Se 
portauano a' noftri del pane, che vfauano, Se zucche piene d'acqua , Se gl'inuitauano à fmontare 
in terra amoreuolifìimamente , ma paffando aitanti, arriuorono à vna moltitudine d'Ifole di nu- 
mero quali infinito, lequali tutte conobbero effere habi tate, piene d'arbori &: fertiliilime , &: fra 
gl'altri" arbori, ne viddero vna forte di grandezza d'un'olmo, liquali producono zucche,delle qua 
rwme d'ae ti non fi feruono,le non della feorza per portare acqua per eifer duriffima, la midolla gettano via 
A^wmòi per effere amarifllma . Nella cofta,che icorreuano, frollarono vn fiume nauigabile d'acqua tan- 
to calda, ^ calda,che non vi fi poteua tenere le mani dentro . Trouarono dipoi andando più alianti alcuni 
ffefcano co pefeatori 1Ì1 certe fue barche d'un legno folo cauato,che pelcauano in quefto modo,haueuano vn 
m f&e, p e f C e d' vna forma à noi incpgn ita,che ha fopra il cor$>o alcune fquamme con fpinettc,& fopra la 
teda ha certa pelle tenacifìima,che par vna borfa grande,&: quefto lo tengono legato con vna cor 
da ad vna banda della barca , tanto fotto acqua,quanto va la barca, perche non può patir vifta di 
M^o di aere,&: come veggono alcuni pefei grandi, ò teftuggine delle quali fi trouano grandifiime,gli Oon 
gtendej: f e g ano j a oorda,& quello fubito fentendofi fciolto corre,come vna faetta al pefce,ò teftuggine, but 
tandogli adoffo quella pelle s'appica, Se con le fpi nette tanto forte , che non pofiòno fuggire, Se 
non gli lafcia infino à tanto che lui iniìeme con la preda è tirato dalli pefeatori vicino alla nua, li- 
quali apoco apoco raccolgono la Corda , Se il pefee fubito che fente l'aere lafcia la preda , Se li pe- 
ccatori falt ano con gran pteftezza in acqua, tanti che fiano fuffìcicnti à tener la preda, laqual 
dapoi da gli altri compagni e tirata in barcha , prefa la preda, dinuouo stangano' tanto di corda 
alpefee cacciatore, che poffa tornare al luogo ilio fotto la barca, doue con vna corda della me- 
«aikanò defima preda gli danno a mangiare, quefto pefee gl'Indiani chiamano Gualcano, & li noftri lo 
lanoso- chiamarono Rouerfcio, perche pefea rouerfeio. Quefti pefeatori hauendo prefo quattro te- 
bircio, ftuggtni, tanto grandi, che con la loro grandezza occupauano tutta la barca , le donorono alli 
noftri per cibo delicatiffimo , li quali domandando, quanto durarebbe quella coita di terra ver- 
fo Ponente , rifpofero che non haueua fine , Se pregarono l'Admirante che difmontaffe in ter- 
ra , ò vero mandaffè per fuo nome à falutare il loro Cacique , promettendo loro ,feandaffero, 
grandiflìmi prefenti , il che l'Admir.ante per non perdere tempo non volle fare . Partiti ài qui , 
ÌSe feorrendo più auanti pur per cofta verfo Ponente , dopò pochi giorni s'abbatterono à vn mon- 
te altiflimo , ilquale era beniilìmo cultiuato, Se pieno di gente , le quali vedute le naui, fubito cor- 
fono à quelle portando pane , conigli , vccelli, oc cotone , &c dallo Interprete domandauano, con 
gran marauigiia fé la gente ,cheeraarriuatalì,veniua dal Cielo, li noftri veduta la humanità di 
coftoro , all'incontro fecero loro gran carezze, facendoli anchor alcuni prefenti , & maffimeà 
quello che vedeuano da coftoro effere honorato, come principale, da quefto Cacique & molti 
altri huomini di grauità , che gli erano appreffo , intefero quefta corta non effere Itala, ma terra 
ferma. Appreffo quella terra feorpefero vn'Ifola a man finiftra, doue non viddero alcuno , 
perche tutti veduti li noftri fé n'erano fuggiti , ma folo viddero quattro cani di bruttiflìmo afpet- 
to , Se non abbaiauano , liquali coftoro mangiano,come noi li cauretti , anchora oche , anitre , Se 
aghironi . Tra quefta Ifola, Se molte altre, Se la cofta di terra ferm a trouorono tanto ftretti ca- 
nali con tanti gorghi, &: fecche , che molte volte toccorono con il fondo delle naui la rena , du- 
rorono quefti gorghi circa quaranta miglia, doue l'acqua era tanto fpumofa Se bianca,&: tanto 
fpeflà , che pareuavi fuffb ftata gittata farina : finalmente vfeiti di quelle fecche , Se nitrati in alto 
mare circa ottanta miglia , viddero vn monte altiffìmo , doue pofono in terra alcuni huomini 
per far acqua &legne, liquali fra pini, Se palme altiffime trouorono duoi fonti -d'acqua dolciffi- 
ma , Se mentre che tagliauano lelegne &:impieuonfi li vafi d'acqua , vn baleftriere de' noftri an- 
dò più dentro nel bofeo à fpaffò , Se fifeontrò in vn'huomo veftito di bianchofino in terra , che 
gli fu fopra à capo, che non fé n'auidde, nel principio credette , che'l luffe vn frate , che con loro 
haueuano in naue , ma fubito dietro coftui ne apparfero due altri vefliti a quel medefimo modo , 
OC coli rifguardando ne vidde vna fquadra da circa à tréta,liquali vifti fubito incominciò à fuggi- 
re^ quelli feguitandolo faceuano legno che non fuggiffe , ma lui quanto più prcfto potette ven- 
ne alle naui , Se fece intendere all'Admirante quanto naueua villo, ìlqualmandò in terra per di 
uerfe vie molti huomini , con ordine che bifognando andalfìno fra terra quaranta miglia , infino 
à tanto che trouaffero,ò li veftiti di bianco , ò altri habitatori . quefti paff ato il bofeo , entrarono 
in vna pianura piena di varie herbe, nella qualle non era pur vn fegno di llrada,ò fentiero, Se vo- 
lendo andare più auanti perl'herba, s'inuilupporono tanto nell'herba , che per buono fpatio di 
tempo, con gran fatica fecero vn miglio, & quefto perche l'herba era in tanta altezza in quanta 
fono li noftri fermenti , quando lòno maturi, dondecofi ftracchi fé ne tornorono indietro. Il 
giorno feguente l'Admirante mandò altri venticinque huomini armati, alli quali Umilmente 
ordinò che con diligentiaccrcaffmo, che gente habitaffe quella terra, quefti hauendo trouato 
non molto lontano dalla marina fopra quel lito pedate di grandi animali , penfando che fuffero 
ài Leoni , impauriti fi tornarono indietro per altra via , per laquale trouorono vna felua d'arbori , 
alliquali erano appiccate vite prodotte dalla natura cariche di grandi grappoli d'vue dolciflìme , 
§C altri arbori che haueuano frutti odoratiflìmi Se aromatici, dell' vue feccorono alcuni grappoli , 

quali 



'ir 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE; g 

j± quali per mofìra pórroron feco,ma gli altri frutti non potendo feccarfì, tutti fi marcirono.fra que- 
lli bofchi in alcuni prati viddero grue in gran quantità,il doppio maggiori delle noflre . Et effen- 
doandati più alianti, fmontati in terraarriuoronoappreffo ad alcuni monti, doue in due calette 
trouorono vn folo Indiano,ilquale condotto dauanti alì'Admirante con cenni delle mani,& del- 
la tefla moftraua che di là da certi monti lì vicini erano luoghi molto habitati, doue flando in 
qucflo luogo li Chrifhani alcuni giorni, molte barche di gente del pacagli vennero à trouare,& 
con cenni amicheuolmente gli falutauano, con cenni dico,perche la lingua loro non era intefa , 
né anchora da quello Indiano,ilquale era famigliare dell' Admirante &c lemiualo per interprete. 
oc da quello maniteltaméte li conobbe, fra gl'Indiani effèr varie lingue, pure in quello modo in- 
tefero Ira terra effere vno potentiffimo Cacique,ilquale andaua veflito al modo noflro . Quefla 
coffa è tutta paludofa & piena d'arbori,nella quale cercado li noflri far acqua,trouorono di quel- 
le oflriche, nelle quali nafeono le perle con alcune d'effe dentroui. ne' per quello panie loro do- oftnge con 
uer dimorar lì lungo tempo, perche illorointento non era altro, che feopnr più terra che fuffe lor peile * 
poffibile , fecondo che era flato loro comandato dalli Re , dubitando non eiièr preuenuti dal Re 
di Portogallo,ilquale intefo l'acquiftodi Colombo,haueua mandato huomini à quella volta, ef- 
fendo quefla coniuetudine che qualunche primo difcopriffe,fufTe fìgnore. Partiti adunque di qui 
& feguitando il loro viaggio,vecieuano per tutti quelli liti,fuochi grandi,&: in gran quantità, per- 
che eifendoui affai monacelli neffuno v'era, per picciolo che fuffe che non hauefie il fuo, & que- 
llo fi vedetta per lo fpatio di circa ottanta miglia.qual luffe caufa di quei fuochi non potettero in- 
tenderete fapere fé fu fiero fatti ordinariaméte dalle cafe per fuoi biiogni, ò pur fuffèro fe<mi da- 
ti alli vicini per ridurfì infietne, come lì fa nelli luoghi di foipetto, al tempo di guerra, ò pure per- 
g che conuocaffino li popoli à vedere le noflre naifi,come cola mai più da loro veduta . Li litti del- 
la detta cofla,quanto più andauano auanti,tantopiù hora ad offro, &: fiora à gherbino s'ino-olfa- 
uano,& vedeuafiilmare tutto pieno d'Ifole , 

Come l'Admirante ritornando indietro , s' abbate ad ma parte di mare , piena di tefluggìni molto grandi , & quel 
che gli diffe vn vecchio Indiano , d'af petto di molta granita, & la rifpofla fattali per l'Admirante . In che mo~ 
do quegli Indiani adorino il Sole.& del viuere, & coftumi loro . 

Ma trouandofi l'Admirante con le naui, per il lungo viaggio mal conditionate, &: con manca- 
mento di bilcotto, preie partito di tornarfene indietro, & chiamò quella vltima parte della cotta, 
che fi pensò che fuffe terra ferma,Euangelifta. & nel tornare adietro , paffando appreffo ad altre EdtgeMa : 
Ifole,s'abbate a vna parte ,di mare tanto piena di tefluggini, ò vogliamo dire , biicie fcodellaie, &c Telh, s£ im • 
tanto grandi, che alcuna volta le naui non poteuano andare auanti . parlata quefla parte Icorfe N ° ta * 
per alcuni gorghi d'acque bianche,fìmili à quelle delle quali di fopra fi è detto . & finalmente per 
fehifar le fecche dell' Ifole,fi.i conflretto fmontare in fu li litti di detta terra , al quale molti India- 
ni vennero portandogli mólti doni , come pappaga]li,conigli,pane, &: acqua, ma il più portaua- 
no alcuni colombi maggiori delli noflri,& al guflo molto più foaui,come dipoi riferì l'Admiràtej 
che le noffiieipernici.peral che quella fera, nella quale erano arriuati in quel luogo,cenado,& fen 
tédo inaili certo odore-aromatico^ ordinò che ne fuffe di fubito morto alcuno, Se fgozzato, il che 
fatto , trouorono loròiil gozzo pieno di fiori odorati . liquali dauano coli fuaue fapore alla carne . 
La mattina feqìuente, fecondo che era vfato, fece l'Admirante dir la meffa , mentre che la fi àice- 
n uà, fopragiunfe vn vecchio d'anni circa ottanta, huomo nell'afpetto di molta grauità , accompa- 
; ■ gnato da molti Indiani tutti nudi,eccetto le parti pudibunde. quello vedendo celebrarli la meffa, 
flettemtento con grandeadmiratione, laqual finita , fubitOvprefentò ali'Admirante vncaneflro 
pieno di frutti del paefe, donde l'Admirante l'accolfe moltogratiofamente, & fé lo fece federe ap- 
preffo. Il buon vecchio, per quello Indiano famigliaredell'Admirante, del quale effo fi feruiua, parole moi 
comefi è detto , per interprete, perche intendeua quella lingua,parlò in quello modo. Noi hab- " U omo al* 
hiamo intefo; che tu hai inolto-arditamente feorfo tutte quelle terre, infinoa queflo giorno, da te ottaSw 
non più vedute, & haimòlto fpànentatiquefli popoli.per la qual cofa io ti conforto,& prego, che ^'^ 
fapendo tu che l'anime noflre hanno, poi che fono vfeite del corpo due vie , vna ofeura & tene- 
brofa, per la quale vanno l'anime di quelli chefono flati molelli all'humana generatione , vn'al- 
tra lùcida<&; chiam,ordinata per quelli liquali hannoamato la pace &: quiete, effóndo tu mortale, 
èc afpettahdo il premio delle tue operationi, non vogli ad alcuno effer moleflo. Alle quali parole 
l'Admirate reftàdo flupefatto del giudicio di quello vecchio rifpofe,ehe fapeua & teneua per cer 
m tutto quello che lui delle animediceua,ma che fi penfaua che quefle cofe nò li fapeffero da gli 
^abitatoci dèquefle regioni, vedendogli contenti di quanto richiede la natura,nè cercar più alia- 
ti, & dìe-dalli Re catholiCi, era flato mandatocon ordine cherèduceffe mpace, &c quiete tutte le 
parti del.mondojdalQmnon più cdnofciute, cioè perche dilirùggeffe li Canibali,&: altri fcelera- 
tihuomini.di quel paefe,&!-gì5;puniffe fecondo li meriti loro,& gli huomini quieti, &: da beneho- 
B^raffe^ìdefendeffe^&che, né lui, né altri che haueffe buona méte temeffe di cofa alcuna,& di 
^UiChefed^alcuno^fefudielattoingiur^^ ò ad altri della fua forte, lo manifeflaffe,chelui 

àcCÙtto porrcbtrertnaediQ. Quelle parole dell'Admirante piacquero grandemente al vecchio, in 
; * ; ~- ", ■" modo 



1 






'Admira 



Nota, 



'"SfT"* 



I vecchi go- 
tiernano, 
,A.dorano jl 
Jole. 



I giouani 
vanno alle 
Nàtiche, 



Ogni cofa è 

commune . 



Si cótenta'- 
jio del loro 
j?»efe, 



Monti Ci- 
bandone na 
fce l'oro. 






SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

modo che ancora che ruffe di quella età, diceiia effer deliberato di feguirlo douunque andarle, p 
il che farebbe fuccefìò, fé la moglie Se figliuoli non glie l'haueiìero con moke lachrime prohibi- 
to , Marauiglioffi nondimeno invecchio intendendo dall'interprete , l'Admirante Lauere altro 
Signore fopra ài le, &c molto più quando intefe quanto luffe la potentia deìli Ré catholici perii 
regni Se città che haueuano fotcoil loro imperio, Se più volte domandò fé quella terra, nella 
quale nafceuano coli grandi huomini, luffe il cielo . L'Admirante volfc intendere qualche par- 
ticularità di quefto paefe, Se con per via dell'interprete intefe, come non hanno tra loro Signore 
alcuno particulare , ma viuono a commune, Se li vecchi fono quelli che gouernano . il numero 
de' quali e grande . adorano il Sole in quello modo , la mattina alianti che appanfea à Leuante 
vanno apprefìò il mare, ò fiumi, ò fonti, Se come apparifeono i primi raggi , fubito fi bagnano le 
mani, Se il volto, Se gli fanno reuerentia . poi li vecchi fi ridùcono all'ombra d'alberi altiflìmi Se 
verdiffimi , non molto lontani dalle loro habitationi , Se quiui fedendo , Sragionando Manno 
otiofì . Li"giouani vanno à far tutte le cofe neceffàrie, come feminare, Se ricorre il Mahiz luca, 
Se Agyes fecondo il tempo, Se ciafcuno lo può ricorre douunque gli piace per feruirfene per cafa 
fua, ancorché dalui nonfìa feminato,sì perche la terra ne produce in tanca quantità, che auan- 
za loro , sì ancora , perche hanno opinione, che la terra, Se ciò che di quella nafee , debba eifer 
commune conie è il Sole , Se l'acqua . Se per quefta caula mai fra loro lì (ente dire quello è mio, 
Se quello é tuo . né li vede por termi ni,ouer foffe, Se fìepi per diuiderfi l'uno dall'altro, ma in com 
nume di quàto la natura produce viuono, fenza bifogno di legge, ouero giudicio, per lor medefi- 
mi,naturalmente ofleriiando il douere . Il principale intento delli vecchi e ammaefìrare li gio- 
uani, che nelli cibi,&: nel refto,che fa lor dibifogno per il viuer fuo, fi contentino di adoperar po- 
che cofe, Se quelle ancora, lequali nafeono nel paefe loro, Se per quefta cagione non lafciano ve- £ 
nirea'paeiì loro alcun foreftiero, che porti cofe nuoue, né vogliono far baratti, Se prohibifcono 
alli itipi partirli del paefe natiuo, Se pratticar con foreftieri, Se quefto per dubbio che hanno , che 
prefi li coftumi ftranieri non diuentino Icelerati . fpeffe volte fi riducono, sì gli huomini,come le 
donne fottoaltiffime ombre, equini ballano a lor modo, & fi danno buon tempo. 

Come l'Admirante fu affalito da vna graue infermità, & Hoieda fatta vna imbofeàta prefe il Cacique di Cauno- 
boa, qua l' haueua difegnato di ammalar l' \A dmirantes . Edifica vn' altra Fonema, & per qual caufa fi ri- 
maone dall' incominciato camino . "Di alcuni bofch'i di vzr^jm ritrouati 3 & come li Caciqui del paefe fi obligo- 
•ìvono dar tributo di quelle cofe, che haueuano, 

:■ : 'ab '•• ■ >' * &>< 

Thtefi tutti queffi pamculari l'Admirante fi partì di quefto luogo, Se di nuouo arriuò all'Ifola 
lamaica, à quella banda che e volta a mezzo dì . Iaqual tutta trafeorfe da ponente arcuante • dal- 
l'vltima parte della quale guardando verfo tramontana, vidde a man finiflra alcuni alti monti, li- 
quali conobbe effer nell'ilòta SpagnuoIa,in quella parte,laquale per ancora lui nonhaueùa fcòr- 
ù. defiderando vedergli fi dirizzo a quella volta, Se arriuò al porto chiamato S.Nicolò, con ani- 
jlto di reftaurar li nauili per andare a minar li Canibali, Se abbrucciar loro tutte le lor barche . il 
che non potette mandare ad effetto effendo fopraprefo da grauiffirna malattia perii grandi di- 
faggi &: fatiche fopportate in quefto viaggio, per la quale fu forzato farfi portare alla città Ifabel- 
Ja,doue erano due fuoi fratelli, Se il refto di fua famiglia . quiui recuperatala finità, non potette 
effequir la fua imprefa per lemolte feditioni nate nelì'Ifola fra gli Spagnuoli, per le quali feditio- 
ni fra le altre cofe trouò che vn Pietro Margarita gentil'huomo della corte delli Ré catholici con F > 
molti altri, li quali lui haueua lafciati al gouerno dell'Ifola s'erano partiti irati contrai' Àdmiran- 
te, Se tornati m Spagna, per la qualcoìa ancora lui deliberò andare alla corte ^dubitando che 
quelli che fi erano partiti , non referiffero mal di lui alli Ré, Se per dimandar gente in luogo ài 
quella che fi era partita, Se vettouaglie, come frumento, Se vino, perche gli Spagnuoli non pote- 
uano molto facilmente affuefarfi alli cibi Indiani . Ma prima che lì partiffe,cercò di mitigare al- 
cuni di quelli Signori del paefe* che s'erano ancor loro idegnati conerà gli Spagnuoli, per le info- 
lentie, furti,rapine, &homicidij che faceuano alianti li loro occhii fenza alcuno rifperto, & pri- 
ma reconciliò Se fi fé amico vn Cacique detto Guarionefìo , Se perche queffo meglio gli fucce- 
defte, maritò vna forella del Cacique a quello fuo interprete Indiano chiamato Didaco allena- 
to lungamente in fua corte . Dopò quello andò al Cacique Caunaboa fignore delli mónti Ciba- 
ui, cioè della region nella quale cauano i'oro,doue haueua fatta la Fortezza chiamata S.Thomé, 
Se poftoui alla guardia Hoieda con cinquanta armati, Iaqual era fiata affèdiata daqucl Cacique 
già trenta giorni, Se la liberò, Se perche quel Cacique haueua nella abfentia fua fatto morire 
molti delli nofìri, deliberò l'Admirante con ogniinduftnahauerlo nelle mani,.& per far quefìo, 
mandò Hoieda per pervadergli che gli venifleaparlarerdouearriuato Hoieda,tròuò moki man- 
dati da' Signori dell'Ifola a Caunaboa , liquali gli diceuano, che non doueffé per akunmodo te-; 
nere amicitia con li Chrifliani,fe nò voleua diuentare loro vafallcall'ineontro Hoieda parte pre~ 
gando, Se parte minacciando s'ingegnaua pervadergli il contrario, cioè, che in perfona andaffe 
» a l'Admirante, Se con lui faceffe confcderatione . finalmente Caunafeoa fingendo cffc-.perfuafòY 
diffe volerfi abboccare con l'Admirante , oc con quefta copeitadifegnaua animazzarlo 5 mefìb 

adunque 



A 



Rocca di S„ 
Thomè . 

Gócettione 
Foltezza, 



3 



B 






DEL S. DON PIETRO MARTIRE. 7 

adunque ì n ordine cucca lafua famiglia, Se moki alcri armaci, andaua à quella volca . domandollo 
Hoieda, perche menaffe canea gence, rifpofe,che vn cai Signore,quale era lui,non doueua andare 
con manco compagnia . ma Hoieda conoiciuro quefto fuo difegno ,facca vna imbofeaca, lo prefe 
à man falua , Se con ferri a' piedi lo menò all'Admirance . Prefo Caunaboa l'Admirance haueua 
deliberaco andar feorrendo cucca l'ifola foggiogando quelli Signori : ma incefo, che per Mola gli 
huomini fi moriuano di fame,&: che già n'erano morci circa à cincjuanca mila.ilche cucco aueniua cinquanta 
per loro difecco, perche accioche i Chrifìiani paciffero, Se fuffero forzaci abbandonar l'ifola , non mU * mor "' 
fòlo non haueuano quell'anno voluco feminare, ò piancare le radici, delle quali fanno pane , Se fi 
nucrifcono, come di fopra s'è decco : ma ancora haueuano fuelce,& sbarbare ciafeuno nel fuo pae 
fé le feminace, Se piancace, Se fpecialmence appreffo i monci Cibaui>doue fi caua l'oro, conofeen- 
do efler poeiffima caufa di far dimorarli nofhi nell'ifóla, ilche causò vhafame grandiffima . ma il 
male era fopra qU loro, perche li noftri furono foccorfì di veccouaglie da Guarionefio , ilquale nel 
fuo paefe non haueua canea necefficà . per quefta caufa l'Admirance fi rimoffe dall'incominciaco 
camino . Se perche li fuoi haueffjno più ridocci in quella ifola per ogni occorrencia, Se affalco,che 
fda gl'ifolani poceffe loro foprauenire frala cicca Ifibella, Se la rocca di San Thomè, fopra vna col- 
lina abbondancedi acquetili confini del paefe di Guarionefio , edificò vn'alcra Forcezza , qual 
chiamò la Conceetione . all'hora vedendo gli huomini dell'ifoja, che li Chrifìiani ogni giorno fa- 
bricauano qualche nuoua Forcezza in fu l'ifola, Se che quelli teneuano poco conco delle naui, le- 
"uali già erano quali cucce marcie , fi crouauano in grandiffima anfìecà , conofeendo cerco, che 
el cucco erano per perdere la liberei, Se cofi pieni di doglia fpeffo domandauano, fé li noftri mai 
erano per parcirn" dell'ifola >, li noftri per non gl'indurre a difperacione , al meglio che poceuano, 
gli conforcauano . Se andando feorrendo non moko loncano dalla Forcezza per li monci Cibaui, 
fuprefentaro loro davnoCacique vn pezzo d'oro a fimilicudine d'un pezzo di curio di pefo di V n grano di 
yenci oncìe . quefto grano d'oro fu poi mandaco in Spagna alli Rè, che ii crouauano in Medina oro dl . VC11 * 
del campo , Se fii veduco da cucca la coree . crouorono ancora in quefli monci moki bofehi di ar- " ° n " e ' 
bori di verzino , delli quali dapoi caricorono affai fopra naui per Spagna . Quelle cofe quando 
erano veduce da, gl'Indiani dauano loro grandiffima moleftia . L'Admirance adunque vedendo 
gl'ifolani aff]icci^&: crauagliaci, sì per le cofe fopradecte, sì ancora per le rapine delli noftri, quali 
non poceuano cenere, che non andaffino facendo per cucca l'ifola infìnici mali,fece conuocare a fé 
. cucci li Caciqui del paefe, con liquali venne a quefto accordo , che lui non permecceffe , che gii 
fuoi feorreffìno per l'ifola, perche loro forco precefto di cercare oro, depredauano cucce l'alcre co- 
fe dell'ifola. liCaciqui airinconcro s'obligarono dare cribuco di quelle cofe, che haueuano,vna 
cerca corrione per tefta . , Gli habicacori delli monci Cibaui fi obligorono dare ogni ere meli, che 
loro chiamano ogni ere Lune, vna cerca mifura piena d'oro, Se mandarla fino alla cicca . gli alcri, 
che ftanno alla pianura, doue, nafeono li.cotconi Se alcre cofe da mercaco, fi obligorono dare di 
quelle vna cerca quantica per cefta . Ma quefto accordo fu rocco per la fame , perche effendo 
mancare quelle fue femenze,&: radici, delle quali faceuano pane, haueuano affai crauagli an- 
dar cucco il giorno per bofehi procurando da mangiare radici, Se frucci d'arbori faluacichi,in mo- 
do che nonliaueuano cempo di cercare oro, pure alcuni accelero, Se al cempo debico porcorono 
parce dell'obligacione , efeufandofì del refto, Se promecceuano, che più pretto, che fi poceflìno re- 
fìaurar , pagarìano il doppio, ilche non poceccero fare gli habicacori delli monci Cibaui per effer 
più che gli alcri opprefli dalla fame • 

In che modo gl'Indiani difpofero le fue genti per combattere con Chrìftiani, & come combattendo furono fuperatiy 

& vinti . Come furono trouate alcune mìnere d'oro, appreffo lequali il Gouernatore 

fratello deli'x4dmirante edificò vna Forte^a^> . 

Ma torniamo a Caunaboa prigione , ilquale penfando dì, Se notee, in che modo poceffe libe- 
rarli, cominciò à perfuadere all'Admiranre, che hauendo lui prefa la defenfìone delli monci Ci- 
baui , che doueffe mandare a quella volca qualche prefidio de' Chrifìiani , effendo quelli cucco il 
giorno infettaci da gli nemici fuoi vicini . Ilche faceua con quefto difegno, perche crollandoli vn 
iuo fracello con moki Indiani da guerra in decca prouincia, era poflìbile che, ò per forza, ò per in- 
ganni canti delli noftri f uffèro prefì da loro , che feruiffino al rifeacco fuo . l'Admirance accorcofì 
dell'inganno, mandò Hoieda caknente accompagnato, che poceffe effer fuperiore alli Cibaui tfe 
loro contro di lui moueffero l'armi . Subico che Hoieda fu arnuaco al paefe di Caunaboa,il frarel- 
Jo, fecondo l'ordine datogli da quello, mife infìeme circa cinque mila Indiani,armaci al modo lo- 
rojcioè nudi con facete lenza fern,ma con punce di pietre acuciflime, Se con mazze,&; lancie . Se 
come quello che haueffe qualche nocicia del combaetere al modo Indiano , s'accampò più d'un 
trar d'arco loncano dalli nofìri , dmidendo le genci in cinque fquadrom , affegnando a ciafeuna 
fquadra il luogo fuo,egualmenee loncano l'ima dall'alcra, ordinare in forma d'un femicircolo. combatto- 
Lo fquadrone,del quale lui era capo, pofe all'inconcro delli nofìri , Se cofi hauendo ordinace le de-nortHcó 
fquaclre, comandò, che fi delle fegno,che cucci egualmence fi mouefIìno,& che tutti gridando ad cinque mi. 
vn tracco appiccaffino la zuffa > accioche neffuno delli noi tri,effendo circundaci da cale mokku- peSi 1 ,* 1 * 

dine 



^V 










caduti. 



i ! 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

dine poterle fcampare . li notivi vedendo queftó, giudicarono effer meglio combattere con vnó f% 
delli {quadroni, che con tacci, &; coli fi caricarono adoffo al maggiorenne veniua perla più pia- 
nai!*: quelto,perche in quel luogo il poteuano meglio adoperare li caualii,con tanto impeto,che 
non potettero gl'Indiani effendo nudi, foftenere la furia delli caualli, anzi rotti,&: mal trattati fi 
rnifero in fuga . i-lche recero gli altri fpauentati , per hauer villo il primo {quadrone minato, &: dis- 
fatto, Ò£ con quanta celerità potettero, fi ritirarono alli più alti moliti del paefe, donde -mandóro- 
no ambafeiarori alli nofixi, promettendo far quanto fune lor comandato, le forfè lor concefìò fta- 
re in cafa loro . ilche facilmente ottennero , poiché li Chriitiani hebbero nelle mani il {rateilo di 
Caunaboa . liquali tutti due eflendo menati prigioni in Spagna per preientargli alli Ré Catholi- 
ci,nel viaggio di dolore lì morirono . fai 

Mont;ciba Dopò quefto reftarono quieti tutti gli habitatori delli monti Cibaui,fra liquali è vna;valle,do- 
ni , we na, uè habitaua il Cacique Caunaboa chiamata Gagona, piena di fiumi, che menano oro, &: di fon- 
rfJn? r ,°che ti di acque chiariffime, ilche la la valle lertilifììma . Quello anno nel mefe di Giugno fopra que- 
menan'oro. fa prouuicia fi molle dalla parte di Leuante à hora quali di mezzo giorno vna fortuna di vento 
vna °gwfra furiofiilìma , laquale fpigneua vna moltitudine di nuuole graffe \ ìequali occupauano lo fpatio di 
T°nto na no di c * rca e ^ eci m M ia P er °£ ni verfoj&: fcontrandolì con vn vento da Ponente,tlitti due inlìeme coni 
mai più aq" battendo, faceti a no colè inaudite &c fpauenteuoli . perche hor pàreua, che rompèffino le nuuole^ 
*"* & le mandaffero infimo al cielo con tuoni grandiffimi,& lucidiiTimi lampi;& hora àppreffandofì 
alla terra,cio che trouauano girando, lo leuauano dafuolo ,& era tanta la ofeufita dell'aere, che 
gli huomini non vedeuano l'un l'altro, non altrimenti , che fé fuflè ffàtà mezza notte , quando 
quella è più ofeura . Doue paffaua quefio impetuofo tufbine , noti folo sbarbauà quanti arbori 
trouaua, & alcuni, che faceuano per effer maggiori più refìfteritià, con maggi or ferocia con tue- tr 
tele radici portaua lontani per aria, ma molle' le pietre dalle cime de' monti, le fàeeùano anda- 
re a baffo con incredibil mi né . Di qui nafceua vn rumore nell'aria, di per la terra, tanto horri- 
bile, &: pieno di fpauento, che ognun penfaua, che il fin del mondo ruffe venuto, né fi fapeuà do- 
ue fuggire, perche in ogni luogo appanna! àmorte màmfcfta, nelle cale non pàreùà ficuro ftare, 
efrendofene vedute gran quantità sfondate dalli iàffi, Se tronchi di alberi, che par eua pioueffìno: 
OC alcune leuate in aria con gli habitatori "rnlìemC , fólo a quelli pàreua effer freuri , come vera- 
mente erano , liquali trottandoli appreffo ad alcune cauerne in quelle rifuggirono . giunfe que- 
ffa rabbia di vento al porto, doue erano tre natii dell'Admirante iurte cori molte anohore , &: dì 
quelle rotti li canapi,&farrie, giratele tre volte,le cacci ò'fotto, inlìeme con gIiìuio\faini,che vi 
Idte i! crouoron ¥^® • M marc ' ilcjuale in quelle bande non e fohto crefeere , ò'decréffcere , come in 
ft Spagna, ma ftà fempre nelli fuoi termini, &: per emefiofi veggono li liti , doue batte pieni di fio- 
ri, &c herbe, per quello sì crudel temporale, gonfio in modo, che allagò in molte parti i piani del- 
l'ifòla per lo fpatio di tre,ò quattro niiglia.Gl'Indiam ceffate il veto qual durò per tré hóre,& ve- 
nuto il Sole, tutti attoniti guardauano l'un l'altro,né poteuano parlare, refìando loro ancora nel- 
l'animo quel tanto horrore, pur doppo alquanto preio fiato,diceuario mai più,né alli tempi loro, 
né delli loro antichi effer accaduti limili vracani , che coli dilaniano le temperie , & penfauano; 
che Iddio vedendotali mali, & fceleraggini,chefaceuano li Chrifciaili per f'ifola, volendogli pu- 
nire,haueffe mandato loro quefta mina adoffo , &:diceuano quefia gente effer venuta a muouer 
l'aria, l'acqua, bc la terra, per di (turbare il lor tranquillo viuere . L'Admirante venuto al porto, 
& villi rotti li fuoi dilégui d'andare in Spagna per effer rotte le riaui, immediate" fece lar due cara- 
nelle , perche haueua feco maefìri fufficientifiìmi di tutte le arti . &c mentre che le fi fabricauano 
mando Bartolomeo Colombo fuo fratello, che era Gouernator dell'ifola con alcuni bene arma- P 
ti alle minere , doue cauauano l'oro, che fono feffanta leghe lontane dalla fortezza Ifabclla, per 
inueftigar pienamente la natura di quelli luoghi . Andato il detto Gouernatore , trotiò profon- 
diffime cane, come pozzi : li maefìri di minere, che haueua menato feco, criuellando la terra in 
d merli luoghi delle dette minere, quali durauano per fpatio di circa fei miglia , giudicarono , che 

Snelli tenefsero tanta quantità di oro, che ogni maeftro facilmente potefse cauar ogni giorno tre 
ucati di oro . Della qual cofa il Gouernatore {libito dette notitia all'Admirante , ilquale intefo 
quefio, deliberò tornarli in Spagna . & cofì partì a gli vndici di Marzo 149 5 . Partito l'Admiran- 
te, il Gouernatore fuo fratello per configlio di quello, edificò apprefso le prefate minere dell'oro 
Senwa- vn , a F° rcezza > & l a chiamò la Fortezza dell'oro, perche nella terra con laquale faceuano le mu- 
biiata. ia ra', trouorono mefcolato oro . confumò due meli in far (frumenti , &; vali , da ricorre , & lauare 
l'oro, ma la fame il difìurbò, & coflrinlea lafciar l'opera imperfetta ; donde partitoli di lì , lafciò 
alla guardia della Fortezza dieci huomini, con quella parte che potè di pane dell'ifola, &c vn ca- 
ne da prender alcuni animali filmili a' conigli, liquali loro chiamano Vtias , & tornofìì alla rocca 
della Concettione, nel mele che Guarionelìo, &: Manicateli o Signori, doueuano pagar il tribu- 
to . & fiato lì tutto Giugno,rifcofse il tributo intiero da quefii due Caciqui, & oltre à quello heb- 
bé molte cofe necessarie al viuere per fc, & per gli fuoi, che haueua feco,liquali erano circa quat- 
trocento huomini. 

Come 



Mare 
non creft 



Caue d'orò- 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE; 



1 Come il detto Gommatore edificò vna rocca fopra vn colle propinquo alle m'mere dell'oro, & 'fece tagliar gran quanti» 
tà di vernine ibofcbi d'alcuni Caciqui . Del grande apparecchio di Beuchio ^inacauchoa fatto alla venuta di 
ejjò Gouernatore con fefie, giuochi , & dan^e , & con far combatter due fquadre di buomini armati. 
Et come i o.mila Indiani y c'haueano deliberato venir alle mani con li noflri furono 
fconfittiy ^ gafligati due sprigionigli altri furono liberati. 

Et circa il primo giorno di Luglio giunfero tre carauelle di Spagna con forrnento, olio, vi no,car 
ne di porco, Se di manzoXalace. ìe quali cune cofe furono partice , Se à ciafeuno dato la furi porrio- 
ne.per quelle carauelle hebbe commeflìoiie il gouernatore dalli Re,&: fuo fratello lo Admirante, « 

il quale eoa h Re di tal cofa haueua parlato, che doueffe andare ad habitarein quella parte dell'i- 
fola, che è efpoila à mezzo giorno, perche riandò lì era molto propinquo alle minere dell'oro, Se 
di piu,che mandafie prigioni in Spagna tutti li Caciqui dell'ifola,liquali haneffer morto Chriftia- 
ni. donde il gouernatore mandò trecento Indiani con alcuni (ignori . dipoi feorfa tutta la parte di 
mezzo giorno dell'ifola , eleffe vn luogo per habitare fopra vn colle propinquo à vno ficuriflìmo 
porto,in fui quale edificò vna rocca, la qual chiamò di San Domenico, perche in Domenica arri- Rocca d; s . 
uò à quello luogo, Appiè del detto colle corre, Se sbocca nel porto vn bellifìlmo,&: largo fiume di Domenico, 
chiara acqua, abbonaandllìmq di diuerfe ibrci di pefei, con le fue ripe da ogni banda amenjiiìme 
per la diuerlìtà dell'herbe, Se arbori fruttiferi, che in elle fono, con tanti frutti, che pofTono'li na- 
viganti à loro piacer pigliarne. E' quella parte della ìfola (come dicono ) non manco fertile, che 
la prouincia , doue è la tortezza Ifabella. dalla quale partendo il gouernatore, laici ò tutti gli am- 
malati con alcuni maeftri,li quali haueuan cominciate due carauelle,accioche lefacefllno. gli al- 
tri menò à San Domenico . fabricata quella rocca, laqualdapoi èdiuentatalaprincipalcittàdi 
quella ifola, lafciò in guardia in detta venti huomini, Se lì partì col refto, Se andò per veder le par- 
ti fra terra dell'iiòla verfo ponente , delle quali non haueua alcuna notitia . Se meflò in cammino 
lontano da quel luogo trenta leghe , trouò il fiume Naiba. il qual come è detto di fopra, defeende 
dalli monriCibaui dalla parte di Olirò, & correa diritto per mezzo l'ifola. parlato quello, mandò 
duoi capitani con gente à man finiftra alle terre di alcuni Caciqui , che haueuano molti bofehi di 
Verzini, li quali mai infìno à quella hora erano flati tagliati , Se di quelli tagliorono gran quanti- 
tà, Se li miflero nelle cafedi quegli Ifolani perfaluargli , fin che ritornaffero alenargli co'nauili. Na;ba fitti 
Ma il gouernatore feorrendo à man delira non molto dittante dal fiume Naiba , trouò vn Caci- me, 
que potente nominato Beuchio Anacauchoa , il quale con molta gente era alla campagna per 
fubiugare li popoli di quelli luoghi . lo flato di quello Cacique era in capo dell'iiòla verfo ponen^ 
te, qual fi chiama Xaragua. lontan dal fiume Naiba trenta leghe, paefe montuofo, Se afpro,& tut- 
ti li Cacique di quelle parti gli danno obedientia . in tutta quella parte daNaiba infinoall'ultima 
parte delì'ifola uerfo ponente non lì truoua oro . Quello Cacique veduto li noflri venire , polle 
giù l'armi , Se dato loro fegno di pace s'incontrò con il gouernatore , domandando quello, che 
cercafììno, al quale rifpofe, che voleua , che fi come gli altri Cacique dell'ifola pagauan tributo à 
fuo fratello lo Admirante, per nome delli Re Catholici , coli anchor lui pagaffe . Beuchio intefo 
quello, admiratOjdiffe, ( come quello che haueua intefo quefta nuoua gente non cercare altro , 
che oro) come polio io pagami tributo: conciofìa che in tutto il mio flato non fi troui pur vn gran 
d'oro . alì'hora il gouernatore conofeiuta la verità della cofa , Se intefo che haueua gran copia di 
... cottone, Se canape , vennero all'accordo , che di queiìo gli doueffe pagar tributo . Fatto l'accor- ^ on 5^ u * 
' "do, quello Cacique menò feco li noflri alla terra , doue lui teneua corte , doue furono molto ho- Jìoft/aifuo 
norati. Se di venne incontro quel popolo con qxan fella . Se tra l'altre cofe vi furono quefti duoi i"ogo,& fe 
fpettacoli. il primo, che venne loro incontra trenta belle giouani moglieredel Cacique nude tut- di accogiié- 
to il corpo , eccetto quelle , che haueuan dormito con lui , le quali haueuan coperte le parti pudi- *£ mogli 
bonde con certo panno di cottone , fecondo loro vfanza . ma le donzelle erano tutte nude , con dei caà- 
capelli fparfi per le fpalle , ma legata la fronte con vna benda • quelle eran bellifììme , Se di colore i ue ' 
vliuigno , Se portauano in mano rami di palme , Se veniuano incontro al gouernatore con diuerfì 
fuoni , Se canti , ballando . le quali fattogli riuerentia con le ginocchia in terra , gli prefentarono 
dette palme. Innati in cafa, gli fu apparecchiata vna cena molto fplendida à loro vfanza,& dapoi 
tutti alloggiati, fecondo la qualità ài ciafeuno . la notte dormirono in letti di corde fofpefi da ter- 
ra, come altra volta habbiamo detto . Il feguente giorno furono menati ad vna cafa grande, 
nella qual vfano quegli Indiani far lor felle , doue furon fatti molti giuochi , Se danze à loro vfan- 
za, molto lontane dal danzare noflro . dopò quefti partiti di quella cafa andorono à vna gran 
pianura , doue alì'improuifo vennero due fquadre d'huomini armati al modo loro , da due diuer- 
fe bande, le quali il Cacique haueua fatto mettere in ordine, folo per delettation delli noflri.que- 
fìe vennero alle mani con dardi, Se freccie , Se altre armi , coli ferocemente , che pareua , che tuf- 
ferò capitali nemici , Se combattefTero per la moglie , Se figliuoli , in modo che in poco fpatio di 
tempo ne furon morti quattro , Se molti feriti. Se la zuffa farebbe andata più in lungo , Se di mor-r 
ti, Se feriti farebbero flati più;, fé il Cacique à preghiere delli noflri non haueffe dato fegno, 
che reflafi'ero.. Il feguente giorno hauendo determinato partire , ragionando con il Caci- 

que,lo 




Catelli 
nell'Ifola 

Spagnuola. 
Ifabella for 
tezza. 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

quc , lo configliò , che accioche più facilmente poteffero li popoli pagare il tributo importali del j 
cottone , faccfle ieminar quello vicino alle riue delli fiumi , Se coli li partì , Se arriuati alla rocca 
Ifabella , doue haueua lafciati gli ammalati , & li nauili , che incominciati li lauorauano : trouò , 
che erano morti di quelli da trecento per varie infirmiti. . di che lì trouaua molto mal concento , 
Se più , perche non vedcua apparir nauili di Spagna con vettouagìie , delle quali haueua gran ne- 
ceflità . Finalmente delibero diuider il retto de gli ammalati per li caflelli edificati ndTifola fra 
Ifabella , Se San Domenico , che è camino diritto da oflro à tramontana , per veder fé per mutare 
aere fi poteuano fan are .li quali caftelli fon quelli . prima partendoli da Ifabella lontan trentafei 
s c ct«h«i- miglia è la rocca Speranza. & da fperanza lontan ^entiquattro miglia, è fanta Catherina,da fan- 
tino ta fi^therina lontan venti miglia fan Iacopo , da fan Iacopo altre venti, la Conceptione polla al- 
fot - . le radici de' monti Cibaui in vna pianura grafiiffima , Se molto popolata . tra la Concectione Se 
colerne g an Domenico ne era vn' altra chiamata Bonauo, dal nome d'un Cacique lì vicino, partiti gli 
«.Doiacnu am malad per quelli cartelli , lui fé ne andò à fan Domenico rifeottendo per il viaggio li tributi da 
quelli Caciqui . Et coli ftando, dopò pochi giorni gli venne à orecchi tutti li Caciqui, che erano 
yicirii alla fortezza della Concectione, perii mali portamenti de' noftri viuermal contenti,&: de- 
siderar cofe nuoue , ilche poi ,che hebbe intefo fubito fi mone à quella volta , Se approffimandofi 
à. quel luogo , intefe che da gli huomini della prouinciaera flato eletto Guarioneiio per Signore , 
Se qu»fì per forza condotto à quella imprefa , per forza dico , perche hauendo prouato altra vol- 
ta Tarmi de' noflri,temeua,pur conuenne con coftoro vn dì determinato con quindici mila huo- 
mini venire alle mani con li noftri. Il che hauendo intefo il Gouernatore, configliatofi con il Ca- 
pitano della fortezza , Se akri fuoi foldati, determinò affaltar coftoro ciafcuno in difparce, alian- 
ti che li metteflìno infieme , Se cofi fu latto, perche mandò diuerfi Capitani alli borghi de gl'In- -g 
diani,liquali erano fenza alcun follo, ò argine , Se trouatigli alla fpromfla , Se difarmati, gli affai- 
rorono, astucci gli p 
andato alla volta di 



e© for. 



Prudenza 
del Gou«» 
Datore in 

fu perai 
«juindeci 
palli perfe- 
tte» 




delima hora . li preiiluron quattordici , ìiquan tutti iuron menati ana ^oncettione , aein qi 
duo foli furori calligati , gli altri licentiò il Gouernatore , infieme con Guarionefio , Se gli lkea- 
tiò folo per non fpauentare gli huomini del paefe , ilche alli noftri farebbe flato molto dannofo , 
perche harrebon lafciato di coltiuar la terra . Erano corfi alla fortezza ciafcuno per rifeuotcre il 
iuo , circa cinque mila Indiani difarmati , iquali con le grida , che andauana infino al cielo, face- 
uano tremar la terra . Il Gouernatore fatti molti prefenti à Guarionefio , Se altri Caciqui , con 
promeffe, Se minaccie gli admonì, che guardaffino di non machinare altra volta cola , che tor- 
naffe contra alli Rè Catholici. all'hora Guarionefio , parlò alli fuoi , inoltrando la potentia delli 
noftri,&; la clementia in verfo chi erraua,&: la liberalità in verfo li fedeli, pregadoli, che pofaffino 
l'animo, Se che non faceffmo cofe, che fuffino contro li Chriftiani.all'hora gl'Indiani preion Gua 
rionefio, &: lo portarono in su le fpalle infino alla caia,douehabitaua.&: coli quella prcumcia 
per qualche giorno flette in pace . pur li noftri erano in gran faftidio trouandolì in paeli fìranieri 
abandonati , conciofia the già fuller pai fati quindici meli dopò la partita dell' Admirance , & già 
mancauan loro tutte le cofe neceffarie , cofi al viuere , jorae al veftire . Il Gouernatore , paren- 
dogli di fperànzajmegliojche poceua gli conforcaua. 

'Dell'ottime conditìonì della moglie del Cacique di Caunoboa ritornato dal fratello per la morte del mar'tto , & in 
qual modo effi andarono incontra al Gouernatore . & li prefenti,& grande accogliente a. luifatte.& come ne' con- « 
uiti de' Signori yfano mangiare ferpenti per cibo delicatijfimo . & il modo di cuocergli . 

Mentre che flauano in queflo modo, vennero nuncij dal Cacique Beuchio Anacauchoa,che 
haueua lo flato fuo verfo ponente detto Xaragua,come di fopra fi è detto,à fare intendere al Go- 
uernatore , come era preparato tutto il cottone , Se altre cofe, delle quali erano debitori lui , Se 
si Gouemà tut£ i g u f u °i fiibditì per cribuco . Il Gouernatore intefo quello fi miife in cammino per andarlo à 
tore vài ri trouare , Se queflo faceua molto volentieri , perche haueua intefo , che era tornata acafa del det- 
geueret in t0 c ac jq Ue vna f ua forella detta Anachaona,chein lingua noftra vuol dire fior d'oro, qual fu 
moglie del Cacique Caunoboa , che fu prefo dalli nollri. quella era reputata la più bella donna 
dell'lfoja Spagnuola, Se alla bellezza s'aggiugneua l'ingegno, Se piaceuolezza , perle quali cofe 
era di tanta au corica , che la gouernaua tutto lo flato del fratello , appretto il quale era ritornata 
dopò la morte del marito, &fapendo quello gli era interuenuto,accioche'l fratello non incorref- 
fe in limile errore , gli perfuafe, che honoralf e gli Chriftiani, né negaffe far cola , che da quelli gli 
temmì . faffe importa . I nteia la venuta del Gouernatore quello Cacique , Se Anacaona fua forella per 
honorarlo gli andoron alquante miglia incontro, con ordine diuerfo dal primo,fecero andare in- 
fieme huomini , Se donne ballando , Se cantando auanti , poi veniua il Cacique fopra vn legno 
leggieri portato da fei Indiani , nudo eccetto le parti pudibunde , umilmente Anacaona veniua 
apprelfo portata almedefimo modo dafei Indiani , era coftei nuda tuttoil corpo, ilquale haueua 
tutto dipinto à fiori rodi, Se bianchi , le parti vergognofe haueua coperte con vn telo focciliilìmo 
di cottone di varij colorj,m cella , Se al collo , Se braccia haueua girlande di fiori roffi , Se bianchi 

odoratif» 



■ 



DEI, S. D O N 




TRO MARTIRE. 



odoràtiflìmi,&: nell'afpetto veramcnte,come dicQno,móflraua efTcr Signora . Incontrato il Co- 
' uernatore li fecero porre in terra da quelli, che gli portauano,il Cacique,& la iorella,^ Rifece- 
ro reuerentia.dipoi l'accompagnarono a cafa,doue erano congregati li tribuni di trenta Caciqui, 
&: oltre aquel che erano obligati,per farli beniuoli li Chriltiani,haueuano portati diuerfì prefen- 
•ci,come pan di Mahiz,&: Iucca, Se moki di quelli animali dell'ilòta chiamati Vtias limili a' coni- ch f p d 



aree- 

vn 

conuito di 



Yuana 
Se. 



fer- 



Yuana fel- 
pe fapori- 



gli . pefci di diuerfe forti tutti arroltiti, perche non il guaflaffèro, fra iquali eran certi ferpi grandi, 
Se fpauentoiì al vederli di quattro piedi chiamati Yuana , che nafeono nell'iibla dj diuerli colori, pf. f " >& fer 
con fpine dal capo alla coda,&: con denti acutilsimi. gl'Indiani mangiano quefh,& reputangli il 
migliore , Se il più delicato cibo , che il polla trottare *, Se cibo da lìgnori . li chrilìiani ancorché di 
quelli hauefser più volte veduto mangiarne a gl'Indiani,mai ne voifer. mangiare . perche la brut- 
tezza lorofàcea naufea grandifsima allo flomaco . venuta la fera fu preparata la cena bellifsima, 
Se abbondatiflima di cibi fatti in diuerfe maniere . Sedeua ad vna menta leparata da gli altri il 
Gouernatore con il Cacique,e la forella Anacoana, laqual menfa era vna tela di cottone fatta di 
diuerfì colori diflefa in terra,intorno laquale fedeuano loro fopra monacelli a modo di cuflìni di 
foglie d'arbori tonde , vn palmo l'vna larghe , odoratiflime. Se qualunche volta li miniflri porta- 
uano nnoue viuande, portauano Umilmente vn mazzo di dette toglie per nettarfì con effe le ma- 
ni. Anacoana, ch'era,quanto patifeono li coitomi del paefe delicatifsima, e bella, guardaua il Go- 
uernatore molto amorofamente,parendogli il più beil'huomo, che giamai hauelse veduto . Se ef- 
fendoingegnofa , Se molto piaceuole motteggiaua con lui diuerfe cofe per via d'interpreti , &: fra 
l'altre gli dille , che teneua per certo, che la bellezza del paefe de' chriitiani fuperafse la bellezza 
di qualunque altro paefe, vedendo che in quello nafceuano huomini tanto belli . Se per quello lo 
g pregaua , che gli dicefse , perche caufa lafciando vna cofa sì bella, andauano cercando le brutte, 
come fono le lue . Et quando furono portati quelli ferpi cotti , lei spiccatone vn pezzo della co- 
da lo prefentò al Gouernatore , con allegro vilò multandolo , che per amor fuo lo volefse gufia- 
te. Il Gouernatoie già prefo dalla gentilezza di coflei , defiderafido fargli piacere , ancorché 
contra fua voglia ì pure lo accettò, òkfattoanimolocominciòagullareconl/elabbra folamen- 
te , Se non gli difpiacendò lo maflicò , Se mangiò, &: fu tanta l'eccellenza , Se la foauità di quella 
carne al gulto , Se al palato, che dapoi non voile mangiare altro,che Yuana . ìlche veduto da gli m 
^kri Spagnuoli , anchor loro a regatta l'vno dell'altro , fi miif ero a mangiarne di quelli ferpi , né ' f ° o >'*««>- 
di altro parlauano > che delja loro bontà , dicendo che la foauità di quella carne paffaua di gran cerii." cuo " 
longa quella de i pauoni , fagiani , Se pernici . Se perche haueua intefo , che la foauità di quella 
carne confìfteua in faperla cuocere, volfe il Gouernatore intendere il modo , il quale gli fu det- 
to effer quello, prefì che fono quelli animali, fi aprono,&: cauano le budelle, Se tutte le altre in- 
teriora , Se con grande diligenza dentro li nettano, lattandogli, Se leuanfì di fuora le loro fquame 
meglio , che fi può, dapoi fi mettono in vn vafo di terra capace della loro grandezza , a modo di 
vna conca , Se mefToui dentro vn poco d'acqua con alquanto di quel pepe,che habbiamo detto 
nafeer in queflaifola, fi mette al fuoco,&: falli lentamente bollire,&: le legne vogliono effer di cer 
to legno odorato, ilquale non fa fumo alcuno . &: perche li ferpi fono gralsi fanno vn brodo mol- 
to fpeflò,&: delicato . Fugli anchora detto, che ie oua di quelli ferpi cotte fono foauìfsime , Se è 
cibo,che dura molti giorni . con quelle , Se molte altre parole limili il Gouernatore con li com- 
pagni furono menati a dormire in. vna camera , doue era vn letto di corde di cottone fofpefo , Se 
appiccato ài modo loro , ma intorno , &: di fotto di quello, la gentile Anacaona haueua fatto fare 
| ghirlande di diuerli fiori , iquali mefcolati rendeuano vno foauifsimo odore . Ilquale poiché lei 
r. riebbe veduto fpogliato, Scentrato nel letro , fé ne andò a dormire in vn'altro luogo, infìeme 
" con molte Indiane fue fchiaue . Ma per tornare al propofito nollro , poiché il Gouernatore 
hebbe piena vna certa caia di cottone rifcofsodelli tributi , il Cacique , inlieme con gli altri gli 
offerfero dare tantodel fuo pane, quanto lui volefse, Se lui accettata la offerta gli ringratiò . Se 
mentre che il pane per il paele iifaceua , mandò mefsi alla fortezza Ifabella con ordine, che con- 
; dUcefsero in quelle bande vna delle carauelle , le quali lui haueua lafciate incominciate , & che 
facqfs ero intendere a quelli della iòrtezza, che lui manderebbe in là carica di vettouaglie . Con- 
dissero colìoro la carauella fecondo il comandamento del Gouernatore al lito , chiamato Xara- 
gua, il che poiché hebbe intefo Anacaona volfe andare infìeme con il fratello a vederlo. Man- 
dando fletterò vna notte lad vn borgo , deue efsa haueua il fuo theforo , non di oro, ne di argen- 
to , oueramente di altre gioie , ma vali di legno necefsarij al viuere , come piatti , fcodelle , cati- 
ni di legno nerifsimo , &: lucidifsimo marauigliofamente dipinti con tefle di animali , ferpi, fiori, 
Maitre limili cofe. delli quali vafi ne donò fefsanta al Gouernatore con quattuordeci fcanni v»fi<a le- 
dei medefìmo legname,^ al medefìmo modo dipinti, iquali tutti fi lauorano nell'ifola Guanaba, moiteTber- 
ch'è alla parte di ponente della Spaghuola,con pietre di fiumi acutifsime.dettegli ancora quattro j 1 - 
grandi palle di cottone filato fimfsimo,e di diuerfì colori da far tele. Il giorno feguente andarono na°ba. ua ~ 
sid vn villaggio del Cacique apprefso al lito,il Gouernatore fece mettere ad ordine vn fuo brigan 
lino, il Cacique fece venir due Canoe dipinte di vari) colori,vna per fe,&: altri fuoi fàmigliari,l*al- 
tra per Anacaona,&; fue fchiaue. laquale non tenendo °,li occhi ad altro, che al Gouernatore, vol- 
le montar fola con il Gouernatore in fù'l brigantino, le fchiaue laieguitorono in su la Canoa. 



ili 



Viaggi vol.terzo. 



r&o 



B 



giunti, 






SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

giunti che furono non molto lontani dalla carauella,hauendo il gouematore fatto cenno, furono j 
fcariche tutte fattegliene , delle quali , tanto fu lo fìrepito , che rifonò perii mare, Se monti vicini 
con il fuoco, Se fumo che andana a i'aerc , che Anacaona attonita , Se iuor di fé , come morta ca- 
fcò in braccio al gouematore , tutti gli altri umilmente refìorono fpauentati , Se penforono , che 
il mondo veniife al fine . 1 1 gouematore , folleuandola , Se ridendo in verfo loro , liberò tutti di 
quefìo fpauento, Se maflìme,che celiato lo ftrepito delle artiglierie, comincioronoà fonare trom- 
be, piffari, Se tamburi , il che dette gran piacere à gl'Indiani . Dapoi il gouematore fatta monta- 
re Anacaona in fu la naue à mano la menò per tutto, mofìrandogli particolarmente tutti li luoghi 
d'effa , dietro la quale venne il Cacique con gli altri Indiani , li quali entrati finalmente nella na- 
. pe, confìderandola tutta di torto, Se ài fopra , reìlorono admirati , né altro diceuano , fé non che 
guardauan l'un l'altro, il che veduto dal gouematore comandò che fi toglieffero fu le anchorc,& 
aefferfi le vele à venti,Jaqual cofafu loro anchora di maggiore flupore, vedendo vna sì gran mac- 
china muoueru" fenza remi , ò fatica d'huomini , Se più quando vedeuan la naue perii medcfimo 
vento andare innanzi, Se indietro, finalmente carica la naue di pane di Iuccaj&r Maiz, licentiò il 
Cacique, Se la torella, poiché hebbe donato loro molte cofe di quellc,che fra li Chrifìiani fi fanno. 
. Anacaona nell'afpetto moflraua gran doglia di quella partita, Se pregaua il gouernatore,che fuf- 
fe contento,© reftar lì alquanti giorni, ò veramente voler che lei lo feguitaffe. à quefìo il gouema- 
tore dirle affai parole , promettendogli tornare altra volta , Se finalmente mandata la naue al fuo 
viaggio, lui per terra infieme con li foldati, fé n'andò allafortezza Ilabella, doue trouò vii Rolda- 
no, il quale di vii conditione, feruidore dell'Admirante era flato inalzato da quello, Se lo haueua 
duìni por lafciato alla fua partita prendente della Gmftitia , effer di molto male animo in verfo di lui, Se ef- 
tamentr di f e r andato per l'itola rubando , Se per fua caufa , Se de gli altri lafciati alla guardia della fortezza , j 
gwwte^* -Giunone! io Cacique non potendo tollerare li lor mali portamenti , Se infolentie , fé n'era fuggi- 
to con tuoi fami gliari à certi monti lontani da I tabella circa dieci leghe verfo ponente in fui lieo di 
Tramontana, doue fono alcuni montagli habitatori delli quali fi chiamano Ciquaghi, Se il Caci- 
que Maiabonefìo, lo flato del quale fono montagne afpre, Se doue difficilmente fi può andare,tal- 
mente fatte dalla natura , che effendo vicini al mare fi diftendono in verfo quello facendo vn fe- 
micirculojàmododi duo corni, nel mezzo di quelli e vna pianura,per la quale molti fiumi di chia- 
•ciffime acque , &: abondanti sboccano in mare . gli habitatori fon tali , che molti fi penfano , che 
habbino hauuto origine da' Canibali, perche feendendo alla pianura per guerreggiare,tanti qua- 
ji prendono de gli inimici vicini fé gli mangiano . Guarioneiio fi rifuggì alla fortezza di queffa 
Cacique, chiamata Caprone, portandogli molti gran doni , di quelli, che hanno careftia gli habi- 
ratori di quelli monti , dicendogli effer (fato molto mal trattato dalli nofiri, né mai liauer poffuto 
con humiltà, Se buone parole.hauer pace ccnefli &: per quefìo effer ricorfoàlui,pregandolo>che 
lui Ì'P volefTe aiutare , Se difendere dalla furia di quelli coli cattiti? huòmini. 

Maiabonefìo l'accettò , Se fecegli gran carezze , promettendogli ogni aiuto contro li Chrifìia- 
ni . trouato adunque le cofe coli aifpofle , fé n'andò alla fortezza della Concettione, vicino alla 
quale intefe effer il detto Roldano, Se che andaua rubando , quanto oro trouaua ìnman de gli In- 
diani, Se sforzando tutte le temine , che gli piaceuano. per le quali cofe lo fece venire à fe.doman- 
dandolo della caufa di quefiainfolentia, lui sfacciatamente gli rifpofe. , ;..;, ,:-. 

Io ho intefo , come l'Admirante e morto , & che li Re Ca'tholici noh tengonpiu cura alcuna 
delle cofe dell'itola , Se noi feguitandoti , Se flandofottd il tuo gouerno, ci moiamodi'farae, stia- 
mo conflretti cercarci il viuere per l'ifola. oltredi quefto, io pento hauer qui tanta autorità, quan- 1 
•eo hai tu , Se per quefìo fon deliberato non Ilare più à tua obedientia . Per quefte parole adirato 
il gouematore gli yolfe far metterle mani adofTo, ma lui accortotene fìiuggì con feffanira huomi- * 
ni in. verfo ponente alla prouinciaXaragua, doue cominciò àfar il peggio , che poteua , rubando, 
sforzando donne , Se ammazzando , , • 

t&Mmalì portamenti di lapidano già feruitore dell' \Admìrante , di 'vna impetuofiffima correnthìa d'acqua [alfa, 

&■ d acqua dolce i quali infieme faceuano gran combattimenti, Come fu f coperta vna pianura grandijfma 

molto popolata da genti humaniffime^ le quali abondano d'oro), & di perle. 

. ■ ■ . ' . •. ■ "■■'.■'.■■ 

Mentre che le cofe dell'itola erano in quelli trauagli, li Re Catholici haueuano afTegnato dieci 
carauelle all'Admirante , per mandare con vettouaglieà fuo tracello, delle quali lui di frinitone 
mandò due a dnttura all'itola Spagnuola , quelle per ventura arriuorono à quella parte dell'itola 
di ponente, doue fi trouaua Roldano con li compagni , il quale veduti cofloro , Se parlando con 
eflì, fubito cominciò à perfuader loro, che non fleffero all'ubidientia del gouematore , promep- 
. fendo loro in cambio delle fatiche, che harebbero fotto quello , far loro hauer grandinimi piace- 
ri didonne, Se altrecofe, che loro veniffe voglia, Se che diuenterebber ricchi con4eprede,&: rapi- 
ne fatte à quegli Indiani . Il che dal gouematore era loro vietato. Quefìe cofe tutte molto 
piacquero à quelli delle carauelie. Se d'accordo infieme attefero- à viuere delle vettouaglie, 
che haueuan condotte, & lo eleffero per lor capo. Et benché hauefferó per.certo, &fàpettero^ 
che prefìo l'Admirante era per arriuare , non per quefìo reftauan di far quanto mal poteuanò 

< i ■ - " :' / fenza 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE: 



io 



S.Lucaar dì 
Barameda 
poco lonta- 
no dall'ifo- 
la diGades . 



Ifole Sefpe- 
dette 



A fenza paura alcuna.tiall'altra parte Guarionefìomeflò inficine moki Indiani fuoi amici con l'aiu- 
to di Maiaboneiio , fpeflb difcendeua dalli monti alli piani , Se tanti quanti Chriiliani trouaua, ò 
vero Indiani loro amici, tutti gli tagliaua à pezzi, Taccheggiando, Se minando tutto quel che tro- 
uaua. In quello tempo quando le cole della Spagnuela eran tanto perturbate, l'Admirante fi par- 

.iella volta, non per la di- 
' che difcopriffe di paefì, 
*u.di Maggio 1498. parti- 
to da S. Lucrar di Barameda poco lontano dall'Ifola di Gades , in fu la bocca del fiume Guadal- 
chibir, con otto grandi nauili molto carichi, {torcendo il confueto fuo camino per le Canarie, per 
paura d'alcuni corfali Franzef ì, che lo afpettauano à quella volta , lì voltò à man f iniftra verfo Pi- 
fola della Madera, Se de lì mandò cinque nauili à diritto camino all'ifola Spagnuola,& feco riten- 
ne vna naue , Se due carauelle , con le quali fi miffe a nauigare verfo mezzo di , con intentione 
di trouar la linea equinottiale, Se de lì voltarli poi verfo ponente per inueitigar la natura di diuer- 
fi luoghi . Se nauigando in quella parte arriuò all'ifole Hefperide chiamate da Portoglieli l'iiole w 
di capo verde, lontane da terra due giornate, in numero tredici, tutte dishabitate, eccetto vna, ""* 
la quale fi chiama Buonauifta , Se da quefte parti per hauerui trouato cattiuo aere , per Gherbmo £n£ I" 
nauigò quattrocento ottanta miglia con tanta bonaccia, Se caldo, perche era del mefe di Giù- ? uonaui fta 
gno, che quali li nauili s'abbrucciauano , Se ùmilmente li cerchi delle botti fcoppiauano , in mo- èSabltata ' 
do che l'acqua, & il vino fìperdeua,negìi huomini poteuan tolerare il caldo per effer lontani 
dall'equinottiale gradi cinque . pure otto giorni tolerorono m quello trauaglio,parendo lor fem- 
pre con le naui montare , non altrimenti , che fé fu per vn'altro monte falnTero in uerfoil cielo : 
g Se il primo giorno fu fereno , Se gli altri nebulofi con pioggia , Se per quello più volte fi pentirono 
effer andati a quel camino. Paflati gli otto giorni fi mille il vento per leuante, il qual tolto in pop- 
pa, fé n'andorono alla volta di ponente , continuamente trouando miglior temperie d'aere, Se la 
notte altro afpetto di fieMe . in modo che il terzo giorno trouorono l'aere teinperatifiimo , & al- 
l'ultimo dì di Luglio dalla gabbia della maggior naue fi feoperfero tre altiffìmi monti . della qual 
cofanon poco fi rallegrarono, perche flauano mal contenti per effer perii caldo mezzi abbrucia- 
ti^ l'acqua gli cominciarla à mancare, finalmente con l'aiuto di Dio giunterò à terra, ma per ef- 
fer il mare tutto pieno di fecche, non fi poteuano accollare, ben com prefono, che era terra mol- 
to habitata , perche dalle naui fi vedeua belliffimi horti , Se prati pieni di fiori , li quali la mattina 
per tempo con la rugiada, mandauano foauifiimi odori fina alle naui.de lì à venti miglia trouoro- 
no vn buoniffimo porto,ma fenza fiume, perla qual cofafeorfero più auanti,& finalmente trouo- 
rono vn porto altiffimo da poterli rifiorare , Se far acqua , & legne , il qual chiamorono Punta di 
Atena. Non trouorono vicino al porto alcuna habitatione, ma molte pedate d'animali limili à 
quelle delle capre, delle quali ne viddero vna morta molto fimile alle noflre . L'altro giorno vid- 
dero venir da lontano vna Canoa con ventiquattro giouani di bella , Se grande flatura armati di 
freccie, arco, con targhe, oltre al coftume de gl'Indiani. Se erano nudi,eccetto leparti verdogno- 
le, le quali haueuan coperte con vn panno di cottone di diuerfì colorinoli li capelli lunghfdiftefì, 
Se quafi al modo noliro partiti in fu la fronte. L'Admirante per allettare^ afficurare quelli della 
barca comandò fuffe moilro loro fpecchi di vetro, fcodelle,& altri validi rame con fonagliela lo- 
ro quanto più erano inuitati, tanto più temeuano d'effere ingannati,fempre tirandoli indietro,&: 
teneuano gli occhi filli verfo li noftri con grande admiratione. Donde vedendo l'Admirante non 
3 li poter tirar con quefie cofe, ordinò che nella gabbia della maggior naue fi fonaffe tamburini,DÌ- 
ue, Se altri inflrumenti, Se da baffo fi cantaffe, & ballaffe , fperando con canti a lor nuoui, poter- 
gli dimefticare. Ma loro penfando che quelli fuflero fuoni , chegli inuitaffino à combattere, tutti 
in vn tratto lafciati li remi tolfero gli archi,&: freccie in mano, Se penfando che li noftri li voleffe- 
ro affaltare teneuano diritte le punte verfo di loro , fraudo a vedere quel che voleffen dire quelli " 
fuoni, Se canti, li noftri all'incontro anchor loro con le freccie in fu gli archi a poco a poco s'acco- 
fiauano alla barca, ma gl'Indiani partiti dalla naue maggiore , confidandoli nella celerità de' fuoi 
remi, s'accollarono ad vna naue mmore,& tanto fé gli auicinarono,che il patron della naue rit- 
to nella barca vn faio di panno , Se vna berretta à vno de' primi di loro, dal che fucceffe, che dipoi 
con fegni fi detterfede di feendere m fui lito, doue più comodamente potrebbero infieme parlare. 
Ma andato il patron della naue à dimandar licentia all'Admirante,& loro temendo di qualche 
inganno dettero ideili remi in acqua, Se fé n'andarono via. in modo che di quella terra non riebbe- 
ro altra cognitione. non molto lontano da quello luogo trouorono vna correnthia d'acqua da 
Leuante m ponente tanto celere , Se impetuofa, che paratia un torrente , che d'altiffimi monti di- 
fcendeffe,tale che l'Admirante affermaua mai da poi che nauigaua hauer hauuto maggior paura, 
Andato alquanto auanti per quella correnthia , trouò vna bocca di larghezza d'otto mi dia , 
che pareua l'entrata d'un grandi filmo porto, doue sboccaua quella correnthia , la quale chia- 
maron Bocca di drago, Se vn'Ifola, che era all'incontro chiamaron Margarita, all'incontro Bocca àì 
di quella correnthia d'acqua falfa , veniua con non minore impeto da terra vna correnthia d'ac- dti& °' 
qua dolce , Se faceuaforza di sboccare in mare , ma dalla Salfa era impedita , in modo che infie- 
me faceuano gran combattimento , con bollori , òe fpiume . entrati in quello golfo trouorono fi- 



^ 



Punta dì A- 
rena porto. 



Viaggi voi. terzo. 



B 



nalmence 



r 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

nalmente acqua doicifiima , Se buona , nauigarono i o4,miglia continuamente per aequa dolce, j 
Se quanto più andauano verfo ponente , canto più erano dolci . Scoperìero dipoi vn monte altif- 
fimo , ilquale dalla parte di leuante era pieno di gatti mammoni , Se dishabitato per eiler molto 
afpro , pure miffero in terra , Se videro moki campi cultiuati . ma non viddero huomini, né anco 
cafe . Se dal lato del monte verfo ponente viddero vna pianura grandifhma, aliaquale li nofìri an- 
doróno per vedere chi i'habitaffe . gl'Indiani veduto arriuare alli Tuoi liti quefia noua gente , cor- 
rendo tutti à redatta fenza alcunapaura , andoróno alle naui , doue con li noftri fatta amicitia , 
rati* tcna. j nte fero per fegni quella terra chiamarli Paria , Se effer grandiffima , Se che quanto più s'andaua 



Gatti ma 
snoni. 



à ponente , tanto più era popolata . Tolfero di qui quattro huomini in naue , & 
tando quella cofìa di ponente, perla qual nauigando trouauano ogni giorno 1' 



Se andarono fenili- 
aere più tempera- 
to , & il paefe più popolato Se ameno . dalle quali cole com prefero quella effer regione da tenere 
Ttouorono gran conto, Se vn giorno Ira gli altri la mattina auanti illeuar dei Sole, tirati dall'amenità del luo- 

genti mol- 
to humane 
abbondanti 

J3t & d ' cne furono fmontati , vennero nunci 



?o , perche fentiuano da' fuori , Se herbe dell) prati , grandiliimi odori , vollero imontare , doue 
trouorono maggior numero d'huomini , che in alcun luogo mai haueffer trouato , Se che iubito 
che furono fmontati, vennero nuncij ali'Admirante,per parte del Cacique dì quefia terra , li 
quali con vifo allegro,per cenni , Se fegni , Se grande off erte ì'muitauano a difmontar m cerra,il- 
chericufandol'Admirante quelli andoróno alle naui con molte barche piene d'Indiani ornati 
tutti le braccia , Se il collo , di diatene d'oro , Se perle orientali , & dimandati , doue raccoglicua- 
pede nel li no quelle perle , & oro , con cenni , vii pondeuano , che le perle iì trouauano nel lito del mare li 
eo ' vicino , dimoftrauano anchora con fegni delle mani , & muouer della tefìa, Se torcer delie labra, 

che apprefib loro non fé ne faceua conto alcuno . Se prefi alcuni vali a modo di canefìri accenna- 
uano , che fé li nofìri voleffino ltarlì, ne poteuano empir quelli àlor piacere. Ma perche li fer- 
menti che PAdmirante portaua all'I fola Spagnuolalì guafìauano , deliberò differir quefto com- 
mertio ad altro tempo più commodo, amando all'hora due barche d'huomini in terra per in- 
uefiigare , Se intender la natura di quel paefe , Se gli coftumi de gli huomini , Se far pruoua di ba- 
rattare delle co fé, che haueuano con le lor perle. 

"De gli habiti di quelle genti . 'D'un fiume profondiffimo , & di marauigliofa largherà. . Come MagnabonefÌò rt & 
Cuarionefio Caconi furono prefì , & i lor popoli vennero aU'obedientia deli'^dmirante . Ter qual caufa fùffe 
creato vn nuouo Cjouernatore,che andaffe all'Ifola Spagnola, & per ordine di quello mandati in ferri i'^tdmiran 
te s &fuo fratello in Spagna. 

Andati adunque in terra furono li noftri riceuuti da loro molto amoreuolmente ,& correua- 
no da oo-ni banda à vcderli,come vn miracolo . Se duo di coftoro , che pareuano di più fuma , Se 
erauità de gli altri,primi ii lerono loro incontro,vno era vecchio , l'altro giouane fuo fìgliuolo,li- 
quali fecondo loro cofiume falutatili gli menarono in vna cafa fatta in tondo , auanti , laqual era 
vna gran piazza, doué gli fecero federe fopra alcune ièdie fatte d'un legno neri (lìmo, Sdauora- 
te con «rande arte , Se fedendo li nofìri infieme con quelli , vennero molti fcudieri carichi di di- 
uerfe forti di viuande, Se la maggior parte di frutti incogniti a noi , Se di vini bianchi Se rolli non 
di vue , ma fatti di diuerfì frutti molto fuaui al gufìo . poi che hebber alquanto mangiato , il gio- 
uane prefi per mano li nofìri amicheuolmente gli conduffe in vna camera,doue erano molti huo 
mini,& donne, feparati l'una parte dall'altra, bianchi,come li nofìri, eccetto quelli che andauano 
per il fole . Se nell'apparenza moftrauano effer gente molto manfueta, Se benigna in verfo li fore- 
llieri.liquali tutti erano nudi , eccetto le parti pudibunde , lequali portano coperte con cero veli 
di cottone teffuti di vari) colori,& neffuno vi era,né huomo, né donna,che non fuffe ornato con 
filze di "rotte perle,&: catene d'oro . Se addimandati da' nofìri donde haueffero l'oro , che porta- 
uano, n?pondeuano con fegni,che veniua da certi monti,liquali à dito mofìrauano,accennando, 
che per modo alcuno li nofìri non vi doueffero andare , perche in quel luogo gli huomini erano 
mano-iati . Ma li noftri non gli poteuano intendere, fé diceuano danere,ò vero da'Canibali,della 
qual cofa, cioè che loro non gli intendeffero , mofìrauan pigliar gran moleftia , dolendoli di non 
fi potere parlare inùeme l'un con l'altro , Se intenderli . Stati adunque li nofìri in terra fino à me- 
zo dì , tornorono alle naui con molte filze di perle . &: l' Admirantc immediate fi leuò con tutte 
le naui per rifpetto,che'l fermento, come habbiamo detto, fi marciua, con.animo di tornar 
vn'altra volta , ordinate che tufferò le cofe dell'IfolaSpagnuola,iolIecitolio dipartire anchora 
che l'acque in quello luogo erano molto baffe , Se faceuano gran corrcnthia , di modo che la na- 
ue madore per ogni piccol vento era trauagliata , Se andana à gran pericolo , Se per quefìo per 
molti "Torni mandarono auanti vna carauella minore con lo Icandagiio , che faceua la via 
all'altre, con la qual guida andoróno feorrendo circa 2 30. miglia di quella prouincia detta Pa- 
ria, nellaqualc viddero Cumana, Manacapana&Cunana, lontano da quelle molte miglia, 
- Se andati per Ponente molti giorni credendo che quefia folle Ifola , &ù de lì aitandoli per 
!na,& tramontana per poter andare alla Spaglinola, capitorono ad vn fiume di "profondità di trenta 
braccia , Se di larghezza inaudita, perche diceuano , ch'era largo circa 1 1 2. miglia . Poco auanti 
pur per ponente, ma vn poco più àmezodì , che coli s'ingolfaiia quel lito , viddero il mar pie- 
no d'herba , che pareua che correffe , come vn fiume, Se iòpra il mare andauano alcune femenze, 

che pa- 



Vini di frm 
ti. 



In Jatia 
Prouincia 
cioè , Cu 
ruana, Ma 



Cariana. 

Fiume lar 
go ni. mi 



glia 



m 



D E L S. D N P I E T R. O Q/LOì RI T 1 R/E . * 










•gran golfo qiìafi intricato, non trouandpcrficó per tramontana,donde;pòtefft\andar all'Itola Spa 
t^uiola, con grande fatica vfcito dell'lierbe , prciò verfotraniontanàjl diritto tuo cammirio,con 
Ì'aiu:o : diDio giùnfe all'Itola 5pagnuola,fecondo il feodifegnoadi 28, d'Aprile, Hs^Dotiearri- 
uato trouò ogni codi in confuiione y & che quel Roldano , cli'ai-atuoallicuOcon molti altri Spa- 
glinoli s'era ribellato da fuo- fratello' gouernatore . i-lqualvolcndo nnogare,ndn folamente riortiì 
pacificò,ma fcriiTe alli Re catholici, tanto male dell'Admirante,quanto mai fuffe polfibile a direi 
Se ancora del iratello,accufandolo, ch'egli era federato d'ogni dishonefìà crudelitsimo , & ingiu- 
fta,chc per ogni piccforacofaiatètraappiccare^^ 

inuidioii,&£ pieni di arnbitione, & intolerabj'li x & per qucffacanfa eflerfi ribellati dà loro , come 
da fiere,ehe fi allegrano di ipanderefarigiie hunrano , \&raimici dciMmperio di loro Maeftì , Se 
come da quelli, che non cercano -altro, che vfrrrpar Jfo flato di.queli'lfola,accrefccndo quelli cari- 
eliache datano loro con vane congietture,& mafsime , che non lafciano andare alle caue dell'o- 
ro , temoli gli fuoi famigliari.. L-'Admiraixteiimilm.entenotiiicò alli detti Re catholici la nattffa 
di quelli huomini di mala forte,dichi.arando ■, chenon attendevano, feiiGnasfoiizardonne,&;àf- 
faflìnamenti, Ss che temendo non eiì et pun&f alino m torno; fi erano ribellati, & andauano perla 
Itola violando , rubando , Se afiàflmando , ; ■ Mentre fi facevano queffe accufationi, l'Admirante 
mandò ilio fratello con nouanta fanti,. &; afc.unicaualli adefpugnareil, Gaciqire Guarionefìo ;, il^ 
quale con li popoli Cigliati fi era ribellato * Se haiièua niellò mneme circa fei milla huomini tutti 
a armati di .arehi,&:freccie, ma midi,cori ikrorqpoidipintodi varijìcolbri darl capo alli piedi . con ilt 
quale il gouernatore venne più volte alle inani ,,& mailiniamenrral paiìire di vn?ran fiume ^ in 
su la riua delquale cofloroii erano accampati,: tip con innumerabili faette, &: fafsCimpedinano il 
paffò alli noflri , ilche da loro coiiorciutx),fubitbniandorono.occultameiue alctuii caualli a paffa- 
re il fìumelòntano da quelluogo. Gli Indiani vedutoti la nofrrLalle fpalle , coti all'ini prouiiò, re-: 
itorono adniirati,& dubitando-di no eìTec?mefsiin raezo £rjitironoa capo de' monti Ciguaui , al 
GaciqueMaiabonefio, dalquale Guarioneiio-diniàéà aiucé,.rlète> potette ottenere, perche li po- 
poli lentita la venuta del "ouernatore, idubitauano koneflère tagliati a pezzi . donde tutti due. 
quefli Caciquefuron conftrettiiuggirfì aMe,felue,fopta altri monti altifsimi, accompagnati da al- 
cuni pociii Indiani. Il gouematore,arduatoaCaprone,&iiatefalafugadelli Caci qui7 ancorché 
gli pareffe diffidi colà poterli trouare, puf delibero far.e.ogn'opera'per hauergli nelle mani . alche 
gli tu la fortuna fauoreuole , perche alcuni chdftiani forzati dalla fame, cercando pigliare de gli 
Ytias,iquali habbian detto effer i ìmili a' conigli , a cafotrì abbatterono a duefamigliari di Maia- 
bonefìo, chegli portauano per viuere del loro parie, iqualiprefìinfegnorono a' noffri,doue que- 
llo Cacique fuffè, ilche intefo dal Gouernatore, adoperati quefli per guida, fecedipignere dode- 
ci delli fuoi al modo Indiano , Se gli mandò- al luogo doue era Maiabonef io, ilquale vedendoli da 
lontano ii credette, che fuffero Indiani, venendo loro ineontro,fu fubito prefo lui con tutta la fua 
famiglia ,■ infieme con Guarionefio . Se in queflomodo turti.li popoli Cigliati, Se gli altri vicini, 
dopò la prefa di quefli Caciqui vennero alla ebedienza dell'Admirarite . Mentre che l'Admiran- 
te infieme con fuo fratello con quanta diligenza fi è dettò , si raffaticauano ridurre alla obedienza 
de' Re catholici tutti li Signori:,&; popoli deìl'ifola Spagnuola,giunfero a' prefati Re lettere de gli 
• Spagnuoli folleuati,& appreffo di quelle i Nuntij mandati dall'Admirante , come di fopra è det- 
"to. oltre a queflo la fama deli-oro di quefta itola era tanto grandefra tutti gli hùomini della cor- 
te,iquali erano vfi vederne poco,che ciafeuntirato dalla cupìditi'di quello defiderauahauerque 
ito gouerno,& non hauendo animo diniandarloper la gran iÈeputationej& gratia, che vedeuano 
hauer l'Admirante: cominciorono a fparger per tutta la corte,dhe if prefato con il fratello fi vole- 
nanofar Signori di quella ifola con tutti li paelì nuoliamente trouati : &c diceuano, che li fegni fi 
vedeuannianifeftijpercheriintendeiian per lettere di diuerfi, che efsihauéuan cominciato a non 
volere , che alcuno Spagnuolo praticaffe alle minere dell'oror,:& che l'haueuan date in guardia a 
particolari perfone loro intrinfeche , & famigliari , aggiugnendo , che di quello fi cauaua , efsi ne 
mandauano poco in Spagna,malo ferbauanperli loro biiogni . &: che a fine, che queflo loro di- 
fegno più facilmente fi poteffè mandare ad effetto, efsi voleuano leuarfi dagli occhi ruttigli 
Spagnuoli , che erano fopra detta itola , & già nehaueuan cominciati a far morir molti , fotto tii- 
uern preterii , Se caufe . Lequali parole , dicendoti per tutta la corte , operarono tanto , che li 
Re catholici furono forzati, vedendo in effetto , che non gli era flato mandato quella quantità ài 
oro,che fìdiceua efferfi cauato indetta Itola , (ilche non procedeua d'altro , che dalle difeordie, 
che erano in quella fra gli Spagnuoli ) eleggere vii nuouo Gouernatore , ilquale andaffè a quella 
volta,& arriuato intendeffe quali fuiferoli colpeuoli,&; gli cafligaffe. 

Queflo Gouernatore adunque partitoti con buon numero di fanti, fenza che l'Admirante fa- 
peffe cofa alcuna,giunfe alla Spagnuola, doue intefafi la fua venuta andò l'Admirante coi fratello 
ad incontrarlo , Se volendolo accettar con allegro volto , all'improuiio furono preti , Se fpogliati 
di tutto quello, c'haueuano , Se in ferri per ordine del nuouo Gouernatore mandati in Spagna. 

Viaggi voi. terzo. B 3 Qui 




Doi caci- 
que piefi. 




Curìan* 
p ri u me U 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

Qui fi può confiderar la varietà, &c giuochi della fortuna, che quello che poco alianti era in tanta j 
11 coiom- gratia ddh Re catholicù hauendo lor fatto con la fua virtù, & ingegno , vu tanio gran beneficio, 
teHo°fumó n cl (coprirgli tanti nuoui paeh' , & Signorie > che per opinion d'ogni huomo non pareua , che mai 
ferito* *? é poteifè trouar modo di rimunerarlo» in yn momento iniìeme con il fratello cadeile in tanta mi- 
g«[! in pa feria . Ma venuta la. nuoul alli Re Cathoiici , che in ferri erano arriuati à Gades , Cubito moni da 
grandi filma compaflione,mandorono ad incontrarli diuerfe perfone }' vii dopo l'altro, con com- 
nieffìon che fubito fiiller fatti liberi , &c che vemti honoraiol mente, fiifier menati. alla lor preten- 
da , il che fu fatto . &: intefb da coloro la verità della cofa , fubito ordinorno , che li deli nquenti 
iuflbr puniti* • -. 

Cùi&t Tietro ^tlfonfa chiamato T^igno partito di Spagna, per /coprir nuouipaefì , arriuato alla prouincia dette 
Cu/tana in vn borgo di quella con certe cofe , che valeuano pochi danari, hebbe gran 
quantità di perle. & della gran copia d'animali di quel luogo . 
Cella prouincia di Cauchiete , doue fitrou* oro. . 

i ÌDapoi,che l' Admirante Colombo fu arriuato in Spagna,& hebbe.moitrato l'innoccntia filabi- 
li Re Cacholici, moki de'fuoi ,pilotti,& nochieri, che feco continuam ente * erano flati alle fopra- 
. dette nauigationi,fecero tra loro deliberatione andar per l'Oceano àdifcoprire nuoui paeli.&:tol 
CO da li Re licentia con promettere di darli il quinto del telòro,che trouaflino, armarono alquàti 
nauili à fue fpefe, &: fé n'andarono àdiuerfì camini, con ordine però, di non s'accollare, doue era 
ftato l'Admirante à cinquàta leghe, tra li quali Pietro Alfonlo chiamato Nigno con vna carauel- 
la fi miife andar vedo mezo dì , 6c capitò a quella parte di terraferma , che li chiama Paria , nella j 
quale già di fopra habbian detto»che l'Admirante trouò gli huomini , &: le donne con tanta copia 
di perle.& feorrendò più alianti per quella colla per fpatio di cinquanta leghe, lalciandofi à dietro 
le prouincie di Cumana, oc Manacapana , arriuò. alla prouincia chiamata Curiana dagli hahi- 
tanti , doue trouò vn porto limile à quel di Gades, nel quale entrato videi e vn borghetto d'otto 
cafe , bc {montato in terra trouò< cinquanta huomini nudi , che non erano di quel luogo, ma d* vn 
altro popolatiflimo borgo tremiglia lontano . li quali coti il'fuo Cacique gli vennero incontro , 
pregandolo che l'andane à porre in terra alle cafe loro . ma Nigno per all'nora n on- andando più 
aitanti fece con loro permutatione di fonagli, aghi, fpecchi y &: filze di pater noflri di vetro, al- 
l'incontro hebbe da loro quindeci oncie di- perle , di quelle , che portauano al collo , &c alle brae- 
cia.dopò molte preghiere il feguente giorno lì leuò con la naue,& andò al loro borgo, doue giun- 
to tutto il popolo , ch'era infinito , còrìeà marina v.coìi atti , Se cenni pregando , che difmontaf- 
fero à terra r ma Alfonlo Nigno { vedendo tanta moltitudine) hebbe paura , perche non haueua 
feco , fé non trentatre huomini . ma per cenni faceua loro intendere , che fé voleuano compera- 
re alcuna cofa andailinò con le lor barche alla naue. onde molti di lóro con fue barchette fatte 
d'un folo legno ,lequali in quel paefechiaman Galite , ppr>tando.feco quantità di perle per deri- 
derlo , che haueuano .delle colè noflre , vennero à regatta alla naue . in modo che con alcune co- 
le, che valeuano pochi denari, hebbero circa nouantacinque libre di perle, lequahinfua lingua 
ehiaman tenoras . Ma poi che Aifonfo Ni^noper fpatjo di venti giorni gh hebbe conofeiuti, hu- 
mani , l'empiici , &c benigni in vjerfo gli foreftieri,deliberò fmontar'e à terra.doue fu riceuuto amo- 
reuoliffimanlertte.lelorojaabic^cionifonocafedilegnocoperre di foglie di palme, &; il loro fa- 
migliar cibo fono per la mag^ofr parte roitriche, dalle quali cauano le perle ,&: n'hanno gran j 
copia in quelli liti . mangiano aachora animali faluatichi,come fono cerui,porci cignali , conigli 
di colore, &: grandezza limili a* Icóri, òolombi,&; tortore hanno in grande abondantia . le donne 
nutrifeono l'oche, & anitre , come fifa in Spagna ... Nelli loro bofem fono pauoni non però con 
penne di varij colori , come li noflri , perche ilmafchio é poco differente dalla f emina . fonui an- 
choraiagiani ingran copia, cofloro fono perfettifTuni arcieri,perchecon lefreccie danno douun- 
che vogliono . fri quello luogo Aifonfo Nigno , con la fua compagnia per quelli giorni che vi 
fletterohebber buon tempo , perche haueano vn pauone per quattro aghi , per dua vn fagiano, 
vna tortora, vna.ocha, Se vn colombo , per vn pater noflro di vetro . &: in far quelli baratti con- 
traflauano,non altrimenti che fanno le noftre donne , quando alli merchati voglion comperare 
qualche cofa. Ma andando nudi domandorono per atti & cenni à che fi poteflino feruirdelli 
aghi, alli quali fu rifpoflodalli noflri Umilmente per gerii checon quelli poteuanò eurarfì li denti, 
& cauatfilelpme de* piedi , & per quello loro comincioronoi,. flimargli . ma fopra tutte le cofe 
piaceiiano loro li fonagli , &c per hauer quefli,non lafciauano di dar cofa alcuna. Sentiuafi di quel 
luogo ucìli bofehi d'àkinìmi arbori, Se ipeflì,che erano lì vicini , la notte fjiauenceuoli mugghi 1 
d'animali* nondimeno giudicauano , che quelli non tufferò nociui -. &c queflo perche gli huomi- 
ni del paefe.aiidauano f ìcuramente , cofi nudi fenza tema alcuna per quelli bolchi conloro archi, 
&c freccic,.ué .mai fi trouò , che alcuno da quelli animali fuffe flato morto . quanti , ò cerui , ò cir- 
gniali , li noflri domandauano , tanti con le loro freccie n'ammazzauano . Non hanno buoi, né 1 
capre , né pecore , vfano pane di radici , &c di Mahiz limile à quello dell'ifola Spagnuola. hanno 
capelli neri, &grofia,&mczi crefpi, ma lunghi. &: per haueri denti bianchi portano in bocca. 

Le 



iSiUtebit- 
che 



Cafe di le- 
gno eopet- 

«e di fo- 
nile. 

Gian copia 
di feile. 



hteofc mi 
giauue pei 
fil predio. 



DEL S DON PIETRO MARTIRE. „ 

X le donne attendono piuall'agricoltura,&: allecofedi cafa,che gli htiomini. ma gli huomini attèn 
dono alle caccie , guerre, giuoclii , fefle, Se altri follazzi . Hanno pignatte , cantari, vrne, Se altri 
limili vali di terra , non fatte nel fuo paefe , ma hauuti per baratto m altre prouincie , nelle quali 
fanno loro fiere, Se metcati , doue concorrono tutti gli altri vicini , Se portaui ciafcuno quelle co- 
fe, delle quali ha copia nella fua prouincia . fanno baratti , Se permutationi d' vna cofa all'altra, fe- 
condo che à loro piace . &r tutti hanno piacere portare in fuo paefe cole ìiuoue , né più in quello 
luogo vedute, portano al collo appiccati filze di perle , vccelletti , Se altri animaletti formati d'o~ 
xo , Se ben lauorati , &S quelli hanno in baratto nell'altre proni ncie . il quale oro è del caratto del 
fiorino di Reno.gli huomini portano alle parti vergognoie in luogo di braghe vna zucca, ò vnca- lH ^° ta ' d{ 
ragolo, le quali s'accommodano con vna corda, che portano cinta, limili braghe portano ancho- braghi °v«h! 
ra le donne,ma poche volte,perche quelle per la maggior parte del tempo Hanno in cafa. Diman- zucca " 
dati quelli per cenni , Se atti, fé andando più auanti li trouaua mare , ò pur terra ferma, dimofìra- 
uano non lo iàpere. ma facendo congiettura da gli animacene fi trouano in quelle parti di Paria, 
£1 può facilmente credere, che ila terra ferma.&: tanto più anchora, perche hauendo naturato per 
vjuelle corriere di ponente più di tremila miglia , mai hanno trouato fine . dimandorono ciipoi da 
che luogo haueuano quell'oro,& da che banda venga, per cenni rifpofono, che lo portauano d'v- 
na prouincia chiamata Cauchiete,lontana da loro lei Soli verfo ponente, cioè fei giornate,accen- 
nando , che gli artefici del paefe lo formauano in quelli animali , che portauano al collo . Intefo 
quello Alfonfo Nigno ■ , deliberò partirli da Curiana, Se andar à quella' yolta.& il primo dì di No- 
uembre 1 500.. arriuò à Cauchiete, doue furfecon lanaue . Gli huommi del paefe villi li noflri, Ca uchi et e 
fubito vennero alla natie fenza timore alcuno , Se portorono quell'oro , che all'hora fi trouauano oue è moi- 

B cauato nel paefe loro , & della forte , Se bontà fopradetta. portauano anchor coitoro perle al col- c0 oro * 
lo, le quali haueuano da Curiana per baratto d'oro . Trouorono qui gatti mammoni , Se molti Gatti 1M m 
iaelli pappagalli di vari j colori . eraui fuauiirima temperie fenza freddo alcuno, la gente è di buona nioni » ff 
natura, Hanno fenza fofpetto alcuno,tutta la notte con le fue barche veniuano alia noflra natie fi- 2 ' MasaUl * 
curamente, Se in quella entrauano, come in cafa loro,delle fue donne fon molto gelpfì,& per que- 
llo le faceuano flar indietro,&: molto rimefìè, fé alcuna volta anchor quelle voleuan vedere le co- 
fé noitre, coirne miracolofe . Hanno grande quantità di cottone, il quale da fua polla nafee fenza 
cultura alcuna, del qual fanno loro brache, di poi partendoti di qui, Se feorrendo più alianti vid- 
der vn paefe belliffimo con molte cafe, Se alcuni borghi confiumi, Se luoghi ben cultiuati.al qua! 
luogo volendo difmontare, gli vennero all'incontro pm di duo mila huommi armati all'vfanza lo- 
ro, li quali mai per alcun modo vollero con li noflri, né pace,nè amicitia, né patto alcuno. Dimo- ì ; 
Uraliano grandiffima rumeità, anzi pareano huomini, quali faluatichi, anchora che fuffino belli 
fouomini,&: di corpo propQrtjonatifìimi, bruni di colore, Se vniuerfalmente magri, per il che Al- 
fonfo Nigno contento di quanto haueua trouato , deliberò tornarli per la via, che era venuto. 

Quello accadete aldettoVigno cpn li Canibali nauigando con la compagnia verfo Varia , & de' coflumi di detti 
3d : -> ," .Canibali. Come fifaccia tifale nella prouincia Haraia . & dell' offeruan'^a di quel 
. -■!_■ ìfaeft nel fepelltr gli buomini da conto. 

Et cofi tornando in dietro con l'aiuto di Dio giunfe con la compagnia alla prouincia delle per- Cut ; an * ; 
fèfchiamata Curiana , doue dapoi fletterò giorni venti à darli piacere . Ma quello che accadeffe prouincia 
I loro vedendo da lontano il paefe di Paria auanti che vi arriuaffero , non mi par fuor di propolito delIe pa e * 
narrar lo.nauigando adunque & andando auanti,à quel luogo, che habbian detto chiamarli Boc- 
ca, di drago s'incontrorono in 18. Canoe , ouer barche dì Canibali , li quali andauan cercando di 
pigliare huomini. cofloro villo la natie, con grande ardire l'affaltarono , Se circondandola, con 
loro archi,& freccie, incominciarono à combattere, ma gli Spagnuoli con loro artiglierie gli fpa- 
«ientoron molto , in modo , che tutti fi milicro in foga . li noftri con la barca armata li feguitoro- 
fio,tanto-o che prefero vna loro barca,della quale molti deili Canibali buttatili in acqua notando 
fcamporono. folamente vno ne prefero , che fcampar non potè , il qual haueua tre huomini lega- 
ti con mani,, Se piedi per volergli à fuo bifogno mangiare , il che comprelb dalli nòilri difciolfero 
li legati. Se il Canibale legato dettero in man delli prigioni, dando lor licentia , che di lui faceffe- 
ro quella vendetta , che à loro piaceua . quelli immediate con pugni , calci, St baffoni , tanto lo 
Batterono , che lolafciarono quali morto , ricordandoli , che li Canibali hauean mangiato li lo- 
' racompagni. Se che il feqUente giorno fimiim ente voleuano mangiar loro . Dimandando li no- 
ftri de 3 coflumi di quelli Canibali , rifpofero, che coitoro andauano per tutte quelle ifole {corteg- 
giando, &: rubando tutte quelle prouincie, Se che fubito che arriuano à terra fanno vno {lecca- 
to di pali , li quali portan feco nelle barche , per poter la notte lìar fìcuri , Se de lì vanno a rubare, 
trouorono in Curiana, la teda d'vn de' primi de' Canibali , appiccata à vna porta , la qual tengon 
per memoria j Se in legno -di vittoria. Nella region di Pana è vna prouincia molto celebrar 
ta chiamata Haraia, per la gran copia di fale,che in quella ìitruoua, il quale viene in quello ^ e efifa 
modo . quando li venti fofhano con impeto , fpingono l'acqua del mare in vna. gran pianti- l Haraia. 
ra di quella prouincia, la quale quietato il vento >Sc venendo il Sole , inbreuetempoii con- Moitoiaie. 
hi Viaggi voi. terzo, " B- 4 J gela 3 







SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

gela, Se cimenta fale bianchiffimo, &c in tanca copia, che andando à quelle faline, alianti che pio- j 
na > ie ne potrebbono caricare nauili affai, ma fubito che pione fi dista, Se torna in acqua . quello 
fale non iolo ferue à gii rinomini del paefe, ma lo danno in baratto d'altre cole, delle quali hanno 
careìiia, à tutti li vicini ridotto in pezzi grandi , 
»<>»•• Quando appreffo coftoro muore alcun huomo di conto , lo mettono fopra vna gratella, fotto 
coroefaiua ] a q Ua | fanno vn fuoco lento tanto che lì diltilli a poco a poco tuttala carne, & non reftaje non 
pò li moni, j^ p e || ej g^ }' ff aj dipoi lo faluano Se gli hanno reuerencia,&: ìnqueflo tempo ne viddero duo po- 
lli in quello modo . Alli tredici di Febraio partirono di quella prouincia per venir in Spagna con 
96. libre di perle a onde otto per libra, hauute in baratto per cofe di poco pretio . in 60. giorni ar- 
riuati in Galitia,ilquaì viaggio fu più del douer lungo perle correnthie dell'acque, che tirauano 
la naue verib ponente, f u Aiionfo Nigno dalli compagni acculato, d'bauer prefo maggior parte di 
quello che fé gli veniua di tutte le perle, che in quefto viaggio s'erano acquifìate, Se che n'hauea 
defraudato lilié Catholici della lor portione,ch'era la quinta parte . & per quello da Ferrando di 
Ve^a, Gouernatore di Galitia, doue era arriuato, fu prefo . Finalmente trouato innocente tu la- 
feiato . le perle quali portorono erano orientali, Se affai groffe, nondimeno per non efier ben fo- 
rate, come dicono molti mercatanti, che le conofcono,non fono di molto prezzo. ; 

Come Vicentianes detto Tintone , & *Arie$ fuo nepote armate quattro carauelle , & partiti da Talosper [coprir 
linoni paefi , perfino la Tramontana, & trouato il Toh antartico ridderò vn' altra forma di fielle molto 
differenti dalle nofire^> . Come trottata gran quantità di genti ài fpauentemle afpetto^ 
fu appiccata una gran Truffa con loro, & quello fuccedejjcs. 

In quello medefimo tempo Vicentianes -chiamato Pinzone, Se Aries fuo nepote, cheli trouo- 
rono nel primo viaggio con l'Admirante Colombo, armorono a fue fpefe quattro carauelle, & 
adì 18. di Nouembre 1499. partiti da Palos per andare a difcoprirenuoue Loie, &c terreni, in bre- 
jie tempo arriuorono alle Canarie, &: de lì all'ifole di capo verde 1 dalle quali' partendoli , &: pi- 
gliando la via per Gherbino, nauigorono con quel vento trecento leghe . Nel qual viaggio per- 
fono la Tramontana, laqual perfafurono di fubito affiliti da ternbiliflima fortuna-di mare , con 
pioggia , Se vento crudelillimo . nondimeno feguitando il lorcamino continuamente per Gher- 
bino non fenza manifeflo pericolo , andorono auanti diigento q uaranta leghe . Nel qual luogo 
prefo l'alìrolabio in mano, & trouato il polo antaftico,nonvi viddero alcuna della limile alla no 1 - 
ftra Tramontana . ma riferirono hauer villo: vn'altra forma di fidile molto differenti dalle noflre, 
lequali non poterono ben conofeere , per effer flati impediti da vna cercacaliggihe, che intorno 
à quelle fielle lì leuaua, &c impediua loro la villa . ma intorno mortella caliggine, lì vedeuano 
figure di llelle lucidiffime, Se maggiori che le noflre. Et adì 20. di Gennaio da lontano viddero 
)terra, allaqual approffimandofi, &c veduta l'acqua molto torbida, gittarono lo fcandagho,& tro- 
uorono fedici braccia d'acqua, oc finalmente giùnti a terra difmòntororto, Se lì fletterò, due gior- 
ni, che mai apparfe huomo alcuno, benché trouaffero molte pedate d'huomini .cofloro accioche 
da qualunque per ventura arriuafle a quel luogo,fuffe conofciuto,come v'erano flati, fegnorono 
le feorze de gli arbori del fuo nome, èc delli Rè Catholici . &c dipoi partiti de lì, Se (correndo più 
auanti vidd ero la notte molte luci, che pareua fuffero in vn campo di genti d'arme, verfo lequali 
mandò il Gouernatore 20. huomini bene armati,& comandò loro,! che non faceffefo fìrepito aj* 
cuno, liquali andati, oc comprefo effer gran moltitudine di gente, non levolfero per alcun modo 
diflurbare .ma deliberarono afpettare la mattina , oc poi incender chi fuffero. fatta lamatcinaal 
leuar del Sojemandò interra quaranta huomini armati, liquali iubico che furono da quelle gelati 
villi, quelli mandorono all'incontro delli nofìri 32. huomini a modo loro armati d'archi, ^ftea- 
eie , dopò liquali veniua l'altra moltitudine, huomini grandi, d'afpetto fpauenteuole , & faceiì 
crudele, &c non ceffauano di minacciare « gli Spagnuoli, quanto poteuano moilrauano volerei 
fer loro amici, Se faccuano loro molte carezze, ma quanto più ne era lor fatte,tanto più fi dimo- 
fìrauano ifdegnofì, né mai vollèro,ò pace, ò accordo, ò amicitia con loro . onde per ali'hora,,fe 
ne tornorono alle naui, con animo la mattina feguente di combattere con efii . ma quelli fubita- 
mente, che apparfe la notte, fi leuorono, Se andorono via . quelli delle naui giudicarono, che co- 
lloro tufferò gente, che andaffe vagando, cornei Tartariche non hanno propria cala,ma vanno 
hoggi in qua , Se domani in là, viuendo di quello che trouauano con fue mogliere, Se figliuoli . lì 
nofìri vollero andar più auanti feguendo le loro pedate , lequali trouorono^iel fabbione effer il 
doppio maggiori delle noflre. Naujgando più auanti trouorono vnfìume,manon di tanto fon* 
do,che le carauelle vi poteflero fingere . per la qual cofa mandorono a terra quattro baixhe cari- 
che d'huemini armati, liquali andaffìno ricercando quelli paefi . Colloro fmoncari in terra vid- 
dero in sùvn monacello vicino al fito, vna compagnia d'huomini, liquali con cenni, Se atti di* 
moilrauano molto defiderare il commercio delli nofìri . ma gli Spagnuoli non s'afficurorono di 
accoflarfì . ma mandorono vno de' fuoi, ilquale da lontano gittò loro vn fonaglio,& all'incontro 
quell i gittoronovn pezzo d'oro,ilquale volendo colui torre,fubito vna turba dì quelle genti gli ili 
adofìb per volerlo pigliare , ma lui defendendoii con la fpada, non poteuaal gran numero reììfle- 

- . ' re, 



JWlle del? 
l'ìfitil tifo, 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE 

delle quattro barcheA app.ccata vna o a ì 7 ,1ff" f ,„ >chc faltorono m terra tutti gli huóminj 

ro mito a fcampare?£ S Su" falle ì^^!^ 7°* m ^*&^bS*Z 

queflagente.ancorcl.edUorofufferomonim'^ 

gì. iesmtauano fino all'acqua, paS e *gSSr ' " **£ ^ ^ 

£ome trottarono il mare d'acqua dolce <fo ■»» JLmmJ.* e j il"-' 

*i*fctóamdapiidS 

huomini del pae fc Camomoro , & q èlS ?2 Pn*SS p vert ° frante chiamano gli 

che fra tata fi trouaua gran ^^^^Ì^^^^^^^^^¥^ 
do verfo Settentrione ritrouorono la tramontana yKSSKcSS? '^ in P ochl S 10rni ai ^an 
JB mera è dellaterra Paria, laqual fu fcoSS comihohh^ ^ allo ? 2 ,? nte - Tucta H^lla co- 
con tante perle . Ma auant Ahe ahSSS^SS^f ™ ' daliJAdl ™ a nte Colombo, 
me graffiamo di larghezza, come dicono 4c SftSSSSBbSS^ ^S™** 
de impeto in m are . arrinati dipoi a detta bocca vinno 5JBS . ' T al sbocca con S«** 

piofedi verzini, delli quali rift&^§SJ^^S^?^^^ aJcune ' fole molto co- 
le disabitate per paura delli Canibajf benché k SSSSK? per § r / c °' borono molte ifo- 
vcrdiilime, viddero fra cafe minate mo Ir? h»« ■ tc f* f ufle buona, & piena d'arbori , & herbe 
ra molti arbori grSSdSS^ ^ fUggman ° aJ]l m ° nCl ' Trouorono ance! 
lacero <tó,chWS 
ancora arbori di tal -rattezza- chefei S£! 25"* ftac t coll:a aHuo debito tempo,viddero 

luogoyidderovnn L rouoa™atqS& 
k^W* «chiedi di diebodi^ 

medeiimi nano ballanti a nun-fr/f V, n TÌ À S? ^ ¥ Cia vfcire fino a can *> , che da loro 

-po pochi giorni per la mutatione SSSSb?SS § i r mor,r P?° m na «e, & la madre do 
uerfeperfone. Qucffò Vi^rian^ffo« ^ ' ^ qu ^ cofl mora N^^Hadi&tatf#L 

uano,furono affato* da una grauiffima foroS^S rfl T J 9 ^f caraue "^ che hm* 

vna irruppe, & più per eflelglihuomS 

ma non lenza molto ftauaélio tanto SBEES^ imanin ' che P er altro . la quarta flette ferma, 

- ^oviddevna^ 

fommergere fi buttarono a SSSSSCS.5 %* P^^^liquali dubitandoli 

tat t da quella gente,& erano SoS 

huominrdel paefe vicino, MSSsSSSSE^f fagliare a pezzi tutti gli 

quali *l»atóte^^ alcuni giorni, doppcfli 

qual-.montatimuemeiconquelPaltra.^ 

uorono a Pajos atiSsSS? a *ftW feGem V . da alla vo]ca dl s Pagna & arri- 

queflo vi^SS^oK^^W^ cioppocofloro molti altri hanno nam'ato 

tlouatoteiSne^alcuno^eà^ 

dalla quale vjtimamente è S^SS^ Quantamente tiene effer terra ferma, 

te detta di fopra . ^r Earaxaiiia m **» perfettione, oro, perle, & verzini della for- 

€omel % iAdmtrante Colombo per -òràmp ììpflf$}>P2Mì>fi • fi > /• . 

wnjinouafa&degUhabitatorit&coflumidiquelUj:. 

Dì P oil, Admirante Colombo clTendoftaromnlrAHnii.R r i i- • 
arni, per ordinedi loraM^m,h?SEfcoSStS^ G CaCh ° llCI accarc ^°> pattati due 
pnrterrenuoue,okral'IfoIaSD^nSw^ 



^\ 



Gente, ch« 

fi curati po- 
co di mou- 



MariatabaI, 
Camomo- 
ro, & pari- 
cora. 



Maragnon 

fiume largo 
so. miglia. 






NuouaTog- 
gta di ani- 
mali. 



Patos ap- 
prefiò Siili» 
glia. 



pnrterrenuoue > oltral-[folaSp7™^ 



con 



UColombo 
fu cauato di 
reni, & ac- 
rs rezzato, 
&• fa vn'al- 
«q viaggio, 



Gitana fla 
Ifola. 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

non volcife , onero perche lui voAintar amen jc " v t q hnalmente ad vl ^ 

tondo à man delira verio ^««^^^X'SSSa all'hora tu reputata ifola, qual 

Si più vedo mezzo dì della J^^SS3B«SSÌSc li W di quella Vi abbatterono in 

.vìddero verdiffima , &C piena d a barn -^™J che haueuano attorno alle lpalle corde di cotte- 

due Canoe grandi , lequah J^gloSSw^ * " 0I il tóano ie **"*" al ""S*? 

ne , tirauano per mare a canto il 1 ito , li ^mpi fidinoli nudi . quelli che tira- * 

Sm ; :indeU S 

uan le Canoe veduti li noti i,cft* -m W mo ftrandò li noftri di non ne lai lh- 

dinedelfuoiignoreiuimfle^ 

ma gli commaovono a n^cfre^eOT 

grandezza de' noiln nauil. , tic la ^^^^iSSuctèntìi allor Signdre,che1oro gli 

fé il douere , che i noftn do ^£^Xf ^aSrno le C anoe, U quelle à man falua con 

hanno . Ma li noftn butta f^f™ ^S^Si inteiero,come cbfìui era vn gran merca- 

tutti prefero . ^P^^Sri^S à barattare molte fue cole , & all'incontro ne 

tante qual veruna di ^^^^SL , coltelli ; & feure , fatte d'vna pietra tranfpa- 

portaua dell'altre di ^Ì^tìS«toffldkfl tenace . haueua anchora alcune mafferitie 

foce di color giallo , con h ^^^SaSoS molto ben lauorati,& alcuni della medefi- 

di cafa , come iarian vali di e n?u*a ^^|^5auor^ e con penne di pappagalli , &: tele fatte g 

ma pietra tr afparente . ma topi ^|^|SS f ece lafciarc,& reltituirìi le cofe fue, de - 

di corami di vanj colon . I che fttógWj coftui l'Admirante lì voìfe informare del- 

lequal il detto Indiano volle ^W^^SSeìe il camino verlo quella parte . & b» 

uendonauicato dadiecimigha , t ouo vn^ 

da gli habitanti Quinquitana,ma Adm ^ue loci iia , ^ ^ ^^ .. yi 

pieno di molti arbori ^gggggi fra{che di 'arbori, & parte di tende . 
Lbitaffero. giunto in terra, lece far moiapaoii^ 

T ^ 8 enLnde'qual!fe^ 

BSSS infinicimoltimdined'Iiriian^ 

jSSSfc- ohe molto larghe di certi arbori gì andi ^«S^ trutti di diuerfe forte,che naico 

*- 3erlinoftri,comecolamarauiglio&,^alcu^ 

noinquelluogo:altnalcui^^ 

la tefìa con certa reuerentia , & S*5SSSSSSp all'incontro de' Cuoi , come alcuni fpec- 
coftoro, fece loro affai carezze , Se *W™» gjg^ fìmilicofcalli detti piacquero mol 
chietti * pater noftridi vetro di ^^°^^^^Z^&^teJ^^Aé^ 

tutta quella cotta, & anchor ira terra aeie eia mo Ito ^gg^ ^ al vmercj ^ # fit0 
fo,pe?cheintefechehanogranc^ 

parteè pianura, & parte .fono colline tutte vc ^^;^ : gP , &iru tri continui, fonuimol^ 
Lefempreinquellacoftieraliaprimauera &au^ 

ti numicelli ^*»«*f^ dattili, ma piccoli, tra "quefle fel- B 

nìi con diuerfe forti di pahne, delle JgJ^gJSSSSctti & andauan fopra alberi Ufi* 
uetrouoronomoltevitiialuanche >^™ 

chedi vue mature, fanno coftoro d JJgjSSSSSfi nafee da per fé fenza alcuna cura,pro* 
ciare , ^chiamaneMachane. il cottone P^^ nn X«i firn ili à fuiìne molto fuaui al gufto, 
duce anchora quella terra alcuni ai boli, ^^^^^^i^^à^^conmtàttcìc forCGdi 
quali fi penfa cne nano li veri m^bolam ^^^P^3^ l ^ Indic . nut riice«ichor 
grani, & radici datar pane,quaU se idettc- ^«^^^^J^^ifonoalcunidiGtìorCi 
feoni,ti f i~ 

&; grandezza delle pauoneiie, oc ai ^uuu u » „ r - n H/»-a a nira- ben nrooorrionati. vanno nudi, ec- 
£?, come no, le galline, «ft*5SffiSStì2ffifflSSSe , & di vai,, colori .il 
ceno le parti vergognoie , le qual aiopiono con cero p j. h 

retto del corpo per ornamento MP»SElf È perehcTcùn, lì tmgon tono il corpo, 
quello effetto pantano nclli lor noia , e : p t ui ^e °" ™ 1C '£ { fona à | orj & rofe; ò ve - 

id, tono, ò d, ssswtetì^raiSffl^M P ««" e -"' 1 ucft0 lu ? 

quali luoghi penfaua gli tufferò vicini . 

Come 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE. , 4 

■/A ' ■ ••■<■■' ) .:. -■'■■• ': 

Come fruttarono tre grandi fiumi pienidup efci i&tefluggini,® gran quantità di animali molto differenti dalli nofiri, - 
. & vn altro fiume groffo con quattro i/ole.Di vnoporto y cbe ingolfa fra terra lo/patio di tre leghe, & poco men 
largo .Vi vmfelm piena di mirabolani. Del porto detto Cariai, '& della r milita, & varif co- <-':,'■' 
iìumi di quelle genti.Cofe marauigliofe d'vn animale fumile al gatto mamonè. : 

Ah zi.d'AgoftopartidaQuiriquccana, &: poiché hebbe nauiga'to 30. leghe, trouò vn fiume 
molto grande, fuor della bocca, del quale moke leghe in mare prefe acqua dolce: in q tiefto luo°x> Fiume £'**» 
ie naui poteuano ncuramcnte furgere per effer il tondo molto atto à tener le anch'ore , il lito età d * 
tutto piano & vercu'flìmo, &: era tanto grande la correntia dell'acqua del mare verfo. ponente, 
che in ^giorni con gran fatica fece yo.leghè volteggi andò Tempre, Se alcuna volta , tanta era la 
luna dell acqua , che utrouaua molto più adietro di quello era andato auarìti , il che lo ftrio-neua 
ogm fera andare in terra,accioche la notte non fuffer condotti in qualche lecca, andando a que- 
llo modo,in fpatio di otto leghe trouorono tre fiumi grandi di acque chiari/lime pieni di pefci, Se 
teftuggini , fopra ie riue , delli quali erano canne più grotte della cofeia d'vno huomo, fra le quali f™ gtof - 
viddero gran quantità di animali limili a crocodilli, li quali fìàuano conia bocca aperta al Sole,&: 
altri animali affai differenti dalli ' noftri, tale che non gli fepper dar nome.tutta quella éofta trouò 
varia , perche quella in alcuni luoghi era faffofa piena di fcogli afpri , Se ripe faluatiché , in alcuni 
altri era piena,verde,& molto amena, tale cheinuitaife ciafeunoà fmòntarui. and andò adunque 
auanti inquefto modo, Se fmontando ogni fera in terra,hebbe comcrtio con ?li huomini del pae- 
fe,& da quefti intefe molte varie cofe. trale altroché quelli che gli altri chiaman CaCÌque, cofto- 
§ ro chiamo Quebi, ò ver Tiba,gli altri gentilhuomini Sacco,ò ver Iura,& quelloche in guerraiì è Q«m, che 
portato valentemente, & ha hauuto qualche ferita in fui vifo lo chiaman Capra, Se fannone gran S™ v £ , 
conto . non molto lontano di qui troùoron vn fiume capace di nauiii grandi , in fu la bocca , del vtf?,°r«S> 
quale alquanto lontano da terra, erano quattro Ifolette piene di fiori, & arborei quali faceuano £f fin!? 
con gli tuoi lati vn ficunfiìmo porto,alìe quali pofe nomè,quattro Temporali qui partendoli na- ma " Ca - 
nicando fempre verfo leuantc a contrario del corfo del mare,troùò 1 z.Uolette.fopra lequali fmon <£„««> 
■tato, Se hauendole trouate piene di arbori, li quali perche fanno frutti umili à noftri limoni, chia- « ra P ora - 
mò Limonere. di qui partito , poiché fu andato 12.013. leghe, trouò vn gran porto, il quale s'in-r 
golfaua infra terrà lo fpatio di tre leghe, & poco manco era largò, nel quale sboccaua vn gran fiu- 
me, doue Micueffa , come fi dirà, cercando la prouincia di Beragua fi perfe, Se per queftóu chia- 
mato di poi fiume delli Perii. Andando fempre à contrario d'acqua lo Admirante , trouò vani 
monti, valli, &: fiumi , pieni di tanti arbori,&: fiori, che rendeuano odore grandiffimo à ch'i paffa- 
tìa lor vicino. Se di tanta temperie d'aere,che maialeuno delli fuoi vi s'amalo, infino a quella par- 
tala quale gli Indiani chiamano Quicuri. nella quale è vno porto , detto Cariai .& perche qui Lu< ? gI,i 
f Admirante trouò vnafelua di mirabolani chiamò quefto porto Mirabolano , doue<*ii vennero «ì° £ ° * 
incontro 200. delli paefani , delli quali ciafeuno haiieain mano tré , ò quattro nafte dli lanciare, gJSa 
erano nondimeno manfueti , Se moftrauano riceùef gli amicKèùolmente , Se afpettauano di ve- **■ 
dere quel che quefta nu'oua gènte voleffe fare, cercando & domandando di parlare infiéme, Se 
datoli fegno di pace, venneroalle naui. Se a quelle feeiono affai baratti .l'Àdmirante comandò, 
che filile dato loro di quellecofè,che èrano nelle naui, qualunche piacèffeloro , Se quefto faceua 
per entrar loro in OTarià.ìoro per cènni recufauano (per cenni dico perche le parole loro non fi pò 
I teuano intendere^ perche dubitauanò ì che qualche fraude, ò inganno fune nelle cofenoftre . Se 
tanto più che li noftri non voieuarìo accettare li doni , ché'da quelli erari ìor fatti , di modo che 
tutto quello che fu lor dato, lafciorono in fu'l lito. Se -tanta è la ciuilità", Se benignità d'animo delli ££« 
Canai, che quelli vogliono più prefto dare , che riceuere . màndbrono àlli noftri due fèmine ver- *'• T 
«ini di bella forma, Se per cenni rimetteuàno nell'arbitrio delli nofiri il menarle via. quefte come 
Pakreeran coperte ninno alle parte vergognofe , con vna tela di cottone , che con è coììume di 
quefio paefe.gli huomini vanno nudi , radonfi la fronte,&di dietro hanno li capelli Junghi,lé fe- 
minefe gli auoltono alla tefla legati in vna fafeia di cottone, come veggian fare alle donne noftre. 
L 3 Admirante honoratàmentele veftì , & con vn cappelletto roffo in tefta le rimandò al padre" 
ma&le vefte y &: li capelli furori lafciati in lìi'l lito , perche li noftri ribnhaueùah voluto accet- 
tar li doni fattigli da quelli i non reaiforon già menar feco due huomini di quelli , aedoche , ò 
loro imparaffer iliingua*;giò noftro , ò li nofiri il fuo. per tutta quefta cofta conobbe l'Admiran- 
te , clie'l mare efèfeetìa pòco da quefto fegno, li liti vicini all'acqua haueario molti arbori, 
come fi veggono in fu le riue delli fiumi . Quefto medefimo affermano tutti quelli, c'hànno dà 
pòrnauicato quelli mari, cioè chc'1'acquenoncrefcòno, &fcemano , fi come fi vede nèlli mari 
di Francia, Se Inghilterra . nafeono iti fu le ripe di quefto mare vicino all'acqua, certe forti di 
grandi arbori verdiflimi , li quali crefciiiti alti , piegano li rami infino al fondo dell'acqua , ^ fòS 
toquella s'appiccono, Se màndott fuora altri della medefima forte , come fi vede appreffo- di nói 
propasìiiarele viti.trouòrono in quefta prouincia, oltre àgli animali dettidi fòpra, vno anima- »- - • 
te (inule al gatto inainone, ma maggiore, Se con la coda, molto piulungà,&groffa, della quale fi ««iic^mi-* 
ierue appiccadofiper quella,qualunque volta vuol altare d'alto a baffo,ò da ramo in ramo,ó d'ar k 

bore 



Fiume del- 
li Perfi. 



ama 



' ariamone, 



Ilquale con 
]a Ina coda, 
ftràgolo vn 
porto cin- 
giaio. 



Nota. 



SOxMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

bore in arbore, ilche fa con gran velocità . vno de' noitri baleftrieri con vna freccia ne ferì vno, x> 
ilquale con mtt preftezzafmontato dell'arbore affalrò quello che i'haueua tento, ilquale meffo 
mano alla fpadaferì il gasso , Se taglioli vna delle gambe da uanti , Se preio , lo meno alle naui, 
don- legato con catene , diuentò manfueto . vn giorno Ira gli altri > eilendo gli huómmi delle na- 
ui andati per prouederfi carne damaiiffiare {fretti daneceiiita, s'abbatterono Jtvn porco cignia- 
le ilquale prefo lo menorono alle naui". quello animale vedutolo con gran luna 1 affaire, Se con 
la coda legandolo per il collo, con quella zampa, che dauanti gli cni nmafta, tanto lo itnn(e,the 
lo «rantolò . Hanno li Cariai per antica vfanza , quando muoiono li larcMUciqui leccargli net 
modo, clic da noi è detto S fopra, Se dipoi inuoki in foglie grandi d'arbori eonieruargli., gli aire* 
tutti fotterrano nelli bofehi , & felue . 



. ,'< 



.;; ; 



■ 



'Del Uto chiamato dal lato deliro Cerebaro, & dal finifiro ^iburma ,& fue Ifok , & fiumi dove fi càuti ' 
oro, & de' coflumi de gli huomini , & %jt di quelle proitincie , & come fono chiamate, 
& de' Cocodrilli , che quiui fi trouano. 



!.. 3 



B 



Il fiume Be 
lagna mena 
oro. 



Xaguagua- 
11. 



Vna lamet- 
ta d'oro ap 
piccata al 
jiaio. 



Partito di quello luogo l'Admirante, Se lontanatoli circa Vena leghe, trouòvn golfo molta 
ampio di circuito circa dieci lepbe, alla bocca del quale ibno quattro Ilolecte, non molto lonta- 
ne luna dall'altra, tutte verdi #$& molto fruttifere, lequali fan no ,• che quefto golfo dvn porto 
ficurifììmo il deliro lato del anale da gl'Indiani è chiamato Cerebaro, Se lUimftro Aburcma e 
e quefto soife molto famofo per alcune Ifole, che in elfo fono fruttifere , ;&: piene dfarboriv&; 
per la gran copia di pefei, che in quello li troua. la terra, che lo circonda e di tanta bontà <>& 
eraffezza , che non par ila inferiore ad alcuna infino à quella hora trouaia . éntratoi'Admi- 
xante fri quefto o-olfo, & pofto in terra gli venne alle mani due Indiani del paeiey quali kaueua^ 
no al collo catenelle d'oro , lequali loro chiamano Guanine, che haueuano appiccate certe fi» 
curette del medefimo oro d'aquile , leoni , Se limili animali . ma quell'oro, pennello- che fi .poto 
tcua vedere, non era di buoncaratto. daquelli due giouani,liquali,comehabbiamo.detxo,Md- 
mirante menò feco del paefe de' Cariai s'inteie, che quefte proumcie Cerebaro & Aburema era- 
no molto ricche d'oro, & tutto l'oro del quale gli Cariai s'ornano, lo cauanoinbarattodi .lue 
cofe di quefti luoghi , nelh quali fono cinque cafali . appreffo liquali fono li luoghi donde caria- 
no l'oro , Se come intefero, non erano molto lontani da quel lito , dovi all'Ilota iixrouauano . 
Gli huomini del paefe di Cerebaro vanno in tutto nudi , ma dipinti il corpo m varij modi, m 
tetta portano ghirlande di varij fiori , ma à quello pare hauerla pretiofa, ilquale l'ha fatta d'vn- 
«mie, o di timii ò di leoni, Se quefìo perche è fegno di gran fortezza, Se animo . le temine vanno, 
parimente nude, eccetto che portano alle parti vergognofe vna fottile fafcra,-&- Areica di cot- 
tone . partiti di qui , poiché furono andati auanti circa quattordeci leghe per quella cofta ap- 
preffo le ripe d'un gran fiume, fi fecero loro incontro trecento huomini nudi, liquali con gran 
voci efclamando mi nacci ariano. Se prefa in bocca acqua, ò herbe del lieo fpUtauano muerfo li. 
noftri , Se lanciando dardi , Sé mouendo l'hafìe , & fpade c'haueuano, come habbiamo dctto,de 
le<mo, s'in<*es;nauano tenergli lontani dal lieo, quefti erano tutti dipinti, alcuni tutto il corpo, 
eccetto il volto , alcuni parte , U moftrauano non voler per modo alcuno pace con li C finiti a- 
ni FAdmirante comandò, che a voto fi fcaricaffe qualche pezzo d'artiglieria, à voto dico,pew 
che quefìo fempre fii in animo di Colombo , trattar le cofe pacificamente con le genti nuoue . 
coftoro fpauentati dallo ftrepito dell'artiglierie , tutti gittata in terra domandorono pace, Se co- F 
minciorono à mercatare ,& barattare infiemeloro catene d'oro con paternoftridi vetro, Se li- 
mili altre cofe . coftoro hanno tamburri , Se cornetti fatti di cara^oli marmi , quali adoperano 
ad incitare °li huomini alla guerra . in quella cofta fono molti fiumi, fra liquali è il Berapa, Se di 
tutti fi caua"oro . gli habitatori di quello luogo per defenderii dalla pioggia, & dal caldo, fi cuo- 
prono con foglie d'arbori molto grandi, di qui andò vedendo le nuiere di Ebetere , Se Ernbi- 
ear , nelle quali fonoduoi fiumi d'acqua dolce, Se abbondanti di pefcie, Zachora , Se Cubigar. 
lontano da quefto luogo circa quattro leghe è la rupe, della quale fi farà mentione, quando 
fi dirà della trifta fortuna del Capitan Nicueffa, chiamata dalli noftn Pegnone. la regione'da 
ali habitatori fi chiama Vibba, nella qual coffa è vn porto , ilquale da Colombo fu chiamato 
Porto bello, la prouinda del quale chiamano Xaguaguara. tutta quella regione e popohtiffi- 
ma di urente tutta nuda . in Xasuasaiara il Rè tiene il corpo tutto dipinto di nero , il retto del 
popolosi ti<me di color rofio . il Re, Se fe-te altri primi apprefìb lui haueuano appiccato al nafo 
vna lametta d'oro , laquale veniua infino su i labri, Se quefìo par loro grandiflimo ornamento . 
ali huomini cuoprono fé parti vergognofe con lafcorza d'una oftrica manna , le donne con vna 
Fafcia fatta di cottone, hanno quefti popoli nelli loro giardini vna pianta, la quale fa il frutto 
fimile al cardo, ilqual frutto è molto delicato , Seal gufto paion cotogne, è piùcarnofochela 
pefea cibo veramente regale . hanno zucche ancora che fanno alcuni arbori, delle quali fi fer- 
vono a. portare acqua, ò altro per bere, incontrauanfim quefto luogo alcuna volta i Cocodril- 
li , che chiaman Lagarti, li quali veduti li Chrifliani fuggiuano,& fuggendo lalciauano vn odo- 
re più fuaue , che il mufeo . 

Cerne 



m 



DEL S. D O N PIETRO MARTI RE, t% 

ComeT^dmirante condotto al fiume Durubba deliberò fermarfiquiuì, & cominciato à fabricare fu prohibito dadi 

lndiani s & ripo/atofi alquanti giorni nella città di S. Domenico , ritornò in Cafliglia à dar conto al I{è 

Catbolico dell'ultimo dijcoprimento, c'hauea fatto yerfo terraferma . & della morte fua t 

& le particularità , che lafciò fcritte di quefia fna vltima nauigationcs . 



L'Admirante non volfe andare più aitanti, sì perche non poteua tollerare h corenthia dell'ac- 



^V 




Durubba 



che fia minor fiume, perche vicino à quello habita il Signore» ftando cofi furto Colombo in Hie 
bra, mandò Bartolomeo ino fratello con lchifi,& huomini circa fettanta al fiume Beraeua,alqua 
le fi fece incontro il Signore del luogo, venendo per il fiume a feconda d'acqua in certe barchet- 
te fatte d'un pezzo, accompagnato da vna gran compagnia d'Indiani>rna tutti difarmati, & dipin 
ti . ilquale fubito che venne a parlamento con li noiln, ftando in piedi,à gl'Indiani parue cofa non 
conueniente alla fua grandezza, Se pcT quefto alcuni di loro coderò al fiume,&: dì quello prefero 
vn gran fafiò> &: lauatolo bene lo portorono doue era il Signore , Se lo fecero federe . Se cofi par- 
lando , parue che facefiè fegno , che filile lecito andare per tutti li fiumi del fuo Stato . all'hora il 
.Capitano fmontato in terra andò su per le riue del fiume Melate le barche,& conduiTcfi al fiume 
Durubba, ilquale trono più abbondante d'oro,che Hiebra,ò Beragua . delquale ancor quefti ten fiume 
gano, come tutti li fiumi di queffi paefi . fra le radici de gli arbori lafciate feoperte dall'acqua, per 
effer gli arbori in su le ripe delli fiumi, Se fra fafìì, Se m ogni piccola foffa puf éhefuffe vn palmo 
j profonda, trouauano Toro mefcolato con la terra . per queffa caufa deliberò fermarli qui , ma <*ìi 
Indiani conofciuto il lorpeniiero glielo prohibirono. perche meffili infìeme gran numero ven- 
nero gridando con grande impeto adoffo aili noitn , Lquali di già haueuano cominciato à fabri- 
car qualche cafetta , Se con gran fatica potettero refiftere al primo impeto , nelquale ^l'Indiani 
combatterono da lontano, lanciando dardi,& altre cofe da trarre, dipoi d'apreffo conkfpade di 
legno con gran furore commciorono a combattere, Se era. tanta la rabbia loro,che né da treccie, 
ò artiglierie , che dalle naui veniffero , lequali infìeme con l'Admirante erano venute a quefia 
volta, poteuano effer fpauentati,& giudicauano meglio morire, che vederla patria occupata., co- 
me gente forefh'era, che andaffe in viaggio gli ricettorono àmicheuolmente, ma come habitato- 
ri non gli volfe à modo alcuno tolerare : & benché fuffero nbuttati,fempre tornauano con mag- 
gior impeto . in modo che quanto più li nofìri faceuano forza Itami , tanto maggior moltitudine 
d'Indiani veniua con ìmpeto loro adoffo per fcacciarli , te d'ogni banda dì',& notte gli combac- 
teuano . per ilche l'Admirante deliberò laiciar quefia prouincia , Se perche haùeuà le naui tutte 
abifeiate , venirfene per la più breue via gli fufie poffibile , all'ifola lamaica, laquale è all'incon- 
tro della Spagnuola , Se Cuba inuerfo mezzo giorno . &,in quello viaggio patirono affai difaggi, 
di modo che molto mal conditionati arri uorono alla dett$ ifola , doue fletterò molti niefi cbn- 
fìretti dalla neceffità,, perche haueuano le naui, che faceuano acqua, in modo che di quelle noli 
ii potevano valere, con grandiffima difficultà di vettouagliei, doue bilògnauafi contentaffino del- 
li cibi, liquali produceua quella terra, Se- quando quelle genti barbare ne concedeuano loro . det- 
te loro grande aiuto l'inimicitia , che haueuano quelli Signori l'uno con l'altro , perche ciafeuno 
per hauer li noflxi in fauore, gli pafceua di quel pane, che haneua . trouandofì l'Admirante in que 
: ifedifìicultà, Svolendo prouedere d'hauer foccorfo dall'ifola Spagnuola, mandò il fuomaeftro 
-> di cafa Diego di Mendez con alcuni Indiani dell'ifola lamaica in vna barca , liquali di fcoglio in 
fcoglio con gran difficultà finalmente arriuorno al primo capo dell'ifola inuerfo ponente , ilqual 
è lontano dall'ifola Spagnuola quaranta leghe . gl'Indiani, per la fperanza delli premij promeffi 
dall' Admirante tornorono indietro per dargli nuoua d'hauer meffo il detto Diego di Mendez in 
su l'ifola Spagnuola, Se còme lui s'era partito da loro a piedialla volta della città di San Domeni- 
co, l'Admirante di quefta.nuoua rimafe molto allegro . Diego arriuato a San Domenico dette le 
lettere dell' Admirante al Comendador maggior, qual fubitòarmò vna carauella, Se il medefimo 
volfe far detto Diego, perche comprato vn nauilio de i danari dell' Admirante , Se quello fornito 
di vettouaglie, inficine con la carauella deLComendadp^mandorono a leuar l'Admirante di la- 
maica; Se condurlo nella città di San Domenico ,nellaqual ripofatofì alcuni giorni, con le pri- 
me inaui, che fi partirono pafsò in Spagitarà dar conto al Re v Catholico dell'ultimo difcoprimen? 
to, ch'egli hauea fatto verfo la terra ferma y ìaqual relatione fu vdita da detta Maefrà , Se da tutta 
la corte con grandiffimo piacere, Se admiratione, Se fu caufa, che molti fi propofero in animo di 
voler andare ancor loro a di (coprir detta terra ferma. Et effendo andato detto Admirante in Ca 
ftigliaper ripofarfi, trouandofì vecchio, Se- infermo maffimamente delle gotte, che lo tormenta- 
uano in tutta la perfona, mancò di quefta vita in Vagliadolit nel mefe dì Maggio 1 jo6. Se per il La m ° rte 
fuo teftamento ordinò di effer portato a feoéìir nella città di Sibilla nel monafterio della Certoia. d ' ' 
huomo veramente, chele f offe flato appreffo gli antichi, per l'admirabile Se ftupenda imprefa 
d'hauer trouato vnmondo nùouo, oltra li tempij, Se flatuc , gli hauenan dedicato qualche fiella 
ne' fegnicelefli,comead Hercole Se aBaecó pei l'età noflrà li puoi tener gloriofa d'hauer hauuto 

in fuo 







di Colobo, 
ijotì. 



Pori Diego 
Colombo , 



Nota. 
Cerimonie 
nel cauar 
i'QfO, 



Jeragua 

frowncia, 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

in fuo tempo vn'huomo Italiano, così grande, Se così famofo, le laudi delquale faranno celebra- 
te per infiniti fecoli . Al qua) fuccefle nello Stato , Se titolo Don Diego Colombo fuo figliuolo, 
qual per le ftievirtù,& ottimi corbami, §c del padre, meritò d'hauer per moglie la Signora Maria 
di Toledo,figliuoladeil'Iìlufìre Don Ferrando di Toledo Comcndador di Leon, ma non è dala- 
fciare indietro,come il detto Adrnirante lafciò fcritto alcune cofe particolari di quefra fua vltima 
nauigatione,cioé,che tutte quelle cofhere, che fcorfe, tutto l'anno haueuano gli arbori verdi (fi- 
mi, & carichi di fion J & frutti, $k erano di acre temperati filmo, Se falubre,in modo che mai alcu- 
no delli compagni vi s'amalo, Se che dal porto grande Cerbaroo infino al fiume Hiebra Se fiera- 
gua,ilqual ipatio è di leghe cinquanta,mai fentiron né freddo ecceffiuo, né caldo . Se come li po- 
poli Cerbaroi,& gli altri f òpradetti,non attendono a cauar l'oro,fe non in alcuni tempi dell'anno 
determinati, della qual cofa fono perfetti maeflri, come appreffò di noi li minerali, Se che coffo- 
ro conofeono li luoghi,doue fi troua maggior quantità d'oro, dal corfo dell'acque de' fiumi, Se dal 
colore dell'arena d'effi,&: che credono,oltra di' queiìo,ch'eiib habbi in fé qualche daiinità,fecon- 
do che dalli loro antichi haueuano intefo, Se per quello con gran cerimonie li preparauano,quan 
do l'andauano a cauare , Se tutto il tempo che attendeuano a quello eff eremo italiano caffi, Se 
mangiauano,&: beueuano poco per reuerentia, attenendoli d'ogni altro piacere . Se che adorano 
•il Sole in quello modo , quando nafee facendogli reuerentia . in tutte le nauigaticni , che fece 
l' Adrnirante- in quelli mari , liquali continuamente corrono con grande ìmpeto daLeuante in 
Ponente, non molto lontano dalli liti, che fono in quella terra,che teneuon per certo fuffe con- 
tinente, elio diceria vederfi altiifimi monti, liquali feorreuano da Leuante a Ponente, Se comin- 
ciando dal capo di S.Agoftino verfo Leuante, ( ìlquale è di quella partc,che hoggi tocca al Ré di 
Portogallo, ) Se paffando per Vraba, Se il porto Cerbaroo , Se altre prouincie verfo Ponente fro- 
llate infino a queflo giorno, fempre quando da lontano, & quando da preffb fi offerifcono con- 
{' ritinti inficine a gli occhi di quelli, che nauigano per quefìe parti, Se in alcuni luoghi paiano col- 
me , piene d'arbori , herbe, Se terra molto atta a coltiuarfi, con belliflime valli . m alcuni altri fi 
veggono altiffimi, afpri, fattoli, &: inculti . Quella parte di monti, laquaì e nella proumeia di Be- 
ragua,è tanto alta, che molti penfano,che con la fua cima paffi le nuuoie, perche rare volte fi può 
vedere detta cima , per effer continuamente coperta da nebbie, Se nuuoie . l'Admirante,ilquale 
fu ilprimo, che gli feoperie, affèrmaua l'altezza loro paffare le cinquanta miglia . queflo é quan- 
to infino à quell'Ilota s'intefe delia longitudine di quefla terra . quello che per la latitudine , Se 
del mare di mezzo giorno fi trouafli di quella terra nelle feguenri narrationi fi dirà. 

Come il I{è Cattolico deliberando feguir Pimprefa di /coprir altre terre del mondo nuouo, ordinò ad ^ilfonfo Fogheda, 
Capitano .di Fiaba , & à Diego l^icuejja Capitano di Beragua, che face/fero habitar quelli luoglù 
' ... -,ì da' Chriftiani, <& 'quanto infelicemente gli fuccefie detta ejpeditione 

■ ■ : ■ ■■■-)■■ - ; L'i • 

Poi che fu morto Chriftoforo Colombo primo Adrnirante . Il Ré Catholico deliberò feguir 
l'imprefa del difcapriiTquefìe parti 'del mondo nuotro , & quelle dare ad habitare alli Chriftiani, 
&bauendo intefo dal detto Adrnirante, cheduoi principali luoghi Vraba & Beragua in detta ter 
ra ferma fi doueuano far habitare,dette quello carico cori fue lettere a duoi Capitani,cioé al Ca- 
pitan Aifonfo Fogheda di Vraba,& al Capitan Diego NicuefTa di Beragua,liquali luoghi non fo- 
no troppo lontani llianó dall'altro, Se fono circa gradi fette fopra l'Equmottiale . Aifonfo hauu- 
to queflo ordine defìderofo di etteqiiirlo trouandofi nella città di San Domenico, armati alcuni 
nauili con circa trecento huomini fi miflè in mare,.&; dalla detta città prefe il fuo camino verfo 
mezzo dì,&: nauigando alcuni giorni , arriuò ad vn luogo in terra ferma, ilquale già per alianti fu 
difeoperto da Colómbo, Se nominato porto di Cartagenia, perche ancor queflo ha vn'ifola all'in- 
contro delia bocca chiamata da gl'Indiani Codego, iaquale rompe l'impeto dell'onde del mare, 
Se dentro é grandiflìmo, &: d'ogni, banda falcato, non altrimenti che'l porto ài Cartagenia di 
Spagna . Il paefe fi chiama Caramajri . doue trouorono gli huomini,& le donne di bella,&: gran- 
de ftatura, ma midi, Se gli huomini haueuano li capegli fino alle orecchie tagliati , Se le donne 
molto lunghi, matutti valentiflimi arcieri . Viddero ancora molti arbori carichi di pomi , belli 
alla villa , ma venenofì , perche qualunque ne marigiaua fi fentiua rodere il corpo non altrimen- 
ti , che fé l'haueffe pieno di vermini . Et fé alcuno dormiua all'ombra di quelli, fi detraila con la 
tetta enfiata , &; quafi cieco . Queflo: porto è dittante da quella parte dell'ifola Spagnuola,doue 
é l'ifola chiamata la Beata circa quattrocento e cinquantaiéi miglia . entrato nel porto Fogheda 
affaltò con impeto gli habitanti in quello all'improuifo , come haueua commiffione dal Ré Ca- 
tholico, Se n'ammazzò affai trouandogli feparati l'uno dall'altro, Se tutti nudi . 

Queflo ordine d'ammazzarli gli era flato dato , imperoche per auanti quando fu difeoperto 
queflo porto, mai poterò n li Chriffi'ani perfuader loro, che fottero contenti ch'efli l'habitafìéro . 
Trouorono poca quantità d'oro, Se quello ancora di baffo caratto , Se fatto in alcune lame, che 
per bellezza portano fopra il petto, non contento di queffa preda Fogheda da alcuni Indiani, 
liquali haueua prefi fi fece condurre ad vn'altro luogo dittante dal porto dodeci miglia, doue 
erano flati riceuuti tutti quelli che dal porto s'erano fuggiti . Et ancor che gli habitatori di detto 

luogo 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE. 



16 



^ luogo follerò nudi , nondimeno di trono molto atti , & aminoli al combattere^ armati con al- 
cuni feudi tondi di legno , Se fpade umilmente d'un legno duriffimo , gli arcieri hauean le faette 
con le punte d'un olio molto acute , Se venenate . quefii come ' viddero li noitri approffimarfì fi 
miflero infìeme con quelli che à loro s'eran rifuggiti , perche per li danni , che vedeuari quelli ha- 
ucr patito per effere fiati molti di loro morti ,Sc parte coli mafehi, come femine latti prigioni 
dalli noitri , s'eran molli à compaffione, Se con tanta furia, Se impeto aflakorono li nollri,cne al- 
la prima zuffa con le freccie venenate li ruppero, & n'ammazzarono circa iettanta, tra'liquali 
fu vn Giouan della Coffa luogotenente , ilquale fu il primo che con Colombo Adimrante trouò 
l'oro neldifcoprir la proumcia d' Vraba . Perii che fu forza al capitan Foehedariffucrirfene al 
porto , doue erano li nauili,& quiui effendo arnuati pieni di dolore per la perdita fatta dclli com- 
pagni , fopragiunfe il capitan Diego di Nicueffa con cinque nauili , Se haueua feco fetteccnto Se 
.ottantacinque riuomini . la caiifa veramente , che maggior numero d'huomini haueuan fluita- 
to Nicueffa , era , perche oltreché gli era più vecchio , & per quello di maggiore auteoritàf fi di- 
ceua che la proumeia di Beragua coneeffagli dal Ré,era più riccha d'oro,che la prouincia d'Vra- 
ba data ad Alfonfo Fogheda . Giunto , che fu Nicueffa feceno configlio quello che fi doueffe fa- 
re .Se tutti conclufero , che fi doueffe vendicar la morte delli compapni , Se fatte le fue ordinanze 
la notte fecretamente caminorono al luogo doue era Hata la zuffa, Se due horeauanti ^iorno 



Settanta 
de i noitri 
fumo mor- 
ti , & con 
l'aiuto del 
Capitan 
Diego fu 
vendicata la 
iot mone . 




«<•*»»] ^-"- "V"* xw^,^, w «.^^x «vvx«.i.u,u. u.wiu , wt.cuu ili jdiiLimii, uam quan incelerò, come °T In- 
diani haueuano tagliati in pezzi il Capitan Ciouan Coffa con gli altri Spagnuoli morti ; & quelli 
poi cotti mangiati . Quelli Indiani detti Caramairi par che habbino origine dalli Caribbi, ouero 
Canibali, quali mangiano carne humana . fatta quella vendetta, hauéhdo trouato fra la cenere 
alquanto d'oro, ritornorono al porto . Et Alfonfo Fogheda , ch'era flato il primo à venir à detto 
luogo, fi partì per andar ad Vraba prouincia affegnatali dal Ré Catholico , Se paffò per Mola 
detta la Forte , la qual è in mezzo il cammino tra il porto di Cartagenia , Se Vraba , doue fmon- 
tato , conobbe quella effer habitata dalli prefati cnidejiffiiyi Canibali , delli quali prefeduoi ma- 
fehi ,Sc fette femine, gli altri fuggirono, hi quello luogo guadagnò oro fatto in diuerfe lamette 
di valuta di cento Se nonanta caffigliani,& de lì partitoli andando verfo Leuante,arriuò alla pro- 
uincia d' Vraba, Se difmontò à vn luogo detto Caribana , donde è opinione che fi partillero li 
Caribbi , ouero Canibali , che habitano nell'ifole, quiui effeminato il fico del luogo , parendogli 
bello , Se commodo per habitare , vi cominciò! far vn borgho di cafe , Se vna fortezza à canto , 
doue per ogni cafo li fuoi fi poteffino faluare.dipoi dimandando ad alcuni prigioni de'luoehi vici- 
ni , intefe dodici miglia lontano effer vna villa habitata da gl'indiani detta Tirufì,appreffo iaqua- 
le fi trouaua vna minerà d'oro ricchiflìma . Ilche intefo parendogli à propofito pigliar detta vil- 
la, meffofi ad ordine andò ad affaltarla , gl'Indiani hauendo intefo prima del giunger del prefato 
Capitan Fogheda, Se poi delfa^ricarcch'eglj haueuafatto delle eale,penfando che d'hoia inho- 
ra gli verria à trouar , s'erano nielli in ponto di ciò che'bifògnaua loro per difenderfi . per il che il 
detto Fogheda nel primo affalto fii ributtato con gran perdita delli fuoi. perche anch or quelli 
nel combattere adoperano faette veneriate.^ doppo alcuni giorni volendo affaltare vn'altra vil- 
la d'Indiani , furottofimilmente,&gÌi fu pallata vnacofcia con vna faetta venenata, pere- 
quai flette grandilllmo tempo infermo con gradifììma careftia di vettouaglie , perche haueua 
tutto il paefe inimico . Ma torniamo al Capitan Nicueffa , ilquale hauea il carico d'habitarla 
prouincia detta Beragua , partitoli anchor lui il giorno feguente dal porto di Cartagenia,comin- 
ciò à nauigar per Ponente verfo Beragua , non partendoli troppo lontano dalla villa di terra . 
& giungendo à vn golfo detto Coiba, doue era.vna terra con vnCacique nominato Caretaj 
trouò cheemefie genti parìauano di lingua molto diuerfa da gli habitatori dell'ifola Spagnuola , 
Se di quelli che Hanno nel porto di Cartagenia . perche chiamauano il fuo fignore Chebi , ouer 
Tyba. doue effendo ftati alcuni giorni volfe de lì partirli , Se feguir il viaggio fuo. Naturando 
adunque pur fempre per Ponente lafciò Vraba à man lìnillra,& fé n'andò verfo Beracofa, co- 
me al fuo luogo fi dirà . Al Capitan Fogheda qual era ferito, in quello tempo venne vn naui- 
lio dall'ifola Spagnuola convettouaglte, ilquale ricreò alquanto lui, Se li compagni, ch'eran 
jnolto affamaci , pur effendo quelle dapoi confumate, affralendogli la fame , per non poterli aiu- 
tar in luogo alcuno vicino > cominciorono li compagni àfolleuarfì contra di ìui,dicendo chemo- 
riuano di fame , Se non voleuano più ffar in quel luogo pafeiuti di parole , perche lui diceua loro, 
che afpettauailBaccalario Ancifo,ilquale quando lui fi partì dell'ilòla Spagnuola, haueua già ca- 
ricato vna nane di vettouaglie con ordine d i venirgli fubito drieto . Colloro adiratili deliberaua- 
no tuor per forza duoi Brigantini , &: montati fopra quelli ritornarli alla Spagnuola . laqiul cofa 
intefa il prefato Fogheda chiamatigli à fediffe, che voleua andar lui in perfona coli ferito a far ve- 
nir il ditto BaccàlarioÀncifo con vettouaglie . Et che fleffero quieti per 5 o.giorni,che promette- 
ua loro andar & ritornarci che guardaflero con diligenza lafortezza,chelui haueua fabricata, 
lafciandogli per lor capitano vn gentil'liuomo nominato Francefco Pizaro con 60. huommi , che 
tanti n'eran rimalli delli joo. perche gli altri tutti , ò difame;, ò in zuffe d'Indiani , erano morti , 
- ■■•''■> Partitoli 



Caribana. 



■Minerà di 
Oro. 



1 






SOMMARIO DELI/INDIE OCCIDENTALI 



ftc~> 



Partitori Fòèhedà, & pattati li cinquanta giorni non apparendole lui,ne altri con vettouaghe, 
dalla fame agretti montorono fopra duoi brigantini, liquali erano rettati loro per ritornartene, 
candcpc- delli quali vno cffcndogli flato da vn grandiliimo pefce (delli quali in quelli man e gran copia ) 
con la coda rotto il timone, & fopragiuntali vn poco di lortuna , fe n andò a fondo con tutti gli 
huornini appreflb rifola detta la Forte, ira Cartagenia, & Vraba . 1 altro accoftatofi a detta dola 
fu ributtato ferocemente da gli huomini dell'ifola con le freccie. per ilche feguitandocoftoro il 
filoviario s'incontrorono per ventura nel detto Baccalario Ancifo tra il porto di Cartagenia, 
& CuchTbacoa apprcflo vii fiume detto dalli noflri Boiagatto, quali cala del gatto , hauendo pri- 
ma in quel luco veduto vn gatto,& Boia infingila dclMola Spagnuola vuol dir cafa . detto An- 
cifo haueua vfta naue carica sì di vcttouaglie, come di cofe da veflirli, & armarli, & menaua fo- 
co vn brigantino . Et quattro giorni dapoi partitofi dalla Spagnuola riconobbe alcuni monti al- 
tiffimi interra ferma, che furono chiamati da Chnftoforo Colombo, ilqual fu il primo che di- 
feopriffe quelli paefi, dalle continue neui, che fopra quelli fi veggono, la Serra Neuada in lingua 
Spagnuola . & pattato detto fiume , & la bocca del Dragon s'apprefforono con il brigantino al 
detto Ancifo , & narrarongli, come il loro Capitan Allonio Fogheda era venuto verfo la Spa- 
gnuola, &c come per la fame haueuano lafciata Canbana . laqual cofa il Baccalario Ancifo non 
volfe credere , ma per l'auttorità che haueua, comandò loro, che tornaffero indietro, c'haueua 
deliberato di far habitat Vraba . quelli del brigantino all'incontro gli domandammo di grana, o 
che crii lafciaffe tornare alla Spagnuola, ò veramente lui di menane , oue era il Capitan Nicuef- 
fa, & s'offeriuano donargli due milliacaftigliani d'oro . ilche Ancifo non volfe Ut per modo al- 
cuno , ma fi mille à nauigar verfo Vraba , inficine con il brigantino . 

Come il Signor di Caramairi fece pace con li noflri, & come fi ruppe la nane del Baccalario ancifo ben in ordine d' ar- 
tigliane, & altre arme da combattere, & ritornato in Vraba viflo ejfere Hata minata la Forteto. , & 
abbruciatele cafe dagl'Indiani, andò più auanti alla prouincia Darien, così chiamata da 
vn fiume, che sbocca in quel mare, doue fuperati gì' Indiani fatto vn gran bottino 
edificamo la città di Santa Maria dell'antica del Darieru. 

Allaqual, auanti che arriuaffero, non farà fuor di propofito n arrar quello ch'interueniffe nella 
prouincia de' Caramairi , doue è il porto di Cartagenia , come di fopra habbiamo detto . Buttate 
Fanchore per far acqua, &: per acconciare la barca della naue, ch'era vn poco rotta mandò alcu- 
ni huomini in terra , li quali fubito che furono Smontati , furono circundati da vna moltitudine 
«rande d'Indiani, armati con archi &; faette, ma non traheuano, &:ftauano in ordinanza con gli 
occhi fiffi à guardar li noftri , liquali fimilmente in ordinanza con l'armi in mano guardauano 
quelli, né alcuno fi moueua: Et cofi fletterò tre giorni, mali nbfiri non reftauano però di far 
quanto faceua lor dibifogno per acconciar la barca . mentre che ftauano così,due delli noflri vol- 
lero andar fuor dell'ordine con due vafi a pigliar acqua al fiume vicino,ilche veduto vn'Indiano, 
che pareua fra gli altri il primo, con dieci armati fu loro intorno con gli archi tefi . all'hora vn di 
quefli due per paura fi fuggU'akro più ardirò flette.faIdo,&: cominciò a riprendere colui che fug- 
o-iua, 6c perche fapeuavn poco della lingua Indiana imparata da alcuni fchiaui, liquali per auan- 
ti erano frati preti, cominciò a parlar con quel che gli pareua il Signore . coflui marauigliatofi di 
quefto parlare in fuo linguaggio,cominciò a farfegli domeftico,& moftrargli buona cera, doma- 
dando,chi fuffino . il noftro gli diffe, ch'erano peregrini ch'andauano al fuo viaggio, & ch'erano 
fmontati per torre acqua, & che fi portauano inhumanamente fé la voleuano vietar loro,minac- 
ciandogli,che fé immediate non poneuan giù rarmi,'& gli accettauano amicheuolmente , fopra- 
giugnerebbero altri huomini armati in tanto numero,quanta è l'arena del mare, liquali gli taglie 
rebbon tutti in pezzi . in quefto mezzo il Baccalario Ancifo,hauendo intefo,che li due compagni 
erano flati ritenuti,dubitando di qualche inganno,hauea meffo -in ordine affai delli fuoi con le tar 
ghe per paura delle freccie, oc andaua verfo quella parte, doue quefto noftro parlaua con il Signo 
re . ilche veduto il noftro di fubito fece fegno,che fteffero indietro,perche coflui moflraua di vo- 
ler pace,&: riferiua,che la caufa, perche ftauan cofi armati era, perche poco auanti alcuni ( volen- 
do intender Fogheda, & Nicucffa) haueuano làccheggiato vn loro borgo, & fatti de' loro prigio- 
ni, &: fra terra abbruciatone vn'àltro , Se che defideraùano vendicarli dell'ingiuria riceuura 3 ma 
che non voleuano contra chi non gli haueffè ingiuriati far vendetta. Et cofi fece immediate,che 
tutti gli fuoi pofli in terra gli archi, &: le freccic,Ye ne vennero con allegro volto a riccuer li noflri, 
alliquali donorono alcuni pefcf falati, &c pane di Mahiz, Se vino fatto di certi frutti molto buono, 
delquale empirono due botti, & cofi fu fatta la pace con li Caramairi del porto di Cartagenia . di 
qui oartendofi alla volta d' Vraba il Baccalario Ancifo con la fua naue , fopra laqual erano 1 50. 
huomini con molti animali , cofi mafehi, come femine, per leuarne la razza in quella prouincia, 
&: tra gli altri cauaili,& caualle,& gran copia d'artiglierie,& altre armi,come fpade,lancie, feudi, 
&c fimili cofe da combattere , laqual naue fubito che fu pattata l'ifola detta la Forte, volendo en- 
trare in porto fi ruppe , tS<: il tutto fu perduto, pèrche andò in fondo, eccetto gli huomini, liquali 
fcamporono con vn poco di pane fatto in bifeotto. Per ilche Baccalario Ancifo giunto alla terra 
l r ' d'Vràba 



1 



" 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE. 



17 



!l d'Vraba da lui tanto defìderata , fi trouaua in grandiflìmo affanno , & anguftia con tutti gli fuoi". 
«poltre all'altre moleftie erano tanto oppreffi dalla fame,che erano forzaci per ogni luogo cercar 
da viuere , & effendoui molti palmeto fopra li liti quelli mangiauano , & trouati porci faluatichi potei. 
I ne prendeuano quanti poteuano, quali pareuano loro più faporiti, che i noftri,dicono che hanno 
la coda tanto picciola,chepare,chelafia fiata tagliata, $£ ne' piedi di dn eco hanno vndeto fenza 
vngia. andando fra terra il detto Baccalario con ioo,compagni,s'incótrò in tre Indiani nudi,ma 
armati d'archi,& faette venenate,iquali ferirono affai de' noitri, &c alcuni ne ammazzorono, per 
che come haueano tirate le faette,come vento fé ne fuggiuano , perilche furono forzati a tornar- 
tene a' compagni molto di malavoglia. Vedendoti in tanta infelicità,& roina,deliberaronodi la- 
nciar quefta prouincia,&: mafsime, perche dapoi il partir di Francefco Pizarro, gl'Indiani hauean 
roinatalafortezza,laqualehauea fabricata il Fogheda,& abbrucciate tutte le cafe d'intorno, pur 
ricercando intefono,che la parte di quefto golfo di Vraba,qual è verfo ponen teiera più fertile,& Golfo. 
ài miglior aere,& più atta à fabricarui vna città. E il detto golfo di circuito di 24,miglia,& quà- 
to fi va verfo la terra ferma , pare che fi vada più reftringendo . sboccano in effo diuerfì gran^fiu- 
mi,tra gli altri vno detto il Darien c'ha dato nome alla prouincia , le ripe del quale fono amenif- Darien fal- 
lirne, per efferveftite tutto l'anno d'herbe,& arbori verdifsimi . Fatta quefia deliberation ti Bac- me -'- 
calario Ancifo,lafciata la metà delli compagni fopra la detta parte di leuate,con li Brigantini, co- 
minciò a traghettar il refto verfo quella partedel golfo di ponente . Gl'Indiani vedendo venir li 
Brigantini con le vele,quali fono molto maggiori delle fue Canoe,prima fletterò molto adm irati 
poi~vedendo,che s'appreffauano,mandorono via tutte le femine,& fanciulli, &: loro armati d'ar- 
chi,&:freccie in vn luogo alto mefsi in ordinanza afpettauano i nofiri, &c poteuano effer da 500, 

> huomini. il Baccalario Ancifo tenendoil luogo del Capitan Fogheda veduto quefti Indiani, or- 
dinò lafua gente , Et prima folenneméte inginocchiati feceno vn voto àDio,&i alla Noftra Don inoftri tan- 
nala chiefa , della qual in Sibilla fi chiama Santa Maria dell'Antica, che fé reftauano vincitori di "diln vìnd 
metter nome alla città,che in quel luogo fabricariano S.Maria dell'Antica. & appreffo mandena- ton - 
no vn pellegrino per nome loro à vifìtarela detta chiefa fino in Sibilia.&: olerà di quefio dediche- 
riano vn palazzo del Signor del detto luogo per chiefa di fuaMaeftà . Ilche fatto tutti giurorono 
di non voltar mai le fpalle a gl'inimici,& con grande impeto gli andorono ad affaltare,gl' Indiani 
Vedutigli venir tirorono ad vn tratto tutte le fue freccie, che vna non andò in fallo , ma per effere 
coperti li noftri di feudi di legno forte,non furono feriti, poi con m inibii deftrezza fi tirorono in- 
dietro alquanti pafsi,& di nuouo tirorono vn'altra moltitudine di freccie,lequali Umilmente non 
fecero danno alcuno,ma li noftri difearicati alcuni fchioppi li fecero fuggiré,& voltar le fpalle,&: 
abbandonar quel luogo,doue habitauano, nel quale entrati li noftri trouorono affai pane di Ma- 
hiz,& di Iucca,con alcuna forte di frutti difs'imili alli noftri,iquali loro ferban tutto l'anno, come 
appreffo dinoi fìfaluano lecaftagne . Gl'Indiani di quefto paefe vanno tutti nudi, ma le fonine v3no «»di. 

Eortano vna camicia di cottone daìl'vmbilico in giufo . quefta regione é di temperato aere , &: la 
occa del fiume del Darien è lontana dall'equinotiale gradi fette, &: li giorni di tutto l'anno fono 
quafi eguali con la notte,& talmente,che vi iì conofee poca differenza . il giorno drieto volfono 
li noftn andar a contrario d'acqua su per il fiume, &c lontano da quel luogo vn miglio trouorono 
vn folto canneto,nel quale coperti con gli feudi per più ficurtà dubitando d'infidie , fi miffero ad 
andare con opinione,che gl'Indiani iì fuffero in quello afeofì con le robbeloro,laquale opinione 
non fu falfa,perche prefentito gl'Indiani il venir de' noftri l'haueano abbandonate^: lafciate af- 
: fai robe,come fono coltre di cottone,doue dormono,mafferitie di cafa fatte a noftro modo,di le- 
<mo,&: di terra, &c alcuni pettorali d'oro, Se catene,che portano al collo,p valuta in tutto di 5000, 
caftigliani,lequali catene erano molto ben lauo rate, & comepoi s'intefe quefti lauori d'oro fono 
portati in quefta prouincia d'altri paefi,&: barattati con pan di Mahiz,& altre vettouaglie,perciò 
che tutti quefti popoli non hanno commercio alcuno tra loro , fé non con baratti , né conofeono- 
alcuna forte, ò vfo di moneta . li noftri veramente hauendo trouato quell'oro con gràd'allegrez- 
za cornorono al borgo,doue haueuano rotti gl'Indiani, &: quiui fatto venir gli altri compagni re- 
flati dall'altra parte del golfo, comincioron à fabricar la città di S. Maria dell'Antica del Darien, 
che poi è diuentata molto famofa,&: celebrata in terra ferma dell'Indie Occidentali . 

Come il Capitan T^icuejja. fmarrì vna notte li nauìli , che lo feguitauano , perfe per fortuna la [uà carauella , & 

[montato in terra andò pia ,& più giorni errando fra le paludi >&lito del mare . &in che modo rìtornaffe 

à Beragua . dipoi de lì partito procedendo auanti verfo Leuante , giunto al luogo 

già da Colombo chiamato <JMarmore-> edificò vna torricella, 

qual hoggi è delle famofe città dell'India. 

Hor ritorniamo à Nicueffa,c'hauea il carico d'habicar la region detta Beragua,coftui partitoli, 
come di fopra è detto d'Vraba, cominciò à nauigar verfo ponente, & andò tanto auanti, che paf- 
sò la detta prouincia,^: vna notte fmarrì gli altri nauili,che lo feguiuano,di forte, che vn Lopcs di 
Oliano , ch'era capo d'vn di detti nauili , inficine con vn Pietro d'Vmbria capo di vn'akro Bri- 
santino, cercado il Capitan Nicueffa,lì trouorono alla bocca di vn fiume, ilqualeda Colobo era 
ftato chiamato La?arto,perche in quell'erano affai animali limili a' Cocodnlli da gli Spagnuoli 
'■■■■"> Viaggi voi. terzo. C detti 



^ 




S. Mattheo 
fiume. • 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

detti Lavarti, Se entrati in detto fiume, troaoron il redo delli compagm,eccetto NicuefTa, li qua- 
li tutti -fatto coni ìglio di quello fuffe da fare, deliberarono andare alla volta di Beragua , come era 
ji fiume Be il l° r primo difegno. Se coli mefTeno ad effetto, Se la trouoron non molto lontano. Beragua è vn 
ragua , che fiume, che mena oro , Se per queffo è molto famoib in quelle parti , tanto che dà il nome alla pro- 
mena oro. uincia5 a n e g r i d'hauerìo tremato , tutti d'accordo eleffero per i'uo capo in luogo di NicueiTa,il det- 
to Lopes d'Olano, qual con configlio- delli principali, accioche poneilìno da parte ogni penfiero 
di douerfi partir più di quel luogo, Se vi habitailero più volentieri, iubito permi(Iè,che'l mare con 
l'onde rompeffetutti li nauìli, con li -quali eran venuti , hauendo prima cauate le migliori cauoìe, 
* Se tutti li ferramenti , delii quali poi con le tauole nuouamente fatte d'arbori grandiilimi trouati 
in detta prouincia , fabricorono vna carauella fola , per qualche cafo che gli poteffe interuenire. 
quiui fopra la ripa cominciorono à fabricar vna fortezza , Se in vna valle molto fertile oc graffa, 
parte di loro lauorata la terra , feminorono del Mahiz , gli altri compagni fi mifìero andar ira ter- 
ra, & trouorono alcuni villaggi d'Indiani, che loro chiamano Mumu, gli habitatori delli quali 
erano perfone molto inhumane, in modo che non potettero hauer con loro alcun commertio. 
Procedendo coli le cole, vn giorno viddero venir per mare vna vela piccola , la qual giunfe à co- 
storo con orande allegrezza. Quello era vn fchifo ci' vn nauilio del Capitan NicuefTa, fopra il qual 
afcofamcnte s'erano partiti tre compagni del detto Capitano , non potendo più fopporcar l'eìtre- 
ma fame , nella qual iì trouauano , allegri d'hauer ritrouati gli altri compagni fopra il fiume di Be- 
raoua, narroronoloro, come il detto Capitano,hauendo perfo per fortuna la carauella, era fmon- 
tato in terra, doue andana errando fra paludi, & il lieo del mare , lenza pane , ò altra cofa da viue- 
re , ma fi foftencaua con li pochi compagni che hauea , già fettanta giorni con radici d'herbe , Se 
moke volte non hauea acqua da bere , Se che era fopra quella colta, che va verfo ponenteja qual 
da Chrilloforo Colombo fu difeoperta, &c ad vn luogo detto da gli Indiani Cerbaro pofe nome la 
Grada di Dio. nella qual regione, corre vn fiume chiamato da'noitn San Martheo,il quale è lon- 
tano da Beragua vedo ponente cento &: trenta miglia.tutte quelle pardculantà dalli detti hauen- 
do incelo Lopes d'Olano mandò vn Brigantino à trouar -Nicuefla, Se fecelo venir in Beragua,do- 
ue criunto che fu , Se hebbe incelo che Lopes d'Olano era fatto capo , immediate per l'autorità fua 
comandò che f offe mefTo in prigione , acculandolo di ribellione, per eileriì fatto capo , Se iigno-, 
re , Se che per fua negligentia hauea tanto tempo tardato à ricercarlo . A gli altri compagni dille 
che voleua, che li parrilfèro di quel luogo, & lo feguiffero doue lui gli meneria , ma dimandando- 
oli lorodi o-ratia , cheafpettaffe tanto checoglieflero ìlgrano, che haueaii feminato del Mahiz, il 
qual in quattro meli fi matura , cofìui oftinatamente mai volle compiacergli , ma gli fece montar 
fopra Brigantini , oc altri legnetti piccioli , Se far vela verfo leuante , non li decollando molto da 
terra,& andati circa quindici miglia riconobbero vn porto grande, al quale da Colombo fu polio 
nome Porto bello . &c lmontando sforzati dalla fame per il viaggio alcuna volta in terra, erano da 
oli huomini del paefe molto mal trattati , li quali ammazzorono venti de'nollri con le loro faette 
venenate . arriuati à quello porto parue loro uccellano di far fmontar la metà dell'armata , Se in 
quello fìfaceiTe vn ridotto forte, con l'altra metà. Nicuefla pafsò più alianti verfo leuante,&: arri- 
uato à vn luogo, doue la terra elee con vn monte in mare, Se fa vn capo, che da Colombo fu chia- 
mato Marmore , lontano da Porto bello circa vent'otto miglia , deliberò edificami vn fortezza. 
ma vedendo li compagni ridotti dalla fame in grande efìremità , in modo che non lì poteuano a 
pena più foflenere , eiiendo già ridotti da fettecento Se ottantacmque , che venner in fua compa- 
gnia à cento,gli altri tutti erano morti per diuerfe caufe , parte di fame , parte per varie zuffe fatte • 
con gli Indiani,&: per quello non harebber polTuto edificar gran fortezza, fabricò meglio che pò ' 
tette vna tordcella, per poter foftener l'impeto de gli Indiani, fé alcuni gli veniifer ad aiialtare, Se 
pofe nome à quello loco il Nome di Dio , il quale dapoi è venuto in tanta grandezza , che è vno 
de' primi luoghi delle città famofe delPIndie,&: quello fu il fuo principio. 

Come il Capitan Hpdorico Colmenar giunfe nel golfo di Fraba con duoi nauilij carichi di vettouaglie, & panni aff alito 
prima da fettecento in dianipofli in agguato^ doue moki de' noHri morirono , & con quai me-^i ritrouaffe li com- 
pagni , che de lì erano partiti . &per qual caufa mandaffino à torre il Capitan tycuejfa , & dipoi giunto fu con- 
firetto à partir fi , con vn difeorfo fopra gli infortuni] per lui patiti. 

ì 

Ma lafciamo ilar NicuefTa con gli compagni affamati , Se ritorniamo à gli habitatori di 
Santa Maria Antica in Vraba, quali fra loro erano venuti à gran difpute chi di loro douef- 
fe effer capo , effendo partito Alfonfo Fogheda , qual penfauano foffe morto , quelle difpute 
fi faceuano, perche fra loro era vn Vafco Nunez Balboa, huomo molto infoiente , che li vo- 
leua fare capo , Sz non voleua., che il Baccalario Ancifo gouernafìe , Se li più per non poter 
tolcrar la Ina infolentia,diceuanche fi doueua far venir NicuefTa, qual haueano incefo, che. 
per lallenhta della terra, hauea abbandonata Beragua. all'incontro dubitando il detto Vafco 
che per la venuta di Nicuefla non gli fufiè tolto ìlgouerno, non voleua, che fofìè chiamato, 
dicendo che ciafeuno de' loro compagni era tanto fufficiente, quanto NicuefTa à gouernar- 
gli. ma flando in quelle akercationi fra loro, giunfe il Capitan Rodorico Colmenar con due 

naui 



I 



Nome di 
Dio. 



- 



ra fili- 



DELS.DONPIETROMARTIRH. ig 

\ natii grandi con fefiànta huomini, & affai vettouaglie, & panni per vefiirgli. della nauigation del 
quale,& come fi partì dalla Spagnuola,Sc giunfc ad Vraba, non è fuor di propoiìco narrarne qual- 
che parce . Rodorico lì partì dal porto dell'Itola Beata , che è apprettò alla Spaglinola , del i j i q. 
alli tredici d'Ottobre , & nauigò verfo terra ferma , & alli noue di Nouembre arano alla proum- 
cia detta Paria, tra il porto di Cartagenia, & ìlpaefe di Cuchibacoa, qual fimilmente fu difcoper- 
to da Colombo per auanti . & hauendo patito nel viaggio moki incommodi &c difagi , vn giorno 
per far acqua diimontò alla bocca d'un gran fiume atto à riceuer naui,qual fi chiama Gaira da eli S 
indiani. Quello fiume fi vedeua defcendere da vn altiffimo monte del medefimo nome,carico1a 
cima di neui , & come differo li compagni del detto Rodorico , mai fi vidde il più alto. & era cofa 
ragionevole effendo carico di tante neui , & lontano dall'equinottiale non più di gradi dieci , che 
fuife altiffimo . Nella bocca di quello fiume hauendo mandato vn fchifo à fac acqua, Se inorati nel Come vn 
fiume, ecco che viddero vn'huomo di bella ftatura, vefiito di tela fatta di cottone con venti coni- £2?j£ 
■pagni fimilmente veftiti.coftui portaua à modo d'vn fazuolo di tela di cottone in fu le fpalle, il qua ie h w nm : 
ìe gli copriua le braccia infine alla cintura , di lotto dai trauerfo hauea vn'akra velia della medefi- giifece n °m- 
ma tela infino alli piedi . •&: venendo verfo li noftri pareua cke diceffe loro , che non prcndeffero mazzaic - 
éi quella acqua, perciò che ella eracattiua, moftrandogli non troppo lontano de lì vn'altro fiu- 
me di miglior acqua, doue volendo li noftri andare, quello Cacique , ouer u>nore hauea pollo in 
aguato da fettecento Indiani, nudi con gii archi, & freccie, percioche altri che li fìgnori con quel- 
li della fua corte non portan vede. Coftoro affalirono li noftri , quali erano fmontati per empier 
. le barile d'acqua con gran furia, & al primo tratto prefero il battello ,&c quello feceno in mille 
. pezzi , poi tirorno verio li noftri tante freccie in vn batter d'occhio , che auanti che fi potettero 
coprir Con gli feuti , neferirono circa quarantafette , de' quali per il veneno , che era fopra d'effe, 
•vn folo fcampò , gli altri morirono , fette s'afeofon in vn'arborecorrofo per vecchiezza, & {tette- 
rò fin à notte . ma perche la naue iì partì la notte , fi penfa , che anchor loro follerò morti da gli 
Indiani. Detto Rodorico con quelli infortunfj finalmente giunte nel golfo di Vraba in quella 
-parce, che guarda verfo leuante. Èc buttate l'ancore, non vedendo alcun delli compagni , che 
jenfaua trouare , flette molto admirato. non fapendo , fé foffero viui, ouero hauefferoiiiutato 
: uogo , deliberò di far loro fegno della fua venuta , &c però cariche tutte l'artigliane , à quelle ad 
vn tratto fece dar fuoco, per il ftrepito delle quali tutto il golfo di Vraba rifonò . & oltra di quello 
fopra le cime delli monti vicini fece far la notte fuochi grandinimi . Li noftri habitatori di Santa 
Maria dell'Antica, vdito lo ftrepito , & vifli la notte li fuochi, conofeiuto il giugner de' fuoi,rifpo- 
fero anchor loro , &: con artiglierie oc con fuochi, per il che detto Rodorico fé n'andò verfo di lo- 
ro, i quali corfono a riceuerlo con tanta allegrezza, che non poteuano ritener le lagrime, percio- 
che per la fame &c difagio erano ridotti in eftrema neceffità , oltr'à che non haueano da yeftirfi, 
&L con la giunta del detto Rodorico fi vellirono, &c fcacciarono via la fame, Giunto che fu Rodo- 
rico Colmenar lì primi huomini di Vraba & quelli che eran riputati di maggior configlio , come 
habbiam detto di fopra, erano d'opinion che fi douefTe far venir Nicueffa per goucrnatore,per le- 
uar via le difeordie, 6t contentioni, che eran tra loro di quel gouerno, la qual cofa non piaceua al 
Baccalario Ancifo, né a Vafco Nunez. Nondimeno fu deliberato , che'l detto Rodorico con vna 
delle fue naui,& vn Brigantino,andaffe à farlo venire, la qual cofa effeguédo in pochi giorni giuri 
fé in Beragua, doue trouò lo sfortunato Capitano Nicuefìà, che apprettò il capo d'vn monterdie 
fi prolunga in mare detto Marmor fabricaua vna torricella, ridotto in eftremo difagio, & di fette- 
cento &c ottantacinque compagni n'hauea viui folamente feffanta,& quelli anchora di modo per- 
la fame affiitti,che con gran pena fireggeuano in piedi, del qual non è fuor di propofiro difeorrer 
da che procedette, che hauendo sì bella banda di gente, armata di fchioppi, Se di picche, & atta à 
far ogni grande imprefa,&: trouandofi in quella parte di terra ferma, doue erano infinite terre,&: 
città d'Indiani, & ricche, & abbondanti di vettouaglie , il prefato Capitano fi lafciaftè più preflo 
morir di fame,che efperimentar la fortuna, certo chi leggerà le cofe fatte da poi per altri Capitani, 
con minor numero di gente in quefta parte,comprenderà,che la caufa nafeeffe dalla poca pruden 
tia del detto Capitano,qual douea effer vile d'animo,ò<: di poco intelletto . Difmontato in terra, 
che fu il Colmenar , come gli vidde coli afflitti , fé gli rapprefentò auanti gli occhi il volto di tanti 
huomini morti, pur dato loro le vettouaglie,che feco hauea condotte, gli confolò gravemente, 6c 
ritrouato Nicueffa , &c quello abbracciato gli dille", ch'egli era molto defiderato da quelli di Santa 
Maria dell'Antica del Darien ; percioche etfendo tra loro grandiffime difcordie,fperauano,che co 
Tauttorità fualefi quietariano.Nicueffàringratiò grandemente Colmenare, cheio fuffe venuto 
à tremare, &c diffe effer contento d'andarui, &: cofi d'accordo immediate montorono in naue, do- 
ue dapoi chehebbero ragionato gli infortunij i'un dell'altro , Nicueffa, che già haueua fcacciata 
la fame, cominciò a dir male de gli Spagnuoli di Santa Maria dell'Antica , & che s;li voleua leuar 
via de lì , &.torgli anchora tutto l'oro, che haueano, percioche fenza licenti a del Capitano Fo- 
gheda, ch'era fuo collega, ò fua,che eran Capitani del Re Catholico,non poteuan partirfe fra lo- 
ro quell'oro, le quali parole venute all'orecchie cteilr detti Spaglinoli, co l'aiuto di Vafco Nunez, 
& del Baccalario Ancifo,come giunfero li detti Colmenare,& Nicueffa, li venero àll'incontro,&: 
conminaccie grandi ftrinferoNicuefsaà montar fopra vn Brigantino con diecifette compagni 

Viaggi voi. terzo* C 2 Ioli, 



y 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

foli,di fefsanta,c'hauea menaci f eco,&: partirfi.laqual cofa difpiacque a tutti gli huomini da bene, £ 
pur non ardirono contradirgli per paura,c hauean della parte del detto Vaico , &c quefto fu l'an- 
no 1 5 1 1 . Nicueffa entratocene fu in mare d andar all'ifoia Spagnuola àlamentarfì dell'oltraggio 
che'l detto Vafco <di hauea fatto,mai più fu veduto,credeii,che s'annegaffe con tutti gli huomini. 

Come Vafco T^une^ fatto capo di cento, & cinquanta huomini tolto in compagnia il Colmenar fecero prigione il Ca~ 
cime Caretta & faccbeggiorono il fuo villaggio , dipoi liberatolo mojjono guerra vnitamenteal Cacique 
Tomba, & del modo del combattere di quegl' Indiani . 'Della prouincia chiamata Co- 
mogro , & dell' amicitia contratta col Cacique di quella . 

Partito che fu Nicueffa, hauendo li detti di Santa Maria dell'Antica confumate tutte le vetto- 
uaglie, che hauea condotte Colmenar , furono forzati , come lupi affamati andar cercando per il 
paefe vicino da mangiare, per il che fatto capo il detto Vafco Nunez di cento & cinquanta di lo- 
ro, tolto in compagnia fu a anchor Colmenar , iìdirizzorono dnetoal lito verfo quella prouincia 
coib*. cne dì f p ra habbian detto chiamarli Coiba . doue trouorono il Cacique Caretta dal quale con 
minacele volendo , che gli deffe vettouaglie , & lui fallandoli che non n hauea , percioche n'ha- 
ueadifpenfate affai ad altri Chriftiani , cheeran paffati per quel luogo , &c apprefio per la guerra , 
che hauea con il Cacique vicino detto Poncha, non hauea potuto raccoglier la femenza del Ma- 
hiz. coftoro fortemente adirati, ne adnuttendo alcuna feufa, prima faccheggiorno tutto quel fuo 
villaggio, &: poi prefolo con due mogli , figliuoli, & famiglia lo mandorono m prigione al Darien. 
Tra ìadamiglia del detto Caretta furon trouati tre Spagnuoli graffi del corpo, ma nudi de' panni, 
coftoro fuggirono 1 8. meli auanti da Nicueffa, quando andò verfo Beragua, quali il detto Caret- j 
ta hauea trattato beniffimo . Vafco ritornò al Darien con quella poca di preda , &c vettouaglia, 
che hauea trouato,doue fubito giunto fece metter in prigion il Baccalario Ancifo,& confifear tut- 
to il fuo hauere, acculandolo, che fenza lettere del Re Catholico s'era fatto Gouernatore. pur fu- 
rono tanti li preghi delli primi del Darien , chefu lafciato andarfene con vna naue . Effendo que- 
lle difcordie, & trauagli fra coftoro, fu deliberato di mandar al Vice Re della Spagnuola, qual era 
il fìdiuol dell' Admirante Colombo morto, & alli cordiglieri datigli dal Re Catholico, per inten- 
dere, come s'haueiiero à gouernare , ausandogli nelle calamità, che li trouauano, & ciò che fpe- 
rauan di trouare le foffero foccorfì di vettouaglie, &: quefto carico dettero ad vn Valdiua,della iat- 
tion del detto Vafco, ordinandogli, cheefpofìaFimbafciatafua alli detti della Spagnuola, douef- 
fecaricata vna naue di vettouaglie ritornariène al Darien. in quefto mezzo il detto Vaiconon 
potendo ftar ociofo,&: defìderando di far qualche imprefa,hauendo parlato con Interpreti al det- 
to Cacique Caretta imprigionato,!! compofe con lui, prima di liberarlo J & poi d'andar à far guer- 
ra al Cacique Poncha , affai fra terra ferma alli confini di Coiba, promettendogli il detto Caretta 
fumminiltrargli le vettouaglie , &: lui medelimo con la fua famiglia, & fubditi con l'arme andarlo 
ad aiutare. Gflndiani di quefto paefe non combattono con treccie venenate,come quelli che ha- 
bitano la coita del golfo di Vraba verfo leuante , ma con fpade molto lunghe, le quali chiamano 
Machane, & fon fatte di legno duriffimo per non hauer ferro , Se con lande, con la punta acutif- 
f ima fatta d'offe, per effecution di quefto ordine il Cacique Carettafece feminar del Mahiz, quan 
to più gli fu poffibile , dalli fuoi , 6c doppo alcuni meli raccolto il lor grano per far pane , fi pofero 
in cammino con il detto Vafco,& fuoi compagni verfo il paefe dei detto Poncha,il qual intenden 
do la venuta di coftoro fc ne fuggì . li noftn giunti al villaggio & non trouando il Cacique lo fac- 
cheagiorono tutuo,&: fi fornirono d'affai vettouaglie, che trouorono con alquanto oro fatto,& la- 
uorato indiuerìi ornamenti di quelli che portano gl'Indiani, ma delle vettouaglie non poceron 
foccor rer alli compagni lafciati al Darien, percioche la cafa del detto Poncha era lontana dal Da- 
rien più di cento miglia . Et bifognaua portar il tutto fopra le fpalle, non hauendo altro mezzo da 
condurle.Et coli ritornati al Darien deiiberorono nò andar più tanto fra terra,ma dirizzarli con- 
tra li Cacique vicini al lito , per poterli con le naui aiutar in condur via cioche guadagnafìero . 
comogra. E' poita non troppo lontan da Coiba vna prouincia detta Comogra , doue é vna pianura circun- 
data da' monti, di lunghezza di circa 36. miglia , molto bella , & cultiuata , appreffò la radice de' 
quali è il palazzo del (Tacique di detta prouincia chiamato Comogro , con inlmite altre cafe , 8>C 
habitationi d'Indiani , fra le quali fono molte fontane, che vengono da' detti monti vicini, lequa- 
li poi giunte tutte infie me fanno correr vn fiumiccllo per mezzo detta pianura. Vafco Nunez con 
la fuaeompagnia fé ne andò à quella volta per taccheggiarla, mala ventura volfe, che per auanti 
vn ijentil'huomo del Cacique Caretta, cheinlorolingua chiamano Iura, s'era ritirato àquefto 
Cacique Comogro. cofìuiintefa la venuta de' noftri, hauendo amicitiacon li tre Spagnuoli, che 
habbian detto di' fopra, chefurono trouati nel prender il Caretta , s'interpofe , & fece con mezzo 
loro far amicitia grande tra il detto Cacique Comogro,& li noftri. li quali per quefta caufa come 
amici introrono in quefto paefe di Comogro, quale'circa trenta leghe lontan dal Darien per via 
pia ita , la qual è neceffario che fi facci attorno ad alcuni monti , che vi fon in mezzo. 

G imiti al palazzo furono da Comogro & da fette giouani fuoi figliuoli di bello afpetto,ma nu- 
di tutto il corpo, eccetto le parti vergognofe allegramente raccolti. 

Defcrittionc 



Spade di 
legno. 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE; i 9 

£ Vefcmtione del palalo di ' Comogro Cacique,® del preferite per lui fatto à VafioVuneT.&àColmemY d'oro 
lauorato per valuta di quattro mila Cafligliani , & fejjanta filmiti , & come il figliuolo di 
Comogro gli fece auertiti di alcune prouincie ricchijjime d'oro. 

< Cretto palazzohaueuaauanti verfomezzodì vnapiazzadi r jo,paffa, Se altre rantolarla 
quale era circondata da palme alciffimc molto fpeffe , doue fi f tana all'ombra, in su q uefla piazza 
s entraua in vn portico della medefima longhezza,& di larghezza di palla ottanta, ilquale haue- 
ua d auanti, polli ad vfo di colonne, molti legni groffiffimi, & ben lauorati,l'akre tre parti erano 
circondateci alberi al medelimo modo,ma ferrati con pareti latti tanto forti,quanto li Tufferò fla- 
ti latti di pietra . in mezzo di quello portico era vna porta grande , laquale entraua in su vna fala 
quadrala vna parte di quella verlo leuante era vna camera grande , nella quale dormiua il Caci- 
que . di quella s entraua in due camere , l'vna delle quali feruiua per il dormire delle donne del 
Cacique,l altra a canto a quella era piena di corpi morti lecchi legati con corde di cottone,&: ap- 
piccati al palco per il trauerfo . all'incontro di quelle erano tre camere , vna lemma per difpenla 
&era piena di pane,& altre viuande,lequali loro vfano, l'altra era piena di vali di le^no , & alcu- 
ni di terra al modo di Spagna,pieni di vino, qual lì fa in quella prouincia, parte di Ivìahiz, e rada- 
ci d'Agyes,& Iucca, & parte di frutti di palme di diuerficolon,cioè nen,& bianchi, & di perfetto 
iapore,&i bontà, nella terza ftanza ftauano gli fchiaui,&; quelli,che tengon cura delle cole del vi- 
nere della corte, & qiiefta feruiua per effer grande ancora per cucina, li pauimenti tuttiv& palchi 
erano lauorati di belliffimi lauon\ii coperto tutto era in forma di padiglione , con tram lonehiffi- 
mi copem di foghe,& herbe,tanto denfe,che l'acquanon paffaua,&: pioueam quattro faccie Di- 
| madati da nofln,perche teneffer quelli corpi feccm cofì appiccati, gli nfpofero quelli effer i corpi 
di tutti 1 Caciqui anteceffon del parentado di Comogro,? vltimo de' quali mofirorono,che fu fut> 
padre,quali coli ad ordine conferuauanocon gran diligenza,&: veneratione. haueano quefii cor- 
pi fecchi intorno alcuni lenzoletti,lauorati con oro, Se alcuni ancora appreffo l'oro qualche ^o- 
13,11 modo nel qual gli leccano s'è detto di fopra . "Il maggiore delli figliuoli di Comodo molira- 
uanell'afpettoeffermoltofauio,&:prudente,ilqualecominciòaparlareafuopadre,& dirgli che 
quelle tali genti,che andauano facendo guerra di qua, Se di là, Se viueuano follmente di rubare 
era neceffano di accarezzarle, per non dar loro cauia,che faceffero difpiacere a loro,& a cafa fua* 
come haueano intefo che hauean fatto in altri luoghi. & perche vedeano,che non dimandauano 
altroché oro,mandarono a donare àVafco Nunez,ò£ Colmenar oro lauorato in diuerle lame,S£ 
cofe, £ valuta di cafligliani quattro rnila,&: feffanta fchiaui per feruirli. Quella vfanza di far fchia- 
iri è molto commune a quelli Indi ani, alcuni de' quali non fanno altro traffico,che prenderli l'uri 
Fakro,& barattarli per altre cofe, che gli liano neceffarie . Se quello per non conofeer l' vfo de' da- 
nari . Li nofln hauuto quell'oro ii miifero in piazza a volerlo pelare infieme con altretanto gua- 
dagnato aitroue,per cattar fuori la quinta parte,laqual ordinariamente fi caua del tutto,& s'affe- 
gnaua alli thefori de' Re . il reflo li parte egualmente . In quello partir d'oro vennero fra loro 
alle mani , laqual cofa vedendo quelto figliuol maggiore di Comogro , moffo vn poco ad ira det- 
te con furia delle mani nelle bilancie, & fparfe l'oro per tutta la piazza, dicendo per vno inter- 
prete . Che vergogna è quelìa,ò chrilliani , che per coli poca quantità di oro vi offendiate l'vno 
l'altro , Se quello anchorche è lauorato lo volete disfare,^ ridurre in piaflre ? fé hauete tanto de- 
lìderio di oro per ilquale mi pare, che andate perturbando la quiete di tutti gli huomini del mon- 
dojpartendoui da cafa voflra,&: fofferendo tanti dilaggi, io vi dimoltrerò paefi ricchifsimi d'oro, 
nelli quali vi potrete fatiare . ma farà dibifogno,che habbiate più numero di gente per poter com- 
battere con alcuni Caciqui , iquali fono potentifsimi nelli loro paefì,fra gli altri vi verrà incontro 
Tumanama, quale è Signor d'vn paefe ncchifsimo,& non è diftante da noi più di fei Soli. & que- 
fio diffe,percioche gl'Indiani computano i giorni col Sole.poi lopra alcuni monti,che vi bifo^na- 
no paffare,habitano vna lorte di genti detti Caribbi,che mangiano carne humana, Se non nano, 
né Signore, né legge alcuna,& vmono otioiì. Colloro ne' tempi paffati lafciate le loro proprie 
habitationi per hauer oro da barattare in huomini per mangiarfegli,fapendo che in detti monti fi 
cauano oro, v'andarono . doue prefi gli habitatori gli fanno cauar i'oro,& quello poi ridotto in la- 
me per orefiei,che hanno, & altre cofe lauorate , barattano in cioche gli vien deliderio . Noi non 
facciamo maggior conto dell'oro non lauorato , di quello, che facciamo di vn pugno di terra a- 
uanti, che dalla mano di vn'artefìce la fia formata in alcun vafo , de' quali, Se di coltre di cottone, 
dalli detti noflri vicini ne habbiamo affai m cambio di fchiaui prelì , che loro pigliano da noi per 
mangiategli . noi gli forniamo di molto pane per il loro viuere, del quale hanno gran careltia, 
percioche habitano fopra montagne . Et però con le armi è neceffano , che vi facciate la llrada, 
&: che pafsiate quelli monti . Se con il deto glieli moflraua verfo mezzo giorno . paffati quelli, 
voi vederete vn mare , il quale ha nauili , che vanno a vela, come li vofln,dimollrando le noflre 
caramelle . Se gli habitaton di q uelli liti anchorche fiano nudi , come fiamo noi , pure fanno an- 
dare à vela , Se a remi in tutto quel mare, che è di làda* detti monti , doue è tanta copia di oro . Se 
dimoflrando alcuni piatti , Se fcodelle di terra , diceua, che'l Re Tumanama, Se tutti li paefani di 
quello,haueano que fatti d'oro,&: coù,come appreiso i chnilianieraabbondantia cliferro,nó ai- 
Viaggi voi. terzo. C 3 tri- 



Deferi ttlo- 
ne del pa- 
lazzo di Co 
mogio. 



Serbano neS 
le cale i coi' 
pi morti de" 
Caciqui co 
gran dilige» 



Difcordia 
del partir 
l'oro,6c il 
dimotìra- 
mento do- 
ue te ne tro 
uà afias, 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

tridenti apprtffo quelli popoli era d'oro, diffedelferro perciò che da nofìnintefe noi haiierric £ 
SS copiai fedendo canne fpade& armi incorno ali. noftn cucce le parole di quefto giouane a 
riferirono quelli ere Spaglinoli , che erano ftaci diciocco meucon Caretta ,& haueano imparato 
loro parlare , Se temo di tanca efficacia a Vafco Nunez & Colmenar , che non penfauano al- 
tro ò/pareua loro mill'ànnj di crouarfidoue era quel ranco oro .Le pero laudato il giouane di 
ouanco di haueua narrato , cominciorono di nuouo à dimandargli , come douenano gouernar i 
?on TOqucllc?SreUnci, Quando l'aiteranno a crociare. Quefto giouane vdice quefte parole 
to^v2Wfopra°di ferrando di penfare,& poi diffe . Sappiate Chnftiani 3 cheanchor, 
che noi iiamo nudi, &che'ldeiìdenodeirhauer l'oro, non trauagli gli animi nofìn, non pero, 
ftamo quieti , ma la cupidità d'hauer gran fignorie ne fa fìar in concinne guerre, volendo lem-. 
SSS paefc dclli vicini , a, qui nafeon li noftn trauagl, , & mine , Se gli anceceiTon , 
noftriy&Smedefimo mio padrcComogroperqueftacaufahafacco g/an guerre con li Ile che 
v'ho inoltrati di là dalli monti . nelle quali fecondoche luol accadere , bora ùamo fìati vincitori, 
hora habbiam perduto . &e fi come hauendo hauuta vittoria conerò li nemici nofìn,di quelli hab- 
SaS facci prigioni,deili quali ve ne habbiam donato fcffanta,coii loro a cune voice han prefo delh 
nofìn & menati-li feniani . Ec coli dicendo ci moftrò vn'Ind.ano ino iamigliare,il qual era flato 
fchiauo appreffo'vno di quelli Ré,di la da'moneUa prouincia del quale e abbondanciflìma d'oro. 

Come Camorro , cofìperfuafo da' noflrifì batterò contutta la fua famiglia . Valdiua ritorna allaSpognuola conia 
«uintapartedeuLtrou a to,aJpettanK 

mtoadrngroffiffimo fiume con molte kabitationi d> Indianijl Signor delie quali era fuggito trono lame, &cate- 
nelle d'oro per molta valuta , &gran quantità d'archi &frecae. | 

Da colliri , Se da moki alcri huomini , quando flamo in pace pattano di qua & di là , vi pocrece 
informare, che quanco vihodecco è lavencà. Nondimeno accioche fiace pm iicuri delle cole 
fooradecce , & che io non v'inganno , io m'offenfeo venir con voi , Se non crociando efier coli, mi 
facciate morire èc però meccecead ordine 1000. Chriftiam , che con l'armi,inueme con li iolda- 
ndi mio padre, quali armaci all' vfanzanoOra verranno con voi , polliamo diacciar gl'inimici 
noftn . pereioche quefto vi darà quanto oro faperece dimandare , & noi in premio dell aiuto, che 
vi haueremo dato , olerà la parte del paefe , che acqueteremo appreffo al nofìro , faremo iicur i di 
StSSconfcinuarnencein pace , fenzafar più guerra ad alcuno . Da quelle parole del pruden-, 
te figliuolo di Comogro, li noftri grandemente commoni per iafperanzadi tanto oro,a pena pò- , 
cenano nfpondergli . & flati lì alcuni giorni , conofciuca la humamea , Se intelleco di coftero con 
il mezzo di quelli ere Spagnuoli incerpreti , perfuafero al vecchio Comogro di farli Chnttiano Se 
a*** cofiquelloconlifigliuoli,&mccafnafamigliabactezzorono,&glipoierononieCad^ 
CO n ia fami , • Sl'hora lì chiamarla il Prencipe di Spagna. Fatto quefto deliberarono di cornar alli compa- 
tibSL ani fuoindDaricn, ben affermando, che corneriano pretto con gran numero di -enee , con la 
qual pocriano parlar fino al mar di mezzo giorno . Parcici adunque di qui,& arnuaci a Sanca Ma- 
'' 7 ia deIDanen;incefero,comeVaìdiuamandacogiàfeimeriallaSpagnuolacrancornaco 5 &ha-, 



Tre v»1te 
l'anno fi fé 
mina & rac 
coglie. 



u preftiffimc" ., 

haueano w facto, temendo cerco che la nane , che condune il Baccalari o Anafo folle venuta fai- 
na ma che per l'hauemr non gli manchenano d'alcuno aiuto poflibile. Quelle vetcouaglie , 
che condirne 'Valdiua durarono pochi giorni, quali panari cominciorono a patirai medeiimo* 
modo, come faceuano per auanci. Ec la mala ventura di coftoro volendo aggiugner mal a 
male li fece venire nel mefe di Nouembre vna fortuna di tempefta grofliffimacon ^«-gO-ti 
ni , Se faecce fpauenceuoli , Se con diluuio di canta acqua , qual code giù delh monti ,che,!Ma- 
hiz feminato il Settembre fu annegato , Se menato via dalia-fotta dell'acqua . Queita Mahiz 
quelli di Vraba chiamano Hoba , Se tre volte l'anno lì femina , Se raccoglie , per che per efler vi- | 
Cini alla linea dell'equinotnale , quella prouincia non pacifce alcun freddo , ne caldo ecceluuo . , 
Vcdendofi quelli del Danen ridotti in quelle calamità , deliberarono di mandar vn alerà volta 
Valdiua alla Spa<muola , con relation di quanto haueano itltefo delle grandilìime ricchezze , OC 
oro che era fopra l'altro mare , accioche gli mandaflero , Se vettouagiie , Se genti , per poter ar , 
Alleila imprefa , Se difeoprir il detto mare . Et gli dettero di tutto l'oro trouato , Se partito ira lo- , 
ro, il quinto che coccauaalli Ré, qual fu caftigliani quindeci mila, fàcce .in verghe, noncauaj 
to d'alerò, che d'alcune lamette, che portano detti Indiani alle orecchie , & naio , Se cate- 
nelle alle braccia, Scollo, Se lame «randi alianti il petto. Et con il detto Valdiua con gli . 
ordini datigli da Vafco Nunez , entro di nuouo in mare con la fua carauella alli dicci di oen- 
naio del in 2. haueua anchor feco aifai oro, che mandauano li detti idalDanen in Spagna chi-, 
à ino padre , Se madre,& chi à fuoi parenti . Ma lafciamo il detto Valdiua andar al Ilio cammino, 
del qual alfuo luogo diremo.** ritorniamo a quelli delDarien che cacciati dalla fama deliberar^ 
no d 1 andar cercando tutti li luoghi lì vicini. Dalla bocca del golfo di Vraba fino al'ultimo angina, | 



1 






zo 



Fiume gran 



i co- 
me torto- 
le^. 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE; 

£ fono miglia ottanta in circa, &: quefto angulo li noftri chiamano Culata, quiui andò Vafco Nu- 
nez con cento huomini fopra vn brigantino , Se alcune canoe , lequali da quelli di Vraba ii chia- 
mano Vru. in quefto angulo cade vn fiume dieci volte maggiore del Darien,iù per ilquale anda- 
ti circa trenta miglia vedo mezzo dì, crouorono affai habitationi d'Indiani, il Signor delliquali fi 
chiamaua Daiba,appreffo ilquale intefero,chc era fuggito Cemaco Signore del Darien,chelu rot 
to dalli noftri . Quefto Daiba non volendo afpettar li nofìri,molìo daiì'cfiempio di decto Cerna- 
co, fé ne fuggì . Se però {"montati li noftri trouorono il tutto ipogliato,folo v'era rimario sràn co- 
pia di fafei darchi,&: freccie, &moltereti con barchette per andar à pefeare . quiui non trouoron 
•troppo vettouaglie, percioche tutti quelli luoghi fono paludofi, Se per quefìo non fono buoni per 
feminare, ma gli habitatori di quelli con barattar il pefcie , che prendono, fi fòrnifeono da altri 
Indiani di pane . Nondimeno cercando le caie con diligentia, trouorono diuerfe lame d'oro, Se 
catenelle per valuta di fette mila cattigli ani . Se ieuorono tutti gli archi , Se freccie , Se mafìàritie, 
-che poterono , Se cancorono le barche di detti Indiani . 

Vafco 'Hune'tj & Colmenar contrajjbno amickia col Signor Turni, & trouorono l'ifola detta della Caffia, habitata 

Solamente da' pefeatori, & vn borgo di Settecento fuochi . Come fuperorono il Signor ^benamaebei, 

& procedendo pia auanti trouorono il Signor .Abiheiba . dtlfuo palalo , 

& riebiefia à lui fatta , & lafua rifpofl.t^ . 

Dicono quefti,che furono à quefìa imprefa, che la notte veniua fuori di quelli paludi pipiftrel- p; ìflreIr 
li, ouero nottole grandi , come tortore , lequali mordeuano, & il morfo loro era, come venena- s*"™ 
to, Se al principio non fapeuano, come medicarli, pur mtefero da alcuni Indiani, che erano feco, ~ 
B che con l'acqua marina guaririano . Et ritornando coftoro indietro da quefto vltimo an<Julo,&: 
, trouandofì in mezzo il golfo, gli foprauenne tanta fortuna di mare, che quel che haueuano Gua- 
dagnato da' pefeatori, fu fòrza che'l buttaffeno in mare, Se moke di quelle barche iniìemecon 
gli huomini annegorono . Mentre che Vafco Nunez fece quefìa imprefa verfo mezzo dì, Col- 
manar con feffanta huomini volle nauicàr per la bocca d' vn'altro gran fiume, che cade m detto 
golfo verfo Leuante, per circa quaranta miglia all'infufo, doue trouò molte hahitationi fatte fo- 
pra la ripa,&: ilfuo Signore detto Turui,qual gli fece {montare, & gli tolfe in caia, facendogli buo- 
na cera , Se dandogli da mangiare quanto voleuano . Laqual amìcitia, come fu ìntefa da quelli 
del Darien,Vafco Nunez,che era ritornato, gli volfe andar a trouare, doue arriuato,& fatiati tut: 
ti li compagni con le vettouaglie dategli da quefto SignorTurui,deliberorono mfieme d'andar sii 
-per detto fiume . oc fatte altre quaranta miglia, trouorono vna Ifola grande circundata dal detto 
fiume , doue non habitauan altro, che pefeatori . Difmontati quiui viddero affai reti di cottone 
difìefeal fole, fatte in diuerfe maniere, alcune larghe, Se lunghe,altre come un facco con la bocca 
ftretta,& con alcuni legni, che le teneuano aperte . entrati nelle cafe,quali erano fatte picciole,&; 
-tonde, coperte di molte foglie grandi d'arbori,viddero le lor femine , che parte di loro faceuano 
reti , altre apriuano pelei molto grandi , &: infilatili gli metteuano al fole, Se ne viddero di fecchi 
gran quantità . Quefìi Indiani pefeatori non volfero fuggire, ma riceuettero li nofìri allegramen- 
te, dando loro quanto pefee, che voleuano, ma poco pane , perche n'haueuano poco . & dillero, 
che veniuano Indiani d'altre prouincie lontane, Se portauano loro pane, pignatte di terra,& filo 
• di cottone, & barattarono in quefìi pefei làlati. Viddero quiui alcuni pefei grandi limili alla Tru- 
ta, ma la carne era più roffa, de' quali n'haueuano gran copia,&: tutti gli feccauano al modo det^ 
Z to di fopra . gli huomini, Se le femine delle reti vecchie Se inutili, fi copriuano le parti inhonefìe . 
Il loro dormire era fopra cerei monti di foglie grandi, meffe vna fopra l'altra . Et perche viddenò 
Ji molti arbori di quelli che fanno la caffia, che eran naturali di quella terra, la chiam orono l'ifola «Ma deira 
<lella Caffia. dalla banda defìra di detta ifola, correua vn'altro fiume, qual chiamorono il Rio Ne- SJnmò. 
ro. Et andati da quella bocca da quindeci miglia in sù,trouorono vn borgo di fettecento cafe ha- 
bitate, &: il Signor detto Abenamachei , qual fentiti li noftri abbandonò Te cafe , dapoi mutatofì 
di penfiero ne venne con gran furia adotto con fpade grandi di legno dunffimo,& lancie lunghe, 
per non effere auezzi tirar archi, Se faette,nondimeno fubito fu rotto dalli noftri >& prefo Abena- 
machei con molti principali Indiani . vn fante à piedi Spagnuolo, che era fiato fcrito,accoftatofi 
al detto gli leuò via con vn colpo di fpada la man defìra, contra il voler però de' capitani, quali da- 
poi lo fecero medicare . Tutti quelli noftri , che erano a quella imprefa poteuano effer da 1 50. 
de' quali la metà parfe,che doueffe reftar quiui , gli altri con nuoue Vru,cioé, barche al modo lo- 
ro, nauigorono al contrario del fiume, da vna banda Se dall'altra delqualc, ogni dì fcorrendo,ve- 
deuano grandiffìmi fiumi , che cadeuano in quello , Se andati per fettanta miglia dal fopradetto 
fiume Nero, hauendo per lor guida vn'Indiano pratico di quel fiume,s'abbatterono arrmar doue 
era la Signoria d'un chiamato Abibeiba, Se era in mezzo di grandinimi paludi . Et il palazzo fuo, vn palazzo 
&: tutte l'altre habitationi qual'erano minori, erano fabricate in quefto modo : Sopra li rami d'un S vn a1 *- 
groffiffimo arbore , che da ogni canto fi vedeuano fpefìi , Se folti , haueuano intrauerfati mol- 
-ti legni , Se di quelli fatto , come vn palco , qual poi era diuifo in altre parti , lequali d'intor- 
jio erano ferrate da legni , con tanto artificio collegati inficine , che poteuano fopportar o<mi 
impeto di vento , per grande che'l fuffe . di fopra poi con alcune herbe, Se foglie erano copeSi . 
i Viaggi voi. terzo. C 4 è opinione, 






SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

e opinione, che co fioro h abitino inquefìó modo > per caufa , che li fiumi fpeffo allagano tutto] 



il ìuo CT o, doue tengono il vino , qual fanno al modo detto di fopra , Se quello perche alcune volte 
forrìa tanta furia di vento , che anchor che non rouini quel palco fatto l'opra li rami , nondimeno 
fa muouer Se crollare , il che l'aria caufa di guadar li vini , delli quali lempre hanno affai . Il relìo 
rutto tendono di fopra. quando quello fignor mangia, li fornitori corrono à trargli il vino di nuo- 
uo,&: portanlo per alcuni fcalini, che fon polii appreffo il detto arbore, con quella medellma pre- 
ftrezza, che farian li riofìri in vn luogo piano. Li nofìri giunti apprello quello arbore feceno chia- 
mar Abibeiba, pregandolo, che'l volelTe defcendere,facendogli legni di pace,& inoltrando li pre- 
lenti, che gli portauano, Abibeiba fece lorrifpondere, che gli pregaua, che lo lalciallòro Itar quie- 
to in cafa fua,& concedeffergii,che viueflè in pace fenza dargli molcfìia.ma non giouando le mol- 
te preghiere , che gli feceno , vedendolo pur oftinato , i noitri gli feceno intendere , che s'el non 
tiefeendeua con tutta la famiglia, che abbruciarebbono l'arbore , ouero il tagliarebbono dalli pie- 
di . Sopra il che Mando pur termo Abibeiba , li nofìri cominciorono con molte feurcà percuoter 
l'arbore, del qual vedendo Abibeiba faltar molte lìelle, mutò configlio, Se fubito dilcefecon duoi 
foli fuoi figliuoli, doue fatta pace con li noitri gli domandò quel che voleuan da lui. i noilri gli dif- 
ieno, che cercauan dell'oro, al che lui rifpofe, che non hauea oro, del quale non li feruendo a cofa 
alcuna,non hauea mai penfato,nè pollo cura d'hauerne. Ma facendo tanta inflantia,&: inoltran- 
do d'hauerne tanto deliderio, s'offerfe d'andar a cercarne nelli monti vicini, doue diceua nascer- 
ne affai, Se fra vn certo termine portarlo , Se coli s'accordorono . Ma paffati i giorni del termine, 
•che douea tornar Abibeiba con loro, vedendoli beffati i nofìri, il partirono con vettouaglie affai, 
che trouoron del detto Abibeiba, ma fenza oro, 

Come .Abibeiba , & Abenamachei Caciqui combattendo con li noSlrì furono rotti , <& mandati prigioni 

in Darien. & come fu /coperta la congiura di molti Cadmi Indienti quali haueano 

ordinato d'affaltare , & ammalar li nojiri . 

Inteferoqufda glihabitanti quel medefìmo, che haueano intefo dal CaciqueComogro delli 
Caribbi, che mangiano carne humana, quali occupano nelli fopradetti monti le minere dell'oro. 
Se per quella caufa i noitri vollero andar circa trenta miglia anchor fu per ilfiume. Se giunti à cer- 
te capanne di paglia de i detti Caribbi,quelle trouorono abbandonate, perche ver la lama del ve- 
nir de' Chnlìiani hauean fuggito , ciò che haueano, portandolo fopra le fpaile alla fommità d'alti 
monti. Mentre che Vafco Nunez Se Colmenare andauan su per il detto fiume, difeoprendo nuo- 
ue genti , Se nuoui paefi . Vn Spagnuolo detto Raia delli lafciati alla guardia del paefe d'Abena- 
machei, qual è nel rio Nero, comedi fopra habbian detto, effendo affretto dalla fame, ouer deri- 
derlo di trouar oro , volfe andar con none compagni à cercar quel che folle in alcune habitationi 
d' vnCacique no troppo lontano dal detto Abraiba.qualhauédo intefo la venuta ài cofìoro, pofe 
moki Indiani armati à lor modo di lande, in vn bofeo foltiffimo , appreffo vna ftrada, per la qua] 
erano affretti i nofìri paffare. quali non più prefìo furono entrati nel bofeo, che tutti gl'Indiani fé 
gli fpinfero adoffo . Et per effer pratichi del luogo immediate ammazzorono il detto Raia con 
duo compagni . Gli altri veduto quefìo, perche per la fpeffezza de gl'arbori non poteuano ado- 
perar gli ichioppi, fi riduffenofuor in vna pianura, ma à gli Indiani non balio mai l'animo d'affa- 
lirgli, ouero vìcir del bofeo, per il chei noitri ritornorono alla fua guardia donde s'erano partiti. 
Gli Indiani fpogliati i Chrifh'ani morti nel bofeo dell'armi di ferro , quelle portorono al fuo Caci- 
que,doue s'erano ridotti d'Abibeiba habitator di quelarbor grande,&Abenamachei fuggitofi,al 
qual fu mózza la mano . Colioro vedute l'armi tolte alli noitri , cominciorono tra loro a metter 
.ordine di far gran numero d'Indiani , «Sbandar ad affaltar quelli, che erano alla guardia dei rio 
Nero , sfargli morire , dicendo . Noi vedemmo che forte di gente e quella arrabbiata d'hauer 
oro,&: per quello andar turbando la quiete, Oc pace, che noi habbiamo,douerian pur contentar- 
li poffedendo, coli belle Se refplendenti armi, come fono quelle fpade, le quali tagliano, Se lì pofc 
fono adoperar in molte cofe per vfo de gli huomini , Se in difenderli da gl'inimici , il che dell'oro 
«6 li può fare, voglian noi fiat fempre feniaui di coftoro, inficine con nofìre mogliere, &: figliuoli: 
Se da loro effer fpogliati tutto il giorno delle vettouaglie, Se altre cofe, che fon per il viuer noftro? 
Andiamo adoffo àquefìi, che fono flati lafciati alla guardia del paefe di Abcnamachei, poi più 
facil ne farà il difirugger di altri paffati su per il fiume . Meffo quelto ordine , Se determinato il 
giorno , la fortuna votfe che i nofìri ritornorno con le barche dalle capanne delli Caribbi, Se que- 
llo fu la notte auanti il giorno determinato , qual come fu venuto , vna gran moltitudine d'India- 
ni , Se con freccie , Se con lande affaltorono li nofìri , penfando che follerò pochi , ma vedutogli 
tanti , &: che animofamente vfeiuano a combatter con loro, cominciorno à tirarli vn poco indie- 
tro, doue facendo forzali nofìri , Se ammazzandone affai , fi miffero poi in fuga , Se molti di lo* 
ro furono prefi, ma tutti i Caciqui fcamporono.i prigioni furono mandati al Darien per ade* 

» . - _ - v - . perargli 



" 



Congiura 



no vmcito- 



DEL S. DON PIETRO MAH TI RE.: 21 

à perargli à far lauorar la terra . Acquietati gli huomini di quel paefe , deliberarono li noftn di 
partirli , Se di lafciarui vna conueniente guardia , Se coli feceno reftar il Capitan Hurtado con 
trenta huomini . Coftui vn giorno deliberà mandar à feconda del fiume , alcuni fuoi compagni 
con temine, Se Indiani prefi dal Capitano Vafco Nunez , Se gli fece montare fopra vna delle bar- 
che d'Indiani , che gli feceno andar à fondo , Se quanti poteron hauer ammazzorono . folamei> 
te duoi compagni appiccati à certi legni , che veniuanogiù per il nume fcapolorono , da quelli 
duoi li noftn intefero,come tutti gl'Indiani vicini erano folleuati,&: quel che hauean fatto à quel- 
li della barcha . li noftn fofpef ì di tal nuoue , ogni giorno confìgliauano fra loro la prouifion che 
doueffin fare . &c come pur Iddio volfe, la cofa fu feoperta m quello modo . Vafco Nunez,chc era 
il capo di quelli del Darien , tra le altre femine Indiane , che haueua menato via , n'haueua vna 
molto bella , quale amaua molto , Se gli faceua gran carezze . à veder coftei veniua fpeffo vn fuo 
fratello, qual vn giorno gli diffe . Sorella tu vedi la grande infolentia , che vfano verfo di noi que- * u 
Ili Chriitiani , tale che più i nofìri Caciqui non la pof fono fopportare , fappi che fono nielli infìe- cantfàiino 
me cinque di loro con cento barche , St per terra più di cinque mila Indiani, Se nella villa de Ti- Sé «&. 
chri fono preparate tutte le vettouaglie , Se ordinato il giorno , che fi venga ad affaltargli , Se pe- "° vini 
rò ti prego che quel giorno tu vegga di trouar modo di non flar lì fra loro , accioche in quella fu- Nota . 
ria tu non fuffi morta .la giouane intefa tal congiura, amando Vafco Nunez,andò fubito à mani- 
feilargli il tutto , lanital cofa tenne modo , che'l detto fratello , qual era famigliare d'un di quelli 
Caciqui ritornaffe a lei , qual fubito fu prefo , &: confeffò , come Cemaccho, che era vno de' det- 
ti Caciqui fcacciato dalluogo,doue edificorono la terra di SantaMaria del Darien, & hauea fat- 
to affondarla barcha con gli huomini , che veniuano dal Rio Nero , Se appreffo hauea meflb or- 
la dine con quaranta delli fuoi Indiani , di far ammazzar Vafco Nunez vn giorno che andaffe fuori 
della Città à veder gli Indiani , che lauorauano gli Mahizali , il che fpeffo foleua fare . ma la for*- 
tuna l'haueua aiutato , che fempre , che gli andaua , ò era à cauallo, ouero armato con lancia , Se 
fpada. per il che àgli Indiani non era mai ballato l'animo di ammazzarlo, & che vedendo non 
gli era mai baftatol'animo d'ammazzarlo , Se che vedendo non ghefièr riufeita quefta via,hauea 
latto adunar tutte le genti delli Caciqui vicini , &: voleua venir à deftruggier li Chriftiani. 

Intefa quella congiuratione Vafco Nunez,immediate ordinò,che felf anta delli fuoi ben arma- 
ti lo feguitaffino , non dicendo doue andaua , oc alla diritta s'indrizzò doue penfaua, che fiiffe il 
detto Cacique Cemaccho, lontan dal Darien circa dieci miglia, qual trouò effer andato al Caci- 
que Daiba fignor di quel luogo , che fi chiama la Culata dalli noftri , &: non gli potendo far altro 
prefe vn Indiano delli fuoi primi con molti feruitori , Se alcune femine,& quegli menò prigioni . 
Dall'altro canto Colmenar andò ancor lui con feflanta compagni à contrario d'acqua conquat- 
tro barche,& haueua per guida il fratello di quella innamorata di Vafco Nunez,& gionfe alla vil- 
la fopradetta , di Tichiri , doue habbian detto , che ii conduceuan tutte lepreparationi per venir 
à la mina de' Chriftiani . Se entrati nelle cafe , Se trouata gran quantità di vini , coli bianchi come 
neri , Se d'ogni forte di pane , Se altre vettouaglie , quelle tollero per loro vfo , poi prefero il capo 
di detta villa , ìlqual haueua il carico d'effer Capitano generale à quefta imprefa contra Chriflia- 
ni , Se quello con quattro delli primi Indiani fece legare ad alcuni arbori , Se con frecce ammaz- 
zare , per effempio de gli altri . Il che meffe tanto terror in quella prouincia , che più alcuno non 
hebbe ardire di folleuarfì contra di loro . i noftri fletterò alcuni giorni in quello luogo di Tichiri j 
doue hebber buon tempo con le vettouaglie, Se vini, che hauean ttouati. 

- Come yiouanni Qmncedo , & il Colmenare furono mandati alla Spagnuola , & poi al l{è Catholìco per narrargli le 

cofe trottate , & dimandargli mille huomini perpaffar il mar di me^o giorno , & quello che gli 

intrauenìjje in tal viaggio . 'Del giunger di Baccalario ^Ancifo ad vn Cacique 

per auanti battezzato , & d'un Hupendo , & marauìgliofo : 

miracolo di 'K(ofira Donna. 

Partiti di qui , Se ritornati al Darien., deliberarono di mandar vn'imbafeiatore prima alla Spa^ 
gnuola,&; poi in Spagna ad Ré Catholico,&: narrar tutte le cofe trouate, Se dimandare à fua Mae r 
ita cento huomini per paffar al mar di mezzo giorno. I .aquale imprefa cercò d'hauer Vafco Nu- 
nez, ma quegli fuoi partigiani , Se affettionati non volfero , penfando certo che come vna volta fi 
partiffero,mai più torneriano in tanti franagli, & diffenfioni.& però clcffero vn Giouanni Quin- 
cedo huomo di grauità , ilquale era theforiero del Ré Catholico, Se perche lafciaua la moglie,&; 
figliuoli nel Darien , non dubitauano che non tornaflè , ma pareti a loro douer dargli vn compa- 
gno, per ogni cafo , che poteffe mtemenire , &: diceuan che effendo quali affuefatti alla temperie 
di qud aere, appreffo l'Èquinottiale , come andaffero in Spagna verlò tramontana , Se mutaft> 
ro li cibi, che potrian morire , Se però eleilèro Colmenar . li quali montati in su vno brigantino , 
non hauendo maggior nane , del mefe di Nouembre l'anno 1 5 1 2 .partiron dal Darien , Se drizzo- 
rori il cammin loro verfo l'Ifola Spagnuola. nel qual viaggio hebbero infinite fortune, dalle quali 
furono condotti hora in qua, hora in là, Se finalmente, per forza di venti feorfero all'ultima parte 
dell'Ifola Cuba,che guarda verfo ponente. Se perche eran già paflati tre mefi dopò la partita dal 
-Darien, Se haueanp eonfumate tutte le vettouaglie, che portarono feco, f uron forzati difmontar 

Ci:, j in terra 





Col portar 
l'Iraagme 
della noftra 
Dona rima- 
neuan vin- 
citori. 



Miracolo 
fatto dalla 
siotiia don- 
na. 

Mota* 



ito. fi bar- 
ellano. 



SOMMARIO DELL'INDIE" OCCIDENTALI 

in terra per cercar qualche cofa da viuer,trouandofi in efirema neceffità . Giunti in terrà viddo ^ 
no molti pezzi di tauole nella rena , quali pareuano di qualche namlio rotto de' Chrifiiani , &: fì 
maraui^liorono molto, ma hauendo prefo duoi de gl'Iiblani , intefero , come per alianti giunfe lì 
vn nauiglio con Chrifiiani, li quali da gl'Indiani dell'itola erano Itati preii, &ù mòrti, Se ipogliau 
di molto oro,che haueuano. per alcuni legnali conobbero, che quello era fiato Valdiua. Per que- 
lla cauta deliberorono Quincedo , Se Colmenar partirli di quel luogo , Se tornati nei namlio an- 
dorono alloro viaggio, come al ilio luogo (ì dira . Ma hauendo parlato della difgratia accaduta à 
Valdiua (opra l'ifola Cuba . non mi par tuor di proposto narrar quel che interuenne al Baccalà- 
rio Anci fo, qua! fu (cacciato da quelli del Darien, come di fopra è detto . Colliri anchor giunfe al- 
l'ifola di Cuba,ma la ventura il condurle nel pacie d'vn Cacique che per alianti d'alcuni Chriftia- 
ni , né fi fa in che modo,cra fiato battezzato,^: pofiogli nome il Comandatorc. qual veduto det- 
to Ancifo gli andò incontro, Se gli lece grandiffime carezze, donandogli quante vettouaglie vol- 
le , Se fopra tutto il volle menar a veder doue haueano tatto vna cappella con vn altare alla nofira 
Donna , Se a quella ogni giorno al tardi andauano à far riuerenza , & non fapeuan dir altro che, 
Aue Maria, Aue Maria, detto Comandator narrò al detto Ancifo, come per auanti era fiato lun- 
o-amente con lui vn mannaro Chriitiano, del quale lì feruiua per Capitano in tutte le guerre,che 
hauea con gli liioi vicini. Se che coftui per portar vna Imagi ne della noftra Donna dipinta in pet- 
to, fempre hauea hauuto vittoria.^ che gli Cerni de gli inimici,che coli chiamano li loro Desiar- 
ti in forma di Demoni j neri, Se cornuti, quali portano anchor in guerra, non poteuan rcfiflere al- 
la Imagine della nofira Donna, ma come s'appreffaua quella Imagine alla figura de' Cerni, quel 
la fi vedeua tremare , Se per quella caufa gli hauean latto quefia Cappella , Se altare , Se l'andaua- 
iio à {aiutare , alla quale ofìeriuano anchora diuerfe collane d'oro , Se alcuni vafi pieni di diuerfi ] 
mangiari, altri acqua per bere,non volendo mancar di quelFhonor,chefaleiian far ali; luci Cerni 
per auanti . Da poi partitoli il detto mannaro fopra vn nauilio che giunfe lì. detto Comandator 
hauea fempre fatto il limile di portar nelle guerre , che gli accadeuano , la detta Imagine. Se che 
vna volta tra le altre, accadde vn miracol grandiffimo , qual tutti gli Indiani, che erano prelenti, 
quando il detto Comandator lo narraua al Baccaiario Ancifo, confermorono hauer loro inedefi- 
mi veduto . Che effèndo differentia qual foffè miglior la figura delia noftra Donna , ò la figura 
delli fuoi Cerni, Se per quefio volendo venir alle mani, &: tagliarli à pezzi, li compofero in qucfto 
modo, che in mezzo d'vna grandiffima pianura fi mettefìer duoi giouani Indiani per parte , qua- 
li tollero legati con le mandi dietro con molte corde, cioè quelli del Comandator de gl'inimici, 
Se i duoi de gl'inimici da quelli del Comandatore , coli firetti , come à lor parefìe , Se quel Cerni 
laria miglior che prima anderiaà dislegare i fuoi giouani . Fatto quefio , Se tutto il popolo ftando 
lontano à veder la fine , il Comandator gridò Aue Maria aiutami . alla qual voce fubito apparfe 
vna donna veflita di bianco, qual s'accollò alii duoi fuoi giouani , Se con vna bacchetta toccò lo- 
ro le mani, lequali fubito furono dislegatc, Se li legami andorono di nuouo a legar i duoi giouani 
de gli Indiani inimici . Se a quefio miracolo non volendo affèntir anchor gli inimici , volfono di 
nuouo fargli legare,& f imilmente di nuouo venne la detta donna à delegarli, per la qual cofa tut- 
ti confeiforono , che la figura della nofira Donna , era migliore delli fuoi Cerni . Intefofi il giù- 
gner del Baccaiario Anello in quefio luogo dai Comandatore, ruttigli Indiani vicini, cheper 
auanti guerreggiauanconlui, mandorono fuoi nuntij pregandolo, che gli mandaffe perfone che 
gli battezzaffe . Il che il Baccaiario Ancifo fece , mandando loro duoi preti , che perauentura fì 
trouauan feco . quali [giunti a' detti Indiani, ne battezzorno da cento Se ottanta in vn giorno , Se I 
Ciafcuno di quelli, che li faceua battezzare, gli donaua vna gallina , ouero vn gallo , Se. altri, pefei 
falati , Se alcune locacele latte del fuo pane . Se volendoli Ancifo partire il Comandator Indiano 
gli domandò di gratia , che gli lafciaffc vn Chrifiiano , che infegnaffe à lui Se a.' fuoi fubditi l'Aue 
Maria intera , perche penfauano far maggior riuerentia , fapendola dir tutta , che quelle due fole 
parole Aue Maria.&; per quefio refiò vno de' compagni con il detto Comandatore,&: Ancifo an- 
dò à drittura alla corte in Spagna,, doue per le gran querele , che fece appreffo il Re detto Bacca- 
iario , Vafco Nunez , fu fententiato per rebelle alla corona. 

Come Colmenare, & Quincedo efpofero al nuouo ^.dmirante, & dipoi al I{e Catholico ilfuccefio dell'Indie, & 
, quello haueano intefo delle ricchezze fi truouano fopra il mar di tnc^o giorno. Tietro lAriafu elet- 
to Gouernator di tutta terraferma dell' Indie con mille , ^dugento fanti . 

Ritorniamo à Colmenar ,Se Quincedo riuncij di quelli del Darien, che'l viaggio, che fi fuoi 
fare con buon tempo in ott o giorni fino all'itola Spagnuola , li prefati per le continue fortune,che 
hebbero, fletterò tre meli, Se mezzo à farlo. Se giunti alla Spagnuola efpofero al nuouo Admiran- 
te figliuolo di Colombo, Se altri regi] confìglieri, quanto hauean in commiffion da quelli del Da- 
rien. Se da poi montati fopra alcune nani di mercantia , che molte ne vanno Se vendono di Spa- 
gna alla detta ifola , con quelle vennero alla corte del Re Catholico , nel i f 1 3. delmefe di Mag- 
gio, Se à fua Maeflà minutamente narrono tutti i fucceffì di quelle parti, Se fopra tutto,quello che 
haueano intelo delle ricchezze , che fi trouauano (opra il mar di mezzo giorno . Sua Maeflà ha- 
uuto 



Pietro Ari» 
rictto.il giQ 
Aratore v» 
per Gouer- 
natore con 
izoo. fanti 
nell'Indie. 



Difauenru- 
ra grande. 



Giou«ù V«- 

fpucci. 



Amerigho 
Vef^ucci. 



D E L S. DON P I E T R.O MA R TI R E, - 22 

mito fopra di quefto maturo configlio , fapendo eller morti i primi Capitani Fogheda, & NicueP 
' fa , &: che tutti li rettati nel Darien erano fra loro in confufione , elene per goucrnator di tutta la 
terra ferma dell'Indie vn Pietro Aria , che per fopranome in tutta la Spagna fi cliiamaua il Gio- 
flrador, Se hauea fatte gran pruoue d'effer valente della pedona,^ dell'ingegno , nelle guerre di 
Barbaria.& ordinò che gli tollero pagati 1 200. fanti, Se preparatogli natii con vettouaglie per paf- 
far all'Indie . il Vefcouo di Burgos qual hauea quella cura , fece che'l tutto fu fife in ordine in Sibi- 
lla, doue giunto detto Capitano, che fu al principio dell'anno 1 514. trono tanta mokitudinedi 
gente, che voleua andar con lui, che era cola incredibile, &: non [blamente di giouani , ma di vec- 
chi, Se impotenti .tutti tirati dall'auaritia, Se cupidità dell'oro, che vedeuan portarfi da quelle 
parti, s'offeriuan lenza pagamento alcuno andarlo à feruirc. alli quali fu data licentia, & fcicki/o- 
lamente 1 200. Se quello accioche li nauili non follerò troppo candì»' , &.le vettouaglie per cam- 
mino non gli manchalììno . Et all'hora fu fatta vna publica prohibitione, che alcuno non po- 
rcile nauigar à dette Indie fenza licentia del Re. Se quella anchora non li ciana, fé non à Spagnuo- 
li. &: con gran preghi, fu impetrata licentia per alcuni Genouefi , la qual anchor fu data per far 
piacere al nuouo Admirante. 

Quello Pietro Aria hauea per moglie vna gentildonna detta l'IfabettaBoadiglia nepote della 
.Marchesana d' Amoia delicatamente alleuata , Se di lei hauea otto figliuoli . Coirei vedendo par- 
tir il marito, né paura del mare, né amor delli figliuoli la potette ritenere, che la non lo volef fé aè* 
compagnare. Quali come furono partiti di Sibtlia, Se nitrati nel mar Oceano furono aiìaliti da 
tanta fortuna, che due nani li ruppero, Se l'altre furono forzate, buttando in mare gran parte del- 
le vettouaglie , che portauano , ritornarfene donde erano partiti . ma immediate furono rifiorati 
da gl'officiali regij , Se di nuouo feguitorno il fuo viaggio con boniflìmo vento . Gouernaua per 
ordineregio la nauedel Capitano vnGiouanni Vefpucci Fiorentino, huomo molto perito del- 
l'arte del n auigare , il quale ben fapeua conofcerele declinationi del Sole con Squadrante , Se i 
gradi dall'Equinottiale al polo, ilchehaueua imparato da vn fuo zio, Amerigho Vefpucci, con i\ 
quale s'era trouato in grandinimi viaggi . quello Amerigho fu il primo , che per ordine dei Re d; 
Portogallo nauigò tanto verio mezzo dì , che paffato FÉquinottiale gradi cinquantacinque di- 
icoperfe terre infinite , come nelli libri da lui fcritti fi vede., 

€ome Vicentianes fatto conofeer l'Ifola della Cuba non effer terra ferma trono molte terre già dall' ^idmìr ante feo^ 
perte, & furono acuitati dalli fignori dellejerre vicine chiamati Chiaconi, iquali dipoi fatta la pace fecero vn pre- 
ferite molto bouorato a' noftri. della gran copia, & varietà de' pappagalli di quel paefe. 

Ma lafciamo andar il Gouernator Pietro Aria al fuo viaggio, del qual da poi fi dirà, Se diciamo 
alprefentedel fecondo viaggio, che fece il Capitano Vincenzianes Pinzon , qual fu compagno 
in molti viaggi , come habbian detto , del primo Admirante . Coflui Fanno alianti che fi partiffe 
Fogheda, Se Ni eueffa dalla Spagnuola, era à fue fpefe , con licentia però del Re , andato a diico- 
prir tutta la coffa di mezzo giorno delFifola della Cuba , Se fatto conofeer che Fera ifola , Se non 
terra ferma, come molti penfauano. il che poi che hebbe fatto , gli parfe di paflar piti auanti verfo 
ponente , oltra la detta ifola di Cuba , Se tro.uò molte terre > le quali dal primo Admirante erano 
Rate tocche . Et nauigato alcuni giorni à vifla delle dette terreni voltò indietro à man fìnifìra, Se 
fi mine à nauigar per leuante , Se parlò auanti i liti , Se i golfi di Beragua , poi di Vraba , Se Cuchi- 
bachoa, Se giunfeà quella parte terra ferma , che habbian detto chiamarli Paria , doue è la bocca 
del Dragon, con vn golfo grandiffimo d'acqua dolce, Se infinite ìfole, doue fi pefeano perle affai, 
Se lontane per leuante dalla prouincia detta Curiana cento Se trenta miglia . nel mezzo del qual 
fpatio, come s'è detto, é Cumana Se Manacapana. in queffo luogo hauendo intefo li fignori del- 
le terre vicine, li quali chiamano Chiaconi, il giugner di quella natie, mandorono alcune barche 
d'vn pezzo folo,le quali chiamano Chicos,con huomini armati d'archi, Se freccie,6c comela vid- Barche d\a 
derocon le vele drizzate , fletterò tutti molto admirati . mada poi fatto animo , gli andorono ap- f ezzo ' 
preffo,6<: ad vn tratto tutti tirorono le freccie, penfando ammazzare li nomi, ouero fpauentargli. 
mafurono difefi dalle tauole bande della natie, in modo che non furono feriti. Se immediate Ica- . , , .> 
ricorono alcuni pezzi d'arti gli aria, delle quali fu tanto lo fi repito, che coiloro refloron tutti atto- 
niti , né feppeno fuggire . li noflri con la barca della nane gli andorono à trouare , Se parte ne am- 
mazzorno, Se parte teceno prigioni , altri fi buttorono in mare . Sentita l'artiglieria dalli Chiaco- 
ni , Se veduta la mina delli fuoi , dubitando che fé i noflri , come inimici fiafler difmontati in terra, 
non gli aboruciaffero tutti i loro villaggi, menandogli via fchiaui con le mogli, Se figliuoli,comin- 
ciorono con cenni , Se gerii del corpo a dimandar pace . perche del parlare di cofloro , mai ne fu 
intefa parola alcuna , Se per legno di pace dimoftrauan voler dar oro . difmontati li noflri fui lito 
gli apprefentorono in lame , Se catene , Se fimil cole lauorate tanto oro, che valeua tre mila casi- 
gliani, &; vn vafo, come vna botte di legno piena d'Incenfo , che poceua effer da 2600. libreà ra- 
gion di oncieotto per libra, portorono anchora molti pauoni molto differenti dalli noftri , nel «nf& 
colore , Se nella gr a ndezza . Se oltra di quello alcuni panni di cottone lauorati di diuerfi colori , 
con alcune frangie,ouero cordelle,alìe quali erano appiccati alcuni pezzetti d'oro fatti di lamette. 

Veduto 



_ 









A noftri fu 
apnrefenta- 
to ninho 
oro , & in- 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

Veduto Vincenzianes la Immanità di coftoro, volfe ftar alcuni giorni in quel luogo, doue vidde- j 
Nameroìn ro pappagalli in tanto numero,come fono a noi li pafferi,& di ranci colorirne non fi porrian nar- 
iinito di pa rare . } g^ alcuni cutri bianchi,ouer rolli . de' quali vna force ne era di grandezza,come vn gran cap- 
?agal ' pone, & altri d'una forte molto minori,che pafferi . & tutti cantauano variatamente, che era cofa 
dilettcuole ad vdire . Di quefti furon tolti affai, &c mandati in Spagna al Ré,& furon vitti da mol- 
ti . gli huomini andauano coperti con panni di cottone fino alle ginocchia , & le femine fino al 
^collo de' piedi, ma il panno delle femine era femplice j quello de gli huomini era doppio,» Se qua- 
fi,come imbottito con altro cottone . Conobbe detto Vincenzianes , che gl'Indiani in ciafeuna 
villa di quefta prouincia di Pana , fanno di nuouo ogni anno i loro Gouernatori, i quali chiama- 
no Chiaconi, che vuol dir li più honoraci, alli quali obedifeono in ciafeuna cofa', che loro gli co- 
mandano , Se fé gli accade far guerra, ò pace, gli ffcanno con gli occhi fiffi a guardar nel volto, &£' 
quel che loro accennano fubito è fatto, Se chi non obedifee lubito, è morto da gli altri lenza vn 
minimo rifpetto . Cinque di quefh Chiaconi gli vennero à viikare, Se gli portorono diuerfe cofe 
à donare,con qualche poco d'oro, ma la maggior parte delli doni erano diuerfe forti d'vccelli, Se 
frutti da mangiare . Vincenzianes gii carezzò , & donò loro all'incontro alcuni vali di vetro per 
bere, filze di pater noftri fatti di vetro di diuerii colori, i quali gli piacquero molto , perche fubito 
ciafeuno fé le miffe atorno al collo . Quefto golfo diceuano alcuni marinari, che da Chriftoforo 
Colombo fu fcoperto,& nominato il golfo della Natalità . Fatta amicitia grande con detti Chia- 
coni , Vincenzianes il parti, Se meffolì a nauigar detta coffa verfo Leuance , trouò gran fpatio di 
paefe , che dall'acque, che veniuano dalli monti , era fatto a modo di palude , Se per quefto non 
habitato . Se pali ati detti paludi, & luoghi deferti , nauicò fino ad vna punta di quefta terra , che 
guarda verfo Leuante . Se quiui trouò hàuer paffato l'Equinottiale verfo l'altro Polo gradi fette, ■« 
né andò più auanti . ma fermatoli li, iticele da alcuni Indiani di vna prouincia vicinadetta Ciani- 
ba , quali dimoflrauano monti akiflimi verfo mezzo dì , che oltra quelli erano paefì ricchi (lìmi 
d'oro , Se per quefto detto Vincenzianes con cenni accarezzandoli, ne conduffe alcuni in natie, 
quali menò alia Spagnuola , oc alì'Adinirante, acciocheimparaffcro la noftra lingua, per po- 
tergli poi adoperare per interpreti al difeopfir de' detti paefì . Et partitoli dalla Spagnuola, fé ne 
venne di lungo in Spagna al Ré, Se impetrò d'effer fatto Gouernator dell'itela Burichena,che 
da gliSpagnuoli fi chiama SanGiouanni, Se e lontana dalla Spagnuola venticinque leghe, la- 
quale detto Vincenzianes per auanti difeoperfe hàuere molto oro . 

Come nacque grandiffima differenza tra Caftigliani, & Tortoghefi per il trottar delle nauigationi,& quello che /opra 
ciò Tapa ^Aleffandro Se fio fu eletto loro Qiudice termina ffe . Vincenzianes impetrò d'efìer Gouematore dell'I fola, 
di San Giouanni, nella qual già li Canibali amma^^ororìo Chrisloforo figliuolo del Conte di Camigna con tutti li 
Cbrisiiani . lS[uóua vendetta de' Canibali contra il Cacique di detta Ifola-> . 

Ma perche habbiam detto, che'l detto Vincenzianes non volfe pafTar più oltreché li fette gra- 
di dell'Equin orciaie verfo l'altro polo, é neceffario che ne dichiamo la cagione, iaqual fu quefta . 
Regnando il Ré Giouanni in Portogallo, qual fu cognato, Se preceffor del Ré Emanuel prefen- 
te , nacque grandiilìma differenza fra Portoglieli, &c Caftigliani, per il trouar di quefte nauiga- 
tioni . perche li Portoghe!i,diceuano quelle appartener a loro, per effer flati i primi, che haueua- 
ilo cominciato a nauigar il mar Oceano, &c di quefto non effer memoria alcuna in contrario . al- 
l'incontro i Caftigliani diceuano,che Iddio nei principio, che creò il mondo,haueua lafciato tut- w 
te le cofe communi a gli huomini,8c per quefto effergli lecito doue non trouaffero habitat- Chn- 
fhani, poter quel paefe occupare, oc farfelo fuo . Etadducendo l'una parte, &: l'altra moke ragio- 
ni apparenti in fauor fuo,doppo molto tempo diuennero d'accordo,che'l fommo Pontefice fuffe 
giudice, promettendo con folenni patti di fìar Cjuieti,& contenti à quanto da fu a Santità fu ffe gin 
dicato. Gouernaua à quelli tempi il Regno di Caffi glia la Regina Ifabella infìeme con il Ré Fer- 
dinando fuo marito per hauerlo dato inidoce, Iaqual (come di fopra s'è detto) fu dotata di fìngolar 
virtù,& prudentia,&: per effer coftei cugina del detto Ré Giouanni di Portogallo,più facilmente 
n ?a P a ae- l'accordo fucceffe . Aleffandro Sefto,che all'hora era fommo Pontefice fopra quefta diffèrentia, 
Suani C & determinò per vnbreue piombato , che'l mondo foffe partito in due parti in quefto modo,cioé, 
f. Poi ci°rSTi c * ie ^ tira ^ e vna linea da tramontana verfo mezo dì, qual paffaffè fopra di vna di quelle Ifole,che 
partimelo dal nome del promontorio d'Africa , che glie all'incontro, fi chiamano dal capo Verde. & che 
dei mondo. p j parteiidofì dalla detta linea, s'andhffe verfo Ponente trecento Se fettanta leghe, doue fi verria 
andarlo pra la terra ferma dell'Indie occidentali , non molto lontana dal fiumedeccoMaragnon, 
Oc che ini cominciaffer le parti de' Caftigliani, Se Portogheiì,cioé,voltandofi verfo Leuance 180. 
gradi di lunghezza fuftero de Portoglieli , &c altri 1 80. de' Caftigliani verfo Ponente . &c per effer 
il capo di S. Agoftino di detta terra ferma intra li termini de' Portoglieli, però Vincenzianes non 
volfe paffar li decci gradi fetrema tornò adietro,&: andato in Spagna,ottenne dal Ré, come é det 
to, d'eifer Gouematore dell'Ifola di S.Giouanni,qual già cominciaua ad effer habitata da' Chri- 
fhani,ancora ch'ella fuffe vicina all'altre ìfole de' Caribbi. In detta ifola,foleua effer Gouernaco- 
re vn Chriftoforo fìgliuol del Conte di Carmigna perfona di buon ingegno,&: grand'animo, qual 

atten- 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE. 



A 5 



A 



àttendeua appreflb vn belliffimo , & ìicuro porco , à fabricar vna terra , & empierla di popolo, Se 
fargli anchora vna fortezza . laqual cofa inteia dalli Canibali dell'Ifole vicine , ò che °k difpiacef- 
fe,che i Chriftiani fi fermafferp ad habitar lì vicini,ouero che deiideraffero d'hauerli per mangiar- L 




ammazzò- 
rono i no- 



fegli , vn giorno adunate moke Canoe di loro,_armatecon archi ,&freccieall'improuifo aiiako- ltll 
rono detto Chriftoforo , & quello con tutti li Chriftiani ammazzorono , Se morti le li partirono m"&<»V 
mnzi per Canoa > ritornandofene à cafa molto allegri . folo l'Epifcopo , qual era ftato ordinato no ' 
che Riffe in detta Ifola , fé ne fuggì al bofco con li fuoi famigliari , che non fu veduto . Se perche s'è 
detto , che era vnEpifcopo di dettalfote, è da fapere, che già dal Sommo Pontefice n'erano fiati cinque ve 
creati cinque in quelle terre nuoue , cioè in San Domenico della Spagnuola vn Frate di S. Fran- €e0 *h 
cefeo . Nel caftello detto Concettione -, vn dottor don Pietro Zuarez" Nella Cuba vn Frate di S. 
Domenico di Toledo.Nel Darien vn Giouan Cabedo predicator dell'ordine di San Francefcho.' 
In San Giouanni il licentiato , Alfonfo Maiifo . Cofiui fcampata la furia de' Canibali fi riduffe ' 
ad vnCacique di detta Ifola , molto amico de' Chriftiani . Se deli fé ne venne alla Sppagnuola ] 
oc paffati alcuni meli li Gambali dell'Ifola nominata da' noftri Santa Croce, vicina à San Òiouan- 
ni , meffifi infìeme con molti altri vennero alla detta Ifola di San Giouanni, Se andorono al dirit- 
to doue habitaua il fopradetto Cacique , amico noftro , Se quello prefo con tutta la famiglia , Se 
gli habitanti in quella villa ammazzorono, ò^fenza partirti de lì arroftitifegliman^iorono, &c 
latto quello abbrucciorono la villa, doue dipoi giunti molti delli noftri partiti dalla Spaomio- 
la,& per via d'interpreti dimandando da' detti Caribbi,perche haueano abbrucciata quella con- 
trada, & fatti morir tanti huomini,differohauerne hauuto grandiifimacaufa, laqual era, che 
effendo venuti à quella Ifola mandati da loro, fette Canibali gran maeftri di far quelle lor barche 
ì che fono d'un legno folo , perche fapeuano che in quella ifola erano alberi molto groilì , crefeen- 
doui il doppio più in grandezza &: groffezza , che in alcuna altra ifola , detto Cacique dapoi ac- 
cettatigli in cafa gli haueua fatti morire . Se per quello haueano abbrucciato la villa , Se morti Se 
mangiati il Cacique , Se gli altri per far vendetta . &: moftrorono alli noftri vn gran fafcìo d'offa 
di gambe , &: braccia , delli fopradetti mangiati , quali voleuano portar a cafa loro , per moftrar- 
le alle mogli , & figliuoli delli eletti maeftri , accioche conofeeffino , che era fiata vendicata la lor 
morte . ilche inteio dalli noftri , refiorono ftupidj , Se attoniti . Sé per nontrouarfi tanto forti, che 
poteffino nuocer alli detti Canibali, non gli differo altro . ma gli lafciorono andar al lor viario . 

'Della -varietà de gli arbori , & gran copia de' foauijjimi frutti delpaefe del Darien , & nomi di quelli, & degli ani- 
mali dipiàforte-, & de' fiumi. Imprefa di Vafico Tsiune^ per andar alle terre dell'oro. 

Come s'è detto di fopra,l'Admirante colombo auanti che'lmcriffe,hauea configliatoli Rè 
Catholici, che di tutte le parti di terra ferma detta Paria dell'Indie, due prouincielopra l'altre 
fufìèro habitate , cioè Beragua , & Vraba , doue fuffero porti principali à quelli , che fmontaffe- 
ro in detta terraferma , Se coli fu fatto , chiamando Beragua Cartiglia dell'oro, Se Vraba l'Anda- 
lofia nuoti a , Se fabricate habitationi , Se chiefe , per commodità , Se ornamento di detti luoghi , 
fecero eleggere vn Epifcopo per luogo, liquali i nftruiffero gl'Indiani nella fede noftra.feceno por 
tar ancor di Spagna tutte le femenze d'herbe d'horto da mangiare, lequali crebbero fuor di mi- Nota}a r5 
fura , Se in poco'ìrempo , perche li cocomeri , melloni , Se zucche , da poi che e'ran feminate venti fe«ui4 g di 
giorni , vi fi faceuan maturi , lelatughe, borragim , bietole, Se cau oli , in termine di dicci giorni £" eftatei ~ 
l li poteuan cogliere . Delle viti , Se altri arbori de' noftri , che fanno frutti da mangiare, portati 
di Spagna , produceuan frutti coli prefto , come habbiam detto , che faceuano nella Spaonuola . 
ma effendo in Santa Maria Antica del Darien in Vraba , molti frutti naturali di quel luogo, Se di vane foni 
varie forti, che fono molto fuaui al mangiare , &: fani à gli huomini , non mi par fuor di propoli- dl frutn ° 
to parlar d'alcuni d'effi,cioè delli migliori . Vi è vn'arbore detto Guainaba, che produce vn frut- 
to , come pomi , molto limile alli limoni , &z fono di fapor dolce , mefcolato con garbo . Troua- 
uanfi anchora molte palme , ma li frutti d'alcuni d'effe , non fi poffono mangiare per effer fem- 
pre di fapor garbo . Éuui anchora vn'arbore detto Guarabana , che è maggior dell'arbore del- 
l'arancio , qual produce frutti maggiori de' cedri grandi,& groffi,che paiono melloni, Se fon mol- 
to buoni à mangiare . Gli arbori detti Hauos fanno certi frutti , come fu fi ne nel fapore, &: odo- 
re , Se fi penfa , che quelli fian quelli , che noi chiamiamo Mirabolani , che vengon condotti dal- 
l'India orientale , fecchi per medicina . Queflo arbore è molto frequente in ciafeuna parte del- 
l'ifola Spagnuola , Se produce tanti frutti , cheli porci , quando gli trouan maturi, per mangiargli 
vanno alli monti , doue ne è copia grande, Se lì fanno con quelli graffiffìmi, né gli pallori gli pof- 
fono ridurre à cafa , anzi moki per quella caufa rimangono nelle felue , Se fi fanno faluatichi , Se 
per queflo dicon chele carni di detti porci della Spagnuola mangiate fi fentono più faporite , Se 
migliori , Se le trouano molto fané . Il Ré Catholico mangiò di vno delli fopradetti frutti detto 
Guarabana grande , come vn gran cedro, con alcune fquame fopraà modo d'una pigna, ma 
nella tenerezza era, come quella d'un mellone , Se di fapore , come all'hora fua Maefìà dif- 
fe , fuperaua ogni altro f rutto,chc mai haueffe mangiato, quello folo fu portato con gran diligen- 
tia à fua Maeftà , perche gli altri lì guaftorono nel viaggio . hanno alcune radici dette Batatas , 

lequali 






■ 









Radici da 

luangiaie. 

Diucrfe fot 
ti d'anima- 
li, & di vno 
non più vdi 
to. 



Vafco va co 
gtad'animo 
all'Indica 
pei Vaio . 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

Iequalì maneiano, io come le viddi, giudicai che fulTero nauoni grandi, con la feorza neri?& den jj 
ero bianchiflime, Se fono buone cotte, Se crude, &: paiono della bontà delle caftagne, ò migliori. 
Ma lafciamo Ilare l'herbe , Se arbori, Se diciamo de gli animali . In quella prouincia iì trouano, 
oltra molti leoni ,& ti gri,' gatti cernieri, volpi, Se cerui, ancora alcuni animali moftruofì,tra liqua- 
li ne è vno, che è della grandezza d'un bue, ouer mula con vn moltaccio lungo à modo d'elefan- 
te, & ha il color del pelo, che s'affomiglia al bue, le vnghie tonde, come quelle del cauailo, Se gli. 
pendono l'orecchie quali come all'elefante, ma fono minori . Sonoui ancora molti di quelli ani- 
mali di quattro piedi, che portano iiifenofotto la pancia li figliuoli piccioli, quando poppano,&: 
vanno correndo fopra gli arbori à mangiar frutti,come di fopra s'è detto . In quello golfo di Vra- 
ba corrono molti fiumC& tra gli altri il Darien, fopra le ripe del quale hanno labricato la città di- 
Santa Maria dell'antica . euui ancora vn fiume grandiiiìmo, qualiu nauigato per Vafco Nunez, 
che è lar^o più di quattro miglia, Sé di grandifiima profondità, Se lo chiamarono il Ilio grande, 
nel quaietrouorono infiniti largati . Nelle ripe di quefti fiumi, Se in alcuni luoghi doue per il fuo 
crefeer fanno palude, li trouano molti fagiani, pauoni d'altri colori, che non fono li nofiri, Se in- 
finiti altri vcceili differenti dalli noftri, quali fono eccellenti a mangiare, Se cantano foauemente, 
ma eli Spa°mioli , che habitano in quello luogo, hanno l'animo intento ad altro, che a pigliarli. 
Sonoui ancora pappagalli innumerabili , diuerfiiììmi fra loro di grandezza , Se colori . Hor ri- 
torniamo a Vafco Nunez , qual dipoi che intefe delle gran ricchezze, Se ori,che fi trouauano ap- 
preffo o-li habitanti del mar del Sur, mai non penfaua ad altro,&; moke notti dormendo gli pareua 
ài paffar quegli altiilìmi monti , che gli erano ft ati moflri, Se veder tutto detto mare pieno d'oro. 
Cofìui hauendo fpefo tutto il tempo della fua giouentù lòpra la guerra, era huomo di gran cuore, 
Se valente con l'arme in mano , Se. fpeffè volte per conto dell'honor haueua combattuto a corpo 1 
a corpo, Se riportatone vittoria . ma dipoi col tempo effendoii raffreddato il calor giouenile , era 
diuenuto molto prudente , te confiderato, nelle lue attieni , Se per effer di buono intelletto 5 Se 
hauere l'animo fempre volto a gran cole, con la liberalità s'era fatto capo di quelli del Darien. 
Hora il detto hauendo intefo,che di Spagna il Re Catholico mandaua Pietro Aria con molta gen 
te a quefte nuoue Indie , dubitando che non gli toglieffi la gloria del ' dilcoprir del detto mare, 
volfe con la detta imprefa, vedere di placar l'animo del prefato Re Catholico, ilqualeintendeua 
ciTer feco molto adirato, sì ancora per farli ricco, &: famofo al mondo . Melfi adunque inlieme 
alcuni delli più vecchi di S anta Maria dell'Antica, Se alcuni, che di nuouo erano venuti a crouar- 
lo dalì'ifola Spagnuola, per la fama dell'oro, che haueuanointefo,che'l detto Vafco andana a cro- 
llare, con cento Se nouanta fanti armati . il primo giorno di Settembre 1 5 15. lì partì dal Darien, 
con vn brigantino, Se venti canoe, Se menò feco molti Indiani fuoi amici, con feure, Se altri in- 
ftrumenci per farfila ftrada per li bofehi , doue haueuano a pattare . Se andò per mare fin a C01- 
ba, luogo del Cacique Caretta , doue fmontato, Se lafciati li nauili in guardia del detto Cacique, 
che era fuo amico , auanti che'l prendefTe il camino verfo li monti, fece che tutti li iuoi singinoc- 
chiorono, pregando Iddio, che gli deffe fauore al far tanta imprefa . poi fé n'andò al diritto, do- 
ue erano le terre del Cacique Poncha , qual trouò , che era fuggito , come fece l'altra volta . 
pur col mezzo ài alcuni Indiani di Coiba , famigliari del detto Caretta , fece tanto che Poncha 
s'afìicurò ài venirlo a crouare,xloue gli fece gran carezze, & l'uri all'altro fecero diueriipre- 
fenti . Poncha donò a Vafco oro per valuta di cento Se venti casigliani, per non ne hauer più 
effendo flato l'anno paffato faccheggiato , come fi diffe . Vafco all'incontro donò a lui alcune 
filze di pater noftri di vetro di diueriì colon , da portar intorno al collo , Se alle braccia, Se fpec- I 
chi di vetro, Se fonagli, delle quali colè quefti Indiani, come s'è detto, hanno gran piacere, 
fopra tutto gli dette due feure di ferro , fapendo che di niuna cofa fanno tanto conto , come 
di quello , perche con maggior facilità poffono tagliar arbori , Se fabricar cafe , Se cauar canoe, 
che fono le lor barche . non conofeendo quefti popoli altro metallo , che oro . Se per far gli ef- 
ferati j fopradetti , non adoperano altro , che alcune pietre acutiffime, che fi trouano ne' fiumi . 
detto Cocique Poncha per moffrare maggior beneuolentia verfo Vafco , mandò feco molti In- 
diani di conto , Se fuoi famigliari, che fuffero la guida al dimori rargli la ffrada per quelli monti , 
Se alcuni fuoi fchiaui , che portalTero fopra le fpalle il viuere , percioche haueuano a paffar mon- 
tagne per la dcnlìtà d'arbori grandifìimi , quali inacceffibili. ne vi era ffrada, né fenderò, ouero 
habitatione alcuna , pratticando rare volte l'un con l'altro per caufa di commercilo baratti, per- 
che andando nudi, né hauendo l'ufo di moneta , di poche cole gli fa mefriero per il viuer loro, 
Se quelle poche ancora prendono dalli più vicini , quando gli accade con baratti . Se per queffa 
cagione non hanno (trade publiche, doue vadino ordinariamente . maeffendocoftumefravn 
paefe , Se l'altro di prenderli con agguati , Se inganni per farli fchiaui , Se refiflendo per ammaz- 
zarli , hanno ciafeuno le fue fpie, che fanno alcuni fentieii fecreti, Se diffìcili, per li quali di notte 
fanno fìmil rubbarie . Hauendo dunque Vafco Nunez quefti Indiani di Poncha per guida , con 
l'aiuto di quelli, che faceuano la ftrada con le feure, pafsò molte montagne afpriilìme, Se in mol- 
te valli , doue correuano grandiflìmi fiumi, fatti ponti con attrauerfar legni lunghilìimi , che in 
quelli monti il crouano, fece paffar tutta la gente commodamence . 



Come 



DEI/ S. DON PIETRO MARTIRE: 24 

& Come P^m#Z peruennto alla prouincia detta Efquaragua, & appiccata vna gran tu fa furono tra morti, & 
feriti di quelli Indiani da feicento, traiqualifu morto anco il fuo Cacìque,& come dettela morte àmoU 
ti cortegiam imbrattati d'un borrendo vitio . & giunto à glialtiffinn monti da' quali fi vede 
il mar del Sur, afcefo allafommità di quelli, vidde &falutò detto marc^>. 

■ Non voglio qui narrar li trauagli, che hebbero , sì per il mancamento del viuere, come per le 
gran tanche nel far detto camino . folo dirò alcune cole degne di memoria,che interucnnero lo- 
ro,con li Caciqui,che ili quello viaggio trouorono. Alianti che rnontafferole alte cime delli mon 
ti,entrorono in vna prouincia detta Efquaragua. il Cacique della qual, che hauea il medeiimo no 
ine,venne loro all'incontro con gran moltitudine d'Indiani nudi,con archi,faette, Se con alcune 
ipade dileguo fortiflimo, quali per ellèr lunghe adoperano con tutte due le mani, Se con effe alcu 
m f da £ il con la P unca abbrucciata,liquali tirano con tal modo,che mai non fallano . Coftoro fat- 
tili ali incontro de' noi tri non voleuano,che paffafIèro,& con feroce vifo dimandauano doue an- 
nafferò, Se quel che voleffero, facendogli incendere per vn fuo Indiano, che tornaffero indietro, 
ìe non ianano tutti morti . dette quelle parole li fece ananti lui,con tutti li famigliari veftm di eoe 
tone ? & cominciò a ferir li noflri, che voleuano pafìar auanti , liquali immediate difcaricorono 
molti ichioppi, Se balefire, che haueuano . il ftrepito Se rumor delli quali vditi da gl'Indiani, pen- 
iorono, che le follerò faette,che veniffero dal cielo,& fi miffeno in tantafuga,& paura, che molti 
a ir C a ° m CeiTa ' alcii re ^ orono attoniti,di modo che non iapeuano fuggire . doue giunti 
dalli nofìn con le fpade ne furono tra morti Se feriti più di feicento, Se tra gli altri fu morto il Ca- 
ciqueEfquaragua . Fatto quefio Vafco s'auuiò coirgli altri verfo la cafa del detto, doue trouoro- 
no aliai da mangiare . Se viddero il fratello del detto Cacique ìniìeme con molti altri , ch'erano 
veltiti a modo di femine . del che fi marauigliò forte, Se maffim amente, che non s'era fuggito . Se 
dimandata la caufa, gli fu detto da tutti li vicini, liquali dapoi lamorte del Cacique coderò a ve- 
dere li Chnfìiani, come huomini venuti dal cielo, che'l detto Cacique con tutti li fuoi corte?iani 
erano imbrattati di quel nefando vitio contra natura . Se che per quefio il detto fratello con gli al- 
tri ch'erano in cafa,andauano veftiti dafemine,né poteuano toccar archi,né faette,ma attende- 
uano a far feruitij di cafa,come fanno lefemine . Vafco vdito il parlar di coftoro molto più fi ma- 
rauigliò, che fra quelli monti afperrimi,& fra tante felue,doue vmon folamente di pan di Mahiz, '■ 
con bere acqua,nè hanno frutti,© vccelli, né faluaticine,come in altri luoghi dell'Indicai quefte l 
genti prme di delitie, vi fuffe entrato fimil abomineuol peccato . Se (ubilo gli fece pigliare, che pò- ' 
teuan efier circa quaranta,& legati gli fece tracciare, Se sbranare da alcuni cani graiidi,c'haucua \ 
meiiato feco,& gli adoperarla a feguire gl'Indiani quando fuggiuano. Veduto iìcafìi?o di cofio- E 
ro da quelli della villa,ciafcimo doue fapeua che fuffero alcuni di quelli fimil trifìi,iquali tutti era- 
no dellicortegiani,perche il vulgo non era tinto di fimil macchialo prendeuano, Se fputandogli 
nel vifo,lo menauan à Vafco Nunez, pregandolo, che li f aceffe morire . Et vno più vecchio de ^li 
altri alzatele mani, Se gli occhi verfo il cielo, dimoffraua il Sole (quale adorano) Se diceua ch'era 
irato per fimi! fceleraggme,& per quefia caula fi fentiuan li tanti tuoni, & faette in quelle parti, Se 
dalli monti correuan Tacque alcune volte con tanto impeto,che menaua via tutti li Mahizali, la 
qual cofa gli faceua morire di fame , Se che leuati via della terra fimil trilli , il Sole non fari a più 
adirato, & gli lafciaria raccoglier il loro viuere . Quelle parole piacquero molto àVafco,& quan- 
ti di fimil federati gli erano menati, tanti ne faceua morire . Conobbe , che quefìi popoli erano 
molto docili , Se che facilmente fé s'infegnaffe loro , fi redurriano à coftumi ciuili . Se oltre a que- 
llo, ch'erano huomini di cuore, & d'adoperarfi in guerra , però gli carezzò quanto potette . 
Il paefe è molto Iterile per effer tutto faffo , Se montagna , con le felue fopra , Se qualche poco di 
valle, laquale lauorano, né vifitroua oro in alcun luogo, fra quelli monti fono freddi maggio- 
ri, che nelle parti di pianure, per quello li Signori con li fuoi cortegiam vanno veftiti d'un drap- 
po dì cottone fin' alla centura, Se alcuni più abbaffo . il refto delle genti, che non poffono con ba- 
ratti hauer di detti panni,vanno nudi,& s'hanno freddo,fi cuoprono con vna forte di foglie gran- 
di d'alcuni arbori faluatichi, quali fecche fono dure,& non fi rornpono,anzi addoppiate con cer- 
ti legami,con liquali le cucino infieme, fi acconciano a modo d'un panno di cottone,& con quel- 
le fi difendono dal freddo . Furono veduti in quefio luogo alcuni fchiaui tutti neri , come fono i 
Saracini . Se dimandati, doue erano flati prefi , differo , che lontano de lì due giornate habitaua 
vna generatione delli detti neri , quali fono molto feroci , & terribili, Se con liquali di continuo, 
hanno grande inimicitia, Se guerra, Se tutto il giorno fi prendono l'un l'altro, ouero s'ammazza- 
no, & che haueuano intefo dalli flioi antichi,che quelli neri non-erano naturali di quel paefe, ma 
venuti d'altro luogo ad habitarui . In quefio luogo d'Efquaragua fu forza a Vafco Nunez,lafciar 
alcuni delh fuoi compagni , liquali per la fatica, c'hauea durata nel far il difficile, Se afpro camino 
per le montagne^ foltiffinie felue, Se per il difagio del viuere, che alcuni giorni haueano foffer- 
to , erano tanto afflitti , Se deboli , che non poteuano flar in piedi , Se tolfe feco moki Indiani di 
Efquaragua, che gli moflraffero il camino nell'afeendere lafommità delli monti, donde fi po- 
teua veder il mare . Et effendo dal luogo del Cacique di Poncha, fin alla fommità di detti mon- 
ti il camino di fei piccole giornate, detto Vafco per la gran diffìcultà che trouò in quello , non 
'.. w lo potè 



Vafco com- 
batte^ vin 



Allegrezza 
della motte 
di detti cor 

tegiaru.' 



Con foglie 
d'alberi li 
vedono. 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

lo ootè far in manco di venticinque giorni . Alli ventifei adunque di Settembre , efièndogli flato 1 
moflrato dalle guide d'Efquaragua le dette fommità , donde li poteua veder il mare , detto Va- 
var C o S iun f Nlinez ordinò , che tutte le genti li fermaif ero , Se lui folo volle effer il primo che le montai- 
Iato monte fc doue crfuiito , Se vedutolo , fubito fi buttò in terra inginocchio™, Se con le mani alaate al cie- 
Stda lo 'migrano Iddio , & tutti li Santi del cielo , chead vna perfona balla , Se rozza come lui era , & 
y róc . noa |i grande flato haiiefle riiemato vittoria di tanta imprefa , &C tre volte per nuerenza volfe 
bafciar la terra . poi leuatofi cominciò à falutar il mare , dicendo . O mare del Sur , veramente 
per le ricchezze , che li trouano apprettò delli tuoi habitaton Rè de gli altri man, fa che placido, 
k quieto riceua la mia venuta , ne ti difdegni , che d'ofcuro , Se ignobile , ch'eri per auanti, ti fac- 
ci al prefente chiaro , Se nobiliffimo appellò tutto 5 ! mondo , Iddio ti ha riferuato con la infinita 
fuafapientiaàdimoftrarti a' noflri tempi, per qualche grande effetto, che nen determinato . &: 
però di nuouo ti fallito , O Rè de gli altri mari . il che detto, accennò che vemifero tutte le gen- 
ti lequali Giunte alla detta fommicà , Se dimollratogli il mare , fece che tutti inginocchiati nn- 
aratiorono Iddio, che gli haucua dato gratia d'effer difcopritori di coli gran theioro . laqual co- 
Fa tutti ad vna voce con grandiffima allegrezza facendo ,7ì monti, Se colli vicini tuta rifonarono. 
&C Vafco chiamatigli afe diceua. O cariflimi compagni,eccoui ildeiideratiffimomare,che dal fi- 
glino! di Comogro D , Se da tanti altri Indiani n'è flato predicato , doue ci potremo far ricchi,^: fo- 
disfar alli deiidenj noflri . Se però accioche nel tempo c'ha à venire fi conofca, che noi iiamo flati 
li primi à paffar per quefli luòghi, fatte in quelle fommità da due bande monti di falliche faranno 
teflimoni di quella verità . Se coli fubito fu fatto , perche con l'aiuto de gl'Indiani , ch'erano con 
loro , fecero duoi grandinimi monti , Se in mezo vi pofero vna Croce fatta d'un'altiffimo arbore. 
poi d'efcendendo dalle dette fommità , nella fcorza di ciafcuno arbore , che trouauano,ordinaua , 
che fcriueffe il nome di Cartiglia , facendogli appreffo qualche monacello di (affi. 

Comefupewto dalli noflri il Cacique Chiappe fece dipoi grande dimoflratione d' amicitia con Vafco T^uneTi • & come 

e fio Vafco per nome del fy? Cattolico tolfe il pofjejfo del mare del Sur , & parimente delle terre , 

& prouincie del detto mare. & della fortuna e' bcbbero nel golfo di S. Michele. 

Partiti di quel luogo,&: peruenuti ad vn vilaggio d'un Cacique detto Cbiappe,trouò che quel- 
lo armato con gran moltitudine gli afpettaua , non volendo non follmente , che non paffaffero , 
vafco rima ma n'anche s'auicinaffero. li noflri anchor che tufferò pochi , pur fi miffero in ordinanza, con 
& n fa°pacè gl'Indiani amici c'haueano , Se con gli fchioppi prima , Se poi con li cani , chehaueano feco,falu- 
«o'i caci- corono la moltitudine del Cacique Chiappe . liquali vdito lo flrepito delli fchioppi,che per il rido- 
nar de' monti li parue molto più horrendo , Se veduta la fiamma , & il fumo , fi miffeno in fuga , 
penfando che tufferò iàette, che dal ciel veni f fero . delli quali li noflri n'ammazzorono pochi, 
perche la volunta di Vafco Nunez , era di farfegli amici , Se con lor mezo conofeer quelli paefi.&: 
però entrato, che fu nella cafa del Cacique Chiappe, laquale fra l'altre era maggiore, edificata 
in tondo con arbori dritti à modo di Padiglione, Scoperta di foglie grandi , fece dislegar molti 
de gl'Indiani preii , alliquaii ordinò , che andaffero à ritrouar il Signore , &gli aflermaffero , che 
fe'l veniua , li noflri fanano pace , Se amicitia con lui , &c gli donariano molti prefenti . ma ilando 
oflinati gli abbrucciarebbono tutto il villaggio , Se taglieriano in pezzi tutti gl'Indiani refìati.&T 
accioche'l detto fuffe più ficuro di quanto gli mandaua à dire , mandò inficine con detti Indiani, 
alcuni di quelli d'Efquaragua, che di fopra habbiam detto , c'haueua menato feco .liquali hauen- 
do trouatodetto Chiappe, gli differo prima ciò ch'era intrauenutoloro, &:al fuo Cacique, che 
fu morto, poi predicata l'humànità di Vafco verfo quelli che l'obediuano , fu contento di ritor- 
nartene . Se giunto à Vafco , fecero amicitia grande infieme , Se per maggior dimoftratione,detto 
Cacique gli dono oro in diuerfe lamette,^ catenelle per valuta di quattrocento cafligliani,& Va 
feo all'incontro alcune filze di pater noflri di vetro , che li piacquero dell'oro donato , perche di . 
quelle n'ornano il collo à fue mogliere, & figliuoli. & dimorati alcuni giorni con quello Cacique 
Chiappe , dette licentia à gl'Indiani d'Efquaragua Se tolfe per fua guida il detto Chiappe , Se al- 
cuni altri fuoi famigliari, &: in quattro giorni dalla fommità^ 

to del mare . doue con gran folennità in prefentia di molti teflimonij,sì de gl'Indiani,come delli 
noftri,tolfe il poffeffo d c i quello , Se di tutte le terre, Se prouincie con termine al detto mare , per 
nome del Re Catholico . Se di ciò ne fece far publici inflrumenti , & pofe le bandiere del regno 
di Cartiglia in quattro luoghi,<Sc lafciata parte della compagnia in cafa del detto Chiapperei- pò 
ter più facilmente andar àriconofeer le terre vicine, tolfe nouc barche fatte d'un legno, che in 
quella lingua chiamano Culche.&: entratoui dentro Chiappe con alcuni ilioi famigliari,^: Vafco 
Nunez con ottanta compagni, pafforono vn gran fiume, Se andorono vetfo vn iknore detto Co 
quera , qual fìmilmente volendo refifler, fu rotto,& fugato,& fu deliberato chei Cacique Chiap- 
pe 1'andafTe à trouare . qual gli diffé moke cofedell'incredibile fortezza delli noflri , Se c'hauean 
le faette del cielo , & le mandauan con fuoco adoffo gli fuoi vicini , ogni volta ch'elfi vogliono 
contrattare, ma venendo à dimandargli perdono gli vfmo mifcricordia,6c clementia . Se che con 
l'amicitia delii noflri faria ficuro , che mai alcun fuo inimico li potria far guerra , ma Ilaria in pa- 
ce fempre . Da quelle parole commoflo Coquera , venne à trouar Vafco Nunez , 6^ fece pace 

con lui, 



«jue 



DEL S.DON PIETRO MARTIRE. 2 j 

con lui, & gli preferito oro in diuerfecoL' piccole per valuta di feicento& cinquanta casigliani .' 
Se all'incontro Vafco gli donò delle cole lue . Ilche fatto ritornorono à cafa di Chiappe . doue 
fi riposò alcuni dì . Qttiui informatori d'un golfo grande lì vicino , che fa il detto mare chiamato 
hoggi il golfo di San Michele . ilquale dalla bocca fua infino all'efiremo angulo può effer circa fef- 
fanta miglia di lunghezza, & il vede pieno parte d'Ifole habitate , Se parte di fcoglr deferti , detto 
Vafco deliberò di vederlo,ancor che dal Cacique Chiappe , con molte parole fuffe difiuafo,qual 
diceua , che per modo alcuno non era da nauigarlo , per effer all'hora li inefi dell'anno, nelli qua- 
li vi fàceuan grandiffime fortune , Se che fpeffe volte hauea veduto molte di quelle fue Culché da 
onde grandiffime , eifere itate inghiottite con tutti gli huomini . Vafco veramente, ilquale non 
poteuaftar quieto , Se indarno , diceua che fperaua che'l noftro Signor Dio gli farebbe in aiuto , 
maffime trattandoli di cola pertinente alla religionChriitiana. perche fi potria far duo feruitij 
iniieme , cioè raccorre oro affai per far guerra à gl'inimici della fede noflra , Se difeoprire popoli 
nttoui , Se incogniti , Se poi fargli Chrifliani , Se coli perfttafi tutti li compagni montorono fopra 
noueculche , cioè barche . Il Cacique Chiappe veduto il deliberato animo di Vafco, accioche 
non dubitaffe della fede fua, diffe voler anchorlui andar ouuunque Vafco andaffè,&: che per 
neffun modo voleua relbare . Entrati coff oro in detto mare , Sbandati per alquante miglia , co- 
minciò il mare à fgonfiariì , Se l'onde à crefeer di forte, che pareuan monti , Se effondo li nauili 
piccoli , &C mal atti à reggerli in firmi fortune , erano tanto trauagliati , che non fapeuan che farli, 
uè poteuan andar auanti , né tornarli in dietro . Se tutti impauriti fi guardaua l'un. l'altro . ma la vafco con 
paura era maggiore di Chiappe , Se delli flioi famigliari, percioche conofceuano la natura del ma- Jj^SJSS! 
re , Se il pericolo , che vi foleua effere . pur affaticatili molto con remi, giunfero ad vn'Ifoletta vi- ?° mo l to 
cina difetta , doue (montati , Se legate le etilene meglio che poterono , fi ridulTero fopra vn colle ^'"cre- 
di quella, doue tagliati rami d'arbori grandiffimi li prepararono per dormimi, ma l'acqua del fcerdelm * 
mare crebbe tanto alta la notte , ch'ella coperfe tutta l'ifola , eccetto il còlle , oue li detti erano . se 
Dicono tutti quelli , c'hanno veduto quefto mare del Sur , che fa ogni giorno le maree di crefee- 
re, Se deferefeere limili à quelle , che fa il mar nella colta di Spagna , Se Francia fuor dello ftretto 
ài Gibilterra,&: che quando il deferefee . che lafcia molti ìcogli , che paion Ifole , le quali poi nel 
crefeer fi cuoprono d'acqua . Se che al contrario il mar di Nort , che è quel che è dalla banda di 
tramontana non crefee di più di duo palmi . laqtial cofa confermano tutti gli habitatori dell'ifola 
Spagnuola . Venuta la mattina , Se andata giù la marea , li noftri , come attoniti ritornorono al 
lito , doue erano le Culche , Se quelle trouorono meze affondate , Se piene d'arena . perche per il 
batterli l'una con l'altra , anchor che foffero fatte d'un legno folo , erano sfèlTe in molti luoghi , Se 
le corde tutte rotte . per la qual cofa fu di bifogno legarle con certi legami , liqttali fecero d'alcuni 
icorzi d'alberi , Se d'una forte d'herbe m arine , ch'erano fleflìbili , Se tenaciffime , Se le feiTure ttt- 
rorono con dette herbe , il meglio che potettero . Se fatta, bonaccia , fé ne ritornorono mezi mor- 
ti di fame , hauendo buttato in mare per auanti ciò c'haueano da mangiare , per faluar le perfone. 
In quefto tempo fi fentiua vn rumor grandiffìmo,che faceua il mare , Se non trahendo vento non 
fi fapeuada cheprocedeffe , adimandati gl'Indiani pratichi di quello , diceuanoche nel crefeer e, 
ouer feemare del mare per efferui molti fcogli Se Ifole , l'acque ìtringendoiì,& vrtandofi l'una con 
l'altra , faceuan fentire detto rumore di lontano , Se maffimamente nelli tre meli detri dal Caci- 
que Chiappe , cioè Ottobre, Nouembre, Se Decembre , Se perche nominauano li meli dalle Lu- 
ne, per effer il mele d'Otto0re,moftrando la Luna,di cenano di quella,&; dell'altre due iiibfeguéti , 

Come Tumacco Signor sa l'altro lito del golfo fu mejfo in fuga , rotto ,& ferito, dipoi fatta amicitia con Vafco gli do- 
no oro , & molte perle . del ritorno d'effo Vafco in Darien bauuta prima notitia d'alcune 
Ifole riccbifjìme , & come fi pefeano le perle. 

Riftoratofi alcuni giorni Vafco volfe doppo andar à trottar vn'altro Signore detto Tumacco , ¥f™£ £ 
qual habita l'altro lato di quel golfo , doue giunto , Se trottatolo armato al modo de gli altri , fu piu innanzi 
meffo in fuga Se rotto,&; nel combatter ferito .Colf tu, né per parole del meffo del Cacique Chiap có vittom * 
pe , né per paura voleua venire , pur effendogli detto, ch'abbrucierebbono tutto il fuopaefe, ordi- 
nò , che'n fuo luogo il fìglitiol veniffe . qual come Vafco vidde , fubito gli fece carezze , Se lo velli 
al modo noflro , Se apprefìò gli donò alcune filze di pater noftri di vetro , Se gli fece dir ch'andaf- 
i e à trottar fuo padre , Se gli narraffe della fortezza delli noftri , che portano le faette dal cielo in 
mano , Se come fono benigni verfo quelli che gli vengono à trottare . Tumacco veduto il fìglittol 
veitito, Se intefe le parole , deliberò venir verfo Vafco . Se doppo tre giorni fi miiè in camino , ac- 
compagnato da molti fttoi famigliari,& per all'hora non portò cola alcuna à donargli, majiauen- 
do fatta amicitia grande con Vafco fubito mandò delli detti fttoi famigliari,^ gli fece portar ditter Vafc0 rice _ 
lìlattori d'oro , per valuta di 6 i4.caitigliani , Se 240 , perle affai groffe , Se vna infinità di minute . uè rapito 
Li noftri vedute le perle, s'allegrorono molto acquali però non erano di quella bianchezza che i e r °;^ k p er " 
dotteano effere,&: lacaufa intefero , perche non le fanno cattar dell'oftriche, dotte nafcono,fe non gtofs'é. 
le fcaldano al fuoco, tanto che da fé medeiìme s'appnno, Se dipoi mangiano la carne, che v'è den- 
tro. Se è cibo da (ignori, del qual per effer molto buono, tengon gran conto, & fannone maggior 

Viaggi vol.terzo. D ftima, 



_ 






Tefcarcno 
dodici libre 
di perlt-J . 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

ftima,che delle perle,che in quelle nafcono . Tumacco veduti li noftri,che faceuano tanto conto 
delle perle,ordinò ad alcuni Indiani lì prefenti,che andaffero à pefcafne, quali dipoi quattro pfor 
ni ritornarono con dodeci libre di perle , tra grolle, & minute . lequali perle, perche furono'per 
configlio de' noftri canate fenza fcaldarle al tuoco , erano bianchiffime . Et con quefii modi , Se 
preferiti gl'Indiani accarezzauano li noftri, & li noftri donauano loro delle cofe lue, lequali era- 
no loro grati (Tìme,&:Turnacco era molto allegro, Se il riputaua felice per hauer fatto amicitia con 
Vafco . ma molto più Vaico vedendo le gran ricchezze,, ch'erano appreffo coftoro . Il Caciquc 
Chiappe per effere fiato compagno à Vaico iì teneua molto altiero , Se fuperbc, perche vedeua, 
che li noftri erano affai fatisfatti di lui, ite che Tumacco conofceua la bcneuolentia, che gli porta- 
uano . Se quello faceua, perche efiendo Tumacco più potente di lui,&: appreffo non troppo ami- 
co, li pareua accrefcer gran riputati one allo fiato fuo , quando moftraua , che li noftri di erano 
amici. Quelli Signori ancorché viuinocofì poueramcnte, Se gran parte dell'anno vadino nudi, 
Se che l'animo loro non ila travagliato dalle cupidità d'hauer ricchezze , pur fono tra loro molto 
ambinoli, Se lì portano odi j capitali . Tumacco per acquiftarfì la beneuolentia di Vafco, comin- 
ciò a dirgli, che in quello golto di San Michele era vn'ilola maggiore di tutte l'altre, 1 ignorespfa- 
ta da vn Rè potentiffimo, qua! a certi tempi dell'anno, che'l mare è quieto,faceua vn'armata di 
molte culchc, SI veniua a fcorfeggiar tutti li loro liti vicini,ammazzando, & facendo qualunche 
rrouaua prigione , laqual itola era difiante da quel lito venti miglia, Se chi montaua fopra li colli 
vicini potcua fcoprirla, Se vedere, che per la fua lunghezza vicina fuor della bocca del golfo , Se 
entraua per moke miglia nell'ampio mare,& che fapeua che appreffo a quella li pefcauano oftri- 
che, quali erano grandi, come vii cappello . dimoftrandone vna c'hauea vno delli nofiri in capo, 
nelle quali iì trouauano perle grandi,come vna faua, cuer oliua . ilcbe dimofirò facendo vna pai- 
lotta di terra picciola « Se queito medefimo confèrmaua il Cacique Chiappe, ch'era lì prefente . 
Laqual cofa intefa da Vafco s'allegrò fuor di mifura . &: per farli cofioro amici , Se bencuoli, co- 
minciò a far gran brauerie contrail Ré di detta ifola, Se che voleua al tutto pafiar fopra quella, 
Se diiìruggerlo, Se farne poi fignon Tumacco, Se Chiappe . Se in quefto cominciò a ordinar, che 
più numero di cuJche che fi poteffero hauere, fimetteffino inlieme, Se anche loro faceffino ve- 
nir gli fuoi fudditi a quefiaimprefa, che in pochi giorni Impedirebbe, ma Chiappe Se Tumacco 
cominciarono con vna incredibile amoreuolezza à difconfortarlo , pregandolo che'l nonvo- 
leffe all'hora andar à far quel viaggio , ma differirlo à miglior tempo ; percioche non li troiie- 
ria nauilio alcuno atto à far quel pareggio , efiendo il mare all'hora ( ch'era alli cinque diNo- 
uembre ) troppo graffo con onde grandiffime, talché non fi potria far quella imprefa lènza gran 
pericolo della vita di qualunche v'andaffe . Delle quali cofe fi conofceua, che diceuano la veri- 
tà , percioche foffìando il vento di Sirocco Leuante, inlieme con Olirò, per quelli gonfiaua fuor 
di mifura il mare, Se faceua onde grandiffìme . Se per il romper dell'acque in quellilcogli , Se ifo- 
lette, li fentiua di continuo vno lìrepito, & rumore fpauenteuole. Per alcuni giorni, che flet- 
te Vafco appreffo il lito del mare, furono grandiffime fortune, accompagnate da venti, &piog- 
gic, con infinite faette , Se baleni , che veniuano dal ciclo . &: dalli monti corfero torrenti inefli- 
mabili , che okra gli arbori intieri con tutte le radici , menauano feco anchora faffi d'incredibil 
grandezza . lequali cofe anchor che gli habitanti diceffero effer folite venir ogni anno à quel- 
li tempi , pur pareua , che fuffero molto maggiori all'hora, che mai più per auanti ii fuffero ve- 
dute, Se fentite . Se diceuano fra loro fecretamente, che pareua, che'l mar del Surfuffe fdegnato 
per la venuta de' Chriltiani . pur fattofi fcreno l'aere , Se Vafco intefo che Tumacco Se Chiappe 
haueano non molto lontano dal lito , doue era fondo grandifìimo , alcuni luoghi proprij , tutti 
i pieni d'offri che di perle , doue altri non poteuan andar a pefcar,che li pefeatori fuoi, lafciata l'im- 
prefa d'andar fopra Mola all'efiate futura , volle che li prefati mandaffero à pigliarne . Quelli In- 
diani pefeatori di perle , fono alleuati da piccoli ad entrar nel mare , quando glie quieto , Man- 
dar fino al fondo, percioche dicono, che le maggiori delle dette oflriclie flanno in fondi grandif- 
fimi , Se le mezzane fi trouano poco lontano dal lito , ma le minori, nelle quali flanno le perle di 
poco pregio , fono a canto al lito, doue baste il mare . Chiappe per fatisfar al defiderio di Vafco, 
anchor che luffe la fortuna , ordinò che trenta di quelli fuoi andaffero al fuo luogo,in compagnia 
delli quali Vafco mandò fei compagni,quali fleffero à vedere fopra il lito,come faceffero à pigìiar- 
7e m oftr?c£ le - Qpefto viuaio delie perle era diilante dalla cala di Chiappe forfè dieci miglia,doue giunti non 
delie peiie. hebbero animo d'entrar nelli gran fondi , per effer il mare troppo graffo, ma li miffono a prender 
di quelle ch'erano appreiìo il lito . Se in quattro giorni ne prefero tante , che cancorono fèi India- 
ni . lequali crude furono tutte aperte , & caliate le perle , li miffero à mangiar la carne , che v'era 
dentro^ ual dicono, che parie loro delicatiffima, il che poteua proceder dalla famc,laquale li no- 
ftri lungo tempo haueuan tolcraro . Le perle veramente non erano maggiori d'un gran di ecce*. 
ouer di lente, ma di grandiffìma bianchezza, & molto luilre . Hauendo conofeiute, Se ìntefe tut- 
te le cofe fopradette di quello mare, deliberò Vafco Nunez,di tornarfene al Darien alli fuoi com- 
pagni . malvolle far vn'altra llrada diuerfa da quella,per la quale era venuto , Se prefe licentia dal 
Cacique Chiappe,&: da Tumacco,con le miglior parole,che feppe, pregandogli, che fi conferuaf- 
fcro fani,& che prcito gli ntorneria à veder per far l'imprefa deirifola . In quelli pochi giorni,che 

Vafco 



I 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE. 26 

Vafco era flato con loro , eflì gli haueuan porta tanta affettione , che abbracciandolo non potè-* 
uan far che non piangefTero , &: cofi toccorono la mano à tutti gli compagni , delinquali eflendo- 
ne alcuni molto infermi,che non poteuan caminare,Chiappe voìfe,che reftaffero in cafa fu a , fin 
che tufferò fani, dicendo, che poi gli remanderia con buona fcorta .& coi! fatto, Vafco preti alcu- 
ni Indiani di Chiappe , per guida , pafsò con le Culche vn fiume grande , & entrò nel paefe d'un 
Cacique detto Teaocha, qual inteio la venuta delli nofìri , hauendo per atlanti hauuto notitia di 
ciò che li nofìri hauean fatto in quelli paefì , gli venne incontro molto allegro , &: con humaniffi- 
jne parole à falutargli : inuitandogli ad andar alloggiar in cafa fua , nella quale entrati fece prepa- 
rare da mangiare . Se appreffò fece vn prefente d'oro di valuta di 1 ooo.Cafìigliani,&: 2oo.perle af- 
fai grandi , ma non chiare , perche l'hauean cariate fuora co'l fuoco . Vafco all'incontro prefentò 
à Teaocha duo belli fpechi di vetro , Se altre cofe che gli furono molto care . Se Teaocha gli dille 
chedoueffe far tornar in dietro gl'Indiani di Chiappe,perchelui,accioche conofceffè , che gli era 
ìiffettionato,defideraua mandar delli fuoi à fargli compagnia , &c inoltrargli la fìrada . & coi 1 Va- 
fco glilicentiò ancor che recufaffero, perche cofi da Chiappe hauean commiffione.& al partir de' 
nofìri Teaocha gli confegnò alcuni Indiani per guida del camino , Se altri ch'eran fchiaui carichi 
di vettouaglie,&: mandò per capo il maggior de'iuoi figliiioli,ordinandog]i che non fi partiffe mai 
da Vafco,fìn che da lui non gli f uffe comandato , Queiti Indiani fchiaui erano carichi di pan fatto 
di Iucca , Se di Mahiz , & di pefci falati . di vino coftoro non hanno cognitione,ma beuon acqua. 

Come Tacra Caàque prima fuggito, poi venuto nelle mani di Vafco , fu meritamente punito dette fuefceleraggìni,& 
il ringratiamento fattogli per la punitione da Bononiama Signor e-, con la rifpoUa ctìeffo Vafco gli fece. 

Qu^eftaprouifìonehauea fatto Teaocha, perche fapeua che li noftri haueano a paffar per mon- 
ti, Se luoghi Iterili, Se inhabitati con infinite felue , doue fi trouan affai tigri, & leoni, che a gl'In- 
diani , che vanno nudi fono molto pericolofi . Prefero li nofìri il camino effendo guidati da gl'In- 
diani , verfo vn Cacique nominato Pacra, qual diceuano ch'era huomo molto crudele , &: inimi- 
co de gli altri Caciqui vicini allo flato fuo, per effer più potente di ciafcuno di loro . coltili confeio 
delle lue fcelera^gini , Se dubitando , che li nofìri non veniflèro a punirlo , fapendo non effer ba- 
stante à contraftargli,immediate fé ne fuggì . In queflo camino,che fu nel mefe di Nouembre, in 
due giornate,che fecero afcendendo,&: defeendendo dalli monti afpriflìmi tutti di faffo,fenza her 
ba,ouer arbore alcuno,ftettero li noftri in gran pericolo di morire di fete . perche appreffò l'affan 
no del viaggio difficile,il Sole batteua in quelle valli,&: monti tanto che gli abbrucciaua.& hauen 
do confumata tuttaTacqua che fopra lefpalleportauano gl'Indiani cercauan dell'altra , né in al- 
cun luogo in quelle valli ne trouauano . ma Iddio volfe aiutargli,perche paffando vicino à vna ru- 
pe d'un alto monte, tutto di fopra veftito di felue , Se arbori grandiflìmi , per ventura vedute mol- 
te herbe verdiffime , Se fermatiti per marauiglia,viddero à canto vna grotta molto grande, ch'in- 
traua in detta rupe, dentro dellaquale dalla banda di fopra per tutto ftillauan acque chiariflìme , 
Jequali poi nel fuo fuolo fi raccoglieuano , come in vn gran vafo, dal quale per l'abbondanza del- ' 
l'acqua nafceua vn fiumi cello , che correria giù per il monte . à quello tutti corfero con vna efìre- 
ma allegrezza, &: con alcuni vati fatti di zucche d'arbori fi minerò àbere, Se appreffò empieron 
li vati de gl'Indiani . hauean fàntafìa di fermarti la notte in detto luogo , ma furono difeonfortati 
da gl'Indiani per il pericolo , che diceuano efferui delli Leoni , Se altri animali terribili , iquali la 
notte fi riduceuan al detto luogo per bere. Se per quefìo andati alianti giunterò alle cafe del Caci- 
que Pacra, qual trouorono fenza alcun dentroui , magli altri Indiani vicini fubditi del detto ven- 
nero ad incontrargli, portando loro da mangiar & da bere,dalli quali s'inteferole molte fcclerag- 
gini del detto Pacra, qual fi dilettaua di quel abomineuol peccato , Se vfaua violentia à chi non gli 
compiaceua, &:nuouamentehauea per forza menate via quattro gioitane figliuole d'alcuni Si- 
gnori lì vi cini,delle quali faceuaquello ftratio che gli pareuaper fuo piacere . 

Vafco deliberò per farti amici tutti li popoli,& Signori vicini, di veder d'hauer nelle mani il det 
to Pacra , Se parte con lufinghe, &: parte con minaccie fece tanto, che s'aflìcurò di venirlo à tro- 
viate . Se menò feco tre altri Signori fimilmente imbrattati del medefimo vitio di Pacra.fcriffe Va- 
fco chequello Cacique Pacra,era nell'afpetto il più brutto Se fozzo Indiano , che mai haueffe ve- 
duto^ che alla bruttezza fé gli aggiugneua vna ferocità nel guardàre,che più pretto pareua ani- 
male faluatico , che perfona humana . giunto che fu , lo fece legare infìeme con li tre compagni , 
dicendo voler vdir le querele di quelli che fi lamentauano di lui , Se far giuftitia . Il che intefofì 
còncorfe vna infinita moltitudine ad accufarlo , sì de' Signori vicini , come d'Indiani , prouan- 
doglifu'lvifo gli enormi delitti , & grandiflime ribalderie, Se principalmente d'hauer sforzato 
tutti gli giouani, &legiouane, che gliveniuano alianti, onero che intenderla, che tufferò in 
alcun de' luoghi vicini . per la qual cofa Vafco lo condannò che infìeme con li tre compagni vafco h 
viui fuffero deuorati da quelli cani , che di fopra habbiam detto , che Vafco menaua feco , quali ™^i"^ a ' 
auezzi à correr adoffo à gli Indiani nelle battaglie , come furono loro apprefentati cofìoro lega- d"ie pi- 
ti, in vn momento gli mangiarono infmo à gli offi . Ma auanti che gli faceffe morire, lo diman- (*£% r |! 
dò doue egli haueua il fuo oro , qual diffe non ne hauerc , & hauendogli mofìrato li noftri alcune baidaie. ' 

Viaggi vol.terzo. D a lame,&; 






SOMMARIO* DELL'INDIE OCCIDENTALI 

lame, Se catenelle, che in vna (uà camera hauean trouate , qual poteua valer da i <joo. cafìigliani, 
diffe che quell'oro hauea hauuto dalli fuoi anteceffon,&: ch'erano morti quelli che lo raccoglie- 
uano, Se che mai s'era dilettato d'hauer oro, né pofloui cura alcuna . né altra parola di bocca gli 
potette cauare . Per quefta feuerità fatta conerà Pacra,iì fece tanto amici, Se beneuoli tutti li Ca- 
cio ui vicini,che vn di loro nominato i3ononiama, intefo che Chiappe (appreiloilqual reftarono 
<*li ammalati ) gli rimandaua a Vafco con feorta , gli andò ad incontrare, menandogli a cala fua, 
cloiie dette loro da mangiare abbondantemente , &: appreffo donatogli oro per valuta di io o o. 
cafWliani, volfe venirgli accompagnar fin al luogo di Pacra,doue era Vafco . alqual di fua mano 
o-Ii confe?nò,dicendogli : O luiomofortiffimo, Se giufhffimo, ecco che t'appreiento li tuoi com- 
pagni, liquali coli come fono giunti alla mia cafa, coli te gli contegno . Se fé quello è flato poco 
feruitio alli tanti benefìci j , che n'hai fatto, colui che fa venir li tuoni, 'Se le faette dal cielo fopra gli 
huomini cattiui,&; a noi con buon tempo dona il Mahiz, & la Iucca, ti polii rimeritare . Se detto 
quello alzati gli occhi verfo il Sole,dimoftraua quello, poi diffe : Tu con la tua venuta n'hai leua-^ 
to via vn crudeliflìmo tiranno,^ inimico, Se dato pace perpetuali noi, Se a' noflri figliuoli . per il 
che pentiamo , che tu, Se li tuoi compagni fiate difeefi dal cielo, Se però in eterno ne renderemo 
o-ratie a quello che t'ha mandato in quelle bande . Con limili parole dicono, che parlò Bononia- 
maà Vafco, qual lo ringratiò grandemente della buona compagnia,&: accetto fatto alli fuoi com- 
pa<nii,&: appreffo gli fece affai prefenti delle cofe fue. Da coftui Vafco mtefe molti fecreti di quel- 
li paefi, Se doue fi trouaua oro affai , Se veramente in ciafeuna cafa de gl'Indiani trouorono qual- 
che lama, ò catenella, che portauano al collo , ò alle braccia , ò fopra il petto . Detto Vafco non 
potè far alcuna efperientia di far cercare, imperoche di 1 9 o. huomini,che menò feco dal Darien, 
di fettanta,& alcune volte al più di ottanta, li potè feruire . & gli altri bifognò andar lafciando in- 
dietro in diuerfi luoghi di quelli Cacique amici fuoi, perche caddero in diuerfe infermità,^ fopra 
eli altri,quelli ch'erano venuti dall' ifola Spagnuola,che non potettero tolerar il mangiar folamen 
te pane'di Mahiz con herbe faluatiche fenza fale, Se bere acqua, Se qualche volta ancora non ne 
hauendo da poterfene fatiare,efTendo vfì nella Spagnuola à viuer con più delicati cibi . ma quelli 
del Darien erano affuefatti a difagi grandiffimi , ài forte che non è huomo,che'l poteffe penfare . 
§C però cofloro patirono più gagliardamente l'afperità di quefto viaggio. 



La difficultà, c'hebbe Vafco nelpaffar certe felue, & paludi. T*el Cacique Bucchebua^ . Rjngratiamento, 

& dono fatto à Vafco per Chionfo Cacique per la giufiitia vfata contra gli federati . 

CoHumi di quegli Indiani nel mangiarti . 

Vafco in quefto luogo di Pacra flette trenta giorni , parte per farfi amici tutti li popoli vicini^ 
Se per hauer di quelli cognitione , Se parte per nilorare tutti li compagni . Dipoi con le guide 
dateli da Teaocha fi drizzò verfo il paefe di Comogro , doue corre vn fiume del medefimo no- 
me, &pafsò alcune montagne aldefcendere in detto paefe , nelle quali non trouò alcuna cofa 
da mangiare, faluo che herbe faluatiche , &: frutti d'arbori faluatichi . Quel paefe era fìgnoreg- 
<nato da duoi Indiani parenti, l'uno chiamato Catocho , Se l'altro Ciunza . coftoro lo vennero 
ad incontrare , Se gli dettero vn poco di pane ,, offerendoli di fargli compagnia . per la qual cofa 
Vafco licentiò gl'Indiani del Cacique Teaocha , OC menò feco quelli duoi Caciqui , Se ltette tre 
giorni a far vn camino molto difficile, per alcune felue, tanto fpeff e, che con le feure era forza al- 
cune volte farfi la fìrada , &: poi bifognaua paffar attrauerfando valli fopra alcune paludi , nelle 
quali fi affondaua di forte, chefpeffo fpeffò qualche Indiano, che andaua auanti fi vedeua in- 
ghiottirli dalla palude , alche li noflri prouedeuano con tagliar affai legnami , Se difendergli fo- 
pra per poterui parlare , Se cofì paffarono quefle tre giornate con grandiffimi trauagli , &: quali 
morti di fame . Se la difficultà di queflo camino caufa il non effer commertio alcuno di quelli 
Caciqui davn luogo all'altro, effendo inimici di continuo, &: facendoli fchiaui,& ammazzan- 
doli l'an l'altro . pur giunterò alle cafe d'un Cacique detto Bucchebua , qual trouorono ch'era 
fuggito alle felue con tutti gli fuoi , Se haueua laici ato le cafe vacue, prefi alcuni de' fuoi India- 
ni, &: mandatogli adire, che tornaffe , che non gli fariano difpiacer alcuno : coflui gli rifpofe, 
che s'era fuggito non per altro, fé non per vergogna, che non haueua il modo di poter accettar 
li nollri honoreuolmente, Se come meritariano, non hauendo alcuna cofa da dargli da mangia- 
re . Se per fegno d'amore gli mandò à donar alcuni vali piccoli fatti d'oro. dicendo,che fé non luf- 
fe flato fpogliato da vn' altro Cacique in vna guerra c'hauea hauuto feco , gli hauena portato più 
oro . li noftri veramente ancorché l'oro che gli mandò gli luffe piacciuto , haueriano più preito 
voluto qualche vettouaglia,che oro, perche con quello non fi poteuano aiutar à cauariì la la- 
me, pur pafeiuti con certe radici faluatiche, Se acqua il partirono. Se andati alcuni miglia,vid- 
dero fopra vn colle alcuni Indiani nudi, che faceuano cen ni alli noflri , che li fermaffero . Vafco 
ordinò, che non s'andaffe auanti : ma che fi vedeffe quel che voleffin dire . Fermati li noftri, gli 
Indiani gli vennero fubito a trouare, Se col mezzo de gli interpreti ch'erano con li noflri, s'intefe 
il parlar di coftoro , che fu in quefto modo : Il noftro Signore Chiorifo deriderà la voftra ialute, 
Se il voftro contento. Se hauendo intefo che fiete huomini forti, Scgiufti, perche punite quelli 
che fanno ingiurie , Se li cattiui , Se peflìmi huomini leuate via dalla terra , però per hauer quella 

notitia 



DEL S, DON PIETRO MARTIRE. 



*7 



Prcfenti di 
ma, 0I0 nianda 



^. noticia di voi v'ama, & ha inreuerenza. grande allegrezza gli faria fiata, fé fuffearriuati àcafa 
fua , doue v'haueffe potuto accettare , &c dami delle tue vettouaglie , & fi l'aria reputato più felice 
hauendoui appreffo , che non fi reputano quelli , c'habitano doppo la morte appreffo il Sole . ma m 
dapoi , che La forte gli è fiata contraria, che in quello voi Irò viaggio non ticte pattati appreffo ca- tiTvafc'o, 
fa tua, ma lontani , in fegno di beneuolcntia vi manda quelli pochi pezzi d'oro . & con vifo alle- 
gro ridendo gli detti Indiani gli porfero trenta , come taglieri d'oro , limili a quelli con li quali li 
noftri preti coprono il calice nel dir la merla, li quali taglieri quefti Indiani con alcuni cordoni: 
portauano appiccati al collo , che pefauano da fettecento casigliani, dipoi flati vn poco ne f eccno 
intendere , c'haueano non troppo lontano vn lìquor loro inimico , qual era ricchiilìmo d'oro . &c 
che ogni anno gli andaua à moleftar rubandogli , &: facendogli feniani , &c anchor chernon lo 
efprimeffero fuori, pur pareuache voleffer dire , che minando queflo fìgnoreli Chrifh'ani haue- 
riano quanto oro voleffmo , &loro fuoi amici fariano liberati da coficrudel inimico, la qual cofa 
mofirauano con gefli à gl'interpreti , che faria facile , volendo fargli fpalle , &; che loro fariano li 
primi à cominciar la guerra , Vafco gli fece rifponder che ringratiaua il fuo fìgnore della buona 
fua volontà , &: del prefente , & chefleffedi buona voglia, che pretto gli mandarla aiuto, che po- 
ma vendicarli de gl'inimici, & che gli acc^^ all'incontro dell'oro quattro feure di ferro con 
le quali potriai tagliare quel che voleffero. le quali loro prefero con grande allegrezza , perche di 
quelle gl'Indiani tengono maggior conto che dell'oro , perche dicono , che l'oro è cofa vana , &: 
cercai! folo per fatisfare all'appetito, & a gli sfrenati defìderij . &c che chi mancaua di quello , non 
mancaua d'alcuna fua commodità. Cofforononvfano nel cibarli quelle delicatezze, che vnV rozzo mo 
mo noi , non vanTauorati , non touaglie, non mantiìi, folo gli fìgnon hanno vafì d'oro in fu la d ° dl viue " 
menfa , gliakxi con vna man tengono il pane , ò di Mahiz , ò di Iucca , con l'altra , ò pefee arro- ie ' 
Aito , ò altra tpofa che mangia per companatico , &c con quelle cofe cacciali via la fame . della car- 
nerare volte guftano. fé qualche volta accade che s'habbino à nettare le dita, per hauerfele con 
qualche cibo vnte , fé le nettano, ò à piedi , ò à fianchi . quefio mede! imo fi dice , che fanno quel- 
li che habitano la Spagnuola . Quando fi voglion bene far netti , fi tuffano ne' fiumi , il che fan- 
no fpeffo j &: coli fi lauano tutto ii corpo «, 

Come arriuorono al Cacique Toccborrofa , & quiui Infoiatigli ammalati andorno nello flato del Cacique Tumanama 

qual fatto prigione con ottanta f emine per lui tolte per fov^a à diuerfì Signori, ifcufatofì, & 

liberato fece à Vafco vn prefente di valuta di 4500. Casigliani, 

Li noftri partiti di qui andorono più auanti con affai oro, ma molto mal conditionati per la fa- 
me, tantoché arriuorono al Cacique Pocchorrofa , "doue per trenta giorni pafeendofi di pane di 
Mahiz effendo affamati fi fatiorono. Pocchorrofa intefa lalor venutali fuggì, nientedimanco 
perfuafo dalie buone parole , Se promeffe di Vafco tornò , alla tornata del quale furono fatti dal- 
ì'vna parte , &c dall'altra dmerfi prefenti , Vafco donò à Pocchorrofa delle cofe che haueua , lui 
all'incontro donò à Vafco tanto oro , che valeua 4500. cafligliani , con alcuni fchiaui . Volendo 
Vafco partir di quel luogo , gli fu fatto intendere che gli bifognaua paflàr per lo flato d'un Caci- 
que chiamato Tumanama . Quello é quello fignore ch'altra volta s'intefe dal figliuol di Como- 
grò effer potentiffimo,&: da temerne affai, appreffo del quale molti de' famigliari del detto figliuo- 
lo di Comogro erano flati fchiaui , effendo flati vinti in guerra, la potentiadel quale all'arriuar 
delli Chriftiani fu conofeiuta effer piccola, 

Trouorono che quefio Cacique non era di là dalli monti , come fi penfauano, né haueua tanto 
oro , quanto haueua riferito il figliuolo di Comogro , penforono non dimanco di faccheggiarlo. 
Era quefio Tumanama nimico di Pocchorrofa. per quefio quando Pocchorrofa intefe la fantafia 
di Vafco, ch'era di diflruggere il fuo nemico , gli piacque molto quefio difegno . Lafciò adunque con aftu- 
Vafco nel paefe di Pocchorrofa tutti gli ammalati , & chiamati à le feffanta , che haueua fani , & ^^Z 
molto animofi, efpofe loro quello fuffe da fare, &c in vn giorno fatto il cammino di due, à fine che giunie va- 
Tumanama non haueffe tempo à mettere mfieme gente , fucceffe loro quanto haueuan difegna- c ^aml a ' 
to. perche al principio della notte infìeme con gl'Indiani di Pocchorrofa l'affàltorono,&: trottato- w™ H a °- 
lo fprouifiolo prefero, infìeme conduoi Indiani cheteneua appreffo di fé , bc So. femine, le quali "" 
per forza à diuerfì Cacique haueua tolte.tutti gli altri fubditi erano fparfì in diuerfecafe all'intor- 
no, non penfando à cofa alcuna di guerra , ma ficuri , Se orioli . le habitationi di coiloro non fono 
contigue, anzi ieparate, &: tutte di legname, & coperte di paglia, & herba, ò altra f ìmil cofa,moL 
to forti, alla cafa di Tumanama n'era appiccata vn'altra , non inferiore à quella , la lunghezza di 
quelle due cafe, fu referjto effer di 1 io. pafra,&: la larghezza di 50. &c eran fatte coli grandi per far 
raifegna de gl'Indiani da guerra , qualunche volta à Tumanama era moffo guerra . Prefo che fu 
Tumanama , con tutta la fua compagnia di femine , le genti di Pocchorrofa lo fcherniuano , fpu- 
tando loro adoffo , &: facendo moki altri atti di difpregio , iquali in quelle parti s'vfano . &: quan- 
do la nuoua fri fparfa fra li vicini al fuo flato, tutti ne faceuan gran feff a , pei che effo era loro mol- 
to in odio. Vafco minacciaua Tumanama, ma fimulatamcnte, perche l'animo fuo non era di 
fargli alcuna villania , &c diceuagli : Ladrone , tu patirai le pene delle tue fceleraggini , tu molte 




U re. 



/ 



Viaggi vol.terzo. 



P 5 volte 



Oro preferì 
tato à Ya* 
ite. 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

voice hai minacciaci li Chriiliani,&: decco che fé mai veniuano al paefe cuo , che per li capelli gli ; 
fìrafcHiarelli al fiume , che è qui vicino , cu farai al medefìmo fiume ffrafeinato , &c cencroui fub- 
merfo . Ec fubico comandò > che fuffe prefo , mentedimanco accennò à compagni , che la volon- 
tà fua era di perdonargli , oc coli l'infelice Tumanama cucco fpauencaco, peniando che-tutto que- 
llo futle tacco , & detto da vero , proffrato in cerra domandò perdono à Vafco , affermando che 
mai haueuacali cofe decte,& che forfè qualchuno delli fuoi corcegiani imbriaco, haneua vface fi- 
rmili parole . li vini di quel paefe , benché non iiano d'vue , comehabbiam decco , niencedimanco 
fono acci à imbriacare. aggiugneua alle fopra decce parole ancoraché gii fignori vicini per inuidia 
l'haueuano accufato, &c ìinco di lui fimiii cofe,&: promeffe, fé gli era loro perdonato,dare a Vafco 
vna gran quantità d'oro.& ponendofi la man defera al pecco dille fempre hauere amato, & temu- 
to gliTChniliani, perche haueua incefo che leMachane,cioé le fpade di quelli cagliauano meglio, 
&; erano più acute, che le fpade delli fuoi.& voltandogli occhi verfo Vafco diffe; chi Tarebbe quel- 
lo , fé già non f ufTe fuor dell'intelletto , c'hauefle ardire alzar la mano conerà la tua fpada : con la 
quale puoi in vn colpo fendere vn'huomo per mezo : non ila alcuno, che creda effer video mai di 
mia bocca parole limili à quelle,che da ce ho inedie conerà li Chrifiiani. Quefte>&: moke altre pa- 
role diffe Tum anama,&: già penfaua cfler vicino alla morce,quando Vaico finfe efferfì moffo per 
le fise lachrimoie parole , 6c con benignafaccia parlandogli comandò che fuffe lafciato. 

Mentre ch'erano à queflo ragionamento , gii feceporcare Tumanama ranco oro , che valeua 
1 500,. cafiigliani , cucco di catene , delie quali s'ornauano le ine fcmine . il feguencc giorno ne tu 
portato la valuta di 3000. casigliani dalli cortegiani , per la pena di quello c'haueuan detto con- 
tra li Chrifiiani . ma volendo Vafco fapere donde fi cauaffe quell'oro , non volfe mai Tumanama 
confeifare, che fi crouaffe nel ilio paefe, ma fempre diffe , ch'era flato porcaco alli fuoi anceceilòri -, 
dal fiume Comogro, il quale era a mezo dì , ma gli huomim di Pocchorroia 5 diceuano , che non 
voleua dirne la verità, &c affermauano, che'l paeie fuo abondaua d'oro, & ch'egli era ricchiiluno. 
all'incontro Tumanama diccua non fapere effer nel fuo paefe alcuna minerà d'oro , &c effer vero, 
che fé ne è crociato alcuna volta qualche grano , ma che lui di quello haueua cenuro poco conto, 
riè mai v'haueua actefo , perche non fi poteua far tal cofa , fé non con lunghezza di tempo, &c con 
gran facica, &: poco vtile. 

Come Vafco fatto cauare in alcune terre di Tumanama , & trottato alquanto oro , effendofi ammalato ritorno alpa- 

la-^o delvecchio Comogro , al quale perla fua morte eraxfucceffo il figliuolo , & preftntaùfil'un 

l'altro, ritornò in Daricn fatto capitano di tutte qutfli genti dal I{e Cattolico. 

Trouandofi le cofe in quefto modo , à Vafco , vennero quelli , li quali eran rimarci ammalati à 
Pocchorrofa,& arriuarono alli 24. di Dicembre 1 5 1 3. & feco porcauano alcuni inflrumenti da ca- 
uare oro. & perche il giorno feguente era la Naciuica di noftro Signor Iefu Chriff o, lo volfe Vafco 
celebrar lènza operar cofa alcuna, ma il giornodi San Scephano , andò à vn moncicello non mol- 
to loncano dalla cafadi Tumanama, & perche gli panie, che'l terreno teneffe d'oro, fece fare vna 
foffa profonda vn palmo, &c mezo , & in quella trouò grani d'oro non molco grandi, per quefto iì 
può dire che quello che dalli vicini era ftaco decto à Vaico, era la verità , &c che li fatti refpondeua- 
no alle parole , anchor che mai poteilìno far dire à Tumanama , che nel paefe fuo fuffe oro. il che 
penfauano alcuni farfi da Turnanama,perchedi quel poco oro,c'haueuan trouato, ne teneua po- 
co conto . Se altri diceuano , che lui ftaua in quefla oflinacione folo , perche non harebbe voluto, , 
che li noflri tiraci da quefto oro, fuffer andari ad habicare in quella prouincia . Ma quefto poco li 
giouò, perche Vafco con gli alcri fuoi eleffero per habicare laprouincia di Tumanama , & quella 
di Pocchorroia, &penfauan d'edificare noui caftelli in ciafeuna di quefle,sì perche fuffer,come vn 
ricerco à quelli Chriftiani , ch'andaffero à quelle bande , per paffare al mar del Sur, iì perche pa- 
rcua loro, che quella cerra fuffe molco acca à produrre qualunche forre di biada , & arbori. 

Volendo perall'hora parcir Vafco di quel luogo, volle di nuouo far proua d'vn alerà eerra, la 
qual al colore inoltrarla effer molto acca a generar oro , èc coli facca vna foffa non molco profon- 
da, in poco cempo referifeono effèrfi crouaco caneo oro, quanco era vn cafìjgliano non però in vn 
folo grano,mam più. Vafco allegro per quelli fegni, decce buona fperanzaa Tumanama, d'haue- 
re à cenerlo per amico, pur che lui non delle moleflia ad alcuno di quelli,che lui fuoi amici lafciaf- 
fi in quelle bande, &c gli perfuafe, che accendeffe à cauare oro più che poceua, Tumanama rimaflo 
in buona amicicia con Vafco,per mofìrare quanco di lui fi fidaua,voloncariamente gli decce vn fuo 
figliuolo, folo accioche conuerfando fra li noflri, imparaffe la lingua, Se li coftumi noflri, infieme 
vsfeo giuri C on la religione - In quello rempo Vafco era grauemence ammalaco di febre , perla facica grande, 
t o a "cT p a nel c'haueuaduraca, &: perla fame, oc fonno, c'haueua coleraco. per quello partendo di quel luogo fi 
fé di comò f ece p 0rta re fu cerei legnicene chiamano Amache da' fuoi fchiaui Indiani , gli alcri compagni, par- 
te andoron per'lor medefimi , parce per effer mal conditionati , andoron iofìencaci da gl'Indiani, 
li quali canco eran debiii,che gii fofleneuan folto le bracci a, &c arriuaro al palazzo del vecchio Co 
mogro, del quale di fopra è iacea affai mcncione , lo trouò morco, &c che'l figliuolo era fucceffo in 
fuo luogo, Oc prefo il nome dei padre fi chiamaua Carlo . E' il palazzo di quefto Cacique ap- 
piè di 



■ 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE; 28 

^ pie di monti molto ben cultiuati , & ha dalla banda di mezo di vna pianura di circa ventifei mi-. 
glia molto abbondante , Se graffa . quella pianura gli habitatori chiaman Zauana , dopò quella 
iono li monti altiffìmi , quali habbiam detto diuidere li duoi mari , cioè il mare del Sur , dal ma- 
re del Nort. da quelli monti difeende il fiume Comogro,ilquale feorrendoper quella pianura, 
Se per valli d'altitfìmi monti, doue riceue molti fiumi,&: fonti, chedifcendon da quelli, va à sboc- 
care nel mar del Sur,cioè di mezo dì,&: è lontan dal Darien circa 70 , leghe verfo ponente . Co- 
me Carlo intefe il venir delli noflri , venne loro incontro ballando con molti Indiani , Se facendo 
grandillìma allegrezza , menogli al palazzo,doue dette loro da mangiare abbondantiffimamen- 
te , poi gli preferito oro per valuta di due mila casigliani . ma Vafco gì i donò all'incontro molte 
delle cofe fue , &: tra l'altra vn faio di panno , &: vna camiicia fottile di tela , Se alcune feure per 
jpoter tagliar arbori,&. fabnear cafe , che gli furono molto care. Se fubito il detto Carlo fi volfe ve- 
fhre delli preferiti donatigli da Vafco , tenendoli 'molto fuperbo,& da più d'alcun'altro Cacique 
vicino .fiato qui Vafco alcuni giorni auanti , che partifìe , chiamato à fé Carlo con moki delli 
fuoi principali gli diife:C'hauendolo conofeiuto prudente, Se grande amico delli Chrilliani,dalli- 
quali vedeua elfere flato honorato , Se accarezzato , lo pregaua , che doueffe continuare in que- 
fto buon volere , né mai partirli dall'obedientia del Rè Catholico . Se volendo , che gl'inimici 
fuoi vicini mai gli potellìn nuocere , Se- che fempre li Chrilliani fufTero in fuo aiuto , Se difendete 
fero le fue cafe ., mogli , Se figliuoli , l'effortaiia à raccorre più oro , che glifuffe poffibile, per pre- 
sentar al Ti ba, che coli chiaman vn gran Rè , volendo intenderli Rè òitholico . detto quello li 
miffe in cammino à dirittura alla cafa del Cacique Poncha, doue hauea promellò à quelli del 
Darien , tornare , fubito che potefìe . Se in quello luogo trouò effer arriuati quattro giouani ve- 

J miti dal Darien per incontrarlo per fuo ordine , Se per dargli nuoua, che là eran giunti alcuni na- *, 

urli dalla Spagnuola , carichi di vettouaglie . per la qual cofa lui pref i venti delli compagni li pi ù 
fani , à gran giornate fé n'andò al Darien . gli altri lafciò appreffo Poncha con ordine di mandar- 
gli con duoi nauili à leuare , fubito che fuffe arriuato al Darien , come poi fece . Se queflo fu l'an- 
no 1 5 14. alli 19 , di Gennaio . arriuato Vafco al Darien , con quella preflezza , che gli fa -poffi- 
bile , fcriffe al Rè Catholico , dimoflrandogli quanto haueua operato , in quelle bande . le let- 
tere al Rè furon molto grate , ilche dall'effetto^ fi conobbe, perche doue Vafco , come s'è detto , 
era flato giudicato rebelle di fua, Maeftà, fubito tornò in gratia,& fu fatto Capitano di tutte £*£{!£ 
le genti, che fi trouauan nel Darien, &,giuilamente perche coli meritauan le fatiche, Se difagi e eneraIe » 
tollerati in vna coli grande > & .degna imprefa , cornea fuo luogofi dirà. 

Come Vafco intefo , che /opra il fiume Daòaiha in certi monti fi trouaua oro infinito , andò con 500 , huominià quel- 
la volta , &affaltati da quattromila Indiani , appiccatofi vna gran %uffa prima furono fuperati gl'Indiani, dipoi 
rinfon^atafi la pugna Vafco grauemente ferito , fu confiretto ritornar fi in Darien. 

Effendoli ripofato il capitan Vafco alcuni giorni , Se rill oratoli delle fatiche , molti huomini 
principali del Darien lo vennero à trouare , dicendogli , che haueuano intefo d'alcuni Indiani 
flati molte leghe fra terra , come fopra il fiume Dabaiba , qual mette capo nell'vltimo angulo del 
golfo d' Vraba con fette bocche , Se per la fua grandezza , come di fopra s'è detto , fu chiamato il 
Rio grande, ouero di S.Giouanni,habitauano in alcuni paludi molti indiani, quali andauano alli 
monti vicini , doue raccoglieuan infinito oro , Se quello poi barattauano in diuerfe cofe , che fa- 
) ceua lor di bifogno per il viuere , Se cafa fua . Se che chi faceffe quella imprefa troueria molto oro 
appreffo detti Indiami , che tengon del continuo raccolto . queflo partito piacque grandemente 
à Vafco , perche era defiderofo di veder cofe n'uoue . per il che metti infiem e 500, huomini con li 
detti del Darien, Smontati parte fopra Brigantini , ,fi miffero à nauigare al contrario d'acqua 
sa per il detto fiume . qual doue sbocca nel golfo fopradetto è gradi fei fopra l'Equinottiale . Se an- 
dati per fpatio di 40 , miglia fempre trouauano d'una banda, &; dall'altra grandinimi paludi con 
canne,&. giunchi,ch'erano molto grofii.&: la notte infiniti pipiflreli,& zanzare molto grandi,che 
<di mordeuano . vedeuan ben di lontano alcuni monti,ma non vi poteuan andar, impediti dalle 
dette paludi.vedeuan anchora molti arbori limili à palme altifìimi.incontroronfì in molte Canoe 
piene d'Indiani tutti armati difreccie , Se archi , quali come vedeuan li noftri tirate le freccie, fi 
metteuan a fuggire per alcuni canaletti di detti paludi,tanto flretti,ch'era impoffibile potergli giù 
gnere . Pur dapoi fatti circa <5o,miglia trouoron vna grande pianura, doue queflo fiume taceua Defcmione 
vn lago , nelqualeera vna Ifola tutta piena d'arbori di palme altiffime fopra lequali per effer nate ni»» Lbltà 
Ynaappreffol'altra,hauean fatte le fue habitationi gl'Indiani, attrauerfando legni dalli rami tadagrin- 
d'una all'altra , & poi ferrando all'incontro con altri legni, Se fòglie, tale che pareuano come 
palchi coperti , Se ciafcuno haueua certi legami di liroppe appiccati al tronco,per li quali vi mon- 
tati-ano fopra , Se tutti quefli palchi eran continui Se appreffo l'uno all'altro , per la dentiti de gli 
arbori , che di lontano pareua cofa llrana à vedergli , perciò non fi poteua comprender fé flirte- 
rò habitationi , ouero bofeo folto. Di fotto quelli palchi, erano adunati circa quattromila In- 
diani,tutti armati d'archi, &: freccie venenate,&: dardi lunghiflìmi, quali con vn certo legame ap- 
piccatoui tirauano , oue voleuano . haueua tutta q uelia moltitudine di cafe vn canale in mezzo , 

Viaggi voi. terzo. D 4 che la 









SOMMARIO DELL'I NDIJE; OCCIBLNTAlLI 

che la diuideua in due parti,doue erano legate molto delle loro Canoe . In quello canal effendi j 
varco vìen entrato Vafco Nunez,con tutti li compagni furono affaltati d'ogni canto da' detti Indiani , &c gli 
ana'finef^ furono tirate tante freccie venenate,&: dietro,&; dauanti, che non fu potàbile di coprir lì rato con 
iito, & mai gli fcudi,che non ne fuffero feriti al primo tratto piu-di i o7,quali morirono . Vafco effcndoii tro-: 
yag"S! llit0 uat0 in tante zuffe con Indiani, &; in tutte riportatone vittoria, non volfepatir quella vergogna,* 
mafmontato iopra vna ripa con il reflofìmifìè ad ordine,meglio che potette, perefferiliito tut-> 
to intricato d'arbori . Se con gli fchioppi cominciò à {aiutargli . Gl'Indiani vdico lo ltrepito . 38£ 
veduto il fuoco fi miffero à iuggire , ma vedendo , che li noflri voleuano montare iopra fi palchi,, 
doue erano lor mogli,&: figliuoli, come arrabiati ira quella deniìtà d'arbori vennero di nnouo acf 
allattargli, non {limando lamorte,&: tirorono tante freccie , & dardi, che la maggior parte de gli- 
{montati furon feriti , &: Vafco medelìmo Irebbe due f ente,vna fopra'l vifo d' vna fpada di legno,, 
laqual taghaua,come ie la tulle fiata di ferroj'altrafu d'vn dardo , che gli pafsò il braccio diritto.' 
Quelli,clVeran reilati ne' Brigantini da gl'Indiani , ch'eran dall'altro canto del canale,iurono iì- 
milmente per la maggior parte .feriEi,caco che 'finalmente Vafco ferito con gli altri molto mal trac 
tacj,furono cofìretti tornarfene alle barche à feconda del fiume, & andartene al Darien . 

- : -7 ' b ■ : ' - • "' : 

Come Tenaria Gouernator della terraferma dell'Indie occidentali, dopò [coperte alcune Ifole, monti, fiumi, & pof-~- 

li, entrò nel porto di Santa Maria , doue babitano buomìni ferocijjimi , .& come furono ribàttuti 

da' noflri . delle girne trouate per (Jon^alo Hermandes , & d'una gran valle ■■■'-■ 

molto babitata,& diuèrfecofeiCbt fm quella fi muorono.. • ; -. ■: 

jetrariaGo Ma torniamo à Petraria gouernator della terra ferma dell'Indie Occidentali, qual partì, come 
Scuind'ie^ ^ *°P ra naDDÌam detto con l'armata di 17, nauili , & 1 200, huomihial principio dell'anno 1 514, 
" ' e ' & in otto giorni giunfe all'itola delle Canarie,che li chiama la Gomera,doue ftetfé i ^giorni- per: 
fornirli di acqua,&: legne,&; ancora per acconciare il timon della nane capitana, che per fortuna' 
fé gli era rotto, poi meffofi in mare alla volta di ponente,ma vn poco verfo Gherbino,a : ' 3,di Giù -^ 
gno,arriuò all'itola delli Gambali detta la Domenica,gradi 14, fopra l'Equinottiàlé \ doue flette: 
quattro giorni per far legne,&: acquarne mai vidjdehuomo,ò vcfìigio d'alcuno,che vi fuffe fiato,: 
ma vi trouò gran copia di granchi marini y tSa dilagarti . Dfquipàrtitofi parlando alianti l'ifela> 
Matitina,Guadaluppo,& Galante,encrò in t vn mare pieno di molte herbe, per ilqualehabbiamoi 
detto,chenauigò l'AdmiranteChriiloforoGolombo , :qàtlal deità} .né da quelli altri s'e potuto/ 
intendere la vera caufa , donde procedino quelle tante herbe,né fi fa fé le nafehino nel fendo del 
maré,& poi venghino à pelo dell'acqua , comefivedein molti laghi ,0' veròcHe nafchmo ne gli* 
fcogli,& ifole vicine, lequali fonoinfinite ? & poiper furia ài venniipiccateda quelle,- vadino nota- 
do fopra'l mare . Quattro giorni dipoi partiti dàll'ifola Domemca , andando verfbponente, feo- 
perfero monti altiffimi foprala terra ferma , carichi di neui, douetrouoronograndiiiìmacorrcn- 
thia del mare verfo ponente ; .&: pareua,che l'acque fuffero d'vn rapido torrente. Da' detti mon- 
ti correria il fiume Gaira gradi ri, fopra l'Equinocciale;, doue furono rotti li noflri con Rodorica- 
Colmenar,& molti altri fiumi della proumcia de' Caramairi , doue fono due bellifsimi porti, vno 
nominatodi Cartagenia,gradi dieci & mezo:l'alrro di Santa Maria gradi vndecnbpra l'Equi noe, 
tiale . Ma il porto ài S. Maria e più vicino ammonti deile nani', pereioche quali giace alle radica 
ài detti monti . Il porto di Cartagenia e più verfo ponente circa 50,^ piuleghe^ in quello por- 
gono diss- codi S.Mariatrouorono gli habitatorieffere.perfoneferocifsime,& grandi arcieri, sì gli huomi- I 
ue^ifhabi- ni,come le femine,iquaìi veduti i noflri, fi fecero loro incontro con tante faette venenate,ch'era . 
f«oafl?mi° maraui g^ a a ve( tere,& la moltitudine, &: l'animo di quelli,c'hauef fero ardire, vedendo tanta ar- 
mata volerla combattere. Pur poi da' noflri furono difearicate d'arti gliarie,per il f uoco,& firepi- . 
co, che fentirono , fi miffero à fuggire , pereioche panie loro, che fufiero faette, che veniffero dah 
cielo,lequali habitando appreffo quegli alti monti fentono fpeffo . Il gouernatore miffe in terra- 
in detto porto da 9©o,hubmini,qual e dicirconferentia circa tre leghe,profondo, & d'acqua tan. 
to chiara,che lì vedea nel fondo ogni picciola pietra. In quello porto sboccano due fiumi piccio-- 
li,& atti iolamenteà nauicarui con canoe, nelliqualìfiumi,^: porto,trouorono gran quantità di> 
pefci,cofi marini,come d'acqua dolce,& molte herbe y 5c cafe di pefeatori , nelle quali erano infi-- 
nite reti lattea diuerf ini odi di filo di cottene , &: diradici d'herbe , alcune lunghe, & largheconi 
pietre appiccate da vna bada, altre ilrette,& fatte in forma di facco,legate ad alcuni legniìunghi> ■ 
quali ficcano lotto il mare,quando pefeano. trouorohui ancora affai quantità di pefei falati ) & al- ; 
tri fecchi, de' quali ne haueano acconci affai fopralegni con fogìie,«S£ pareua,chefuffèro prepara-- 
ti per portar in qualche paefeiontano,trouarono anchora cantari, fcodelle, taglieri , & pignatro 
fatte di terra cotta benifsimo lauorate . ma fopra tutto fi marauigUarono d'alcune, cheerano,co- 
mevrne grandi di terra cotta, che adoperano à cenemi l'acqua hefea, tutte dipinte di varij colo-; 
ri con ammali, & fiori . Gl'Indiani anchòrche fufiero flati ributtati , come viddero cntraiei no-: 
fìri nelle loro cafe,doue erano rimafe molte fèmine, e fanciulli, tornorono di nuouo,come arrab- : 
biaci ad affaltare 1 noflri con freccie, ma f ìmilmente con gli fchioppi furono fugati , &: rotti . &: li- 
iioftrigli feguitorono per fpacio dLvnalegha.donde ritornati trouorono inalcune altre caiemol-; 
■ -' ; 1. , . -.. ., . : ,iV te 



DEL S.DON P I E T 11 O MAR T I RE. 



29 



A te ftuore , ch'erano f atee di canne fottili , sfeffe , & d'alcune herbe , & di fparto . ma.prima tutte 
•quelle cofe erano fiate tinte di varij colori , cioè giallo, roflò , azurro tiniflìrhi , & poi teffute con 
granditfìmaarte, perche li vedeuano ritratti leoni, tigri, aquile, &c altre forti d'animali . Umil- 
mente v'erano panni latti di cottone telfuticon li medeiìmi animali di diuerfi colori. & con etti e- -•■. 1 s? 
In' cuoprono li muri delle loro cafe . fopra le porte delle quali , & ■ fopra quelle delle camere ap- 
piccano alcune filze fatte di feorze grandi di lumache marine , le quali come il vento le muoue- \ 
là vìi certo fuono , elicgli dilect % grandemente . Sopra quella armata del detto capitan Petranà 
lì trouaua vn gemiì'huomo Gonzalo Hernandes d'Ouiedo , perlbna molto dotta , & virtuofa', 6c 
al qual il Re Catholico hauea dato il carico di veder il fonder l'oro di tutte le minere . 

Collui difmontato , &c andato capo di molti huomini fra terra , trouò in alcuni monti alcune Calcidono » 
rocche di Calcidono, Diafpro, & vn pezzo di Zaphiro maggiore d'vnouo di ocha, trouò an- £*£SwS 
chora pezzi d'ambra gialla , delle quali pietre pretiofe , ne viddero anche in alcune cafe appicca- ma £&° c di 
te alli panni di cottone , che tengono , come è detto , fopra li loro pareti . & che ?ran parte delli °d»"° d ' 
bofehidi quelli paelì erano,d'alberi di verzini . Intefe il detto Gonzalo d'alcuni Indiani preii co- 
line alcuni di quelli popoli Caramairi di Gaira, &c Saturnia , che è vna prouincia vicina ^radi' vn- 
dici fopra l'Equinottiale , li quali babitanoapprefio il mare , erano grandiffimi pefeaton , & che 
con li pefci infalati , che danno per baratto haueano da popoli lontani j tutte le ftuore- & cotto* 
iie , & mafferitie , che fa loro dibifogno per cafafua. 

Entrò il detto Gonzalo fra terra in vna valle, chepoteùa efTerlar?adue leo-hé &lun«a tre Defc, i tt '°- 
tucra habitata , ma le cafe erano feparate ,& lontane vna dall'altra , polle tutte alle radici lì col- "alle S- 
Iine verdiffime , &: piene d'arbori fruttiferi icori fontane, che d'ogni canto difeendeuano . 1 k ' 

In quella valle trouò infiniti orti, & campi lauorati, & feminati, quali adacquauano con quel- 
le fontane, per canali fatti à mano . In quelli horti ■"&: campi erano Agies , Iucca , Mahiz , Bata- 
taSj&5 molti altri frutti naturali di quel paefe , ladeferittione , &r natura delli quali al preiente non 
fi dirà . hauendohe il ditto Gonzalo Ouiedo fcritto particolarmente, &: didimamente. Il librò 
•del quale farà il fecondo dell'hilloria di quelle Indie occidentali , per non efferui pretermeffò di 
dire colà, alcuna , che lì polla delìderare . L'aere di -queliti paelì è tanto benigno , &: temperato , 
c'hauehdò dormitoli noftri molte notti al difeoperto , foprà le ripede'fiumi^maifi fentironó là 
x efta grane . Son fatte le ft rade tanto diritte v &c a filo , che pareua , che fuffer Hate tirate à corda. 
Prefono molti di quelli Indiani , quali menarono à veder le noftre naui , &: dapoi vellito^li cori 
noftri panni , & datogli da mangiar & beuer del nollro vino , gli lafciauano andar à trouarVh' al- 
tri <>&; quello faceuano per dimeilicargli ,& far amicitia con loro . ma il tutto era indarno^ per- 
che ogni volta che gl'Indiani vedeuaiio li noftri . gli falutatiano con freccie venenate . delle qua- 
li, &: d'archi in alcune cafe trouorono le camere piene, come per munitionè,qual tutte furono 
^abbruciate . nelle cafe fra terra trouorono affai Carne di cerui ,& porchi donali , & molte forte 
d'vccelli , ch'allenano in cafa , con li quali per molti giorni li noftri hebber buon tempo . eraniii 
anchora molte palle grandi di cottone filato , &: tìnto in diuerfi colori finiffimi , & falci di benne 
grandi d'vccelli di diuerfi colori , con le quali fi fanno alcuni pennacchi , che portano in capo fo- 
pra alcune meze tefle di dette penne , à modo che portano gli huomini noftri d'arme à cauallo; 
iànnofi anchora con dette penne certi veilimenti corti per ornamento . Conferuano in alcune Doue con - 
camere feparate dalla cafa l'offa , &le cenere delli fuoi {ignori , polle in alcuni vali di terra cotta ^"mor- 
di pinti . altri non gli abbrueciano , magli leccano , & coperti con tele di cottone , c'hanno alcu- "• 

1 ne lamette d'oro intorno gli faluano con gran riuerenza. di quelle lamette d'oro , &t catenelle né 
trouorono afTai , ma l'oro era di ballò caratto , come al fonder fi conobbe . non molto lontano 
dal lito trouorono alcuni pezzi di marmo bianchifTìmo, & durimmo, che fi vedeuano che di lori* 
tano erano . flati portati in quel luogo , &; pareua che tufferò flati lauorati da maeflri fcar pelli ni. 
Il che fece marauigliar li noflri, non hauendo detti Indiani ferro alcuno da poter tagliarli. In que- 
llo luogo per mezo d'alcuni Indiani preiì, intefero , come il fiume del Maragnon quaihabbiam 
detto effer tanto grande nella bocca, difeendeua da quelli monti altiflìmi Carichi di neue. qual 
poi facendo vn gran circuito, paffando per diuerfi paefi, &riceuendo infe gran moltitudine di 
fiumi andaua à sboccare in mare . Hauendo li noflri intefe le iopradette cofe , & effendo carichi 
di preda tolta nelle cafe di detti Indiani , montati in naue alli 1 5. di Giugno lì partirono , & pie- 
fono il cammino verfo il porto di Cartagenia ,& alcune Ifole lì vicine habitate da Cani bali per 
minargli, hauendo coli in commefTìone dal Re Catholico, ma era tanta la correnthiadeli'ac- Gran c ? r - 
qua del mare verfo ponente, che tutti li pilorci dell'armata fi trouorono ingannati, anchor che, 1 " 
fuffer pratichi di quelli mari , perche in vna notte furono trasportati 40. leghe piti in là di quello 
fi peniaùano. la qual correnthia è tanto grande in alcuni luoghi di quefla terra ferma , che i'Ad- 
mirante, qual fu il primo, chela vidde , foleua dire, che quando ei nauigò appreffo la colla di det- 
ta terra,doue è Beragua verfo ponente gradi fette fopra l'Equinottiale, volendo tornare alla vol- 
ta di leuante , alcune volte buttato lo fcandaglio in mare, quello non poteua andar al fondo, per- 
che dal corfo del mare era tirato à pelo d'acqua , OC anchór c'haueffe vento in poppa , non pote- 
tian però far vn miglio il giorno. - 



qua. 



Varie 



i-j 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

Parìe opinioni circa lacorrenthia del mare di continuo apprefo li liti dell'Indie occidentali , & donde 
proceda ilflufio, & refiuffo, chel mare fa ogni giorno. 

Dandepro." Della qual correntbia non mi par fuor di propofìto parlare vn poco, ancor che fin'a hora ( per 
«eda la eoi- q ue j cne s >£ nice f j no n fé ne fappi la vera cauta, come anche non s'è potuto comprender da che 
n^lL del proceda il'fluffo, oc refluffo, che'l mar fa ogni giorno, più in vna parte, che in vn'altra , come nel 
fedente libro fi dirà, del qual alcuni affegnano la caufa alli moti della Luna, altri del Sole, chi a' 
venti, che iìan fono il mare,& chi penfa,che li particolari liti della terra,doue quella è pianate- 
ci parere detto refiuffo maggiore,^ minore, né manca chi dica il mar effer come vn'animal gran- 

, de , qual refpiri , & da queiìo nafehino quelli fluffi, oc reflufli . ma di quefto correr del mare del 

continuo appreffo li liti di dette Indie occidentali da leuante in ponente, che caufa ne potremo 
affe<mare ì quelli che dicono che'l mar maggiore fempre alia bocca, che è appreffo Coitantino- 
poli corre fuori,oltre che dicono,che venendo l'acqua di fono tramontana,laqual parte tengono 
che fia la più alta della terra, oc per quefto corrono alFingiù , come a luogo più baffo : vogliono 
ancora, che proceda dalli gran fiumi,che in quello metton capo, Se perla quantità di rena, & ter- 
ra, che conducono in detto mare, gli alzino fi fondo,&; di qui nafea il tanto correr dell'acque per 
quella tocca . laqual caufa , come potrem poi faluare : vedendoti che tutti li mar (Mediterranei, 
nelli quali corrono innumerabili fiumi,& non hanno altro efTito,che lo ftretto di Ghibilterra non 
' sboccano per quello, anzi par che'l mar Oceano vi corra dentro, Se fi vada voltando a man dritta 
verfo la coffa di Barberia,& feorra a canto.detta coffa fino in Aleffandria,che e da ponente in le- 
uante . Ancor che di quefto entrar dell'Oceano per lo furetto di Ghibilterra, vn fauio antico n'ad- 
duceffe quefla ragione, che effendo l'Oceano manco profondo, che il mar Mediterraneo, perche 
in quello non regnano venti , che lo cauino, come ne gli altri mari, Se maffime che quella parte, 
che è vicina all'itola Corfìca* oc Sardigna,nel qual luogo,queffo medefìmo ha opinione,che quel 
fia più profondo, che in alcun'akra pane del mare Mediterraneo,per quefto l'Oceano sbocca per 
detto Areno nel detto mare, per correre a vn luogo più baffo . 

Quelli che hanno nauigato la coffa di detta terra ferma dell'Indie , penfano chein quelle par-r 
ti doue la terrra fi ritiri gne , fra il mar del Non , oc il mar del Sur, ò vogliam dir fra la Città del 
Nome di Dio, &c Panama gradi fette fopra l'Equinottiale per fpatio ài miglia ottanta , fiano ca- 
uerne grandiffime , per lequali tutte l'acque d'un mare sbocchino nell'altro , girando/i poi verfo 
leuante , Se che la caufa di quefto girare f ia il mòto del Sole, che le tiri feco . Altri credono, che 
per quelte cauerne l'acque conino al fuo principio, ilqualefia in mezzo della terra, fecondo 
l'opinione d'un fauio antico, dal quale, di nuouo dipoi efehino , Se vadino girando fuccefìiua- 
mente. Altri dicono „qhe le dette acque corrono a ponente, perche fono Arene da innume- 
rabili Itole , che di continuo fi veggono , non troppo lontane dalla coffa, oc che poi che fono 
corte in capo d'un golfo , che fa detta coffa , l'ultimo angulo del quale è gradi ventitre fopra 
l'Equinottiale, girino intorno, come fi vede, che tanno l'acque nelle volte d'alcuni fiumi gran- 
di . Se che la caufa proceda dall'Ifole , dicono toccarti con mano , percioche partendo dalla Spa- 
enuola, Se ritornando verfo le parti nofìredi leuante, come fi fono allontanati molte miglia 
in mare , non fi lente correntbia alcuna . Sono alcuni , che penfano , che dette acque Vadino 
correndo fempre appreffo li liti , Se cofte di detta terra ferma , laqual va verfo ponente , doue 
la fa il golfo fopradetto , Se poi fi voltino verfo tramontana , doue ancora non fi sa alcuno , che 
babbi trouato, doue termini la terra , laqual fi penta, che ira appiccata con l'Europa. 

Come Sebafiian Gabotto Vinitiano partitofi d'Inghilterra per [coprir mone terre , in certo luogo trouò la tramon- 
tana [opra di [e eleuata cinquantacinque gradi , & la notte in quel luogo non effer [vmile alle noftre, 
& in che modo gli Orfi [accino le caccia con certi pefei grandi detti Baccalai. 

sebafóan Ma à quella vltima opinione è contraria la nauigatione, che fece il molto prudente, Se prati- 
Stia°no°, V rl co dell'arte del nauicare Sebaftian Gabotto Vinitiano . coftui effendo piccolo fu menato da fuo 
mette à'na padre in Inghilterra, dapoi la mone del quale trouandofi ricchiffimo , Se di grande animo,deli- 
Hicaic;. b er05 £ CO me hauea tatto Chriftoforo Colombo, voler ancor lui feoprire qualche nuoua parte del 
mondo. Se à fu e fpefearmòduoi nauili , ideimele di Luglio fi miffè à nauigar tra il vento di 
Maeftro, Se Tramontana, Se tanto andò atlantiche col quadrante vedeua , che la Tramontana 
gli era leuata gradi 5 5 , doue trouò il mare pieno di pezzi grandinimi di ghiaccio , quali andauan 
in quà,& in la , Se li nauili andauano à gran pericolo fé vrtauano in quelli . In quel luogo all'ho- 
ra non fi vedeuala notte limile alle nofìre , perche quel fpatio , che é dal tramontar del Sole al le- 
uare era chiaro , come da noi fi vede la fiate alle 24,nore . Et per cagione di detto ghiaccio gli fu 
forza tornartene adietro,&: torre il camino per la cofta, laqual feorre prima per vn fpatio verfo 
mezo dì, poi fi drizza verfo ponente,& perche in detta parte trouò vna moltitudine di pefci gran- 
popoli Bac- dittimi , che andauan infìeme appreffo li liti, Se intefe per cenni da gli habitatori, che gli chiama- 
hon 1 k' 1 -' no ^ acca lai, chiamò quefìa la terra delli Baccalai . con liquali habitatori hauuto vn poco di com- 
mercio , gli trouò effer di buono imellecto,&: che andauan coperti tutto il corpo di pelli di diuerfì 

animali. 



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tL4 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE. 



Bo 



{ ammali . In quello luogo,& poi nelreflo della nauigation che fecedietro à quefta cofta verfo po- 
nente, dille che Tempre trouaua l'acque correr verfo ponente alla volta del golfo, che habbiam 
detto, chefa detta terra ferma . Né voglio , che lafciamo adietro vn giuoco , qual referì detto ?o t tfct 
SebaitianGabotto,hauer veduto inficine con tutti li compagni con lor graia* piacere , che molti «e.p«6s 
Orfi , che fi trouano in quel paefe veniuan à far la caccia di quefti pefci Baccalai in quefto modo . J3a " aIa ° * 
Appreffo h liti fono molti arbori grandi , le foglie de* quali calcano in mare , &c li baccalai a fchie- 
rc le vanno à mangiare . Gli Orli , che non fi pafcon d'altro, che di quefli pelei, Hanno in aggua- 
to fopra h liti, &.come veggono appreffarfì le fchiere di detti pefci, quali fono grandiffimi,& han- 
no laforma di toiini,uUahcianoin mare abbracriandofi con vn di loro,& appiccandogli l'ung-hie 
fotto le fquamme non gli lafcian partire , & fi sforzali di tirargli fui lieo . ma li Baccalai, c'banno 
gran, forza gli girono intorno , Se tuffano in mare , di maniera che effendo quelli duoi ammalacci 
mfieme,é graridiflìmo appiacere vedere horavn fotto il mare, hora l'altro di fopra,sbuffando l'ac- 
qua in aere . pur alla fine l'Orio tira il Baccalao al lito, doue fé lo mangia . per quefta cauta fi pen- 
icene tale moltitudine d'Orli non faccino difpiacere à gli huomini del paefe. 

Pel giunger del Gouemator Vetraria all'I fola detta Forte , &poi al Darien,& Faccetto fattogli per Vafco T^ttne^, 
del CaciqueCaretta.comeejfo Gouernatore ordinò fi facefjerotreriduttiper facilitar il cammino del mar del Sur. 
Delle ruberie di Giouanni \Aiera mandato per il Gouemator per pajfar il mar di mc^ro dì. 

Ma torniamo al Gouemator Petraria, qual dalla correnthia del mare , effendo trasportato di 
là dal porto di Cartagenia , Se alcune Ifole de' Canibali , Se l'Ilo la di San Bernardo, & tutta la co- 
lia di Caramairi ,.giunfe all'ifola detta la Forte,gradi 9, fopra l'Equinottiale , doue fmontato, tut- 
ti gli habitanti fuggirono alle felue , Se abandonorono le cafe , nelle quali li noftn crouorono tra 
l'altre cofe alcuni caneftri fatti di canne marine , teffuti con tanta arce, che più non fi potria dire, 
quali eran pieni di fale bianchimmo , ilqual portano quelli popoli in terra ferma , Se fanno barar- £2? hS 
to con altre cofe, lequali fanno lor di bifogno . detta Ifola ha molti luoghi, doue il fale da fé mede- 
fimo fi fa come habbiam detto di fopra . Effendo quiui furte le natii , fividdero non molto lonta- 
no fopra certi fcogli infiniti vccelli , grandi con vn gozzo roffo auanti il petto, tanto grande , che 'Vccdii «n 




Ti poteua ftar dentro vno ftaio di Mano, delli quali vn volò fopra la naue capitana , Se lalcioffi pi- 
gliare, qual pereffer belliffimo , fu portato àtomo àmoftrare per tutta l'armata , 



ni giorni mori 



, madopòalcu- 
Da quefta Ifola finalmente arriuorono al golfo d'Vraba , Se alla Città di Santa 
Maria Antica del Darien , doue venne loro incontro tre miglia Vafco Nunez con tutto il popo- 
lo^ gli riceuette con grandiffima allegrezza, Se furono alloggiati in tutte le cafe più commoda- 
mente,che fu lor poffibile, Se la prima fera hebber da cena pan di Mahiz, Se Iucca,con pefci falati, 
&e infinite frutte del paefe . ma il giorno feguente divaricatele farine, bifcotto, &c carni falate,fu- 
ron partite à cafa per cala , fecondo il numero de gli habitanti . Poi fi riduffero à configlio con il 
nuouo Gouernatore più di quattrocento de gli habitatori del Darien , doue da Vafco Nunez, co- 
me capo fu narrato il fucceffo particolarmente del viaggio fatto nel .(coprir il mar del Sur , Se le 
ricchezze grandi, c'hauean mtefo in quelle ifole , & parti , Se ilmodo , che fi doueua tenere per 
poterui andar cornmodamente . Lequali cofe intefedal Gouernatore fu laudato grandemente 



to grandi 
che terna- 
no nei goz 
zo vno Ita- 
io di gtano. 





fu vna velie con lemaniche,non troppo lunga , tutta lauorata di penne d' vccelli di varij coIori,& v«» vede 
due coltre grandi fané pur di dette penne, lequali d'ogni banda pareuan di feta . Il Gouemator p e U rSvc 
gli donò all'incontro vna velie di rafo , Se vn giuppone con vna baretta di velluto,che gli furono ceI1L - 
molto care . dimorò Caretta con il Gouernatore tre giorni,fempre fedette alla fu a menfa,& fu fer 
uito con li cibi preparati al modo nollro, delli quali fopra gli altri gli piacquero il noftro pane, oc 
il vino . &:diceuanonon hauer mai mangiato la miglior viuanda , né beuuto la miglior cofa. 
Dapoi il definare il Gouemator faceua fempre fonar diuerfe forti d'inllrumenti di mufica,&: ha- 
uendo il Caretta quelli vditi, con grand iffìma attentione fofpirando diffe,che gli Chriftiani haue- 
uano molti più doni dal Sole,che non haueuan loro Indiani,imperoche lì come haueuan le faet- 
te del cielo nelle lor mani-, con le quali , quando vogliono ammazzano li loro inimici,coii ancora 
hanno fuoni di tanta fuauità,& dolcezza,che poteuan far tornar viui li loro amici,quando fuffero 
morti. Il gouemator per fargli maggior honore,fece metter ad ordine vn fquadrone di gente a ca- 
uallo,tutti armati d'armi bianche con li caualli bardati, Se fece far loro vna moftra auanti quello, 
della qual cofa reftò molto fìupefatto, vedendo la bellezza, Se defirezza di quelli,che maneggia- 
uano li caualli . Fu menato poi fopra le noftre nani, lequali umilmente con grande ammiratione 
vidde . à propolito delle quali detto Caretta diffe,che fi trouaua in quella prouincia arbori gran- 
dinimi , Se il legno delli quali è tanto amaro , che facendone nauili , li vermini li quali vi fogìiono 
naìcere fotto , quando Hanno gran tempo in mare per caufa della detta amaritudine, non vi JJf" *£ 
nafeeriano . Se di quello n'haueuano fatto prona nelle loro Canoe, imperoche quelle, che erano 
£ìtte di detti arbori , mai fi trouauanocorrofe da' vermini . Se appreffo efferui altri arbori , tanto 

venenatij 



nam 
non fono 
corrofi da 
vermini. 



^lfaerì,tan- 
to auenena 
ti , che col 
fumo am- 
Hiazzan gli 
pU omini . 



pifcortefia 
grande di 
Giouanni 
Aiora nel 
rubbare, & 
Taccheggi ar 
£ènza caufa. 



Vn caneftro 
idi perle di 
jio.libie,. 



Tanno più 
coro del ter 
io, che del- 
l'oro. 



Ifole piene 
id'oro, &di 
peliti. 



Quelo Ca- 
citjue s'obli 
ga di pagar 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

venenati,che folamente il fumo di quelli abbracciandone , ammazzauano l'htiomo, che lofenti- ]j 
ila. decco Cacique flato con li noitn tre giorni ben concento, &: fatisfatto li partì . Il gouernato£ 
Petraria per fcoprir più che tuffe poffìbiìe di quella terraferma , &c far più facile il cammino verfo 
jlmar del Subordino conil parere, & coniìgliodi Vafco, che fubitofnffero fatti .tre ridotti,'' oue li 
chriftiani potettero alloggiarli fìcuramence , quando paffafTero per quel cammino , Il primo fé-' 
ce far nel paefedi Comogro . Il fecondo nella prouincia di Pocchorrofa, il terzo in quella di Tu- 
manama^ àciafcun d'elfi pofe fufficiente guardia , mandò diuerfi capitani,alfri ad vriaparte,&? 
altri ad vn ? altra,& prima mandò vn Giouanni Aiora gentil'huomo di Cordoua,molto honorato 
con molti huomini fopra due carauel le, verfo la colia del mare, doue corina il paefe di Comogro, 
per pattare da quel luogo al mar di mezo di . coffui (montato in terra, andato à trouar il Cacique 
Carioche habbiam detto di fopra,chefu battezzato da' noflri , cominciò à torgli per forza tutto 
l'oro,& robe di cafa,che poteua trouare,nè fatio di quello, fi niiffe a fpogliare tutte le (emine, &: 
huomini di quelli panni di cottone,con liquali lì copriuano le parti vergognofe, &: de lì particola 
andato à diuerfi paelì di più Caciqui , tutti gli faccheggiaua fenza rifpetto alcuno , di forte, che 
puunque lì fcntiua la venuta di colini, tutti fuggiuano ? poi c'hebbe fatte infinite ruberie,dubìtan- 
do d'eilére punito dal goijernatore,fe ne venne con alcuni fuoi fidati verfo il mare , doue fapeua 
trouarfi vna carauella,^ fopra quella afcofamence montato, con l'orò, & robbefe ne fuggì, né di 
lui mai s'è faputo nuoua alcung -, 

fome Gafpwo Murales mandato dal Gouernatore peruenne all' Ifola delle perle, &fuperató dopo, lunga battaglia, 
il Cacique di detta Ifola fece dipoi grande amicitia con hi, & donogli vn caneftro di perle, Z? bat^ 

fez^o^ì con tutta la fua famiglia-, & fattoft tributario di pagar ogni anno al I{è " 

Cattolico Libre cento di perle . & come elle nafconq . 

Mandò fimilmente il detto gouernatore vn Gafparo Morales jf pafTar li monti verfo il mar de] 
Sur, &c dettegli ì'imprefa di paffar l'ifola, ch'è nel golfo di San Michele del détto male ; laquale'ii 
vedeua da' liti ,& diceuan fopra quella nafcer perle molto grolle,, come da Vafcò Nùnez Haueua 
intefo,ò£ mandò conlùi cento huomipi/raiquali erano alcuni di quelli , che furono con il detto 
Vafco la prima volca,che difcoperfeil detto mare, | Cofloro paffati li inoriti, & giunti a- Caciqui 
Tumacco,&: Chiappe,gli prefentorono di varij doni,&: differo effer venuti per andare àfiibiuga-- 
re il R.e dell'itola delle perle,che coli all'hora la chiamarono* anchorche d'altri' fìaftat a chiamata 
l'ifola dell'oro. Quelli Caciqui accettorno il detto Gafparo molto volétieri con tutta la fua copa- 
gnia,&: fatta prouifione di lor vettouagìie,& delle barché,che chiamano Culche,pafiàrono fopra 
l'itola . ma per mancamento c'haueuano di culche , non vi poterono paffare , fé non feffanta de* 
noflri . Il Cacique di quella ifola hauendo intefo,che i chriftiani erano venuti nel paefé di Tumac 
co,&: Chiappe, come vidde venir le culche p mare verfo l'ifola,! e gli fece incontro con gran molti 
tudine d'Indiani armati di lancie,& fpade di lcgno,iquali gridauano guazzauara guazzauara,che 
vuol dire ajla guerra d'inimici . con tanta ferocità , & ardire affaltorono i noflri da diucrfe ban- 
de, che ellendo tre volte flati ributtati fempre tornauano con maggior ardire ad affàltargli . final- 
mente effendone (fati morti molti da gli fchioppi , fé ne fuggirono '. 'Ma dopò quella rotta il Ca- 
cique attendeua à mettere infìeme più gente, che poteua , benché fu perfuafo dal 'i vicnij, che lo 
confortauano , che non voleffepiu combattere con li noflri ponendogli auanti à gli occhi con lo 
elTempio loro , la ruina del fuo flato fé perfeuerafTe,^: moftrandogli l'amicitia deili chriftiani ha- I 
uergli ad effer molto vzile^&c gloriofa. & gli diceuanp quel che à Poncha,à Pocchorofa, a Chiap- 
pe,&: Tumacco fufTe interuenuto,per hauer voluto combatter con elfi . finalménte coftui pofate 
l'armi venne incontro a' chriiliani,& menogli al fuo palazzo, ilquale era marauigliofamente edi- 
ficato,&: fubito, che furono entrati dentro , prefentò al gouernatore vn canellro molto ben lauo- 
rato, pieno di perle , lafomma delle quali fu circa i io, libre ; ad oncie otto per libra, & hauendo ; 
hauuto in cambio alcune filze di patemofrri di vetro, fpecchi,& fonagli, n'hebbe gran piacere, &c 
ancora qualche fcilre,lequali ftiman più che i monti deiroro.&: perche vedeano,che' noflri lo iti— 
mauan molto,fe ne rideano,e parea loro gra cofa,che per vn poco d'oro deffero vna cofi si gran- 
de,et canto vtilc,eflendo le feure all'vfo dell'huomo tanto neceffaric. allegro adunque per la con-, 
uerfation de' nofrri,prefe per mano i primi d'effi,&: gli menò alla più alta parte del palazzo, douè 
era vna torre,dalla quale fi porca veder tutto quel mare,& voltando gli occhi intorno diilc.Ecco 
qui quello gran mare . &c dipoi moflraua la terra diffonderli in infinito, &c oltre a quello moflrò 
molte ifole propinque,^: difTe,quefle tutte fon fottopofle al noflro imperio,tutte felici, &: ricche, 
fé voi chiamate quelle terre ricche, lequali fon piene d'oro,&: di perle , d'oro noi ne habbiam pò- 
co,ma di perle fon pieni tutti quelli mari , vicini à quelle ifole . di quelle qualunche vorrete farà 
Vollra,purche perfeueriate in qucli'amicitia, che fra noi s'è cominciata . io molto più mi conten- 
terò della vcilicà , che harò della voftra buona grada, che delle perle . per quello tenete per certo,' 
ch'io inai farò per fepararmi da voi. quelle, &mok'altre parole furon dette fra loro, Svolen- 
doli i noflri partir di quel luogo, vennero à quello patto , che quello Cacique ciafeuno anno 
mandaffe vn dono al Re cattolico di libre i oo,di perle . lui accettò la conditione, &c poco la fin j 

mò> 



ogni unno 
cento libre 
di perle. 



Vna perla, 
come vna 
noce mez- 
zana , com- 
prata per 
izoq. calti- 
gliani. 



Come ris- 
icano le per 
le. 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE. 31 

A niò, perche gli panie piccola cofa, né per queflo fi pensò effer facto tributario, è appretto quello 
Signore,!} paele del quale è lei gradi lontano dall'Equinoziale, tanta copia di cerui,& coni S li,che 
poteuan li noftri di cafa allor piacere ammazzarne quanti voleuano. il pan di Mahiz, & di radici 
« vino con altri frutti del paefe,é in quello luogo limile à quel di Comogro-Battezzofli colini con 
tutta la tua famiglia, & volle efier chiamato per il nome delgouernatore, Pietro Aria, & perche 
ainicheuolmente s'abboccorono inficine , fi fpartirono nel medefimo modo , cioè hauendo fatto 
infieme grandiiTima amicitia , & volle il Cacique mandar molte delle lue Culche in compagnia, 
«aiuto delli nofin,acciochepiu commodamentepotelfèr tornarein terraferma,^ lui in pedona 
gii accompagno infine al lieo .Delle perle la quinta parte fu af fognar a dipoi alli theforieri del Re, 
il reitante fu diuilo fra li compagni equalmente. Fra quelle perle,che portò Carparo Morales dal- 
la detta Ilola,ne fu vna grande,come vna noce mezzana,la quale fu meffa all'incanto neiDarien, 
dopo molte contefe di chi la doueffe effere,&: fu comperata 1 200, caftigliani dal Signor «rouerna- 
tore per fiia moglie la Signora Kabella Boadiglia , la qual come è detto di fopra , era andata feco. 
Uueiti,che ntornorono dadetta Ifola,nó fanno referire altro del modo, comenafeono dette per- 
le, le non che le oftnche, che hanno perle grandi , Hanno in fondi grandinimi , & le altre minori, 
più vicine al lito. Et aflbmiglian dette oftnche alle galline , che habbin oua affai in corpo , che le 
mature mandano fuori , & l'altre fi ritengono fin che crefehino . il limile dicono delle dette ofiri- 
che,che quando le aprono, trouan le perle groffe giacer loro vicinealla boccha,come che effendo 
mature yoleffer venir fuori , le picciole Hanno nel fondo nutrendoli per poter anchor loro con il 
tempo vfcirfene. Il che veramente penfano , che le oftriche faccino , «che le perle vfeite nel prò» 
tondo del mare, effendo tenere fien mangiati dalli pefei. 

Come Gonzalo Badaghio^p & Ludouico Mercado, capitani andando al mar del Sur,faccbeggiati i paefi dimoiti Ca- 
aqui,& raccolto grandi/finta quantità d'oro peruenuto d vn paefe, doueil Cacique Tari^a'r 'era poflo in agguato 
con cinque mila Indiani, furono rotti con grande occifione, onde lafciato l'oro furono affretti ritornacene al Darien. 

Ma hauendo detto à baftanza di Carparo Morales, non lafceremo di dire del viaggio , che fece 
lo sfortunato Capitan Gonzalo Badaghiozzo , qual del 1 j 1 y . al principio di MarzcTcon ottanta 
huomini fu mandato dal medefimo Petraria verfo ponente , alla parte nominata Grada di Dio, 
come s e detto per adietro, la quale è gradi 14. fopra l'Equinottiale . Cofiui giunto che fu al detto 
luogo,mai potè far tanto,che alcuno delli Caciqui vicini,quali tutti eran fuggitalo veniffer à tro- 
uare. anchorche per quefio effetto vfalìe l'opera di molti Indiani,con mandar loro diuerfi prefen- 
ti. &: mentre cheftaua fopra quelle pratiche , giunfe vn'altro Capitan detto Ludouico Marcado 
con y o. compagni. Coftoro fatto conliglio di quel che fuffe da fare,deliberorono di paffar li mon- 
ti^ andare al mare del Sur,& prefo il cammino, come furono alle fommità de' monti,trouorono 
il paefe d'vn Cacique detto Iuanna,àppreffo il quale intefero effer molto oro, & che m tutti li fiu- 
mi vicini , quali vanno à sboccare nel detto mare , il trouaua oro nella rena, ma il Cacique, come 
fenti il venir di coftoro, fubito fé ne fuggi , & portò feco tutto l'oro , per il che li noftri gii lacche^- 
giorono tutto il villaggio . in quello luogo viddero alcuni fchiaui del detto Cacique , quali haue- 
uano legnato il vifo di color nero , & rofio.& intefero, che con fiili fatti d'off] faceuan loro alcuni 
buchi nel vifo , oc meffaui dentro certa poluere d'herba , veniuan loro detti fegni quali più non fi 
poteuan leuar via. li detti capitani menorono via detti fchiaui carichi della preda fatta. Se allonta- 
I natili da quel luogo dieci miglia , trouorono vn Cacique vecchio , che gli afpettaua , & fece loro 
buona ciera. ma non trouorono oro r perche non molti meli atlanti per la guerra fattagli da vn Ca- 
cique vicino,era flato faccheggiato. In tutto quefio paefe intefero , che fi trouaua oro , & viddero 
la terra molto graffa,& piena d'arbori carichi di frutti, de fiori, ma partiti del detto luo^o camini- 
norono alcune giornate perpaefe diferto,& nonlauorato. te vn giorno viddero al trauerfo venire 
duoi Indiani carichi , quali preiì trouorono , che ciafeuno hauea vn faccho pieno di pane di Ma- 
hiz , &z dimandati donde veniuano , differo che erano pefeatori d'vn Cacique detto Totono^a, 
qual habitaua fopra il mare, &. che lui gli hauea mandati con detti facchi pieni di pefci,ad vn'altro 
Cacique,che habita fra terra detto Periquete , con il qual hauean barattato li pelei con pane, con 
la guida di detti Indiani li noftn arriuorono al Cacique Totonoga , il paefe del quale è alla parte 
di ponente del golfo detto di S. Michele,doue arriuati il detto Cacique venne loro incontro, me- 
nato da alcuni ichiaui Indiani, percioche gli era cieco . Entrati li noftri in cala , effendo ilato pre- Tnfolem!e 
fentato loro da mangiare, cominciorono a dimandar oro, minacciando d'ammazzarlo,fe non ne ^ p« »» 
daua affai . per quello il Cacique gli dette oro in diuerfe cofe per valuta di fei mila caftigliani , & %*ZÌt 
tra quelli vn grano cofi come l'hauean trouato nelli fiumi , di valuta di duoi catulliani . "Partiti di P erfon tllt - 
qui ieguendo il lito,arriuorono ad vn Cacique detto Taracura, al qual tolfero oroper valuta d'ot- q°Ìfi k 2- 
to mila caftigliani, ina volédo andaràfar ilfimilead vn tuo fratello detto Panome,n5 potetter far- ta - 
lo, perche coftui fé ne fuggì, &: portò feco l'oro, ài quello luogo hauendo faccheegiato il tutto, fi 
partirono, & giunti dopò dodici miglia , ad vn'altro Cacique detto Cheru , il quale hauendo mte- 
fo lafuria, che li Chriihani faceuano per hauere oro, per paura, ne dette loro quanto n'hauea,che 
fu di valuta di quattro mila caftigliani. quefio Cheru hauea certi luoghi apprettò il mare,doue gli 

Indiani'' 




SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 
Indiani faceuàn falc bianchiamo, & lo portauan à barattare in diuerfì paefi . Andando coli li no- 
ftri («echeggiando fenza alcun nfpetto tutti lipaefi, & trouandoii hauer raccolto oro in tanta 
quantità , che per portarlo , &c per le vettouaglie menauan feco da quattro cento Indiani fchiaui, 
s'abbaterono finalmente nel paefe d'vn Cacique detto Pariza , quale intefa l'infolentia de' nollri 
fimeffe in agguato con forfè cinque mila Indiani arcieri , a canto vnaitrada , polla fra duoi colli, 
tutti veftiti ditelue , &: arbori ipefììrni. li nollri giunti alla ftrada non dubitando di cofa alcuna, en- 
trorono dentro , &c andati circa vn miglio l'ubico furono aflaltati da ogni canto da tanta moltitu- 
dine di treccie, & dardi , che non poterono, ne metterli in ordinanza , ne coprirli con gli feudi, &C 
fettanta di loro furono iubito morti . gli altri ftrettifì iniìeme , le ne tornorono à dietro , lafciando 
tutto l'oro, & fchiaui, che hauean guadagnato , Se fconfolati , Se dolenti fopportando grandinimi 
difagi nel cammino, giunfero al luogo detto la Grana di Dio, doue hauean li nauili.& fopra quel- 
li montati mezzi morti di fame , fé n'andorono al Darien. doue narrato ciò che gli era interuenu- 
to, il Gouernatore deliberò d'andar lui meddimo à trouar quello Gàcique Pariza , Se far la ven- 
detta delli noflri , ma euendofi ammalato , differì l'andata fua ad vn'altro tempo. 

Come Cjiouanni Solifeo capitano per ordine del l\e Cattolico paffuti) il Capo di S.^igoflìno ì mitigando à canto la cojìa 
di terra firma , tanto cbe'l polo antartico fé gli leuaua gradi trenta . Vedute affai cafe d'Indiani , [montato nel lito 
con alquanti buoni ini furono circondati , & morti } arrogiti 3 & mangiati da' Canibali , & ìlfimik intrattenne à 
Giovanni Tornio mandato dal l{e Cattolico . 



i: 



Vh'Inrtiano 
nano , co- 
ir>e,&libri, 
Ut città grof 
iìffime fi 
trouauano 
nelle lue 
gassi» 



Ingannati 1 
yiottri da gli 
Indiani, fu- 
lono da 
quelli affai 
tati con ar- 
chi, 8c ta- 
gliati a pez 
zi, & arro- 
fìiti,8c mà- 
giari. 



Trefi & mi 
ciati da Cj 
tubali. 



Non mi par di reilar di narrar quel che fcriffe al Re Catholico vn Corales dottor di legge, qual 
era vfficiale di fuaMaeità, nel Darien, che effcndogli flato menato vn'Indiano, qual diceua effer 
fuggito dal fuo patrone di paefi molto lontani verfoponente, vn giorno , che'l detto Corales leg- 
geua vna lettera , queflo Indiano con grande admiratione cor fé à vederla , Se per via d'interpreti 
dille, che fuo patron, Se tutti li popoli drquelli luoghi leggeuan anchor loro lettere , Se hauean li- 
bri, come noi , ma fatti di foglie d'arbori cucite infìeme , Se che tutte le loro Città eran ferrate con 
muraglie di pietre grolìflìme, Se andauan vediti tutto il corpo, coffui non teppe dire altro. In que- 
llo niedeiìmo anno del i f 1 5 . il Re Catholico mandò con tre nauili vn capitan detto Giouanni 
Soliiìo con ordine , che paliate il capo di Santo Agoflino, qual e di là dall'Equinottiale gradi fet- 
te, feoprifìe quella cofla verfo mezzo dì, la qual va feorrendo anche verlo ponente, Se entra nelle 
parti di fua Maeflà . Coltiti panato detto capo , andò nauigando tanto à canto la colta di terra 
terma, che'l polo Antartico fé gli leuaua gradi trenta, vedendo hora monti , fiora fiumi grandillì- 
mi.vn giorno vedute apprelTo iìlito affai cafe cf Indiani,li quali con tutte le femine,& loro figliuo- 
li correuan al lito à veder panar le naui de' noflri,& con cenni moilrauan di voler far loro prefen- 
ti, mettendo alcune cofe lopra il lito.Detto Capitano deliberò di voler hauer cognitione di coilo- 
ro,& fatta buttar in acqua la barca della naue, con tanti huomini,quanti vi poteron flare,fmontò 
lui lito . gl'Indiani che non deiìderauan altro , fé non che li noftri fmontaflero , vedendogli , coli 
bianchi per poterfegli mangiare, haueuan meffo vna gran moltitudine d'Indiani arcieri in aggua- 
to dietro ad vna collina, &: come li noftri s'allontanorono vn poco dal lito,coftoro gli circundoro- 
no con tanta furia di treccie , Se dardi , che in vn momento gli fecero tutti morire , né valfe , che 
quelli delle naui fcaricaffero l'artigliane , perche toltigli in fpalla , fé gli portorono fopra vn colle, 
non tanto lontano, che quelli delle naui non vedeffero,ciò che faceuano . Quelli Indiani hauen- 
do leu ato via alli morti, tutte le tcile,braccia, &piedi, metteuan li corpi in alcuni. legni lunghini- 
mi, Se arrofhuangli, Se tanto era il deiìderio , che hauean di mangiarfegli , che mezzi crudi, Se in- 
fanguinati gli leuauan dal fuoco, Se tra loro fé gli mangiauano. 

Quello fpettacolo horrendo , Se fpauentofo hauendo veduto li noftri dalle naui , con maggior 
preti ezza, che poterono voltorono adietro le prue. Se giunti al capo di Santo Agoftino, hauendo 
veduti,non molto lontano dal lito molti bofehi di verzini, fmontati, Se caricate le nani, fé ne tor- 
norono di molta mala voglia in Spagna . La medelìma difauentura accadde ad vn'altro Capitan 
detto Giouanni Pontio,qual umilmente nel detto anno fu mandato dal Re Catholico con alcune 
carauelle alla deftruttione de' Canibali . Coftui trouandoiì in corredi fuaMaeità,&: vdendo tut- 
to il giorno nuoue di quelli, che veniuan dall'Indie, Se come li Canibali, che habitano l'itole face- 
uan gran danni à qualunque vi s'appreffaua , faceua gran brauarie , dicendo che fc lui haueffe ca- 
rico^ modo di far quella imprefa, in pochi giorni gli diftruggerebbe . Per il che il Re Catholico 
<rli armò due carauelle, con le quali meifofì in cammino arnuò ad vna di dette itole che li chiama 
Guadaluppa. Come li Gambali lo viddero venire, fi miffero in agguato, &c non li moftrorono 
mai fin che quefto Capitano iniìeme con alcuni compagni fmontati in terra apprelfo vn fiume, 
per farli d'alcune temine , che haueuan feco , lauare li loro panni .' come li Canibali gli viddero al- 
lontanati dal lito gli furono iubito intorno,^: prima ammazzate le femine,con molti delli comna- 
gni,fecero,che'l Capitan ferito anchor lui d'vna freccia con duoi di loro foli fuggiffe alli nauili,dal- 
ìi quali viddero,che li Canibali arrollirono tutte le temine, Se compagni morti, &c quelli fi magio- 
rono . Quello Capitan con la fua carauella non lì fa doue capitalfe, perche dapoi non fé n'hebbe 
nouella alcuna, l'altra carauella fi tornò in Spagna . 

Come 



I 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE. 



3* 



-| 



Come nata inimìcìtia tra il Gouernatore , & Vafco \une^ fi partì con trecento huomìni per andar ai habitar 

puffo al mar del Sur , & fatto congran prefìe^a quattro carauelle il detto gouernatore 

mandatolo à chiamare lo fece miferabilmente morire. 

Dapoi non moki mefi, che'l gouernator Petraria hauca mandato diuerfl Capitani con «-ente à 
fcopm : nuoui paefi , come s'è detto, giunfero lettere al Danen del Re Catholico, per le quali s'ali- 
tele la iatisfattion grande, che fu a Maef là hauea riceuuto delle operationi fatte per Vafco Nunez 
nel difcopnr del mar di mezzo dì , vennero anchor Patente , come l'hauea creato Capitano delle 
genti della città di SantaMaria Anticha del Darien. le quali lettere furono lette auanti tutto il pò 
polo, perche erano piene di laudi di Vafco.il qual vedendoli hauer recuperata la grada del Re & 
che anchor lui era Capitano di fife Maeftà in quelle parti, trouandofi affai oro,& molti partigiani 
di quelli della detta Città,cominciò à non Far più quella tanta ffima del Gouernator Petraria che 
per adietro hauea fatta . umilmente il Gouernatore conofeendo il mal'animo di coftui dimoftra 
uà di non volerlo tolerare.Et dubitando li principali del Darien,che dall'inimicitia di quefti duof 
non natceffe qualche tumulto,periuafero ad vn fratedi San Francesco gran predicatore che fi tro 
iiaua in quel luogo , cheli metteffe di mezzo per accordargli , il qual parlò molte volte con l'uno 
f C °i. n ■ , °> P?°P ofti diuerfl partiti,^ tra gli altri ofTerfe a Vafco Nunez,di fargli dar per moglie 
vna figliuola del Gouernatore.ma l'alterezza dell'animo, ch'era in ciafeun di loro , non gli laiciò 
accordare . Per la qual cofa Vafco Nunez volendo fchiuar ogni fcandalo , che poteffe aducnire 
delibero partirfe , Se andar ad habitar fopra il mar del Sur . Et meffo inficine tutto l'oro Se robbè 
lue,meno feco joo.delii fuoi fidati del Darien.quali molto volentieri lo feguitorono sì per non ftar 
lottoil Gouernatore,sì anchor perche fperauan farli ricchiffimi.& con molti fchiaui Indiani che 
gli portorono dietro tutte le lor robbe , Se vettouaglie, in pochi giorni gmnfe al paefe del Cacio uè 
«mappe Se i umacco, doue fu nceuuto con tanta allegrezza, che più non fi porri a dire Vafco an 
chor che con fperanza di far vna città appreffo li liti del detto mare , in qualche bel Se commodo 
iito ,hauefìe condotti li fopradetti 300. fuoi fidati, volfe pur fabnear quattro carauelle &con 
quelle andar feorrendo per detto mare, tanto che arriuaffe all'ifole , doue nafeon le fpetiene, ab- 
dicando di far con quefto fuo viaggio grandiffimo beneficio al Re Catholico . Se fece far dettela 
rauelle con l'aiuto delli detti Caciqui , quali gli moff rorono bofehi d'arbori *roffifIìmi Se pece af 
lai di pini, Se altri limili arbori, Se fu tanta la folicitudine delli maeftri , che menò feco Vafco aiti 
tati in molte cofe da gl'Indiani di Chiappe, &Tumacco, che in poco tempo furon fabricàte le 
quattro carauelle tutte confitte con chiodi di legno , che non eran manco forti , che fé fuffero fia- 
ti di ferro . Mentre che le dette carauelle fi fabricauano , Vafco fece condur dal Darien molte te- 
le di cottone per far vele, & per le farthie prefero l'herba delfparto,&: alcune radici d'herbe 
molto rleliibilj, le quali gli Indiani vfano à quefio vflìcio . Da poi alcuni giorni,che dette carauel- 
le iuron romite , hauendo prefentito Vafco , che molti delli fuoi compagni andauan mormoran- 
do, che non voleuan effer condotti fempre alla ventura , fenza faper doue andafTero , Se che vole- 
uan vna volta ripofare, Se godere quel che haueuan guadagnato fenza trauagliar di continuo per 
quietargli, & fargli più pronti àfeguitarlo ouunque andafie , gli chiamò tutti infieme, alli quali 
parlo in quefto modo . CaniTimi compagni con la fortezza , Se patientia delli quali , io ho efpe- 
ditocofiglonofa imprefa, come è flato lo feoprir di queftomare, voi vedete la grande infolentia, 
& mali modi del Gouernatore , qual non contentandofi delli titoli , Se autorità che gli ha dato la 
[vlaeita del Re fopra la terra ferma dell'Indie, vorria anchora che io , il quale per le fatiche mie fo- 
no irato latto da fuaMaeflà Capitano delle genti del Darien , gli fuffe feruitore , Se comandarmi 
comeavnofchiauo Indiano. Il che veramente anchor che mi fuffe parfo <*raue , pur patiente- 
mentel'hauerei fopportato , quando in quefto nofìro obedire fuffe flato il Benefìcio del Re . ma 
I amino altiero , Se auaro di coftui non era per quefto per acquietarli , percioche hauendo intefo 
il tanto oro, che da noi con tanti fudori, Se fatiche era flato guadagnato , voleua trouataquefla 
Dccafione d'mobedientia , fpogliarci di quello infieme con la vita , Se per queflo fìamo flati affret- 
ti volendo viuer ficuri di partirci dal Darien , Se venir à quefto alto mare , doue anchora , fé non 
aleggiamo qualche luogo lontano ,&: fìcuro doue non polla facilmente trouarci, fappiate Cer- 
ro che non flaremo ficuri dall'auidità di coflui . Et però hauendone il nofìro Si <mor Dio prepa- 
:ato il modo , con il qual poffiam vfeir di queflo fofpetto, che fono quelle quattrocarauelle, mef- 
e ad ordine con tutte le vettouaglie daquefli Caciqui noflri amici, montiamoci fopra allcgra- 
nente , Se feguitiamo il camino , doue la maeflà Diuina ne guiderà . voi vedete la grandezza di 
quefto mare , Se haucte intefo l'infinite ricchezze d'oro , Se perle che fi trouano appreffo gli huo- 
iiini ,che cihabitano intorno, à noi flà elegger quella prouincia, che fia d'aere temperato, Se 
li fito atto à produrre ciò che fa dibifogno al viuer nofìro , Se in quella fabneare vna città , doue 
polliamo allegramente quel tempò,che ci retta di vita, godere le ncchezze,che habbiam guada- 
5nate.& no dubitate, che fi come fin'ad hora [ddio in ogni imprefa no c'è macato, ma fempre ci é 
Ltatofauoreuole,cofi per l'auuenire no facci ilmedefimo. Se però co lieto animo fe<mitatemi, per- 
one vi guiderò inluogo,doue il nofìro Sig. lefu Chrifìo prima. Se poi la Maeftà del Ile farà feruita. 

Finito, 



Difcordia 
fra Vafco 3c 
Petrana. 



Vafco fi par 
ti con 300. 
fidati, & fe- 
ce quattro 
carauelle. 



Oratione 
di Vafco à 
compagni , 
che fi lame 
tauano del 
longo viag- 
gio. 



J 



Jl Gouerna 
tor Petraria 
fece metter 
le mani a- 
doflb a Va- 
fco per ri- 
bello. 



Scufatione 
di Vafco, 



Th tagliata 
la tetta à Va 
fco,non fen 
za gran do- 
lore di tut- 
ti. 



Il Gouerna 
tor Petraria 
fi partì di 
Darien , £c 
dopò vna 
gran fortu- 
na , fabricò 
vna città . 



Defciittio- 
jiedell'ifola 
Spagnuola . 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

•Finito chehebbe Vafco tutti li compagni ad vna voce dittero, che ouunquc :andafje,mai erano ] 
ocrabandonarlo. Quefte parole fubito furono ferine al gouernatore per alcuni fuoi feruitori, 
mialiafcofameiuehaVeafanoai^ 

f abricar delle quattro carauelle , dubitando dell'amino grande di Vafco, & che con quella fedo- 
ne d'andar à trouarfi vn luogo per fàbricarui vna atta, non difcopnffe qualche paefe ncchiflimo, 
& : crefceffe in maggior reputatione appreffo il Ritogliendoli la gloricene lui defideraua hauere 
per trouar nuoui paefi,hauuta quella occafione,ordmò,che per gli vfficiali regi j fuffe formato vn 
precetto contra il detto,& mandò quattro de'fuoi primi capitani a trouar Vafco , Bc fargli inten- 
Sere,che lui inficine con quattro de' principali compagni laiciate le carauelle fono pena della dif- 
arata del Re,fe ne veniflero al Danen,perche hauea trouato,che s erano ribellati da fu a Maefta. 
Vafco intela quella cofa,fiimando l'honor fuo fopra il tutto, ne volendo quello con la inobienza 
macchiare,fapendo ch'era innocente, fenza troppo peniare con parte de compagni , fé ne andò 
al Danen,doue non fu prima giunto, che p ordine del gouernatore gli fu polla vna catena grofìa 
al collo , &c menato prigione . il fimi! fu fatto à quattro de' detti fuoi compagni . & Sedando Va- 
fco, perche caufa gli era fratta quella villania, gli fu rifpofto , perche s era voluto ribellare dal Re, 
hauendo parlato a' compaginarne haueafatto . & negando V afeo d hauerli dette quelle paro- 
le fé non afinexh'andaffero più volentieri feco,à difcopiir nuoui paefi, per beneficio di feMae^ 
ftà,mai<*elovolferoCTedere,anzto^ 

giorno dipoi effondo giunti gli eflecutori , Vafco dimando di grana, che atlantiche 1 monne tuf- 
ferò chiamati fei de' principali vfficiali regij,alliquali diffe l'animo , oc defiderio fuo grande, e ha- 
uea hauuto fempre di far feruitio al Re catolico, oc che quello i hauea condotto a tanto miferabil 
fincilqual non fi douea già da lui fperare,dopò tante fatiche , & diiaggi patiti . Et che di due cole 
fi dolcua,l'vna,che fenza caufa,& innocentemete fufle fatto morire, l'altra, che laMaefta del Re 
con fua mortefufle pnuata di tanto feruitio , che fperaua fargli . ma chela morte lui fopportana 
conftantemente , fi come con deliberato animo in molti pencoli, doue molte volte] Ihauena ve- 
duta manifefta , non l'haueua voluta temere . Ma che pregaua Iddio, che concedette a fua Mae- 
fìà nell'auenir vn feruitore in quelle parti di coli grande animo,&: affettione al beneficio di quel- 
la come lui era flato . Quefìe parole furono di poco momento appreffo i detti vrnciali,qualivol- 
fero effequire la fentenzà"ael gouernatore fenza altro indugio, perche leuatogli la catena dal col- 
lo^ fattolo inginocchiare gli fu tagliato la tefla.poi fumetto i corpo fopra la piazza del Darien, 
per fpettacolo di tutto il popolo,doue non pafsò alcuno,si de gli habitaton della eirta, come delli 
venuti nuouamente con il gouernatore,che poteffe ritenere le lagrime, penfanao che vn huomo 
di tanta grandezza d'animo, accompagnato da infinita liberalità, dopo tante fatiche,& fienti pa- 
titi,haue?fe fatto sì miferabil fine. Et veramente chi legge l'hiflone antiche,^ moderne,doue fi 
narra la vita di eccellenti,^ virtuofi Capitani, debbe molto marauigliarfi , che pochi fi fono tro- 
uatùche dapoi^he la fortuna ha lor conceffo efpedire qualche famofa,& degna impreia , quefla 
non faccia lor patir qualche crudel U miferabil morte . Il gouernator Petraria dopo la morte di 
Vafrodafciata la moglie nella città del Darien, palsò li monti , & arnuaco almardel Sur , monto 
fopra le carauelle fatte per Vafco ,doue effendo nauigato alcuni giorni ,gli foprauenne tanta for- 
tuna di mare,che rotte l'antenne, &c fquarciate le vele,fcorfe per due giorni,^ notte,per perlo:&: 
finalmenre,dette fopra vn lito , doue era vn villaggio d'Indiani chiamato Panama, doue effendo 
fmontato,& veduto il f ito atto,& bello àfabricarui,percheintefe, eh era il più vicino luogo nello 
flretto di quefla terraferma del mar del Sur,à quel delNort,fabnco vna citta,laquale dapoi e ve- 
nuta vna delle famofe città dell'Indie, 

CVLìnuta deferittione dell' 1 fola Spagnuola , & de' primi habitatori fuoi, &in quante prouincie fìa diuifa, 
de' fiumi, laghi, fpeloncbe, & di certi buomini faluatichi nell'ultima parte di quella habitanti . 

Si come debbono i buoni marinari,iquali non vogliono riportar biafimo della loro nauigatio- 
ne,poiche fono fiati in diuerfe parti del mondo,& hanno veduti diuerfi paefi,& conofciute diuei 
fé nationi , voltar la prua de' loro nauili , 6c tornarfene al porto donde prima partirono , coii mi 
pare douer fare nel fine di aueflo primo libro della mia hifloria , & però hauendo io cominciato 
dall'ifola Spacmuola,& feorta tutta la colla di terra ferma dell'Indie occidentali,tornero aila me- 
defima Ifoia,ìaquale è fiata caufa di quefla mia narratione , & anchorche io l'habbia in qualche 
parte deferitta fecondo ch'è accaduto,puracciochefe n'habbia miglior nonna, fattane la figura., 
a deferiueremo particolarmente con quella diligentia,cheà noi faràpoffibile . I'Ifola Spagnuo- 
la adunche è pofia fra la linea dell'Equinottiale,& il tropico del Cancro,e difìendefiper longne2 
za da leuante a ponente,circa 5oo,miglia,e da mezo dì à Tramontana in alcune pam e larga mi- 
glia ?oo, la parte di mezo dì, doue è la città principal detta San Domenico,e gradi i b , iopral ±v 
quinottiale, la parte verfo Tramontana gradi 2 o,&: mezo . Chi fufferoli pnmi,crie l'habitafterc 
fi narra in queflo modo,che trouandofì nell'ifola detta Matitina non molto lontana , due tattion 
vennero alle mani fra loro , &: fu forza alla parte più debole fuggicene con le mogli , oc figliuoli . 
oc cofi con canoe, che habbiam detto effer lor barche, fé n'andorono alla ventura per mare, pui 

veduti 



DEL S. DON PIETRO "MÀRTIRE." 



33 



Veduti li liti della detta ifola fmontorono in quella parte , laqual chiamano Cahonao,doue corre 
vn fiume graffo detto Bahaboni , qual ha nella fua foce vna ifoletta, fopra laquale è fama , che li 
primi habitatori fabricaffero la prima caia , laqual chiamano fino a hog<*i Camoteia, & l'hanno 
in tanta reuerentia, che più non fi potria dire ; percioche vanno di tutta Infoia, sì gli huomini,co- 
me le donne a vifitarla per deuotione . Giunti l'opra Mola, &: vedendola grandiifima , ne iapen- 
do doue la terminarle, penfauano, che quella furie tutto il mondo , né che il Sole fcaldaffe altra 
terra, oltra quella, & l'ifole vicine, &: però la chiamorono Quizqueia,perche Quizquei vuol dir 
in lor lingua il tutto». Se intratiui,poi fra terra, come viddero alcuni alti/lìmi monti,con rupe afpe- 
re, la chiamorono anche Haiti, perche Haiti vuol dir afpro, gli pofero ancor il terzo nome Cipan 



_. 




Ne* monti 
Cibaui è to 
pia dimoi- 



FertilitJdd 
l'Ifola Spa- 
ti d'aere , percioche non vi è caldo, né freddo ecceffiuo , ancora che in alcune parti , doue r fono 8nU ° a 
li monti altiflìmi, ila freddo, ma quello accade per caufa de' detti monti . fi veggono di continuo 
in tutte le parti verdiffimi gli arbori carichi di fiori , &c di frutti, né mai cafeono le fòglie, fé non 
nàfcendo le nuoue . tutte l'herbe d'horto da mangiare , & tutti gli arbori fruttiferi , che vi fono 
flati condotti di Spagna, vengono in quella perfettione, che nel feguente libro fi dirà, & il mede- 
lìmo dico de gli altri animali^ come buoi, caualli,&:c. Il formento hauendone feminato in moki 
luoghi, trouanò, che rifponde meglio a feminarlo fopra colline , & monti , doue ria alcune volte 
frcddo,&: la terra non coli graffa,perche feminandolo al piano,è tanta la graffezza del terreno, 
che diuien più longo con la paglia , che appreffo di noi la canna del forgo . Se non fa tanti ^rani 
nella fpiga , ma ne' monti la fpiga è graffa, come è il braccio delì'huomo , tutta piena di grani, 
che numerati pafTano duoi mila . ma è opinione appreffo quelli, che fono andati di Spagna, in Duo; mai 
«quella ifola, & altre vicine, che mangiando pan ài formento, ò pan di Iucca , fmakifeono piufa- gra- 
cilmente il pan di Iucca, ancorché non fìacofì fuaue algufto. Ma venendo alla particolar de- ga.™* £1 ~ 
fcrittione delle parti dell'ifola, ancorché di fopra habbiam detto, che l'è dittila in quattro parti da 
quattro gran fiumi, che defcehdono da altiflìmi monti, cioè da Leuante dal fiume lunna, da Po- 
nente Altibunico, da Mezzo dì Nabia, &daTramontana lacche. 

Pur fono venuti dapoi moki Capitani , & perfone d'intelletto , che fi fono voluti informar più 
particolarmente da gli habitatori di quella, & la diuidono in cinque prouincie principali , & co- 
minciando dalla parte verfo Leuante, dicono quella chiamarli Caizcimu,che in lingua dell'i fola 
Spaglinola vuol dire fronte, ouer principio : qual prouincia confina al mezzo dì co'l fiume Oza- 
ma,chepaffa per le cittàdi S.Domerìico,&: da tramontana con li monti altiflìmi detti Haiti per la 
fua afperità . la feconda è detta Huhabo,qual è tra li monti,&: vn fiume detto Iaciga . la terza Ca- 
iabo abbraccia tutto lo fpatio ch'é tra C ubano, & il fiume lacche, &c va fino alli monti Cibaui, do- 
ue è tanta grande copia d'oro , nelli quali iiafce il fiume Neyba, che va a sboccare nel mar verfo 
mezzo dì . la quarta detta Bainoa comincia da' confini di Caiabo,& fi slunga verfo tramontana, *° oxo 
doue è il fiume detto Bagaboni , doue habbiam detto,chefufabricata la prima cafa . Tutto il re- 
ftoverfo ponente occupa la prouincia detta Guaccaianma,perchenella lor lingua,Caiarima vuol 
dir le natiche, &: gl'I ndiani tengono quella vkima parte dell'ifola per la più (fretta, Gua é i'arti- 
colo,che in quella lingua appiccano a tutti li nómi proprij,come è Guarioneiìo Guaccanarillo. 
Ma lafciando li nomi a parte, diciamo di qualche luogo particolare, degno d'efTere intefo . 

Nella prouincia Caizimu è vn'altiffimo monte mezzo miglio lontano dal mare, qual ha vna ™* ^*- 
fpeloncha grandifllma,rentrata dellaquale s'affomiglia ad vna porta d'un grandiflìmo palazzo, fonaf an ' 

In quella fpeloncha fi fentono cadere fiumi con tanto remore, &c ftrepito,che fi fente di lonta- 
no cinque miglia, &c chi va a dimorami appreffo alquanto fpatio diuenta fordo . quelli fiumi fan- 
no vn grandifììmo lago > dentro al qual fono alcuni bollori , & riuolgimenti d'acque di continuo, 
& fi grandi, che chi v'entrarle dentro farebbe fubito inghiottito . percioche fi penfa, che dette ac- 
que dapoi cadute in quel luogo fiano inghiottite da altre cauerne della terra, nella parte di fopra 
di quella fpeloncha, fecondo che per l'entrata fi può vedere, è molto alta , &> fi veggono di conti- 
nuo nebbie , che nafeono della humidità de' bollori di quelle acque . Sopra la fommità d'alcuni 
monti altiflìmi per mezzo la città di San Domenico, ma difìante da quella miglia feffanta è vnla- vniagofo^ 
go , al quale per l'afprezza della ffrada con gran diffìcukà fi può andare . Pur li n offri , che non P ra la ciina 
poteuano fiar ociofi lo volfer vedere , doue giunti efTendo al principio del mefe di Giugno , heb- tìBtàì&L 
bero freddo, & trouorono oltra tutte l'altre herbe infinite felci ,& di quelle fpine, che fanno le ^ do Ìj tJI 
more per le fiepi , le quali non fi trouano nelli piani dell'ifola . quello lago è d'acqua dolce pieno fa!" ' pe 
d'infinite forti di pefei, delli quali li noflri prefero affai , hauendoli ferrati con fraiche , &: foo-lie in 
vn feno , che fa il lago in vn monte vicino . Detto lago gira circa tre miglia , ne però di quello 
sbocca alcun fiume , effendo li monti all'intorno altiflìmi , dalli quali fi veggono correrui dentro 
infinite fontane d'acqua chiariflìme, con le ripe piene di molte herbe, efTendo le altre parti 
di detti monti horride, &c faflbfe. Sopra quefia ifola in moke parti fono affai laghi d'acque 
dolci , alcuni di falfe , & d'acque amare, come quel che è nella prouincia di Bainoa , qual è di 
lunghezza di trenta miglia ,&; largo doue quindici , 8c doue dodici , de fi chiama da glilndia- 

Viaggi voi. terzo. E ni 











uà caualca 
se. 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

ni Ha<mev gabon, ma li nofìri lo chiamorono il mar Cafpio. perche correndoli! dentro infiniti fiu 
mi nondimeno da quello nò nafce alcun fiume, é opinione che per cauerne ài fotto terra v entri 
il mare, per trouaruifi dentro molti pefci marini, fa quello lago fortune grandi, & molte volte af- 
fonda molte Canoe , con tutti gl'Indiani , alli quali quando eglie turbato non gioua il faper nota- 
re , perche elfo gli inghiottifce con le Canoe infieme , ne mai s e veduto che alcun che vi Ila an- 
negato dentro,lTa flato buttato di poi dall'onde in fallito. 

In mezzo è vn'ifola detta Guarizacca , doue flanno molti pefcaton Indiani , che prendono de 
detti pefci,& di feccano. Sonui duoi altri laghi falfi,ma piccioli, non troppo lontano da quelli fo- 
no altri laghetti d'acque dolci, tutti quelli laghi fono in vna valle grandiilima,la qual va da leuan- 
te a ponente per lunghezza più di cento migha,&: per larghezza, doue è più larga, fono venticin- 
que Wlia,ha da vna banda li monti detti Daiguani,dall'altra Daiguam. non troppo lontano dal- 
la dettae vn'altra valle lunga circa dugento miglia , qual fi chiama Maguana , doue e vn belliffi- 
mo la^o d'acqua dolce , non troppo grande , appreffo del quale ha lo flato fuo il Cacique Cara- 
matexio,&: il fuo palazzo con infinite habitationi d'Indiani, cortili dilettandoli d'andar a pelcare 
hauea fempre in cafa le maggiori^ più fòrti reti,che fi trouaffero in tutto quel paefe. &: hauendo 
vn giorno,ch'edi era andato fopra il lito del mare, veduto prender dalli fuoi pefcaton vn delh pe-, 
vn pefce fa J^j Manati, li quali anchorche venghino molto grandi , pur quello allhora era piccolo, lo fe- 
St" 1 Tn p v„ ce portar a cafa viuo, & buttar nel lago vicino, doue ogni giorno gli daua del pan di Mahiz,& lue 
Jago, & aiie ^ mo éo che diuenne tanto manfueto , che veniua ogn'hora , che lo chiamauano , a pigliare il 
né? fi con- cibo, che con la mano gli poreeuano latrandoli maneggiar tutto, & alcune volte fé qualcuno vo- 
ì£oie to leua paffar dall'altra banda del lago, fi lafciaua caualcare, & lo conduceua doue voleua . Quello 
che fi lafcù pe | ce é molto brutto a vedere , perche ha il corpo graffo a modo d'animale di quattro pietìi , non 
ha piedi, ma in vece di quelli alcuni offi groffi, & duri,che gli fpuntano fuori del corpo, qual è co- 
perto di fquame durifTime, ha la tefia di bue, nel muouerfi è pigro, dicono, che la carne è fuauiffi,- 
ma al gulto,&: miglior di qualunque altro pefce , Quello pefce cofi piaceuole, &: manfueto fu te- 
nuto °-ran tempo in quel lago , con gran piacer di ciafcuno, che lo vedeua , perche da ogni parte 
dell'ifola andauan molti a vederlo chiamare , &: traiettare perfone da vna all'altra mia del lago, 
ma eflendo vn giorno venuto vn Huracan grandiffimo , cioè tempefìa con vento , &c pioggia, d: 
forte, che molti fiumi corfono groffiffimi dalli monti uicini , & feceno, che detto lago fi gonfiò ir, 
modo che l'acque di quello cedono fino al mare , all'hora il pefce Manati fu menato di nuouo hi 
mare,nè più fi potè uedere . Qui non uoglio diftendermi più in numerare le ualli, monti , fiumi. 
&; li nomi loro, che faria cofalung.a,& di tedio alli lettori, folo dirò d'alcuni,&: maffime del fiume 
detto Bahuam , qual paflaper mezzo d'un paefe detto Maguana delia proumeia Bainoa. quelle 
fiume nafce a piedi d'un monte altiflìmo , &c corre tutto fallo per molte miglia , fin che gli sbocca 
in mare , anchorchein quello cafehino molte fontane d'acqua dolci . è opinione che detto fiume 
palli di fotto li monti Diagoni , che fono in detta prouincia di Bainoa , lontani dodici miglia da 
fa^o falfo nominato il mar Cafpio . In quelli monti cauando fi troua il falc durifiimo , &c chiaro 
come chriilallo,del quale fi feruano gl'Indiani fra terra,hauédo careflia di quello che fi fa appref- 
fo il mare. Nella fommitàdelli monti Cibaui, quali fono altiffimi,doue habbiam detto cheli caus 
l'oro,&: che ìono quafi nel mezzo dell'ifola, nella prouincia detta Caiabo,è vn piano detto Coto- 
hi lun^o miglia 2 5. & largo 15. quale anchorache fia altiilìmo , & che di fotto quello pare, chef 
vegghmo le'nugole^ur anchor lui è circondato da altri monti,li quali par che fignoreggino tutti 
l'ilola. da' detti monti corrono infinite fontane d'acque chiarifhme nel detto piano , qual è culti 
nato, & ha alcune ville d'Indi ani . quello luogo fente nell'anno la varietà de' tempi , cioè Prima 
nera, Efiate , Autunno , &Inuerno . Imperoche vièfreddo di forte ,che agli arbori cafeano 1( 
foglie , &: l'herbe fi feccano . la qual cofa non fuol accader in alcuna parte di tutta l'ifola , effen 
doui fempre Primauera,& Autunno, perche gli arbori fono fempre carichi di fiori, & frutti 
Il freddo veramente non è però tanto grande , che vi neuichi , ouero ghiacci , ma nfpetto all'ai 
tre parti di detta ifola è grande . In detto piano nafeono felce tanto grolle nel gambo , quanto < 
vnahalìa di giannetta, & molte di quelle fpine, che fanno le more roffe. dicono nelli monti 
che circondano detto piano effere molto oro, ma li vicini , che vi habitano , non fi curano di cer 
cario, producendogl i la terra per la fua graffezza tanta quantità di Mahiz , &Iucca , che ba 
fla loro per il pane . Appreffo delle fontane , che corrono chiarifhme , fi cauano la fete. il reflo de 
tempo, ò danno ociofi fedendo all'ombre, ouero ballano a lor modo, ne penfano ad altro 
E anchora vn'altro paefe in quella ifolafia la prouincia de' Huhabo,&: quella diCaiabo,det 
ta pur Cotoni , qual ha grandiflìme pianure , valli & monti , ma per effer tutti fìerili , non è ha 
bitato , oc per queflo rare volte vi vanno huomini . jn quello luogo gl'Indiani dicono , che è i 
principio della minerà di tutto l'oro, che è in quella ifola . &: che fra quelli monti fi vede , che gì 
efee fuor della terra, come fé Riffe vna pianta, che nafeeffe. La qual cofa anchorche paia in 
credibile, che l'oro facci quello effetto , pur in quelle noilre parti dell'Europa , nel reami 
d' Vngheria,in molti luoghi a'nollri tempi da infinite perfone è flato trouato,& di continuo fi tra 
uà l'oro vfeir della terra,&: andarli appiccàdo a torno a gli arbori come fanno le viti,& è finifiìmo 
Nella prouincia di Caizimu nelle contrade dette Guanama, & Guariagua fono alcuni fonti, l'ac 

qua 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE. 



S4 



A qua delli quali nella fuperfìcic è dolciffima , Se buona per bere , a mezzo comincia a fentirfì falfa,' 
&c nel fóndo è molto amara. penfano che quefti fonti nafehino d'acqua falfa,& che di (opra vi cor- 
rino poi acque dolci dalli monti , le quali non iì mefcolino infieme. Appreffo quelli fonti, fé alcun 
fi diffonde in terra , &: mette l'orecchie fopra quella , fente che la e concaua di fotto , perche quel- 
la rifuona, &c vn'huomo a cauallo fi fente venir tre miglia lontano , & vn a piedi vn miglio. Nella Hu0 ?V ni 

■ . . . ■ g-** . . r~ i ••iii- zj * come i-i h 13, 

vltima prouincia detta «juaccaianna iono huommi , che habitano in cauerne, &c fopra lelue , & tichi ^e vi 
monti altiffimi, fr non viuon fé non di frutti faluatichi, li quali mai hanno voluto hauer commer- "°" di tMt 
rio con gli altri huomini dell'ifola, né anchor che fìano fiati prefì, fi fon potuti domefticare. e opi- 
nion che non habbino determinato parlare fra loro , come han tutti gli altri huomini del mondo. 
& che non fappino ciò che fia fignore , ouer legge alcuna , ma che fìan del tutto faluatichi anima- 
li, eccetto che hanno l'effìgie fiumana, alcune volte fi veggono,&: vanno del tutto nudi, né è pof- 
fìbile pigliargli, perche fon più veloci nel correr dietro a cani velociflìmi menati nell'ifola, né mai 
gli hanno potuti giugnere. in quefta vltima parte dell'ifola in vna belhflìma valle haueuan molti 
campi lauorati alcuni Chriftiani , doue efTendo andati del mefe di Settembre a vedergli con tutta 
la lor famiglia, & figliuoli. &c efTendo fparii chi in qua , &: chi in là , Eccoti vfeir d'vn bofcho vici- 
no vn di quefti huomini faluatichi, grande 6c terribile , il qual prefo fotto il braccio vn fanciullo 
Piccolino, che giaceua fopra l'herba, non molto lontano dal padre, fé né fuggi, come vn vento, il 
padre oc tutti gli altri veduta queff a cofa,mefIì Aridi fino al cielo,con la maggior celerità del mon 
do fi miffero a c corrergli dietro . Ma l'huom iàluatico vedutili da lontano fi fermò , & pareua che 
fieffe ad affettargli, fin che gli giunfero vn poco appreffo, ma poi vn'altra volta fi miffe a correre, 
&: piunon tu veduto . Il padre dolente, &: come morto penfaua , che'l figliuolo fùffe flato portato 
via per mangiarlo , ma l'huom faluatico , come s'accorfe , che non gli andauan più dietro, veduti 
in vna valle vicina, certi pallori, che pafceuan vna mandria di porci , andò pianamente, doue era- 
no, Sdafciò il fanciullo alquanto lontano fopra vnaftrada, douehauean a paffar li pallori, li qua- 
li auedutifi del fanciullo, prefolo in braccio lo portorono la fera al padre . Né fi marauielino li let- 
tori , che in quella ifola tanto lontana da noi fi truoui quefta generatione d'huomini faluatichi, 
che anchora nell'ifola Hibernia , qual è fotto il Re d'Inghilterra , non troppo lontana da quella, 
nella parte fra terra, doue non é altro, che felue , &c monti altiffimi , fi fa trouarfi huomini infini- 
ti faluatichi, quali mai hanno voluto hauer commertio con quelli, che habitano appreffo il mare* 
né fi fon potuti mai efpugnar dalle genti del detto Re . In quefla ifola fi troua pece in copia gran- 
de, fopra molti pini, che vi fono, &c vn'altro arbore detto Coppei , qual arbore é molto grande,&r 
fa vn frutto come fufìni affai buoni da mangiare , ma la foglia del detto è marauigliofa , percioche 
è larga mezzo piede , oc molto tonda, quefta foglia veduta dalli Chriftiani, &; conofeiuto, ch'era fa&bfo di 
grolla, & fleflibile, cominciorono con vn ftilo a Icriuerui fu , &c trouorono , che le lettere fi vede- cart " f«iuó 
uano,come fé foffer fiate fcritte fopra vna carta con inchiofìro. per tanto veduta quella commodi fo°gi[a P <run 
tà, non hauendo carta, fi miffero aferiuer tutto quel chefaceua lor di bifogno, &c mandar Indiani albei °- 
di qua , & di là con le dette lettere . tra gli altri vn Capitano mandò per vn fuo fchiauo con lettere 
quattro di quegli animali , che fi chiamano Vtias limili a conigli , cotti a donar ad vn fuo amico, 
icriuendogli quello , che gli mandaua . lo fchiauo nel viaggio ne mangiò duoi , donde l'amico ri- 
fcriffè hauerne riceuuto folo duoi, giunto lo fchiauo, Se dato la rifpofta al padrone , quello gli co- 
minciò afar vn rabuffo, &: dirgli la maggior villania del mondo , moftrandogli, che quella foglia 
gli diceua, che non hauea dato , fé non duoi Vtias all'amico fuo , Se che gli altri duoi fé gli haueua 
mangiati . il che lo fchiauo con paura confeffò . Quefta cofa diuulgatafì per l'ifola , fece che tutti 
gli Indiani non ragionauan d'altro, che delle foglie dell'arbor Cotoy, Se non fi voleuan appreffar 
a quello, quando parlauano infieme , accioche quelle non diceffer alli Chriftiani, quel che tra lo- 
ro ragionauano . Dicono li vecchi di quella ifola , quali per la maggior parte viuon cento Se die- ^ibia fo- 
ci, oc cento, oc venti anni, hauer fentito dire da' lor padri . che fem pre per il paffato gli habitatori ™ vecchi" 
di quella eran viffuti di certe radici faluatiche , alcune delle quali fono limili a cipolle, altre come ^ ,2 ° " 
paftinache , &: altrecome noci, onero tartufe, quali chiamano condiuerfi nomi, cioè Cibaio Ma- -'" 
caone Caboie Guaiero , ma che vn vecchio molto fauio , ftando vn giorno fopra la ripa d'un fiu- 
me, vidde vn'herba molto grande 'con le foglie limili al canapo , la qual portò a cafa , Se piantata 
laradice cominciò a farla diuentar domeftica,&: gli miffe nome Iucca, la qual efTendo fuaue al gu- 
fto , di quella cominciorono a far il pane detto Cazabi . qua! voglion che 1 ìa molto fano, Se facile a 
digeftire, Se adefTo é commune a tutti gli habitatori della Spagnuola. 

Quello vecchio trono anchora le radici dette Agies,& Batatas,delle quali parlandofene copio- 
famente nel fequente libro, fi reitera di dire altro. 

Degli habitatori di detta ifola , & diuerft ridotti fatti per Chriftiani. de' coftumi de' Cacìqui 
quando mangiano , & quando nafeono figliuoli. 

Tutti gli habitatori di quefta ifola fono huomini femplici , &c attendono per la maggior parte a j^InuSi 
viuer ociofi all'ombra, hauendo bifogno di poche cofe , andando fempre nudi , oc producendogli & 
la terra tanti frutti , quanti hanno di bifogno , perche lì ve.de di continuo fopra gli arbori li fiori, dt 



2K« 



viuono 
frutti. 



Viaggi vol.terzo-. 



infieme 



Jer difpera 
tione nò fi 
militano g 
non far fi- 
gliuoli. 



Si ritruoua 
pano da no 
uecento mi 
]a peifone 
da princi- 
pio, & no- 
ia ridotti 
quali a mè- 
te, in que- 
lla ilo la . 



SOMMARIO DELL'INDIA OCCIDENTALI 

infieme con li frutti maturi . Se fé vogliono hanno il modo anchora molto facile à pigliar pefci-nel j 
mare, & ne' fiumi di detta ifola , doue ne trouano gran quantità . Queiìi tali, dapoi che fon venuti 
li Chriiliani,& che gli hanno conftretti à ftar tutto il giorno al Sole a cercar oro , nell'arena di fiu- 
mi, ne fono morti infiniti, sì per non effer aiTuefatti à quella faticaci anchora, perche fi fono am- 
mazzati daloro medefimi per difperatione, vedendoli ridotti da vna felice vita,àcofi eflrema mi^ 
feria & feruitù , Se molti anchora di loro non fi fono curati di mancarli per non far figliuoli fchia- 
ui per li Chrifliani.le fonine medefime,come fifon fencite effer grauide,con vna certa nerba han- 
no operato di difperdere, di force , che chi haueffe veduto il numero de gli habitatori , qual fi cro- 
uaua al principio, che li Chnfìiam andorono allafopradetta ifola , a comparation di quello che fi 
truoua al preferite, Ilaria molto ftupefacto . Se anchor che per ordine della Maeftà del Re fian flati 
fatti liberi tutti di habitatori di detta ifola , né pollino effer aitati ad alcuna cofa. pur gli officiali* 
che fi fon crollaci lì , di tempo in tempo , per auantia hanno effeguito quel che gli è parfo . JfcT opi- 
nion che nel principio in detta ifola follerò da nouecento mila perfone , Se al prefente fono tanti 
pochi , che è ver^o<ma à narrarlo . li nolìri dapoi che hanno fatto quelle fortezze nel mezzo del- 
l'iiola,come habbiam di fopra detto, hanno fabricato à marma ridotti in diuerfe parti , ferrati con 
li fuoi muri, nelli quali fono molte habicationi, come é il porto della Plata,porto Regal,Lares Vil- 
la nuoua , Azua , Saluaterra . In alcune parti di quella ifola , come fana a dire nel paefe del Caci- 
que Beuchio detto Xaragua,rare volte pioue, & per quello doue fono feminati li fuoi Mahiz,ouer 
IucCa,conducono l'acque delle fontane per canali fatti à mano per adacquarli, in molte valli pio- 
uè poi più che non gli fa di bifogno , come in tutto il paeie a torno la città di San Domenico, inol- 
tre parti pioue temperatamente. ,. r ., j- « ir r • v •/- 
Quando li Caciqui muoiono , come inliitmfcono li fuoi heredi, Se come molti luoi famigliari li 
aiimìazzino con elfo loro , (ì pretermette di dire , dicendotene a baftanza nel feguente libro . vna 
particolarità non voglio reftar di dire . che effendo venuto a morce il Cacique Beuchio fracello di 
Anacaona , del qual di fopra s'è fatta mentione , la detta fua forella per honorarlo eflendo flato 
riputato il più valente Cacique di tutta l'iiòlain componer Areyri, che fono verlì,come fi disor- 
dinò che moke delle fue donne foflèro fepolte viue con il detto . ma trouandofi àcafo in quel luo- 
ffQ alcuni frati di San Francefco, quali andauano ammaeftrando gl'Indiani nella noiìra fede, con 
vran premiere, impetroron che vna fola fuffè icpoka,perche non è poffìbile dirla grande opinion 
che hanno di quelli fuoi Caciqui , che da poi che fono morti , vadino al fole, quella che volfe mo- 
rir volontariamente con il detto Cacique Beuchio , fi chiamaua Guanahatta fienechena , Se era 
belliffima , Se volfe portar feco tutti li fuoi ornamenti con vn vafo d'acqua , Se pan di Mahiz , Se 
Iucca . Quando ad alcun Cacique nafee vn figliuolo di nuouo , tutti li vicini del paefe vanno a 
trouar la donna di parco , Se come entrano nella camera doue ella giace , falutano il figliuolo, ò fi- 
gliuola , chi con vn nome chi con vn'akro. vno dirà , Facella rilucente. Vn'akro, Facellapiena di 
lamine, altri Vincitor de gli inimici , ouer di vn fortiffimo fignore nepote , ò più lucido dell'oro. - 
Alle femine dicono più odorata di qualche fiore, de dicono il nomej-piu dolce che il tal frutto,Oc- 
chi di Sole , ouer di (Ielle . Il Cacique Beuchio fopradetto haueua molti nomi oltra il primo . cioè 
furehi^uahobin, che vuol dir Re rei plendente più che l'oro . vn'akro Starei , cioè fiammeggian- 
te. Se Hiuho, cioè altezza. &'Duihevniquen, cioè fiume ricche & quando li ordinaua alli pada- 
ni alcuna cofa per fuo ordine, era necefl alio dir tutti li fuoi nomi da vn capo all'altro, altramente 
l'haueria hauuco fòrte per male . Se quello che- haueffe lafciato di dire vno :per negligenria» faria 

flato punico . '...,. 

Della religione 3 & cerimonie de 'fop radetti Indiani. 

S ' Io mi penfo anzi tengo per cerco che moki , che leggeranno la prefente hifloria , desidereran- 
no intendere quello , che quelli popoli dell'ifola Spagnuola adorino, Se che religione, Se cerimo- 
nie fiano le loro, delle quali , anchor che in molti luoghi fia flato detto, che adorano il Sole , Se la 
Luna, nondimeno per far cofa grata alli lettori , fi dira quello che fé n'è poffuto intendere . L'Ad- 
mirance Colombo, nel fecondo fuo viaggio facco all'itola Spagnuola menò feco vn frate dell'ordi- 
ne de gli Heremitani detto maeflro Ramone perfona dotta,& di fanciffima vita,accioche egli ani- 
maeflraffe nella fede Chnltiana gli huomini dell'ifola. 

Coflui hauendoin breue tempo imparata la lingua loro, conuerfando famigliarmele con 
quelli, inrefe molte particulari loro fuperfiicioni , & cerimonie, &: cofi ne conlpole vn libro, 
in lingua Calli gliana, del quale lafciando da parte molte cofe impertinenti, fé ne dirà alcune 
opinione breueuiente . Appreflò quelli popoli è quella opinione, che fia vn primo motore, omnipo-t 
Swe? tente, eterno, Se inuifibile ,qual haduoi nomi Iocauna, Guamaonocon. Et che quello Id- 
dio ha madre, la qual ha cinque nomi Attabcira , Mamoha , Guacarapica, Leila, Guimazoa. 
ma di Dio eterno , fenzafine, Se omnipotence, dicono effer diuerfi mefìaggicri , li quali chia- 
mono Cerni, ouer Tuvra,& ciafeun fignore, ouer Cacique havnparticular Cerni, ouerTuy- 
ra, il qual lui adora. Raffermano , che quelli emi Cappariiconoloro la notte, Se da loro inten- 
dono moke cofe. latomia de' quali fanno di cottone tinto di nero, limile alla forma de' De-* 
monij piccoli , li quali dalla bocca gettan fuoco , Se hanno la coda , Se piedi di Serpi neri . Se dii 



Vna forella 
volfe efier 
fepolta vi- 
lla , col fra- 
tello mor- 
to. 

Il modo del 
falutare la 
Donna di 
parto, ouer 
il figliuolo. 






DEL S. DON PIETRO MARTIRE. 



*f 



A quefti Cerni nefanno alcuni inpié,altri à federe, Se di diuerfegrandezze,&: quando vanno àcom 
battere contra gl'inimici,ne portano legati alla fronte alcuni piccoli,&: penfano chehauédo quel- 
li , debbino effer vincitori . da quelli fé hanno bifogno di pioggia , ouer fole , per li loro Mahizali, 
penfano di poterlo impetrare.& fé per cafo detti Cerni gli apparifeono nelli bofehi , delli quali fon 
molti in queftaifola grandinimi , Se folti , li fanno di legno. Se fé in qualche cauerna , ouer monte 
lo fanno di pietra, &:hannogli in fomma venerati one, in quelli luoghi , douegli hanno veduti. 
Altri gli fanno di radici di Iucca , dicendo hauergli veduti fopra quelle , Se che hanno cura di farle 
crefeere , delle quali fan pane . Et quando vogliono faper quel che fia perfucceder d'vna guerra, 
ouer'altra lor cofa , come , fé fia per effer abondantia di Mahiz , Se Iucca per il loro viuere , ouer 
quando alcun gran maeftro è ammalato , fé debbe viuere, ò morire , vno delli Caciqui principali 
entra in vna cafa fabricata alli Cerni , doue gli è preparata vna beuanda fatta d'vna herba detta 
Chohobba , la qual pigliano con il nafo . il che fatto , fubito comincia à diuentar furiofo , &: pargli 
che la cafa vadi l'otto fopra, &: che gli huomini vadino con li piedi in su, & tanta è la forza di que- 
lla beuanda, che gli leua via tutto l'intelletto, &: fapere, né fa, oue lì fia . poi come l'ha vn poca di- 
gerita,fi mette à federe in terra con il capo chino,& le mani intorno alle ginocchia.^ flato in que- 
llo modo vn pezzo , come fé dà vn granfonno fi leuafTe , alza gli occhi , & riguarda il cielo , par- 
lando fra li denti>&; il palato certe parole, che non s'intendono. Intorno à quefto Cacique f tanno 
delli primi della fua corte,né ad alcun del vulgo è permeffo,che fi truoui in quefte cerimonie.Que 
ili,come lo vedono vn poco ritornato in fe,cominciano con voce alta à rin granar il Cemi,che l'ha 
lafciato partir dal fuo ragionamento,^ che fia ritornato à loro, &: gli dimandano quel-che ha ve- 
duto.Quefto come pazzo dice hauer parlato allhora con il Cerni, qual gli ha promeffò di fargli ha 

$ uer vittoria contra gl'inimici, ouer hauergli detto che farà vinto,& ruinato,per qualche cofa,che 
li detti non hanno voluto fare,&; cofi referifee della abondanza, ò careftia, vita, ò morte, come al 

{'rimo tratto gii vien in bocca . Et hauendo detto di fopra , che ciafeun Cacique ha il fuo partico- 
ar Cerni, qual adora, dico che vn Cacique nominato Guaramento, hauea vn Cerni detto Coro- 
chotto fatto di cottone , Se lo teneua legato fopra il più alto palcho della fua caia , il quale alcune 
volte rompendo li legami,dicono che fé ne fuggiua,&: andaua à trouar qualche f emina per mefeo- 
larfi con lei,ouer perche defideraua mangiar qualche cibo,che'l Cacique nò gli daua,alcuna volta 
diceuan che gli era fuggito tutto adirato, perche detto Guaramento hauea" pretermeffo di fargli 
certi facrificij in fuo honore . Nel principal villaggio di quefto Cacique , come nafeon fanciulli, 
che habbino alcuno fegnalefopra il capo,ouer collo,dicono che quelli fono figliuoli del Cerni Co- 
rochotco. Vn'altro Cacique hauea il fuo Cerni fatto di legno à modo d'animale con quattro pie- 
di^ chiamaualo Epileguanita, quale fpeffe volte diceua,che fi partiua dal luogo,doue l'adoraua, 
èc fé n'andaua alle felue, il che come prefentiua, mandaua molti Indiani cercandone, &: trouato- 
lo fé lo metteuan in fpalla, & con gran veneration lo riportauano al fuo luogo, ma venuti li Chri- 
iliani nell'ifola , cefforono tutte quefte illufìoni diaboliche , Se quefto CemT, Se tutti gli altri fé ne 
fuggirono , né mai più gli hanno potuti crollare . Se da quefto gli Indiani , che erano vecchi face- 
nano congiettura , che tutte le fignorie di quella ifola douean perderli , &: reftar fotto altro fi ono- 
re . Alcuni fanno il fuo Cerni di marmo , come è vna femina , Se appreffo gli fanno duoi fanciul- 
li , come farian duoi miniftri , vn di quefti dicono , che à modo d'un banditore per ordine di que- 
lla femina, va facendo intenderà gli altri Cerni, che venghino per comandamento di quella, con 
venti , pioggie, &: nebbie grandifìime. l'altro fanciullo d'ordine di quella mette infieme tutte l'ac- 
! que, che caggiono dalli monti, &: le fgonfia di forte, checome vnmareallagano tutti li Mahiza- 
li.&: quefti viri cij fanno quefti duoi miniftri , ogni volta , che gli Indiani mancano dalli debiti ho- 
nori alli Cerni di marmo. E' coftume antiquiflimo appreffo quefti dell'ifola Spagnuola , che tut- 
ti li figliuoli delli Caciqui fieno ammaeftrati da alcuni Indiani faui , che loro chiaman Boitij, ouer 
T equina , quali gli fanno imparar à mente molti verfi , nelli quali infognano loro due cofe prin- 
cipalmente, l'una dell'origine Se principij delle cofe,&: come le fono andate augumentandof ì,co- 
ficome di fotto fi dirà, l'altra delle cofe fatte per loro aui , maggiori , sì in guerra , come in pace,&: 
quefte cofe l'hanno compofte in verfi nella loro lingua , li quali chiaman Areyti. Se quefti Arevti 
con vn certo tamburo fatto à lorvfanza cantano, qual chiaman Maguey,&,è fatto d'un legno 
tondo concauo , qual rifuona grandemente effendo battuto con vn'altro legno fu'l fondo , a mo- 
do di tamburo de' noftri. Se quelli cantando ballano tutti ad vn tratto. &:in quefti balli fono mol- 
to più agili , Se deftri , che non fian noi altri . perche danno nudi , Se gran parte del tempo non 
Spendono in altro , che in ballare . hanno oltra le fopradette forte di Areyti delle origini delle co- 
le , Se fatti de' lor antichi, alcuni altri comporli d'amore, nelli qual laudario le loro innamorate,&; 
poi dicono le paffioni, che fentono come le veggono, ouer in fua abfentia quando di lor penfano. 
né hanno alcuni altri molto lamenteuoli , &con voci rotte, Se delicate , quando voglion pian- 
gere, altri terribili , Se con voci piene di grauità , quando voglion inanimar gli Indiani , che vadin 
arditamente adoffo gl'inimici, Se non dubitino di morire, perche morendo per difenfion della 
lor patria, aneleranno a ftar appreffo il Sole. & alla forte di quefti fuoi Areyti accommodano la 
voce , Se gli fuoni, che fanno con quelli fuoi Maguey . In quefti fuoi Arevti ne hanno vno antichif- 
fimo lafciatogli eli mano in mano per molte età, Se generationi dalli fuoi antichi . Il quale fac- 

Viaggji voi terzo. E $ co con 



Lì formi 
de' loto ido 
H detti Ce- 
nai. 



Il modo» 
che tengo- 
no à voler 
fapere qual 
che cola. 




Di vn'jlti» 
Cerni. 



Quello Ce- 
rni qualche 
volta fcam- 

Eaua , 5c co 
onore era 
rimenato.]j 



Dopò lave 

nuta delli 
Chriftiarti 
tutti li Ce- 
rni ceflor> 
no. 



Quello che 
imparano j 
fanciulli. 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

tò con voci piatole^ lamenteuoli,nel qual è predetto la venuta delli noflri à quella ifola,& qnan- ' ; 
do lo cantavano tempre gli cadeuan le lagrime da gli occhi,& gemédo diceuano,Guamaonocon, 
cioè Dio eterno hauer determinato, che Maguacochios , cioè huomini veltiti yeniff ero m quella 
ifola armati con fpade, che i n vij colpo taglianano vn huomo dal capo in lino ali .piedi, & leuanan 
via tutti li lor Cerni , 5c lor cerimonie, fotto il giogo delli quali tutti li loro figliuoli , & polleria 
eternamente «ariano .Molti delli detti Indiani penfauan che volefler dir delli Gambali , che do- 
iieflbr veftirfì , & armarli di fpade di legno , & per quello ogni volta, cne gli vedeu ari venire, fug- 
avano , & ne hauean grandiffima paura . Ma è cofa cetiffìma, &C a ciafcuno dell ilola maniiefìa , 
che molti anni alianti , che à quella gli Spagnuoli giongeffero , furono diioi Caci qui , delli quali 
J'un fu il padre di Guarionefìo, di chfdi fopra habbiam fatto mentione.coftoro hauendo digiuna- 
to cinque giorni continui contrari reuerentia alla fuoi Cerni, vna notte da quelli gli fu detto , che 
pretto era per venir vna forte dì gente, coperta tutta di velie , la qual leuana via li Cerni , &c tana 
tutti li loro figliuoli fchiaui. la qual cofa giunti lì noftri,fì verificò, perche non molto dapoi fon ila- 
ti leuati via hCcmi,&c lo adorar di quelli,&: fi fon battezzati tutti gì Indiani,^ dapoi che fu polio 
il legno della Santa Croce in quella ifola , mai più li Cerni fono apparii. 

Quali credano effer slati i primi principi] delle cofe , & il principio dell'bumana ■ generatane , & 
del principio del mare , & d'alcune vanijfìme loro fuperflitioni. 

Delli principij delle cofe prime, di inoltrano vn a fpelonea nelpaefe d'unCacique detto Ma- 
chinnech, molto grande, & ofeura, a' piedi d'vn altiflimo monte , & la chiamano Iouana boina, 
qual vanno à vifkare con fomma riuerenza , 6c l'entrata è ornata con varie pitture , douen veg- 
%n (colpiti duoi gran Cerni , differenti l'un dall'altro di figura, de' quali vn è chiamato Bmthai- 
telle, l'altro Marohu, & dimandati, perche vanno con tanta reuerenza à vilitar quel luogo, dico- 
no con il maggior fennd , che habbino , che hanno per lor Arey ti , che di quel luogo vfarono il 
Sol Se la Luna à far luce al mondo, 
ceme dico H principio deìi'humanageneratione dicono eflère flato in quello modo. E nell noia vna pro- 
no efiere ia uincia detta Caunana , doue è vn erandiffimo monte , à pie elei quale fono due fpelonche , vna 
£$ìm grande detta Caxibaxagua , l'altra minore Amaiauna . in quelle fpelonche dicono che habitaua- 
' no tutti gli huomini,nè vfeiuan fuora , perche coli dal Sole era flato lor comandato , non volendo 
da loro eiTer veduto,perquefto haueua pollo alla guardia di dette fpelonche vno tratto fuora chia 
piato Machochael , cottili volendo conofeere quello che era per hfola, oltre aderte fpelonche, fi 
mitte andare per eiTa,& non tornando prelìo,gli fopragiunfe il Sole,qual veduta la 1 uà inobedien- 
tia lo conucrcì in Vn fallo , il quale anchora in quel luogo moftrano . Dicono anchora che molti 
di quelli huomini, che eran in dette fpelonche, hauendo grandittimodenderio d'andar anchor 
loro à vedere piti oltre, vna notte fi partirono, Se andati per l'ifola non poteron coli pretto tornarli 
jn dietro, di modo che foprauenendo il Sole, quale non era lecito loro guardare, furono transfor- 
mati anchor loro in certi arbori , che fono in ogni canto per la detta ifola , oc fanno certi frutti,co- 
N me fuiine , che dapoi dalli Spagnuoli é flato penfato, che fian Mirabolani,come habbiam detto di 
fopra. Dicono anchora trouariì in quelle fpelonche vno detto Vaguoniona, che era delli primi,; 
Se hauea moki figliuoli volle mandarne vno fuori , qual fu transformato dal Sole in Rofignuoio. 
& per quella caufa dicono detto vccelletto cantar la fua fuentura tutto l'anno dimandando aiuto 
à fuo padre . Perche in quella ifola li Rofignuoli , & altri limili vccelletti non relìano mai di can- 
tare, Et che quello Vaguoniona volendo andar àtrouar detto fuo figliuolo , perche lo amaua 
grandemente, lafciati gli altri in detta fpeloncha , menò feco fuori tutte le femine , che lattauano 
con li fanciulli al petto , & giunto alla ripa d'vn gran fiume li fanciulli , effendo affamati , & gri- 
origme del dando Toa Toa,cioé marna mama,dicono che furonodal Sole infieme con le madri ■connettiti iri 
S° c i? Rane, & che per quello fanno quelle continuamente fimil voce. 

SI e Ma quello Vaguoniona per hauer hauuto fpetial gratia dal Sole, mai fu mutato in alcuna cola, 
ma dapoi che fu andato in diiierii luoghi, fé ne andò per vna grotta fotto la terra , douetrouò vna 
paiono fa- belli filma donn a , qual gli donò certi faffetti piccioli tondi , che chiaman Ciba, & certe lamette 
uok da ve g d , oro ^ j e jj affermano effer fin'al giorno prefente apprettò alcuni Caciqui di dettaifola, Sl mo- 
ftrarficon grandiffìma reuerentia. Et che gli huomini- rettati foli nella fpeloncha,-come habbia- 
mo detto ài fopra , andandola notte , doue eran alcune fotte piene di acqua piomìta per lauarfì, 
viddero certi animali limili àfemine, che andauan fopra gli arbori, come fan no le formiche. Se 
perdefiderio d'hauer femine non effendone reftate loro alcuna, corfero per voler pigliarne cia- 
fcuno vna, ma hauendogli mette le mani adottò , fuggivano delle lor mani , come fé fuifero fiate 
anguille. & coli effendo tutti difperati di non poterne pigliare, fecer configlio quel che fi doueffe 
fare, doue il più vecchio ditte , chefielcggcflòro fra tutti loro , quelli che hauefiero le mani callo- 
le, &c afp're : , li quali chiamali Caracaracoli , & con quelli tornati à volerne pigliare j di molte che 
ne prefero, non ne poteron ritener fé non quattro,che tutte l'altre gli fuggirono . Et refenfeono, 
che li figliuoli , che nacquero di quefle , vfeirono delle fpelonche , né più il Sole gli transformò in 
altra cola, ma habitorono tutta la terra. 



i 



Del 



A 



DEL S. DON PIETRO MARTIRE. ^ 

Del principio del mare dicono , che già fu vn'huomo molto potente detto Iaia , alqual morfe nóde fia a 
Vii figliuolo che hatieiia iolo, #c volendolo fepellire , né hauendo doue , lo mine in vna . <*randiffi- to d miUe * 
ma zucca , Se quefta collocò alle radici d'un monte non molto lontano dal luogo, doue habita- 
tia, Se fpelTo andaua per deiìderio che haueua del figliuolo, à vederla . Se che vn «n'orno fra <*li al- 
tri hauendola aperta faltoron fuori balene , Se altri pelei grandiffimi . dalla qualora fpauentatò 
Iaia, tornato a cafa, narrò alli vicini tutto quello che gli era mterueniito, dicendo, che quella zuc- 
ca era piena d'acqua & d'infiniti pcfci . quella cofa diuulgatafi , quattro fratelli nati d'un parto 
per deiìderio di pefci , andorono doue era la zucca , Se toltala m mano per aprirla , foprà^iunfe 
Iaia, coft oro vedutolo, per paura che hebbero, la buttorno in terra, laqual per il <*ran pefo ch'era 
in quella, fi ruppe, &: per le fiffure venne fuora il mare, Se che tutta la pianura fecea,qual (i vede- 
ua lenza fine, ò termine alcuno da ogni canto, ripiena d'acqua, fu fommerfa . Se che folo h mon- 
ti perla fua altezza, rimafero fcoperti da tanta inundatione,& cofi credono che detti monti fiano 
l'ifòle, & l'altre parti della terra, che fi veggono al mondo . Hanno vna gran fiiperflicione* che che; moki 
penfano, che li morti il giorno ftiano nafcofi , Se la notte vadino di qua, Sedi là, Se che mangiano di di ftiano 
vn frutto detto Guabana,del qual habbiam detto, Se dirafTene nel feguente libro . Se qualche voi- diKe'£ 
ta entrano in letto, doue dormono le donne Indiane prefa forma antiuomo . Se che le donne «-li dino '" ° iU * 
conofcono in quefto modo . fé alcuna la notte dubita, che alcun morto fia venuto nel ilio letto &mk ' 
fubito gli mette la mano fopra l'umbilico, qual non gli trouando, fubito il morto difpare . perche 





I hauer paura , quella ombra gli va adoffo , Se nuoce loro tanto , che fpeffo rimangono fbrpkti 
& perii in qualche parte della perfona. * 

In quella ifola fono quelli die chiamano Boiti j, ouero Tequina, quali habbiamo detto,che in- 1 Madw 
fegnano alli figliuoli delli Caciqui gli Areyti . cofloro fotto ombre grandi alcuni oiorni determi- che 'ff* 
nati fanno congregare tutta la plebe , & fìando a federe fopra vn'arbore gli dicono tutte le fopra- " l ° * S T. 
dette fuperflitioni, ouero fauole, Se appreffo come il Cerni ouer Tuvra gli ha parlato, Se dettogli 
quel che hanno a fare, Se quel che debbe venire , Se fono di grande auttorità appreffo ciafeuno 
fono ancora medici, perche conofcono l'herbe , Se virtù di quelle , con il dicco delle quali fanno 
marauigliofe proue a fanar ferite . Et quando alcun Cacique s'ammala , chiamano vno di quelli n modo di 
Boitij, qual pigliandolo a guarire , s'obliga a digiunare , Se a pigliar dell'herba detta Chohobba guarir ? gli 
laquale lo fa infuriare, Se voltar gli occhi, Se vfeir fuori di fé , Se dapoi alquanto fpatio , che coflui " *" ' 
ha fatto quefto, fa collocare l'ammalato in mezzo vna camera,doue non vuole,che fìan prefenti, 
fé non duoi, ò tre delli fuoi più tiretti parenti, Se coflui gli va intorno tre, ò quattro volte torcen- 
do il vifo,& la bocca, Se facendo li più flrani atti , che mai fi vedeffero con le mani , Se co' piedi, 
Se fpeffo gli foffia fopra la fronte, collo, ò tempie, Se tira a fé il fiato , Se dice cauargli delle vene 
tutto il male, dapoi gli frega le fpalle, coicie, Se gambe, ilche fatto fìrigne tutte due le mani infic- 
ine, Se va correndo alla porta, doue feoffe che l'ha molto bene,dice hauer fcacciato fuori il male, 
Se che fra pochi giorni l'ammalato guarirà . Dapoi ritornato all'ammalato gli dà a bere il dicco 
d'alcune herbe, che lo purgano,ouer gli ordina, che non mangi fin l'altro giorno . Se fé vede, che 
ila per guarire, vn' altra volta gli va intorno facendo li fopradetti atti, Se moflrando di foffiarfi fo- 
pra le mani, fi caua di bocca vn pezzo di qualche frutto, ò di mahiz,ò di pefce,ouer qualche offo, 
i Se dice, guarda tu haueui mangiato quella cofa,laqual non hai potuto digeftire,&: io te l'ho leua- 
! ta del corpo . Se veramente vede che fia per morire, facendo li medefìmi atti dice, che'l Cerni è 
adirato per non effer fiata fatta vna bella cafa, ouer che fé gli è mancato per il Cacique della foli- 
ta riuerenza, Se che per quello lo vuol far morire . Et mancando il Cacique li fuoi principali pa- 
renti alcune volte vogliono fapere fe'l Cerni l'ha fatto morire,ouer è morto per ne°-li?entia, che'l 
Boitio non ha digiunato, come doueua, &: fatti alcuni ftrani atti la notte atorno ifmorto, fi met- 
tono a dormirgli intorno , Se dicono elTerfi infognati , donde è venuta la caufa di tal fua molte , 
&E per quefto alcune volte fanno morire il Boitio. Le femine veramente fc poffono hauer vno de 
gli ofIì,ò frutto, ò mahiz, che habbi hauuto in bocca il Boitio nel fanar d'alcun Cacique,lo falua- 
no con grandiffima deuotione , inuolto in alcun drappo, Se dicono effer cofa efperimentata à far 
partorir fubito vna donna . Quelle fono le fuperflitioni, ò per dir meglio le fauole , che credono 
pi habitatori dell'ifola Spagnuola ingannati da quelli fuoi Cemi,& Boitij, lequali al prefente con 
la fatica, Se diligentia di molti valenti Predicatori , mandati di Spagna à quefto effetto, in o-ran 
parte fono leuate loro via della mente, facendogli conofeere, che erano ingannati dal demonio, 
&ammaeflrandogli nella fede Chrifhana, più cheàlor èpoftibile. 



FINISCE IL SOMMARIO. 



Viaggi voi. terzo, 



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SOMMARIO 



37 




DELLA NATVRALE, ET GENERALE HISTORIA 

DELL'INDIE OCCIDENTALI-, 

Compoftada Gonzalo Ferdinando d'Ouiedo, altrimenti di Valde,nathio del- 
la terra di Madri!, habitatore, & Rettore della Città di S. Maria 
Antica del Darien , in terra ferma dell'Indie, 

Ilqual fu riueduto , & corretto per ordine della Maeftà dell'Imperatore , 
per il fuo Real Configlio delle dette Indie . ' 

"Prologo, & ìntroduttione dell' Ruttore della preferite opera, dedicata allafacrà Ce/area MaeHà dell' Imperadorc^ t 

'Don Carlo Qmnto, dì tal nome, I{è delle Spagne, & delle due Sicilie, dì qua & di là dal Faro, & I{è di 

Cierujalem,& d' Fngheria,Duca di Borgogna,^ Conte di Fiandra,&c. Signor noflro, 

Ecofe, lequali principalmente conferuano,&: mantengono l'opere del- 
la natura nella memoria de gli huornini,fono le hillorie,&: i libri compo- 
rli d'effe : & quelle veriffime, Se autenticheeffer fi fh'mano, lequali l'ar- 
dito ingegno dell'huomo, che ha peregrinato per il móndo , mediante il 
fideliffimo teftimonio de gli occhi, ha potuto deferiuere : raccontando 
quello che ha veduto , Se vdito di rimile materia . Di quella iententia , 
& opinione fu Plinio, ilquale meglio, che alcun'altro autore,tutto quel- 
lo, che all'hifloria naturale s'apparteneua in trentafette libri raccolie , Se 
in vn volume à Vefpafiano Imperatore indnzzò , Se come prudente hr- 
fìorico , narrò quello, che haueua vdito : attribuendo fecondo che egli- 
haueua letto , ogni cofa a gli auttori, iquali auanti a lui ne haueuano (critto . Et poi quel che egli 
fteffo vide , come occulato tefìimonio aggiunfe alla medefìma fu a hifìoria . Il cui effempio imi- 
tando io fimilmente, voglio in quello mio breue fommario ridurre , &; rapprefentare alla real 
memoria di voffra Maeftà, quello che ho veduto nel fuo imperio occidentale delle fue Indie,del- 
l'ifole,&: della terra ferma del mar Oceano, doue'( già fono dodici anni ) che io panai per riue- 
ditore del fondere dell'oro , per comandamento delcathoìico Rè Don Ferdinando quinto di 
tal nome , auolo di voftra Maeftà , àcui Dio habbia data la fua gloria . Etcofi dipoi ho ieruito,&: 
fpero lèruire per l'auuenire quanto m'auanza di vita , in quelle parti alla prefata Maefìà voftra . 
Delle quali cofe , Se di molte altre limili più copiofamente ho fcritto in vna hifìoria cominciata , 
poi che l'età mia fu atta ad efercitarfe in tale materia . facendo memoria parimente delle cole ac- 
cadute in Spagna dell'anno 14514,0110 à quefìi tempi, &: di quelle di fuori in quei regni , &c in quel- 
le prouincie , doue io fono fiato : diftinguendo l'hifìorie , Se le vite delli Rè Catholici Don Ferdi- 
nando , Se Donna Ifabella di gloriofa memoria fino all'ultimo delli loro giorni . Et coli di quello 
che poi nel tempo della vofìra feliriflìma fucceflione è accaduto . Et oltre acciò,io ho fcritto par- 
I ti colar mente tutto quello , che ho potuto comprendere , Se ruotare delle cofe dell'Indie . Ma per- 
che tutto quello volume è rimaio nella città di S.Domenico dell'ifola Spagnuola,doue habito , Se 
fono accafato con la moglie , Se figliuoli , né altro portai qua meco , né tengo hora de' detti miei 
ferirti, più altro di quello che mi reità nella memoria , 6c da effa poffo raccorre , ho determinato 
per dare qualche recreatione alla Maeftà voftra, mettere infìeme con breuità alcune di quelle 
cofe,lequali mi parranno più degne d'effere da lei vdite: perche fé bene qui da altri fono fiate fcrit- 
te, & col teftimonio della vifìa affermate , non faranno però forfè con diligentemente fiate rac- 
conte , come da me puntalmentc faranno narrate . benché in alcune di quelle , & forfè ancora in 
tutte habbino detta la verità , conciofia che coloro , iquali vanno à negociare indette parti del- 
l'Indie , attendano ad altre cofe , che gli poiTano effere di maggior vtilità di quelle che fi caua del- 
la memoria delle cofe di quella qualità,onde con minore attentioneje guardano,& confiderano,- 
che non ho fatto io,che naturalmente vi ho hauuta inclinatione,& ho desiderato faperìc,metten- 
doui ogni opera,&: volgendouigli occhi, & la mente. Quello prefentefommario non farà contra- 
rio,^ diuerfo da quello,che(come ho detto)piu diftefamente ho ferino, ma faràfolo più breue, -Se 
per far l'effetto di iopra narrato ini ino à tanto che Dio mi conduca ialuo a cafa.Onde 10 poi gli ma- 
derò tutto quello che io ho inueftigato,&: inte.fo di quella vera Hifìoria. Allaquale dando princi- 
pio dico . Chedon Chrifìoforo Colombo ( come è cofa nota ) primo Admiraglio di quella India, 
la difeoperfe al tempo delli Catholici Rè don Ferdinando,^ .Donna Ifabella auoìi di voftra Mae- 
fià nell'anno 1492 , alli 3 . ci' Agofìo , & venne à Barcellona l'anno 1495 , con li primi Indiani , OC 
con la moftra, Se faggio delle ricchezze , Se notitia di quello Imperio Occidentale . Ilquale do- 
no , Se beneficio è flato fino ad hoggi , vn delli maggiori, che mai vafallo , ò feruidore habbia pof- ; 

futo 







SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

futo fare al fuo Prcncipe , & Signore, Se tanto ytile alli fuoi regni ( come è cofa manifcfla . ) ] 
Et dico tanto vtile ( parlando fempre per la verità,)ch'io non reputo buon Casigliano , né buono 
Spaglinolo colutene quello non volefle riconofcere.Ma, perche di ciò è flato fcritto più partico- 
larmente nelle dette hifìorie,non voglio in queflamateria dire altro, fuor che raccontare fpetial- 
mente alcune cofe con breuità , come di fopra ho prometto . Lequali certamente faranno molte 
poche rifpetto alle molte migliaia, che di tal qualità fi potriano raccontare . Per tanto , tratterò 
prima del cammino , che fi fa in quella nauigatione, poi dirò delle generati oni delle genti, che in 
quelle parti fi trouano, & oltre à quello diremo de gli animali terreilri,:&: vccelli,de' fonti, & fiu- 
mi, mari,& pefci,piante,& herbe,& altre cofe,lequali produce la terra,e coli d'alcuni riti,C£nfue- 
tudini,&: ceremonie di quelle genti faluatiche. Et perche io fono in ordine,&; fpedito per tornar- 
mi in quelle terre à feruire la V.Maefìà : fé le cofe in quefìo libro contenute non faranno cofi di- 
pinte con tanto ordine,come io ho prometto, che farà quella opera maggiore,& più copiofa, che 
io ho com polla, non guardi V.Maeflà à quefìo,ma attéda alla nouità delle cofe , che voglio dire, 
laqual cofa è propriamente il fìnc,che m'ha mofTo à fcriuere.Siche io fcriuerò raccontando le co- 
fe fecondo la verità di quelle , come potranno teflificare molti huomini degni di fede . iquali fono 
flati in quelle parti,& al prefente fi trouano in quelli regni in corte della voftra Maeftà. 



1>dla "Nauigatione**. 



Cap. 1. 



1 .a nauigatione,che di Spagna communemente fi fa verfo l'Indie , è da Sibilia : dotte V.Maeflà 
ha la fila caia reale di contrattione per quelle parti, & gli fuoi vfrìciali : dalli quali prendono licen- 
tia li capitani, & patroni delle natii, che fanno quel viaggio, oc s'imbarcano a San Lucar di Bara- t 
meda, doue'I fiume Guadalchibir entra nel mar Oceano , Se de lì feguono il fuo cammino verfo 
Tifole di Canaria, Se communemente toccano vna di due delle fettc,chefono, cioé,ò la gran Ca- 
naria , ò la Gomera,&: iui li nauilij pigliano rinfrefeamento d'acqua,legne,formaggio, carnefre- 
fca, Maitre cofe, che gli pare conuemente aggiungere a quelle,che portano feco di Spagna. Di 
QuStofi ftà Spagna à quelle Ifole fi tarda communemente otto di,poco piu,ò meno, Se arriuati lì, hanno na- 
ImtoTdi ui g at0 dugento,& cinquanta leghe,che à quattro miglia per legnarono mille miglia . Dalle det- 
canaria. te Ifole cornando à feguir il fuo cammino tardano i nauilij venticinque giorni, poco piu,o meno, 
fino al veder la prima terra dell'ifole,che fono auanti di quella,che chiamano la Spagnuola . Et la 
terra,c he communemente fi fuoi vedere prima,é vna dell'ifole,che dicono, Ogni fanti Marigalan 
te,la Defleada,Matitino,la Domenica,Guada]upe,fan Chrifloual,& co alcuna dell'altre molte, 
che fono con le fopradette . pure alcuna volta accade , che li nauilij paffano fenza villa d'alcuna 
delle dette ifole,né di quante fono in quel pareggio , finche vegghino Mola di fan Giouanni, o la 
Spagnuola, o lamica, o Cuba, che fono più auanti,operauentura niuna di quelle,finche diano in. 
terra ferma . ma quello accade quando il Pilotto non e pratico della nauigatione, ma facendofi il 
viaggio co marinari pratichi (delliquali già fé ne trouano molti ) fempre fi riconofee vna delle pri- 
me ifole fopradette . Et dali'ifole di Canaria fino lì , fono nouecento leghe di nauigatione,o più, 
Se de lì fi no alla città di fan Domenico,ch'è neli'ifola Spagnuola,fono cento,& cinquanta le^he. 
di modo,che di Spaglia fino lì , fono mille,&; trecento leghe . pure, perche alle volte la nauiga- 
tione non va cefi dnitta,che non fi vadi vagando affai ad vna parte , Se all'altra , ben fi può dire, 
che fi vadano mille & cinquecento leghe,& più. Si tarda nel viaggio communemente trentacin- 
que,o quaranta dì,& quello fuoi' accadere il più delle volte, nonpigliando gli eflremi, odi quel- i 
li,che tardano molto,o di quelli,che arriuano molto più preflo , perche qui non fi debbe confìde- 
rare, fé non quello,che accade il più delle volte . Il ritorno da quelle parti à queffejfuol efTer d'al- 
quanto più tempo , come faria in 50, giorni, poco piu,o meno . tuttauia in quello prefente anno 
1 $z 5, fono venute quattro naui da S.Domemco fin' a S.Luca di Spagnain 2 y, giorni, pur come e 
detto,non riabbiamo da giudicar quel che fi fa rare volte,ma quello,che è più ordinario . E' la na^. 
uigatione molto ficura , mio alla detta Ifola , &: da quella alla terra ferma attrauerfano le naui in 
cinque, fei , & fette giorni, &; più , fecondo la parte , doue fono dirizzati,perche detta terra ferma 
è molto grande,&: fono diuerfe nauigationi,& viaggi à quella parte, pure alla terra,che e v più vici- 
nadi quella Ifola , &c ch'è oppofita à S.Domenico , fi va nel tempo fopradetto . ma tutto quello è 
meglio rimettere alle carte da nauicare,e cofmograha nuoua,dellaqualTolomeo,& altri antiqui, 
per non hauerla iniefa, non hanno detto colà alcuna . Però perche queflo non e di bifogno qui, 
pafferò all'altre particolarità , nelle quali dimorerò più che in quello , che è più a propofito della 
generale hiilona^che fcriuo delle Indie, che di queflo luogo. 

Iteli 'ifola Spagnuola. Cap, 11. 

L'Ifola Spagnuola ha di longhezza dalla puta del H/guei fin' al capo di Tiburon più 1 pieghe, 

Se di larghezza dalla cofla,ouer fpiaggia della Natiuitade, ch'è da tramontana fin al capo di Lo- 

bos,ch'é dalla banda di mezo dì j 5 ,leghe.è la propria città in i^gradi alla parte di mezo dì.Sono 

mì & e Ke" in 1 uef ^ Tfola moIci be ' fiumi ' & fonci,& alcuni df loro molto pnncipali,com'è il fiume dell'Oza- 

t»; ' Hu,che e quel che entra in mar per la città di S.Domenico, Se vn'altro,che fi chiama Ncma, che 

patta 



DEL S. GONZALO D'OVIEDO. 3S 

A. paravicino alla terra di fantoluan della Magnana,& vn'altro,che fi chiama Hatibonico, Se vn'al 
tro detto Haina : &: al detto Nfzao , Se altri minori , che non mi curo narrargli . E in quella ifola 
vn lago , che comincia due leghe lontano dal mare , vicino alla terra di Iaguana , che dura quiii- Vn u z ° .' 
deci leghe, ò più, verfo Iettante . Se in alcuna parte è largo vna , due , Se tre leghe , nell'altre parti 
tutte è molto più tiretto, Se in più parti è falato, Se in alcuna è dolce, Se fpeciaìmente doue entra- 
no in lui alcuni fiumi , ò fonti . pur la verità é, ch'egli è, come vn'occhio di mare, qual glie molto 
vicino . In detto lago fono molti pefei di diuerfe forti , Se fpeciaìmente ììruboni , che del mar en- 
trano nel detto per difetto della terra , ò per quel luogo, o parte, che per difetto della terra il mar 
penetra , Se genera il detto lago . Et quella è la commune opinion di quelli che han veduto que- 
llo lago . Quella ifola fu molto habitata da Indiani,& erano in ella due gran Rè,che furono Cao- 
nabo , Se Guarionez . Se dipoi fuccefTe nella fìgnoria Anacaona . pure perche manco voglio dir a 
che modo fu acquiflata quella ifola , né la caufa, perche gl'Indiani fono ridotti à poca moltitudi- 
ne per non dimorare,né dir quel che lunga Se veramente'ho fcritto in altra partc,& perche quello 
non è quello che ho da trattare, d'altre particolarità,delle quali voflra Maeflà non die hauer tan- 
ta cognitione , ò fé le può hauer feordate , rifoluendomi in quel che ho prò pollo di dir qui di que- 
lla ifola.Dico che gl'Indiani , che fono al prefente , fono il pochi , Se li Chriitiaiii non fono tanti , 
quanti doueriano effere , perchemolti , ch'erano in quella i!òla,hanno parlato ad altre ifole , & in 
terraferma , perche oltrache gli huomini fonoamici di nouità, quelli che vanno à quelle parti, li 
più fono giouani , Se non obligati per matrimonio à far refìdentia in parte alcuna . Et perche ha- 
uendofi difeoperto , Se difeoprendofi altre terre nuoue , gli par di douer empier più preflo la boria 
in l'altre . Ilche ancora che fia accaduto ad alcuni,li più però lì fono trouati ingannati, Se fpecial- 

i mente quelli che haueuano cafe, Se habitationi in quella ifola ; perche lenzadubio alcuno,io cre- 
do, formandomi con il parer di molti , che fé vn Prenci pe non hauefle più fìgnoria di quella ifo- 
la , in breue faria tale , che non cederia,né a Sicilia, né ad Inghilterra , né al prefente è cofa alcu- 
na,della qualfi poffi hauerinuidiaad alcuna delie dette, anzi quelcheauanza nell'ilota Spagnuo- 
la , potria far ricche molte prouincie,& regni, perche oltra cheha più ricche mi nere, Se di miglior 
oro , che fino ad hoggi in alcuna parte del mondo lì fia trouato , ne difeoperto in tanta quantità . 
lui la natura da fé produce tanto cottone , che fé fi metteiTero a lauorarlo, Se hauer cura d'effo , fé Doue «ree 
ne faria piu,& migliore,che in alcuna parte del mondo . lui è tanta cafTìa,&: li eccellénte,che già J£° s n a -; 
fé ne porta gran quantità in Spagna, Se de lì poi fi riparte in molte parti del mondo, Se fé ne va ran 
to augmentando , che é marauiglia . In quella ifola fono molte ricche botteghe, doue fi lauora di 
Zuccharo .Se è molto perfetto , Se buono , Se in tanta quantità , che le naui ne vengono cariche zuccharo 





ogni anno . 



all'ai. 



lui tutte le cofe , che fi feminano , Se cultiuano di quelle , che fono in Spagna , fi fan molto mi- 
gliori , Se in più quantità, che'n parte alcuna della nollra Europa . Se quelle non fi fanno buone , Terra moi- 
&e non iì moltiplicano , dellequali gli huomini non hanno , ne peniìero , ne cura alcuna , perche * ofc "ik- 
vogliono il tempo,c'haueriano ad afpettar quelle cofe, fpender in altri guadagni, Se cofe, che più 
preflo empian l'ingordigia de gli auari , che non hanno voglia di perieuerar in quelle parti . per 
quello non fi mettono à feminar fermenti , né piantar vigne, perche in quel tempo, che quelle co- 
fe tardariano a far frutti , le truouano a buon mercato . Se le naui le portano di Spagna , Se lauo- 
randoleminere, ò effercitandolì in mercantia,ò in pefear perle, ò in altri effercitij ( come ho det- 
to ) più prello accumulano roba di quello , che fariano per via di feminar formento, ò piantar vi- 
; gne : Se tanto più , ch'alcuni particolarmente , che penfano continuar in quel paefe fi fon pofli a 
piantarle . 

Similmente fono molte frutte naturali di quel paefe, Se di quelle che vi fi fono portate di Spa- 
gna,& quante fé ne fon portate,rifpondono molto bene,&: perche particolarmente fi trattarà da 
qui alianti delle cofe,che la medefima ifola,& l'altre parti dell'indie haueano naturali di quei luo- 
ghi ,Se che li Chrifliani trouoronoin effe; dico , che di quelle cofe, che portorono in Spagna , è 
in quella ifola in tutti li tèmpi dell' anno, molta & gran quantità d'herbe da mangiar boniifime 
d'ogni forte,molti pomi granati,&: buoni , molte naranZe dolci Se garbe , molti bei limoni , Se ce- 
dri . Se di tutti quelli agrumi molto gran quantità. pichi,& P ai 

Soniti molti fichi tutto Tanno , Se moke palme di dattali , Se altri arbori , &e piante , che fi fono "òi amo? 1 
portate di Spagna. 

In quella Ifola non era animale alcuno di quattro piedi,fenon dueforti d'animali molto picco- 
li,che iì chiamano l'vn Vtias, Se l'altro Coris,che fono quali a manieradi conigli . Tutti gli altri 
animaliyche vi fono al prefente, fono flati portati di Spagna . delli quali non mi pare , che fia bi fo- 
gno parlare,dapoi,chefì portorono di qui,nèche (ì debba notar altro, chela gran quantità, nella 
quale fono crefcìuti, cojì le mandrie di vacche,corrìe gli altri, ma fopra tutto le vacche,lequali fo- Gt *n nu»e 
no augumentate in tanta quantità,che fono molti patroni di befliami,che hanno più di duemila jj£i. 1 el ia 
capi,&: affai paffano tre,& quattro mila,&: v'é chi arriua à più di otto mila . Di cinquecento,© pò 
co piu,ò manco , ne fon molti , che n'hanno . Et la verità e , che'l paefe ha li megliori pafcoli del 
mondo per limili befliami,&: acque molto chiare,&: aere temperato.^ coli gli armenti fono mag. 
giori,& più belli molto di tutti quelli,che fono in Spagna . 

■ 1 Et 



_ 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

Et percìoche il tempo -in quelle parti é molto piaceuole , &c foaue , Se di niffuno freddo , però j 
non fono mai magre,anzi grafTiirirne,&: di molto buon iapore,&; umilmente vi fono molte peco- 
te,&:porci in gran quantità , delli quali,&: delle vacche molti nefono fatti faluatichi . &: medefi- 
mamente molti cani,& gatti,di quelli che fi menorono di Spagna per feruitio de gli habitati, che 
pafforono in quelle parti , quali andorono al bofco . Se vi fono di loro molti , &: cattiui,&: fpetial- 
mente cani,cne fi mangiano già molti beftiami, per poca cura de' pallori , che mal gli guardano. 
Vi fono mokecaualle,ò<: caualli,&: tutti gli altri animali,delli quali fi feruono gli huomini in Spa~ 
gna,che lì fono augumentati di quelli, che furono menati di qui . 

Vi fono alcuni luoghi medefimamente, che fono habitati,anchora che piccioli nella detta Ifo- 
la , delli quali non curaro di dire altra eofa , fé non quello , che veramente tutti fono in lìti , Se 
regioni , che correndo il tempo crefceranno , Se lì faranno nobili per caufa della fua molto iertili- 
eìttìdism tà,& abbondanza del paefe . Pur del principal di quelli luoghi, ch'è la città di S.Domenico,par- 
Domoùco. ] an( j più particolarmente,dico che quato à gli ediflcij,non é terra alcuna in Spagna, à tanto per 
tanto,ancora che ila Barzellona,laquale ho io molto ben vifto molte volte , che le gli poffa ante- 
ponete generalméte, perche le cafe di S.Domenico fono di pietra , comequclledi Baizellona per 
la maggior parte, o di terra sì ben lauorata, Se forte,che fa vna fin gulare, &; forte prcfa . Se il 1 ito è 
molto miglior di quel di Barzellona,percheìe flrade fono tanto,&: più piane,& molto più larghe, 
Se fenza comparatione alcuna,piu diritte,perche effendo fiata fondata a' noflri tempi, oltra l'op- 
portunità,& apparecchio della difpolitione , che ha il luogo di fondarla , fu tutta dirizzata à cor- 
da,&: compaffo : èc tutte le fìrade a mi fura , nel che é molto fuperiore à tutte le città , ch'io ho vi- 
fio . Ha il Mare sì vicino,che da vna parte tra il Mare,& la città , non è più fpatio della muraglia: 
Se quefio è circa di cinquanta palli largo, donde é più lontana,& per quella parte li battono l'on 
de ne gli viui fallì , è colia braua . Dall'altra parte a canto, Se a pie delle cafe paffa il fiume Oza- 
ma, che é porto marauigliofo , &: le naui cariche furaono vicino alla terra,& fotto le fineftre, Se 
non più lontano dalla bocca , doueil fiume entra m Mare, di quanro è dal pie del colle di Moni- 
uie,al monailcrio di San Francefco,o alla loggia di Barzellona . &c in mezo di quefio fpatio nella 
detta città è la fortezza,& cafiello,fotto del quale, Se lontano venti palli, paffano le naui a furge- 
re alquanto più auanti,nel medefimo iiumc,& dall'entrar dellenaui , finche buttandol'Anchora, 
non li allontano dalie cafe della città trenta,© quaranta paffi,fe non a lungo di ella, percìoche da 
quella parte l'habitatione è vicina al fiume . Dico che porto di tal forte bello, né sì atto a divari- 
care non fi troua in moke parti del mondo . Li fuoghi,che poffono effère in quefia città fono da 
fettécento,&: tali cafe,come ho detto : Se alcune particolarmente fono sì buone , che qual fi vo- 
glia de' Signori di Cartiglia , fi potrianomolto ben alloggiar in effe , Se particolarmente quella, 
che lo Admirante Don Diego Colobo vice Re di volita Maefià vi ha, è tale,che non fo io alcuna 
in Spagna,che per vn quarto l'habbia tale,confiderate le qualità di quella , coli il lito, che è fopra 
il detto porto , come pet effer tutta di pietra,& hauermolto buone,&: affai fianze,& della più bel 
la villa di Mare,&i di tetra, che poffa effere,&: per l'altre quattro parti , che fi hanno a fare di que- 
lla cafa,ha la difpolitione limile a quello che è finito, che é tale, che come ho detto vofira Maefià 
vi potrebbe fiar sì bene alloggiato , come in vna delle più compiute calè di Cailiglia . Euui an- 
chora vna Chiefa Cathedrale,che hora fi lauora,doue cofi l'Epifcopo,come le dignità,& Cano- 
nici fono molto ben dotati,&: fecondo lo apparecchio,che vi è,di pietre, calcina, Se altro, che la- 
uorano, Se la continuatione del lauoro , fi fpera, che molto prefio farà compita > Se farà affai fon- 
tuofa, oc di buona proportione, oc bello edificio per quello,ch'io viddi già fatto . Sonili medeiì- 
mamente tre monafterij,che fono San Domenico,San Francefco,& fanta Maria della Mercede, 
anchora loro molto ben edihcati,ma moderati però,&: non fatti con tanta curiofìtà , come quel- 
li di fpagna . Ma parlando fenza pregiudicio di alcuno monafierio di Religiofi può vofira Mae- 
fià tener per certo , che in quefii tre monafterij fi ferue ad Iddio molto deuotamente, percìoche 
veramente fono in quelli fanti Religiofi , OC di molto buono effempio » Vi è anchora vn molto 
bello Hofpitale , doueli poueri fono accettati , Se ben trattati , che fu fondato da Michel Paffa- 
monte Theforiero di vofira Maeità. Valli quefia città di giorno in giorno augumentando , &: 
facendo più nobile, Se fempre farà maggiore , sì perche in quella fa la fua refìdentia il detto Ad- 
mirante, vice Re, &c Confìgliero , Se la Cancellarla reale , che vofira Maefià tiene in quelle par- 
ti,come perche di quelli , che vengono in quella Ifola li più ricchi fono gli habitaton della detta 
città di fan Domenico . 



Deliamente naturale di quejla I/ola, & d'altre particolarità dì quella. 



Cap. III. 



La gente di quefia ifola è d'alquanto minor ftatura , che communemente è la Spagnuola, Se di 
color berettino chiaro . Hanno moglie proprie: né alcuno di loro toglie per mogliera fua figliuo- 
la , ò fua forella , Se s'afh'en da fua madre , &c in tutti gli al ri gradi vfan con loro effendo , &c non 
effendo fue mogliere . hanno la fronte larga , Se li capelli neri , Se molto difie/ì , &c niente di bar- 
ba , né peli in alcuna parte della perfona , coli gli huomini , come le donne . oc s'alcuno,ò alcuna 
fé ne trona , c'habbi alcune di quelle cofe , fono era nule vno , ò pochiffjmi . Vanno nudi , come 

nacque- 



DEL £ GONZALO D'OVIEDO. 59 

^ nacquero , faluo che le parti che manco fi debbon moflrare , portano vn pampano , ch'è vn pez- 
zo di tela grandequanto vna mano , ma non meffo con tanta diligenza, ch'impedifca, che non fi 
.vegga quanto c'hanno. 

Ma mi par conuenientecofa, prima, ch'io proceda più auanti, dire la forte del pan, Se mante- 
nimento , c'hanno gl'Indiani di quella Ifola , accioche ne refti manco , che dir nelle cole di terra- 
ferma : perche in quella parte , Se quelli , &c quelli hanno vn medeiimo foflentamento . 



'Deipari che fanno gì' Indiani del Mabi^. 



Cap. UH. 



de 
ìz 



a noe 

Ma 



Nelladetta ifola Spagnuola hanno gl'Indiani ; Se li Chriftiani , ch'ufano mangiare il pane d 
gl'Indiani due forti di pane , vna di Mahiz , ch'é grano , l'altro di Cazabi , ch'è radice . Il Mabi 
e vibrano , che nafee in certe panocchie di mezo pie runa , in circa di lunghezza , piene di grani come fi r e - 
groiliffirni , quali come ceci bianchi,óc feminafi,&; ricogliefi in quella maniera . In prima il era- h ™ na il M * 
dicono li canneti , ò bofehi doue li vuol feminare , perche la terra doue nafee nerba , Se non arbo- 
ri , ò canne , non è tanto fertile . Et dapoi , che è fatto quella tagliata , s'abbraccia , Se dipoi ab- 
bracciata la terra tagliata, refla di quella cenere vno temperamento nella terra, miglior che fé fuf- 
fe letame . Et piglia vn'Indiano vn legno in mano alto quanto vn'huomo, &: dà vn colpo di pun- 
ta in terra , Se fubito lo tira fuora , Se in quel buco , c'hafatto butra con l'altra mano fette, ò otto, JJinwio! fe 
à poco più, ò manco grani del detto Mahiz , Se va fubito vn paffo auanti , Se faiìmedefimo , &in 
quello modo a compaffo va feguitando , fin che giunge al capo della terra , che fi femina y Se va - 

mettendo la detta femenza , Se appreffo del primo , vanno altri dalle bande facendo il fimile : Se 
. in quello modo tornano a dar la volta al contrario feminando , &c continuando coli , fin che for- 
nifeono . Quello Mahiz dopò pochi giorni nafee , tal che in quattro meli fi raccoglie, Se in qual- Con >e na- 
che luogo fi troua alcuna volta più preflo : perche viene in tremefi . peroche cofi come va nafeen- te ' 
do , hanno cura di cauar via l'herbe che gli nafeon attorno , fin che da tanto alto,che già il Mahiz 
yadi fuperchiando l'herbe . Se come egli è già ben crefeiuto , &: comincia a granire , Infogna guar- 
darlo . nellaqual cofa gl'Indiani tengono occupati li loro garzoni , liquali per tal caufa tanno ftar 
in cima d'arbori, ò di folari che loro fanno di canne , Se di legname coperte di fopra per la pioggia* 
ò Sole , da' quali danno gridi , Se voci cacciando via li pappagalli,che vengon in frotta a mangiar 
li derti Mahizali . Qijeflo grano ha la canna , ouer hafta , doue nafee graffa, quanto il dito mi- 
nore della mano , alcuni manco , alcuni alquanto più .Se crefee più alto communemente , che la 
ilatura d'un huomo:&: la foglia è come quella della canna commune di qui , faluo ch'è piulunga 
ée più fleffibile,&: non tanto afpra, ma non manco flretta . Butta ogni canna vna panocchia,nel- ^" a a % m 
laquale fono dugento , ò trecento , ò cinquecento , più Se manco grani ,- fecondo la grandezza hiz qùan 
della panocchia,&: alcune canne buttano due, ò tre panocchie, &:ognipanocchiailà inuol- tose " a * 
tajn tre , ò quattro , ò almanco due foglie , ò feorzi congiunti, Se accollati à quella, afpri alquan- 
to , & quali del colore ò forte delle foglie della canna , nellaqual nafee , Se flà r'inuoko il grano , . 
di modo , ch'è molto guardato dal Sole, Se dal vento . Se lì dentro fi ftagiona ,-& come egli è {ec- 
co y fi raccoglie : però li pappagalli , Se gatti mammoni gli fanno molto danno , fe non gli fanno 
la guardia . Dalli gatti mammoni nell'ifola Hanno ficun,perche come da principio habbiam det- 
to , neffuno animai di quattro piedi , eccetto Coris , Se Vtias fi truoua in quella , Se quelli duoi 
animali non lo mangiano , ma adeffo gli porci portarmi da Chriftiani gli fanno danno . Et in ter- 
ra ferma molto più , perche fempre in ella fono flati de' faluatichi , Se molti cerai , Se gatti mam- 
moni, che mangiano li detti Mahizali . Per quello tanto per gli vccelli , quanto per gli animali, 
conuien hauerfene vigilante, Se continua guardia,mentre che nella campagna è il Mahiz,&: que- 
llo hauendo imparato li Chriftiani eia gl'Indiani io fanno della medefima maniera tutti quelli , 
ch'ai prefentejn quella terra vi uono. 

4 Suole vno flaio di feme renderne venti, trenta,& cinquanta, Se ottanta . Se in alcune parte più Vn ° flaio 
di cento flaia . Colto quello ^rano,& pollo in cafa,fì mangia in queflo modo . NeJl'ifole lo man- " 
giano ingrani àrroflito , ò effèndo tenero quafiin latte fenza arroftirlo , Se dipoi che ii Chriftiani 
fi pofero iui ad habitare , fi dà a' cauaìli, Se beftie, delle quali lì feruono,&: è a quelli di gran fuftan- 
tia : ma in terra ferma hanno gl'Indiani vn'altro vfo di queflo grano , Se è in quello modo . 

L'Indiane lo.macinano in vna pietra alquantoconcaua,con.vn'akra pietra tonda,comefoglio- 
no li dipintori macinar li colori , gettando a poco a poco vn pochetto d'acqua, laqual cofi maci- 
nando lì mefcola co'l .Mahiz , Se eicetìi quella macinatura vna forte di palla come vna maffa,dcl- 
laquale pigliano vn poco & riuoltanla in vna foglia d'herba , che già loro hanno preparata per 
quello feruitio , ò nella foglia della canna del medefìmo Mahiz , ò altra -limile, Se gettanla nelle 
brace , doue s'arroilifce , Se s'indurifce , Se fi fa , come pane bianco , Se fa la fu a crolla di fopra , Se 
di dentro la midolla . di quefla forte di pane è la medolla affai più tenera, che la crolla , Se debbefì 
mangiar caldo, perche eifen-do fredda non ha tanto buonfapore, né è tanto facile àmaflicare, 
perche è più lecco , Se afpro . Quefla forte di pane ancho fi Iella, pure non è fi buono al guflo,ag- 
giugnefi , che quello pane dipoi leffato , ò arroflito , non fi mantiene , fe non pochi giorni,ma fu- 
bito fra quattro, ò cinquegiorni diuenta m affato, ne fi può .mangiare. , • 

-.,.->■ . D'un' altra 



30, 50 

Eo.ftaia . 
Come fi 
mangia il 
Mahiz. 



& 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

*D' un'altra forte di pane 3 che fanno gl'Indiani d'una pianta , che chiamano Iuca~> . , Cap. V. 

D'una radi- E vn'akra force di pane,qual fi chiama Cazabi,che fi fa di certa radice d'una pianta, che gl'In- 
ce iuca.che diani chiamano luca : quefto non e grano , ma pianta , laqual fa certi fufìi più alti d'un'huomo, 
ìbambi"o al & ha la foglia della medefima maniera della canapa , grande come vna palma di vna mano d'vn 
pant^. huomo c'habbia aperte Se difiefe le dita, faluo che quella foglia è maggiore,&: più grolià di quel- 
la della canapa . pigliano il furto di detta pianta per feminaria , Se partonla in pezzi grandi duoi 
palmi,& alcuni huomini fanno monticelli di terra per ordine a filo egualmente lontani l'uno dal- 
l'altro, come in quefto Regno di Toledo piantano le viti a compaffo, & in ogni monacello met- 
tono, ò cinque, o fci, ò più pezzi di quella pianta : altri non curano di far monacelli, ma nella ter- 
ra piana lafciando eguali fpatij ficcano quefii piantoni : ma prima hanno tagliato, Se ariò in bof- 
co per feminar la detta luca, come fi diffe nel capitolo del Mahiz fcritto auanti a quefto,& de lì a 
pochi di nafce, perche fubito germuglia, Se fi come va crefeendo la luca, cofi vanno nettando il 
terreno dall'herba , fin che detta pianta fignoreggi l'herba , &: quefla non ha pericolo d'vccelli, 
ma di porci, fé non è di quella che ammazza; quello dico, perche fé ne troua vna forte veneno- 
fa, laquale loro non ardifeono mangiare, perche mangiandola creperebbono. Dell'altra che non 
ammazza bifogna hauerne cura , perche il frutto di quefla nafce nelle radici della detta pianta, 
intra lequali nafeono certe mazecchic,come carotte groffe, Se molto più grandi communemen- 
te , lequali hanno la feorza afpra , di colore come leonato, ò bigio : dentro fono molto bianche, 
ffjne chia- &£ per far pane di quello , che chiamano Cazabi la grattano , Se dipoi quella c'hanno grattata 
bf&ifmo fin-iccolano in vno Cibucan, ch'è vn'inftriimento, come vnfacco di dieci palmi, ò più longo, Se 
do di faiio. groffo, come la gamba , che gl'Indiani fanno di palma,come ftuora teffuta, Se con quel detto Ci- 
bucan, cioè facco torcendolo affai, come fi cofluma a fare quando delle mandole fi vuol cauare 
si fuccodd il latte, Se qnelfucco, che fi caua di quella luca è mortifero, &: potentiflimo veneno , perche vn 
nofl ca vcfc fiato di quello prefo fubito ammazza , ma quello che refta dapoi cauato il detto fugo, ò acqua 
della luca , che refta , come vna femola trita , io pigliano , Se mettonlo al fuoco in vn tegame dì 
terra , cioè inthian della grandezza , che vogliono fare il pane, molto ben calda , Se la mettono 
diflefa, tenera, Se premuta molto bene, di modo che non vi fia fuoco alcuno,laqual fubito fi con- 
gela, Se faffi vna torta della grofTezza, che vogliono fare , Se della grandezza del detto tegame, 
nelqual cuocono ; Se come e congelata la cauano , Se l'acconciano, ponendola alcune volte al 
Sole,& dipoi la mangiano, Se è buon pane . Ma douete fapere, che quell'acqua che prima vi dif- 
11, ch'era vfeita delia-detta luca, dandogli alcuni bollori , Se ponendola al fereno alquanti giorni, 
s'addolci fee, Se fé ne feruono gl'Indiani, come di miele, ò altro liquor dolce per meffedar con al- 
tri mangiari . Se dipoi ancora tornandola a bollire, Se mettere al ferenò, diuenta agro quel fugo, 
Se fé ne feruono per aceto, in quel che vogliono vfare, Se mangiare, fenza pericolo alcuno . 
vn'anno fi Quello pane di Cazabi fi mantiene vn'anno, Se più : Se porrafì da luogo a luogo molto lonta- 
JTnedj gÌ no feftza guaflarfi, Se ancora per mare è buona prouifione , Se lì nauiga con elfo per tutte quelle 
zabi. parti, &Ifole, Sterra ferma: né fi guaita fé non fi bagna. 

La luca di quella forte,il fucco della quale ammazza,come è detto, fc ne troua in gran quanti- 

vn'akra for tà nell'ifola di San Giouanni,Cuba,&; Iamaica . Se nella Spagnuola n'è vn'altra forte, che fi chia- 

amiira! ata ma Coniata, il fucco della quale non ammazza,anzi fi mangia la luca arroflita, come le cai-otte, 

Se con vino Se fenza, Se è buon mangiare, Se in terra ferma tutta la luca é di quefla Boniata,&; io 

n'ho mangiato molte volte, perche in quella terra non curano di far Cazabi, fé nonpochi, Se 

communemente la mangiano nel modo c'ho detto arroflita fopra le brace , Se è molto buona . 

ma quella della quale il fucco ammazza è nell'i fol e, doue è accaduto alcuna volta trouar/i al- 

Moiti vo!5 cun Caciquc, ò principal Indiano, &; molti altri con lui , liquali volendo volontariamente morir 

co'I'aIcco 6 infìeme, poiché il principale per eflòrtatione del demonio, ha detto a quelli che vogliono morire 

«ulSno fi con * U1 ' ^ cau ^ e ' cne S n pareua per tirargli al fuo diabolico fine, tolto ciafeun di loro vn fiato del- 

me enano. p aC q Ua> ^ fucco della luca, fatatamente moriuano tutti fenza rimedio alcuno. 

Quefla luca non ha la fila perfettione, Se non è da raccogliere, fé non paffano dieci mefi, ò vn* 
anno,che fia feminata : Se a quello tempo fi comincia adoperare, Se feruirfi d'ella . 

1>el mantenimento , ouer prouifione 3 t'hanno detti Indiani, dapoi il detto pancj. Cap. V I. 

Dapoi che s'è detto del pane de gl'Indiani, diremo delle*altre prouifioni di viuer che in detta 

ifola vfano, con lequali fi mantengono, più che di frutti, ò pefchiere , della qnal cola mi riferbo a 

. eò r a è dire per ì'auenire, per effer commune a tutte l'Indie . Dico adunque che appreflo di quello,man- 

i5,& co gj ano ]j detti Indiani quelli Cories, &: Vtias , delli quali per auanti s'è fatto mentiene : Se li Vtias 

fono come forzi grandi, ò tengono con quelli qualche fimilitudine, Se li Cories fono comeconi- 

vnaforte di $' ° com S^ ect: i pi cc oli>& non fanno male, Se fono molto belli,&: ne fono di bianchi tutti,& alcu 

ferji° detti ni bianchi Se rodi, Se d'altri colori . Mangiano fimilmente vna forte di ferpi detti Yuanas, che al 

h a fuT df- vcclerfon0 molto fieri,&:fpauenteuoli,ma non fanno male, né ancora fi sa fé fono animali,ò pefei, 

faiaiòne!" perche vanno per l'acqua, Se per gli arbori,&: per terra, Se hanno quattro piedi 5 & fono maggiori 

che 



Che cófa è 

Vtias. 
ries 



DEL S. GONZALO D'OVIEDO. 



40 



A che conigh.&tengono la coda,come Lagarti,cioè ramarri , Se la pelle loro è dipinta , & di quella 
force di pellacura , benché diuerfa, & feparata nelli colori . & per il filo della fchiena hanno ipini 
lettati . & li denti acuti, & maffime li canini , &c hanno vn goffo molto lungo & largò, che gli arri- 
ua dalla barba al petto,de!la medefima pelatura,& forte dell'altra fua pelle, & fona muti,cn e non 
gemeno,ne gridano,néfuonano,& fianno legati al pie di vna arca , o douefì voglia legargli, len- 
za far male alcuno,né ftrepito,dieci,qiiindeci giorni fenzamangiare , ne bere cofaalcuna , pure 
gli danno da mangiare qualche poco di Cazabi , o altra cofa fìmile , & e di quattro piedi, & ha li 
piedi dauanti longhi con deta,&: l' vnghie longhe,come di vccello, pure fiacche , & non di prefa. 
Se e molto miglior per mangiarcene da vedere, perche pochi huomini farebbono quelli,che lo ar- 
diflero mangiare , ie lo vedeffero vitto ( eccetto quelli che già in quelle parti fono vfati a non ha- 
«er paura, di effo , né di altri molto maggiori animali in effetto, che quefto non é , fé non in appa- 
rentia.) La carne di quello animale è coi! buona,& molto migliore di quella del conigho,& e ia- 
na,perchenon noce, fé non a quelli,che hanno hauutoilmal franciofo', ma quelli che fono Itati 
tocchi da quella infermità,benche molto tempo fiano flati fani , nondimeno gli fa danno,&: fi la- 
mentano di quefto mangiare, quelli che l'hanno prouato, fecondo che da molti, che con la fua 
perfona ne hanno fatto efperientia,Pho molte volte vdito dire. 




*De gli vccelli dell'I fola, Spagnuol 



vt_», 



Cap. VII. 



De gh vccelli,che fono in quefta Ifola non ho parlato, però dico,che ho camminato più di ot- 
tanta leghe per terra , che è dalla parte di Iaguana, alla città di San Domenico , & ho fatto que- 
B fto cammino più di vna volta, & in neflima parte ho veduto manco vccelli , che in quella ifola. 
&: perciò, perche tutti quelli, cheineffaviddi, fono anchora in terraferma, delli quali al filò 
luogo per lo auenire , più largamente dirò tutto , che in quello articulo, ouero parte fi debbe de- 
chiarare . Solamente dico , che parlando delle galline venute di Spagna ce ne fono molte , 6c 
molti buoni capponi . dirò anchora molto manco di quello che appartiene a i frutti naturali del 
paefe,ouero altre piante, & herbe,come pefeedi mare, & acqua dolce nella narratione di quella 
Ifola . perche tutti fono in terra ferma, &c più copiofi, & moke altre cole, che per l'auenire al fuo 
luogo fi diranno. 

^DeW Ifola della Cuba , & altres . Cap. Vili. 

Nell'ifola della Cttba,& di akre,lequali fono San Giouanni, & Iamaica , fono tutte quelle co- 
fe,che fi fono dette delle genti,& altre particolarità dell'ifola Spagnuola , umilmente fi può dire, 
benché non cofi copiofamente. perche fono minori , pure in tutte fono le medefime cofe,cofi di 
minere di oro , & di rame, come befliami, arbori,piante, & pefci,& di tutto quello che é detto . 
pure umilmente in alcune di qttefle , non era animale alcuno di quattro piedi, fé li chrifliani non 
ve ne portauano , fi come nella Spagnuola , fincheli chrifliani non gli portorono in quelle , &z al 
prefente in ciafeuna n'é gran quantità, & fimilmente molti zttecari , & canne'cli caffia , &c tutto 
che di più è detto . pure nell'ifola di Cuba è vna forte di Pernici , che fono picei ole, Se fono quali remici mot 
di fpecie di Tortore nelle penne , ma molto megliori di fapore , &c pigliafene in grandiffimo nu- £0 *>«>'*->♦' 
mero,&; condotte in cafa viue,&: faluatiche,in tre,ouer quattro giorni,diuentano sì domefliche, 
^ come fé le fuffero nate in cafa , s'ingraffano in molti modi, &: fenza dubbio,è vn mangiar molto 
1 delicato nel fapore : &: io le tengo per molto migliore, che le Pernici di Spagna , perche non fo* 
no di cofi dura digeflione . Ma lafciato da parte tutto quelloche è detto . Vi è due cofe admira- 
biìi che fono nella detta ifola di Cuba, che al mio parere mai più fi vdirono,nè fi fcriffero. Vna é, 
che vi e vna valle, che dura due , o tre leghe tra duoi monti,qual è piena di pallotte da bombarda, c .°{f ( 
lifcie , & di forte di piètra molto forte , & tondiffime tali , che con alcun'artificio non fi potriano JSi'ò 
far più eguali,o rotonde, ciafeuna nell'effer chela tiene. &c ne fono alcune cofi picciole,come pai fjjj** 
lotte da fchioppetto, &: deli in fufo di maggior groffezza crefeendo, ve ne fono tali, e cofi graffe, 
come per ciafeuna forte di artiglieria, benché la portaffe tata poluere,come vn quintalc,o di due, 
o maggior quantità,&: di groffezza,come fi voleffe . &c trouanfi quelle pietre in tutta quella val- 
le,come fé fuffero di minerà , &: cauando fi trouano fecondo che le fi vogliono,o fé n'ha bifogno. 
L'altra cofa è,che nella detta ifola,&: non molto lontano dal mare , efced'vna montagna vnoli- 
quore,ò bitume, come pcgola,molto fufficiente,& tale come fi richiede per impalmare li nauilij, 
nella qua! materia entra in mare continuamente molto copia -, fi vede andar fopra l'acqua,in ci- 
ma dell'onde d'ogni banda, fecondo che i venti la muouono,ò corrono l'acque del mare,in quel- 
la colia dotte queilo bitume,ò materia,ch'é detta va . Quinto Curtio nel fuo libro dice, che Alef- 
fandro arrittò alla città di Memi , dotte é vna gran cauerna , ò fpelonca,nellaqual è vna fontana,, 
che mirabilmente butta grandiffima copia di bitume, di forte che f acil cofa e da credere che i mu- 
ri di Babilonia poteffero effere fatti di bitume,fecondo che'l detto autore dice. 

Non folaméte nelladetta ifola di Cuba ho vifio quella minerà di bitume ; ma vn'altra tale nel- 
la nuoua Spagna , ch'è poco tempo, che fi trouò nella prouincia, che chiamano Panuco, ilquale 
bitume è molto migliore , che, quello della Cuba , come s'ha vifio per elperientia , impalmando 

alcuni 



Non. 
mari- 
ola di 
pallotte di 
nata 



Vna forte di 
bìtume : co- 
rae pegola 
per impal- 
mar le na- 
ui. 



Nata. 
TeCce cerner 
fo,co'l qua 
le li pefea- 
tori fé ne 
feruono in 
mare, coli 
come i cac- 
ciatori in 
terra del ca. 
ne» 



\i :i 



DeCcnt'ione 
d'oche Cìì- 
uatiche , Se 
modo dipi 
gliarlc. 



Nota il pré 
der delle oc 
che. 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

alcuni nauilij . Malafciando quello da parte , Se feguendo quel che M ha mofio a fcriùerc que- fi 
Ito Sommano per ridurre alla memoria alcune cofe notabili di quelle parti , Se rasentarle a vo- 
ftra Maefìà : benché non mi vengono in memoria cofì ordinane, Se coptamente, come le ten- 
go latice • Auanti che paffi a pariate della terra ferma, voglio dir qui d'vna certa forte di Pefct, 
efelMaurdefla€ù&^ 

è pe?cheria,che in àuefte due Ifole li detti Indiani fanno quando cacciano^ pefeano 1 oche la uà 
tiene : & è di quefta torte . Egli é vn pefee longo vn palmo,ó poco più i che fi chiama pefee rouer- 
fo , brutto da vedere, ma di grandiffimo animo & intendimento : ilqual accade alcune voke,cne 
vien prefo con gli altri pefei nelle reti , delliquali io n'ho mangiati affai : & gì Indiani quando vo- 
gliono guardare , Se alternare alcuno di quefti, lo tengono nell'acqua del mare , doue gli danrto aa 
man giare : Se quando vogliono pefeare con effb , lo portano al mare ; con la fu a canoua , erre có- 
me vna barca , &e téngòhlò lì in acqua, Se gli attaccano vna fune doppia molto forte : Se quando 
veggono' alcun peite grande , come farebbe vna teftudine , ò Saualo , che ne fono di grandi in 
quelli man , ò altroqual fi ila, che accade andar fopra acqua , ò di forte , cheli pofla vedere:l*Iri r 
diano piglia in vna mano quello -'pefee rouerfo , Se con l'altra carezzandolo gli dice nella fua lin- 
gua , che'! fìa animofo , & di buon cuore , Se diligente, Se altre parole effortatorie per fargli ar- 
due , Se che facci d'effèr valente , Se che s'attachi con il maggiore , Se miglior pefee , che vedrà i 
Se quando <di pare lo Iafcia,&: lancia verfo,doue li pefei vanno . lì detto rouerfo va come vna frec- 
cia , Se s'attacca da vn lato con vna teftudine , ò nel ventre , ò doue fi può, Se legali con effa ò con 
altro pefee grande, con qual vuole, ilqual come fi vede attaccato da quel pefee piccolo, fugge per 
il mare , di qua Se di là . In tanto l'Indiano non fa altro , che dare , Se slungare la corda di tutto 
punto , laqual è di molte braccia , SI nel fine di quella è attaccato vn pezzo di lughero , ò legno,ò * 
cofa leggiera per legnale , clic Aia fopra l'acqua .- Se in poco procelle di tempo , il pefee, ò tefiudi- 
ne «rande , con laqiialil detto rouerfo fi afferrò , braccandoli \ fé ne viene verfo la coffa della ter- 
ra Tse l'Indiano comincia à raccoglier la fua fune nella Canoua , onero barca: Se quando gli man- 
ca poche braccia da raccogliere , comincia à tirare con deftrezza a poco a poco , Se tira guidando 
il rouerfo , Se il pefee co'l quale ftà attaccato , fin che arriuan a terra : Se quando egli e a meza vi a, 
ò l'intorno , l'onde medelime del mare lo gettata fiiora : Se l'Indiano fimiìmente lo piglia Se por- 
ta , fin che lo mette in fecco , Se quando già è fuori dell'acqua il pefee è prefo , con molta defìcrità 
a poco a poco, Se ringratiando con molte parole il rouerfo d j,quello che gli ha fatto &e trauagliato, 
lo fpiccà dall'altro pefee grande , che cofi il prete . alquale flà tanto appiccato , Se fìfiò , che fé per 
forza fi fpiccalfe , fi romperebbe , ò fquarciarebbe il detto rouerfo , Se fono delle tefiudini tanto 
grandi che piglia, che dtioi Indiani , Se alle volte fei, hanno moltafatica à portarle in fpalla fin al- 
fa villa . Conduce alla mazza alcuni altri pefei anchora cofi grandi Se maggiori , delliquali il det- 
to rouerfo è il boia , che gli prende , nella forma, che èdetta di fopra . Queffopefce rouerfo ha al- 
cune fquamme fatte a foggia di fcalini, ò vero cornee il palato nella bocca dcli'huomo,ò d'un ca- 
uallo,& fopra quelle certe fpinette iòttiliffime , àfpre Se iorti,con lequali s'appicca con li pefei che 
vuole. Se quefte fquamme di fpi nette,rha per la maggior parte del corpo . Ma paffando al fecon- 
do che di fopra è detto del prendere dell'oche faluatiche,iappia voftra Maeftà,che al t'épo del paf- 
faggio di quefti vccelli , paffà per quell'itola vna molto grande moltitudine di quelli , quali fono 
molto belli , perche fono tutti neri , Se il petto Se il corpo bianco , Se all'intorno de gì occhi,come 
vn cerchietto di carne tondo molto colorito , che pare veriffìmo Se fin corallo . Ilquale fi congiu- 
gne nelli cantoni de gli occhi , Se fimiìmente nel principio dell'occhio verfo il collo , Se de lì de- i 
icendono per mezo del collo , linee al diritto vna dell'altra fino al numero di ki , Se fette d'effe, ò 
poco manco . Quefte oche ili gran quantità fi mettono infieme in vna gran laguna, ch'è in detta 
ifola , Se gl'Indiani , che habitano iui attorno , gettano dentro detta laguna di gran zucche vote , 
&tonde,lequalivannofopral'acqua,&: il vento le porta d' vna parte , & dall'altra ,'& le mena fi- 
no alla riua . l' oche al principio fi fpaurifeono , Se fileuano , Se difpardano vedendo le zucche , 
pure quando le veggono, che non gì fanno male a poco à poco perdono la paura-, & di di in dì di- 
meflicandoli con le zucche, Se fenza pentimento alcuno , s'arrifehiano a montar moltedelle det- 
te oche i n cima di quelle , Se cofi fono portate , hora in vna parte , hora in vn'altra , fecondo che'l 
vento le nuioue , di modo che quando l'indiano già conofce,ehe le dette oche fono molto afllcu- 
rate , Se domeff iche della villa del mouimcnto , Se vfo delle dezze zucche , fi mette vna di quelle 
in la tefta fino alle fpalle , Se con tutto il reflo del corpo va lotto acqua , Se per vh bucco piccolo 
guarda , doue fono le dette oche , Se fi mette appreffo quelle, Se fubito alcune nella zuccha faltan- 
do in cima, Se come lui la fente, fi parte molto pianamente : fé vuole notando fenza effer veduto , 
ò fentito da quelle che porta fopra di fé , ne d'alcuna altra . ma ha a fapere voftra Maeftà , che in 
quello cafo del notare hanno la maggiore agilità gl'Indiani , che fi polla penlare . Se quando egli 
è vn poco lontano dall'altre ocche , Se che gli pare , che fia tempo caua fiiora la mano ; Se fòla ti- 
ra per li piedi , Se la mette fotto acq ùa , Se annegata l'appicca fotto alla cin tura , Se nella medefi- 
ma maniera torna à prenderne dell'altre, Se con quefta torma Se arte prendono gl'Indiani molta 
quantità delle dette oche , non le facendo di fuiar de lì, cofi come elle gli montano in cima, cofi le 
prendono Se mettono fotto acqua>& poi alla cintura , Si l'altre noni Ueuano,né fpauentano,per- 

che 




DEL S.GONZALO D'OVIEDO, 4 r 

\ che pcnfanojchc quelle tali medefimc fi fiano buttate fotto acqua per prendere qualche pefee, &C 
quello badi quanto a quello che appartiene all'ifoje , dapoi che del trarììco,& ricchezze di quel- 
le, nella hiftoria quale fermo, niflljna cola reità a fendere di quanto fìn'ad hora fi fa . &: palliamo a 

^ U 11? ■? i e term ferma poffo ridurmi * Wa memoria, pure prima mi fouiene d'vna malathia,che Vna mai*. 
e nell ifola Spàgnuola , &c altre ifole, che fono fiate habitate da' chnftiani . laquale già non è coli «M«.che». 
ordinaria,comefunelÌiprincipij,chedetteifoleriacquiftorono, & è die a glihuomini nafee i^nut 
nelli piedi tra pelle,&: carne per indufìria d'vn pulice,o cola molto minore, che il più picciolo pu h ' -' 
lice, che entra li dentro a modo d'vna boria picciolina , coli grande, come vn cece,& fi empie di 
lendme,che è il lauoro,che quella cofafa,&: quando non fi tira via, con tempo lavora di forre, & 
crefee quella fpecie di Niguas, perche coli fi chiama quella belfciola Nigua , di modo che refìano 
gli huomini deboli di qualche membro,& ftorpiatj delli piedi per fempré,cale che più di loro non 
poffono feruirfi . f . 




Ideile co fé della Terraferma^ . 



Cap. J X. 



Gl'Indiani della terra ferma,quanto alla difpofitione della perfona, fono maggiori vn poco,&: 
più huomini,&: meglio fatti,che quelli dell'ifole,& in alcune parti fono belli , & 1Ì1 altre non tan~ 
to, combattono con diuerfe armi,& in diuerfì modi,iècondo l'vfo di quelle prouincie,ò patti, che 
flanno . quanto al maritarfi,fanno nel modo , che s'è detto,che fi maritano nelle ifole : perche in 
terra ferma lìmi Imente, non fi maritano con lue figliuole, né con forelle,nè con fua madre . 

Qu,i non voglio dire,né parlare della nuoua Spagna , benché la fia parte di quella terra ferma; 
perche di quella Hernando Cortefe ha fcritto, fecondo che glie parfo , & fatto relatione per fue 
lettere, &: molto copiofamente . Io fìmilmente ho raccolto molte cofe nelli miei memoriali per 
informatione di molti teftimonij di veduta,come huomo, che ha defiderato trouare, OC fapere la 
verità . Dapoi che il Capitano qual prima Signor Diego Velafque mandò fino alla Cuba il Ca- 
pitano , chiamato Francefco Hermandes di Gordouala difeoperfe , onero per dir meglio toccò 
primo in quella terra, perche difeopritore , parlando con la verità , nefluno fi può chiamare , fé 
non lo Admirante primo dell'Indie , Don Chrìfìoforo Colombo , padre dello Admirante Don 
Diego , che al preferire è , per auifo,Sc cagione del quale gli altri fono andati, & nauigati in que- 
lle parti. Et dietro al detto Capitano Francefeo Hernandes mandò il detto Signor Capitano 
Giouan Grifalua, che vidde molto di quella terra , &c colla, del quale furono quelle diuerfe mo- 
flre di robbe,che a Vofìra Maefìà mandò a Barcellona l'anno M D X I X.& il terzo per coman- 
damento del detto Signor Don Diego, che in quella terra pafsò fu il Capitano Hermando Cor- 
tefe. quello & molto più ii crouerà , oc più copiofamentedetto nel mio Trattato , ouero gene- 
rale Hifloria delle Indie, quando piacerà a VofìraMaeftà , che fi dia in public© , Lafciata adun- 
que la nuoua Spagna a parte , dirò qui alcuna di quelle che nelle altre prouincie, ouero al manco 
nelle città di Caftiglia-loro fi fono vedute,& per cofìa del mare detto Nort , cioè tramontana , &c 
alcune del mare del Sur, cioè di mezzo dì . Et eifendo da non lafciare di notare vna cofa fingu- 
lare,& admirabile, cheiohocomprefa del mare Oceano,& della quale fino al prefente nefluno, 
nèCofmografo,nè Pi lotto, né marinaio, né altra perfona mi hafatisfatto , 

Dico che, come è noto a Vofìra Maeflà,&: a tutti quelli , che hanno notitia del mare Oceano, 
Se hanno bene confìderato le fue operationi . Quello gran mare Oceano butta da fé per la boc- 
ca dello tiretto di Ghibilterra il mare Mediterraneo,nef quale le acque alla bocca del detto Uree- 
to , finoalfine deldetto mare , né in leuante, né in alcuna cofìa, ouero parte del detto mare Me- 
ditearaneo , il mare non cala , né crefee, tanto che fia bifogno di guardarfi da grande mare , cioè Mare , che 
,da grande calare, oueramente crefeere : ma crefee in poco di fpatio . $c fora del detto fìxetto nel ^ cala/ "' 
mare Oceano, crefee, & cala l'acqua grandemente in grande fpatio di terra di fei bore , in fei fio- 
re , cioè in tutta la cofìa di Spagna , Bretagna, Fiandra, Magna , & cofìa della Inghilterra . &c il 
medefìmo mare Oceano in terra ferma , trouata nuouamente alla coffa , che guarda a fettentno- 
ne, per lo fpatio di tremila leghe non crefee, nècala, né anchora nella Ifola Spàgnuola, & Cuba, 
&c tutte le altre del detto mare, che guardano a fettentnone, fé non nel modo,che in Italia il ma- 
re Mediterraneo, che è quali mente a rifpetto di quello del detto mare Oceano fa nelle dette co- 
lle della Spagna , & parimente della Fiandra . ma quello è maggior cofa , anchora che il medefì- 
mo mare Oceano , nella cofìa di detta terra , che guarda verfo Ofìro nel Panama,& ancho nella 





de di vifìa , laquale cofa io ho veduto moltiflìme volte . Noti la Vofìra Maefìà vn' altra coià,che 
dal mare di Tramontana fino al mare Aufìrale , che fono tanto differenti vnò dall'altro nel cre- 
icere,&; calare delle maree,non è però da cofìa a coffa per terra più di difdotto, ouero venti leghe 
ditrauerfo, fi che effendo il detto Oceano vno medefìmo maree cofa degna di confiderà rio ne 
grande, maffime a quelli , che ci hanno inclinatione , 6c del iderano fapere tali fècreti della natu- 
ratetene io dapoi, che per perfone dotte non mi fono potuto fatisfare , ne da quelli fapere mten- 
ì, ^ Viaggi voi. terzo, F dere 



TI gr>lfo di 
Viaba è ae- 
rila dolce. 



fiume Ma- 
ragnon 

glande. 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

d'ere la caufa,mi contenterò fapcre,& credere, checolui,chelofa,che è Iddio, fa quello, &c molte j 
altre cofe, che non concede fapere all'intelletto de gli huomini , Se fpecialmente a tanto bailo m- 
gc°-no,comc è il mio . Quelli veramente, che hanno miglior ingegno, pentono per loro, & per me 
quello che poHa edere Li vera canta di tal cola, perche io ho polio la quefhone in cam pò nelli ter- 
mini veri, k come teftimonio di villa , Se fin canto , chela fi truoui : tornando al prò polito detto, 
che'l fiume che li Chrilìiam' chiamano San Giouanni in terra ferma entra nel Golfo d' Vraba , do- 
uè chiamano la Culata per lette bocche,& quando il mare cala quei poco che è detto che fuole in 
quella colia di Tram©n'cana,cala per caula del detto fiume tutto il detto Golfo d' Vraba,chee do- 
dici leghe,& più di ìun«;hezza,& lette, onero otto di larghezza, refia dolce tutto quel mare,tanto 
che elenca acqua è boniffima da bere,& io ho prouato fiàdo furto in vna nane in lette braccia d'ac- 
qua , &c più Jvna legha lontano dalla coffa , per il che li può molto ben credere che la larghezza 
di detto fiume fia molto grande,tutta voIta,nè quefto,nè alcun'alcro,chc habbia vedutole vdito, 
ouero letto fm'a hora,non fi può comparar al fiume Maragnon , che è alla parte di Leuante nella 
medefima cofh,il quale e nella bocca quando entra nel mare quaranta leghe, Se più di altretante 
le^he dentro in mare li criioùa acqua dolce del detto fiume . Quello ho vdito io dire moke volte 




Qui fi cova 

batte co ba 

lloni.ouer 

mazze. 



Treccie aue 
lenate d'vn 
herba , che 
fa morire 
malamen- 
te. 



Indiani Co 
lonati on- 
de. 



Di die co- 
fa faccino 
il veleno 
gl'Indiani. 



me, Se ben quaranta leghe dentro nel mare toìie acqua dolce del detto fiume. Altri nauili) 1 han- 
no veduto, ma quel che ne fa più di detto fiume, è il fopradetto , tutta quella colla è terra, che ha 
molti legni di. verzini , Se le genti fono arcieri. 

- Tornando al golfo,d'Vraba,& da quello verfoponente,& alla parte di Leuante è la colia alta, J 
&C differente le genti nel parlare, Se nell'armi . Nella celia veramente verfo il Ponente gl'Indiani 
combattono con mazzc,ouero barioni : le mazze fono da lanciare, alcune ài palma, Se altri legni 
duri,^ acuti nella punta, &: quefte lanciano con tuttala forza del braccio,nè nano anchora d'un- 
akra forte di canne , diritte Se leggieri , alle quali mettono per punta vna pietra dura , onero vna 
punta d'vn'altro legno duro incanito, Se quelle tali traggono con legami, che gl'Indiani chiama- 
no Torichia : la mazza è vn legno vn poco più tiretto di quattro dita, Se groffo con duoi fiH,& alto 
quanto è vn'huomo, poco piu,ò manco,come aciafeuno piace, fecondo le forze fue, Se fono di le- 
sino di palma, ouero d'altro lcgno,che fìa forte : & con quelle mazze combattono con due mani, 
& danno <*ran colpi,&: ferite, come fa vna mazzocchia, Se di tal forza , che anchor che diano fo- 
pra vn'eimo, fanno vfeir di fentimento ogni forte huomo . Quelli genti,che tali armi vfano,ben- 
chc la maggior parte di loro fìano bellicofì,non fono però coli valcnti,come grindiani,che vfano 
l'arco,&: leìreccie,& quefli,che fono arcìeri,habitano nel detto Golfo d; Vraba,ò punta,chech!a 
mano della Caribana,verfo la parte di Leuante, la qual coita è fimilmente alta,& mangiano car- 
ne humana, Se fono abomineuoli fodomiti, Se crudeli, Se tirano le fue freccie auelenate di tal'her- 
ba,che gran marauigliaè,che ne fcampi huomo.Quelli che fono feriti, muoiono rabbiando,man- 
o-iaiido.il a pezzo a pezzo, Se mordendo la terra, da quefio luogo Canbana,tutto quello che va co- 
fìeggiando la prouincia di Cenu , Se di Cartagenia, Se li Coronati, Se la bocca del Drago, Se tutte 
l'ifole, cheintorno a quefia coita fono , per fpatio di feiccnto leghe, tutti, ouero la maggior parte, 
de gl'Indiani fono arcieri , & con freccie auelenate , Se fin'hora non fi e trouato rimedio alcuno a 
tal veleno,anchor che molti Chrifìiani fìano morti di quello, Se perche ho detto Coronati, è ccn- 
ueniente, che io dica perche lì chiamano Coronati. &f quello è,che gl'Indiani vanno tofi, Se il ca- 
pello é tanto alto, come crefee a quelli che fi fon fatti rofar già tre meli, Se nel mezzo dei capei cre- 
feiuto è vna gran cherica, cornei frati di Santo Agoftino,chefolfero tofati,moko tonda. 

Tutti quelli Indiani Coronati fono gente forte , Se arcieri , Se habitano da trenta leghe di km- 
<uhezza per la coffa , cioè dalla punta della Canoa in fufo, fin'al fiume grande, che chiamali Gua- 
dalchibir, appretto Santa Marta,del qual fiume attrauerfando io per quella cofìa, empì vna botte 
d'acqua dolce del medefìmo, dapoi entrato nelmare più di fei leghe . Il vcleno,che quelli Indiani 
vfano ,lo fanno ( fecondo che alcuni di loro mi hanno detto ) d'alcuni pometn odorati > &: certe 
formiche prandi , delle quali nel procefiò del libro fi farà melinone , Se di marafìì, Se di feorpioni, 
Se altri veìeni,che loro mefcolano,& lo fanno nero , che pare vna pegola molto nera, del qual ve- 
leno io feci bruciar in Santa Marta vna quantità in vn luogo , due leghe Se più fra terra , con gran 
quantità di freccie di munitione nell'anno i ^ 14. con tutta la cafa , nella quale flaua detta muni- 
tione, nel tempo,che v'arriuò l'armata co'l Capitan Petranas d'Auila , màdato alla detta terra fer- 
ma, per il Re Catholico Don Ferdinando . Però perche a dietro s'è detto del modo del mangia- 
le , Se forte di vettouaglie , quali gl'Indiani dell'ifole , fi fufientano ad vn medefìmo modo , come- 
quelli della terra ferma, dico , che quanto al pane , coli è la verità , Se quanto a Ila maggior parte 

A.->' {f-i .■<•>-<' Qr r»fc»f/»i' nnnrlimcnn rAmmrmonipnrp in tv»rt-i rrmii ini-rvnin Irnrri fk,' rrrr\r\ mil niTTP^. 



De gl'In- 



DEL S. GONZALO D'OVIEDO. 
A 

De gì. 'Indiani di terra ferma , de' fuoi cottami , & cerimonie. Cap. X. 

; Quefti Indiani di terra ferma fono della medefima flatura, & colore, che quelli dell'/fole & fé 
v e alcuna dirferentia,piu coito è in grandezzate altrimenti, & fpccialmente quelli che di Voora 
iono nominati Coronariche fono forti,&: grandi fenza dubio più di tutti Mi altroché in quelle oar 
ti habbia veduto , eccetto quelli dell'itole delli Giganti, che fono polli alla parte di mezzo dì Sel- 
litela. Spagnola , appretto la corta di terra ferma : &t Umilmente alcuni altri , che loro chiamano 
iucatos,cne fono alla bandadi vedo Tramontana,&ciafcuno di quefti fegnacamente,benche ho 
liano giganti: fenza dubio iono maggiori de gl'Indiani,che fino ad bora fi fapp,n,& fono tattfriiì- 
n communemente delli Todefchi, Se fpccialmente molti di Ioro,cofl huomini,come donne, tono 
molto alti. & tono tutti arcieri, coli li mafehi, come le f emine, non tirano però con velen o In ter- 
ra terma, i [pnncipal Signor fi chiama,in alcune parti Queui,& in altre Cacique,& inaltre Tiba w i » 
èc m altre Guafiro , & maitre in altro modo : perche tra quelle genti fono molto dmerfe, & fèda»- se- 
rate lingue, pure in vnagran prouincia di Caftiglia dell'oro, cheli chiama Cueua,parlano & han- . 
no miglior lingua , che in alcuna altra parte , &: quella prouincia è doue li Chriftiani h-nno mag- 
gior dominicene in altra parte, perche tutto il detto paefe di Cucua, ouero la ma^ior parte ten- 
gono foggiogata. Nellaqual prouincia, vn J huomopnncipale,chehabbiavaffajC& /fa interior 
del Caciqiie,e chiamato Sacho. Quefto Sacho ha molti altri Indiani a fé foggetti,che hanno terre 
& luoghi, li quali fi chiamano Cabra, che fon come caualieri, ouero gentil' huomini fenirati dalla ól«* Ù 
gente commune, & più principali di quelli del vulgo: & com andano a gli altr,,pure il Cacique tf S&S 
bacilo, & il Cabra, hanno li fuoi nomi propri} . & umilmente le prouincie, fiumi , & valli & ftan- ° abia ' 
ze, doue hamtano, hanno li fuoi nomi particolari. & il modo nel quale vn Indiano di balìa condi- 
tione afeende ad effer Cabra, & acquiita quello nome ,& nobilita, e quando in alcuna battaglia 
d un C acique, o Signor contra alcuno altro fa qualche pruoua fegnalata, & che fia ferito , iitoito 
il Signor principale gli dà il ri colo di Cabra, & gli dà gente alla qual comandi, gli dà terre, ò mo- 
glie, ouero gli fa alcun'altra grada fegnalata, per quello che fece in quel gtorno,& dapoi è più ho- 
norato de gli altri,& e feparato dal vulgo, & gente commune,& li figliuoli di tali valenti huomini 
fuccedeno nella nobiltà,^ gli chiamano Cabra, & fono obligati vfar la militia, & arte della guer- 
ra, & le mogli di quefìi nominati Cabra, oltre il fuo nome proprio le chiamano Efpauesxhe vuol 
dire Signora, & umilmente le mogli delli Caciqui, & principali, lì chiamano Efpaues 
■ Qurifa Indiani hanno le fue ftanze , alcuni appreffo il Mare , altri vicine a qualche fiume ouer Hab;fa „ 
fonte d acqua, doue fi poffapefeare, perche communemente la fua pnncipal & più ordinaria ver- »pp«flbto 
touaglia e il pefee. coli perche fono molto inclin ati a tal cibo, come perche facilmente lo poffono oXVuc 

liauereinabbondantia,&meglio,chefaluaricine,cioèPorci,&Cerui,chefimilmenteammazza- fci - 
no & mangiano. Il modo, come pefeano è con reti: perche le hanno , &c fanno fare molto bene di 
cottone,del qual la natura ha loro prouiflo largamente,&: perche ne hanno molti bofehi & mon- 
ti pieni, ma quello che loro vogliono far più bianco & migliore , lo curano , & piantanlo nelle fue 
fìanze,ouero appreffo le lue cafe,& luoghi doue habi tano. Le faluaticine, Se porci prendono con come el- 
iaca, & reti armate,&: alcune volte vanno cacciandogli,^ gridandogli dietro,& con quantità di g,,a " le/ar * 
gente gli ferrano, & nduconoin luoghi , doue poffono con treccie, & maz7e tratte venderai & "*" 
dapoi mora,perche non hanno coltegli da fcorticargli,gli fanno in quartini che fanno con pietre, 
i- u ' S arroiMcono fc P ra alcuni pali > che mettono in forma di graticola, che loro chia- 
mano barbacoas,con il fuoco ài fotto.& in quello medefimo modo arrofrifeono li pefci,percioche 
effendo la detta terra in Clima, &: regione naturalmente calida, benché la fia temperata per la di- 
lli naprouidentia,pure pretto fi guafta il pefce,&£ la carne, chi non l'arroftifce il medefimo a lor no 
che la s'ammazza. Io ho detto , che la terra è naturalmente calida, &: per prouidentia di D?o tem- 
perata,& è coli. Non fenza caufa gli antichi bino hauutaopiniòne,che la torrida zona, doue paf- 
fa la linea deirEqmnotrialefiainhabitabiIe,per hauer il Sole più dominio in quel luo^o, che in al- 
cuna altra parte della Sfera,& ftar continuamente fra li duoi tropici Cancro & Capn?orno,& co- 
fi li vede cauando fotto , che la fuperficie della terra , quanto è l'altezza d'un'huomo è temperata- 
& in quel fpatio gli arbori, & piante s'appiccano,né più a baffo palfano le radici, anzi in tal fpatiò 
s inzocchano,& allargano,& tanto, & più fpatio tengono di baffo con la radice, quanto occupa- 
nodifopra co' rami, né parlano più a fondo le dette radici, perche pai a baffo fi truoua la terra cal- 
diiiima,& la fuperficie di quella temperata, & humida molto,sì per le molte acque, che in quella 
terra dal ciel cafeano ne' fuoi tépi ordinarij tra l'anno,come per la grande quantità di ^randiflimi 
fiumi, torrenn,fonti,& palududelli quali ben ha prouifro a quella terrai! fuperno Signor che la fot 
mo. Sonui anchora molte afpre,& alte montagne. Euui anchora téperato aere con fuam fereni la 
notte,delle quali particolarità non ne hauendo notitia alcuna gli antichi , diceuano la detta Tor- 
rida zona,& Linea Equinoziale effer naturalmente inhabitabile,le quali tutte cofe io tefìifico,&: 
affermo , come teftimonio , che le ha vedute , & molto meglio mi fi può credere, che a quelli, che 
non hauendo veduto cofa alcuna per congfettura hanno hauute opinioni contrarie.F porta la co 
Ita del mar del Nort, cioè di Tramontana nel detto golfo d'Vraba, &: nel porto del Darien , do- 
ue arnuano le naui , che di Spagna vengono , in fette gradi , & mezo , de in fette , & manco , òz 

Viaggi voi. terzo. F 2 dafei 




uatitinu 



.ff J -^ HS 



Verno. 

£llaie. 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

da fei & mezo fino a otto,eccetto qualche punta, che intraffe in mare verfo Settentrione, di que- J 
fte ve ne fono P oche.que che di quella terra, &C nuouà parte del mondo giace più verfo il leuan e 
è il caoo d° Santo Afflino , il quale è in otto gradi , lì che il detto golfo d' Vraba e ontano dalla 
detta Hnca d^EqSinotrialc da ceto venti fino cento trenta leghe, & tre quarti di lega, a ragion 
df 7 le "he & m«a,chc lì contano per ciafcun grado da polo a polo, &: cefi per piu,o poco ujag- 
co va tutta lai ~offa,pcr la qualcaufa nella città di S. Maria dell'antica del Dancn&: in tutto que 
%$£ e del fopraefetto Golfo d'Vraba,tutto il tempo dell'anno fono i giorni, & le notti quali del 
douc fono f L ^ ^ uali , & e -Uè difenda alcuna in dette notti & giorni per quella poca d. lontananza dal- 
Ka? 'eq^uuSnaltè tanto P oca , che m ventiquattro bore , che è vn ff^^^g^^ 
è™ h ° fenonperhuomim fpcculanui , &chc intendono la sfera De li fi vede la Ti amontana molto 
fila & quando quelle ftclle di detta Tramontana, che fi chiamano i Guardiani fono di lotto del 
cS lcffl P 2o vcderc.perchc effa è fotto l'orizonce: ma perche in quefto libre .non fono per 
SSS&i afferò all'altre particolarità , come è flato mio principale defideno , & in- 
tènt io e° Io ho detto di (opra, che a il Tuoi ordinari) tempi m quella terra pioue,& coli e la venta, 
perche v'è verno, &t fiate, il contrario di quello , che è in Spagna , douc e il maggior freddo il De- 
Fembre & Geni aio di Siiaccio & pio?gTe , & la fiate &l il tempo del caldo per San Giouanm, o 
Sei diligo nC&iglia veramente detta dell'oro é aloppofito. Lattate, & il tempo più 
aftiu o ifenza pio^gie, è per Natale, &vnmcfeauanti,&vnmcfc poi II tempo veramente, 
** pi ° SS pfou?molto,e>eTSan Giouanni, vnmefe poi, & quello mi fi chiama l'inuerno, non già, per- 

no d'vna maniera, ma perche in quella flagione di pioggie, non fi vedendo il Sole, coli oidinana- 

S«™pTrXaqucl tempo dclW 

non ve ne fìa. Li Caciqui,& Signori di quella gente tengono, & pigliano quante moglie, che vo- 
gSSf ^^'pcàSii^^m^^ PWW bella effendo donne di buon parentado & 
S^S guup k denomini principali della fua natione,perche de' forefìien, & altre lingue no le : ptende- 
JT^Uo nano,con quelle fi maritano & hanno per fauorite,ma non hauendo ai Wfep^to^^ 
» che miglior -li paiono & il primo figliuolo, che hanno effendo mafchio,quel fuccede nello fiato. 

Et màcandoìi figliuoli, le figliuole maggiori hereditano,le quali maritano co'fuoi principali vai- 
falli Ma le del maggior figliuolo faranno femine , & non figliuoli mafehi , non hereditano , ma i 
mafenb del feconda 8 figliuola fé ne farà,fuccedono,perche fanno,che i figliuoli di quella fono del- 
SL -eneranone nece?fanamente,fi che li figliuoli di miaforellalono veramente miei nepoti,do- 
ue di quelli del fratello,fe ne può hauere dubitanza. L'altre genti pigliano vna fola moglie,& non 
citi & quelle alcuna volta lafciano, & prendano altre, la qual cofa accade rare volte, ne pero a tal 
cofa bifogna molta occafione,fe non la volontà d'vna parte , ò vero di tutte due , & fpecialmente 
\ e : ??Z ouando non partorifeono, & communemente fono continenti della fuaperfona , .pur tutta volta 
P n ut„ l o lJ ve e r g an?hemolte , che volontariamente fi concedono a chi lerichiede , maflimamente le pnn- 
T % 7J he Finali le auali da fé medefimedicono,che le donne nobili, & fignore non debbono negar alcuna 
E tà coff'chele 2 i Mmfnài , non volendo effer villane , tutta volta le dette hanno nfpetto di non fi 
d0ma " di ' Solare con gente baffa , eccettuando però li Chnfliani , perche conofcendogli valent huomi- 
ni Sengonolommunemente tutti nobili , anchor che conofeono la differentia che e fral'uno 
& l'altro, fpecialmente di quelli, che veggono, che fono principali , &: che comandano a gli altri, 
delli quali ne fanno gran conto , & fi tengono molto honorate , quando alcuno di quelli 1 ama- 
no & molte d'effe /clapoi che conofeono alcuno Chnfiiano carnalmente gli feruano la fede , fé 
quello non fiàmolto tempo lontano , òabfente, perche ilfin fuo non e di effer vedoue,oreligio- 
fé che ferii- no cafiità . Hanno per coflume molte di quefie, che quando s'ingrauidano, prendo- 
Difperdono - ' vn >U r ba con i a quale fubito difperdono, perche dicono , che le vecchie debbono partorire,^ 
b°a" S pò- che effe non voghono iìar occupate , & lafciare li fuoi piaceri , né ingrauidarf i . perche partoren- 
SrlSut do , le tettes'mfiappifcono , le q-i-" — i- --— - *- ™ recano conto, oero quando p 



tonfeono, vanno al fiume, &. fi 



uali molto apprezzano ,& ne tengono conto, pero quando par- 

., ; iniì V :n. ..>i m U1 „u« .Jauano.&ilfanguej&purgationfubitogliceffaj&pochigiorm 

reflano di far feruitn per caufa del parto, anzi fi flringono di modo,che fecondo che dicono quel- 
li che con effe vfano , fono tanto flrette donne , che con fatica , gli huomini fatisi anno al fuo ap- 
petito & quelle che non hanno partorito fono fempre quali come vergini. In alcune parti porta- 
no alcuni lenzuoletti dal trauerlo fino al ginocchio intorno intorno, che cuoprono le lue para 
inhoncfie , il refio veramente del corpo vanno nude , come nacquero . Et gli huommi pnncipa- 
come (i co jj portano alle parti pudibunde vna cannella d'oro , gli altri veramente portano alcuni buouoli , 
r ino ^- , rome circoli grandi , ne i quali mettono il membro virile , del refio vanno nudi, perche de i tts 
SS S che tono vicini hanno detti Indiani opinione , che non fìa cofa di hauerne vergogna , & in 
molte proumeie non portano , né gli huommi , né le donne alcuna cofa in tal parte , ne in altra 
della perfona. Nominano la donna Ira nella prouincia di Cueua, & l'huomoChui. Quello 
nome Ira pollo alla donna panni, che non fiàmolto difeonueniente, ne fuor di propolito, a 
molte di quelle, né anche a quelle di qua. Le differente fopra le quali gl'Indiani fanno rif- 
fe Se cruerrcggiano , fono fopra alcuni , che habbino più terre , fignone , &c quelli che pollo- 
no ammazzaSTammazzano^ qualche v olta quelli che prendono inferrano, &c fi feruono d efu 



Tuira. 



DEL S. GONZALO D'OVIEDO. 45 

^ per fchiaui,&: cìafcun fignore ha le fue catene particolarmente conofciute, & cofi incatenano v\i 
iuoi fchiaui. Sono alcuni (ignoricene cauano vn dente di quelli dauanti agli fuoi fchiaui,&: quel- 
lo è il fuo fognale . Le nationi de' Caribi ardercene fono quelli di Cartbagenia, &: della maggior i Caribl fi 
parte di quella cofta,mangiano carne humana,né fanno fchiaui,né donano vita ad alcun deMuoi prf«»>o<R 
nemici,ò forefheri,anzi tutti quelli che pigliano le gli mangiano^idoperandi > in fcruitio le donne mina hu ~ 
che pighano,& 1 figliuoli,che dette donne partunfeono , fé per cafo alcuno Caribe con effe s'im- 
pacciane dapoi nato,fe lo mangiano,& i fanciulli de'foreflieri,che pigliano gli caflrano,& in?raf- 
ikno,& poi gli mangiano . Nella guerra,ouer quando vogliono parer huommi di conto, fi dipin- 
gono con Xaugua,cheé vno arbore delqualpiuauanti fi dirà, con ilqual fanno vna tintura nera, Xau s ua ' & 
Se con Bixa,che è vn'altra cofa colorata,dell~e quali cofefanno pallone, come di terra rolla, però SS 
la Bixa è di più fin colore, Se fannofi molto brutti,^: di pitture molto differenti il volto , Se tutte le gono ' 
parti,che vogliono della perfona,&: quefta Bixa é vn color molto difficile a nettarfi,fe non paffa- 
no molti giorni , Se ftnnge molto le carni,&: oltra che gl'Indiani pare che fia vng bella dipintura, 
è di giouamento alla perfona. Quando cominciano le fue battaglici vanno a combatterc,ouer riq&à fo 
cominciano altre cofe, che gl'indiani voglionofare, hanno alcuni huomini eletti,iquali tengono JX'f 
in molta riuerenza,chiamati da loro Tequina. non oftante,che ciafeuno, che fia eccellete in eia- '««S ■ * 
feuna arte,o cacciatore,o pefeatore, o che faccia r * glió vna rete , o vn'arco , o altra cofa fia chia- „oio 01 ?he 
rnato Tequina,che vuol diresti noftra lingua maeiùo . fi che quelli , che fono maefìri delle lue re- «m?«"««> 
fponfioni,8c intelligenze con il diauolo,gli chiamano Tequina.& quefto Tequina parla col dia- ™" 
uolo,& ha da elio le rifoofte,& poi referi (ce a coftoro quello che hanno a fare, & quello che deb- 
be effere domane,oue/o fin molti giorni . perche eflendo il dianolo tanto antico Aflroloo-o,cono 
fee il tempo,& guarda doue fi addrizzano le cofe, Se doue le guidi la natura , Se coli per f effetto,, 
che naturalmente fi fpera, dà loro notitia di quello,che debbeauenire,& gli dà ad intcnderc,che 
perfua deità,& come fignor del tutto,&: Motor di tutto quello che è , Se farà : fa le cofe future,&: 
che in ogni momento occorrono,& che il fa li tuoni, fa Sole,pioue,guida le ftagioni, & lena via, 
ouero dà il viuere . Per laqual cofa li detti Indiani,effendo dal detto ingannati, vedendo ancora 
in effetto le cofe a lor dette perauanti, venute certe , gli credono in ognfalcra cofa, tenendolo, Ss 
honorandolo,facendogli facrificij, Se in molti luoghi,di fangue,& vite d'huomini,& m altre par- 
ti di buoni,& eccellenti odori aromatici,& fimilmente di cattuu . Se quando Iddio diipone il con, 
Erario di quanto il diauol ha lor predetto, Se lo fa mentire, dà ad intendere a' detti Indiani hauer 
mutato fentenza per alcun loro peccato,o con qualche altra bugia,che gli parc,effendo fufficien- 
tiffimomaeftro a iàper ordinar inganni alle genti, Se fpetialmente con quelli poueri ignoranti» 
che non hanno difenfìone contra sì potente aduerfario . dicono chiaramente che'l Tuira gli par- 
la, perche coli nominano il diauoio, Se con tal nome di Tuira in alcune parti chiamano anchora 
li chrifèianijpenfando con tal nome honorargli , &: laudargli molto. Se in verità buon nomc,o per 
dir megliojconuenìente ad alcuni,&: che bene gli ftà, perche fono andate perfone in quelle parti, 
lequali hauendo pollo da canto la confcientia,& timore della giuftitia diurna ,& humana , han- 
no fatto cofe non da huomini, ma da dragoni, U infedeli . ne hauendo nfpetto alcuno humano» 
fono Itati caufa,che moki Indiani quali forfè fi larebbono potuti conuertire,& faluarfi/i fon mor 
ti per diuerfe maniere,& forme,& ancorché quefii tali non fi tufferò conuertiti, viuendo potetia- 
no effer vtili al fèruitio di voftra Maelià,& giouamento a 5 chrifìiatii , Se non fi farebbero disabi- 
tate totalmente alcune parti della terra , lequali per tal caufa fon quafì priue di géte,&: quelli,che 
di tal danno fono flati caufa,chiamano il dishabitato pacifico. Io veramente lo chiamo distrutto, 
però in quefta parte ben fatisfàtto il Signor Dio , Se il mondo della fanta'intentione , & opera di. 
V.Maeflà,hauendo con configlio di molti Theologi,& dottori, Se perfone inteliigenti,prouiito, 
Se rimediato con la giuftitia a tueto quello ch'é flato poffibile , Se molto più hora con la nuoua ri- 
formatione del fuo configlio regale dell'Indie,effendoui tali Prelati, Se tanti huomini detti Cano- 
nifli>&: Legifti,& di tanta integrità,^ bontà,che fpero nel Signor Dio, che tutti gli errori fin'ad 
hora commeffi per quelli,che de lì fono paffati, per la prudenza de' detti s'emenderanno , Se per 
l'auenire s'indirizzeranno^ modo che'l noftro Sig. Iddio ne farà fornito , &: V.Maeftà fimilmé- 
te,augumentando,&; facendo ricchi quelli fuoi regni di fpagna,per la grandiffima ricchezza,che 
Iddio a quella terra ha conceffo,& fin'hora feruata,acciò V. Maeflà fia vniuerfale , Se vnico Mo- 
narca del mondo. Hor tornando al propofito del Tequina, che gl'Indiani tengono,**: quello per 
parlare col diauoio , per m ani, Se configlio delquale fi fanno quei diabolici facrificij , coilumi>& 
ceremonie degl'Indiani.Dico che gli antichi Romani,Greci,Troiani,Aleflandro,Dario> Se altri 
Prencipi antichi, eccettuati li chrifliani, furono in quefìi errori, Se fuperftitioni,effendo anchora 
loro gouernati da quelli fuoi indouini , Se tanto foggietti a gli errori , Se vanità, Se congietture de* 
fuoi pazzi facrificij , nelli quali adoperandoli il diauoio , alcune volte gli accertaua, Se prediceua 
tal cofa,che dapoi aueniua fenza faper altra più certezza , fé non quanto il cbmmune aduerfario. 
della natura humana gli infognata, per condurgli nella perditione. Se non gli fuccedendo alle 
volte quello che prima haueuano detto , dauano diuerfe efpofitioni alle loro ofeure , &; dubbiofe 
rifpofie,& dicendo gli dei effer con loro indegnati. Dapoi che voftra Maeftà é in quella città di 
Toledo . àrriuò qui nel mefe di Nouembre il Pilotto Stefano Gomez , ìlquale nell'anno pafìato 

Viaggi voi. terzo, F s del 



-v 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

del^percórniindam 

pa e\i7 c?rra continouata a quella cheli chiama dellosBacba laos , decorrendo a Occidente. ,SC 
Eh ce in 40 OC 41. srado , & coli poco più OC meno , del qua! luogo meno alcun. Indiani & ne 
Ino a IpSSfeuella circa, li quali fono di maggior grandezza di quelli .di terra ^MttR* 
do Sìè S^SShtt iono^erche anchora il detto Pilotto dille hauer vifto mok,,chc fono tur- 
ti di quella meddiraa grandezza, .1 color veramente è come quelli di terra lerma, fonograndi ar- 
cieri &: vanno coperei di pelle d'animali faluatichi.&d'akn animali. 

lono m' nella terra eccellenti marron, Se zibellini, & altre ricche fodere, delle qua h ne poi to 
alcu° Avèlie il detto Pilòti» . Hanno argento, Se rame, Se fecondo che dicono quelli Indiani, Se 
con Sn Lio imendere, adorano il Sole Se la Luna, anche hanno altre Idolatrie, oc errori co- 
me nu?ili di terraferma . Hor lafciando quello da parte , Se tornarono a continucuare nelli co* 

r • IS^err^ 

SS S^ndo #un Cacque, o Signor pnncipal muore, tutti li più d °^fe = i,£ S 

nel !f T" di cafa fin, che continouamente loieruiuano , s'ammazzano , perche hanno opinione, <x coli gli 

ca&J 010 ha diro ad u tendere il Tuira , che quelche s'ammazza , quando il Cacique muore , va con Uri al 

cielo &1n quel luo-o ferue m dargh mangiare, ò bere , oue dimorerà Sempre , e ercitando quej- 

Mtefe^ffiSquà viuendo Ètica inoaf li tal Cacique , & quello che quello non fa, quan- 

do POL muore di lùamorte naturale, ò vero altra : mlieme con il corpo muore la fua anima.* che 

tutu- fi" J l 'indiani , Se fubditi di detto Cacique quando muoiono Umilmente col corpo muoic 

lS maf £ coli fmifcono, & fi conuertono in aere,& diuentano niente come il porco,o vccel o, 

ò pc fcc, è ^vero altra cofa animata, Se quella preminentia hanno, Se godono folamente li feruito- 

• S P Sfimi«TlÌari che feruiuano alla caia del pmicipal Cacique in alcuno fuoferumo,& da quefla 

S«ì godere di quella prerogatiua ^s'ammazzano, sfanno L ^^S^£^S^S 



dato ben'io nella fommità delle montagne di cinturo, uoue lo», ww p> .^^w* v,— ^— - ^»- 

Wou cia,che s'era ribellato dal feruitio di volita Maefla, Se domandandogli di cui erano alcu- 

nSolure polle nella fua cafa , mi ri fpofe , che erano d'alcuni I ndiam , che s'erano vccifi nella 

moSdel Ca P c, que fuo padre,* perche Lite volte hanno in c ^ é ^%^^^% 

cita d'oro 1 morato : feci aprir due fepolture, dentro le quali li trouo. il Mamz , * fM^TM > che di 

WalTd^ 

cRi erano fcpolri : erano lauoraton di terra , & pedone, che iapeuano ieminare oc raccouc 
il pane , & erano flati fornitori del padre , * perche non morii! erode fue animeeon li corpi s e- 
vano veciiì nella morte del padre , Se haueuano quel Mahiz , * mazza per femmarlo nel ciclo 
Xquaf. io km i ,uardate P comeilTuu-a v'inganna ,& tutto ^^^adi^d^c^. 
fo che dapoi tanto tempo , che quelli fono morti anchor. non hanno poi tato il Mah.z v* ™^ 
za maé Lentato marcio: né Vale più cofa alcuna, & manco l'hanno kminato nel cielo a 
quello nfoofe il Cacque , che non hauendolo portato : era perche ne douieno hauer tremato 
d! fom-a nel cielo fa "di Quello non haueano hauuto di bifogno , a quello errare gli turno det- 
te molte cole , le quali però fono di poco giouamento a rimuouero u di tal lue lane opinioni ,òd 
% cernente quelli che lì truouano in qualche età , eilendo prdi dal dianolo , il qual dell ifteffa 
forma, che gli appare quando gli parla , è dipinto da loro di ^'^^W^/^ 
> mente lo fanno d'oro dr rilieuo , & ^intagliano m legno molto fpauenteuolefempre, & bithip, 
SA &t^teno,comc di qui coflumangl, Pittori dipingerlo alli ^l^lMS^ndal 
* uira " gelo, ò veroinaltra parte, oue più fpauenteuole lo vogliono figurare . Similmente quando il 
« T ■ fa demonio -li vuole fpaiientare, gli promette il Haurachan che vuoi dire cempefta , le quali fa an- 
■££%£ S, , che romnano cafe , & cauadi molti , Se grandi arbori ,*io ho villo mont, pieni d ar- 
£?£&* boti mo to orandf , St fpeffi m fpacio di mezza lega , Se d'vn quarto di ega effer tutto ilmonte 
S fot fon a % nSnati rutti gli arbori , piccoli , &c grandi ,.& moltidr quell, canati con tutte le gj 

Sfopra^ 

n ionio ,' né fi può guardare lenza paura . In quefto cafo debbono contemplar li Chnlliani , fic 
con mo Ica ragione", che m tutte qilelle parti , doue è riporlo il lauto Sacramento giamai più fon 
mtihdetti rfaurachani,* tempeila di quella qualità , né chefiano pencofoie , come folcano. 
feilmeiue in alcune parti della detta terra ferma è comune tra li Caciqui , che quando muoio- 
eometet no prendono il corpo del Cacique &c l'appoggiano fopra vn iaffo, ouer legno , "jcorno del quale 
Z'cT molto ppre^o,.nn?dando pere! che né la K bmcia,né la fiamma tocchi , .corpo del defunto,acce i- 

t rno'ngi^fùo 

oiedi òc delle mani, & vàin fudorc, ,S: s'afeiuga di modo che la pelle s'attacca a gh odi, 6c tutta la 
Sa,ScSne li cófuma,&: poi che coli è afciutto fenza aprirlo,che nò bifogna,lo mettono m w 

' L&icparacadelkfua^^ 

WciimaiornTacralktopoto.&cofivcdcndofila-quantica,&.a>tniCT 



DEL S. GONZALO D'OVIEDO. 44 

quanti fignori ha hauuto quello flato, & qua! fu figliuolo dell'altro,effendo iui pofli per ordine,&: 
A, dicono che quando muore alcuno Cacique in alcuna battaglia di mare,ò di terra,& che fia rima- 
rio in parte , che gli fuoi non riabbiano potuto portar il fuo corpo nel fuo paeie , & metterlo , doue 
anco lono gli altri fuoi Caciqui, Se manca in quefio numero, accio vi refti di lui memoria non ha- 
uendo lettere : fubito fanno , che gli fuoi figliuoli imparino , Scappino minutamente la maniera 
della morte , & la cania , perche non fumo mi polii , Se quefia cantano nelle fue canzoni , che lor 
chiamano Areytos . Onde poi che di fopra diffì , che non hanno lettere anzi mi dimenticai dire, Areytos 
che di quelle flupifcono,dico che quando alcuno Chrifliano fcriue mandando per alcuno India- IT. canz °" 
no ad alcuna perfona, che fia in altre parti,ouero lontano da quello che gli ferine la lettera, pren- 
dono tanta admiratione vedere , che la calta dice in altro luogo , quello che vuole il Chrirliano, 
che la manda, Se con tanto rifpetto , Se cura la portano , che gli pare che la carta umilmente faprà 
dire quello che per cammino al portatore farà occorfo , Se alcune volte quelli di manco intelletto 
penfano,che l'habbia anima. Tom andò hora al Areytos , dico , che è di quella forte . Quando li n mod ° d » 
•detti vogliono darli piacere , Se cantare, fi mette inficine vna compagnia d'huomini,&; di donne, JJJJE.* A " 
&C piglionfiper mano,&: vno gli °;uida,al qual dicono che lui fia il Tequina,cioé maeflro, Se quel- 
lo che gli guida, ò fia huomo , ò fia donna , va alcuni palli alianti, Se alcuni in dietro, à modo pro- 
prio di contrapaflò, Se in quefto modo vanno intorno, Se dice coftui cantando in voce baffa,ouer 
alquanto moderata , quello che gli vien nella mente , Se commoda il canto con li palli , Se poi che 
lui ha cantato,tutta l'altra moltitudine gli rifponde, la qual con il medefimo contrapaffo, Se can- 
to gli van dietro,ma con voce più alta, Se durano quelite fue fefte tre , Se quattro hore, Se alle volte 
dà vn giorno all'altro , nel qua! tempo vanno altre pedone lor dietro , dandogli da bere vn vino, 
che lor chiamano Chicha, del qual più a baffo farà fatta mentione,& tanto beono,che molte vol- 
te fi imbriacano,di forte,che reftano,come fenza fentimento, Se cofi imbriachi dicono,come mo- 
rirono li fuoi Caciqui,come di fopra è detto,&i Umilmente molte altre cofe,come meglio viene lo- 
ro nella fantafia. Se molte volte ordifeono tradimenti contra chi vogliono, Se alcuna volta muta- 
no il Taquina , ò maeflro , che guida il ballo ,Se quel che di nuoiioguidaladanzamutail tuono 
c'1 contra paffo, Se le parole . Quefia forte di ballar cantando (fecondo che io ho detto) fi affimi- 
glia molto alla forma de' cantiche vfano li lauoratori, Se »ente di villa, quando nella fiate fi met- 
tono infìeme,huomini, Se donne, con li Cembali nelli fuoi follazzi . Ho vifio anchora quefia ìflef- 
ia foggia, Se modo di cantar ballando, in Fiandra. 

Et perche non mi dimentichi di dir che cofa é quella Chicha,ò vino che beono,& come lo fan- *"£» gjjf 
no. dico che prendono il grano del Mahiz, fecondo la quantità,che voglion far di quefia Chicha, d"a!°& cò- 
ée lo mettono in molle in acqua , doue fia fin che comincia a dar fuora , Se che'l gonfia , Se mette me fi fa ' cia 
alcuni rampolletti in quella parte , che il grano ftaua attaccato nella panocchiadi che nacque > 
&e dapoi che e cofì ftagionato lo cuocono in acqua , Se poi che ha hauuti alcuni bollori , leuano la 
caldiera, nella qual fi cuoce,dal fuoco, Se ripofafi ,.& quel giorno non é da bere, ma il fecondo di 
comincia a ripofar , Se fi può bere , il terzo e boniffimo , perche fià totalmente npofato , il quarto 
molto meglio :&pafTato il quinto giorno, comincia a farfì aceto, ilfefio piu,ilfettimononfipuo 
bere, Se per quefta caufa fempre ne fanno tanto che gli baffi, fin che fi guarii. Però nel tempo, che 
é buono, è di molto miglior fapore, che la Sydra, ò vin di pome, Se al mio gufto, &: di molti é mi- 
glior che la Ceruofa , Se è molto più fano , Stemperato , Se gl'Indiani hanno quefia beuanda per 
principal foftenimento,& non hanno cofa,che gli tenga più iàni,&: graffi.Le cafe,nelle qual que- La fo . 
fii Indiani habitano,fono di diuerfe maniere, alcune fono tode,come vn padiglione,& quefia fog- delie °MT 
già di cafa fi chiama Caney.é vn'altra maniera di cafe nell'ifola Spagnuola,il tetto delle quali pio- 
ue a due acque , Se quelle chiamano in terra ferma Buhyo . Se l'ima Se l'altra fono di molto buoni 
legnami , Se gli pareti di dentro di canne legate con befuchi , che fono certi legnami , ò coreggie 
rotonde , che nafeono appiccate a grandi arbori , Se abbracciati con effi . Se ne fono di groffe , & 
lottili , come le vogliono , &; alcuna volta le sfendono , Se fanno tali , come loro hanno dibifogno 
per legar li legnami, Se legature di cafa , Se li parieti fono di canne congiunte vna con l'altra, fitte 
111 terra quattro Se cinque dita fotto , Se vengono fuora , Se fanno vn certo pariete d'effe , buono, 
&e bello a vedere . In cima , fono le dette cafe coperte di paglia, ò d'herba lunga , Se molto buo- 
na , Se ben meffa , Se dura affai , Se non pione nelle cafe , anzi fono coli coperte per ficurtà d'ac- 
qua, come fono li coppi. Quefio befucho con il qual legano è molto buono pefto, Se trattone 
il meco, del qualbeuendo gflndiani fi purgano, Se anche alcuni Chrifiiani hanno prefa quefia 
purgatione,qualgliè fiata di giouamento, Se gli ha fanati , none cofa pericolofa, ne violenta. 
Quello modo di coprir cafe, è alla fimilitudine del coprir le cafe , Se ville di Fiandra, Se qual fia 
il migliore, ò meglio fatto, credo che quelle dell'Indie fuperino l'altre, perche la paglia, ò 
herba é miglior di quella di Fiandra. Li Chrifiiani fanno horamai quefiecafe in duoi iolari, 
&con balconi, perche fanno farle con inchiauature,& con tauole molto buone, di forte, che 
qual fi voglia gran fignore, fi può in alcuna d'effe molto bene ,&: largamente alloggiare à fuo.. 
buon piacere, Scio n'ho fatto far vna tra l'altre , nella città di Santa Maria antica del Darien, 
qual mi collo piti di mille Se cinquecento casigliani , Seè di forte , che io potria accettar ogni 
Signore s &c molto commodamente alloggiarlo , renandomene parte , doue anchora io po- 

Viaggi voi. terzo. F 4 tefle 







Cafe Copra 
alberi , & 
ne'paludi. 



ili ..LI 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

teffe habitare. nella qaal fono moke fianze,& in folaro,& a baffo , &c ha il fuo giardino con moki £) 
aranci dolci,& <?arbi,cedri,&: limoni (delle quali cofe già n'é moka quantica nelle cafe delli chn- 
fìiani ) & per vna parte del detto giardino corre vn bel fiume . Ilfito e molto gratioio , Se iano, 
cor boniflimo aere , & con vna bella viltà (opra quel fiume, & la terra quando noi chriftiani an- 
dammo ad habitarui, fu abbandonata dalli primi habicaton , per diford.ne , & difetto di quelli, 
che ne dettero caufa,iquali qui non voglio nominare,percioche voftra Maefta ha prouiito,&: or- 
dinato con il fuo reale Configlio dell' Indie,che fi faccia giuftiua,&fiano fansfatti quelli, e hanno 
patico,& Iddio giudic herà il rutto,fecondo la fantaintennone di voftra Maefla. . . 

terza maniera di cafe,, 
dico , che nella prouin- 
cia d'Abravme,ch'è nel 
la detta Caftigkadell'o 
ro,ò£ anco lì intorno fo 
no moke ville d'India- 
ni , che habitano {opra 
arboree in cima di quel 
li hanno le Tue cafe , &: 
habitacioni , & per cia- 
feuna fatta vna camera, 
nella quale viuono con. 
lefuemogliere, arigli- j 
uoli,S£ fopra detti arbo- 
ri monta vna dona con 
fìioi figliuoli in braccio,- 
come . andane in terra 
piana per certi fcaloni, 
che hanno legati all'ar- 
bore, con Beiuco,o con 
legacci di corda di Befu 
co.Da baffo cucco ìlter- 
reno è paiudofo , d'ac- 
qua baffa di manco del- 
la flacura d'vn'huomo, 
ÒL in alcune parti di que 
fti laghi, o pal.udi,_dou'é. 
maggior fondo, tégono 
Canoas, che fono vna 
certa foggia di barche, 
che fono fatte d'vn'aj- 
borincauaco, della gra- 
dezza , che la vogliono 
hauere, con lequali van - 
no in terra afeiuttaaie- ' 






E 



2^3 




Vn'alws fot 
te di cafe fo 
pra le pal- 
ane de' liu- 
lai. 



X)el modo 
deU'habita 



inare gli fuoi Mahizaii/lucca Bacatasi Aics,& altre colè.Channo per il viuer loro, ft^^g 
maniera s'hanno fatto gl'Indiani m quelli luoghi le lue ftanze, per flarptu hcuri da^gli.animali,&. 
beftiefaluatiche,& dagli fuoimimicU più fora,&fenzafofpecro del fuoco . Quelli .Indiani non 
fono arcien,ma combattono con mazze,dellequali n'hanno fempre gran quantica fette, per pò 
terfi difenderejequali faluano m quelle camcre,ouer cafe, con lequali fi difendono.,^ o todono 
eli fuoi inimici . Sonni vn'altra forte di cafe,fpetialméte nel fiume grande di S ■ G,0 " a » n, ^c pei 
liìànti fi di (fe,ch'entra in mar nel golfo di Vraba,nel mezo del qual fiume fono moke palme nace 
vna appreffo I'altra,e fopra quelle nella fommità fono le cafe fabn care, t eco nao che duop a e ucc- 
io d'Abravme,& affai ma-j.giori,& doue fono molti habitatori infieme ,& tengono le aie iettieie 
féà-afcé a' piedi delle dette palme.per feruirfi della terrai vfcir,& entrar quando gli piace, Se qu. 
fìe palme fono tante dure,& difficili a tagliarli per effer foniche con gran difficoltà le gli puoi lai 
Aà nno . Q uefti che fiatino in quefte cafe nel detto fiume,combattono ancora .oro con mazze.g 
i chriftiaiuTche v'arriuorono con il Capitano Vafco Nunez di Balboa, Scaltri capitani nceuecte- 
ro <n:an danno,né alcuno poceron far a gl'indiani,* tornoron con perdita,* morte di gran para 
della wmtM quello balli quanto al modo delle cafe . ma nell'habitat ini leme'cielle vnle, o terre , 
fon differen;i,peiche alcune terre fon maggiori delle akrc,in alcune prouincic, Se communemen 
te la maggior parte habitano feparati per le valli,* per le riuiere . in alcuni luoghi «anno in aito, 
in altri appreffo li fiumi,*: alcuna voltalontani fvndall'akrccome fono li cafoni inBifcagJia , « 
nelle inonca<me,che fono cafe vna feparata dall'altra, nondimeno moke delle decte,con §ut paeic 



DEL S. GONZALO D'OVIEDO. 4 y 

£ é fotto l'obedientia d'un Cacique , ilqual fopramodo è vbidito, Se riuertto dalla fua gente,& mol- 
to ben fermto , Se quando il decco mangia a ila campagna , ouero in cala , tutto audio , che è da 
mangiargli mettono dauanri , Se lui lo difinbuifeeà gli akn , & dà a ciafcnno quél che gli piace . 
Continuamente ha huomini deputati , che gli feminano , Se altri per andar alla caccia , Se altri , 
che per lui vanno à pefeare-, Se alcuna volta s'occupa in quelle cofe, ò in quel che più gli dà piace- 
re > purché non fia occupato in guerra . Li letti l'opra li quali dormono , lì chiamano Hamacas , 
Se ioilo certe coperte di cottone , molto ben teffute , Se di buona,, Se bella tela , Se alcune d'effe 
fornii, di due, ò tre braccia di lunghezza, Se alquanto piuftrette, chelunghe, Se al capo fono pie- 
ne di cordoni lunghi di Cabuya Se di Henequen. 

La qual maniera di filo , Se la fua differentia dipoi fi dirà, Se quelli fili fono lunghi,& congiun-, 

. goniiinfieme > Se ferratili , Se fanno al capo al modo d'una taccola , come lafaccoìa , che e in ca- 
po della balefìra,& coli fornifeono , Se quella legano ad vn'arbore, Se l'altro capo ad vn'altro con 
corde di cottone, che chiamano Hicos, &refìa il letto in aere quattro, ò cinque palmi alzato da 
terra , in modo di fromba , & è molto buon dormire m tali letti , Se fono molto netti , te per effer 
l'aere temperato non bifogna tener altra coperta di fopra , vero è che dormendo in alcuna mon- 
tagna , doue facciafreddo , ouer ritrouandofi l'huomo bagnato , fogliono metter carboni di fuo- 
co fotto le Hamacas ,. cioè letti per fealdarfi . Et quelle corde con lequali fi fa la faccoìà , ouero il 
fin di detti letti, fono certe, corde intorchiate 9 Se ben fatte della grò ifezza, che fi conuiene ,di 
molto buon cottone, Se quando non dormono alla campagna , doue fi può legare da vn arbore 
all'altro , ma dormono in cala ^legano li letti da vn pilaftro all'altro, Se fempre hanno luogo da ti- 
rargli, Se collocargli . Sono molto grandi notatori communemente tutti gl'Indiani, coli gli huo- 
mini , comele donne ■: perche come nafeono continuamente vanno nell'acqua , ne di quello al- 
tnmentedirò,hauendo di fopra a baftanza detto, doue fi narrò della maniera, che nell'ifola di 
Cuba,& lamayca prendono gl'Indiani le ocche . Quello che difo^ra diffeclelli fili della Cabuva, Nel ^ 
&c del Henequen , &: cloue mi offerfi particolarmente narrare , è in quello modo , che certe foglie od m<> 'di 
d'un'herba , che è' , cómegigli gialli , ò ghiaccinoli ,'Fanno queftì fili di Cabuya , & Henequen , SSfeà? 
che tutto è vna cofa , eccetto che'l Henequen è più fotti le , ; &: fallì del miglior della materia, de è «M »- 
come il lino , l'altro è più groffo , Se è come vn lucignuolo.di canapa , Se a comparation dell'altro ^ an0llfer 
è più imperfetto . II color è come biondo', trouaiene ancora del bianco . Con l'Henequen che è 
il più fottìi filo , taglianctgl'Indiani vn paio di ceppi di ferro , ò vn ballon di ferro,in quello modo, 
Muouono il filo del Henequen di fopra il ferro qual voglion tagliare,, come vno che fega , tiran- 
do Se mollando da vna mano vedo l'altra , buttando arena molto minuta fopra il filo , ò nel luo^ 
go , ò parte doue vanno fregando il detto fil con il ferro, Se fé il filo fi confuma lo mutano,& met- 
tono del fil che fia intero,& faldo,& à quello modo legano, vn ferro per groffo che fia,te lo taglia- 
no , come fé fuife Vna colà tenera , §c facile a tagliare . Similmente mi vien a memoria vna colà, dd] 
che ho guardato moke voice in quelli Indiani , che è, che hanno l'offo della tetta piu grotto quac- i a teft° mai 
tro volte che li Chrifliani , &c coli quando fi fa con lor guerra, Se il vien alle mani, bifogna ben ha-, to se- 
ller cura di non gli dar coltellate fopra la tetta , perche s'è villo rompere molte fpade , per la caufa 
fopradetta , Se per efìer piti groffo il detto offo Se piu forte . Similmente ho notato , che gl'India- Donde fi ^ 
niquando.cònofcono,chegIifopr'abondailiangue,fe locauano delli ventrini delle gambe & uanoiifen 
delle braccia , cioè delli gomiti verfo le mani , Se m quello che è pni largo nella comminuta della gue- 
mano : con vna pietra vkia molto aguzza , laquale loro tengono per quefto, Se alcuna volta con- Comefono 

; vn dente d'una vipera molto foteile , ouero con vna cannetta . Tutti gl'Indiani communemente, seza baiba. 
fono fenza barba ,' Se per marauiglia- > ò rariffimo é quel che habbia lanugine \ ò pelo nella barba, 
ò in alcuna parte della petfoiia , tanto gli huomini quanto le donne, anchora che io viddi il Caci- 
que della proùincia di Catarapa , chen'haueua , Se limilmentè nell'altre parti della perfona,doue 
gli huominiqu; glihanno, &fimilmente fua mogliere n'haueua nelli luoghi,& parti, che le don- 
ne fodiono ; hauerne. .liquali; peli alcuni altri in quella proùincia hanno, ma pochi , fecondo che 
ìlmedeiimo Cacique mi aiffe. il Ecdiceua, che lui l'haueua per conto delfuo parentado . ilqual 
Cacique haueua gran parte della perfona dipinta, Se quelle dipinture fono nere, Se perpetue, fe- 
condo quelle che li mori in Barberia fogliono portate per gentilezza, Se maffime le more nel vifo, 
Se nella gola , Se in altre parti . Et coli, tra gl'Indiani principali s'ufano quelle dipinture , nelle c ° me v an - 
braccia, Se nel petto, il vifo non fi dipingono , perche quello èfegno d'effer fchiauo . Quando ia° g Ha! 
vanno alla battaglia gl'Indiani m alcune prouincie, maffime li Caribbi arcieri portano certi cz~ 
ragoli grandi , con liquali a modo di corni fuonano forte r &fimilmente tamburi , Se pennacchi 
molto belli , Se certe armadure d'oro,&: maffime alcuni pezzi tondi Se grandi nel petto , Se- brac- 
cialetti , Se altri pezzi per metterfi in tefla,'&: in alcune parti della perfona,& di neffuna cofa fan- 
no tanto conto , quanto di parer galanti huominmella guerra , Se d'andar meglio ad ordine , che ' 
poffono , di gioie, d'oro , Se di' penne I Se di quelli caragoli fanno certi parernoìlri piccoli,bianehi 
di molte forti , altri colorati , Se altri neri , altri paonazzi . Et fanno braccialetti mefcolati con fé 
gnaletti d'oro , liquali fi metcono.principiando dal gombito fino alla giuntura della mano , riuol- 
tati intorno , 8£il fimil fanno dalli ginocchi fino alle cauicchie delli piedi per gentilezza , oc maf- 
fime le donne honorate,& principali portano quelle cofe nelli luoghi fopradetti,alla gola,&: chia- 
mano 







Come le dò 
ne portano 
]e popiie_A 
o uà rido gli 
fono cafta- 



Come fifa 
portar il Ca 



Come è fat 
to il Tigre. 



A che mo- 
do fi piglia- 
no i Tigri . 



SOMMARIO DELL'INDIE OCCIDENTALI 

mano tal filze, fccofefimiliChaquira. Okra di quello portano cerchietti d'oro nelle orecchie, )> 
& nel nafo, bucandolo da catte due le bande , quali pendono fopra il labro. 

Ale m £ fi cofanebenche communemente gli huomini,* le donne apprezzano il por^ 
tarcSi&ledonnegliporcanoiunghtfi 
me foòra le ci<nia,liqua?i tagliano con certe pietre dunffime molto gmflamente 

I e donne pone pali, quando gli cafeano ìe tette, le lenanc .con bottoni fatti d'oro d'un palmo 
& rtS?ò di lunghezza ;& ben lauoraci, Sé pelano alcuni d'etti pai di dugentd calì.ghani . ilqiial 
ballon é forato nelli capi, & in quelli fono attaccati certi cordoni di cotconc^no di queftì cordo- 
ni vàrfopra lefpalle^ l'altro va fono le braccia, doue gli legano infieme, & quello lanno da tutte 
due le parti del battone , Se con quello futtentano le tette . Et alcune di quelle donne principali 
vanno alla battaglia con li fuoi mariti , onero quando loro medefime fono 1 ignore del paefe , co- 
mandano^ tanno l'vtficio di Capitanofopra la fua gente , & fi fornito portar per il cammino nel 
modiche io dirò . Sempre il Caciqiie principal tiene dodeci Indiani delli più torti, deputati per- 
petrarlo percammino,fedendomvnlettopofìofópravn legno lungo, qual di fua natura e leg- 
gero liquali Indiani vanno correndo, ò mezzo trottando, con lui pollo lopra le fpalle, Se quan- 
do fono itracchi duoi che lo Dottano, fenza turbar punto entrano duoi altri fotto,& contmouano 
il cammino, Se in vn giorno Ve camminano per pianura, anderanno in quello modo da quindeci 
in venti le<me . Gl'Indiani, che à mièti® vfficio fono deputati,fono la maggior parte fchiaui,o Na- 
boria Naboria'p vna forte d'Indiani,che non fono fchiaui,pur fono obligati a ieruir ancora che 
non vocino . Et ancor che io non babbi coli largamente , Se fufficientemence detto quello che 
fin'al pfefente è fentto di quelle cofc,& di moke altre, lequali ho pài copiofamente notato, nella 
mia cenerai hilloria dell'indie, pur voglio paflar alle altre partii altre cordelle quali nel proe- E 
mio ho tatto mentione, Se primamente dirò d'alcuni animali terrefìri, Se fpetialmente di quelli, 
delli quali la mia memoria farà più certa. *i ■ ■ 

*De gli animali, & priéarnénte del Tigre. Cap. x\. 

II Tigre è anim ale,ilqual fecondo che fcriffero gli antichi^ il più veloce di tutti gli altri anima- 
li terreltn . Et per la velocitaci fìumeTigris fu dato il medefimo nome : Li primi Spagnuoli,che 
viddero quelli Ti eri interra ferma, gli chiamorono così . hquali fono della lotte di quello,che in 
quella città di Toledo diede a volìra Maeità l'Admirante Don Diego Colombo,che gli era flato 
mandato dalla nuoua Spagna . Ha la fattezza delia tetta, come il Leone,ò Lonza,ma grolla effa 
tetta, Se tutto il corpo, SÉ le gambe ha dipinte di macchie nere , Se attaccate l'ima all'altra profi- 
late di color rollo, che fanno vn bel lauoro, &